2016-09-18 Relazione XXI Assemblea Apertura

30 ottobre 2016 0 Di

 

XXI ASSEMBLEA di APERTURA del Distretto 108Ta3

Il solenne ingresso delle Bandiere; l’intonazione degli inni accompagnata dalle suggestive immagini dei relativi simboli, nazioni e luoghi; la meditata lettura degli Scopi e del Codice Etico dei Lions, costituiscono il degno prologo ed il viatico morale dei lavori assembleari, condotti, in sequenziale aderenza agli argomenti previsti dall’ordine del giorno.

Nominati gli scrutatori di sala, prende la parola il Governatore, Massimo Rossetto che illustra le linee programmatiche del suo mandato, fondate su una ulteriore base motivazionale: il Centenario dell’Associazione e fa suo,da vecchio ufficiale degli Alpini, il motto del Presidente Internazionale ,Bob Corlew,”nuove montagne da scalare” per accedere a sempre più ambiziosi traguardi di solidarietà. Illustra, quindi coerente con tale impostazione, il significato delle parole che compongono il suo motto” il service,il cuore, la squadra”.Il service costituisce la centralità esistenziale dei Lions, l’obiettivo imprescindibile dell’Associazione, lo scopo di vita di ogni Club.

Il cuore è il motore dal quale partono le spinte emotive e motivazionali delle nostre azioni e caratterizza il comportamento di chi opera. La squadra rappresenta l’approccio al service e la sua modalità attuativa ; in particolare, Rossetto,giocatore di rugby, vede nell’affiatamento, nel “lavoro di spogliatoio” , nei rapporti interpersonali e nell’intesa, la chiave di volta per l’efficace condotta della nostra attività di servizio.

La relazione programmatica del Governatore viene approvata per acclamazione.

Viene chiamata ad intervenire la Presidente del Distretto Leo, Elena Marcon, che sottolinea il successo riscosso dall’apertura comune dei Leo Club a dimostrazione del clima di coesione instauratosi nel Distretto medesimo, foriero d’iniziative di spessore apprezzate anche a livello nazionale. La Marcon offre la disponibilità dei Leo per le attività di servizio dei Lions con i quali intende incrementare l’opera di affiancamento anche in funzione, laddove e quando possibile, di un possibile e naturale transito di Leo, allorchè “colpiti” dai limiti di età, nelle file dei Lions stessi.

A corollario di questo intervento, c’è quello della chairperson nazionale, Giusi Volpato Martinelli, che non lesina parole di lode per i “suoi” ragazzi, sempre pronti e reattivi nelle più importanti iniziative di solidarietà.

Il Vice Governatore Pietro Paolo Monte richiama l’attenzione dell’uditorio sui mutamenti in atto nella società e ritiene che i Lions , proprio in occasione del compimento del loro primo secolo di vita, debbano adeguarsi ed essere leader nel gestire questo epocale fenomeno nel rispetto del sogno di Melvin Jones, proteso “nell’andare lontano facendo qualcosa per gli altri”

Gianni Sarragioto, 2° Vice Governatore, pone l’accento sull’eccezionalità della ricorrenza , ma ricorda anche che nel 2019 Milano ospiterà la 102^ Convention Internazionale, un grande privilegio, che comporta l’assunzione di grandi oneri di ordine sia finanziario e sia operativo con indubbie ricadute d’immagine sul lionismo italiano.

Sul “Centenario” si sofferma il Past Direttore Internazionale, Domenico Messina, Coordinatore Multidistrettuale dell’evento. La sua esposizione, preceduta da un significativo filmato, è incentrato sulle iniziative,che, a livello sia locale e sia nazionale, scandiranno i tempi dell’evento medesimo. Iniziative gravitanti su quattro aree d’intervento prescelte: Vista, Giovani, Fame nel mondo,Ambiente. Aree che con le loro criticità sembrano invocare il nostro impegno, da considerare, mutuando la parole di Franco Battiato, come “centro di gravità permanente“. Il P.I.D. conclude il suo intervento elogiando l’attiva collaborazione della responsabile delle iniziative per il Centenario nel nostro Distretto, Chiara Brigo.

Chiamata in causa la giovane PDG , per sommi capi, espone in quali attività dovranno tradursi le iniziative medesime. Precisa,poi, che le stesse dovranno essere riportate nel rapportino mensile di ogni Club, da compilare secondo le indicazioni a suo tempo fornite e su quanto, in materia, consiglieranno, anche con interventi mirati gli officer distrettuali all’uopo preposti

Chiamato ad intervenire, il Presidente Internazionale Emerito Pino Grimaldi pone in risalto la prontezza con la quale la Fondazione Internazionale dei Lions risponde alle emergenze umanitarie ovunque si manifestino. Nel concreto, precisa Grimaldi, dopo appena otto ore dal sisma che ha colpito le località del Centro Italia, la Fondazione medesima ha fatto pervenire un primo contributo di 100.000 dollari. Tale intervento è uno dei tanti che l’Associazione, grazie alla sua pervasiva presenza in 210 Paesi, effettua in ogni angolo della Terra, direttamente, con i suoi rappresentanti, per alleviare le sofferenze delle persone e delle popolazioni in difficoltà.

Sempre in tema di Fondazione internazionale L.C.I.F., interviene il Coordinatore Distrettuale , Andrea Pescarin Volpato che ne illustra le finalità, i termini d’intervento e ne pone in evidenza la tempestiva generosità sia per soddisfare improvvise esigenze derivanti da calamità naturali e sia per finanziare progetti di provata utilità. A tanta disponibilità spesso non corrisponde un’adeguata risposta da parte dei Club, che ne comprendono l’importanza solo nel momento in cui ad essa debbono ricorrere per far fronte ad impegni di spesa non altrimenti finanziabili.

Passando dall’ambito internazionale a quello locale, ma sempre afferente ad Istituzioni finanziarie, prende la parola il PDG Girolamo Amodeo, Presidente della Fondazione Distrettuale. Questi rileva che il deterioramento del clima politico-economico mondiale determina la globalizzazione dei mercati e delle guerre, non sempre quella della solidarietà e della crescita sociale. A queste seconde devono far fronte organizzazioni, come la nostra,fondata sul servizio, sulla solidarietà, sull’impegno civile, assicurato da persone che s’impegnano nei riguardi del prossimo “con sentimenti,opere, lavoro e denaro”Quest’ultimo, pur rappresentando uno strumento facilitatore, non può costituire il solo veicolo per lo svolgimento delle nostre attività, svuotandole di emozioni e di umanità. Comunque accanto a progetti che richiedono unicamente impegno personale e professionale ce ne sono altri che postulano la raccolta e l’utilizzazione di denaro. Per la loro realizzazione è utile la Fondazione Distrettuale, che, pur rimanendo sullo sfondo, ne assume la titolarità giuridica e fiscale, sollevando i Club dai conseguenti responsabilità e adempimenti formali. Ma,soggiunge Amodeo, il ruolo della Fondazione,per le sue intrinseche capacità, è anche e soprattutto quello di essere il motore delle attività comuni di tutti i Club. E’ questa la ragione per la quale, ritiene,che debba essere presieduta dal Governatore. Questi, nella sua azione di coordinamento e guida dei Club, utilizzando le assemblee intermedie, può incoraggiarli a svolgere service comuni, che comunque restano service dei Club. Amodeo conclude comunicando che la data del primo spettacolo teatrale a favore dell’iniziativa ” le donne danno la vita : proteggiamole” slitta dal 21 ottobre al 27 ottobre.

Ad illustrare il Service Nazionale è chiamato Renato De Checchi che , dopo una breve introduzione, cede la parola a Sergio Maluta. Questi traccia, per grandi linee, lo sviluppo dell’attività, incentrata sull’impartire nozioni di come intervenire con operazioni salvavita nei riguardi di persone colpite da infarto o di disostruzione nei confronti di occlusioni delle vie respiratorie. I corsi in argomento dovrebbero avere la durata di 6-8 ore ed essere diretti ad operatori sanitari e non sanitari del nostro Distretto.

Di analoga natura è il Tema Operativo Distrettuale “con il cuore in mano”, spiegato da Francesco Bacchion, teso all’attivazione della catena della sopravvivenza mediante il massaggio cardiaco e l’impiego del defibrillatore. L’attività dovrebbe svilupparsi su due canali: acquisto e consegna ad una struttura sportiva o scolastica di un defibrillatore e istituzione di appositi corsi sull’uso del defibrillatore medesimo a favore di possibili operatori.

I coordinatori De Checchi e Bacchion , in considerazione della contiguità concettuale delle rispettive attività, si propongono di sviluppare attività comuni mediante meeting indirizzati ai Presidenti ed ai referenti dei Club.

Sul Bilancio di Missione interviene il Vice Governatore , Pietro Paolo Monte, questi, dopo aver ringraziato Rafaela Massagrande per avergli conferito l’incarico e Giorgio Brigato per aver realizzato le slide in proiezione, precisa che i dati presentati derivano dalle segnalazioni relative ai tre service più importanti pervenute dai Club. Rileva che si tratta di dati parziali perché non tutti i Club hanno provveduto al loro totale o parziale invio. L’inconveniente dovrebbe essere superato con un sistema che preveda una trasmissione più celere e più precisa dei dati in questione, che, sottolinea, tramite il Multi distretto arriveranno sino alla Sede Centrale.

Entrando nel merito Monte evidenzia che, nell’anno sociale 2015-2016, sono stati svolti 80 service con la raccolta di 302.556 euro, con il coinvolgimento di 843 persone( probabilmente tiene conto dei soli soci) per 3802 ore di lavoro. Le aree d’intervento sulle quali si è gravitato maggiormente sono la fame e la vista. Occorre altrettanta attenzione per le aree: giovani e ambiente.

Del Tema di Studio Nazionale,”Robotica Sociale”, parla l’officer Alfredo Baldan per evidenziare che, con l’allungamento della vita e la diminuzione della forza lavoro, non può apparire impensabile ipotizzare, tra quaranta anni, nel quadro di uno sviluppo tecnologico sempre più rapido, l’attribuzione ai robot di molte funzioni di carattere sociale, con interazioni nuove e simili a quelle umane. Qualora la strada fosse questa, sorgono interrogativi in ordine ai livelli di responsabilità e di convivenza uomo-robot. I Lions Nazionali, fedeli al principio di migliorare le condizioni di vita per i disabili, si ripromettono di studiare le varie possibilità per pervenire a soluzioni utili per l’umanità bisognosa. Detta attività di studio va sviluppata mediante convegni ai vari livelli,Club, Zona, Distretto, Multidistretto, aperti al pubblico, e finalizzati all’individuazione di robot umanoidi in grado di svolgere un ruolo sociale di supporto, nel rispetto di una nuova etica.

Dal futuribile all’attuale è il passaggio che porta al microfono Mario Ongaro e Roberto Limiitone, rispettivamente responsabili GLT e GMT del Distretto,per parlare dell'”Accademia del Lionismo”finalizzata ad offrire a ciascun Lion una formazione consapevole, attraverso corsi destinati non solo a chi deve ricoprire un ruolo , ma anche al semplice, comune socio. Detti corsi, da condurre come incontri o workshop, saranno coordinati dal responsabile GLT si avvarranno dell’aiuto di Lions qualificati, della collaborazione del Centro Studi e, a livello Club, dei Presidenti dei Comitati Soci.

La formazione di cui trattasi sarà articolata in base agli argomenti ed ai destinatari.

-ai primi vanno ascritti:la storia del Lionismo,Statuti e Regolamenti,Normative Fiscali,Public Speaking, Comunicazione.

-i destinatari saranno i Presidenti e Officer di Club, Leo Advisors,Presidenti di Circoscrizione e di Zona, Officers Distrettuali, “Giovani Leaders Lions”, i nuovi soci (meno di tre anni di anzianità lionistica)

Il calendario di massima prevede nei periodi:

ottobre –novembre:

– un workshop a cura del Centro Studi.( presumibilmente il 5 novembre);

-incontri di orientamento per i nuovi soci: uno per quelli la 1^e 2^ Circoscrizione(area Mestre)

ed una per quelli della 3^ e 4^( area Padova);

-incontri formativi per Presidenti di Circoscrizione, di Zona, di Comitati Soci, e Leo Advisors.

gennaio –maggio

-per Giovani Leaders Lions( un sabato al mese per un totale di cinque incontri )

febbraio-marzo

-statuti e regolamenti

-nomative fiscali

aprile

-Presidenti di Club(primo incontro: seminario di orientamento)

-Officers di Club

giugno

-Presidenti di Club(secondo incontro:gli stili di leadership)

-Incontro di orientamento per nuovi soci :con le stesse modalità di quelli condotti nel 1°

semestre 2016.

Sul tema dominante ” fare squadra” interviene il candidato Direttore internazionale, Sandro Castellana, che parte dal motto del Governatore:”il service,il cuore, la squadra” e individua nel primo la montagna da scalare indicata dal Presidente Internazionale Robert Corlew, nel secondo ciò che abbiamo dentro di noi e condividiamo con gli altri, riscoprendo la gioia di essere Lions, la soddisfazione di fare qualcosa per gli altri,insieme, cioè nella squadra, l’elemento qualificante del nostro operare ai vari livelli dal Club all’Associazione. Cosa vuol dire fare squadra? Quali gli elementi caratterizzano questo modus operandi? Per Castellana le squadre sono gruppi di persone presenti in ogni aspetto della nostra società: la coppia, la famiglia, lo sport, le Istituzioni, le associazioni ecc.. e si caratterizzano perché al loro interno c’è iterazione,responsabilità,comunanza di obiettivi, rispetto dei ruoli, programmazione condivisa.

La dinamica, secondo cui la squadra si evolve, prevede quattro fasi: la conoscenza, nel corso della quale la squadra stessa si forma ed individua i propri obiettivi, la preparazione, caratterizzata da una sottofase di contrasti, sfide, conflitti interni ed una di coesione con la messa a fuoco degli obiettivi, la definizione dei ruoli, la creazione di una organizzazione e la gestione della comunicazione; create così le premesse la squadra passa alla fase operativa della realizzazione..

Nell’anno del Centenario l’Associazione si cimenterà con la sfida più importante: la costruzione del Lionismo del futuro,impegnandosi in progetti tesi non solo a soddisfare i bisogni presenti della Società, ma anche a prevenire quelli futuri. Una sfida da affrontare “facendo squadra”. L’intervento di Castellana conclude le relazioni di ordine morale, organizzativo, lionistico in senso stretto, e lascia spazio agli aspetti amministrativi con la presentazione del rendiconto consuntivo dell’anno sociale 2015-2016 a cura della Past Tesoriera Romina Cereser, che ne illustra le singole voci ed evidenzia un avanzo di gestione di circa 22.000 €.

Il resoconto in questione,ritenuto corretto e commentato favorevolmente dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, viene approvato dall’Assemblea.

Alla Tesoriera del precedente anno sociale da il cambio l’attuale Filippo Fornasiero che espone il rendiconto preventivo in duplice versione con la quota distrettuale a 106 euro per socio e quella a 104 € per socio. Dopo la conseguente discussione l’Assemblea approva la prima proposta. Con questo atto, di fatto, viene conclusa la XXI Assemblea di Apertura.

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