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17 novembre 2018 – PRIMA ASSEMBLEA INTERMEDIA

novembre 17 @ 9:00 - 12:30

La comunicazione  protagonista della 1^ Assemblea Intermedia dell’anno sociale 2018-2019
In una affollata sala dello Sheraton Hotel è stato sviluppato, con un confronto serrato d’idee, l’importante tema sul tappetto, con l’intento di presentarlo nelle sue principali sfaccettature e di offrire all’uditorio spunti per una sua corretta   comprensione e conseguente auspicabile applicazione.
Prima di entrare nel vivo della trattazione. il Governatore, dopo un breve indirizzo di saluto,  ha presentato il team “Nuove Voci”. Un progetto, voluto e sostenuto dal Presidente Internazionale, Gudrun Yugvardottir, finalizzato alla parità di genere ed allo sviluppo della leadership femminile. Il team istituito per la testimonianza, la promozione, la valorizzazione  e la divulgazione del l’impegno femminile nel Distretto è coordinato da Gabriella Salviulo e si avvale della collaborazione di Arianna Caccaro per area Service, di Stefania Ottaviani per quella Marketing, di Carla Moro per la  Membership e di Micol Cavatton pert la Leadership. La coordinatrice Salviulo ha precisato che il team non va identificato come” quota rosa” nell’ambito del Distretto, ma come comitato autonomo che opererà per far emergere le iniziative distrettuali proprie, notificandole attraverso i canali distrettuali ai singoli Club. Ha altresì comunicato che sull’argomento, il 2 dicembre avrà luogo a Roma una tavola rotonda e che il Distretto sarà reso edotto sulle attività svolte in occasione della 2^ Assemblea Intermedia, prevista per sabato 23 febbraio 2019. Qui di seguito le slide predisposte da Gabrielle Salviulo.
All’intervento di Gabriella Salviulo è seguito il saluto del Presidente del Distretto Leo Fabio Raschillà e quello del Direttore internazionale, Sandro Castellana che ha posto l’accento sulla differenza tra comunicazione   e informazione spesso, erroneamente, identificati , come sinonimi.
L’ osservazione del Governatore per il quale comunicazione vuol dire condivisione., concetto più volte disatteso dall’impoverimento dei rapporti interpersonali, ha dato l’avvio agli interventi dei relatori, regolati dal Presidente dell’Accademia del Lionismo, Loris Fasolato., per la circostanza, nel ruolo moderatore.
Ha preso per primo la parola l’Officer Distrettuale della Comunicazione, Ferruccio Ruzzante, che considera l’informazione una sfida vincente se trasmessa per immagini, in modo chiaro e sintetico e che evidenzi chi siamo al fine di acquisire consensi , lavorando insieme e impiegando i metodi e gli strumenti più aggiornati ed efficaci per comunicare le nostre informazioni .
Al sintetico intervento di Ruzzante è seguito quello più analitico del PDG del Distretto Ib3 e vice direttore della rivista nazionale Lions. Franco Rasi. Questi si è posto la domanda: perché , malgrado  i numerosi service  svolti, siamo poco conosciuti? La risposta non è facile. Negli ultimi quindici anni l’interesse per la comunicazione è notevolmente aumentato, cionondimeno solo l’1,5% degli Italiani conosce le nostre attività di servizio. Fonti d’informazione sono il sito nazionale e la rivista multi distrettuale Lion. Quest’ultima, a parere del relatore, è una “bandiera “da salvaguardare perché realizzata, scritta ed edita solo da Lions  A suo parere l’arma più efficace per comunicare è il service, che andrebbe reso noto in modo serio ed incisivo superando quell’atteggiamento di chiusura che il relatore ha chiamato “sindrome di Fort Alaimo”. Quale tipo di service può interessare la pubblica opinione di oggi?  A questa domanda Rasi risponde che i service “elemosinieri” non attraggono più , mentre una  società liquida, come l’attuale, apprezza quelli d’impegno civile come : “ambiente”,” parità di genere”, “sfruttamento del lavoro giovanile” , service in grado di creare movimenti di opinione, con una connotazione politica ampia ,intesa nel più ortodosso significato del termine, sicuramente non coincidente con quello di “partitismo” A tal proposito cita Platone che paragona il politico all’auriga impegnato a governare, con le briglie, due cavalli: uno nero ed uno bianco, guidandoli  in modo che procedano affiancati , malgrado gli stessi spingano per andare in direzioni opposte. A conclusione del suo intervento Franco Rasi ricorda il messaggio della Presidente Internazionale, secondo il quale metà dei soci si deve impegnare ad istruire l’altra metà e tutti insieme devono  impegnarsi nell’istruire la Società sino a quando il mondo sarà così perfetto da non aver bisogno dei Lions. E’ una utopia, ma afferma: l’utopia del futuro prepara il mondo presente!
Di tutt’altro natura è stato l’intervento di Carlo Pasqualetto , responsabile della piattaforma TED x Padova e consigliere comunale della Città con delega all’innovazione .Il giovane relatore, partendo dall’assunto che comunicare vuol dire condividere, presenta la piattaforma TED  promotrice di eventi, di aggregazioni che possono  diffondere idee di valore. La forza della struttura in argomento sta nella rete, l’obiettivo più importante è l’impatto sul pubblico. La singolarità di questo modello di comunicazione deriva dal fatto che per un evento da realizzare non è indispensabile coinvolgere professionisti, basta l’entusiasmo di coloro che lo promuovono. E’ un modello comunicativo globale in grado anche di misurare la condivisione delle idee. Per la sua capacità di moltiplicare esponenzialmente i destinatari della comunicazione viene impiegata anche da importanti personaggi pubblici. La piattaforma TED , infatti è stata utilizzata da “tolker” di rilievo: anche il Papa se ne è servito. E’ un luogo digitale, facilmente raggiungibile, ove migliaia di persone condividono idee ed emozioni.
Il professor Alessandro Lucchini ha trattato il tema della comunicazione verso l’esterno conferendo al suo intervento un taglio espositivo coinvolgente, con implicazioni linguistiche e finalità ermeneutiche. .La considerazione di partenza  è che il cervello non tollera il vuoto, deve sempre funzionare; anche della comunicazione non si può fare a meno. Far sapere qualcosa è la premessa del fare e cioè del lavoro. Saper far fare è la condizione necessaria per la leadership. Far sapere vuol dire comunicare la realtà o la rappresentazione della realtà. Lo sviluppo di questo concetto parte dalla realtà, raggiunge la rappresentazione della stessa per poi arrivare alla rappresentazione della personale rappresentazione della realtà. Da questo punto parte la comunicazione vera e propria E ‘ possibile attuare il processo inverso  ed arrivare alla realtà pura di partenza
Il linguaggio è diverso in relazione alla situazione ed al contesto in cui è inserito. Ad esempio la parola “premio” assume significati diversi a seconda del contesto in cui è inserita: Può essere il riconoscimento per un atto meritevole di attenzione ovvero un mero “premio” assicurativo.
L’uomo è dotato di una bocca e di due orecchie, osserva Lucchini, pertanto prima di parlare è bene ascoltare, così come richiesto da una società civile. Per tradurre la teoria in pratica il relatore suggerisce 7 allenamenti per un buon a.s.c.o.l.t.o. inteso anche come acronimo delle sette seguenti attività:
-a. inteso come ascolta solo per ascoltare non per rispondere o per giudicare
-s.inteso come ascolti solo parole?  Partendo dall’assunto che ne ricordiamo
    solo il 7%;
c. come ascolto soprattutto di certe parole, tenendo presente che di media
     ciascuno di noi impiega, nel suo lessico, 250 parole
-o. ascolti la realtà o la tua rappresentazione della realtà
-l  ascolta soprattutto strutture logiche.
-t: ascolta anche tra le parole: dobbiamo leggere anche quello che c’è sotto le
    Parole per poi saper fare buone domande
-o.  come  once upon  a time  ( c’era una volta)
 Con la citazione di Ghandi secondo il quale partendo dal pensiero positivo e attraverso: le parole positive , i comportamenti positivi, le positive abitudini, i valori positivi siamo in grado di determinare  il nostro destino, il professor Lucchini ha concluso il suo intervento.
 Lo ha avvicendato al microfono il direttore della rivista interdistrettuale “Tempo di Lions”, Tarcisio  Caltran, per il quale la comunicazione è un fatto complesso, non liquidabile in poche battute. Una sintesi è impossibile perché si può comunicare in tanti modi, bisogna scegliere quello che meglio si adatta al destinatario ed alla situazione contingente , ponendoci le domande: cosa vogliamo comunicare? Chi vogliamo raggiungere? In che modo?
Alla base di questa attività ci deve essere un progetto, ben strutturato, composto da elementi tra loro collegati e un comune interesse. Caltran lo identifica in Ufficio Stampa del quale ,peraltro, lamenta l’assenza nei nostri Distretti. Distingue, inoltre, la comunicazione interna, finalizzata all’esecuzione di un servizio, o ad un dibattito, da quella esterna necessaria per entrare i contatto con i fruitori dei nostri service..
Altra distinzione va fatta in ordine ai mezzi di comunicazione tra i media tradizionali , che rappresentano il passato, e quelli informatici che rappresentano il futuro. La scelta va operata tenendo conto di vari fattori: ad esempio dell’età del destinatario.
Sussiste, Infine, la dicotomia carta stampata e social. Due forme di comunicazione ugualmente necessarie. La seconda più adatta alle manifestazioni pubbliche, perché tempestiva, globale, rapida e in grado di colpire ed emozionare i destinatari. Per contro la velocità di comunicazione non garantisce la veridicità e l’attendibilità della notizia. Ciò costituisce motivo di contrasto tra media e social e consiglia un uso oculato del secondo.
Qualunque sia  il veicolo , la comunicazione , oggi, è un momento di relazione e di cultura , una moderna “agorà”, in grado di diffondere un messaggio univoco, in forma chiara, efficace, completa, comprensibile, tale da stimolare e favorire un sano confronto di idee.
A conclusione del suo intervento Caltran ha auspicato il progetto finalizzato alla diffusione di messaggi credibili, che bandiscano l’auto referenzialità e che rendano degne d’interesse anche le buone notizie, in un clima di libertà di stampa e di democrazia compiuta.
Il convegno è stato chiuso dalla presentazione del nuovo sito multi distrettuale che offre all’utenza ricerche mirate ed esaustive.
 Il saluto del Governatore, Gianni Sarragioto, si è sostanziato nell’invito ad utilizzare i siti per avere risposte credibili e nel contempo entrare in contatto con tutti i Lions del mondo.
Resoconto preparato dal Lion Carmine (Nello) Minetti

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Dettagli

Data:
novembre 17
Ora:
9:00 - 12:30
Categoria Evento:

Luogo

Hotel Sheraton di Padova
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