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17 novembre 2018 – PRIMA ASSEMBLEA INTERMEDIA

novembre 17, 2018 @ 9:00 - 12:30

La comunicazione: protagonista della 1ª Assemblea Intermedia dell’Anno Sociale 2018-2019
Sabato 17 Novembre 2018
ORDINE DEL GIORNO
  • 15 – 9.30 Welcome.
  • 30 – 9.40 Saluto del Governatore Gianni Sarragioto.
  • 40 – 9.45 Presentazione del programma della giornata e dei relatori: Loris Fasolato.
  • 45 – 9.50 Saluto dell’Officer distrettuale della comunicazione: Ferruccio Ruzzante.
  • 50 – 10.20 La comunicazione all’interno di un’organizzazione di servizio strutturata: PDG Franco Rasi.
  • 20 – 10.50 Un caso di comunicazione di successo, il TED: Carlo Pasqualetto
  • 50 – 11.20 La comunicazione verso l’esterno nella società civile: Alessandro Lucchini
  • 20 – 11.40 Conclusioni: Tarcisio Caltran.
  • 40 – 12.00 Quesiti.
  • 00 – 12.10 Chiusura dell’Assemblea da parte del Governatore Gianni Sarragioto.
In un’affollata sala del Four Point – Sheraton Hotel, Padova, è stato sviluppato, con serrato confronto di idee, l’importante tema sul tappetto con l’intento di illustrarne le principali sfaccettature e offrire all’uditorio spunti per una corretta comprensione e conseguente auspicabile applicazione.
Prima di entrare nel vivo della trattazione il Governatore, dopo un breve indirizzo di saluto, ha presentato il progetto “Nuove Voci”. Il progetto, voluto e sostenuto dalla Presidente Internazionale Gudrun Yngvardottir, vuole celebrare il contributo delle socie Lions in occasione dell’insediamento della prima donna alla carica di Presidente Internazionale. Il progetto promuove la parità di genere attraverso la crescita associativa femminile e lo sviluppo della leadership femminile. Il team distrettuale, istituito per la testimonianza, la promozione, la valorizzazione e la divulgazione dell’impegno femminile, è coordinato da Gabriella Salviulo e composto da Arianna Caccaro area Service, Micol Cavatton area Leadership, Carla Moro area Membership, Stefania Ottaviani area Marketing. La coordinatrice ha sottolineato che il team opererà sia in sinergia con le differenti componenti distrettuali, nel rispetto dei ruoli, sia attraverso iniziative proprie. Per maggiori dettagli:
https://www.lions108ta3.org/wp-content/uploads/2018/10/2018-11-17_Nuove-Voci.pdf
All’intervento di Gabriella Salviulo è seguito il saluto del Presidente del Distretto Leo, Fabio Raschillà, e quello del Direttore internazionale, Sandro Castellana, che ha posto l’accento sulla differenza tra comunicazione e informazione spesso erroneamente identificati come sinonimi.
L’osservazione del Governatore per il quale comunicazione vuol dire condivisione, concetto più volte disatteso dall’impoverimento dei rapporti interpersonali, ha dato l’avvio agli interventi dei relatori, moderati dal Presidente dell’Accademia del Lionismo, Loris Fasolato.
Ha preso per primo la parola l’Officer Distrettuale della Comunicazione, Ferruccio Ruzzante, che considera l’informazione una sfida vincente se trasmessa per immagini, in modo chiaro e sintetico e che evidenzi “chi siamo” al fine di acquisire consensi, lavorando insieme e impiegando i metodi e gli strumenti più aggiornati ed efficaci per comunicare le nostre informazioni.
Al sintetico intervento di Ruzzante è seguito quello più analitico del PDG del Distretto Ib3 e Vice Direttore della rivista nazionale Lions, Franco Rasi. Questi si è posto la domanda: perché, nonostante i numerosi service svolti, siamo poco conosciuti? La risposta non è facile. Negli ultimi quindici anni l’interesse per la comunicazione è notevolmente aumentato, cionondimeno solo l’1,5% degli Italiani conosce le nostre attività di servizio. Fonti d’informazione sono il sito nazionale e la rivista multidistrettuale “The Lion”. Quest’ultima, a parere del relatore, è una “bandiera” da salvaguardare perché realizzata, scritta e pubblicata solo da Lions. A suo parere l’arma più efficace per comunicare è il service, che andrebbe reso noto in modo serio e incisivo, superando quell’atteggiamento di chiusura che il relatore ha chiamato “sindrome di Fort Alaimo”. Quale tipo di service può oggi interessare la pubblica opinione?  A questa domanda Rasi risponde che i service “elemosinieri” non attraggono più, mentre una società liquida, come l’attuale, apprezza quelli d’impegno civile come “ambiente”, “parità di genere”, “sfruttamento del lavoro giovanile”, service in grado di creare movimenti di opinione, con una connotazione politica ampia, intesa nel più ortodosso significato del termine, sicuramente non coincidente con quello di “partitismo”. A tal proposito cita Platone che paragona il politico all’auriga impegnato a governare, con le briglie, due cavalli: uno nero e uno bianco, guidandoli in modo che procedano affiancati, sebbene gli stessi spingano per andare in direzioni opposte. A conclusione del suo intervento Franco Rasi ha ricordato il messaggio della Presidente Internazionale, secondo il quale metà dei soci si deve impegnare a istruire l’altra metà e tutti insieme devono impegnarsi nell’istruire la Società sino a quando il mondo sarà così perfetto da non aver bisogno dei Lions. È un’utopia, ma afferma: l’utopia del futuro prepara il mondo presente!
Di tutt’altra natura è stato l’intervento di Carlo Pasqualetto, responsabile della piattaforma “TEDxPadova” e consigliere comunale della Città con delega all’innovazione. Il giovane relatore, partendo dall’assunto che comunicare vuol dire condividere, presenta la piattaforma TED promotrice di eventi, di aggregazioni che possono diffondere idee di valore. La forza della struttura in argomento sta nella rete; l’obiettivo più importante è l’impatto sul pubblico. La singolarità di questo modello di comunicazione deriva dal fatto che per un evento da realizzare non è indispensabile coinvolgere professionisti, basta l’entusiasmo di coloro che lo promuovono. È un modello comunicativo globale in grado anche di misurare la condivisione delle idee. Per la sua capacità di moltiplicare esponenzialmente i destinatari della comunicazione viene impiegata anche da importanti personaggi pubblici. La piattaforma TED, infatti, è stata utilizzata da “tolker” di rilievo: anche il Papa se n’è servito. È un luogo digitale, facilmente raggiungibile, ove migliaia di persone condividono idee ed emozioni.
Il professor Alessandro Lucchini ha trattato il tema della comunicazione verso l’esterno conferendo al suo intervento un taglio espositivo coinvolgente, con implicazioni linguistiche e finalità ermeneutiche. La considerazione di partenza è che il cervello non tollera il vuoto, deve sempre funzionare; anche della comunicazione non si può fare a meno. Far sapere qualcosa è la premessa del fare e cioè del lavoro. Saper far fare è la condizione necessaria per la leadership. “Far sapere” vuol dire comunicare la realtà o la rappresentazione della realtà. Lo sviluppo di questo concetto parte dalla realtà, raggiunge la rappresentazione della stessa, per poi arrivare alla rappresentazione della personale rappresentazione della realtà. Da questo punto parte la comunicazione vera e propria. È possibile attuare il processo inverso e arrivare alla realtà pura di partenza. Il linguaggio è diverso in relazione alla situazione e al contesto in cui è inserito. Ad esempio la parola “premio” assume significati diversi a seconda del contesto in cui è inserita: Può essere il riconoscimento per un atto meritevole di attenzione ovvero un mero “premio” assicurativo. L’uomo è dotato di una bocca e di due orecchie, osserva Lucchini; pertanto prima di parlare è bene ascoltare, così come richiesto da una società civile. Per tradurre la teoria in pratica il relatore suggerisce sette allenamenti per un buon “ascolto”, inteso anche come acronimo delle sette seguenti attività:
a: inteso come “ascolta solo per ascoltare” non per rispondere o per giudicare
s: inteso come “ascolti solo parole?”  Partendo dall’assunto che ne ricordiamo solo il 7%;
c: come ascolto soprattutto di “certe parole”, tenendo presente che di media ciascuno di noi impiega, nel suo lessico, 250 parole
o: “ascolti la realtà o la tua rappresentazione della realtà”
l:  “ascolta soprattutto strutture logiche”.
t:  “ascolta anche tra le parole”: dobbiamo leggere anche quello che c’è sotto le parole per poi saper fare buone domande
o: come  “once upon  a time”  (c’era una volta)
Con la citazione di Ghandi – secondo il quale partendo dal pensiero positivo e attraverso le parole positive, i comportamenti positivi, le positive abitudini, i valori positivi siamo in grado di determinare il nostro destino – il professor Lucchini ha concluso il suo intervento.
L’ha avvicendato al microfono il direttore della rivista interdistrettuale “Tempo di Lions”, Tarcisio  Caltran, per il quale la comunicazione è un fatto complesso, non liquidabile in poche battute. Una sintesi è impossibile perché si può comunicare in tanti modi, bisogna scegliere quello che meglio si adatta al destinatario e alla situazione contingente, ponendoci le domande: cosa vogliamo comunicare? Chi vogliamo raggiungere? In che modo?
Alla base di questa attività ci deve essere un progetto, ben strutturato, composto da elementi tra loro collegati e un comune interesse. Caltran lo identifica in un Ufficio Stampa del quale, peraltro, lamenta l’assenza nei nostri Distretti. Distingue inoltre la comunicazione interna, finalizzata all’esecuzione di un servizio o a un dibattito, da quella esterna, necessaria per entrare in contatto con i fruitori dei nostri service.
Altra distinzione va fatta in ordine ai mezzi di comunicazione tra i media tradizionali, che rappresentano il passato, e quelli informatici, che rappresentano il futuro. La scelta va operata tenendo conto di vari fattori: ad esempio dell’età del destinatario.
Sussiste, infine, la dicotomia carta stampata e social. Due forme di comunicazione ugualmente necessarie. La seconda più adatta alle manifestazioni pubbliche, perché tempestiva, globale, rapida e in grado di colpire ed emozionare i destinatari. Per contro la velocità di comunicazione non garantisce la veridicità e l’attendibilità della notizia. Ciò costituisce motivo di contrasto tra media e social e consiglia un uso oculato del secondo.
Qualunque sia il veicolo, la comunicazione oggi è un momento di relazione e di cultura, una moderna “agorà”, in grado di diffondere un messaggio univoco, in forma chiara, efficace, completa, comprensibile, tale da stimolare e favorire un sano confronto di idee. A conclusione del suo intervento Caltran ha auspicato il progetto finalizzato alla diffusione di messaggi credibili, che bandiscano l’auto-referenzialità e che rendano degne d’interesse anche le buone notizie, in un clima di libertà di stampa e di democrazia compiuta.
Il convegno è stato chiuso dalla presentazione del nuovo sito multidistrettuale che offre all’utenza ricerche mirate ed esaustive.
Il saluto del Governatore, Gianni Sarragioto, si è sostanziato nell’invito a utilizzare i siti per avere risposte credibili e nello stesso tempo entrare in contatto con tutti i Lions del mondo.

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Dettagli

Data:
novembre 17, 2018
Ora:
9:00 - 12:30
Categoria Evento:

Luogo

Hotel Sheraton di Padova
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