2014-04-06 Relazione attività dei club

28 novembre 2014 0 Di

SINTESI DELLE RELAZIONI SVOLTE DAI PRESIDENTI DI CLUB IN DATA 6 APRILE 2014-

 

1. Maurizio Tiveron( L.C. Terviso Sile). Il Club si è mosso a tutto campo,svolgendo i service
istituzionalmente previsti( Poster per la Pace, Progetto Martina, Lions Quest, Raccolta Occhiali Usati) e
realizzando due iniziative specifiche : ” Giovani e responsabilità formativa”, comunemente conosciuto
come QWERT e l’elaborazione di un prontuario ad uso delle persone più vulnerabili dalla criminalità
comune. Il primo è un social network protetto, creato e utilizzato da ragazzi in età preadolescenziale, per
consentire lo scambio di idee, di opinioni, sensazioni, assistiti da personale specializzato della ULSS n.9.
Il contatto virtuale – fisico si sostanzia in numerosi contati al giorno anche con l’interessamento esterno
degli insegnanti, si conclude ogni anno con una manifestazione in piazza con il coinvolgimento delle
Istituzioni e la realizzazione di giochi e spettacoli. Indirizzato, inizialmente su un bacino potenziale di 2500
ragazzi, il QWERT al momento ne ha coinvolti 2250.
Il libretto sulla sicurezza è stato realizzato con la collaborazione della Questura di Verona e contiene
consigli pratici che aiutano gli anziani e le persone più fragili a difendersi da truffe, raggiri, scippi e furti.
ne sono stati stampati 2500 e sono in fase di distribuzione. La prima occasione sarà il Lions Day.
2.Mario Pandin(L.C. Treviso Europa) l’attenzione del Club è focalizzata, da due anni, sui danni
prodotti dal gioco d’azzardo e sulle sue conseguenze nel tessuto sociale del Paese. Il service si compone di
due fasi:
-una formativa, svolta con il capo dipartimento “dipendenze” di Castelfranco
-una operativa, dedicata all’applicazione di quanto appreso nella fase precedente, spiegando agli adolescenti
i pericoli del gioco; ciò anche per contrastare i messaggi negativi della pubblicità, spesso frettolosamente
edulcorate con frettolose parole inerenti agli aspetti negativi.
Obiettivo della formazione/prevenzione sono i ragazzi delle terze medie, quelli più grandi sono meno
facilmente persuadibili se inseriti nella spirale del vizio. Per veicolare il messaggio è stato creato un evento
in una scuola media di Preganziol, adottando tecniche sperimentate e validate sotto il profilo scientifico.
Per reperire i fondi necessari è stato organizzato uno spettacolo teatrale.
3.Giuseppe Papotto(L.C. Treviso Host) parla in sostituzione del Presidente del Club,Agatino Carrolo..
Il L.C. Treviso Host, con l’aiuto di molti sponsor della Città ha confezionato ben 200 pacchi natalizi per
famiglie indigenti. Ciò senza mettere in difficoltà il service istituzionale del Club: la “Pro senectute”, che
sostiene un Centro Diurno per Anziani, in funzione ogni giorno feriale dalle 09,00 alle 18,00, sia per
assistenza e sia per attività motoria. L’organismo in trent’anni di attività ha acquisito prestigio e
considerazione in ambito cittadino , tanto da dover istituire una lista d’attesa per gli anziani che ne fanno
domanda.
Il Club si è anche preoccupato dei libri scolastici per i ragazzi di famiglie indigenti, dedicando a questa
attività 3000 euro. Sempre in tema di scuola sono state comprate e regalate alle scuole di Treviso le
Bandiere Italiana ed Europea.
4. Vita Gennaro( L.C. Treviso E. Duse): il tema delle nuove povertà è molto sentito dal Club ed ha
Trovato la condivisione de gli altri Club della Zona, con i quali è stato affrontato con una visione
tridimensionale; infatti il L.C. Treviso Sile ha sviscerato il tema della sicurezza , messa in pericolo
dall’aumento dell’indigenza; il L.C. Treviso Europa si è orientato sulla ludopatia, come conseguenza della
della privazione di salari per sopravvenuta disoccupazione; Il L.C. Treviso Duse si è occupato della mentalità
imprenditoriale, del fare impresa, non mediante start up, ma intesa come auto imprenditoria anche per le
attività più umili. Il Club ha perseguito i suoi obiettivi collaborando non solo con i Club della Zona , ma
anche con le Istituzioni locali, affermando il principio che insieme si può andare lontano. Sotto il profilo
operativo va considerato il service che ha per oggetto le famiglie in difficoltà non solo per motivi economici,
ma anche per la presenza nella stessa un malato oncologico. L’attività è sviluppata in collaborazione
con la Lega Tumori e fruendo del supporto di sponsor. in tal modo si cerca di dare un aiuto non solo
materiale, ma anche psicologico ai nuclei familiari colpiti da questo duplice disagio.
5. Fulvio Messina( L.C. Mogliano Veneto) oltre alle visite mediche condotte con successo
da 21 anni nel campo dell’oculistica,della oncologia e della malformazione della bocca, quest’ultima
prevalentemente indirizzata ai bambini, il Club, da qualche anno, avvalendosi del talento e della
particolare competenza del maestro Frami, ha sperimentato la musico terapia nell’ospedale di Mestre,
prevalentemente su bambini in fase prenatale o nati prematuri, ottenendo come risultato l’accorciamento
del periodo in incubatrice. La musica classica con note e toni discreti può avere benefici effetti anche sui
malati di alzheimer . Il Presidente conclude il suo intervento manifestando la speranza che in
considerazione della complessità del service possa ricevere un aiuto.
6.Vincenzo Altieri (L.C. Rovigo):l’impegno del Club è rivolto al territorio, in tale ottica sono stati individuati tre obiettivi:
– formazione,famiglia , adolescenza;
-contributi di natura sociale;
-aggregazione di realtà associative e giovanili per dare risposte a reali esigenze della Città ed alla sua
vivibilità. Per raggiungere questo scopo sono stati elaborati, insieme ai Leo, questionari dettagliati con i
quali la cittadinanza si è espressa in ordine a come dovrebbe essere strutturato e vissuto il centro storico.
per individuare soluzioni non banali, ma che vadano al cuore del problema. Una volta raccolte le opinioni
dei cittadini, verranno svolti dei workshop con architetti e specialisti del settore per elaborare idee nuove e
dare risposta adeguate.
Lo scorso anno il Club si è preoccupato di svolgere le proprie indagini nel campo del lavoro giovanile, ,
sovvenendo alle esigenze primarie dei giovani laureati, costretti a recarsi all’estero per realizzare le proprie
aspirazioni professionali.
7.Nicola Franzoso( L.C. Contarina Delta Po) Partendo dall’assunto che non è la regola che fa il
successo, ma è il successo che fa la regola, il Presidente del Club ha voluto indirizzare l’attività dell’anno in
corso sul service ” Un poster per la Pace”, il tema potrebbe sembrare banale perché molto
ripetuto e corre il rischio di essere sottovalutato. Allo scopo di evitare tale inconveniente e conferire la
dovuta importanza ad un argomento vitale come la pace, il Club ha costituito un apposito comitato,
formato da soci attivi ed in materia motivati per incrementare l’impegno dei ragazzi .Il risultato ha
premiato le attese: il numero dei disegni è raddoppiato e la qualità ha raggiunto livelli di preminenza.
8.Giorgio Ghiotti( L.C. Badia Adige Po) .Il Club nell’anno sociale in corso ha inteso portare il nome dei
Lions al di fuori dei normali ambiti e cogliendo le difficoltà economiche di molte famigli , in accordo con il
parroco e contando sull’aiuto d’imprenditori, ha voluto assicurare per tre anni tre pasti al giorno a chi

rischia di morire di fame. L’iniziativa ha avuto successo, sono state date le risposte giuste e si è pervenuti
alla realizzazione di un service del valore di 15.000 €.
9.Alessandro Vianello( L.C. Chioggia Sottomarina): l’attenzione dei Lions chioggiotti è rivolta al “pianeta giovani” per individuare un futuro di lavoro e di autonomia, organizzando corsi occupazionali.
A tale service il Club ha affiancato la costituzione di un Centro di Ascolto, in collaborazione con la Caritas,
per aiutare chi non ha la possibilità di consumare un pasto.
Sono stati svolti inoltre: il Progetto Martina ed il ” Poster per la Pace”, che quest’anno ha raccolto
l’adesione di circa 700 alunni delle medie. Ci si è avvalsi dei media come strumenti della cultura e
dell’informazione.
10.Gianfranco Galesso(L.C. San Donà di Piave): si è preposto due obiettivi:
-risvegliare nei soci il senso di appartenenza e l’orgoglio di essere Lion,
-attivare la sensibilità della popolazione nei riguardi del mondo Lion e nel modo in cui lo stesso viene
Interpretato da compendiare nel motto “identità e orgoglio eticamente Lion”.
Galesso osserva che ci sono due modi di svolgere i service:
quello di chiedere sforzi economici ai soci del Club;
quello di fare squadra e ,avvalendosi delle eccellenze presenti nel Sodalizio, convincere la popolazione locale
a fare qualcosa per il proprio territorio.
Il L.C. San Donà ha seguito la seconda modalità ed all’insegna dello slogan” San Donà dona”ha chiesto tramite le istituzioni e le organizzazioni il contributo di 1 € per cittadino , in considerazione che San Donà ha 42.000 abitanti si posto l’obiettivo di 42.000€. L’inziativa è stata promossa attraverso locandine, depliant, vetrofanie ecc…Al momento la somma raccolta è di 25.000€, si spera di raggiungere l’obiettivo pieno entro il prossimo anno.
Destinazione dei fondi racccolti : emergenza alimentare nel territorio,
Casa del Girasole( istituto per adulti disabili)
” La Magnolia”(Associazione che si occupa delle violenze in famiglia)
Borse di studio per studenti delle scuole superiori
Service internazionale per la lotta al morbillo
11.Susanna Cella,Vice Presidente del L.C. Jesolo: illustra il “Progetto Sole” di durata triennale
indirizzato ai bambini delle elementari ed i ragazzi delle medie con difficoltà di apprendimento e/o di
lingua e consistente nell’offrire loro un aiuto, una specie di doposcuola o del soategno che normalmente
danno i genitori nel seguire i figli nei compiti. Il service, svolto in cooperazione con i dirigenti scolastici,
vede impegnati ben 23 volontari con un rapporto insegnante/alunno di 1 a 1. Lo scorso anno ciascun
volontario è stato impegnato per ben 104 ore.
12.Bruno Baggio,Officer per le malattie rare: il service dura da quattro anni e consiste nell’offrire un
premio ai neo laureati che hanno redatto la tesi di laurea sulle malattie rare. Quest’anno i premiati
saranno due : al primo andrà un premio di 2000 € al secondo di1000 €. L’attività viene svolta in
collaborazione dai Lions Club Cittadella, Jesolo, Santo Stino e Vigonza 7 Campanili, al quale appartiene lo
stesso Bruno Baggio. Il bando per il prossimo anno è stato già inviato all’Università di Padova,al momento
sono pervenute 19 tesi, che verranno studiate e valuta e che verranno premiate il 25 maggio a Vigonza
13.Maresca Drigo, Presidente del L.C. Caorle, che relaziona anche per Giuseppe Moretto
Presidente del L.C. Santo Stino di Livenza. La presentazione esordisce con un pezzo pianistico
suonato da due soci, uno del L.C. Caorle ed uno del L.C. Jesolo. Il brano è tratto da un concerto dato per
la raccolta fondi in favore dei services della Zona ed in particolare per sovvenire alle difficoltà di famiglie
in stato di bisogno, organizzato e realizzato in cooperazione con le Istituzioni e le associazioni locali nel
quadro del service distrettuale “povertà e solidarietà attiva”. Per il modo in cui si è stato realizzato,il suo
titolo è “aggiungi un amico a tavola”, Infatti tutti i Club della Zona hanno recuperato prodotti, materie
prime, cuochi, camerieri e organizzato un pranzo per 500 persone, di queste solo 70 erano Lions, a
testimonianza della larga eco avuta dall’iniziativa tra la cittadinanza. In tal modo, a giudizio della relatrice
sono stati raggiunti tre obiettivi: dare seguito al service distrettuale, incrementare lo spirito di
collaborazione tra i Club, coinvolgere la popolazione.
14.Mario Novarini( L.C. Venezia Host) che parla anche a nome di Venezia Lido e Venezia
Angelo Partecipazio. Attenzione particolare rivolta all’amicizia tra i soci e alla rielaborazione dello
Statuto e del Regolamento, che ha comportato tempo e impegno. L’aumento dei costi e la concomitante
diminuzione delle risorse ha costretto il Club al ridimensionamento le sue esigenze, concretatosi nel
cambiamento della sede e nella riduzione degli incontri mensili ad uno solo. In tale circostanza vengono
affrontati i problemi della Città sui quali s’intende sensibilizzare soci e cittadinanza.
Il Club, inoltre, intende dare il suo contributo al territorio acquistando i libri scolastici per i ragazzi di 1^
madia, appartenenti a famiglie in difficoltà e fornendo qualificata e professionale consulenza gratuita,
mediante un apposito sportello Lions, a coloro i quali ne hanno necessità.
Novarini ricorda che quest’anno il Club ha celebrato il sessantesimo compleanno con una significativa
cerimonia che, però, non ha goduto della presenza di Autorità Istituzionali nella misura e nella consistenza
che l’evento e l’importanza dell’anniversario richiedevano. Per la circostanza il Club ha voluto ancora una
volta sottolineare la sua sensibilità nei confronti della Città, donando all’ospedale civile un ecografo
oftalmico di ultima generazione.
15.Alessandro Scarpa( L.C. Venezia Lido) .Socio fondatore e già Presidente nel 1999 quando il Club
poteva contare su 42 soci. Quest’anno si è usciti dagli schemi, prevedendo due cene al mese ed una sola
conferenza su temi d’interesse comune afferenti al campo dell’architettura nel territorio veneziano. Il
Club che mantiene buone relazioni con la comunità armena, svilupperà un’attività analoga con quella
greca, che tramite una specifica relazione spiegherà l’arrivo dei greci ed il loro insediamento a Venezia.
16.Federico Lisiola(L.C. Mestre Host) partecipa all’Assemblea che il suo Club quest’anno ha
privilegiato le tematiche legate la territorio, per essere vicino ai concittadini, dentro i problemi e
salvaguardare le aree che ci circondano.; fa partire un filmato dal titolo”Missione Differenziata”,
incentrato appunto sulla raccolta differenziata e sul comportamento corretto del cittadino in ordine a
questa esigenza. In sintesi un filmato didattico educativo, realizzato con il Comune di Venezia e la
azienda municipalizzata Veritas, nel numaero di 8000 CD, da distribuire in tutte le scuole della Provincia
di Venezia allo scopo di sensibilizzare, sin dalla tenera età, il cittadino al rispetto per l’ambiente.
Nel solco di quest’opera di sensibilizzazione il Club,il prossimo anno, svolgerà analogo service per l’acqua.
Il Presidente conclude il suo intervento rivolgendo un caloroso riconoscimento all’apporto, in materia,
fornito dai Leo del locale Club.
17. Michele Barison, Vice Presidente del Lions Club Strà Riviera del Brenta Host, che fa
proiettare un filmato sui lavori eseguiti a spese del Club per la realizzazione di un giardino all’interno di
una struttura adibita a casa di riposo per anziani. Questo intervento, in apparenza semplice, consente
agli ospiti di tale struttura di poter godere di sole e aria, invece di vivere permanentemente al chiuso.
18.Annalisa Macrì, Vice Presidente del Lions Club Strà Riviera del Brenta Rosalba Carriera, che
interviene al posto del Presidennte ,Giuseppe Bettella, per partecipare all’Assemblea l’iniziativa del suo
Club, tesa a porre l’accento su problema della violenza sulle donne. In concreto sono stati organizzati,
con la collaborazione degli altri Club della Zona, incontri con personaggi esperti in materia al fine di
studiare il problema ed evidenziarne gli aspetti più pericolosi. A questi incontri hanno partecipato tutte le
Istituzioni del territorio( Sindaci e Presidenti delle Commissioni Pari Opportunità)
19.Martina Peloso,Presidente del Lions Club Spinea, presenta il service iniziato nell’anno sociale in
corso, ma destinato a durare nel tempo: i bambini che vivono in carcere con le mamme detenute. Scopo
dell’iniziativa non è occuparsi di carceri e detenuti, ma di chi, come i bambini in argomento, , vivono in
celle buie,umide e maleodoranti sino all’ìetà di sei anni, quando saranno strappati alle
mamme per essere affidati, dopo uno straziante saluto, ad istituti. Ciò in quanto in Italia la giurisprudenza
è incentrata sui detenuti maschi e nulla viene fatto per affrontare questo problema dai risvolti non solo
sociali, ma anche umani. I figli delle detenute non hanno spazi ove giocare e vivere la vita di un bambino
normale e quando si ammalano non hanno la possibilità di cure immediate . Allorchè usciranno
da questa situazione, dovranno avere la possibilità di crescere sani in un ambiente non ostile e secondo
regole ispirate alla legalità.
20.Alberto Mirandola, Presidente del L.C. Padova Host e Filippo Fasulo,presidente del L.C.
Piove di Sacco. Prende la parola Alberto Mirandola anche a nome di Filippo Fasulo per sottolineare che
I Club hanno dedicato particolare attenzione all’ esigenze dei giovani, con particolare riferimento al lavoro.
In tale impegno sono stati sempre presenti i Leo, con i quali sono stati sviluppati incontri che hanno visto
la loro totale partecipazione
Altro tema d’interesse è l’assistenza ai malati terminali, che coinvolge non solo chi è al termine della
propria esistenza, ma anche le famiglie con un grosso carico di dolore e d’impegno. L’argomento è stato
affrontato da una donna che ha vissuto, questa condizione sino alla scomparsa del marito 25 anni orsono e
da sola, con grinta e tenacia, partendo da zero, è riuscita a realizzare una struttura complessa e completa
in grado di dare ad ammalati e familiari stretti un’ adeguata e dignitosa ospitalità e assistenza. Filippo
Fasulo dell’ incontro con questo eccezionale personaggio, in grado di coinvolgere la mente ed il cuore di
chi l’ascolta, sottolinea due aspetti: l’ aver coagulato intorno alla validità del suo progetto un’ attività
interclub e di essere riuscita in un’impresa titanica solo con la sua forza di volontà.( n.d.r .pur non essendo
stato fatto il nome si tratta dell’ADVAR di Treviso)
Il Presidente di Padova Host conclude il suo intervento facendo cenno al Lions Day, nel corso del quale, a
Padova, i professionisti Lions dei locali Club metteranno a disposizione le loro competenze per aiutare
gratuitamente chi ne ha bisogno, realizzando quanto E. Conte ha progettato con la banca del tempo.
Anche in questa occasione i Leo hanno dato un valido aiuto. Il Lions day per i soci del Piove di Sacco si
sostanzierà, in collaborazione con la Polizia Locale,in un incontro con la popolazione per informarla,
sulle piccole truffe delle quali potrebbe essere vittima; anche in questo caso la collaborazione dei Leo( Leo
Club Diego Valeri) risulterà determinante.
21.Laila Rosso Pizzo, Presidente del L.C. Abano Gaspara Stampa sottolinea l’attenzione del Club
nei confronti dei Leo,che costituiscono il primo dei service. Ad esso si affiancano altre iniziative come:-
– la collaborazione con il Comune di Abano nel progetto relativo alla mobilità delle persone anziane, che
per motivi di salute o personali hanno la necessità di essere accompagnate;
– collaborazione alla organizzazione delle gare di atletica per disabili;
– Poster per la Pace: il Club è nella zona premio
– contributi per l’assistenza dei malati terminali;
-aiuto all’associazione che si occupa dei ragazzi affidati a case famiglia, perché non possono vivere nella
famiglia di origine.
22.Lidia Grosoli, Presidente del L.C. Elena Cornaro Piscopia, Presidente del Club rivendica
per le sue socie la forza dell’impegno e la qualità dell’operato, nel solco della tradizione lioness ed
espone le principali iniziative. Queste si concretano nei services “Nuove povertà e solidarietà attiva”,
” violenza sulle donne e abuso dei minori” e ,quello che definisce principale impegno:,il cofinanziamento
della azienda agricola solidale “Polis Nova” di Padova. Sviluppato con il L.C. Colli Euganei Dogi.Il
progetto si propone la valorizzazione delle persone disabili inserendole in un ambito lavorativo di
trasformazione dei prodotti alimentari, seguiti da un tutor e svolgendo attività mai ripetitive. L’ambiente
agricolo è considerato stimolante per l’ auto responsabilizzazione. La validità dell’iniziativa è stata
riconosciuta dall’L.C.I.F. e premiata con un contributo di 65.000 $.
23.Loris Fasolato, Presidente del L.C. Padova San Pelagio esordisce annunciando una profonda
trasformazione strategica per il Club: il cambio del ristorante. Chiusa la parentesi scherzosa,Fasolato
illustra il service che maggiormente qualifica il Club : una borsa di studio per un progetto di ricerca
sviluppato da un professore presso l’Università di Padova: l’inserimento di un microcip
celebrale nella testa di malati di epilessia e del morbo di Parkinson per ridurre o eliminare gli effetti di
queste due gravi invalidità. Si tratta di un progetto che vede impegnate anche università tedesche,
francesi, israeliane, coordinate da quella di Padova.Il ricercatore in argomento è il professore Bassanelli,
uno dei pochi che, dopo aver operato con successo negli Stati Uniti, ha preferito mettere a disposizione il
suo patrimonio scientifico in Italia. Il reperimento fondi per questa specifica esigenza è stato attuato con
uno spettacolo tenuto dalla compagnia dei “Lions a Teatro”, che ha fruttato circa 5000 € lordi. E’ anche in
atto una mediazione con uno sponsor per l’elargizione di 10.000 € euro all’anno per due anni. Si tratta di
una trattativa difficile che si spera di poter concludere positivamente.
Per il Lions Day il Club, insieme si preoccuperà dell’allestimento di quattro gazebi da collocare tra il
Municipio e l’Università. Sarà anche scattata un foto dall’alto per riprendere un gruppo di persone che
secondo un certo tracciato , riprodurranno la scritta LIONS .
24.Antonio Soresin del L.C. Padova Ruzzante partecipa all’Assemblea che da due anni i Club della Zona
G condividono i service, nel senso che per ogni attività di servizio c’è un Club coordinatore e gli altri
partecipano attivamente. Per il L.C. Padova Ruzzante l’impegno principale consiste nel “parto assistito”da
sviluppare in aree impervie dell’Africa, ove le distanze e la viabilità da percorrere per raggiungere una
struttura sanitaria non consentono un agevole trasferimento della partoriente. In sostanza il Club si fa
carico di acquistare e donare delle moto ambulanze, unico mezzo di trasporto idoneo in grado di
muoversi agevolmente in quel contesto. L’idea è nata da un socio che da anni si occupa delle attività
di un associazione di studenti in medicina di Padova che ogni anno vanno a prestare la loro opera in
queste zone; a lui è demandato il compito di consegnare le moto ambulanze.
Soresin termina il suo intervento evidenziando che da due anni il suo Club sviluppa service che hanno al
centro il bambino dalla nascita alla crescita.
25. Enrico Conte, Presidente L.C. Padova Jappelli, in estrema sintesi espone i programmi svolti dal
Club, che, nel segno della continuità,porta avanti, nell’hospice pediatrico di Padova, la banca del tempo;
ha organizzato un concerto con la partecipazione di 440 persone; ha donato una borsa di studio a favore
di uno studente universitario impegnato nell’hospice pediatrico; ha dato vita ad una caccia al tesoro di
beneficenza,e soprattutto è impegnato nel “percorso di vita”, in una casa di accoglienza per minori.

26.Adriano Ferrara, Vice Presidente del L.C. Padova Morgagni illustra le attività di servizio nelle
quali è , ovvero è stato ,impegnato il suo Club:
-donazione di un monitor ematologico infantile in grado di rilevare la presenza di dolori in un neonato al
fine di una eventuale somministrazione di analgesici;
-Progetto Martina nel quale sono costantemente impegnati due officer del Club;
– Raccolta occhiali usati;
– iniziative, assunte insieme ad altri club della Zona, nel campo delle “Nuove povertà”,
– sostegno alle donne italiane o straniere in condizioni di povertà;
– Telefonata amica,nell’ambito della “Pro Senectute”
– Service contro l’obesità infantile per sensibilizzare scuole , genitori e gli stessi ragazzi sull’importanza di
una alimentazione corretta
27.Francesco Guerra, Vice Presidente del L.C. Padova Antenore, comunica che tutti gli sforzi del
Club saranno concentrati per aiutare la realizzazione di un reparto neonatale in Tanzania. I fondi che
saranno raccolti serviranno per medicine, attrezzature, personale tecnico e di supporto, non per i
medici, perché volontari. Saranno, pertanto, poste in essere iniziative e spettacoli, come il concerto, che
verrà eseguito l’11 maggio al Centro San Gaetano, dalla Polifonica Linguassa, un coro formato da vecchi
universitari.
28.Paola Bellamio,Presidente del L.C. Mestrino Villa Gambazzi riferisce che il suo Club, giovane e
composto da 20 soci, si è impegnato, nell’anno sociale in corso, a sviluppare attività di servizio insieme
agli altri Club della Zona; ha inoltre organizzato un paio d’incontri culturali finalizzati alla conoscenza del
territorio e due serate per la raccolta fondi da destinare alle scuole materne. Ma, conclude, la Presidente,
il service più coinvolgente è stato quello sulla sicurezza stradale, materializzatosi in un incontro svoltosi
in collaborazione con il polo scolastico di Selvazzano, al quale hanno preso parte circa 500 ragazzi, che
hanno assistito ad uno spettacolo tenuto dall’attore locale Filippo Toniazzo, appunto, nella palestra di
Selvazzano.
29.Fabio Argenti, 2* Vice Presidente di Camposampiero,pone l’accento essenzialmente su un
service che viene svolto insieme al L.C, Cittadella, denominato” musica nel camposampierese”e
finalizzato a valorizzare l’insegnamento della musica nelle scuole medie ed elementari. Per raggiungere
tale scopo sono stai coinvolti insegnanti ed alunni nella formazione di un complesso musicale di 150
ragazzi che terranno un concerto basato su musiche di Vasco Rossi. L’iniziativa è sostenuta dalle
Amministrazioni Comunali di Camposampiero e di Cittadella, il ricavato è destinato appunto all’acquisto
di strumenti per musicisti in erba.
30.Andrea Berti, Vice Presidente del L.C. Cadoneghe Graticolato Romano riferisce che il Club
d’intesa con il Comune, nel corso dell’anno sociale, ha svolto un progetto di servizio sul territorio di
riferimento con attività di segretariato sociale, mettendo a disposizione le professionalità presenti nel
Club per assistere e fornire consulenza a quegli strati della popolazione, che non possono pagarla. Il Club
ha inoltre patrocinato manifestazioni artistiche nell’ambito dei venerdi musicali di Cadoneghe con borse
di studio da assegnare ai giovani musicisti che si sono distinti.
31.Domenico Calocchio,Presidente del L.C. Cittadella, fa riferimento alla duplice testa del leone,
emblema dell’Associazione, per considerare quella rivolta al passato, e quindi agli anziani, che hanno
bisogno di aiuto e per i quali il 17 dicembre scorso è stato organizzato un pranzo con 180 coperti e quella
che guarda al futuro, utilizzando tutte le professionalità del Club per spiegare ai ragazzi dell’Istituto
Tecnico per Geometri e Ragionieri, articolati in gruppi di 60 studentii, chi siamo, come operiamo e perché.
L’attività del Club sono state indirizzate anche sul tema della sicurezza stradale con l’aiuto degli organi
della Polizia Locale.

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