2016-05-28 Verbale Assemblea Intermedia

30 ottobre 2016 0 Di

DISTRETTO LIONS 108 Ta3
Verbale della 2° Assemblea Intermedia – Mogliano Veneto 28.05.2016 c/o Istituto “ASTORI”

Inizio lavori: ore 09:17
Presenti: n°83 Lions
Argomenti all’ordine del giorno
– Quali assemblee e quali congressi vogliamo? Individuazione di un nuovo modello di organizzazione. Obiettivo: far aumentare il grado di coinvolgimento e d’interesse dei soci e dei delegati;
– La Fondazione siamo noi. Modalità di utilizzo della Fondazione Distrettuale;
– Bilancio di missione

A. Dopo la fase protocollare, condotta dal Cerimoniere Enzo Molena, prende la parola il Governatore Giancarlo Buscato, che ringrazia il Lions Club Mogliano e la Presidenza dell’Istituto Astori per l’ospitalità concessa nella propria struttura; rivolge un saluto particolarmente affettuoso a Idania Cocco Bettio, sostenitrice attiva, sin dai suoi albori, del Lions Quest, preannunzia che nel corso della mattinata interverrà Brunello Gentile per esporre Il raid “Vele del Centenario”, un’iniziativa sportiva e di solidarietà.
Precisa che l’odierna riunione non può essere correttamente definita assemblea in quanto dalla stessa non scaturiranno decisioni/delibere, ma sarà una sorta di “tavola rotonda” in cui tutti possono intervenire e dare il proprio contributo di pensiero. Invita il PDG Sandro Castellana, neo Candidato alla carica di Direttore Internazionale, ad intervenire per esternare i sentimenti ed i pensieri conseguenti alla prestigiosa elezione, motivo di orgoglio per il Distretto, che, malgrado le sue piccole dimensioni, anche in questa circostanza ha dimostrato di essere coeso e ricco d’iniziativa.
L’assemblea, in piedi, tributa a Sandro Castellana un lungo e sentito applauso.

B. Sandro Castellana dichiara di condividere questa soddisfazione con coloro che lo hanno aiutato e di aver voluto mantenere una linea di condotta improntata alla correttezza, all’umiltà, alla meritocrazia, all’equilibrio e alla serenità. Nell’espletamento del nuovo incarico, sarà facilitato dalla sua esperienza per le relazioni internazionali intrattenute nel mondo Lions e con lo staff della Sede Centrale nel campo della leadership. L’obiettivo sarà quello di far comprendere ai nostri Club i cambiamenti che avvengono nell’Associazione e portare la nostra sensibilità, cultura ed esigenze nel Consiglio di Amministrazione Internazionale, motivo principale della sua presenza nel Board. Afferma inoltre che nella occasione della sua elezione il Distretto ha dato dimostrazione di compattezza ed entusiasmo già a partire dalla sfilata per le vie di Sanremo e conclude con la considerazione che l’Associazione è fatta da noi Soci e dai nostri Club e che vuole che l’occasione di vivere una esperienza come Direttore Internazionale 2 faccia percepire a tutti che l’Associazione è vicina alle nostre necessità e modificare quanto è possibile perché questo sia sempre più vero.

C. Giancarlo Buscato constata con soddisfazione che Castellana è “entrato nel ruolo” e passa alla trattazione del primo argomento in agenda: un nuovo modello di assemblea, rilevando che nel panorama nazionale, al riguardo, esistono sostanziali differenze tra un Distretto e l’altro. Si va da assemblee della durata di mezza giornata a quelle di due giornate e mezzo. Tra questi due estremi, ritiene che possa esserci una soluzione intermedia, che tenga conto degli argomenti da trattare e delle decisioni da adottare. Un nuovo modello che prediliga alcuni temi rispetto ad altri, ovvero che contingenti i tempi delle singole esposizioni in pochi minuti, anche nella considerazione del fatto che i congressi sono la naturale sede ove dare spazio agli officer.
Posta l’alternativa il Governatore apre la discussione sollecitando l’uditorio ad intervenire.

L’invito è accolto:

D. Enrico Maltarello, Presidente del L.C. Mestre Technè, partendo dalla constatazione che i congressi e/o assemblee sono occasioni per conoscersi, suggerisce di dotare anche i partecipanti alle assemblee intermedie, di un cartellino nominativo e di registrare i presenti onde verificarne la consistenza reale rispetto a quella prevista.

E. Ferruccio Ruzzante, L.C. Camposampiero, lamenta che l’eccessivo spazio concesso ai “convenevoli” erode tempo alla trattazione degli argomenti di merito

F. Loris Fasolato, Presidente della Zona F, ritiene che la chiave di volta del problema sia: stabilire determinate regole e applicarle rigorosamente. Suggerisce, inoltre, di trattare, a livello Distretto, solo temi strategici, d’interesse generale, lasciando quelli d’indole natura operativa alle riunioni di Circoscrizione e di Zona.

G. P.PDG Girolamo Amodeo, Presidente della Fondazione Distretto 108 Ta3: premette che bisogna avere le idee chiare su cosa è il Distretto e su cosa deve fare. Il Distretto non è che il luogo virtuale nel quale i 50 Club coordinano, con il contributo del Governatore, le attività comuni. Il Governatore non è il capo ma è colui che esercita una funzione maieutica nei riguardi dei Club, nel senso di aiutare i Club a far nascere progetti e programmi comuni. E’ “assimilabile a quella del sacerdote che celebra un matrimonio” ma nel quale i soggetti importanti e che decidono sono i coniugi. Questa è la realtà statutaria che sembra sfuggire ai Club, che devono entrare nell’ottica della necessità di sviluppare le attività in comune. Questo è il senso della richiesta di associazione che il Club ha fatto a suo tempo. Più che la formazione serve l’informazione. Le assemblee intermedie sono tenute per discutere attività comuni e non quelle che investono i singoli Club. Le Assemblee del Lionismo sono diverse da quelle di altre organizzazioni, non possono essere assimilate a congressi scientifici o politici. Le assemblee, pertanto, devono avere solo carattere organizzativo e deliberativo, evitando “parate di medaglie”, ma decidere insieme quello che si vuol fare. L’attività di servizio si sviluppa attraverso tre filoni:
1. Attività di primo livello gestito dai Club;
2. Adozione e gestione comune di service (es. libri di testo, progetto contro la violenza sulle donne che vengono gestiti contemporaneamente da tutti i Club);
3. Attività di collaborazione con altre associazioni o enti in modo da incidere nel sociale di più di quanto non si possa fare da soli.

Ebbene l’attività organizzativa e assembleare deve essere funzionale a questi obiettivi, fermo restando il fatto che esame, dibattito e decisioni sono fasi ineludibili di ogni progetto. Lo stesso o.d.g. deve rappresentare lo scopo e le finalità dell’assemblea, dalla quale vanno comunque escluse le semplici relazioni informative e conoscitive che possono essere sviluppate sul territorio per mezzo dei Presidenti di Circoscrizione o di Zona che possono convocare apposite riunioni. Infine, ricorda, che il ventaglio dei service che sono gestite dal Lions non riguarda attività che devono essere gestite obbligatoriamente dai Club ma costituisce un’opportunità nel senso che il Club è libero di gestire, con l’assistenza dell’Officer delegato, quelle iniziative che sono sentite maggiormente o che sono più confacenti alle attitudini e alla sensibilità dei soci.

H. Salvatore Frattallone, Presidente eletto del L.C. Padova San Pelagio, propone la divulgazione con largo anticipo dell’ordine del giorno così da consentire ai delegati di prepararsi adeguatamente sui punti che lo compongono.

I. Federico Lisiola, Presidente della 2^ Circoscrizione, sposta il centro della discussione sulla disponibilità di tempo dei soci, che va utilizzata per fini lionistici e umanitari, per i principi più che per le strutture e si domanda: quanti soci hanno la possibilità di dedicare tre giorni ad un convegno? Del mio interlocutore anche il più motivato devo sapere quanto tempo può dedicare all’attività di servizio. Occorre conoscere i propri soci per sapere quanto possono dare. A base della discussione sul nuovo modello di assemblea bisogna porre il fattore umano.

L. Roberto Limitone, Presidente della 4^ Circoscrizione, ritiene che l’assemblea/congresso costituisce l’occasione per parlare e discutere di services, pertanto, volendo ridurre la durata della loro trattazione, si deve innanzi tutto, come accennato, concedere il minimo indispensabile alla componente procedurale e, in un’ottica di snellimento, raggruppare per macroaree service similari o aventi aspetti omogenei, compattarli a livello Circoscrizione, e affidare la loro esposizione,in sede congressuale, a 4-5 responsabili, avendo anche l’accortezza di riservare il pomeriggio alla condotta delle operazioni più “attrattive”.

M. Massimo Rossetto, Governatore Eletto, premette che la sua presenza all’assemblea intermedia è finalizzata a raccogliere elementi di conoscenza e capire come svolgere nell’anno del suo mandato questa attività. Soggiunge che i congressi, a differenza dei Consigli di Amministrazione delle società, sono occasione di condivisione, pertanto postulano confronti ai quali si deve dedicare il tempo necessario senza limitazioni. La relazione programmatica del Governatore, osserva Rossetto, è un messaggio di condivisione non un ordine. E se è vero che il Distretto siamo noi e i soci ne sono convinti, non dobbiamo scandalizzarci se impieghiamo nel 4 dibattito più tempo. E’, altresì, importante dare il dovuto spazio al bilancio di missione, al fine di verificare quanto è stato fatto e quanto ancora c’è da fare.

N. Loris Fasolato chiarisce che quanto da lui espresso a proposito della gestione del tempo, non è una critica, ma un apporto di pensiero, fermo restando comunque che il tempo non gestito perde valore.

O. Federico Lisiola ritiene, invece, che il bilancio di missione vada preparato in bozza e consegnato ai Delegati ed ai Club prima dell’assemblea, perché costituisce un veicolo informativo.

P. Gianni Sarragioto, 2° Vice Governatore Eletto, ricorda che per la redazione del bilancio di missione, un socio del Distretto ha elaborato un programma specifico, semplice, che risponde a poche domande relative alle attività di servizio svolte nell’anno sociale e quindi inviato al Centro Studi.

Q. Antonio Serasin, del L.C. Padova Ruzzante, concorda con i concetti espressi da Mimmo Amodeo. La sua esperienza di officer distrettuale gli ha consentito di verificare che i rappresentanti dei Club non hanno le idee chiare su cosa debbano fare i Club stessi. L’autonomia non esclude, anzi deve prevedere, il lavoro comune di più sodalizi. Nelle assemblee tali temi vanno affrontati con una visione strategica, ovviamente senza cadere nell’autoreferenzialità.

R. Lidia Grosoli del L.C. Padova Elena Cornaro Piscopia, in riferimento agli aspetti organizzativi, precisa che l’ordine del giorno sia dell’Assemblea di Apertura e sia del Congresso di Chiusura vengano inviati ai Club con almeno un mese di anticipo; quanto ai cartellini (o badge) sino a qualche anno fa erano previsti per ogni delegato.

S. Pietro Paolo Monte, 1° Vice Governatore Eletto, constata che il cambiamento in atto della società postula degli adeguamenti operativi anche da parte dei Lions. Veicolo di tale adeguamento è la formazione (non sempre ben compresa dai Club) peraltro resa necessaria dalla riforma del 3° Settore, della quale si attendono i decreti attuativi. Ritiene necessario mettere in cantiere attività distrettuali, gestite dalla Fondazione per la realizzazione di un service di prestigio.

T. Dario Nicoli, PDG, responsabile dell’archivio distrettuale, parte dalla convinzione che i delegati di norma non concedono più tre ore della loro attenzione, va pertanto cambiata l’impostazione ed il numero delle assemblee che lui vedrebbe articolate in due a carattere deliberativo e due dedicate al confronto ed alla discussione. Conclude osservando che la legge sul 3° settore comporterà cambiamenti, ai quali ci si dovrà adeguare.

U. Rosabianca Guglielmi, Presidente della 3^ Circoscrizione, si esprime favorevolmente sulla proposta formulata da Roberto Limitone riguardo alle formazioni di macroaree, entro le quali inserire attività di servizio similari per materia. Tale soluzione, a suo giudizio, oltre a snellire la trattazione delle attività medesime in sede di assemblee, agevolerebbe anche i rapporti con le 5 Istituzioni, che risulterebbero meno frammentati e più omogenei con guadagno di tempo e d’immagine.

V. Brunello Gentile, Presidente del Comitato “I Lions e il mare”, interrompe la discussione sul tema del nuovo modello di assemblee perché invitato a parlare della “regata del centenario”. Un’attività che coinvolge quattro Distretti e circa 9.000 soci e che partirà da Porto Garibaldi, nel Distretto 108 Tb, per raggiungere, dopo aver toccato i principali approdi dell’Adriatico, il molo Audace di Trieste. Nella sosta a Venezia le imbarcazioni a vela sosteranno nell’Arsenale. Sono invitati a partecipare, con il pagamento di una quota, tutti i Lions possessori o noleggiatori di un natante, ovvero i Club che vorranno acquistare una simbolica quota per una tappa giornaliera pari a Euro 50,00. Il ricavato sarà devoluto a scopi di solidarietà. La manifestazione sarà altresì un veicolo di promozione nei porti ove le barche attraccheranno vuoi per il tipo di messaggio lanciato vuoi per la attività collaterali ivi organizzate.

W. Claudio Chiarello, Presidente del L.C. Padova Morgagni, riprende la discussione del tema all’ordine del giorno ed in particolare del tempo da dedicare alle assemblee, da considerare un aspetto secondario e comunque da strutturare in funzione delle proposte da trattare. Esprime un forte apprezzamento per le “Vele del Centenario” e ritiene che se ne debba parlare con maggiore enfasi in ambito di Zona e di Circoscrizione.

X. Il Governatore invita ad una riflessione sulle considerazioni sino ad ora espresse e cede la parola a Sandro Castellana.

Y. Sandro Castellana considera utile l’incontro odierno per il contributo di pensiero fornito dai soci e ritiene che se crediamo nell’Associazione dobbiamo saper ascoltare e aprirci anche alle idee che vengono da altri Distretti. Da questa esigenza scaturisce la necessità di conoscere esperienze esterne e quindi di partecipare ad incontri multi distrettuali, di accedere a reti Lions e anche attraverso rapporti personali. Concorda sull’esigenza che i Club facciano partecipare alle assemblee delegati preparati sugli argomenti iscritti all’ordine del giorno.

Z. Giancarlo Buscato osserva che solo circa il 50% dei soci è attiva. Ad essa, costituita dai soci più motivati, deve essere demandata un’azione propositiva nei confronti dell’altra componente. E’ inoltre necessaria una accurata formazione e l’immediato coinvolgimento dei soci appena entrati. La sua esperienza di 34 anni di lionismo gli ha insegnato che la partecipazione ad assemblee e congressi provoca nei partecipanti una forte spinta motivazionale ed è sempre una occasione di apprendimento e di ampliamento delle proprio conoscenze.

A (1). Enrico Maltarello: osserva che nelle assemblee si parla di services, noti e diffusi che “stanno in piedi da soli”. La loro trattazione potrebbe essere demandata a strutture operative come la Circoscrizione e la Zona.

B (2) Roberto Zerbini del L.C. Abano Terme Euganee, sostiene che una parte della formazione viene assorbita nelle assemblee; bisognerebbe sapere quanti Club vi partecipano. Rileva, poi, 6 che in alcuni Club non vi è avvicendamento nelle cariche sociali; ciò non agevola la preparazione dei soci.

C (3) Eliseo Saggiorato del L.C. Montaganana Este Host, ritorna sulla durata eccessiva di assemblee e cita a riguardo il Congresso di Sanremo caratterizzato da un ordine del giorno su 48 punti (14 ore e 30’ di lunghezza) e interminabili discussioni su cavilli procedurali, ai quali i delegati non erano assolutamente interessati.

D (4) Il Governatore risponde che l’ordine del giorno per le assemblee /congressi distrettuali è oggetto di valutazione da parte del Comitato di Cooperazione e a posteriori è difficile tagliare argomenti già presentati. Ribadisce, tuttavia, che modifiche statutarie migliorative sono sempre possibili; nella nostra Associazione non ci sono imposizioni o preclusioni.

E (5) Il Governatore Eletto, Massimo Rossetto, ricorda che le assemblee intermedie sono occasione di confronto, di ascolto e di elaborazione, lasciando a quelle di apertura e chiusura gli aspetti deliberativi. Consiglia la riduzione del tempo destinato ai saluti, lasciando al Comitato di Cooperazione ogni motivo di confronto interno. Le assemblee intermedie costituiscono un modo per scambiarsi esperienze. Raccomanda, però, di razionalizzarle poco alla volta sperando di pervenire a qualcosa di utile. Invita ad approfittare di questi momenti d’incontro e a non sentirsi derubati di una parte del proprio tempo, ma di partecipare in maggior numero possibile.

F (6) Sossio Vitale, Presidente del L.C. Treviso E. Duse, richiama lo spirito di appartenenza, ma afferma che per essere apprezzati dobbiamo farci conoscere collegandoci ad altre associazioni in uno spirito di sussidiarietà in favore del cittadino. Considera un concetto molto forte l’opera della nostra Fondazione. Con la riforma del terzo settore, il bilancio di missione diventerà il nostro biglietto da visita.

G (7) Dario Nicoli rappresenta che per la redazione del bilancio di missione sussistono difficoltà causate dai Club per ragioni di privacy; occorre, a suo parere, una penetrante azione di convincimento affinchè vengano forniti i dati di spesa.

H (8) Rosabianca Guglielmi osserva che il bilancio generale è utile ai Club perché serve, a fine anno, da verifica su quanto realizzato. Workshop relativi alle macroaree d’intervento chiariranno l’efficacia delle iniziative.

I (9) Il Governatore rileva che si contrappongono due linee di pensiero: una che vorrebbe ridurre le assemblee all’osso, un’altra convinta che il tempo dedicato alle assemblee è già abbastanza compresso.
Passa a trattare il secondo punto all’ordine del giorno: con il sintetico messaggio “la Fondazione siamo noi”, una opportunità che non dovrebbe essere messa in discussione, perché rappresenta il braccio operativo del Distretto, reso ancor più favorevole dalla recente modifica statutaria che ha previsto l’abolizione della trattenuta del 5% sui fondi donati dagli sponsor ai Clubs.

L (10) Mimmo Amodeo ribadisce che le assemblee sono un’occasione di confronto e di collaborazione, ma, se per molti costituiscono un sacrificio, è impossibile sviluppare attività. 7 Il Bilancio Sociale serve a dimostrare cosa fa il Distretto, vale a dire le attività comuni dei 50 Club che lo compongono, ad esse si possono aggiungere quelle svolte dai singoli Club. La Fondazione è uno strumento del Distretto per consentire il finanziamento di attività di servizio da parte di privati. Nelle assemblee distrettuali va discusso quali iniziative comuni intraprendere. La Fondazione, inoltre, può svolgere un ruolo di interfaccia con le Istituzioni. Dobbiamo organizzarci in modo da strutturare attività comuni senza incidere su quelle che i Club prevedono di realizzare per proprio conto. Con un progetto comune le assemblee si esauriscono in poco tempo. Il Presidente della Fondazione conclude annunciando che per il progetto donna sono previste tre rappresentazioni teatrali da parte della compagnia “i Lions a teatro”, da tenere nelle date del 21 ottobre 2016, 26 gennaio 2017 e 9 marzo del 2017. L’ultima nel teatro dell’Istituto Astori

M (11) Tarcisio Caltran, Direttore Responsabile della rivista interdistrettuale “Tempo di Lions”, dichiara di aver appreso molto dall’odierna assemblea, che ritiene utile anche per gli altri Distretti; quanto alla Fondazione ne rileva l’opportunità, ma alcuni Distretti non ce l’hanno. Il giornale di cui è responsabile – la rivista tridistrettuale “TEMPO DI LIONS” – gode dell’apporto di collaboratori attivi. La pubblicità, in un primo tempo, era assicurata da una società di Fiesso d’Artico e copriva il 50% delle spese. Trasferita successivamente a Padova, il gettito della pubblicità è diminuito tanto che sono stati ridotti i numeri nell’anno. Tornati ora al vecchio criterio, oggi la pubblicità copre oltre il 50% delle spese. Ringrazia i Governatori per il supporto fornito ed i responsabili del Ta3 Rita Testa e Gianfranco Coccia. Quanto ai contenuti, Caltran, dà priorità ad articoli che riguardano attività di servizio e comunque non lunghi, senza tralasciare gli aspetti di ordine estetico.
Esame e discussione 3° punto all’OdG (del quale, in parte, si è già parlato):

N (12) Marina Salzedo, Segretaria del L.C. Padova E. Cornaro Piscopia, lamenta la difficoltà di trarre dai rapportini il tempo, espresso in ore, impiegato dai Lions nei service da inserire nel Bilancio di Missione

O (13) Pietro Paolo Monte, in ordine al Bilancio di Missione, precisa che i dati da inserire devono essere forniti dai Club all’inizio, a metà ed a fine anno sociale. Si tratta di un adempimento burocratico chiesto dalla Sede Centrale, che si sostanzia nel comunicare per ciascuna attività quanti soci hanno partecipato, quanti soldi sono stati spesi e quante persone ne hanno beneficiato. Ricorda che alla lettera della Segretaria del Centro Studi, Raffaela Massagrande ha dato riscontro un solo Club.

P (14) Massimo Rossetto ripete una curiosa constatazione, secondo la quale un Lion sembra essere intelligente sino alla conclusione dell’orario di lavoro, dopo no! Invita tutti a usare le competenze dei soci e ad operare con buona volontà e con il sorriso.

G (15) Il Governatore, a conclusione dell’attività, riconosce che la trattazione dei tre argomenti si è sviluppata in modo poco organico, tuttavia, sono emerse molte nuove idee. E quindi è 8 soddisfatto. Avrebbe preferito una maggiore partecipazione di soci. Dell’attività sarà redatto un verbale, da inviare a tutti i Lions del Distretto, con l’esortazione a leggerlo, per renderli edotti su quanto viene elaborato in ordine a temi di comune interesse. Conclude salutando e ringraziando tutti i partecipanti e, ancora una volta, l’Istituto Astori per l’ospitalità accordata.
Alle ore 12:53, il Governatore dichiara chiusa la seconda Assemblea Intermedia.

 

Il D.G. Giancarlo Buscato

Il Segretario Aggiunto Carmine Minetti

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