LIONS

Federica Pozzi Rossi nuova presidente del club Partecipazio

Giovedì 23 Luglio 2009
(M.T.S.) Cultura, restauri, beneficenza, le finalità cui si è ispirato il Club Partecipazio di Venezia promuovendo importanti iniziative per raggiungerne gli scopi. Nella serata di chiusura la presidente Vilma Piussi Partesotti, nel passare le consegne a Federica Pozzi Rossi, ha illustrato le attività svolte durante l’annata lionistica: contributi a Betania, Avapo, Telethon e per i terremotati d’Abruzzo. Il club ha aderito inoltre al service multi distrettuale "I Lions italiani contro le malattie killer dei bambini in Burkina Faso" per l’acquisto di attrezzature medicali; a un Poster per la Pace, iniziativa a cui hanno partecipato 250 alunni delle scuole medie Foscarini e Cavanis; al progetto "Martina - Parliamo ai giovani dei tumori", che ha coinvolto gli studenti degli istituti superiori di Venezia; al restauro della vetrata della chiesa della Marina militare di San Biagio in collaborazione con altri club. Infine sono stati promossi incontri e conferenze su temi di attualità quali l’ambiente, la prevenzione della salute, l’arte del vetro, la storia delle istituzioni in Cina, il ruolo di Giustina Renier Michiel nella vita sociale e culturale veneziana tra sette e ottocento. La presidente subentrante ha delineato sinteticamente il programma del prossimo anno sociale, che proseguirà quanto iniziato e arricchirà con altre proposte nello spirito che
Gli ospiti del carcere potranno dedicarsi alle lezioni per conseguire la licenza media, imparare le lingue, sperimentare la scrittura creativa

Quattro aule per dare un futuro ai detenuti

Aperti a Santa Bona, con l’aiuto di Lions, scuole e sponsor, quattro nuovi spazi didattici
Mercoledì 22 Luglio 2009
(La.Si.) Quattro nuove aule dove studiare per ottenere la licenza media, sperimentare i corsi di scrittura creativa, studiare l'inglese o migliorare la lingua italiana. Oppure dedicarsi all'informatica sperando di trovare un lavoro onesto e cambiare vita. È stato presentato ieri nella casa circondariale di Santa Bona il progetto «Rifornimento in volo» promosso dai quattro Lions club trevigiani: Treviso Sile, Host, Eleonora Duse e Treviso Europa in collaborazione con il Centro territoriale permanente della scuola Coletti, l'istituto per geometri Palladio con relativo Collegio e Fondazione. «Siamo felici di poter inaugurare uno spazio che servira ad alimentare la speranza in un luogo spesso dimenticato dalla società»: queste le parole del direttore del carcere Frnacesco Massimo durante la cerimonia di inaugurazione a cui hanno partecipato numerose autorità. Il taglio del nastro è stato affidato al vescovo Andrea Bruno Mazzocato. Gli organismi ecclesiali, Caritas in primis, da tempo collaborano per migliorare la vita dei detenuti: pensiamo al box di accoglienza-parenti o le «adozioni» di madri e bambini. Ma la possibilità di studiare rappresenta un elemento importantissimo per poter davvero cambiare prospettiva di vita. Lo scorso anno scolastico in carcere sono stati attivati 34 corsi e rilasciati 199 diplomi o attestati. Le nuove aule coprono una superficie di 200 metri quadrati e il costo dell'opera supera i 200 mila euro. Hanno collaborato all'impresa alcuni sponsor: Agribeton, Bigotto, Cabox, Enco, Fornaci di Dosson e Fassa, Panto, Termobig che hanno fortemente creduto nel progetto Lions e nell'entusiasmo del dirigente scolastico (nonché socio Lions) Afro Groppo. La sfida è stata lanciata due anni fa e si è concretizzata con il coinvolgimento in prima persona dei detenuti che hanno prestato la manodopera. Una splendida sinergia che avrebbe fatto felice la compianta maestra Wilma Serena che attivò i primi corsi in carcere. L'auspicio ora - come sottolinea il vescovo Mazzocato- è che si affronti con la stessa decisione lo stato della struttura vicina, seppur separata, del minorile. Spostare i ragazzi in altro luogo e ampliare così il carcere degli adulti aiuterebbe a contenere il sovraffollamento attuale: 290 persone nelle celle studiate per 134, con personale che dovrebbe contare 180 unità ed è fermo a 130.
IN BREVE
Venerdì 17 Luglio 2009
      MOGLIANO
      Concorso di pittura
      Al Centro studi Abbazia sono giunte le prime adesioni al concorso di pittura sul tema: "Ville e Parchi Moglianesi". L'iniziativa culturale si svolge con la collaborazione del Lions Club Mogliano. Il concorso artistico rientra nel programma della Fiera del Rosario della parrocchia di Santa Maria Assunta. Le opere pittoriche devono essere consegnate entro il 12 settembre in Abbazia Benedettina
IL CONVEGNO
Treviso e Barcellona modelli per costruire le nuove città
Giovedì 16 Luglio 2009
(mzan) Treviso e Barcellona, due poli dell’idea di città. Da un parte, la capitale della Catalogna, simbolo dell’agglomerato urbano moderno, in costante ridefinizione e sviluppo; dall’altra, l’insediamento storico, con le sue stratificazioni, ma anche con fisionomia consolidata, di cui il centro in riva al Sile può assurgere ad esempio.
      Il parallelo è stato tentato ieri in una conferenza, organizzata dal Lions club Treviso Europa e ospitata nella sede dell’Ance. A parlare della metropoli catalana, Alberto Collet, giovane architetto di Conegliano che da alcuni anni vive e lavora a Barcellona. Negli ultimi 150 anni Barcellona ha vissuto un’espansione, spesso pianificata a tavolino, culminata con le Olimpiadi del 1992. «Ma il centro storico è degradato, abitato da immigrati – ha spiegato -, mentre la parte nuova della città è più prestigiosa e vivibile». Il contrario di quanto avviene nelle città storiche, illustrate da Luigi Zanata, altro noto professionista trevigiano. Modelli diversi, insomma. Sempre comunque con la convinzione, come ha ricordato il giornalista Fausto Pajar, moderatore dell’incontro, parafrasando Poincaré, che «un mucchio di mattoni non fa una casa e un’accozzaglia di costruzioni non fa una città».
LIONS CLUB

Willy Pagani nuovo presidente al lavoro per il cinquantennale

Domenica 12 Luglio 2009
Per la 18. edizione del premio Due Torri d'Oro, assegnato biennalmente dal Lions Club di Rovigo, quest'anno il nome del prescelto dalla giuria è stato quello di Piero Toso, violinista polesano d'eccellenza, una vita spesa a portare la straordinarietà della musica italiana in ogni angolo del mondo, sia in America che nel lontano Oriente e nel continente africano a partire dagli anni '50-'60, quando un viaggio Padova-Roma poteva diventare un'autentica odissea.
      «È il primo premio che vengo a ritirare di persona, perchè sinora ho declinato tutti gli inviti», ha ammesso il maestro con palese emozione, restio ad esprimere il proprio sentire.
      Un gigante come musicista, quanto esile nella sua persona: un uomo che non riesce e non vuole parlare di sè in un'epoca di esternazioni continue ed estreme.
      Alle nostre domande risponde quasi in apnea, a monosillabi. «Sì, ogni artista ha una parte di sè che resta bambino, ma per me la musica è il mio lavoro, la mia passione».
      Il rapporto con il suo strumento è profondo? «È un violino di Niccolò Amati del 1660, da cui non mi separo mai neppure per consegnarlo ad un liutaio». E ancora: «L'arte, la musicalità è per me sia solarità che mistero, è una cosa strepitosa, ma è soprattutto luce di comunicazione e condivisione.
      Insegnare ai giovani è bellissimo, ma non sempre gratificante perchè non sempre sono disposti al sacrificio».
      E aggiunge: «Nato non solo con la musica nel sangue ma con il violino in mano», come è stato definito da Matteo Mazzeo, suo amico personale oltre che amministratore dell'Orchestra del Veneto, è stato primo violino e solista dell'Orchestra di Padova dalla sua fondazione nel 1966, collaborando con direttori d'orchestra eccezionali, quali Richter, Maag, Chailly, ed esibendosi in un repertorio barocco con interpretazioni personali di Vivaldi indimenticabili e una maestria tale da affascinare qualsiasi tipo di pubblico.
      La serata lionistica si è conclusa poi con una conviviale che festeggiava la 49ma Charter Night e la nomina del futuro presidente per il prossimo anno sociale, nella persona di Willy Pagani.
      «Un anno volato tra la realizzazione dei numerosi service e l'organizzazione di conviviali con relazioni su temi economico-sociali ma anche culturali e riguardanti la salute», ha sottolineato Vincenzo Altieri che ha sentitamente ringraziato gli amici-soci
lions per la collaborazione ricevuta e preannunciato un anno particolarmente brillante per l'associazione rodigina, che oltre a celebrare il 50mo anno dalla sua fondazione, vedrà Dario Nicoli nominato Governatore del Distretto Lion 108 Ta3.
      Filippo Papaleo, presidente Leo ha infine concluso la serata, evidenziando che il club giovani ha svolto attività di servizio a favore dlla comunità con una collaborazione con la Dante Alighieri per la giornata della memoria nelle scuole e il progetto universitario «Leo for Light» che mira a dotare università italiane di apparecchi brail per i non vedenti.
     
Laura Degan
BADIA POLESINE Fantato: «Gli verrà dedicata anche una sala alla Vangadizza»

Una targa al Caenazzo Bronzin in ricordo di Battista Soffiantini

Venerdì 10 Luglio 2009
Nel cortile dell'Istituto Caenazzo - Bronzin nei giorni scorsi si è conclusa la prima serie di presentazioni del libro di Giorgio Soffiantini «Un cattolico della prima metà del Novecento - Battista Soffiantini (1878-1950) - Al servizio di una grande idea». Questa iniziativa, promossa con successo dalla Fondazione Caenazzo - Bronzin in collaborazione con il Ctg "La Montgolfiera", la Pro loco e il Lions Club Badia Adige Po, ha ristabilito due collegamenti temporali: Battista Soffiantini col ricordo è stato riportato in quella che è stata la sua "casa" dal 1916 al 1950 perchè dell'Istituto Caenazzo - Bronzin è stato co-fondatore e dirigente a vario titolo sino alla sua morte; per la seconda coincidenza occorre dire che l'inIzio dell'attività dell'istituto benefico è datata 1 luglio 1916: 93 anni fa proprio nel giorno di san Teobaldo patrono di Badia Polesine al quale Battista Soffiantini ha dedicato una biografica sempre molto citata. C'è anche un terzo collegamento stavolta legato al "Il Gazzettino": il figlio di Battista Soffiantini, Giuseppe, era corrispondente da Badia Polesine del nostro giornale e nel libro è riprodotta la tessera di riconoscimento datata 12 febbraio 1948. Giuseppe Soffiantini è stato partigiano noto come il «Comandante Pino».
      L'incontro, al quale ha partecipato molta gente, è riuscito non solo per la puntuale illustrazione dell'autore Giorgio Soffiantini, ma anche per le letture affidate a Cristina Chinaglia e al contributo di Nadir Tedeschi già parlamentare Dc ferito dalle Brigate Rosse. Soffiantini ha anche ampliato alcuni riferimenti storici rispetto alla precendente presentazione tenuta a maggio nell'Oratorio di san Antonio Abate quando si fermo al contrasto del nonno con il socialista Piva nei primi anni del '900.
      Stavolta di Battista Soffiantini è stato illustrato anche il suo ruolo di antifascista. Nell'atrio del palazzo dell'istituto è stata scoperta una targa ricordo offerta dalla Pro loco per ricordare Battista Soffiantini, la cui figura è stata valorizzata anche dall'arciprete Torfino Paqualin in un breve e sentito intervento.
      Giorgio Soffiantini, dopo aver ringraziato tutti gli enti e associazioni che hanno collaborato e la Fondazione Cariparo per aver interamente finanziato il libro, ha invitato l'istituto a non dimenticare la tomba di famiglia dei Bronziero che ha bisogno di manutenzione e ha aggiunto: «Con questo libro ho centrato due obiettivi: ho fatto riemergere il ricordo del nonno e stiamo aiutando l'Associazione Alzheimer Polesine a cui va il ricavato dei contributi ricevuti per la cessione della pubblicazione; mi resta un solo desiderio finale: che sia intitolato a Battista Soffiantini uno dei locali della Vangadizza recuperata». Appena qualche secondo di attesa e il sindaco Fantato prende la parola per dire: «Consideri esaudito anche l'ultimo obiettivo: in Vangadizza un locale sarà intitolato a Battista Soffiantini».
     
Paolo Aguzzoni
Mestre Host: Fernando Albano nuovo presidente

Mercoledì 8 Luglio 2009

Fernando Albano, già impreditore, è il nuovo presidente del Lions Club Mestre Host. Il passaggio di consegne è stato formalizzato l’altra sera durante la cerimonia per la chiusura dell’anno sociale 2008–2009 che si è svolta a Venezia da Harry’s Dolci alla Giudecca. Il neo presidente ha tratteggiato le linee d’azione del prossimo anno sociale che si focalizzerà principalmente sul continente africano. «Continueremo ad occuparci dell’ospedale di Nanoro in Burkina Faso, dello scavo dei pozzi di acqua potabile e della lotta alle malattie killer in quel paese – ha detto Albano – E lo faremo secondo il più genuino spirito lionistico: quello dell’amicizia fra i soci del club e il territorio circostante». Malaria, tubercolosi, meningite, Aids riducono le aspettative di vita in Burkina Faso in maniera impressionante: 48 anni contro gli 81 del nostro paese. La mortalità infantile è del 20% (da noi è dello 0,4%), il Pil pro capite è di poco superiore ai 1200 dollari all’anno. Il Mestre Host, nel tempo, ha già raccolto fondi che hanno portato allo scavo di 18 pozzi in altrettanti villaggi (il 58% della popolazione non ha accesso all’acqua potabile) e da due anni sociali è attivo sul fronte degli aiuti sanitari all’ospedale San Camillo di Nanoro, a 100 km dalla capitale del Burkina. Nel corso della cerimonia del passaggio di consegne è stato anche conferito il Melvin Jones, (la massima onorificenza lionistica) al medico Roberto Barina, in ragione del suo impegno in Burkina Faso. Il prossimo anno sociale darà impulso anche al progetto Lions Quest, il programma di attività a favore della gioventù che coinvolge migliaia di scuole e milioni di giovani, in tutto il mondo. «Arricchiremo il nostro raggio d’azione con interventi specifici a favore dei bambini leucemici, che comprendono l’assistenza medico chirurgica, quella pediatrica e la lotta alle malattie infantili». Infine, il capitolo “territorio”: il club promuoverà una serie di incontri pubblici su tram, sublagunare, Mose, museo di Mestre e integrazione multietnica.
LIDO Ha preso il posto di Giancarlo Zagatti. Riconoscimento per la ricerca medica a Lorenzo D’Antiga

Cambio della guardia al Lions, arriva Libero Talli

Mercoledì 8 Luglio 2009
Si è concluso l’anno sociale del Lions Club Venezia Lido, che ha festeggiato la chiusura unitamente al Leo Club, con il passaggio di consegne dal presidente uscente Giancarlo Zagatti a Libero Talli, all’Hotel Mabapa.
      Adozione a distanza, cani guida per ciechi, poster per la pace, sostegno ai Leo, borse di studio per la ricerca medica, collegamento con il territorio, convegni, concerti, viaggi culturali e incontri interclub (Berlino, Maipu, Mendoza), sostegno alla Fondazione San Camillo, rifacimento della vetrata d’arte per la Chiesa di San Biagio della Marina, conferenze con illustri oratori, tra i quali Massimo Cacciari. Queste le molteplici attività realizzate e illustrate da Zagatti a consuntivo dell’anno lionistico 2008-2009 , passando il testimone a Talli, socio al suo secondo mandato di presidenza.
      Nell’occasione è stato conferito il Premio per la ricerca medica a Lorenzo D’Antiga, veneziano, Direttore Unità di Epatologia Gastroenterologia e Trapianti Pediatrici, Ospedali Riuniti di Bergamo, con un ricco curriculum di incarichi e importanti interventi tra i quali l’aver portato a termine un trapianto di epatociti in un bambino e collaborato per un secondo trapianto pediatrico.
      Presenti alla cerimonia Padre Carlo Vanzo, direttore Generale San Camillo, autorità lionistiche dei club vicini e i soci. A conclusione Libero Talli ha tratteggiato le prossime linee programmatiche che continueranno nell’eccellenza raggiunta, assicurando alcune novità nei service e il conferimento di un riconoscimento speciale ad alcuni soci, sottolineando, infine, nel saluto al Presidente del Leo Club Giampaolo Toso e al subentrante Andrea Bortoluzzi, l’auspicio di lunga collaborazione: «Abbiamo estrema necessità di giovani che credano nello spirito e nei valori del lionismo».
     
Maria Teresa Secondi
LE ALTRE NOTIZIE
L.C. Piove di Sacco: quarantennale

Martedì 30 Giugno 2009

PIOVE DI SACCO
      I 40 anni del Lions
      «Sono passati 40 anni da quando, nel 1969, un gruppo di 20 amici pensò che fossero maturate le condizioni per fondare a Piove di Sacco un Club di tipo anglossassone che avrebbe dovuto contribuire con iniziative di tipo filantropico e culturale alla crescita della cittadinanza e del suo territorio. Di quei 20 amici - ha osservato l'attuale presidente del Lions Piove di Sacco Marco Zambon - ne sono presenti tra noi solo due: Umberto Maggi, il cerimoniere per eccellenza, e Umberto Rigoni, l'archivio storico del Club. Festeggiando al Golf Club della Montecchia la quarantesima Charter nigh e insieme la chiusura dell'anno sociale 2008-2009 - tra le autorità il governatore distrettuale Sandro Castellana, il prefetto Michele Lepri Gallerano, i presidenti di altri Lions - Zambon ha ricordato i service più significativi realizzati nel corso degli anni: allestimento di un giardino con parco giochi per bambini, assistenza domiciliare ad anziani cardiopatici, cinque borse di studio ad alunni meritevoli di famiglie disagiate, studio del restauro della Cappella del Santissimo in Duomo eseguito dal professor Pompilio dal Prà, restauro della tela Fuga in Egitto di Sante Piatti, realizzazione di un campo di bocce nella Casa di Riposo, costituzione con altri Club dell'associazione Pro Senectute, per l'assistenza ad anziani autosufficienti, pubblicazione dei volumi «Storia popolare di Piove di Sacco», «Gli artisti piovesi» e «Itinerari alla ricerca di pievi e capitelli del nostro territorio». Il Club, che si è arricchito di un nuovo socio, Paolo Rossi, ha voluto ricordare l'importante traguardo raggiunto con la donazione di un «fondo musicale» completo alla locale biblioteca civica e l'istituzione, con il contributo del Lions Elena Cornaro Piscopia, di una Borsa di studio intitolata a Valter Greggio a favore di un ricercatore sulle cellule staminali adulte. La serata si è chiusa con la distribuzione del volume, curato da Mimmo Amodeo, sulla storia del Club (1969-2009) e un brindisi per augurargli lunga vita. (m.p.c.)

THINK PINK

Leonora Armellini, la giovanissima pianista che incanta New York

di Ludovica Casellati
Domenica 28 Giugno 2009
C’era una volta una bambina di nome Leonora Armellini, che aveva come genitori due talentuosi musicisti. La mamma, Lorella, docente di pianoforte e il papà Leopoldo di fagotto. All’età di tre anni le regalarono una piccola tastierina con la quale poteva suonare o ascoltare delle musichette. Dopo poco tempo i genitori si accorsero che la piccola era in grado di riprodurre, con il suo giocattolino, qualsiasi motivo sentisse. A soli quattro anni e mezzo, la prodigiosa bambina vinse il suo primo concorso di pianoforte; da quel momento fu una escalation di vittorie che la portò a diplomarsi a soli dodici anni al Conservatorio Pollini di Padova. Leonora passava da un confronto con il mondo adulto della musica, al quale teneva testa con il suo incredibile talento, all’entusiasmo di tornare a casa a giocare con le sue bambole. Non c’era concorso nazionale o internazionale che non la vedesse vincitrice, fino a che un bel giorno si ritrovò a suonare nientemeno che al Quirinale. Ma il grande e memorabile giorno di questa ragazzina che oggi ha sedici anni è arrivato martedì scorso. Quattro Lions Club padovani sono riusciti a coinvolgere oltre alla Regione Veneto, il Comune e la Provincia di Padova, la Venetian Community of New York, l’Istituto italiano di Cultura a NY, la Max Reger Foundation of America e la Boscolo Hotels: tutti assieme hanno regalato a Leonora l’opportunità più unica che rara di suonare a Carnegie Hall. «È stata una serata magica, di quelle che solo la musica riesce a regalare. Mi sentivo il pubblico della sala tutto addosso, e ho cercato, pur emozionata, di mantenere alta la concentrazione e dare il massimo. Quando alla fine li ho visti tutti in piedi ad applaudirmi, ho capito che era andata bene, e la mia felicità è stata immensa». Il trionfo newyorkese di Leonora Armellini oramai ne fa una piccola grande star nel firmamento musicale. La critica ha riconosciuto in lei una maturità nell’esecuzione che moltissimi adulti non raggiungono mai. La sua interpretazione è stata straordinaria e a confermarlo è stata la “standing ovation” finale. La carriera musicale di Leonora fino ad ora è stata una bella favola che ci auguriamo abbia tanti “lieti” eventi senza mai avere fine!
LIONS CLUB CONTARINA DELTA PO

Consegnato all’Ulss 19 un pulmino a nove posti per l’ortoterapia

Venerdì 26 Giugno 2009
L'annata sociale 2008-09 del Lions Club "Contarina -Delta Po", che l'avvocato Angelo Cester ha presieduto con eccezionale impegno si è conclusa a vila Ca' Tiepolo in isola di Albarella. Non è stato solo un passaggio di consegne a Michele De Agostini. Un attestato alla vitalità del Club deltino, è venuto anche da Eliseo Saggiorato, presidente della IV Circoscrizione del Distretto 108 Ta3 del Lions, che l'ha paragonato ad una quercia solida ed ancor ricca di linfa vitale. Vi è stato però davanti a villa Ca' Tiepolo, il coronamento di un service cui il presidente Cester aveva teso con forza per tutta la sua gestione. Tale service, consisteva in un fiammante pulmino a nove posti, ammirato da tutti, che costituiva il dono del Lions al progetto di ortoterapia dell'Ulss 19 di Adria, denominato "Elicriso"; una progettualità, mirata alla cura e riabilitazione di disabili adulti, nell'azienda Ramello di Ariano Polesine. Il momento emblematico della consegna delle chiavi del pulmino, ha visto accanto a Cester, il direttore generale dell'Ulss 19, Giuseppe Dal Ben, con Maria Chiara Paparella (l'animatrice del progetto "Elicriso"), accompagnata dal marito Giuseppe Tonon, responsabile dei Servizi sociali della stessa Ulss 19. Poi nel salone di villa Ca' Tiepolo, Cester ha ripercorso i momenti salienti ed i risultati conseguiti nella sua gestione. Tra questi, rilevanti gli incontri di approfondimento culturale e sociale, dalle serate dedicate ala giustizia, alla Costituzione, alla sicurezza in Polesine, a quelle sul testamento biologico e sulle fonti alternative. Non sono mancati momenti di importante sinergia con Enti ed Istituzioni, tra cui quello sulla pubblicazione del Bilancio sociale dei Comuni del Delta, e la serata all'Istituto alberghiero "Cipriani" di Adria. Infine qualificanti services, tutti finalizzati ai giovani, dal "Progetto Martina", a "Un Poster per la pace", agli scambi giovanili internazionali. E, dopo i vari grazie ai collaboratori, la cerimonia sempre suggestiva del passaggio delle consegne, da Angelo Cester al neo presidente Michele De Agostini.
     
Enrico Mancin

Il Lions regala dieci defibrillatori

Venerdì 26 Giugno 2009
Portogruaro
      (t.inf.) Serviranno ad acquistare una decina di defibrillatori i fondi raccolti da cinque Lions Club del Portogruarese, in collaborazione con l’associazione Amici del Cuore. La prima parte del progetto “Prevenzione delle malattie cardiovascolari e dotazione di defibrillatori al territorio”, realizzato dai Lions Club di Concordia, Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Caorle e San Stino di Livenza Liquentia, è stata illustrata ieri, all’ex Silos, alla presenza del direttore generale dell’Asl 10, Paolo Stocco (nella foto).
      Dopo diversi incontri nelle scuole elementari, medie e superiori finalizzati ad informare i ragazzi sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari e su come intervenire in caso di defibrillazione, il progetto, che ha trovato da subito la partnership dell’azienda sanitaria locale, ha visto tre momenti di raccolta fondi: a San Stino, a Caorle e a Portogruaro. I tre eventi hanno consentito la raccolta di 8 mila 272 euro. I Lions Club, tramite la loro Fondazione internazionale, hanno attivato la procedura di richiesta di contributo per analoga somma.
      «È con grande soddisfazione – ha detto la presidente del Lions di Concordia Sagittaria, Teresa Senatore – che ci sentiamo di dire che la sinergia tra le forze e agenzie presenti sul territorio ha determinato la buona riuscita delle prima parte dell’iniziativa, che auspichiamo possa continuare negli anni e trovi a breve un momento ufficiale di consegna e posizionamento sul territorio dei defibrillatori per il primo soccorso».
      A complimentarsi per la collaborazione dimostrata dai cinque Club, che tra l’altro appartengono a due Distretti differenti, il governatore del distretto 108 Ta2, Mario Nicoloso, e il presidente di circoscrizione del distretto, Giancarlo Buscato.
      «Esprimo la mia gratitudine - ha detto Stocco – per il lavoro svolto dai Club e dagli Amici del Cuore. Da parte nostra ci sarà sicuramente l’impegno a formare adeguatamente il personale che dovrà poi utilizzare questi strumenti».
      Per la collocazione dei defibrillatori, tra le ipotesi al vaglio, quella di dotarne le scuole, la stazione ferroviaria e le forze dell’ordine.
Lions Club Venezia Host: passaggio delle consegne

Martedì 23 Giugno 2009

Periodo di chiusura e tempo di bilanci per il Club Lions Host di Venezia e passaggio di consegne al nuovo presidente. «Il programma proposto "Venezia e Futuro" con indirizzo pluriennale è stato orientato in campo sociale e culturale per promuovere e sostenere la residenzialità e la vivibilità nel territorio della Venezia insulare», afferma Roberto Boem. Il presidente in carica, ha ricordato i service che hanno caratterizzato il suo mandato, in campo sociale il progetto del microcredito in collaborazione con la Caritas veneziana, per cui ha contribuito con una cifra considerevole; la collaborazione con Casa Famiglia della Giudecca a sostegno di una giovane mamma; l’acquisto e l’addestramento di un cane guida per ciechi. In campo culturale è iniziata una collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa e la premiazione di alcuni giovani artisti; un piccolo concerto d’organo in Basilica di San Marco eseguito da Roberto Micconi; la festa di Carnevale con numerosi ospiti provenienti dai vari club; il convegno sull’ambiente ed energie alternative proposto da Camillo Dejak. Un caloroso applauso dei soci ha decretato il successo del suo mandato. Il presidente subentrante, Antonio Baldi Guarinoni, dirigente di Confindustria, ha delineato brevemente, come tradizione, la programmazione futura in linea con gli scopi del Club e il programma precedente, che vedrà incontri e service nel filone sociale e in quello culturale.
     
Maria Teresa Secondi
CITTADELLA/CAMPOSAMPIERO

Asl 15, il servizio sanitario costa 1545 euro pro capite

Martedì 23 Giugno 2009
Cittadella
      È di pochi giorni fa l'approvazione della legge sul Federalismo fiscale che per il prossimo decennio vedrà notevoli modifiche a livello di organizzazione anche degli enti pubblici. Quali le ripercussioni nel settore della sanità del Veneto anche in rapporto con altri modelli regionali? Questo l'interessante tema proposto nell'incontro programmato nei giorni scorsi dal Lions Club di Cittadella presieduto da Giovanni Cappello. Relatori, all'hotel Due mori, Carlo Favaretti direttore generale dell'azienda ospedaliero-universitaria di Udine e Francesco Benazzi direttore generale dell'Asl 15 Cittadella-Camposampiero.
      «Ci troviamo di fronte a venti sistemi sanitari diversi considerate le competenze regionali che sono specifiche in materia - ha illustrato Favaretti - Ci sono differenze nei medesimi servizi erogati da regione a regione. In capo allo Stato, come garantisce la Costituzione, rimane la garanzia della tutela della salute per i cittadini quale fondamentale diritto dell'individuo. Purtroppo, manca ancora ancora la realizzazione effettiva di un ente di raccordo tra Stato e Regioni, seppur previsto, in materia sanitaria. La nuova legge prevede la definizione di costi standard per le prestazioni sanitarie a livello nazionale, non so come si riusciranno a definire vista la complessità. La vera sfida è la scelta data ad ogni regione nel decidere quanto stanziare per la sanità». Non è mancata la critica a regioni dove la sanità è eccessivamente privatizzata se non, purtroppo, gestita dal malaffare.
      «È difficile determinare le risorse economiche che soddisfano il territorio in ambito sanitario - ha spiegato Benazzi - Attualmente i servizi sanitari sono sottodimesionati nel finanziamento andando contro ad una regola base dell'economia, ossia, che un servzio viene erogato in perdita cioè con costi maggiori dei ricavi. Necessitano da un lato finanziamenti maggiori e dall'altro una gestione ottimale delle risorse che un'indagine della Banca d'Italia ha indicato essere utilizzate molte volte in modo non adeguato. In Veneto il costo sanitario pro capite è di 1738 euro, 1812 in Piemonte, 2000 nel Lazio. Nell'Asl 15 - continua il direttore - il costo per assistito è di 1545 euro dei quali 1315 erogati dallo Stato. Ciò che rimane deve essere saldato con risorse interne. Positiva la nuova legge nella responsabilizzazione diretta degli amministratori pubblici. Molto difficile la definizione dei costi standard perchè molte le variabili, una fra tutte l'età media della popolazione». Evidenziata anche la carenza di medici specializzati e di infermieri.
     
M.C.
CITTADELLA Quattro mesi di studio sull’ambiente per undici classi della scuola media Pierobon

Dal microscopio la risposta se l’aria è pulita

Venerdì 19 Giugno 2009
Cittadella
      Undici classi del primo anno di corso della scuola media "Pierobon" diretta da Marina Zanon, sono state impegnate per quattro mesi nel progetto ambientale "Biomonitoraggio dell'aria", atto a promuovere la conoscenza degli spazi naturali del territorio locale, analizzandone lo "stato di salute" utilizzando metodi e strumenti degli operatori professionali del settore. Un approfondimento delle materie scientifiche che ha visto i giovanissimi studenti molto interessati e coinvolti soprattutto perchè una fase del progetto ha trasformato le aule in laboratori con microscopi ed altri materiali che hanno permesso agli studenti di imparare l'uso delle chiavi di riconoscimento dei vari licheni. A questo è seguita l'uscita nel territorio in zone come i giardini pubblici ed altre aree verdi di Cittadella per i rilevamenti con la successiva analisi dei dati applicando il metodo dell'Indice di biodiversità lichenica, e la discussione di verifica parametrandoli con i dati ufficiali più recenti.
      Attività queste che integrano il percorso curricolare permettendo agli studenti di imparare-facendo, affiancando quindi la pura teoria alla pratica. Un progetto che si aggiunge ai numerosi attivati dalla scuola che conta 750 studenti (unica scuola secondaria di primo grado nel comune) e che grazie all'impegno di professori e del personale scolastico, permette di approfondire l'offerta formativa nell'ottica di un insegnamento sempre più affiancato all'evoluzionne della società.
      Alcuni degli altri progetti dell'anno scolastico appena conclusi sono stati quelli sull'adolescentologia con la scuola classificatasi al primo posto, il secondo posto con Chiara Ballan al concorso interdistrettuale Un poster per la pace promosso al Lions Club, il concorso con le borse di studio attivato da alcuni anni dal Panathlon Club di Cittadella e poi i giochi matematici con 8 studenti partecipanti alla finale nazionale mentre la scuola si è classificata seconda a livello regionale nel concorso dei Giochi informatici.
      Numerosissimi poi i riconoscimenti per il corso scolastico ad indirizzo musicale che è stato attivato nell'istituto molti anni fa tra i primi in Italia. L'orchestra della scuola ha vinto il secondo premio assoluto nel concorso nazionale a Sanseverino Marche e poi numerosi altri premi individuali. Attivati da anni anche vari scambi culturali con partner francesi e tedeschi. La scuola è anche sede del Centro territoriale per l'istruzione e la formazione degli adulti.
     
Michelangelo Cecchetto
Al violinista dei Solisti Veneti consegnato il prestigioso "Due Torri d’oro". Sartoretto: «Club legato al territorio»

Piero Toso "strega" il Lions

Domenica 14 Giugno 2009
Il premio "Due torri d’oro", il prestigioso riconoscimeto istituito dal Lions Club Rovigo, torna all’arte musicale e in particolare a Piero Toso, violinista nativo di Lama di Ceregnano. Toso, secondo la commissione dell’associazione, rappresenta al meglio la qualità della nostra provincia nell’Italia ma sopratutto nel mondo.
      «Il club di Rovigo - esordisce Francesco Sartoretto vice Governatore - per l’attività che porta avanti è il fiore all’occhiello del nostro distretto. A quasi cinquant’anni dalla sua nascita con il suo incessante impegno dimostra di essere legato al territorio».
      Il tesoriere distrettuale Matteo Mazzeo, ha illustrato la brillante carriera della stella polesana. Toso, primo violino solista dell’Orchestra da camera di Padova e del Veneto, ha raggiunto la sua fama grazie all’interpretazione della musica barocca veneta, come solita e con i "Solisti Veneti" di cui è stato primo violino dal 1962 al 1982. L’artista, inoltre, ha inciso numerosi concerti di Vivaldi, Tartini, Sonate di Albinoni e altri autori barocchi. Ha fondato "il Quartetto", che si è subito affermato come uno dei migliori gruppi da camera italiani del genere.
      «Attribuirgli il titolo di polesano eccellente - dice il presidente della commissione del premio "Due Torri" Dario Nicoli - era il minimo che potessimo fare per riconoscere a Piero Toso il nostro affetto e la nostra stima. Il premio vuole essere uno stimolo per chi, dotato di talento, si impegna onorando le proprie origini. Il riconoscimento viene assegnato ogni due anni, seguendo stelle e promesse, la maggior parte delle quali ha trovato la propria strada oltre i confini territoriali».
      Il presidente del
Lions di Rovigo Vincenzo Altieri, prima di consegnare il premio al violinista, ha portato i saluti del Prefetto di Rovigo Aldo Adinolfi al numeroso pubblico presente in sala.
      Piero Toso ritirando il premio ha commentato: «Sono onorato di ricevere questo riconoscimento nella mia terra e in mezzo alla mia gente. Solitamente sono restio nell’accettare premi, perchè - confida inorizzando il violinista - quando un artista riceve delle onorificenze si sta avviando verso la fine della sua carriera».
     
Stefano Quintavalle
LE ALTRE NOTIZIE
Giovedì 11 Giugno 2009
CITTADELLA
      Federalismo e sanità
      Il federalismo fiscale e la sanità nel Veneto, modelli regionali a confronto. Questo il tema dell'incontro organizzato dal Lions Club di Cittadella presieduto da Giovanni Cappello, oggi alle 20,30 nell'hotel Due Mori, per il quindicinale incontro del Club. Relatori Francesco Benazzi direttore generale dell'Asl 15 e Carlo Favaretti direttore generale dell'azienda sanitaria e universitaria di Udine. Ingresso strettamente su invito. (m.c.)
LIONS CLUB

Padre Putinato: «Il Sudan rischia di spaccarsi in quattro»

Mercoledì 10 Giugno 2009
Si è parlato del Continente Nero all'ultima conviviale del Lions Club di Rovigo, dedicata a «Gli spiriti del legno». Ma gli ospiti erano due: oltre a Francesco Piscitello, medico, scrittore, giornalista e collezionista di arte africana, è tornato a parlare della sua missione in Africa, padre Beppino Putinato, già premio Due Torri d'Oro nel 1999. Da 50 anni nel Sudan settentrionale, il sacerdote comboniano è ormai divenuto esperto dei problemi sociali di un paese tormentato da guerre prima e da una situazione estremamente tesa e delicata ora.
      «Un paese estremamente povero nonostante la presenza del petrolio, appannaggio di pochi - ha precisato il religioso - Diviso in due realtà, in due parti da tradizioni, culture, religioni profondamente diverse, una arabo-mussulmana, l'altra nero-animista che andranno nel 2011 a votare per un referendum divisionista.
      Unica soluzione potrebbe essere una politica di accettazione delle diverse pluralità etniche, religiose e culturali, in una terra dove si parlano 200 lingue, altrimenti il paese verrà spaccato non in due ma ben in quattro parti».
      È questa la politica che padre Putinato applica al Comboni College of Science and Technology che dirige a Khartoum. Aperto a tutti, anche a popolazioni confinanti come gli Eritrei, ha come obiettivo di raggiungere un'autonomia economica dalle donazioni che al momento lo sovvenzionano al 70%: scopo principale rimane quello di preparare giovani leaders, professionisti qualificati e onesti per il futuro del paese.
      Dall'Africa della politica all'Africa della passione. Il primo racconto di Piscitello riguarda il suo viaggio iniziale, da medico, in Burkina Faso e del dono fattogli da una bammbina di quattro anni. Una bambolina in legno che ogni bimba di quelle zone possiede, una specie di totem che dovrà seguirla in tutte le fasi della sua vita. In lui l'amore, l'interesse per l'arte africana è nato così. «L'arte africana si integra con la vita degli africani - spiega il relatore - fa parte della loro stessa essenza. È un'arte che dipende dal contesto antropologico-culturale, dove il carattere pubblico- comunitario domina sul privato». I commissionari sono membri di società segrete con scopi amministrativi, educativi, che indossano maschere diverse in conformità dei ruoli, funzioni ma anche ranghi. Grande committente è lo stregone, «il capo della terra». È persona estremamente importante in un mondo intriso di religiosità perchè è il solo in grado di riconoscere i segni che danno un senso agli eventi, alle cose, alla vita. È un personaggio chiave, consultato da tutti per un responso di tipo oracolare che viene dato indossando una maschera. Anche il narratore di storie e miti attinge all'arte africana: passa di villaggo in villaggio, depositario della storia del paese che raaconta assistito da una una statua bifronte a significare il «passaggio del passato nel presente». Sono opere ben intagliate e raffigurate in tutte le loro parti, non solo frontalmente, con simmetria perfetta che conferisce loro un'aria di solennità, ieraticità. Mai scomposte, all'inizio di un movimento, con occhi senza sguardo, proprio di una divinità immersa in un mondo impenetrabile all'uomo. Un'arte che sembra stereotipata, perchè statue e maschere sono molto simili fra loro, ma che pure in una continua interrelazione con l'arte occidentale ha ispirato innegabilmentei i grandi maestri cubisti nella rappresentazione geometrica delle figura umana. A differenza dei nostri sono lavori destinati a scomparire per la caducità del legno, ma saranno continuamente sotituiti da nuove piccole opere d'arte.
     
Laura Degan
IN BREVE
Martedì 9 Giugno 2009
LIONS CLUB
      Il Due Torri
      a Piero Toso
      Verrà consegnato al maestri Piero Toso il prestigioso premio "Due Torri d’Oro", assegnato dal
Lions club di Rovigo. La cerimonia si terrà sabato 13 giugno alle 18 nella sala degli Arazzi dell’Accademia dei Concordi.
SCAMBI INTERNAZIONALI

Il Lions "mette le ali" agli studenti del Maddalena

Domenica 7 Giugno 2009
Il Lions mette le ali agli studenti del Maddalena grazie agli "Scambi giovanili internazionali". Mauro Mormile, in qualità di responsabile all'interno del Lions Club Contarina Delta del Po del progetto Youth Exchange International, ha incontrato i genitori degli allievi del Maddalena che, a breve, partiranno per diverse destinazioni internazionali. Grazie anche alla collaborazione del docente Daniela Faccio, sono molti i ragazzi che potranno partecipare a questa esperienza. Filippo Garolla, Margherita Nordio e Marco Chiarelli si recheranno in Finlandia mentre Andrea Brancalion volerà in Giappone e Roberta Baldetti nel West Virginia. Ed ancora, Eleonora Zecchin in California, Giulia Zecchin nel Wisconsin, Giacomo Borsari in Francia e Francesca Moro in Turchia. Chiara Donà, Elena Lasidi Francesco Vettorello e Elisa Crepaldi soggiorneranno rispettivamente in Repubblica Ceca, Danimarca, Cipro ed Irlanda. Per alcuni di loro sarà la prima esperienza da soli all'estero. Non sarà una semplice vacanza: i ragazzi saranno ambasciatori del Polesine e del Delta nel mondo, portando la cultura e le tradizioni locali nelle città e presso le famiglie che li ospiteranno. Anche i loro genitori, inoltre, saranno coinvolti nell'esperienza ospitando i ragazzi che dall'estero verranno nella penisola italiana prima di raggiungere i campus internazionali Italiani con sede a Paderno del Grappa e a Modena. Il Lions Club con questa iniziativa intende stimolare nei giovani la responsabilità, la capacità di essere leader, di instaurare rapporti con altri giovani del mondo, promuovendo lo spirito di comprensione tra i popoli nel rispetto reciproco. I ragazzi saranno ovviamente seguiti da persone preparate; dovranno rispettare precise regole di comportamento e al loro ritorno avranno moltissime esperienze da raccontare e inviare in un apposito sito internet.

Le voci del Polesine al Sociale per l’Abruzzo

Domenica 31 Maggio 2009
Una serata per raccogliere fondi in favore delle popolazioni colpite dal terremoto
      Grande serata benefica con “Le voci del Polesine per l’Abruzzo”. Il teatro Sociale di Rovigo ospiterà domani sera alle 21, un concerto vocale e corale, finalizzato a raccogliere fondi da destinare alle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto.
      L’iniziativa è organizzata dal Comitato interclub di Rovigo (Lions, Rotare, Panathlon Soroptimist, Kiwanis), con Prefettura, Provincia e Comune e la collaborazione di Avis, Aido, Ulss 18.
      L’ingresso è libero e ognuno potrà destinare l’offerta che riterrà più opportuna. I fondi raccolti saranno consegnati alla Protezione civile di Rovigo che gestisce una tendopoli a l’Aquila. Le offerte di solidarietà verranno raccolte all’ingresso, dai volontari della Protezione civile e dai soci dei club service di Rovigo.
      Alla serata, presentata da Giuliano Scaranello, parteciperanno: Maria Elena Fincato, mezzosoprano, al pianoforte: Francesco De Poli; il coro del Teatro Sociale diretto da Giorgio Mazzuccato, il coro Monte Pasubio Bcc Padana orientale san Marco diretto da Pierangelo Tempesta; il coro Soldanella di Adria diretto da Cristiano Roccato; il coro “Le note del fiume” di Taglio di Po diretto da Marinella Smiderle; il coro Delta Gospel Kim Choir di Rovigo diretto da Kim Hyum Gil.
      Per informazioni rivolgersi al botteghino del teatro Sociale telefono 0425/25614, orario: 10-13, 16-19.30.

Premiati tre giovani artisti

Venerdì 29 Maggio 2009

(Mts) Nel chiostro dei Santi Cosma e Damiano alla Giudecca, in cui ci sono alcuni atelier della Bevilacqua La Masa, (altri si trovano a Palazzo Carminati , recentemente restaurato), il Club Lions Venezia Host ha premiato tre giovani artisti ospiti nei laboratori d’arte, secondo la volontà testamentaria espressa più di cento anni fa dalla grande benefattrice, Bevilacqua La Masa, che desiderava aiutare i giovani e il loro talento artistico. I premiati sono Elisa Strinna (studi allo Iuav), Andrea Kvas (studi all’Accademia di Venezia), Giulio Frigo (studi a Brera). Il presidente del Club, Roberto Boem, ha consegnato mille euro ciascuno e duemila alla Fondazione perché continui nella sua opera a favore dei giovani artisti. «Questo premio è un’approvazione morale», ha detto Angela Vettese, presidente Bevilacqua La Masa, ringraziando il club che, nonostante la crisi in atto, ha pensato di contribuire all’attività artistica.
CITTADELLA

Festa per i 29 anni di fondazione del Lions, cinque service in archivio e tre nuovi soci

Mercoledì 27 Maggio 2009
Cittadella
      (M.C.) Ha festeggiato i 29 anni di fondazione il Lions Club della città murata. Il felice anniversario ha visto la presenza nel ristorante Due Mori, di numerosi rappresentanti dei club limitrofi ed autorità
Lions. Come da tradizione per il sodalizio cittadellese presieduto da Giovanni Cappello, l'anniversario diventa occasione per l'ingresso dei nuovi soci e per fare un bilancio dell'anno in vista del passaggio delle consegne che avverrà a giugno. Un anno che ha visto la realizzazione di 5 service. Il primo è Un aiuto per la vita ed ha supportato la nascita di una associazione a sostegno ad altre donne che si trovano a vivere, prima della nascita e nei 18 mesi successivi alla gravidanza, una maternità difficile. Secondo service il Lions quest progetto adolescenza. Due sessioni di formazione, tenute da una equipe di pedagogisti, psicologi ed educatori, a supporto degli insegnanti sui temi: prevenzione ai fenomeni di bullismo e di abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti nella scuola. Terzo il Progetto Martina a carattere nazionale, sulla prevenzione del tumore coinvolgendo i giovani con una serie di incontri informativi tenuti da medici presso le classi quarte degli Istituti superiori del Cittadellese. Sono stati informati oltre 330 ragazzi. Quarto progetto quello per la lotta all'insufficienza respiratoria cronica, finanziando una borsa di studio annuale assegnata per concorso ad una fisioterapista dell'ospedale di Cittadella. Quinto il service sull'alcolismo giovanile articolato in tre appuntamenti che hanno visto la presenza di Moreno Morello, l'incontro con i 1736 studenti delle classi 1 e 2 delle superiori e poi con il professor Umberto Galiberti. Tre i nuovi soci presentati: Margherita Gabrielli imprenditrice, Giovanni Grano primario dell'ortopedia di Cittadella e Pierantonio Conz ex primario di nefrologia all'ospedale di Monselice-Este.
Progetto dell’Aiom presentato al Lions club

I bisogni e le funzioni del malato oncologico

Qualificazione nei processi di cura
Martedì 26 Maggio 2009
Il malato oncologico, ma non solo. Tutto il mondo che gli ruota intorno, dai famigliari, al personale medico sanitario, alle associazioni di volontariato saranno al centro di una ricerca pianificata per individuarne i bisogni, i ruoli, le funzioni.
      L'Aiom, Associazione italiana di oncologia medica ha promosso la collaborazione con il centro di servizio per il volontariato di Rovigo e il Cisspe dell'università di padova e Rovigo curerà la realizzazione della ricerca. Tra i sostenitori del Progetto oltreche la Fondazione Cariparo, la Provincia e il Comune, ha acquisito un ruolo rilevante il Lions Club di Rovigo, che ha dedicato una serata ad una messa a punto della situazione presentando il tema: «L'approccio integrato per la qualificazione di processi di cura e riabilitazione nel paziente oncologico».
      Tra i presenti, i rappresentanti delle istituzioni, Marassi per la Regione, Francesco Noce, presidente dell'Ordine dei Medici, Fabio Ortolan per la Fondazione Cariparo, hanno dimostrato un interesse rilevante oltrechè confermare il loro sostegno per la realizzazione di un progetto che ha come cardine il rispetto dei diritti delle persone.
      Luigi Salvagno, Presidente Aiom, e Antonio Bonomi, responsabile regionale, hanno confermato la visione di progetto-pilota che dovrà apportare maggiori servizi agli utenti, per essere poi divulgato in tutta la regione. Bonomi ha inoltre fatto chiarezza sul cammino tortuoso percorso tortuoso in tre anni, sulle difficoltà inizialmente dovute alla molteplicità delle associazioni di volontariato incapaci di esprimere un unico referente ma poi superate e sulla faticosa ricerca di fondi. Luca Dall'Ara, direttore del Centro di Servizio per il volontariato della provincia di Rovigo, ha evidenziato il numero esorbitante di associazioni in Italia, 958, di cui 227 di volontariato e 6 di volontariato oncologico. «Sicuramente un enorme pluralità di servizi, da prevenzione ad attività di orientamento, a trasporto, socializzazione, reinserimento del malato e ricerca - ha rimarcato - comporta difficoltà nel coordinarsi, ma in ogni fase si guarda al malato "per chi è", prima ancora che per le sue necessità».
      Evidenziate anche le lacune da colmare nel sostegno psicologico domiciliare e nel recupero della persona nella sua interezza.
      Ettore Felisatti, direttore del CISSPE, ha sottolineato l'aspetto nuovo di attività di ricerca di questo progetto che farà di Rovigo il centro unico di riferimento per il Veneto.
      «Un approccio integrato di medicina psicologica e sociologica unita alle scienze dell'informazione, - ha esordito il relatore - che si integra nella strategia europea di ridurre l'incidenza dei tumori e l'impatto psicosociale delle cure». Scopo precipuo sarà individuare i bisogni durante l'intervento e il percorso terapeutico-assistenziale, non solo del malato ma anche della famiglia e del personale medico sanitario,ma anche un'analisi dei costi e delle risorse affiancata da un quadro epidemiologico di strutture e strategie assistenziali, e un confronto finale dei risultati con vari enti ed associazioni.
      Il progetto, dopo tre anni, è completato ma mancano i fondi per attuarlo. La prospettiva immediata è di procedere step by step per realizzare questa analisi del territorio indirizzata soprattutto a certe fasce della popolazione che hanno difficoltà a parlare, ad esprimere i loro bisogni.
     
Laura Degan
Mestrini nel mondo

Domenica 24 Maggio 2009

(m.d.) Una giornata interamente dedicata ai "Mestrini nel mondo" e cioè a chi è partito da qui per andare a realizzare qualcosa di concreto in Africa piuttosto che in America latina o in Asia. Missionari e non solo, medici e infermieri, professionisti e imprenditori, insomma mestrini di buona volontà che hanno messo in piedi qualcosa di concreto, che sia un ospedale o una comunità, una società o una fabbrica oppure hanno collaborato per un periodo ad un progetto.
      L’idea è del prosindaco di Mestre, Michele Mognato, che l’anno scorso ha messo in piedi l’iniziativa "Mestrini del mondo", un appuntamento che, nelle intenzioni, dovrebbe ripetersi anche questo autunno. "Quell’iniziativa, promossa dal Lions club Technè, ha avuto un valore altissimo perchè ha portato in prima fila i nuovi mestrini e cioè gli immigrati che vivono e lavorano a Mestre - spiega Michele Mognato - Il Technè ha dimostrato di avere una visione strategica della nostra città perchè ha promosso un processo di conoscenza che non può che essere positivo e che contrasta la miopia, pericolosissima, di chi crede che non abbiamo bisogno degli immigrati per costruire il nostro futuro. Basti dire che gli immigrati regolari concorrono al 10 per cento del Pil nazionale e pagano 7 miliardi di euro l’anno di contributi all’Inps. Come dire che non è solo questione di lavori che loro sono disposti a fare e noi no, ma anche di vero e proprio concorso all’economia nazionale. Senza di loro non riusciremmo a pagare le nostre pensioni ecco perchè è importante "capirci" e cioè noi capire loro e viceversa. Ovviamente nel rispetto delle regole, ma anche da parte nostra. Del resto il patriarca di Venezia, Angelo Scola, parla proprio di meticciato culturale e cioè della necessità di costruire in positivo quella società multietnica che nei fatti esiste già. Quello era mestrini "del" mondo, ma c’è un’altra parte di mestrini che conosciamo molto poco ed è quella dei mestrini "nel" mondo. Si tratta di concittadini che tengono alto il nome della nostra città realizzando qualcosa di concreto e di positivo all’estero. Come per gli immigrati che stanno costruendo assieme a noi il futuro di questa città, così per i mestrini nel mondo, intendo proporre alla città uno spazio di conoscenza che sia anche spazio di riflessione. Non penso a chissà quale avvenimento, mi piacerebbe semplicemente poter conoscere e far conoscere queste persone all’intera città e consegnare loro un riconoscimento da parte nostra. Niente di eclatante, una manifestazione semplice che, però, sia significativa del fatto che questa città produce e produrrà esempi positivi."
      E Mognato vorrebbe che la manifestazione avesse un doppio aspetto, da una parte una presenza fisica delle persone che vengono premiate e, dall’altra, un collegamento via internet con la realtà straniera che si vuole far conoscere a Mestre. "Con i mezzi che abbiamo oggi un collegamento è possibile anche con paesi lontanissimi, vorrei che i mestrini avessero l’occasione di vedere con i loro occhi quel che stanno facendo altri mestrini in giro per il mondo. Quando la facciamo? In autunno, all’interno delle manifestazioni del settembre mestrino."
ROSOLINA

Lions club festeggia i 40 anni

Venerdì 22 Maggio 2009
Nel salone di villa Ca' Tiepolo in isola di Albarella, il Lions Club "Contarina Delta Po", guidato dall'avvocato Angelo Cester, ha celebrato in una indimenticabile Charter Nigt i 40 anni della sua fondazione, ha profondamente inciso con suoi studi ed input, al verificarsi di eventi destinati a rimanere nella storia. Tra questi, ad esempio l'azione di studio e stimolo per l'unificazione dei Comuni di Contarina e Donada in Porto Viro. Ed il "Contarina Delta Po", nato nel 1969 con 32 soci, è ora divenuto una realtà fondante della vita polesana. A far festa per questa 40. Charter, era convenuta a villa Ca' Tiepolo una delegazione di autorità lionistiche, guidate dal Governatore distrettuale, Sandro Catellana. Con lui il suo vice, Francesco Sartoretto, il cerimoniere distrettuale Chiara Brigo, ed il presidente della IV Circoscrizione Eliseo Saggiorato. Ed ancora a far da degna cornice all'evento, ben due past Governatori (Franco Galera e Roberto Adami), un Direttore Internazionale eletto (Enrico Cesarotti), e poi presidenti e rappresentanti dei club della zona, gemellati e amici di vecchia data. Quindi anche decine di ospiti, le signore e i soci del Club deltino. Carmino Bonamico, uno dei quattro soci fondatori del Club ancora attivi, ha annunciato di aver interpellato tutti i past Governatori e tutti i club del Distretto 108 Ta3 onde fossero presenti all'evento, se non fisicamente, almeno con il loro guidoncino. Nel contempo, indicava i quattro guidoni nuovi fiammanti, confezionati dalla moglie Danila, su cui erano appesi i 72 guidoncini giunti dai Governatori e dai clubs che aveva interpellato. E, dopo un beve ricordo dei lionisti che non c'erano più, l'ingresso di due nuovi soci: il dottor Cristiano Fongher e l'avvocato Carlo Perazzolo, a rinvigorire l'idea di un club che cresce e si rinnova, un club che secondo l'attestazione del governatore Sandro Castellana, vanta una mole di servizio veramente "impressionante" .
     
Enrico Mancin

Concerto

Martedì 19 Maggio 2009

CONCERTI
      Alle 18, nello Studio teologico del Santo, concerto degli
allievi del Conservatorio Pollini. Ingresso libero.
      Alle 20.45, all’auditorium Pollini, concerto della pianista
Leonora Armellini organizzato per beneficenza dl Lions Club Padova Gattamelata.     
CAMPOSAMPIERO

Oratorio della Madonna della Salute, sabato il taglio del nastro grazie al Lions

Giovedì 14 Maggio 2009
Camposampiero
      (N.M.) Sarà inaugurato sabato l’oratorio della Madonna della Salute. L’intervento è stato curato dal Lions Club di Camposampiero. Alle 17.30 la messa, alle 18 l’inaugurazione ufficiale con interventi del ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, di Giancarlo Galan, presidente della Regione, di Vittorio Casarin, presidente della Provincia, di Marcello Volpato, sindaco di Camposampiero, di monsignor Pietro Fietta, arciprete di Camposampiero, di Sandro Castellana, governatore del Distretto
Lions 108Ta3 e di Gabriele Piccolo, industriale, attuale presidente Lions Club Camposampiero. «La storia del manufatto, che ha visto il suo sorgere quasi certamente nell’anno 1406, ha subito varianti, l’ultima delle quali, ancora attuale, è della fine del settecento - spiega il dottor Brunello gentile del Lions Club -. Appartenne alle famiglie locali dei Querini e dei Civran fino all’attuale proprietà della parrocchia dei SS. Pietro e Paolo. Il manufatto inizialmente faceva parte di un complesso edilizio maestoso, denominato popolarmente "palazzon". Quando il complesso fu demolito alla fine del 1700, mentre l’oratorio venne conservato».
      Il presidente del
Lions Club Camposampiero, Gabriele Piccolo, industriale che produce meccanica ad alta tecnologia anche per la Ferrari, uomo d’impeto simile a quello di un soffione boracifero, è riuscito attorno a questo progetto varie persone ed enti.
CITTADELLA

«Scuole aperte di sera per combattere la droga»

Giovedì 14 Maggio 2009
Cittadella
      (M.C.) Si è concluso con grande successo il progetto annuale promosso dal Lions Club di Cittadella presieduto da Giovanni Cappello, dedicato all'informazione degli effetti deleteri che l'abuso di alcool e di sostanze stupefacenti determina nei giovani. Si è articolato in tre appuntamenti: una serata con l'inviato di Striscia la notizia Moreno Morello, una rappresentazione teatrale nel Palasport e l'evento di pochi gioni fa con protagonista il professor Umberto Galimberti che ha incontrato genitori, professori e studenti. «La società spinge a performance creando delle attese che se non arrivano creano depressioni - ha detto Galimberti - Si crea così una vita ansiogena, non serena ed amicale, con il crollo del valore della solidarietà. Molti genitori sono interessati solo al processo produttivo dei figli non educativo. Terrei aperte le scuole dalle 8 a mezzanotte facendo molte attività culturali non solo per i giovani».
Lions, i giorni dell' IRA

Giovedì 14 Maggio 2009

Abano Terme
      «Vogliamo celebrare con voi la festa della mamma, del resto nel nostro Istituto la presenza femminile è preminente». Ha esordito Tino Bedin, presidente dell'Ira, aprendo la cerimonia di premiazione dei vincitori della Rassegna di opere pittoriche e letterarie 'L'età dei sogni o ricordi?' realizzate dagli ospiti dell'Istituto. Bedin ha ringraziato Mariolina Benettolo, presidente del Lions Abano Terme Gaspara Stampa, promotore dell'iniziativa e quanti vi hanno collaborato, salutato Antonio Botner Picecco, presidente della Pro Senectute e i gruppi giunti dal Pensionato Piaggi e dal Centro diurno Casa famiglia Gidoni di Terranegra.
      Dopo l'applaudito concerto del Duo di flauti "Berthomieu": Chiara Semino e Stefania Soave, Mariolina Benettolo, affiancata dalla direttrice dell'Ira Sandra Nicoletto, ha rivolto parole di compiacimento agli anziani che hanno partecipato con entusiasmo al concorso «perché la testimonianza di frammenti della vostra vita, dei vostri desideri, della vostra umanità, arricchisce anche noi» e ha premiato Luigi Pedersini per la poesia «Vorrei poter volare» e Orfeo Borrione per la sua opera pittorica «Ricordo».
      Dal momento che 'Essere, esistere, vivere à. semplicemente al femminile' è la filosofia del Gaspara Stampa, ha consegnato un attestato di merito a Fidelma Tommasin, ospite dell'Ira da 27 anni, «per aver saputo mantenere, pur nella difficoltà della propria condizione di vita, il senso dell'appartenenza, adoperandosi con entusiasmo nelle attività pittorico-creative e stimolando anche gli altri» e a Maria Grazia Calzavara, fondatrice e presidente della CEAV, associazione di assistenza volontaria gratuita a malati oncologici, che quest'anno festeggia il ventennale, «per aver saputo creare e mantenere nel tempo un'associazione di volontariato, che ha formato e preparato ad un compito di servizio sociale di elevato e pregnante valore etico». La festa della grande famiglia si è conclusa con un buffet.
     
Maria Pia Codato
IL TACCUINO
Domenica 10 Maggio 2009
OGGI
     
LIONS CLUBS
      Si svolge oggi al teatro congressi Pietro d’Abano di Abano Terme il 13. Congresso di chiusura del Distretto 108 Ta3 dei
Lions Clubs, organizzato dal Lions Abano Terme Euganee. Saranno presenti 250 delegati con signore e numerosi ospiti.
IL TACCUINO
Sabato 9 Maggio 2009
OGGI
      ANZIANI
      Il Lions club Abano Terme Gaspara Stampa ha organizzato la rassegna pittorico e letterario "L’erà dei...sogni o ricordi?" rivolta agli ospiti dell’Ira, alle 16 nella sala polivalente dell’istituto, via Beato Pellegrino 192, la festa conclusiva con il duo di flauti Berthomieu.

Gli ultimi segnali arrivati all’Usl 9 sono allarmanti:«Utilizzata per celare gli effetti della cocaina»

Giovedì 7 Maggio 2009
Il ritorno dell'eroina. Sono inquietanti i segnali giunti recentemente al Dipartimento Dipendenze dell'Usl 9. «Per il momento sono casi sporadici ma dobbiamo tenere alta la soglia dell'attenzione», dichiara il direttore Germano Zanusso. In realtà la sostanza che un tempo dilagava tra i tossicodipendenti era pressoché scomparsa, o meglio arginata a pochi casi di assuntori adulti, facilmente riconoscibili in quanto distrutti dall'abuso di tale sostanza. La nuova eroina invece - spiega il direttore del Dipartimento socio-sanitario - sta diventando uno strumento nelle mani dei più giovani che cercano di «calmierare» gli effetti eccitanti della cocaina. In pratica il ragazzo sniffa coca o inghiotte pastiglie di ecstasy per andare su di giri, cerca lo sballo in discoteca ma poi, quando deve tornare a casa o è diretto a scuola fa uso di eroina in dosi contenute, sfruttandone gli effetti sedativi.
      Si tratta di un «gioco» estremamente pericoloso, che può avere effetti letali perché mescola sostanze diverse e tende a sfuggire di mano. L'allarme è emerso ieri mattina, nell'ambito della conferenza stampa promossa nella sede del Centro servizi per il volontariato di via Ospedale dall'Aidd, Associazione trevigiana contro la diffusione delle tossicodipendenze. Fondata da Soroptimist, Panathlon, Rotary e Lions; oggi è sostenuta da quest'ultimo sodalizio che prosegue nella delicata oepra di prevenzione tra le giovani generazioni. Aidd collabora con l'Usl e con le scuole, in particolare con le medie Serena, Felissent e Mantegna dirette dal preside Nicola Mercuri. «Abbiamo trovato in lui una persona motivata e collaborativa», spiega la presidente Aidd Letizia Giaretta. Il ritorno dell'eroina è solo una delle tante questioni che preoccupano le agenzie educative e i volontari, poiché numerose sono le sostanze psicotrope a partire dall'alcol, utilizzate dai ragazzi, anche giovanissimi. E tante sono le dipendenze, come emerge dallo Sportello di ascolto aperto nelle scuole del preside Mercuri e negli incontri con gli studenti. Oltre 1.500 gli adolescenti coinvolti, con una sperimentazione attuata quet'anno anche al collegio Pio X. L'approdo alla droga spesso è legato ad altre problematiche psico-affettive: la difficile relazione con i genitori, i conflitti con i coetaniei con prese in giro che rischiano di sfociare nel bullismo, la scarsa autostima, solitudine, depressione, delusioni amorose. L'universo adolescenziale è variegato e frammentato, comunque bisognoso di aiuto. Lo confermano i volontari Aidd che lanciano un appello ai dirigenti scolastici: «Collaborate con noi perché insieme possiamo evitare che tanti giovani prendano una brutta strada» dichirata la presidente Giaretta. I risultati del lavoro svolto sinora sono buoni anche se, trattandosi di prevenzione primaria, non è facile quantificarli. «Il commento di studenti, genitori e professori attraverso i questioni ci spinge ad andare avanti» aggiunge la dottoressa Rosanna Riedi, psicologa responsabile della comunità terapeutica dell'Usl 9 «Villa Barpi» e coordinatrice dell'équipe Aidd (in forma volontaria). Chi desidera ulteriori informazioni o intede collaborare con l'associazione può rivolgersi al numero 0422/419792 oppure alla segeteria di via Previtali 1 a Treviso.
     
Laura Simeoni
IL TACCUINO
Mercoledì 6 Maggio 2009
OGGI
      LIONS MORGAGNI
      Alle 20.15, al ristorante La Piroha, incontro del Lions Club Padova Morgagni: relazione del generale Giovanni Fortunato su "La penisola coreana nello scenario militare, socioeconomico e umanitario dell’Estremo Oriente".
CAMPOSAMPIERO L’unità operativa dell’Usl 15, guidata dal dottor Emilio Morpurgo, si è recata a Pechino per insegnare le tecniche per gli interventi colonrettali

I chirurghi padovani alla "conquista" della Cina

Il direttore Benazzi: «Hanno tecnologie avanzate, ma non le conoscenze scientifiche. Per questo hanno chiesto aiuto»
Mercoledì 6 Maggio 2009
Camposampiero
      Nel nostro Paese, ma non solo, sono riusciti a riprodurre più o meno tutto. La presenza dei cinesi non si limita peraltro a questo visto che, un pò ovunque, compresi i piccoli paesi della zona, hanno comprato bar e aperto locali pubblici e negozi. O ancora, si sono specializzati, soprattutto nell'Alta Padovana, in attività riguardanti il settore tessile e dell'abbigliamento. Ma c'è qualcosa che, difficilmente, il mondo cinese riuscirà imitare. Stiamo parlando di alcune conoscenze e capacità scientifiche, in questo caso mediche che hanno generato un movimento controcorrente, uno "sbarco" in Cina che ha visto protagonisti dei chirurghi. Si tratta di professionisti, unici europei e addirittura italiani, che lavorano a Camposampiero.
      L'organizzazione umanitara statunitense "Peope to people" impegnata sin dal 1956 nella cooperazione internazionale per lo sviluppo scientifico in molte parti del pianeta, ha organizzato con la Società Americana di Chirurgia Colonrettale una delegazione che si è recata, nei giorni scorsi, in Cina. La Società ha chiesto all'Unità operativa di Chirurgia di Camposampiero e al suo responsabile il dottor Emilio Morpurgo di partecipare alla missione quale unica struttura italiana ed europea. «Nelle grandi città come Pechino vi sono centri ospedalieri di ottimo livello con con tecnologie avanzate - spiega il direttore dell'Usl 15, Francesco Benazzi -. La chirurgia colonrettale si sta sviluppando come specialità a sè stante. In centri più piccoli questa chirurgia specialistica non è ancora riconosciuta come tale e i chirurghi hanno chiesto il contributo scientifico internazionale per lo sviluppo di questa disciplina paese».
      La delegazione era guidata da Douglas Wong, direttore del dipartimento di Chirurgia Colonrettale del memorial Sloan Ketterin Cancer Center of New York, uno dei centri di chirurgia oncologica più noti a livello internazionale. Sono stati visitati centri universitari importanti a Pechino e Chengdu e altri centri ospedalieri a Lhasa e Tibet. I medici si sono confrontati su temi quali lo screening, lo studio e il trattamento delle neoplasie colonrettali e delle malattie dell'ano. Sono stati discussi argomenti come il possibile utilizzo della medicina tradizionale cinese nelle malattie del colon retto e argomenti di politica sanitaria come l'accesso alle cure e l'informazione sanitaria nel Tibet. Lo scambio culturale e scientifico proseguirà con i chirurghi cinesi a Camposampiero: l'ospedale ospiterà un medico cinese che apprenderà le tecniche di chirurgia mini-invasiva colon rettale. La partecipazione alla missione è stata resa possibile grazie a Fondazione Ghirardi e Lions Club di Camposampiero.

Il Polesine e la bonifica dalle acque: una storia affascinante lunga 2 mila anni

Lunedì 4 Maggio 2009
«Un mare immenso da ridurre ad alcuni cenni, per chiarire che cosa è stata e continua ad essere la bonifica del territorio polesano». Così ha esordito Giuseppino Padoan, appassionato e studioso delle vicende del comprensorio padano polesano.
      Un interclub tra Kiwanis e Lions Club Badia Adige Po è stato dedicato ad una videoconferenza sul lungo percorso del Polesine da territorio di paludi infinite, dossi boscosi, dune sabbiose a terra eccezionalmente fertile e rigogliosa di raccolti. Salvaguardare il territorio polesano chiuso tra gli argini dei fiumi Po, Adige Canalbianco, le cui piene ne sovrastano il piano campagna di vari metri, significa bonifica.
      Inizia nel I secolo a.c. con la centuriazione dei romani che insedia numerosi coloni tra Villadose ed Adria, ma con l'arrivo dei barbari il polesine ritorna allo stato selvaggio primitivo sino all'anno mille, quando i monaci benedettini introducono agricoltura e bonifica: si costruiscono argini, canali, ponti, si disbosca e si formano nuove comunità. Dal 1200 i Comuni emanano norme di difesa ben precise dalle alluvioni, tantochè gli abitanti devono accorrere al suono di una campana e obbedire al podestà per proteggere gli argini. La Signoria Estense dal 300 impone norme ancora più severe e concede investiture per la bonifica di ampi territori: si innalzano gli argini del Canalbianco sino a Canda (1450) e poi Adria (1600).
      Nel 1545 si istituiscono i Provveditori ai «beni inculti» e si dettano norme puntuali su Consorzi, associazioni di proprietari che provvedono con opere al comprensorio di bonifica, il retratto. Solo con Napoleone gli argini dei fiumi diventano a carico dello stato, mentre gli Austriaci istituiscono il catasto a cui sono sottoposti i consorzi. È l'Ottocento e nasce definitivamente l'attuale Polesine, che nel 1850 vede la prima bonifica con idrovore, 9 su 21.000 ettari! Nonostante le ripetute alluvioni di fine ottocento, le condizioni igieniche migliorano anche con la legge Baccarini per cui lo Stato si assume le spese delle opere di 1° categoria. Ma solo nel 1933 lo stato si addossa gli oneri di tutte le opere pubbliche: si ritorna alla centuriazione romana.
      La grande alluvione del 1951 avviene quando 46 consorzi sono operanti e sino al 1966 si susseguono innondazioni: si costruiscono nuovi argini, idrovore, canali e finalmente nel 1983 nasce la legge sulla difesa del suolo. Nel 1977 la bonifica passa alla competenza della regione che riordina i consorzi riducendoli da 46 a 3, dando maggior autonomia e affidando loro altri compiti: piano generale di bonifica con pianificazione e programmazione del territorio che programma le opere del suolo, tutela delle acque e dell'ambiente. Ma la bonifica non finisce mai.
      Oggi i problemi si chiamano bradisismo, il maggior costo di esercizio, necessità di adeguamento delle opere, il nuovo problema del cuneo salino. Ora la competenza è della Regione: da essa si attendono i finanziamenti per le costruzione delle opere e i consorzi sono pronti ad eseguirle e a farle funzionare a spese dei consorziati, nella speranza che le acque non tornino ad impadronirsi di questo territorio, diventato ormai un piccolo Eden.
CAORLE

I Lions premiano il "Gira Livenza"

Martedì 28 Aprile 2009
Caorle
      (r.c.) È stato consegnato al Gal Venezia Orientale il “Premio Livenza 2009” promosso dai Lions Club di Caorle, San Stino, Motta di Livenza, Sacile e Brugnera-Pasiano-Prata. La cerimonia si è tenuta domenica a Ottava Presa al ristorante villa dei Dogi. Il “Premio Livenza” viene consegnato agli organismi che di anno in anno si distinguono per la valorizzazione del fiume. Quest’anno la scelta ha visto premiato il Gal Venezia Orientale per il progetto “Gira Livenza” che ha portato alla realizzazione di una “greenway” incentrata sul Livenza: un sistema di itinerari ciclopedonali localizzati nei comuni di Torre di Mosto e Caorle. Il riconoscimento è stato consegnato al presidente del Gal Venezia Orientale, Carlo Miollo.

IN BREVE
Martedì 28 Aprile 2009
TREVISO
      Fiera del libro alla Loggia
      Alla Loggia dei Cavalieri si tiene, fino al 7 maggio, la "Fiera del libro" grazie al Club
Lions di Susegana Castello di Collalto e i Lions di Treviso Host, Eleonora Duse, Sile, Europa e il patrocinio del comune di Treviso. Sono inoltre esposte opere della pittrice Ennia Gobbo di Ponzano. Il tutto a scopo benefico con ricavato a favore dell’Advar "Alberto Rizzotti" per l’assistenza domiciliare dei malati terminali.

Fatta la super frittata. E nel 2010 sarà ancora più grande

Domenica 26 Aprile 2009
Caorle
      Prove tecniche di record del mondo ieri a Caorle, con la frittata di beneficenza organizzata dal
Lions Club locale. Ben nove chef hanno lavorato a partire dal mattino per realizzare una “frittatona” del diametro di due metri.
      Un intoppo con la gigantesca pentola fatta costruire per l’occasione, subito sostituita con una seconda di poco più piccola, non ha fermato l’entusiamo dei cuochi che hanno deciso di cuocere ben quattro frittate, ciascuna composta da un migliaio di uova. «La giornata è stata senza dubbio un successo – ha affermato il presidente dei Lions di Caorle, Alessandro Borin – perchè una fiume continuo di persone si è fermato qui da noi per mangiare la frittata e per lasciare un’offerta benefica». L’evento infatti è servito per raccogliere fondi da devolvere in parte ai terremotati dell’Abruzzo ed in parte da utilizzare per l’acquisto di defibrillatori che verranno poi consegnati ai presidi sanitari del Veneto Orientale.
      La prossima settimana una delegazione composta da rappresentanti dell’amministrazione comunale di Caorle e dei
Lions si recherà in Abruzzo proprio per consegnare l’assegno. Per quanto riguarda invece l’acquisto dei defibrillatori, si tratta di una delle tante iniziative collaterali al progetto “Gli amici del cuore”, volto alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, che i Lions di Caorle stanno sostenendo insiemi ai club di Portogruaro, Concordia, San Michele al Tagliamento e San Stino di Livenza.
      «Da domani – ha proseguito Borin – inizieremo a progettare l’appuntamento con i tecnici del “Guinnes World Record” che l’anno prossimo saranno a Caorle per certificare se effettivamente riusciremo a cucinare la più grande frittata del mondo’.
      Ed i nove chef, Salvatore Esposito e Lyubica “Liu” Komlencic della Nazionale Italiana Calcio Cuochi e rappresentanti dell’Associazione Bontà e Dolcezza Onlus, e Cinzia Marchesan, Antonio Mameli, Alessandro Tagliaferri, Paola Baldo, Simone Bortoluz, Manuel Tonello e Giuseppe Tondi del Gruppo Decorazione Artistica, sono pronti a raccogliere la sfida insieme ai
Lions, alla Pro loco, all’associazione di volontariato Bakà ed a PromoCaorle.
      Si sta già pensando infatti di utilizzare addirittura una betoniera per creare un impasto composto da ben 55mila uova che permetterà di creare una frittata di almeno dieci metri di diametro.
     
Riccardo Coppo

Concerto in ricordo di Del Monaco per aiutare i bambini malati della lontana Mongolia

Domenica 26 Aprile 2009
TREVISO - Grande successo di pubblico per il concerto in memoria di Mario Del Monaco che si è tenuto l’altra sera al teatro Comunale, organizzato dal Lions Treviso Europa con un cast d’eccezione: l’orchestra Filarmonia Veneta "Malipiero" diretta dal maestro Marco Titotto, il baritono castellano Elia Fabbian e il superlativo tenore trevigiano Fabio Sartori.
      Un ensemble di musica e voci che ha ripercorso la carriera del grande tenore, scomparso ventisette anni fa, che debuttò nel 1939 con la Cavalleria Rusticana. E Mascagni non è mancato nella serie di arie d’opera presentate con maestria dagli interpreti, tra le quali i cavalli di battaglia di Del Monaco, soprattutto pucciniani, che il tenore era solito interpretare con la sua bella voce potente. Se ne è avuto una riprova sentendolo cantare "Ridi pagliaccio" nello spezzone proiettato al Comunale al termine del quale la platea ha applaudito a lungo.
      A metà concerto è inoltre partita dal palco la singolare proposta di intitolare il teatro Comunale a Mario Del Monaco, artista che scelse Lancenigo come sua seconda patria, lui toscano di nascita, e che lì continuò ad insegnare dopo essersi ritirato dalle scene nel 1975. Il presidente del
Lions, il dottor Giovanni Mazzoleni, ha poi consegnato una borsa di studio a un giovanissimo artista che si è distinto al pianoforte in alcuni prestigiosi concorsi italiani. Leonardo Donati, appena 12 anni, ha dato prova della sua maestria esibendosi magistralmente al pianoforte e ha ritirato il premio, tutt’altro che imbarazzato, a fianco di Fabbian e Sartori.
      Il ricavato del concerto è stato interamente devoluto in beneficenza per l’acquisto di attrezzature mediche che saranno spedite in Mongolia dove Mazzoleni coordina spedizioni mediche in qualità di primario ospedaliero di chirurgia maxillofacciale. «La somma raccolta servirà per l’acquisto di un generatore che consentirà di non ricorrere alla pila per illuminare la sala operatoria e portare a termine un intervento chirurgico com’è, invece, successo l’ultima volta che sono stato in Mongolia, oltre a un bisturi elettrico e ad altre attrezzature» ha detto Mazzoleni annunciando che ripartirà in ottobre per una nuova spedizione.

CAORLE

Quattromila uova per la scalata al record

Sabato 25 Aprile 2009

Caorle
      Caorle prova ad entrare nel “Guinness dei primati” con la “frittata più grande del mondo”. Oggi pomeriggio, alle 16, di fronte all’ex scuola Bafile in pieno centro storico, un nutrito gruppo di ben otto chef cercherà di cuocere una mega frittata del diametro di 2 metri. Per la verità l’evento di oggi rappresenta solamente una prova generale: il vero tentativo di superare il record detenuto dalla città di Canino, in provincia di Viterbo, sarà effettuato il prossimo anno alla presenza dei notai del “Guinness World Record”. Per realizzare la frittata da record saranno impiegate oltre 4000 uova (a Canino si sono fermati a 1500) oltre a olio, cipolla e tutti gli altri ingredienti tipici della frittata alla veneta, ovviamente in grande quantità. L’evento di oggi è stato organizzato dal Lions Club di Caorle e dall’amministrazione comunale di Caorle in collaborazione con le associazioni locali ed i
Lions Club di Concordia Sagittaria e San Michele al Tagliamento. Per tutto il pomeriggio verranno raccolti fondi che saranno in parte devoluti ai terremotati dell’Abruzzo ed in parte utilizzati per l’acquisto di defibrillatori da consegnare poi ai presidi sanitari del Veneto Orientale. “Questa iniziativa – ha spiegato il presidente del Lions Club Caorle, Alessandro Borin – rientra nel progetto “Gli amici del cuore”, volto alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, che i Lions di Caorle stanno sostenendo insiemi ai soci di Portogruaro, Concordia, San Michele e San Stino di Livenza. Vorrei ringraziare la Pro Loco e l’associazione di volontariato Bakà per il grande impegno profuso, PromoCaorle, associazione Arcobaleno e tutte le aziende che hanno donato i prodotti che ci serviranno per cuocere la frittata da record”.
     
R.C.

Limiti di velocità in Tangenziale

Venerdì 24 Aprile 2009

Aumentare i limiti di velocità in Tangenziale. Questa è la proposta che ha lanciato ieri Lino Brentan, amministratore delegato della Società Autostrade di Venezia e Padova nel corso dell'incontro sulla viabilità veneziana promosso dai Lions e Rotary Clubs di Mestre. «Stiamo verificando la questione dell'aumento della velocità in Tangenziale. Adesso i limiti oscillano tra i 50 e gli 80 chilometri orari - spiega Brentan - io sono un sostenitore delle tre corsie, credo siano fondamentali durante il giorno».
      L'ipotesi di un possibile aumento è, però, ancora al vaglio degli uffici e non ancora definiti nei dettagli concreti i limiti di velocità. Brentan, poi, snocciola, entusiasta, gli ultimi dati degli effetti del Passante sulla Tangenziale: circa il 34 per cento del traffico pesante in meno; nel 2008 erano 200 mila i mezzi che in totale circolavano nell'arteria mestrina, oggi, oscillano sui 99 mila. «Si tratta di un grande risultato - sottolinea Brentan - si assiste, però, in contemporanea ad un aumento del traffico leggero, dato che la cittadinanza è più attratta da una Tangenziale liberata da camion e tir. Probabilmente i flussi di traffico si abbasseranno ancora del 10 per cento quando a fine maggio sarà aperta l'interconnessione con la A27 per Belluno. Le code alle uscite rimangono per i cantieri che ci sono in città».
      Dal canto suo, Renato Chisso, assessore regionale alla Mobilità, nel corso dell'incontro ha ricordato le prossime tappe sul Passante: a fine giugno sarà aperto il casello di Spinea, nel secondo semestre del 2010, invece, il casello Martellago-Scorzè. «Per il momento non abbiamo alcuna intenzione di spostare il casello di Villabona a Dolo - evidenzia Chisso - ci potrebbe essere un rigurgito di code e nemmeno pensiamo di far pagare la gente che entra a Dolo per recarsi a Mestre». Sono circa 17 mila i veicoli che quotidianamente attraverso il tratto «liberalizzato» tra Dolo e Mestre. E per chi accusa l'assenza di verde nel Passante? «Ci sono già 20 milioni di euro da dedicare al verde di sei macroaree che sono state già espropriate» ci tiene a sottolineare Chisso. Gli utili della CAV, Concessionaria Autostrade Venete, che include Passante e da settembre la Venezia-Padova, poi, saranno tutti reinvestiti in infrastrutture nel territorio. Per il Passante si parla di circa 220 mila euro al giorno. «Gli utili di gestione vengono ridistribuiti per le opere infrastrutturali del Veneto - commenta Chisso - si tratta di un'assoluta novità. Alla fine dell'anno saremo in grado di presentare un piano di circa 250 milioni di euro per le opere venete».
      Ma nell'incontro di ieri, non si è parlato solo di Passante e Tangenziale, le trasformazioni per la mobilità mestrina, vivranno anche della futura Sfmr. Saranno 450 i treni per andare a Venezia e nelle altre stazioni della Sfmr. «Al sistema metropolitano di superficie manca solo lo snodo di Mestre - precisa Chisso - i lavori per le fermate in via Olimpia e alla Gazzera partiranno a luglio di quest'anno. Sia in via Olimpia, sia alla Gazzera e Carpenedo verranno creati dei parcheggi scambiatori con circa 220 posti auto. Per la fermata di Ca' Solaro dipende dal Comune: se vuole farla la facciamo, altrimenti no. I treni cadenzati potranno già correre dalla seconda metà del 2010. All'inizio del prossimo anno arriveranno 25 nuovi treni per circa 200 milioni di euro». Sulla possibilità di una Sfmr che arriva direttamente a Jesolo, invece, bisognerà aspettare un bel po': «Prima è necessario realizzare l'alta capacità tra Venezia e Trieste, poi, si può pensare al trasporto diretto su ferro per Jesolo» conclude Chisso.
      Per Enrico Mingardi, assessore alla Mobilità, invece, la vera sfida per la mobilità mestrina, accanto al tram, è l'aumento delle piste ciclabili in città. «Più diamo piste ciclabili - evidenzia Mingardi - più i mestrini vanno in bici: oggi un cittadino su 5 a Mestre si sposta in bici. Abbiamo realizzato 70 chilometri di pista ciclabile che l'anno prossimo diverranno ben 100».
     
Giulia Quaggio
Organizzato dal Lions "Treviso Europa" vede sul palco la Filarmonia Veneta e i cantanti Fabio Sartori ed Elia Fabbian

Al Comunale concerto in memoria di Mario Del Monaco

Mercoledì 22 Aprile 2009
Treviso
      "Ricordando Mario" è il concerto in memoria di Mario Del Monaco in programma venerdì 24 aprile, alle ore 20,30, al teatro Comunale di Treviso, con l’Orchestra Filarmonia Veneta "G.F. Malipiero", le voci dei solisti Fabio Sartori ed Elia Fabbian e la direzione di Marco Titotto.
      Ad organizzare il concerto, e ricordare il grande tenore trevigiano scomparso 27 anni addietro, è il Lions Club Treviso Europa unitamente al Primo Club della Lirica "Fabio Sartori". Si vuole così, giustamente, rendere omaggio alla singolare figura del tenore che visse, fino alla morte, a Lancenigo di Villorba. E grazie a questo appuntamento lirico ritorna sul palcoscenico del teatro cittadino il tenore trevigiano Fabio Sartori.
      Conosciuto ed apprezzato nei maggiori teatri di tutta Italia e d’Europa, Fabio Sartori ritorna a cantare nella sua Treviso che non sempre gli ha concesso grandi spazi visto che non ha mai interpretato un’opera al Comunale. Ci ritorna in concerto a scopo benefico come fece per l’Unicef. Infatti per l’appuntamento di sabato il
Lions Treviso Europa destinerà l’intero ricavato della serata all'Associazione umanitaria "Help for children" S. Vendemiano onlus, per il finanziamento di missione medico-umanitaria in Mongolia.
      Con il tenore Fabio Sartori, ad interpretare arie tratte dal repertorio lirico, ci sarà anche il baritono Elia Fabbian, sul podio, a dirigere la Filarmonia Veneta, il maestro trevigiano Marco Titotto, mentre la presentazione della serata è affidata a Daniele Ruboli.
      Il programma del concerto: dalla Carmen di Bizet "Prelude" (orchestra); da Macbeth di Verdi "Pietà, rispetto, amore (Fabbian); da Madama Butterfly di Puccini "Addio fiorito asil (Sartori); dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni "Intermezzo" (orchestra); da I Lombardi alla prima crociata di Verdi "La mia letizia infondere" (Sartori); da Don Giovanni di Mozart "Madamina" (Fabbian); quindi di Puccini "Intermezzo" (orchestra) da Manon Lescaut e "In un coupè" da La Boheme (Sartori - Fabbian). Ancora Rossini con la "Sinfonia" (orchestra) da Il Barbiere di Siviglia; da Verdi "Cortigiani, vil razza dannata" (Fabbian) da Rigoletto e chiusura con "E lucevan le stelle" (Sartori) dalla Tosca di Puccini.
      Informazioni e vendita biglietti al teatro Comunale (tel 0422/540480) da martedì a venerdì dalle 15 alle 18.
     
Mic. Mir.
IN BREVE
Domenica 19 Aprile 2009
CAORLE
      Premiazione del concorso
Lions
      Anche quest’anno i
Lions club di Caorle e San Stino di Livenza hanno organizzato il concorso “Un poster per la pace”, rivolto agli studenti delle scuole medie di Caorle, Ceggia, La Salute di Livenza, Santo Stino di Livenza, Torre di Mosto e Annone Veneto. La premiazione del concorso si terrà oggi, domenica 19 aprile, alle 11 nel centro civico di Piazza Vescovado.
APPUNTAMENTI
Domenica 19 Aprile 2009
TREVISO
            I solisti del concerto per Del Monaco
      Per il concerto in memoria di Mario Del Monaco, in programma il 24 aprile al teatro Comunale di Treviso con l’orchestra Filarmonia Veneta e il tenore trevigiano Fabio Sartori, non ci sarà il soprano Lydia Mechali, causa impedimento, che sarà sostituita dal baritono Elia Fabbian. Dirige il maestro Marco Titotto, il concerto è organizzato dal
Lions Club Treviso Europa con il club Sartori, la Provincia e Comune di Treviso ed è a scopo benefico.

Energie alternative per preservare l’ambiente

Sabato 18 Aprile 2009
«Il futuro delle società dipende dalle minoranze creative. Questa frase - citata anche nei discorsi da papa Ratzinger - è dello storico Arnold Joseph Tybee ed è una delle più amate da Bruno Coppi, docente al Mit di Boston e noto a livello internazionale come uno dei più brillanti cervelli italiani che ancora oggi si dedicano alla ricerca. Sarà Coppi, uno dei padri del pensiero della fusione nucleare, a chiudere con il suo intervento la giornata di lavoro e studio organizzata dalle 9, di domenica 19 aprile alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. Assieme a Coppi discuteranno di "ambiente e la ricerca di energie alternative" Alessandro Ortis, udinese, presidente dell’Autority per l’energia; Giovanni Maria Zuppi (geologia Cnr), Piero Martin, responsabile per Padova del progetto interenazionale ITER, fusione nucleare, Eugenio Tondello, chimico, esperto di nanotecnologie.
      A dare vita a questa iniziativa, alla quale collaborano Ca’ Foscari, Regione, Comune e Provincia sono stati i responsabili
Lions della provincia di Venezia. «La sfida Italia al futuro energetico - spiega Dejak - un settore in cui siamo enormemente insufficienti - deve passare per forti strategie legate alla ricerca di fonti energetiche. Il nostro è un futuro fatto di tre fasi: spiegare alla comunità che molte cose innovative si possono fare; dialogare con il sistema politico per giuste scelte tra costi e benefici e puntare, già adesso, al dopo 2020, quando dovrà essere attuato il protocollo di Kyoto che prevede un primo risparmio energetico e uso di energie rinnovabili e alternative».
      Due anni fa già altri istituti e fondazioni scrissero dalla laguna la "Carta di Venezia per l’energia", un patto dei diritti e doveri che le nazioni hanno nei confronti di se stesse e del resto del mondo. «Adesso - spiega Piero Martin, docente universitario, responsabile del dispositivo RFX, la grande "macchina" della in elaborazione al Cnr di Padova - anche il nostro territorio sta diventando una frontiera per la ricerca. Padova, e nel territorio del Nordest, svolgono un ruolo di avanguardia in Italia sulla fusione nucleare, partecipando al progetto Iter che dovrebbe portare, entro la metà di questo secolo a costruire la grande macchina per l’energia pulita».
      Nella "fusione" invece di rompersi come nell’"atomica tradizionale" gli atomi si fondono, a temperature altissime trasformandosi in energia, senza lasciare scorie. «Al nostro consorzio padovano - conclude Martin - lavorano 150 persone, ci sono già state ricerche di eccellenze e soprattutto contiamo di creare una quantità di esperti sufficientemente ampia e preparata per affrontare le sfide dei prossimi decenni».
      Assieme alle energie rinnovabili, ad un nucleare garantito il vero grande progetto internazionale punta alla fusione.
     
Adriano Favaro
Il testamento biologico: un tema d'attualità che ci interpella

Sabato 18 Aprile 2009

(M.G.B.) Argomento di attualità, quello affrontato dal Lions Club "Contarina Delta Po" allo Zafferano. A confronto sul tema del testameto biologico don Renzo Pegoraro, sacerdote e medico che dedica tempo ed energie tra attività di ricerca, libera docenza e consulenze in materia di bioetica, e Marcello Mazzo (nella foto), anch'egli medico, membro del Comitato etico provinciale per la sperimentazione clinica. A moderare il dibattito Lidio Schiavi.
      «Quando la politica si occupa di temi etici così delicati- aveva premesso il presidente
Lions, Angelo Cester - prevale lo scontro ideologico, la logica degli schieramenti e non una trasversale libertà di coscienza dei parlamentari che porti, per quanto possibile, a scelte condivise». È stato proprio il parlamento nazionale ad essere messo sotto accusa da tutti gli interventi, anche dal moderatore che nella sua introduzione, afferma: «Spero che il testo licenziato dalla Camera sia diverso dal testo approvato dal Senato. Già il termine Testamento biologico non è giuridicamente corretto perchè, con le sue dichiarazioni anticipate, induce le persone a dare disposizioni per il presente e non per il "dopo"».
      Non meno critiche le argomentazioni del dottor Mazzo, il quale ha evidenziato che, mentre la Commissione Nazionale di Bioetica sta facendo un lavoro attento e serio, mentre la Costituzione prevede il diritto del malato a decidere del proprio fine vita attraverso il consenso informato, e mentre la stessa Chiesa ha aiutato a porre nei giusti termini la discussione sul tema, il parlamento ha elaborato un dispositivo di legge che alla fine non permette al cittadino di decidere. Auspica una moratoria «una disintossicante pausa di riflessione», cosa su cui concorda anche don Pegoraro, ma con una piccola sostanziale puntualizzazione: di tutto si può discutere, ma mai deve venir meno l'intima convinzione che alla fine, ci sono dei limiti certi: non siamo padroni di tutto, e men che meno della nostra vita».
LE ALTRE NOTIZIE
Mercoledì 15 Aprile 2009
CONSELVE
      Crisi economica e giovani
      Il Lions Club di Conselve organizza per sabato 18 aprile alle 9,30 in sala Dante l’incontro “Crisi economica e disagio giovanile”. Interverranno alcune classi delle scuole superiori dell’istituto Mattei e dell’Enaip di Conselve. Parteciperanno il dott. Mario Cortella, presidente di Padova Promex e membro di giunta della Camera di Commercio di Padova e il prof. Giovanni Chioetto, dirigente Ufficio Scolastico Provinciale di Padova. Introdurrà il dott. Franco Franceschetti, delegato del
Lions Club di Conselve. (St.M.)
     

Rotary e Lions insieme sui temi della famiglia

Il diritto e le regole dell’istituzione
Sabato 11 Aprile 2009
Secondo il promotore dell'iniziativa Mariano Brasioli (rotariano) si può parlare di «matrimonio fra Rotary Badia Polesine e Lions S. Maria Maddalena sul tema della famiglia». Non c'è dubbio che la famiglia sta attraversando un momento molto particolare e per approfondire una tematica così attuale è stato congiuntamente organizzato, al Park Hotel Le Magnolie di Badia Polesine, un incontro con il presidente dell'Ordine degli avvocati della provincia di Rovigo Canzio Bonazzi, già presidente del Lions Club di Santa Maria Maddalena, sul tema «Famiglia: sociale o istituzionale?». Paolo Ghiotti ha reppresentato il Rotary Badia ed Ezio Conchi il Lions club maddalenese. Spiega Brasioli: «Citando Carlo Arturo Jemolo (Per secoli la famiglia è stata l'isola che il mare del diritto doveva solo lambire), Canzio Bonazzi ha affermato che la famiglia trova la sua legittimazione in una serie di concezioni filosofiche ed etiche che precedono, nel diritto naturale, la fondazione stessa dello Stato. Perciò l'ordinamento giuridico può solo lambire quello che è espressione di una socialità primordiale ispirata dall'amore: la famiglia appunto. I rapporti familiari possono inquadrarsi negli schemi del diritto positivo, le cui norme al più possono essere garanzia del concreto interesse dei singoli a ordinare in modo originale e libero i loro rapporti. In quest'ottica la famiglia non è più vista come istituzione, ma come formazione sociale elementare dove si forma e si svolge la personalità. Già la Costituzione scardina il tradizionale rapporto tra famiglia e diritto. Le regole dettate sono poche: sostanzialmente l'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi e il divieto di discriminazioni tra figli legittimi e naturali, il diritto dei figli all'educazione in famiglia». Da questi concetti Bonazzi è partito fornendo occasioni di approfondimento assieme all'illustrazione sintetica di tutta la normativa vigente: ne è uscito un quadro di riferimento importante e significativo. A questa sorta di riassunto è seguito un lungo dibattito che, secondo Brasioli, ha investito anche i convincimenti ideologici dei presenti.
     
Paolo Aguzzoni

LIONS CERTOSA E CARRARESI

Sabato 11 Aprile 2009
"Una vita per lo spettacolo. A Renato Pozzetto, artista poliedrico per le risate, i sorrisi dolci e amari e le riflessioni che con i suoi personaggi ha saputo evocare dai palcoscenici e dal grande e piccolo schermo". Queste le parole incise sulla targa, "Premio alla carriera", consegnata dai Lions Certosa e Carraresi al simpatico personaggio dello spettacolo che per tanti anni ha intrattenuto il pubblico con le sue esilaranti gag.
      Attraverso la proiezione di un video si sono rivisti spezzoni delle sue più note interpretazioni e risentite canzoni come "La gallina non è un animale intelligente", "La vita, la vita e la vita l'è bela, l'è bela, basta avere l'ombrela...", con un'emozione disegnata sul volto di tutti. Il comico varesino ha ricordato la sua "vita da saltimbanco": il cabaret con Cochi a Milano, dove ha conosciuto Iannacci, Gaber, Dario Fo. «Avevamo un modo di proporci senza scivolare nella volgarità, frutto di una seria preparazione ed eravamo apprezzati per quella ventata di novità che portavamo, ma non facevamo altro che esprimere il malessere che avevamo dentro».
      Dopo dieci anni di successi, nel 1973 Cochi si è dedicato al teatro e Pozzetto al cinema e ora ricalcano, di nuovo insieme, il palcoscenco. «Nel cinema sono sempre rimasto ai margini e non mi sono mai innamorato di un'attice con cui lavoravo, avevo la mia vita, i miei amici. Sono felice di avere fatto ridere o sorridere, che la gente mi voglia bene e mi tratti come uno di casa».
      La serata era finalizzata al sostegno dei services del Distretto Ta3 a favore del Burkina Faso, per la costruzione di una scuola, un pozzo, un ambulatorio, come ha spiegato il governatore Sandro Castellana.
      Pozzetto, che ha conosciuto la povertà di quelle popolazioni, ha staccato un assegno da cinquemila euro che si è aggiunto a quello da 15 mila consegnato dal presidente del Certosa Giorgio Desideri a Clelia Fenzo, responsabile distrettuale del progetto.
     
Maria Pia Codato
SUCCESSO PER LA SERATA ALL’MPX

Giuliana Musso e i suoi clown per i 20 anni di Ceav

Giovedì 9 Aprile 2009
Un successo annunciato. Circa quattrocento persone hanno assistito alla rappresentazione teatrale "Tanti saluti" di Giuliana Musso con la quale l'associazione di volontariato Ceav (Cancro e assistenza volontaria) ha festeggiato all'Mpx i vent'anni di attività.
      La presidente Maria Grazia Calzavara ha spiegato che, oltre a tenere corsi di formazione, l'associazione si avvale di un'ottantina di volontari dislocati in vari servizi e impegnati anche nell'assistenza domiciliare integrata. L'assessore ai Servizi sociali del Comune, Claudio Sinigaglia, il presidente del Consiglio di quartiere 1 Centro Stefano Grigoletto, il direttore sanitario dell'Usl 16 Daniele Donato hanno portato il loro saluto ed espresso apprezzamento per lo spettacolo, il cui scopo è stato quello di divertire e nello stesso tempo far riflettere.
      Ha affrontato, infatti, il tema della morte, sdrammatizzandola attraverso divertenti scenette in cui i protagonisti, molto applauditi, erano attori truccati da clown. Il ricavato dallo spettacolo, presentato da Bruno Ghidini e patrocinato dall'assessorato ai Servizi sociali del Comune, dal Quartiere Centro e dal Lions Abano Terme Gaspara Stampa, è andato a Ceav.
     
Maria Pia Codato
Convenzione per ipovedenti in biblioteca civica

Mercoledì 8 Aprile 2009

Idee, intelligenza e buona volontà: questi, a detta dell'assessore comunale alla cultura Monica Balbinot, sono gli ingredienti che consentono di «compiere un deciso passo in avanti nell'ideale percorso di democrazia del sapere, perchè la cultura non sia un privilegio di alcuni ma un bene di tutti». Da oggi la Biblioteca civica allestita al Centro di via Altinate è agevolmente fruibile anche dagli ipovedenti: grazie ad una convenzione siglata tra il Comune e il Lions Club Padova Certosa rappresentanto dal suo presidente Giorgio Desideri. Chi ha capacità visiva ridotta può accedere ai servizi di pubblica lettura, su supporto cartaceo o multimediale, leggere i giornali, consultare Internet. Tutto, tramite l'utilizzo di specifiche apparecchiautre hardware e applicativi software tecnologicamente all'avanguardia.
      "È importante che, pur in una fase di innegabile difficoltà per la finanza pubblica, le esigenze di sostegno e di supporto delle persone con disabilità e dei loro familiari non siano sottovalutate perchè proprio in un periodo di crisi, questa parte della nosta cittadinanza deve sommare i nuovi problemi agli antichi. E il risultato può essere troppo pesante in assenza di supporti adeguati": a questa raccomandazione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è ispirato il settore Musei e biblioteche che ha allestito due sezioni, una di audiolibri e una di libri a grandi caratteri, recanti le opere di narrativa più interessanti presenti sul mercato editoriale; il settore ha inoltre curato l'installazione di un videoingranditore da tavolo per la lettura del materiale bibliografico e di una postazione informatica che permetterà di ascoltare i libri parlati. Il
Lions ha offerto, a proprie spese, i software applicativi per l'ingrandimento e l'evidenziazione delle pagine web, il display braille e la lettura vocale.
      Ma le novità al Centro culturale di via Altinate non finiscono qui: il 4 maggio, fa sapere l'assessore comunale ai lavori pubblici Luisa Boldrin, aprirà all'interno dell'ampio complesso l'"Apple store", un negozio dedicato al mondo dell'informatica che darà un valore aggiunto nel segno della comunicazione e della modernizzazione dei linguaggi proponendo, promette Boldrin, «eventi simpatici e divertenti». Il 22 maggio aprirà inoltre la caffetteria ristorante "Pane vino San Daniele spa" che promuoverà percorsi di benessere alimentare, buon gusto e intrattenimento, coniugando il piacere alla conoscenza. Previste infine entro l'estate la realizzazione di una Kinderhouse, un'area dedicata al bambini, e di un Bookshop con offerte culturali e pubblicazioni che strizzano l'occhio alla Padova monumentale e artistica.
     
Federica Cappellato
Al teatro Comunale con l’orchestra Filarmonia Veneta, la soprano Mechali e il tenore trevigiano Sartori

Un concerto per ricordare Del Monaco

La serata del Lions Treviso Europa sovvenziona interventi medici in aree remote della Mongolia
Martedì 7 Aprile 2009
Treviso
      È mancato ventisette anni fa. Ma ha lasciato un segno indelebile nella lirica italiana. Mario Del Monaco, studente di violino da autodidatta, scoprì ben presto la passione per il bel canto ed iniziò la sua carriera nel 1939 debuttando nel ruolo di Turiddu in Cavalleria rusticana di Mascagni. Per poi cavalcare le tavole dei palcoscenici del mondo, lasciando incantati critica e pubblico per un quarantennio. Abbandonò le scene nel 1975 ritirandosi nella sua villa di Lancenigo, vicino a Treviso dove continuò ad insegnare fino alla morte.
      Per ricordarne la singolare figura il Lions club Treviso Europa, in collaborazione con il club Fabio Sartori, la Provincia, il Comune e con il patrocinio del Ministero delle Politiche agricole, organizza per venerdì 24 aprile un concerto al teatro Comunale (ore 20.30). Al concerto parteciperanno l’Orchestra Filarmonia Veneta, il tenore Fabio Sartori e il soprano Lydia Mechali. Dirige il maestro Marco Titotto.
      Il programma è un omaggio ai cavalli di battaglia di Del Monaco, in quanto vengono presentate le arie delle opere più celebri, soprattutto pucciniane, che il tenore era solito interpretare con quella sua voce scura ed estremamente potente, da tenore drammatico, ma con una grande padronanza anche del registro superiore. Si potranno così ascoltare il Prelude da Carmen di Bizet, l’Addio fiorito asil da Madame Butterfly di Puccini, Intermezzo da Cavalleria Rusticana di Mascagni, il sogno di Doretta dalla Rondine di Puccini, E lucean le stelle da Tosca di Verdi, intermezzo da Manon Lascaut di Puccini, Ebben ne andrò lontana da La Wally di Catalani, La mia letizia infondere da I lombardi alla prima crociata di Verdi e Brindisi dalla Traviata di Verdi.
      Lydia Mechali, soprano, ha conseguito il diploma di canto all’Ecole normale superieur de musique di Parigi e il diploma di canto e arte drammatica all’Accademia Rubin di Gerusalemme. Vincitrice di numerosi premi e attestati svolge attività concertistica prevalentemente in Europa. Fabio Sartori, tenore, trevigiano di nascita, diplomato al conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, ha cantato nei maggiori teatri italiani e un po’ in tutta Europa.
      Il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza per l’acquisto di attrezzature mediche che saranno spedite in Mongolia dove il dottor Giovanni Mazzoleni, tra l’altro presidente del
Lions, organizza spedizioni mediche che coordina il qualità di primario ospedaliero di chirurgia maxillofacciale.
     
Valeria Lipparini

Un poster per la pace

Martedì 7 Aprile 2009
"La pace inizia da me". È questo il tema del 21. concorso "Un poster per la pace" indetto dal Lions club international per i ragazzi della scuola media inferiore. Più di 300 i ragazzi contattati dal Lions club di Rovigo che si sono cimentati nella produzione grafica per esprimere il loro pensiero sul tema a seguito anche di una riflessione sulla pace guidata dagli insegnanti che hann aderito al progetto.
      I cinque vincitori della prima selezione sono stati festeggiati il 21 marzo a Treviso con altri 500 ragazzi provenienti dal Trivento (distretti 108 Ta2 e Ta3) accompagnati dai genitori,e dai loro insegnate e dal presidente del
Lions Vincenzo Altieri.
      È stata una bella festa che ha visto tanti giovani, adulti e soprattutto famiglie, trascorrere qualche ora uniti dal comune valore della pace nello spirito del
Lions che tra i suoi scopi anche quello di «creare stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo».
La questione Energia per il futuro del Pianeta

Lunedì 6 Aprile 2009

Quale il futuro della terra e dell'uomo da un punto di vista energetico? Una questione che degenera di anno in anno e con poche prospettive di risoluzione nel futuro immediato: è questa l'impressione lasciata dal ricercatore scientifico Camillo Dejak, che ha parlato in una conviviale interclub dei Lions Club di Rovigo e di Badia Adige Po sul tema «Dalla nostra ricerca di energie il diritto a più nostro benessere: ieri, oggi, domani».
      Già docente universitario di chimica teorica, fisica e industriale, membro del Cda dell'ENEA e da decenni impegnato nella ricerca di energie alternative, Dejak ha introdotto l'argomento con un lungo dettagliato excursus sulla produzione di energia da parte dell'uomo. Risalendo a quella primordiale, la muscolare creata da essere umani e animali, solo nel 700 con l'invenzione di Watt della macchina a vapore, l'uomo è stato alleviato da questo sforzo necessario alla sua sopravvivenza e progresso.
      «Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma» è il principio che evidenzia come qualcosa sia andata comunque perso nella produzione di energia, che sia così nato un «degrado», in costante crescita nei processi spontanei. Dopo la rivoluzione industriale l'atmosfera ha retto per più di un secolo a tutta l'anidride carbonica che l'uomo vi ha scaricato, ma poi l'effetto serra è stato inevitabile. Inutile illudersi che ricerche e statistiche dimostrino che non sia stato l'uomo a mettere a rischio il futuro del nostro pianeta. Inutile pensare che il riscaldamento dell'atmosfera, i mutamenti climatici, le polveri sottili siano dovute solo a fenomeni naturali, visto l'aumento esponenziale di anidride carbonica nell'atmosfera degli ultimi quattro anni. Certamente di qualche beneficio ma non determinanti gli ultimi provvedimenti, anche perchè petrolio e gas naturale si stanno chiaramente esaurendo. Per non trovarsi a vivere in una terra desertificata nell'ormai vicino 2020, la necessità di cambiare le attuali fonti di energia è impellente.
      «Una sfida impossibile sostituire petrolio e metano con pannelli sorali e pale eoliche: sono ancora troppo alti i costi - ha precisato il relatore -. È evidente la mancanza di investimenti in questo tipo di ricerche mentre si punta su quelle rivolte a procurare il benessere superfluo».
      Anche perchè nuove sorgenti energetiche sono necessarie non solo per garantire il benessere nel mondo industrializzato, ma soprattutto per garantire la sopravvivenza alle genti del terzo mondo.
      Si è concluso indicando le nanotecnologie come la nostra speranza per un futuro migliore: sono al centro della nostra ricerca «povera e sottopagata», visto che i prezzi elevati del fotovoltaico potranno essere abbattuti con panelli di nanotubi. Ma in attesa di nuovi catalizzatori o accumulatori, in questo periodo di transizione il no assoluto va a centrali idroelettriche e a carbone mentre bisogna concentrarsi sull'energia nucleare: un tipo nuovo di quarta generazione che vede come elemento da sfruttare il deuterio, componente naturale di cui la terra è estremamente ricca. Unico problema, ormai consueto in un'Italia che si è «lasciata superare da paesi che ritenevano molto indietro rispetto a noi» (come evidenziato da Giovanni Dandrea, presidente
Lions di Badia Adige Po) mancano i finanziamenti per le ricerche su questo tipo di energia. Un circolo vizioso che è impossibile chiudere!
STASERA
Lunedì 6 Aprile 2009
CEAV
      "Tanti Saluti" al Pio X
      L’Associazione CEAV – Cancro e Assistenza Volontaria - Onlus in occasione del suo ventennale propone oggi alle 21, al multisala Piuo X di via Bonporti, la rappresentazione di "Tanti Saluti". Un progetto di teatro civile clownesco di Giuliana Musso realizzato con il patrocinio del Comune di Padova – Servizi Sociali, del Consiglio di Quartiere n. 1 – Centro e in collaborazione con il
Lions Club Abano Terme "Gaspara Stampa". Il costo del biglietto è di 10.00 euro. I proventi sono finalizzati alla copertura delle spese e al raggiungimento dei fini istituzionali dell'associazione Ceav. Informazioni al numero telefonico 049 776860
Mario Fabiani presidente del tribunale: «Sta per arrivare il "Cisia"»

I processi civili sarano più brevi col nuovo sistema informatico

Lunedì 6 Aprile 2009
Un passo avanti epocale. Padova è stata indicata tra le sedi pilota del progetto di informatizzazione del processo civile.
      «Avere nel Palazzo di giustizia una sala server distrettuale e una struttura ministeriale, il Cisia (Coordinamento interdistrettuale per i sistemi informatici automatizzati), significa avere le strutture di formazione e assistenza dei magistrati» ha spiegato il presidente del Tribunale di Padova Mario Fabiani, nell'incontro voluto dall'avvocato Giambattista Casellati, presidente del
Lions Gattamelata, in interclub con il Padova Host, sul tema «Giustizia a Padova. Lo stato dell'arte».
      «La situazione è difficile per scarsità di risorse - ha osservato il capo della Procura di Padova Mario Milanese - ma non abbiamo motivi per lamentarci. La Procura è costituita da un capo, un aggiunto e 14 sostituti, che sono sempre in prima linea per tutelare i diritti dei cittadini, grazie anche ad un rapporto di fiducia con le Forze dell'Ordine». Lorenzo Locatelli, presidente dell'Ordine degli avvocati di Padova, ha annunciato la firma di un protocollo di collaborazione tra avvocatura e magistratura. «Gli avvocati hanno un compito di intermediazione tra il cittadino e la giustizia, ma sono pochissimi quelli che possono svolgere questa attività di filtro, attività che sta vivendo un pesante momento di crisi».
      Ad Elisabetta Casellati, sottosegretario alla Giustizia, l'ultima parola: «La situazione di Padova e del Veneto è la proiezione di quella nazionale. In Italia ci sono 5 milioni e 400mila cause civili e 3 milioni e 500 mila cause penali pendenti: siamo al 56. posto, dopo l'Angola e il Gabon. Dobbiamo smaltire l'arretrato, affrontare problemi di organizzazione e di organici. Le risorse erogate dallo Stato sono nella media europea, piuttosto il nostro è il paese più litigioso d'Europa e gli avvocati hanno delle colpe. Bisogna riformare la professione, accorciare i tempi del processo civile, ripristinare una cultura della legalità: la lentezza dei processi rallenta l'economia e genera malaffare.
      «Pensiamo - ha concluso la senatrice - di costituire un tavolo organizzativo per vedere come dar fiato ai tribunali di Padova e del Veneto e risposte ai cittadini in tempi brevi. Bisogna anche responsabilizzare la domanda di giustizia e introdurre il principio della mediazione, per indirizzare verso la conciliazione, senza andare davanti al giudice».
     
Maria Pia Codato
IN BREVE
Sabato 4 Aprile 2009
MOGLIANO
      Prevenzione sanitaria
      Oggi e domani sono in programma in città due importanti iniziative di carattere sanitario. Stamane al Centro ricreativo anziani di via Carlo Alberto Dalla Chiesa sarà all'opera, dalle 9 alle 12, l'equipe medica per le visite gratuite dell'udito. Organizza il
Lions Club Mogliano. Per domani l'Avis ha organizzato la periodica giornata del donatore, con il prelievo del sangue (dalle 8 alle 11) presso il Poliambulatorio.

ASSOCIAZIONE CEAV

Venerdì 3 Aprile 2009
L’associazione Ceav – Cancro e Assistenza Volontaria onlus, nella ricorrenza del suo ventennale, promuove una serata a teatro con lo spettacolo “Tanti Saluti” di Giuliana Musso, in programma lunedì alle 21 alla Multisala Pio X di via Bonporti. La serata gode del patrocinio del Comune di Padova – Servizi Sociali, del Consiglio di Quartiere 1 – Centro e della collaborazione del Lions Club Abano Terme “Gaspara Stampa”.
      L’argomento trattato e le particolari modalità in cui viene messo in scena bene si addicono alle caratteristiche ed ai fini istituzionali dell’associazione Ceav che offre assistenza volontaria e gratuita ai malati oncologici in fase avanzata di malattia.
      "La morte è un’occasione per riflettere sulla vita", questo il senso dello spettacolo di Giuliana Musso, in scena con Gianluigi Meggiorin e Beatrice Schiros. Lo spettacolo è il risultato di un lungo lavoro di indagine e vuole esplorare, attraverso una ricerca di stampo sociologico, il tema del morire ai nostri tempi. "Abbiamo raccolto testimonianze e racconti dai principali protagonisti dell'evento: medici, infermieri, familiari e morenti. Abbiamo visitato i teatri del morire: ospizi, ospedali, hospice, case - dicono gli attori - Indagato le sue nuove declinazioni: cure palliative, accanimento terapeutico, protocolli di rianimazione, eutanasia...". "Tanti saluti" porta in scena tre clown e a loro consegna il non dicibile, il racconto delle paure e dei desideri, degli smarrimenti, dei dubbi, delle soluzioni paradossali e assurde che mettiamo in atto di fronte alla morte. Unici oggetti di scena: tre nasi rossi e una cassa da morto. Molti gli spunti di riflessione, anche se talvolta sdrammatizzati da una risata.
      Per informazioni. Ceav, via Marzolo 15/b, tel. 049 776860 (da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19); www.ceavonlus.org; ceav@padovanet.it.
IN BREVE
Giovedì 2 Aprile 2009
SAN STINO DI LIVENZA
      Teatro di solidarietà al Pascutto
      (GiP) Il Lions Club "Liquentia" in collaborazione con la compagnia teatrale " La Goldoniana " oggi, alle 20.30, al teatro Pascutto presenta "I pettegolezzi delle donne", di Goldoni. L'iniziativa è finalizzata a raccogliere fondi per l'acquisto di defribillatori .
Si tiene sabato il concerto organizzato dal Lions "Duse" con i trenta elementi dell’orchestra giovani archi Veneti. Il ricavato al "libro parlato" per non vedenti

Giovanissimi talenti della musica si esibiscono all’Eden per beneficenza

Giovedì 2 Aprile 2009
TREVISO - Si terrà sabato 4 aprile alle 20.30, al teatro Eden di Treviso, la 14^ edizione dei “Giovani Talenti in concerto“, il service del Lions Club “Eleonora Duse“ che, nato nel 1995 sotto la Presidenza della professoressa Ortensia Vaccari Quadrio, ha lo scopo di promuovere lo studio e la conoscenza della musica in giovani particolarmente dotati e volonterosi. Negli anni si sono esibiti allievi dell’Istituto Manzato di Treviso, dei Conservatori di Castelfranco, Padova, Venezia, Vicenza e il Gruppo dei musicisti “ Ecce gratum “ della Regione Veneto; da questi concerti sono usciti giovani talenti che, grazie all’impegno, si sono affermati nelle loro specifiche attività.
      Nel prossimo concerto sarà presente l’Orchestra Giovani Archi Veneti diretta da Lucia Visentin e al pianoforte Annamaria Zanetti. L’orchestra, composta da 30 ragazzi provenienti dalle tre sedi della Scuola Musicale Suzuki del Veneto, Treviso, presso Ca’ Zenobio, Oderzo e Rovigo presso il Conservatorio “ F. Venezze “, annovera tra i suoi componenti vincitori di prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali, si è esibita nelle più importanti città e sale da concerto, proponendo opere dei più noti compositori , dal periodo barocco ai contemporanei, riscuotendo unanimi consensi.
      Nella serata del 4 aprile saranno eseguiti brani di F. Cerrato, G. Rossini, J.S. Bach, E. Lalò, M. Ravel, A. Part, J. Brahms.
      Il ricavato della manifestazione sarà devoluto a “Il libro parlato“, un ulteriore service a favore dei non vedenti che fa parte del service internazionale “Light First“ promosso dai
Lions a salvaguardia della vista.
IL TACCUINO
Mercoledì 1 Aprile 2009
      LIONS MORGAGNI
      Alle 20.15, al ristorante La Piroga, meeting del Lions Club Padova Morgagni con conferenza di Alberto Di Giglio sul tema "La Sindone: fede o scienza?".
L'impresa dà scacco alla malavita

Domenica 29 Marzo 2009

Cittadella
      «In Veneto a tutt'oggi non abbiamo trovato gruppi mafiosi insediati c'è il rischio, soprattutto in un momento del genere, che ci siano investimenti di denaro derivante da proventi illeciti. Nel panorama veneto si vede la presenza di organizzazioni criminali anche straniere per il narcotraffico, la prostituzione ed il traffico dei migranti. L'attenzione è sempre massima, ma questo territorio ha ancora un forte tessuto sociale e civile in salute e dove ci sono questi elementi la criminalità organizzata opera con maggiori difficoltà, soprattutto le mafie che cercano il controllo del territorio per imporre la loro logica criminale. Quello che possiamo e dobbiamo fare tutti è di promuovere sempre la legalità».
      Parole confortanti quelle di Vittorio Borraccetti Procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Venezia. Relatore nell'incontro organizzato da Confidustria Cittadella presieduta da Gianpietro Didonè e Lions Club Cittadella presieduto da Giovanni Cappello, sul tema: l'impresa dà scacco alla malavita. Coordinatore don Luigi Tellatin parroco di Facca e presidente regionale dell'associazione Libera contro le mafie. Molto forte la testimonianza dell'altro relatore, l'imprenditore calabrese Pino Masciari che ha portato la sua esperienza di vita dopo che 12 anni fa ha denunciato le collusioni tra mafie e politica, opponendosi alla sottomissione criminale e che per questo ha chiuso la florida impresa edile e vive con moglie e due figli lontano dalla sua regione. Ha esortato: "Denunciare, questa è l'unica soluzione anche se lo Stato mi ha lasciato solo". Da testimone di giustizia ora «Rischio la vita ogni giorno come i miei familiari perchè non abbiamo le protezioni che dovrebbero essere garantite, lo Stato non ci dà la sicurezza mentre i cosiddetti pentiti hanno tutti gli aiuti. Ma io non sono mai stato criminale. Non sono i proiettili che uccidono le persone, ma il silenzio creato attorno a loro».
     
M.C.
La città che vorremmo

Venerdì 27 Marzo 2009

«La città che vorremmo». Con una marcata identità, viva, sicura e solidale. Interpellati sulle prospettive sociali, urbanistiche ed economiche del territorio, i club service cittadini si esprimono con franchezza e chiarezza. E non mancano spunti critici, dal momento che i club sono attivi da decenni e una parte della “loro” città l’hanno costruita e regalata agli altri: dal monumento di Simon Benetton in galleria Matteotti, alle ambulanze donate alla Croce Verde di Mestre, al sostegno di progetti, quali il museo e il bosco di Mestre, all’idea di sponsorizzare l’Università di Informatica in via Torino, fino alle numerose iniziative di carattere educativo, assistenziale e culturale.
      «Mestre manca di una propria identità - afferma
Giuseppe Sarti, presidente del Rotary Venezia Mestre -. È quindi necessario operare per darle omogeneità e fisionomia. Noi ci stiamo provando, cercando di rivitalizzare la memoria del nostro territorio, ad esempio con il premio "Un lavoro, una vita" che ogni anno conferiamo a chi si è distinto nella propria attività lasciando un segno nella storia mestrina». Come il compianto professor Giovanni Rama, fondatore della Banca degli occhi. E sui temi che interessano la città, come le nuove infrastrutture legate alla viabilità - il tram e il sistema metropolitano di superficie in particolare -, il presidente rotariano commenta: ’Progetti prestigiosi e pretenziosi. Si tratterà di capire se ci saranno i mezzi per attuarli».
      Fiducia, ma al tempo stesso un velo di perplessità riguardo al nuovo mezzo di trasporto su rotaia, trapela dalle parole di
Maristella Cerato Romeo, presidente del Soroptimist Venezia Mestre: «Un’opera importante che spero risolverà i problemi del traffico, ma che bisognerà poi mettere alla prova». E la rappresentante del club composto esclusivamente da donne sottolinea la necessità di investire sulle attività culturali e, in particolare, sulla creazione di spazi idonei alla socializzazione dei giovani.
      Positiva, invece, l’opinione sul tram di
Arturo Lucchetta, rotariano assistente del governatore distrettuale per il Nordest: «È un mezzo di trasporto realizzato in tutte le città del mondo per migliorare gli spostamenti, non vedo perché non debba ottenere ottimi riscontri anche qui a Mestre». E Maurizio Salvalaio, presidente del Lions Club Mestre Host, aggiunge: «I progetti in cantiere dimostrano che qualcosa si sta muovendo, ma bisogna osare di più. Dobbiamo spogliarci di questa veste di provincialismo che ancora permane, perché se così fosse Mestre potrebbe diventare il baricentro del Veneto». Punta invece sulla cultura dell’accoglienza il vicepresidente del Lions Technè, Fabio Rizzo, che racconta entusiasta l’esperienza di "Mestrini nel mondo", culminata con la grande festa in piazza Ferretto dedicata agli oltre 20mila stranieri che vivono in città, organizzata dal club lo scorso ottobre. «Mestre - spiega Rizzo - è viva, giovane, vivace e le iniziative che stanno per essere realizzate e che interesseranno vari settori urbani non faranno che caratterizzarla ulteriormente come realtà innovativa».
      Diverso il punto di vista di
Gabriele Optale, presidente del Lions di Marghera. Per lui la priorità è la sicurezza: «La città ha bisogno di sentirsi tranquilla - afferma -. Tra i cittadini si coglie una percezione diffusa di incertezza per la propria incolumità, per i propri beni, per i propri cari e ciò non è legato in modo determinante alla presenza di extracomunitari, quanto all’accadimento di reati gravi, spesso efferati. Un problema che potrebbe essere risolto aumentando la presenza di forze dell’ordine sulle strade».
      E il lavoro dei club a sostegno della comunità continua. Con nuovi progetti, idee, dibattiti e confronti serrati tra i soci e la cittadinanza. È una realtà il servizio di telesoccorso a favore degli anziani che abitano da soli realizzato dal Rotary Venezia Mestre, mentre il
Lions Mestre Host propone di erigere, nel parco di San Giuliano, un’opera dedicata alle vittime del terrorismo. Segni tangibili che quasi sicuramente i prossimi libri di storia di Mestre dovranno cominciare a mettere tra le pagine del Novecento e di questo inizio millennio. Per non disperdere nemmeno una di quelle idee che sono diventate, o stanno diventando, la nostra realtà.
     
Caterina Colucci
Trabucchi ai Carraresi

Il professore suggerisce: gli anziani mai in pensione

Giovedì 26 Marzo 2009
I segreti per vivere a lungo, conservando il benessere. Li svelerà domani, venerdì 27 marzo alle 16.30 in Casa dei Carraresi il professor Marco Trabucchi, presidente dell'Associazione italiana di Psicogeriatria e autore del libro «I vecchi, la città e la medicina». Si tratta di un incontro organizzato dalla Pro Senectute di Treviso in collaborazione con il Lions cluib international distretto 108 Ta3 e il patrocinio del Comune. Mira a coinvoglere la popolazione anziana della città, illustrando i principi semplici ed essenziali per conservare il proprio stato di salute, non solo attraverso l'alimentazione e una costante attività fisica. Importante infatti mantenere vive le facoltà cerebrali e le relazioni con gli altri. Provocatorio è il titolo della lezione curata da Trabucchi: «L'anziano non deve mai andare in pensione». Il convegno vedrà inoltre la partecipazione del professor Luigi Tesio ordinario di Medicina fisica e riabilitativa presso l'Università degli studi di Milano e del professor Giorgio Pavan presidente di Freia, associazione italiana di psicologia gerontologica. La Pro Senectute oltre a sviluppare l'aspetto culturale di prevenzione, agisce sul fronte pratico, offrendo supporto concreto ai tanti anziani che vivono soli. Il Centro diurno di via Callalta 58 accoglie ogni giorno una ventina di persone e il trasporto avviene mediante un pullmino gestito dai volontari. Altre 50 persone usufruiscono delle ginnastica riabilitativa e la struttura impiega un professionista Ota, operatore addetto all'assistenza, pagato dal sodalizio che però rischia di dover chiudere i battenti se non giungeranno sostegni da parte degli enti pubblici. «Il Comune di Treviso ci mette a disposizione gratuitamente l'edificio ma per il resto è tutto a nostro carico» spiega il presidente Giorgio Tessari. L'associazione si fonda sull'opera di volontari e il contributo di alcuni privati, ma le spese crescenti mettono a repentaglio la sopravvivenza del Centro e le sue preziose attività.
     
Laura Simeoni

CONCORSO LIONS

Giovedì 26 Marzo 2009
(M.G.B.) Per un soffio, Alberto Grossato non è stato tra i vincitori assoluti del premio "Un poster per la pace", indetto dal Lions Club International per i ragazzi della scuola media inferiore, dei Distretti Ta2 e Ta3. La selezone del concorso, giunto alla 21. edizione. e che vuol sensibilizzare i giovani al valore della pace, e soprattutto al fatto che "La pace inizia da me", aveva visto Alberto, studente della media rosolinese, imporsi in fase locale e provinciale con un poster, che mostra la sua creatività: in alto, sullo sfondo di un cielo stellato, un ragazzo è raccolto in preghiera. All'altezza dei gomiti la scena cambia, e presenta la riproduzione del continente americano e di quelli europeo e asiatico. Sotto questa, altri due ragazzi, di cui uno in ginocchio che offre fiori ad un altro seduto, con la testa tra le gambe. Anche qui il colore dominante è il blu. Poi, il confronto si è allargato anche alle altre province del Triveneto, ed è stato più serrato. Alberto la sua bella soddisfazione comunque l'ha avuta: la sua opera è fra quelle esposte presso l'Istituto per Geometri, "Palladio" di Treviso. Qui il giovane, con la dirigente scolastica Laura Cassetta e il presidente del Lions Club locale, Cester (assieme ai vincitori assoluti e agli altri tre classificati secondi a pari merito), è stato premiato dai Governatori dei Distretti 108 Ta2, Mario Nicolasi, e 108 Ta3 Sergio Castellana.

LE ALTRE NOTIZIE
Martedì 24 Marzo 2009
CITTADELLA
      Impresa e criminalità
      L'impresa dà scacco alla malavita, una testimonianza vissuta. Questo il tema dell'incontro-dibattito programmato per oggi alle 18,30 a Villa Rina. Intervengono l'imprenditore Pino Masciari testimone di giustizia sotto protezione per aver denunciato vari malaffari e Vittorio Boraccetti Procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Venezia. Coordina don Luigi Tellatin dell'associazione LIbera. L'evento è organizzato da Confindustria e Lions Club di Cittadella con il patrocinio del Comune. (m.c.)
CITTADELLA

Rischio infiltrazioni mafiose nell’economia,
incontro-dibattito con Borraccetti e Masciari

Domenica 22 Marzo 2009
Cittadella
      (M.C.) I rischi di infiltrazioni della malavita nell'economia del territorio e la situazione in Italia e la testimonianza di un imprenditore che non ha voluto assoggettarsi alle regole mafiose ed ha avuto il coraggio di fare nomi e cognomi e per questo vive sotto protezione. Questi i temi "forti" dell'incontro-dibattito dal titolo L'impresa dà scacco alla malavita, organizzato nella sala consiliare di Villa Rina martedì alle 18, dalla delegazione di Confidustria Cittadella presieduta da Gianpietro Didonè e dal Lions Club di Cittadella presieduto da Giovanni Cappello.
      Importanti i relatori presenti: Vittorio Borraccetti dal 2002 Procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Venezia e l'imprenditore edile calabrese Pino Masciari. Non volle continuare cedere al ricatto della 'ndrangheta con le sue collusioni politiche. Come aveva cominciato a fare il padre, fondatore dell'azienda, ebbe il coraggio di denunciare quando gli venne fatta terra bruciata facendo fallire l'azienda. Il giudice che dichiarò il fallimento, Patrizia Pasquin, venne arrestata con l'accusa di corruzione in atti giudiziari, falso e truffa allo Stato. Dal 1997 Masciari è sotto protezione. Non solo non volle dare il 6% dell'importo delle commesse ai politici ed il 3% ai mafiosi, ma nemmeno manodopera imposta, realizzazione di lavori gratuitamente ed elargizioni a fondo perduto. A sostegno di questo cittadino coraggioso si è creato un movimento civile con lo scopo di sensibilizzare e di contribuire perchè questi comportamenti illegali possano finire. A moderare il dibattito don Luigi Tellatin, parroco di Facca e presidente regionale dell'associazione Libera contro le mafie.

L’iniziativa del Lions club visite mediche gratuite

Sabato 21 Marzo 2009
MOGLIANO - Per iniziativa del Lions Club Mogliano prosegue il programma delle visite mediche gratuite per la prevenzione di alcune gravi patologie (melanoma, glaucoma, tumori della bocca e delle prime vie respiratorie, test dell'udito). Stamane, dalle 9 alle 12, al Centro ricreativo anziani di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, sarà all'opera l'equipe medica per le visite preventive contro il melanoma. Ai controlli sanitari gratuiti possono sottoporsi i cittadini di ogni età. È sufficiente presentarsi al Centro anziani e prenotare la visita. Nell'arco dell'anno sono diverse centinaia i cittadini che si sottopongono alle visite mediche preventive.
IL TACCUINO
Venerdì 20 Marzo 2009
PITTURA
      Alle 17.30, nella galleria Samonà in via Roma, inaugurazione della mostra "Linguaggi pittorici al femminile. I Lions Clubs patavini si raccontano".
A Padova I City Angels

Venerdì 20 Marzo 2009

Sono arrivati anche a Padova i City Angels, una sorta di “guardiani buoni” sempre alla ricerca di chi ha bisogno di aiuto, a qualsiasi ora del giorno e della notte, anche su richiesta. I primi quattro aspiranti “angeli” si sono iscritti ieri all’associazione ma, prima di poter mettersi sulle strade al servizio dei disagiati, dovranno frequentare il corso di formazione: dieci ore di lezione teorica in sede, dove apprendere nozioni di primo soccorso, giuridiche, e sulle dipendenze da alcol e sostanze stupefacenti, e dieci ore in palestra, più l’esame finale e la disponibilità ad un servizio minimo settimanale di tre ore.
      Alfredo Tavernese, nome in codice “Dog”, è il coordinatore di City Angels Italia e ci tiene a precisare che questi gruppi di persone volenterose non hanno nulla a che fare con le ronde. «Aiutiamo tutti, se un immigrato ci domanda una coperta, non gli chiediamo di esibire il permesso di soggiorno. Noi siamo alla ricerca di chi è in forte difficoltà, e personalmente, se vedo qualcuno che ruba un pezzo di carne, non mi sento di denunciarlo ma semplicemente di farlo desistere dal suo proposito. Bisogna riflettere su certe situazioni: oggi, nei supermercati, vanno a rubare quelli che non arrivano alla fine del mese».
      Elisabetta, 30 anni, ci ha spiegato perché ha deciso di diventare un City Angel: «Alcuni mesi fa sono stata aggredita, e ho preso molta paura. Ero in auto, con i miei due bambini, al semaforo di via Facciolati, in pieno giorno. Mi hanno aperto la porta della macchina e mi hanno strappato l’orologio, e nonostante vi fossero un sacco di persone ad assistere a ciò che mi stava accadendo, nessuno ha mosso un dito per aiutarmi. L’indifferenza della gente mi ha fatto riflettere, mi sono chiesta cosa avrei fatto io al posto di quelle persone. Questa associazione mi piace, perché si lavora in gruppo, e questo dà sicurezza, ti fa sentire forte, e hai l’opportunità di soccorrere chi ha bisogno, senza aver timore che ti succeda qualcosa».
      Alfredo Tavernese assicura: «Quando diventerete angeli, riceverete di più di ciò che avrete dato, ve lo dice uno che per quarant’anni ha lavorato in carcere, accompagnando i detenuti. Ora preferisco dare un panino ad un tossicodipendente o a un ubriaco, così, magari per una sera, gli evito di rubare o scippare qualcuno».
      I City Angels non saranno operativi solo nelle difficili notti padovane, ma parteciperanno anche alle manifestazioni sportive o culturali, nell’ambito delle quali faranno dei servizi di “cortesia”, vigilando affinché tutto si svolga senza intoppi, e in questo senso Alfredo Tavernese intende collaborare quotidianamente con le istituzioni, con i Lions Club, e con i cittadini.
      L’associazione ha mosso i primi passi nel 1994: oggi, in Italia, sono 480 gli “arruolati” in divisa: basco blu ispirato all’Onu, e casacca rossa, simbolo internazionale del soccorso.
     
Eva Franceschini
Sottopassi ferroviari

Giovedì 19 Marzo 2009

«Dobbiamo fare come per i sottopassi ferroviari, un terzo di soldi li ha messi la Regione, un terzo il Comune e un terzo le Ferrovie. Possiamo fare la stessa cosa per la Tangenziale di Mestre (il progetto vale 100 milioni di euro). Anche perchè una parte di quattrini può saltar fuori dalla Romea Commerciale. Voglio dire che potremmo inserire l’interramento della tangenziale tra le opere complementari della Romea commerciale. Ma è il Comune che deve fare il primo passo, noi abbiamo già fatto la nostra parte realizzando il Passante».
      Così l’assessore regionale alla Mobilità ed alle Infrastrutture, Renato Chisso che l’altra sera al Bologna, in occasione di una serata organizzata dal Lions Mestre Host ha spiegato la strategia del suo assessorato, anche per Mestre. Ma è una strategia che si capisce meglio se si tiene presente che la Regione ha in testa una serie di opere, quasi tutte già al via, in grado di dare al Veneto quella rete viabilistica che non ha mai avuto. E così è per la Valdastico sud, che "sbottiglia" - così dice Chisso, con un neologismo che rende bene l’idea della vita da imbottigliati nel traffico che fanno i veneti - la zona di Vicenza e Rovigo, poi la Pedemontana, da Conegliano a Montebello, quindi il sistema delle tangenziali di Verona e Padova, la Nogara mare, il Grap di Padova che "sbottiglia" la Riviera del Brenta perchè fa nascere una camionabile in parallelo alla Brentana. Ma Chisso ha anche ricordato che sono in arrivo altre novità, dopo il Passante, per questa provincia. La creazione della terza corsia sulla Mestre-Trieste infatti porterà alla realizzazione di due "direttissime" dal momento che dal casello di Meolo si andrà via dritti verso Jesolo e dal nuovo casello di Alvisopoli si arriverà a Bibione. Non solo, c’è in programma il prolungamento dell’A27 fino a Tai di Cadore, un tratto autostradale che faciliterà l’accesso alle montagne.
      Questo per dire che Chisso sta mettendo a punto una operazione di "innervatura" che darà nuove arterie al Veneto. Senza dimenticare Mestre, che secondo Renato Chisso è al centro di quella piattaforma logistica che "lavora" le merci grazie alla gomma - Passante - al ferro - alta capacità ferroviaria - e all’acqua - Porto di Venezia. «Vuol dire in sostanza - ha spiegato Chisso - che con questi interventi sulla viabilità abbiamo messo il Veneto in grado di affrontare i prossimi vent’anni, ma fra vent’anni ci troveremo imbottigliati come oggi. Dunque, dobbiamo pensare a spostare una quota di merci sul treno e un’altra quota di merci e passeggeri sulla nave. La grande novità, secondo Chisso, è data anche dalla Metropolitana di superficie. Vuol dire essere certi di metterci 10 minuti ad andare da Treviso a Mestre e 15 da Padova a Mestre, con treni finalmente cadenzati».
      Ma la tangenziale hanno chiesto i componenti del
Lions? «Già dai primi giorni di apertura del Passante abbiamo visto che la tangenziale si è svuotata di Tir e riempita di macchine dei mestrini. Vuol dire che, contro tutti e contro tutto, avevamo ragione a progettare questo bypass di Mestre. Adesso bisogna concentrarsi sulle opere complementari, indispensabili per il Passante. E poi sulla Romea commerciale perchè lì siamo in ritardo. E se i mestrini, come credo sia giusto, vogliono progettare la scomparsa della tangenziale di Mestre, mettendola in parte in trincea o in tunnel, allora il Comune deve iniziare a farci una proposta. Se loro mettono un po’ di soldi, il resto lo troviamo».
PROGETTO BIPARTISAN PER PROMUOVERE L’IMMAGINE DELLA CITTÀ

Art Decò, sono attesi 45mila visitatori

Le mostre di palazzo Roverella hanno contributo a lanciare Rovigo nei circuiti culturali
Giovedì 19 Marzo 2009
Una città che propone cultura: un progetto bipartisan che ha coinvolto le due amministazioni comunali degli ultimi anni, nonostante la diversa appartenenza politica. Il Lions Club di Rovigo ha invitato il sindaco in carica Fausto Merchiori e l'ex-sindaco Paolo Avezzù a parlare sul tema «Eventi culturali a Rovigo. Mostre di Palazzo Roverella: Effetti economici e di immagine sulla città». Un chiaro segnale di come Rovigo abbia acquisito sempre una crescente importanza culturale è balzato agli occhi quando tutte le agenzie di stampa hanno parlato della nuova mostra sull'Art Decò di Palazzo Roverella. Da questo fiore all'occhiello si è poi passati a rimarcare l'ancora attuale inadeguatezza di alcune zone del centro cittadino nell'accogliere le migliaia di visitatori accorsi a visitare le mostre allestite in quel gioiello architettonico che è appunto Palazzo Roverella: strade dissestate e quasi deserte, pochi negozi, senza sale cinematografiche o bar aperti di sera! Certamente tranquillità e silenzio regnano sovrani, ma obiettivamente è un'offerta un pò povera per chi si avventura nella nostra città, magari in un pernottamento. I due ospiti hanno risposto a questo quesito e non solo. Paolo Avezzù ha illustrato i lunghi anni che sono stati necessari al recupero di Palazzo Roverella, devastato dalla trascuratezza delle passate amministrazioni e declassato ad edificio scolastico e magazzino. Restauro iniziato a metà anni '60 e completato sul fino di lana per l'inaugurazione del 21 gennaio 2006 con la prima mostra su «Le meraviglie della pittura tra Venezia e Ferrara». Un'idea lanciata da Vittorio Sgarbi, attuata con la sua collaborazione e promossa casualmente al Meeting di Rimini e che portò ben 30.000 visitatori a Rovigo. Il problema e la critica: come furono accolti? La città era impreparata e la lacune moltissime, tanto che i visitatori non trovarono caffè o ristoranti aperti la domenica, nè autobus per raggiungere la stazione! A come la città abbia risposto o meno alle sollecitazioni nate da tutte le successive promozioni artistico-culturali ha risposto Fausto Merchiori, sollecitato dalle cifre considerevoli delle mostre successive: 18.000 per Cavaglieri, 38.000 per la Bella Epoque, 10.000 per Pinocchio. «Per la presente Art Decò ne aspettiamo oltre i 45.000 e la città, malgrado i ritardi iniziali, ha risposto con maggior attenzione al problema dell'accoglienza, dopo ripetuti incontri con le associazioni di categoria». Ha poi sottilineato come l'offerta turistica si sia allargata nel promuovere visite in tutte le zone del Polesine di due o più giorni e nel creare un tessuto allargato a tutto il territorio, al momento spostando una sezione della mostra attuale alla Villa Badoera di Fratta Polesine. Sottolineando come P.za Vittorio con Palazzo Roverella sia diventata una delle più belle piazze venete, ha riconosciuto la situazione quasi tragica di Corso del Popolo e di P.za XX Settembre, a cui ha assicurato si cercherà di porre rimedio nei prossimi mesi, bilancio permettendo, e ha ricordato che il restaurato Palazzo Angeli diventerà parte dell'Università rodigina e punto d'incontro di giovani studenti. «La mostra non è più evento occasionale, ma punto fermo di una progettualità, iniziata nel 2006 grazie alla collaborazione sempre più determinante dell'Accademia dei Concordi e del suo presidente, Luigi Costato, e al generoso contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio - ha concluso Merchiori -L'Art Decò risulta essere il momento conclusivo delle precedenti esposizioni, a cui i visitatori non mancheranno, anche per riprendere un discorso lasciato sospeso».
     
Laura Degan
IL TACCUINO
Mercoledì 18 Marzo 2009
  LIONS MORGAGNI
      Alle 20.15, al ristorante La Piroga, il Lions Club Padova Morgagni ospita l’incontro con la scrittrice Valeria Palumbo sul tema "Berlino, Casanova e i finti Cavalieri. Ovvero il paradosso delle cantatrici".
IN BREVE
Martedì 17 Marzo 2009
SPINEA
      Mario Orio presidente Lions Club
      Si rinnova il direttivo dei
Lions. Il nuovo presidente è Mario Orio. Egli sarà affiancato dal segretario Maurizio Carraro, dal tesoriere Giancarlo Semenzato e dal cerimoniere Massimo Franco. Le altre cariche: vicepresidente Roberto Moscardi, secondo vicepresidente Francesco da Lio; censore Gilberto Foccardi. I consiglieri: Giovanni Voltan, Roberto Macchione, Adriana Bandiera e Martina Peloso. Completano la squadra l’attuale presidente Roberto Buzzo, il responsabile informatico Paolo Cappellari ed il referente del comitato nuovi soci, Renzo Da Lio.
IN BREVE
Domenica 15 Marzo 2009,
CHIOGGIA
      Giovani e tumori: impegno del
Lions
      (g.b.) La sezione del Lions Club di Chioggia e Sottomarina rilancia il Progetto Martina, che prevede azioni informative a favore dei giovani sul problema dei tumori. Martina, una giovane morta proprio di tumore, ha lasciato una sorta di testamento spirituale sulla necessità dell’informazione-prevenzione, soprattutto a favore dei giovani, che i
Lions hanno fatto proprio. Il Lions club di Chioggia, che ha consegnato l’argomento a un Comitato distrettuale presieduto da Franco Galera e di cui fanno parte i dottori Cosimo Di Maggio, relatore alla serata del Lions, e Michele Cangemi, entrambi docenti universitari, ha programmato una serie di interventi negli istituti superiori di Chioggia: liceo Veronese, istituti tecnici Righi e Cestari. Alla serata sono intervenuti i dirigenti scolastici interessati e i tre medici, Patrizia Ravagnan, Cristina Zennaro e Renato Spinadin, che terranno le lezioni agli studenti.

"Caffè Alzheimer", progetto condiviso

Domenica 15 Marzo 2009
Una giornata per parlare dei malati di alzheimer e delle loro famiglie. L'Ulss 18, con la collaborazione dell'amministrazione comunale, il Lions club Rovigo e la Fondazione Cariparo, ha organizzato ieri all'Accademia dei Concordi la presentazione dell'attività del "Caffè Alzheimer", un gruppo di sostegno ai malati e alle loro famiglie organizzato e coordinato dalla struttura operativa complessa di geriatria e lungodegenza dell'Ulss 18 assieme all'ambulatorio per il deterioramento cognitivo del nosocomio rodigino. «La perdita della memoria e di altre capacità cognitive causate dalla demenza determina un progressivo isolamento psicologico e sociale – ha spiegato il direttore dell'Ulss 18 Adriano Marcolongo – sia nel paziente che nelle famiglie che devono sostenere un malato. Vista la lunga durata della malattia, è indispensabile sostenere i famigliari di un malato. Ogni intervento di sostegno e di aiuto alle famiglie porta infatti influssi favorevoli sui pazienti stessi».
      Così dal maggio dello scorso anno all'Ulss 18 è partito il progetto "Caffè alzheimer". «Come in vero caffè – prosegue Marcolongo – con le stesse regole che i nostri vecchi cercavano di mettere in pratica per gustare un buon caffè, i pazienti e i familiari si raccontano e, guidati, comprendono il valore del gruppo per vincere frustrazione e isolamento». Così, grazie al contributo della Fondazione Cariparo e del
Lions club a poco a poco il progetto è riuscito a uscire dalla fase volontaristica e a partire dal 1. novembre dello scorso anno è stata attivata una collaborazione professionale dedicata a questo progetto con due psicologhe esperte in psicoterapia geriatrica e nelle metodologie del gruppo analitico. La giornata di ieri è stata quindi dedicata alla presentazione delle motivazioni e dei risultati di questa esperienza, che tanto valore sta portando nelle vite dei pazienti e delle loro famiglie.
     
Maria Benedetta Errigo
Favolosi Anni '60

Domenica 15 Marzo 2009

Sul palco le musiche dei “Favolosi anni ‘60”; in platea, circa 400 soci e amici di soci Lions. La serata organizzata per beneficenza, grazie all’impegno di Stefania Ottaviani, coadiuvata da Franco Maria Serena, l’altra sera, al Piccolo teatro Don Bosco, è stata resa possibile dalla collaborazione dei Lions Abano Terme; Padova Gaspara Stampa, Cornaro Piscopia, Gattamelata, Host, Morgagni e San Pelagio; Mestrino Villa Gambazzi.
      Lo scopo era raccogliere fondi per le mamme e i bambini dello Sri Lanka e l’obiettivo è stato raggiunto. L’interclub dei
Lions ha dato vita ad una sinergia che ha superato ogni previsione.
      Il tema era dei più coinvolgenti: le musiche anni ’60. Sul palco, a ritmare le canzoni di un tempo, sono saliti alcuni gruppi storici: gli Heart Beat, Emozioni, Dr.Jekill e Mr.Hide (Giorgio Giacinti, Giovanni Rodighiero, Nico Arcieri, Maurizio Boldrin e Walter Bravi), Serena Rock Band, Santacatterina Brothers e le Sister Per Caso (alias Ester Giaretta e Stefania Ottaviani). Con un fuori programma che ha visto sul palco Renzo Levi-Minzi e Giorgio Castellani per un commosso ricordo del compianto Franco Capovilla dei Delfini.
      Lo spettacolo si è meritato applausi a scena aperta, con il pubblico a battere le mani al ritmo della musica e a chiedere bis: nessuno è rimasto deluso.
     
Ines Thomas
PORTO VIRO. ILLUSTRATO IN SALA ERACLE

Otto Comuni, un solo bilancio sociale per esseri vicini ai cittadini

Sabato 14 Marzo 2009
È stato presentato ieri in Sala Eracle a Porto Viro, a un pubblico numeroso fatto di amministratori locali e cittadini, compresa anche una rappresentanza degli studenti dell'istituto tecnico "Colombo", il bilancio sociale dei Comuni del Delta: Rosolina, Loreo, Porto Viro, Taglio di Po, Porto Tolle, Ariano nel Polesine, Corbola e Papozze.
      Esso intende accorciare le distanze tra Comuni e cittadini. Si tratta di un progetto pilota in Italia perchè coinvolge otto Comuni di un'area omogenea. A coordinare i lavori Filippo Carlin, componente del gruppo di lavoro del progetto regionale E-laborando. A relazionare, oltre all'assessore regionale alle Politiche di Bilancio Isi Coppola; Caterina De Pietro, project leader; Giovanni Chillemi, sindaco di Ariano, in rappresentanza dei colleghi che hanno aderito al progetto; Graziano Bertaglia e Giovanna Barbon, rispettivamente referenti di Progetto per i Comuni di Rosolina e Taglio di Po; Antonio Astolfi, commercialista e Girolamo Astolfi, presidente provinciale di Confartigianato Imprese di Rovigo.
      Il sindaco Doriano Mancin, che ha definito la giornata storica, in quanto veniva presentata «un'esperienza unica che - ha detto - andrà ripetuta e ci arricchirà». Carlin ha sottolineato che l'idea del bilancio sociale era nata circa un anno e mezzo fa, in seguito a una riunione voluta dal Lions Club Contarina Delta Po, allora presieduto da Luca Ferro (presente ln sala con l'attuale presidente, Angelo Cester), in cui l'assessore Coppola aveva presentato il bilancio sociale della Regione, idea poi fatta propria dal
Lions, per le amministrazioni locali.
      Il compito di spiegare cos'è il bilancio sociale, definito come bilancio dei cittadini in quanto fatto in loro funzione, affinchè sia possibile leggerlo in maniera semplice, capirlo e avere canali facilitati per interloquire con gli Enti di appartenenza e influire così sulle scelte pubbliche, in modo che esse rispondano meglio alle esigenze dei cittadini stessi, è stato affidato a Caterina De Pietro. «Non è comunque sufficiente - ha spiegato la relatrice - pubblicare questo documento, ma bisogna attivare ulteriori azioni con un portale (il portale E-laborando, nato per la rendicontazione sociale della Regione e del settore pubblico, è stato illustrato da Ilaria Lazzarin) e format su alcune tematiche rilevanti, quali ad esempio: pari opportunità, ricerca, innovazione».
      La Coppola ha spiegato come l'idea del bilancio sociale sia nata dall'esigenza di comunicare le politiche sociali a favore del cittadino, assumendo come fulcro il capitale umano e cioè il cittadino stesso, a cui far sentire come la Regione è vicina anche se non sempre direttamente, ma attraverso le amministrazioni locali, accorciando quindi le distanze tra Regione e cittadini. Il bilancio è stato poi illustrato da De Pietro. Unanimemente positivi, anche se con qualche richiesta particolare, i giudizi espressi dal numeroso parterre di amministratori pubblici.
     
Maria Gabriella Bergo

Bilancio Sociale

Venerdì 13 Marzo 2009

Anticipato da un meeting ad hoc del Lions Club "Contarina Delta Po" di Angelo Cester, che ha visto tra i relatori l’assessore regionale Isi Coppola, e di Filippo Carlin, componente del Gruppo di lavoro del Progetto regionale E-laborando, questa mattina verrà presentato il documento "Verso il bilancio sociale: un percorso comune. Un progetto pilota nel Delta del Po", a regia dello stesso Assessorato regionale al Bilancio. Come contesto, la tavola rotonda promossa dalla Giunta Regionale del Veneto, alla sala Eracle, sul tema: "Comuni e cittadini: accorciamo le distanze". È giunto così al traguardo. il progetto innovativo sulla rendicontazione sociale dei Comuni del Comprensorio del Delta del Po (Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina e Taglio di Po), tutti enti sotto i 15mila abitanti, che non avrebbero avuto risorse per elaborare, in forma autonoma, uno studio così importante. Il Bilancio sociale è uno strumento non obbligatorio, finalizzato ad avvicinare i cittadini alle istituzioni, con lo scopo di presentare in modo chiaro e trasparente per tutti, i dati su quanto è stato speso, a chi sono state date le risorse, che tipo di opere sono state realizzate, e con quali ricadute sulla colletività. All'Eracle, si inizierà alle 10.30 con il saluto del sindaco di Porto Viro, Doriano Mancin; poi la tavola rotonda, con gli interventi: dell'assessore regionale Isi Coppola; di Caterina De Pietro, project leader del Progetto regionale E-laborando; Giovanni Chillemi, sindaco di Ariano; il referente del Progetto del Comune di Rosolina, Graziano Bertaglia, e di Taglio di Po, Giovanna Barbon; poi Antonio Astolfi, Girolamo Astolfi per Confartigianato imprese Rovigo, Rossano Motta presidente Auser, ed insegnanti e studenti di Istituti Superiori.
     
E.M.

CEGGIA
La risorsa acqua
Convegno dei Lions

Giovedì 12 Marzo 2009
Ceggia
      Importante convegno su "Acqua, risorsa da tutelare e da valorizzare". L'iniziativa organizzata dal Lions Club "Liquentia" si svolge oggi, alle 20.15, nella sala Toniolo.
      Il programma prevede i saluti del sindaco di Ceggia Massimo Beraldo e della presidente del
Lions Club Carla Moro Geretto.
      Il professor Aldo Trivellato coordinerà gli interventi previsti nel corso del convegno, che saranno tenuti dal professor Scaltriti dell'Università di Padova, dalla dottoressa Patrizia Ragazzo dell'Asi di San Donà di Piave, dalla dottoressa Lionella Bertoli dell'Asl 10 e dal dottor Alessio Alessandrini, presidente dell'Acquedotto Basso Livenza.
      Interverranno Daniele Stival, presidente della Commissione regionale cultura e turismo, e Ezio Da Villa, assessore provinciale alle Politiche ambientali.
      A Maria Clelia Antolini Fenzo, responsabile del Comitato distrettuale
Lions, sarà consegnato un assegno per la realizzazione di un pozzo in Burkina Faso.
AL PICCOLO TEATRO

Con i Lions torna il sound Anni ’60

Giovedì 12 Marzo 2009
I Lions Club, capofila il "Gaspara Stampa" di Abano, presentano alle 20,45 al Piccolo Teatro Don Bosco di via Asolo un singolare evento musicale, celebrativo del variegato, quanto mai piacevole e indimenticabile repertorio della musica degli anni 60’. Lo spettacolo è finalizzato alla realizzazione del Service nazionale ”I Lions contro la fame nel mondo”, per il quale gli spettatori saranno invitati ad una partecipazione.
      Numerosi ed importanti gruppi musicali, formati da noti artisti, affermati anche a livello nazionale, caratterizzano la serata, all’insegna del ricordo di suggestive atmosfere datate, che i gruppi sapranno ricreare, affascinando le generazioni di ieri e di oggi, significativamente unite per un proposito ed un messaggio senza confini. Sul palco si esibiranno Heart Beat Group, Emozioni, Dr.Jeckill e Mr.Hyde, Serena Rock band, Santacatterina Brothers &Sisters per caso, Big Beat. Il concerto è organizzato con il patrocinio del Comune di Padova. Biglietti invito a "Il 23 dischi"di via Barbarigo.

IN ARRIVO
Martedì 10 Marzo 2009
ANNI 60
      Giovedì 12 marzo, alle 20.45, al Piccolo Teatro di via Asolo, serata "Favolosi anni 60" con Heart Beat Group, Emozioni, Dr. Jeckill e Mr. Hyde, Serena Rock Band, Santacatterina Brothers & Sisters per caso, Big Beat. Spettacolo di beneficenza a favore del service I Lions contro la fame nel mondo".
LIONS CLUB. CELEBRATA LA FESTA DELLA DONNA

Antiossidanti, parola magica per essere in forma

Lunedì 9 Marzo 2009
Di un tema, considerato una volta al femminile ma che ora interessa (e non poco) anche gli uomini, si è parlato al Lions Club di Rovigo per celebrare la festa della donna: «La ricerca e sviluppo applicati alla scienza del benessere».
      Invitato a relazionare sul tema è stato Stefano Manfredini, professore ordinario di chimica farmaceutica presso l'Università di Ferrara e da qualche anno impegnato nella ricerca di una «sorgente» dell'eterna giovinezza. Ha spiegato come negli ultimi decenni la medicina tradizionale si sia evoluta e nel 1993 sia nata la medicina funzionale. Un nuovo ramo che studia il benessere sia fisico che psichico della persona allo scopo di conservare il cosiddetto patrimonio genetico di cui ogni essere umano è dotato dalla nascita, ma che poi viene «scientemente» dilapidato nei modi più diversi. Prima degli anni '70 si parlava di cura in presenza ormai di una patologia, poi si è parlato di prevenzione, ma solo dagli anni '90 si mira a preservare l'organismo di una persona qual'è a vent'anni. Regole accertate da rispettare riguardano l'alimentazione, l'attività fisica e le relazioni sociali, che contribuiscono al mantenimento del benessere psico-fisico totale, recentemente affiancati da approcci non convenzionali, quali spa e palestre. Assolutamente vietati fumo, alimentazione scorretta e sovraesposizione al sole per tutti quelli che vogliono evitare un invecchiamento precoce ed insorgenze di patologie.
      Antiossidanti è la parola magica e goal della medicina preventiva è evitare lo stress ossidativo. Il detto di Ippocrate «siamo quello che mangiamo» è una chiara indicazione al rispetto di una dieta ipocalorica e di uno stile di vita che preservi il nostro patrimonio genetico. Statistiche dimostrano che la popolazione di Okinawa, la più longeva al mondo (80-90 anni), perde le sue caratteristiche se emigra in altri paesi! Miti sfatati sugli antiossidanti: non il tè (tantomeno verde), nè il bicchiere di vino rosso, bensì il caffè è la sostanza antiossidante per eccellenza. In ogni caso Manfredini ha esortato al «consumo di sostanze naturali per preservare bellezza e salute. Le medicine si usano solo in caso di malattia o assoluta necessità». Nelle sue ricerche propone l'uso di un frutto miracoloso, il baobab ed altri come l'aloe e l'olio di palma, ma anche prodotti di bellezza creati con la riscoperta di vecchie ricette segrete della corte estense del XVI secolo, ovviamente del tutto naturali e quasi magiche.
     
Laura Degan
PORTO VIRO

Prevenzione, il Progetto Martina dei Lions approda con successo al Badini

Domenica 8 Marzo 2009
(E.M.) È stato coronato da vivo successo, come rileva il presidente del Lions Club «Contarina Delta Po», Angelo Cester, il meeting che ha visto il suo Lions Club (club service deltino assai noto, perchè da anni svolge attività di servizio sociale), impegnato ad Adria in una iniziativa nelle scuole superiori. Infatti, come illustra il presidente Cester, si è iniziato a realizare, ad iniziare dal Liceo sociopsipopedagogico Badini, nelle citate scuole superiori adriesi, il «Progetto Martina». consapevoli della grande utilità sociale, che tale progetto riveste.
      All'incontro, erano presenti il preside Antonio Lodo e le professoresse Benvegnù e Mainardi, responsabili della salute nel vitato Liceo. Martina, come è noto, è la giovane donna morta tra un calvario di sofferenze, in quanto aveva un cancro alla mammella, a cui non era data importanza, in considerazione della sua giovane età, e che una volta diagnosticato, era ormai troppo esteso.
      Nell'introduzione al service, il presidente Cester ha tra l'altro detto: «Riteniamo che sia importante, utile e tranquillizante entrare nelle scuole, incontrare giovani come voi per parlare di alcuni tumori, fornendovi in modo chiaro e semplice, ma soprattutto senza spaventarvi o turbarvi, gli strumenti conoscitivi indispensabili alla prevenzione o alla diagnosi precoce».
      In verità, come ha rimarcato Cester, i risultati avuti da analoghe eserienze in scuole di altre città, sono stati molto positivi ed anche molto incoraggianti. Ma questi incontri informativi-formativi, ha sostenuto ancora il presidente Cester, dovranno essere una lunga serie, estesi non solo alle scuole di Adria ma anche a quelle del Delta, per coinvolgere nel «Progetto Martina» il maggior numero possibile di giovani.
      Da parte medica, poi, un'èquipe davvero ragguardevole, che andava dal professor. Cosimo Di Maggio (responsabile a livello distrettuale, ed anima del progetto, che aveva voluto essere presente al debutto nelle scuola adriese) al dottor Massimo Lanzieri, che ha relazionato sui tumori al testicolo; è stato quindi il dottor Francesco Centanni a parlare del tumore alla mammela. È seguito Enrico Di Mambro, primario di ostetricia e ginecologia, a parlare del tumore dell'utero, ed infine il dottor Andrea Sartori sè concentrato sulla prevenzione dei melanomi.
      È stato un incontro, seguito con molta attenzione e partepazione, ha ricordato il presidente Cester, dagli studenti delle quatro classi quinte del Liceo.

NEL TRIVENETO
Testamento biologico: in due anni ai notai 500 richieste ma solo 54 accolte
Domenica 8 Marzo 2009
Padova
      NOSTRO SERVIZIO
      Non c’è in Italia una legge sul testamento biologico, ma i notai sono da un pezzo al lavoro. In due anni hanno ricevuto nel Triveneto 500 richieste, ma i testamenti biologici finora redatti sono 54. È quanto emerso ieri al Bo in un incontro promosso dal
Lions Abano Terme Gaspara Stampa. Sono i notai a raccogliere i testamenti biologici, come ha stabilito il consiglio nazionale forense. Ernesto Marciano, presidente del comitato interregionale dei Consigli notarili del Triveneto, ha ricordato l'iniziativa provocatoria del 2007: il testamento biologico a un euro, per attirare l'attenzione sull'argomento. «Sono possibili - ha spiegato - anche in assenza di una legge specifica: lo ha dichiarato con molta chiarezza la Cassazione, anche relativamente al caso di Eluana Englaro».
      Pietro Petrin, docente di Chirurgia generale all’università di Padova, ha sottolineato: «In quarant'anni mi sono trovato di fronte a problemi complessi, soprattutto in due casi. Ho avuto a che fare con un ottantenne, affetto da tumore, che ha accettato di operarsi solo dopo pressioni da noi esercitate sulla figlia. Per complicazioni è deceduto: è stata forzata la sua volontà e ho provato un senso di colpa. Un altro paziente ha voluto essere operato per la seconda volta. È finito in rianimazione, poi in un centro riabilitazione respiratoria, infine in un istituto. Perchè lo avete salvato, ci ha detto la moglie. È difficile decidere sugli altri».
     
Maria Pia Codato
IL TACCUINO
Sabato 7 Marzo 2009
      BIOETICA
      Oggi dalle 9, nell’aula Nievo del Bo, convegno organizzato dal
Lions Club "Abano Terme Gaspara Stampa" sul tema "Il testamento biologico. Profili giuridici: limiti etici e dentologici".
LIONS ABANO GASPARA STAMPA

Dibattito sul testamento biologico

Venerdì 6 Marzo 2009
"Il testamento biologico. Profili giuridici: limiti etici e deontoligici" è il titolo del convegno promosso dal Lions Club "Abano Terme Gaspara Stampa" in programma domani dalle 9 nell’aula Nievo dei Palazzo del Bo. Un tema di grandissima attualità, dopo recente caso di Eluana Englaro.
      La tavola rotonda, spiega Mariolina Benettolo Mosco, presidente del
Lions Abano Terme Gaspara Stampa, "rientra nell’ambito del nostro impegno Lionistico di prendere interesse attivo al benessere civico, culturale, sociale e morale della comunità e di porre in essere un’aperta discussione su argomenti di interesse pubblico. In tal senso abbiamo promosso tale iniziativa per dare attualità al nostro impegno, cercando di contribuire a soddisfare il bisogno di informazione e conoscenza che chiaramente emerge nella società civile, quale esigenza indifferibile per affrontare, con consapevolezza e ponderazione, un tema così fortemente coinvolgente la sfera più intima e delicata della vita di ciascuno di noi".
      L’incontro si ispira ad un criterio di disamina delle problematiche connesse con l’istituto del testamento biologico, che coinvolgono aspetti giuridici in correlazione ad aspetti eminentemente medico scientifici. L’ambito giuridico dell’argomento sarà sviluppato dagli interventi dei giuristi relatori. Faranno seguito gli interventi dei medici, in particolare un chirurgo e un anestesista, che faranno presente quanta responsabilità pesi su di loro nell’operare quotidianamente in situazioni molto difficili.
      Coordina la tavola rotonda Mariolina Benettolo Mosco. Intervengono Federica Giardini, docente di diritto privato comparato all’Università di Padova, Elisabetta Palermo, docente di diritto penale sempre all’Università di Padova, Pietro Perin, docente di chirurgia generale dell’Università, Dario Betti, docente di odontostomatologia legale e odontologia forenze all’Istituto di Medicina legale di Padova, Nereo Zamperetti, dirigente medico dell’Unità operativa di anestesia e rianimazione II del San Bortolo di Vicenza, ed Ernesto Marciano, notaio, presidente del Comitato interregionale dei Consigli notarili del Veneto.
     
La relazione sugli interventi nel settore dei comuni della zona è stata illustrata alla conviviale del Lions

Bilancio sociale, promessa mantenuta

Giovedì 5 Marzo 2009
(E.M.) È positivo il bilancio sociale dei comuni del Delta, la serie di realizzazioni fatte proprio sul tema dei rapporti tra cittadino e amministrazioni, indipenendetmenete dal colore politico delle stesse. La presentazione ha avuto una cornice di soci ed invitati notevole, il meeting al ristorante «Zafferano» del Lions club «Contarina Delta Po». Si è trattato, è stato detto, di una promessa mantenuta».
      Al tavolo dei relatori, con il presidente
Lions avv. Angelo Cester, tra gli altri, l'assessore regionale al Bilancio, Isi Coppola ed il past governatore Roberto Adami, mentre in sala c'erano i sindaci di: Rosolina, Luciano Mengoli; Loreo, Bartolomeo Amidei; Porto Viro, Doriano Mancin; Taglio di Po, Margaret Crivellari; Porto Tolle, Silvano Finotti; Ariano nel Polesine, Giovanni Chillemi, e Corbola, Marina Bovolenta, tutti Comuni al di sotto dei 15mila abitanti in quanto, ha detto Filippo Carlin, cui spettava l'onere-onore della redazione dell'importante bilancio sociale «oltre i 15mila abitanti, ci sono nel Veneto varie esperienze di questo tipo». I lavori sono stati aperti dal presidente, Angelo Cester, che nel suo corposo intervento ha evidenziato, tra l'altro, che «il bilancio sociale di questa sera rappresenta l'ideale continuazione e conclusione di un percorso, iniziato nell'anno sociale 2006-2007, durante la presidenza delll'amico Luca Ferro (con Carlin accanto ai relatori)». Cester ha poi ricordato le altre tappe dell'iter del bilancio sociale, tra cui la conferenza stampa del 12 luglio scorso di presentazione del progetto «Elaborando - Verso la rendicontazione sociale nei Comuni del Delta del Po». Poi la parola a Luca Ferro, che ha definito il bilancio sociale dei Comuni del Delta «una promessa mantenuta», e di Isi Coppola, che ha lanciato il progetto pilota, ha detto «ancora una volta ha mostrato attaccamento e impegno al territorio». Quindi l'assessore Coppola, che tra l'altro ha affermato: «Oggi siamo l'unica Regione che presenta un bilancio sociale, una rilettura di numeri, però mettendo al centro il cittadino. Sono numeri - ha continuato - che poi si traducono in azioni concrete, che migliorano la vita di tutti i giorni». E su questo lavoro, che ha avuto un riconoscimento a livello nazionale, Isi Coppola ha ricordato che non esisteva una letteratura sussidiaria cui appoggiarsi, e «come Regione Veneto - ha evidenziato - siamo certificati dalla "Bocconi" di Milano". Il bilancio sociale poi, ha annunciato, verrà inviato a tutte le famiglie del Delta, che potranno rileggere in maniera semplice le cifre delle iniziative che ciascun Comune mette in atto. Poi, dopo aver ringraziato il Lions Club, l'assessore ha anticipato che si attuerà una sperimentazione regionale, sull'Altipiano dei Sette Comuni. E, dopo l'intervento importante del past governatore Adami, quelli dei sindaci del Delta per le importanti peculiarità evidenziate. Infine Filippo Carlin ha spiegato le linee guida del pregevole elaborato.
LE ALTRE NOTIZIE
Giovedì 5 Marzo 2009
MONSELICE
      Le radici nel futuro
      Il Lions club di Monselice in collaborazione con la Provincia e l’ amministrazione comunale di Monselice domani alle 20.30 all’ex chiesa di San Paolo organizza la manifestazione dal titolo "Le radici nel futuro. Storie dei veneti nel mondo". Intervengono l’assessore provinciale Flavio Manzolini e il critico Giorgio Segato. (o.m.)
PREMIO LIONS

Tre donne di "quotidiana eccellenza"

Domenica 1 Marzo 2009
È stato consegnato a Palazzo Zacco Armeni il Premio Donna Lions 2009 a tre figure donne che si sono distinte per la loro "quotidiana eccellenza". Da sinistra, il tenente Marina Catena, direttore del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, la scrittrice padovana Antonia Arslan e la pediatra Roberta Luchelli

Il Lions Lido incontra la musica d’autore

Sabato 28 Febbraio 2009
Venezia
      (F.M) Il
Lions Club Lido incontra la cultura classica e la musica d’autore. Il primo appuntamento all’hotel Mabapa, è stato onorato dalla presenza del sindaco Massimo Cacciari che, in veste di relatore, ha piacevolmente intrattenuto i soci del sodalizio isolano sulla figura muliebre di Antigone. Una figura che lo studioso Cacciari ben conosce, nella sua qualità di traduttore, per i tipi di Einaudi, della omonima tragedia scritta da Sofocle.
      La dotta quanto affascinante conversazione di Massimo Cacciari si è appuntata, nello specifico, sull’antagonismo insorto fra Creonte, re di Tebe, e la sventurata Antigone, figlia di Edipo, da lui condannata a morte per aver voluto "difendere" il cadavere del fratello Polinice, che era rimasto insepolto e privo di onoranze funebri su espresso volere del re. Il duro antagonismo tra Creonte (ragion di stato) e Antigone (una sorta di eroina dei diritti umani) è appunto il tema portante di questo cupissimo dramma, destinato a concludersi in una fine estremamente atroce.
      L’altra iniziativa, a carattere musicale, si è invece tenuta all’Arsenale, nell’elegante cornice del Circolo Ufficiali di Marina, dove il violinista Carlo Lazari e la pianista Lazzarini, appartenenti alla scuola Wolf-Ferrari, hanno eseguito brani di Schubert, Wolf-Ferrari e Kreisler. Concludendo infine il loro concerto con l’esecuzione di un brano di Prokofiev, offerto quale applaudito bis.
      Nel corso della festosa serata, il presidente del
Lions Club Lido, Giancarlo Zagatti, ha ragguagliato nei dettagli i soci partecipanti al viaggio culturale nella città di Berlino, programmato dal 20 al 25 marzo prossimi.
IN BREVE
Sabato 28 Febbraio 2009
CAORLE
      Diritti e doveri degli immigrati: un incontro
      (r.c.) Questa sera, alle 17.30, nel centro civico di Piazza Vescovado, si terrà l’incontro “Cittadinanza consapevole - tra flussi migratori e immigratori. Non solo diritti ma anche doveri”. Relatore del seminario, organizzato dal
Lions Club Caorle e dell’Amministrazione comunale, sarà il giornalista e conduttore televisivo Mohamed Amhed.

AL BO ORGANIZZATO DAL LIONS

Sabato 28 Febbraio 2009
Il 6 marzo il contestato convegno in Sala dei Giganti promosso dalla Fondazione Marina Minnaja e il giorno dopo proprio nel cuore dell’ateneo, in sala Nievo del cortile antico del Bo, una tavola rotonda su: "Il testamento biologico. Profili giuridici: limiti etici e deontologici". Ad orgnaizzarlo è il Lions club Abano Terme Gaspara Stampa. Relatori i professori: Federica Giardini, avvocato e docente di Diritto privato comparato, Elisabetta Palermo, docente di Diritto penale, Pietro Petrin, docente di Chirurgia generale, Dario Betti, docente di Odontostomatologia legale e Odontologia forense all’istituto di Medicina legale, il dottor Nereo Zamperetti, dirigente medico U.O. di Anestesia e rianimazione dell’ospedale di Vicenza, il dottor Ernesto Marciano, notaio. Coordinerà la dottoressa Mariolina Benettolo Mosco, presidente del Lions Abano Terme.
PREMIO DONNA MELVIN JONES
Venerdì 27 Febbraio 2009
Lettere dal fronte. Tanti anni fa era l’amato chiamato a servire la patria che inviava le missive alla sua promessa sposa, per rassicurarla e soprattutto per darle prova che era ancora vivo. Erano i tempi della guerra. Oggi i ruoli si sono invertiti. L’esercito esce dai confini nazionali per missioni di pace, e a inviare lettere dai luoghi dei conflitti sono anche le donne. È questo il caso di Marina Catena, 40 anni, funzionario delle Nazioni Unite di cui dirige il Programma Alimentare Mondiale a Parigi, e contemporaneamente tenente dell’esercito italiano dal 2005, nella categoria di riserva selezionata. Una sezione che si compone di duecento ufficiali presi a prestito dal mondo della diplomazia.
      La soldatessa riceverà questa sera alle 18 a palazzo Zacco Armeni, al Circolo unificato dell’esercito in Prato della Valle 82, il Premio Donna Melvin Jones Fellow, quale riconoscimento per il suo impegno in Kosovo, Libano e Iraq. Con lei saranno premiate la scrittrice Antonia Arslan e la pediatra Roberta Luchelli Razzolini, nell’ambito dell’evento intitolato “Profili di donne. Storie di quotidiana eccellenza”, promosso dal Distretto
Lions 108 Ta3. Nell’occasione sarà anche presentato l’ultimo libro del tenente, “Una donna per soldato. Diario di una tenente italiana in Libano” (Rizzoli), già sugli scaffali, e il cui ricavato sarà devoluto all’orfanotrofio femminile di Tibnin (Libano).
      «Scrivere diventa una necessità – racconta Marina Catena – quasi un “dovere” quando si vive un’esperienza di vita così diversa dal quotidiano degli altri. Penso che sia giusto raccontare cosa significa stare in questi avamposti della pace, testimoniare il valore aggiunto che sanno portare i soldati italiani in questi contesti. Al di là della professionalità, infatti, ci distinguono le conoscenze culturali, la capacità d’approccio nei cosiddetti “conflitti asimmetrici”. Cambiano i tempi, dunque, ma le guerre restano, come pure la disperazione di chi viene coinvolto e le fatiche di chi si impegna a riportare la pace. Il mio libro è un vero diario – conclude – in cui scrivo al mio fidanzato che mi aspetta in patria cosa significa imbracciate un fucile nel deserto, sotto 40 gradi».
     
Michela Danieli

Distretto Lions 108 - L’eccellenza femminile: riconoscimenti a tre donne

Giovedì 26 Febbraio 2009
Domani alle 18 a Palazzo Zacco Armeni, in Prato della Valle 82, è il programma l’evento dal titolo "Profili di donne. Storie di quotidiana eccellenza al femminile", nel corso del quale avverrà la consegna dei premi Donna e Donna Melvin Jones Fellow, a cura del Distretto Lions 108 Ta3 Italy. Saranno presenti il presidente del Consiglio Comunale Anna Milvia Boselli, l'assessore alle Pari Opportunità della Regione Veneto Marialuisa Coppola, il Governatore del Distretto Lions Ta3 Italy. I premi verranno consegnati alla scrittrice Antonia Arslan (che parlerà sul tema "La donna e la memoria"), alla pediatra Roberta Luchelli Razzolini ("La donna e l’infanzia in emergenza") e al tenente dell'Esercito Italiano e direttore del programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite Marina Catena ("Una donna per soldato").
IN ARRIVO
Giovedì 26 Febbraio 2009
ANNI 60
      Giovedì 12 marzo, alle 20.45, al Piccolo Teatro di via Asolo, serata
"Favolosi anni 60" con Heart Beat Group, Emozioni, Dr. Jeckill e Mr. Hyde, Serena Rock Band, Santacatterina Brothers & Sisters per caso, Big Beat. Spettacolo di beneficenza a favore del service "I Lions contro la fame nel mondo".
IN ARRIVO
Mercoledì 25 Febbraio 2009
ANNI 60

      Giovedì 12 marzo, alle 20.45, al Piccolo Teatro di via Asolo, serata "Favolosi anni 60" con Heart Beat Group, Emozioni, Dr. Jeckill e Mr. Hyde, Serena Rock Band, Santacatterina Brothers & Sisters per caso, Big Beat. Spettacolo di beneficenza a favore del service I Lions contro la fame nel mondo".

BASSA PADOVANA Preoccupante radiografia dell’adolescenza: dal tabacco agli alcolici, dalla droga agli atti di bullismo a scuola

Un quindicenne su quattro beve e fuma spinelli

La prima sigaretta a undici anni, a tredici l’abuso settimanale di alcol, poi dilaga la "canna" tra i banchi
Domenica 22 Febbraio 2009
Montagnana
      (C.Z.) Alcol, consumo di cannabis (oltre il 25% dei quindicenni ne ha fatto uso), bullismo, sono i veri pericoli dei giovani d'oggi della Bassa Padovana. Sono solo alcuni aspetti emersi della ricerca "I giovani in Veneto" realizzata dalla Regione in collaborazione con il Centro regionale di riferimento per la Promozione della Salute, che sono stati presentati per la prima volta in provincia di Padova l'altra sera nella sala Veneziana. A diffondere i risultati, con particolare attenzione sui giovani della Bassa Padovana rientranti nell'ambito territoriale dell'Ulss 17, e dunque riflettere sul da farsi è stato il
Lions Club Montagnana-Este Host. All'incontro sono intervenuti il sindaco Giuseppe Mossa, l'arciprete di Montagnana Renzo Zecchin, Franco Venturella, dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, Tiberio Martinelli di Crediveneto, don Giorgio Bezze della Pastorale dei giovani, Giancarlo Zecchinato responsabile del servizio Dipendenze dell'Ulss 17 e Renato Di Nubila, docente di Scienza della Formazione dell'Università di Padova, guidati dalla moderatrice e presidente del Lions Club Maurizia Dosso. La presentazione della ricerca è stata tenuta da Martina Furegato e Daniela Baldassari dell'Ulss 20 di Verona, le quali hanno illustrato una lunga serie di dati su base regionale, provinciale e su ambito territoriale dell'Ulss 17. I dati forniti hanno fotografato una realtà, quella della Bassa Padovana, che non si discosta più di tanto dalle altre realtà dal resto della provincia e del Veneto, ma che hanno messo in evidenza come l'uso dell'alcol e del consumo di cannabis, oltre alla partecipazione ad atti di bullismo, sono fatti tra loro correlati e che devono indurre a far riflettere la famiglia, la scuola, l'intera società. Ecco, alcuni dati riferiti all'ambito territoriale della Bassa Padovana. Per quanto concerne il consumo del tabacco, che è una delle tematiche più delicate per la salute di ogni età, l'indagine ha evidenziato che il 7,8% dei giovani di 11 anni ha provato a fumare; dato che sale al 18,7% per i ragazzi di 13 anni e al 54% per i quindicenni. Assieme al tabacco, un altro comportamento molto diffuso tra i giovani è il consumo di alcolici, i cui effetti negativi sono a breve termine piu' visibili e rilevanti del fumo. Giovani che bevono regolarmente alcolici settimanalmente nel territorio della Bassa sono il 10,3% per gli undicenni; 4,0% per i tredicenni e il 27,6% per i quindicenni. Uso di cannabis e di altre droghe. «Nonostante l'uso e l'abuso di droghe e di alcol siano presenti in quasi tutte le fasce di età e di reddito - hanno sottolineato le relatrici - è l'elevato consumo di cannabis registrato fra gli adolescenti e i giovani adulti a destare maggiore preoccupazione. Sembra infatti che l'acquisizione precoce di questi comportamenti si associ ad un considerevole uso successivo di sostanze illecite». Il dato in esame è riferito ai ragazzi di 15 anni ed evidenzia che l'uso di cannabis nella Bassa è del 25,3%. L'ultimo dato preso in esame è stato quello del bullismo. Giovani che hanno partecipato ad atti di bullismo contro uno studente a scuola almeno una volta nei due mesi precedenti l'indagine, sono stati il 29,9% degli undicenni, il 29,3% dei tredicenni e il 21% dei quindicenni.
Progetto Martina al Liceo Psicopedagogico

Venerdì 20 Febbraio 2009

(e.m.) Oggi il Lions Club Contarina Delta Po al Liceo Psicopedagogico terrà un incontro per il «Progetto Martina». Martina era una giovane donna, entusiasta della vita, che un giorno si accorse di avere un piccolo nodulo nella mammella; al fatto non diede rilievo, perchè al di sotto dei 25 anni, le probabilità di ammalarsi di cancro alla mammella, sono in pratica quasi nulle. Invece quando Martina si sottopose ad esami diagnostici, fu evidenziata la presenza di un tumore, ormai in stato avanzato. La giovane donna cui la vita ha smesso di sorridere, ha lasciato un testamento: che i giovani siano informati con cura, ed educati ad aver cura della propria salute, in quanto certe malattie non risparmiano neppure la loro giovane età. Ed il Club di Angelo Cester, si è fatto parte attiva, e da Adria inizia la sua campagna di informazione con il prof. Cosimo Di Maggio, primario di Radiologia al'Università di Padova, che curerà la parte introduttiva dell'incontro. Saranno poi presenti: Centanni, primario radiologo a Porto Viro; Di Mambro, primario ginecologo ad Adria con Andrea Sartori (Chirurgia generale), ed il Masimo Lanzieri (Officer del service, ed anestesista e rianimatore) entrambi della Casa di Cura portovirese.
IN BREVE
Venerdì 13 Febbraio 2009
CAORLE
      I sopravvissuti delle Ande in centro civico
      (r.c.) “Esiste il destino?” è il titolo dell’appuntamento organizzato per oggi, alle 20.30, in centro civico, dall’amministrazione comunale di Caorle e dal locale
Lions Club. All’incontro parteciperà il giornalista Ferruccio Gard che parlerà della tragedia dei sopravvissuti al disastro aereo sulla cordigliera delle Ande nell’ottobre del 1972. Un dramma che scioccò il mondo perchè i sopravvissuti, per non morire di fame, furono costretti a cibarsi dei corpi dei compagni morti.

CICLO DI INCONTRI AL CANDIANI

Adolescenti difficili tra Facebook e Youtube

Giovedì 12 Febbraio 2009
Adolescenze difficili, storie, biografie, autobiografie. L’iniziativa, che ha dato il via ieri al centro Candiani di Mestre alla sua 3. edizione, propone un momento di confronto e riflessione per operatori sociali impegnati con gli adolescenti. Realizzata da Lions club Mestre Castelvecchio, associazione Lila e Opere riunite Buon Pastore, con la collaborazione di Comune e Provincia di Venezia e patrocinio della Regione Veneto “Adolescenze difficili” si pone come oggetto d’interesse i comportamenti degli adolescenti d'oggi. Comportamenti spesso tristemente noti alle cronache e che pongono chi si occupa di giovani di fronte a problematiche sempre più complesse, che richiedono una ricerca costante di strategie, di supporto e stimolo. Di qui l’obiettivo, ambizioso, di questo percorso in quattro incontri (i prossimi il 12 febbraio, l’11 marzo e il 23 aprile), di offrire agli operatori sociali diversi stili di comunicazione e competenze d'ascolto. Un obiettivo sostenuto dall’amministrazione pubblica cittadina che vede la «positività di un’azione formativa innovativa – come ha sottolineato in apertura l’assessore alla Politiche sociali Sandro Simionato – che parte da una valida collaborazione tra pubblico e privato. Un’esperienza valida, lo dice il numero di iscritti, provenienti anche da fuori Regione, a conferma che c’è sicuramente bisogno di momenti come questo». Il tema di quest'edizione in particolare porta sotto i riflettori il mondo virtuale di Facebook e di Youtube, spesso utilizzato dai ragazzi per apparire più che per raccontare, ma che può essere proposto come opportunità di espressione di sensazioni, stati d'animo, ricordi, situazioni di vita. Occorre lasciar da parte le paure che spesso bloccano gli adulti di fronte all’insondabile mondo dell’adolescente, e avere la consapevolezza della curiosità di sperimentare dei ragazzi, che non conosce preclusioni. «Dobbiamo sempre partire dall’idea che i ragazzi sono un ‘e’, non un ‘o’ – spiega Gianni, operatore in una delle municipalità del Comune di Venezia –, ossia frutto di esperienze che si mettono assieme, e che non si escludono a vicenda: vanno a messa ‘e’ si fanno le canne, sono timidi ‘e’ si scatenano in discoteca». L’iniziativa Adolescenze difficili serve a capire questo, ad affrontare situazioni di agio e disagio, di maggiori o minori difficoltà, dove, spiegano gli operatori, «tanti parlano di adolescenti ma pochi ci parlano assieme» e dove «vien da chiedersi dove sono gli adulti».
     
d.d.
La rappresentazione la prossima settimana all’Eden

"I recini da festa" aiutano i paesi in via di sviluppo

Giovedì 12 Febbraio 2009
Treviso
      La commedia "I recini da festa" di Riccardo Selvatico va in scena, a favore dell’associazione Salute Futuro Euni, venerdì 20 febbraio alle 20,30 al teatro Eden di Treviso.
      Nato a Venezia nell’aprile 1849, dove è stato sindaco e poi parlamentare, Riccardo Selvatico si ritira poi nella sua villa di Roncade dove muore all’improvviso il 21 agosto 1901 dopo una agitata seduta del consiglio comunale dove difendeva la sua idea, cioè quella di non far costruire la scuola elementare a fianco del macello. La commedia "I recini da festa" è stata scritta nel 1876 e a portarla in scena il 20 febbraio all’Eden è la compagnia "I giovani ritrovati" di Treviso con la regia (e protagonista in scena) di Paolo Trevisi.
      La serata è organizzata dall’associazione Salute Futuro Euni per far conoscere il proprio scopo sociale e raccogliere fondi. Il progetto, nato nel 2000, si prefigge di autare i medici dei paesi in via di sviluppo e specializzarsi per poter poi operare nel migliore dei modi in patria dove si riscontra un bisogno assoluto di specialisti nel settore neurochirurgico. Presieduta da Alvise Alexandre, l’associazione agisce quindi invitando i medici in Italia fornendo loro formazione e strumentazione idonea. Inoltre l’associazione ha un accordo con l’università di Verona che ha potuto concretizzarsi grazie al prof. Albino Bricolo vicepresidente della federazione mondiale di Neurochirurgia. La collaborazione prevede che i medici alloggino per un mese a Verona e quindi a Treviso grazie all’interessamento del prof. Alberto Alexandre uno dei 20 membri della federazione mondiale di Neurochirurgia. L’associazione che acquista e dona ai medici kit di ferri chirurgici per interventi cranici e della colonna vertebrale, conta sul supporto del Rotary Club di Treviso e del Rotaract ma anche della collaborazione con
Lions e Leo.
      I biglietti in vendita da Foto Pignatto, Libreria Canova, Gastronomia Degusto, Pinarello e Farmacia Patelli.
     
Michele Miriade
     
Attività di servizio del Treviso Host e non solo

Domenica 8 Febbraio 2009

A metà dell’anno sociale, il presidente del Lions club Treviso Host, Alessandro Mezzavilla, fa il punto sul cammino percorso. «L’impegno prioritario che mi sono assunto personalmente, è quello di sostenere con ogni mezzo la Pro Senectute (struttura di assistenza diretta agli anziani, i quali, in un’apposita sede vengono coinvolti in attività culturali, ricreative, manuali, educative e, assistiti da apposito personale, in attuazione di ginnastica riabilitativa ndr). Vi dedichiamo risorse umane (molti i volontari che si offrono per l’assistenza tutti i giorni), finanziarie, attraverso un contributo annuale e quanto ricavato dalla Lotteria di Natale». Questa preziosa istituzione figliata dal Treviso Host, ha adesso anche la collaborazione degli altri Lions cittadini. E sempre in interclub (Treviso Host, Sile, Duse, Treviso Europa) si è avviata la realizzazione del service di quest’anno, quello che si propone la costruzione di quattro aule dentro la Casa circondariale. Il tutto con qualche sponsorizzazione per il materiale edile e il resto con le risorse dei singoli clubs.
      C’è anche il Progetto Martina, un obiettivo programmato a livello distrettuale e che abbiamo accolto: una serie di incontri con medici volontari che con la collaborazione dei presidi sensibilizzeranno gli studenti
OCCHIOBELLO Lions club Santa Maria Maddalena

Giovani talenti tra musica e scrittura

Sabato 7 Febbraio 2009
(M.F.) Vivace intermeeting tra i Lions club Santa Maria Maddalena e Ferrara Diamanti. Ospiti della serata Carlo Costanzelli, di Bondeno, giovanissimo scrittore, accompagnato con la chitarra da Marcello Ubertone di Rovigo.
      Si tratta di due giovani talenti. Carlo Costanzelli, nato nel 1990, è autore di un romanzo (Era Buio edizioni Pendragon) alquanto intrigante e profondo, con interrogativi esistenziali e sul come porsi davanti alle domande interiori più profonde sul senso della vita e sul modo di affrontarla. Ha pubblicato anche un tascabile “L’Anello della signora Rina” edito da Raffaelli: Analogamente, sul versante musicale, Marcello Ubertone, nato nel 1982, studi classici, laureato in Lettere e Filosofia, attualmente in procinto di una seconda laurea in Scienze della comunicazione, ha radicalizzato le tematiche dei giovani d’oggi con una azzeccata musicalità e con spunti motivazionali e provocazionali che hanno fatto scaturire un interessante dibattito all’interno del club.
      Un aspetto importante è stato partire dai giovani e dalle loro riflessioni per arrivare alla società adulta e quindi far nascere un confronto. La tecnica insolita e forse, non consolidata, è stata l’arte come espressione della musica e della letteratura. Si è così vissuto il dialogo che i giovani sanno sempre far nascere. Il loro sorriso e i loro sguardi sono di per sè elementi forti per coinvolgere persone e passioni anche se non sempre, come è normale, si arriva a delle conclusioni condivise. Si può parlare di dibattito familiare e di provocazioni giovanili, ma si può anche sottolineare che è comunque bello confrontarsi e stare assieme in un momento di amicizia.
      Il presidente del club Santa Maria, Ezio Conchi e la Presidente del club Ferrara Diamanti, Laura Rovatti Minganti, nel loro intervento finale hanno valorizzato proprio questi aspetti oltre a sottolineare l’ottima riuscita della serata, motivo di unione tra i due clubs anche grazie alle problematiche discusse e trattate.
VITA DI CLUB
Al veneziano Gemmo del Lions Club Lido il premio quale "amico di Melvin Jones"
Venerdì 6 Febbraio 2009
(F.M.) È la maggiore onorificienza lionistica, a livello mondiale, che viene elargita per meriti assolutamente particolari. E a conquistarla quest’anno è stato il veneziano Ione Giummo socio del Lions Club Lido, quale «amico di Melvin Jones». «In virtù dell’impegno umanitario e della dedizione da lui attivamente profusi - come recita la motivazione specifica - in favore della Fondazione Lions Club Internazionale».
      L’ambito riconoscimento è stato consegnato a Ione Giummo, all’hotel Mabapa del Lido in occasione della visita compiuta dal neo governatore distrettuale Sandro Castellana, uscito dal Club di Abano Terme. Nella festosa circostanza, un’altro riconoscimento lionistico è andato al socio Gianluca Sabbadini, che è stato nominato advisor (e cioè delegato allo sviluppo dell’attività giovanile) del Leo Club Isolano.
      Nel corso della serata - orchestrata dall’attuale presidente Giancarlo Zagatti - il governatore Sandro Castellana ha altresì voluto ricordare ai soci e ai numerosi ospiti presenti quelle che sono le principali finalità dei
Lions, oggi rappresentati in ben 205 paesi del mondo. Finalità che sono focalizzate, soprattutto, sul tema della solidarietà internazionale e dei relativi programmi di sviluppo.
      Così intanto il programma del
Lions Club Lido per il mese di febbraio. Martedì 10, alle 19, si terrà un concerto di pianoforte e violino al Circolo Ufficiali della Marina, mercoledì 23 invece, all’motel Mabapa, interverrà come relatore il sindaco Massimo Cacciari con una dissertazione sul tema classico dell’Antigone.
     
LE ALTRE NOTIZIE
Mercoledì 4 Febbraio 2009
CITTADELLA
      "I vulnerabili" fa il pienone
      Il palazzetto dello sport pieno di studenti, attori brillanti che con la tecnica del meta-teatro hanno spiegato come evitare gli incidenti stradali, la prima causa di morte per i giovani. Un sabato mattina diverso per gli studenti delle superiori di tutte le scuole di Cittadella, classi prime e seconde. Hanno assistito allo spettacolo "I vulnerabili", nel corso del quale è stato posto l’accento sui principali fattori di rischio della sicurezza stradale, alcol, droga e stanchezza. L’iniziativa, patrocinata dal comune, è già la seconda proposta dal
Lions di Cittadella, che quest’anno ha promosso una campagna informativa sugli effetti deleteri che l’abuso di alcol provoca nei giovani. (g.f.)
LE ALTRE NOTIZIE
Domenica 1 Febbraio 2009
Bitonci e il federalismo fiscale
      «Ci vorranno almeno 5 anni per l'entrata in vigore definitiva, ma il federalismo fiscale rappresenta un cambiamento radicale per il paese. Permetterà la riduzione dei tributi, la trasparenza nei prelievi, eguali costi di funzioni in materia di sanità, assistenza, istruzione e trasporti in tutta Italia, responsabilizzerà gli amministratori pubblici che risponderanno direttamente di eventuali dissesti finanziari ed attraverso la perequazione interverrà a sostegno delle regioni con meno risorse». Parole del parlamentare e sindaco Massimo Bitonci che giovedì sera, ospite del
Lions Club di Cittadella presieduto da Giovanni Cappello, ha illustrato gli elementi fondanti del disegno di legge sul federalismo fiscale. (m.c.)
MIRANO

Disagio giovanile, ci sarà anche Marco Pontecorvo alla presentazione del suo apprezzato film "Parada"

Sabato 31 Gennaio 2009
Mirano
      “Parada” primo acclamatissimo film del regista Marco Pontecorvo, farà tappa al cinema teatro di Mirano. Il Comune, in collaborazione con il
Lions Club “Rosalba Carriera” di Strà, propongono infatti una proiezione speciale del lungometraggio che ha spopolato nella categoria “orizzonti” all’ultimo Festival del cinema di Venezia. Per l’occasione sarà presente alla serata lo stesso regista per rispondere alle domande in un dibattito post film. La proiezione è in programma giovedì 5 alle 20.30 a ingresso è libero. Alla serata è associata un’iniziativa di solidarietà, ovvero una raccolta di fondi per il restauro del patronato della Parrocchia di San Michele Arcangelo. Il film narra la vera storia di Miloud Oukili, il clown franco algerino che nel 1993 decise di recarsi in viaggio nella Bucarest del dopo Ceausescu. L'incontro coi ragazzi di Bucarest che vivono nelle fogne segnerà per sempre la sua esistenza, di uomo e di artista. Da quell’esperienza, è nata così la compagnia Parada, per insegnare il mimo e l’arte del clown, per realizzare spettacoli e per essere anche scuola di vita. «È volontà comune dell’amministrazione comunale e della parrocchia di San Michele Arcangelo andare incontro alle problematiche toccate dal film, dalla fame, al dare ascolto al disagio giovanile e quindi una delle priorità è la ristrutturazione del patronato in quanto punto di aggregazione e di trasmissione di valori», sottolinea l’assessore alla cultura Annamaria Tomaello.
     
D.Tam.
IN BREVE
Sabato 31 Gennaio 2009
MOGLIANO
      Lotta ai tumori
      Per iniziativa del
Lions Club Mogliano prosegue il ciclo delle visite mediche preventive contro una serie di gravi patologie. Stamane nel locali del Centro ricreativo anziani di via Carlo Alberto Dalla Chiesa sarà all'opera, dalle 9 alle 12, l'equipe medica per le viste preventive contro i tumori della bocca e delle prime vie respiratorie. Per sottoporsi ai controlli sanitari basta presentare una semplice richiesta.
Il Prof. Mazzoleni in Mongolia

Venerdì 30 Gennaio 2009

I Lions Treviso Europa, Nervesa della Battaglia e Valdobbiadene hanno dedicato una serata, nei giorni scorsi, in un interclub a Montebelluna, all’esperienza umanitaria in Mongolia del prof. Giovanni Mazzoleni, primario di chirurgia maxillo-facciale al Cà Foncello di Treviso. Lo specialista ha tenuto la sua relazione non solo sulla sua esperienza professionale nel remoto Paese asiatico, ma anche sugli aspetti umani dell’incontro con quel popolo. La serata, a Villa Luisa Francesca, sul Montello, è stata introdotta da Maurizio Cerruti, caporedattore Esteri del Gazzettino, che ha parlato di come i concetti stessi di "vicino" e di "lontano" siano cambiati radicalmente, sulla spinta della globalizzazione.
      Mazzoleni ha proiettato una serie di diapositive che hanno illustrato la drammatica situazione socio-sanitaria del grande paese patria di Gengis Khan, stretto fra la Russia a Nord e la Cina a Sud. La professionalità del dottor Mazzoleni e di altri medici veneti, come il dottor Benetton, è servita a lenire le sofferenze dei bambini e dei ragazzi afflitti da malattie, gravi traumi o malformazioni congenite.
      Durante la serata è stato annunciato in anteprima che il prossimo aprile, al teatro Comunale di Treviso avrà luogo una serata di canto in onore del grande maestro trevigiano Mario del Monaco nel 25 anniversario della sua scomparsa: il ricavato della serata sarà destinato all’acquisto di materiale medico e di medicine che Mazzoleni e l’équipe trevigiana porteranno in Mongolia, e alla cura in Italia di alcuni giovanissimi pazienti che versano in condizioni drammatiche.

LIONS CLUB

Giovani sempre dipendenti dalla droga perchè mancano i punti di riferimento

Giovedì 29 Gennaio 2009
«Una società in decadenza, senza via di scampo»: questa l'amara conclusione di cui si è preso atto alla fine di una serata particolarmente animata, promossa dal Lions Club di Rovigo, sul tema "Evoluzioni delle dipendenze", parte del ciclo su società, cultura ed ambiente. Due i relatori, dotati di un'approfondita esperienza e conoscenza del settore specifico: don Franco De Pieri, fondatore CEIS Don Milani di Mestre e Marco Zanarchi, Project Manager della Federazione Italiana Comunità Terapeutiche ed esperto di politiche di Welfare sociale. Il doppio intervento era mirato ad illustrare rispettivamenti i mutamenti dei valori nella nostra società ma anche i cambiamenti nell'uso di sostanze stupefacenti e delle cure negli ultimi decenni. Le situazioni illustrate, le opinioni rivelate sono risultate le più pessimistiche ancge se già note a tutti. La sempre più larga di diffusione di sostanze abituali quali cannabis, eroina, cocaina affiancate da altre sintetiche, moderne ed incontrollabili, da parte non solo di adolescenti, ma anche di giovanissimi studenti di scuole medie o elementari, e di una classe media più o meno abbiente al di sopra dei quarant'anni. Sicuramente i govani sono spinti all'uso della droga dalla mancanza di punti di riferimento (sia in famiglia che nella scuola) e conseguentemente di identità, ma anche dalla scomparsa del concetto astratto di «bene e male», di «colpa e peccato», più in generale del rapporto «causa ed effetto» per cui all'errore segue necessariamente un castigo.
      Valori naturali che non era necessario insegnare qualche decennio fa, ma che ora non esistono più. E indietro, hanno detto gli esperti, non si può tornare. Don De Pieri vede la causa principale nella crisi della famiglia, che ha demolito altri tre punti fermi: società, scuola, chiesa, lasciando i giovani senza appoggi esteriori e senza forza interiore.
      Il ricorso alla droghe è dovuto alla necessità di certezze, di punti di riferimento che non si trovano più in famiglia, dove l'autorevolezza o autorità paterna è stata sostiruita da un eccessivo protezionismo materno che induce ad un'educazione di marca maschilista. Le soluzioni vengono offerte ad ogni angolo, specie nei luoghi frequentati dai giovani, parchi, adunate sportive, pub, discoteche e...scuole. A costi sempre più bassi, sia cannabis, che cocaina, eroina, estasi, smart e designer drugs, sono assunte per ottenere prestazioni eccezionali sia nel lavoro che nel divertimento, come richiesto dai modelli proposti quotidianamente. Le cure sono pure cambiate. Sono nati i SERT e si mira soprattutto alla prevenzione visto che i consumatori sono perfettamente inseriti nel tessuto sociale e non sono più stigmatizzati come drogati. Si insegna loro a convivere con la droga per recuperarli e non perderli irrimediabilmente. Non si tratta più di repressione, di polizia, di leggi. Solo se la famiglia, la politica, l'economia, la chiesa, la scuola, i media, la società tutta cambierà si potranno ricuperare giovani e uomini confusi, spaccati, disorientati. Gli interrogativi rimangono: come? quando?
     
Laura Degan

LIONS CLUB
Shoah, la memoria di Calimani

Martedì 27 Gennaio 2009
Chioggia
      (g.b.) Il
Lions club di Chioggia ha dedicato l’ultimo suo incontro-meeting alla celebrazione del giorno della memoria, istituito nove anni fa per ricordare le vittime dell’olocausto che ha causato lo sterminio di sei milioni di ebrei. A trattare l’argomento è stato chiamato l’ingegner Riccardo Calimani, veneziano, scrittore e storico, autore di numerose opere e pubblicazioni sull’ebraismo italiano ed europeo.
      Ampia la trattazione del relatore che, sul filone del tema razziale è arrivato ad esporre alcune considerazioni anche su eventi di strettissima attualità, come la drammatica situazione di Gaza. Quello che più conta, ha insistito il relatore, è che «giornata della memoria non venga trasformata in una sterile ricorrenza, bensì a far diventare la commemorazione un catalizzatore di forti riflessioni su quanto è accaduto».
      Alla serata ha partecipato un folto gruppo di giovani del Leo club, proprio con lo scopo di trasmettere anche alle nuove generazioni la memoria di quanto è accaduto affinchè certe tragedie non abbiano da ripetersi.
PORTO VIRO

Il questore parla di sicurezza al Lions
«Triplicati i controlli, diminuiti i reati»

Domenica 25 Gennaio 2009,
(E.M.) Importante meeting del Lions Club «Contarina Delta Po», a Porto Viro, sulla «Sicurezza nel territorio polesano». Relatore principale della serata è stato il questore di Rovigo Amalia Di Ruocco, che ha preso servizio nell'agosto del 2007 in terra polesana, di cui il presidente del Lions ha detto di pensare che «sia sicuramente la persona più adatta e competente». Con lei, il Franco De Matteis, vicequestore.
      Nella sua esaustiva relazione la Di Ruocco ha evidenziato «i numeri» della criminalità in Polesine, in particolare nel Delta. Essi si connotano non come una mera realtà statistica, ma sono la base del lavoro di chi deve programmare gli interventi, volti a garantire la sicurezza del cittadino. La sicurezza, ha evidenziato il questore, parte dalla prevenzione, che si realizza mediante un'attività assidua di formazione ed educazione alla legalità e con un'attività di controllo preventivo.
      Poi ha esposto i dati più significativi, che sono la diminuzione nel 2008 rispetto al 2007 di tutti i reati, in particolare dei furti, che creano maggior allarme sociale. Contemporaneamente, ha evidenziato la relatrice, sono aumentati in maniera esponenziale (quasi triplicati), i controlli sul territorio. Sono due dati legati tra loro, in quanto un maggior controllo significa minor possibilità di delinquere. Altri due i concetti-cardine espressi dalla dott.ssa Di Ruocco: l'attenzione alla necessità che il cittadino collabori con le forze dell'ordine; una particolare attenzione alla prevenzione delle truffe, sempre più frequenti, ai danni degli anziani, categoria molto «debole».
      L'attenzione più alta, ha detto infine il questore, va rivolta ai giovani. Infatti ogni giorno personale della Questura si reca nelle scuole della provincia a insegnare ai ragazzi il rispetto delle leggi e degli altri. Il dato più preoccupante consegnato all'auditorio, è costituito dall'irrequietezza dei nostri giovani, i fenomeni di bullismo, la droga, il sesso sfrenato, fenomeni purtroppo presenti in maniera non insignificante, anche nella realtà deltina.
IN BREVE
Domenica 25 Gennaio 2009
      Lions Club
      Il
Lions Club Contarina Delta del Po presenterà venerdì 13 febbraio alle 20.45 al Politeama lo spettacolo " Una vedova un pò troppo allegra", libero adattamento dell'operetta «La vedova allegra», a cura delle compagnia «I Lions a teatro». Lo spettacolo è organizzato a favore del progetto di ortoterapia «Elicriso» dell'Ulss 19, iniziativa che si occupa della riabilitazione, cura ed assistenza delle persone disabili adulte, con varie tipologie di handicap di stanza ad Ariano o presso l'azienda agricola Ramello.

TORNEO DI BURRACO A PADOVA

Sabato 24 Gennaio 2009,

Il Lions Club “Gaspara Stampa” ha organizzato, giovedì pomeriggio al Circolo Culturale di via Altinate, un “burraco” benefico per un service a favore di una borsa di studio, indirizzata ad una ricercatrice della Facoltà di Medicina e Chirurgia di Padova. L’iniziativa non è la prima del genere perché il club femminile, che da ventuno anni coniuga cultura e solidarietà, aveva già precedentemente elargito due borse di studio a ricercatrici meritevoli della Facoltà di Medicina, relative a studi sull’emofilia e sulle cellule staminali.
      «Il nostro service - ha spiegato il presidente Mariolina Benettolo - ha una forte valenza sociale ed è ispirato all’essere, vivere, esistere semplicemente al femminile. Vogliamo dare visibilità a donne che sanno coniugare talento e professionalità senza rinunciare al loro essere donna. In tale senso abbiamo creato questo incontro, occasione anche di mostrare le creazioni di Angela Caputi, un’artista del gioiello». Il pomeriggio ha visto riunite molte socie attorno ai tavoli del burraco: alla fine, sono risultate vincitrici, Daniela Marini e Daniela Patrassi.
      È stata poi la volta della sfilata di gioielli di Angela Caputi, organizzata da Nadia Scanferla, brillante titolare del negozio “Solo un pensiero” che ha fatto indossare ad alcune studentesse del Modigliani, calate per l’occasione nel ruolo di modelle, i bijoux dell’artista fiorentina, ormai affermata in campo internazionale. Le giovani hanno sfilato con grazia e disinvoltura, degne delle più esperte professioniste. A presentare la manifestazione Ludovica Casellati.
      A fine sfilata, tutti gli ospiti si sono trovati attorno al buffet per festeggiare insieme un pomeriggio in cui cultura, solidarietà e socialità sono andate a braccetto, grazie all’organizzazione del
Lions Club Gaspara Stampa.
      Ines Thomas
Maxi progetto sull'area ex ospedale Umberto I^ di Mestre

Giovedì 22 Gennaio 2009

(m.d.) Una torre sarà alta 115 metri, una 110 e la terza 90 metri. La più alta verso via Circonvallazione, la più bassa verso il Candiani. Il progetto per l’area dell’ex Umberto I sarà pronto entro il 31 marzo e pronto vuol dire a disposizione dei cittadini, "perchè un intervento del genere deve essere condiviso con la città" - dice convinto l’ing. Flavio Zuanier (nella foto) il quale sta seguendo passo passo le fasi di quello che sarà il più grande cantiere che abbiamo mai visto al lavoro in un’area così concentrata e centrale della città. Zuanier è stato chiamato dal presidente del Lions Host, l’avv. Maurizio Salvalaio, ad illustrare lo stadio del progetto sull’area dell’ex ospedale. Con lui il prosindaco di Mestre, Michele Mognato e l’assessore all’Urbanistica, Gianfranco Vecchiato. Due testimonial d’eccezione per segnare l’importanza che ha questo progetto per la città. Zuanier ha spiegato ai soci del Lions Host che a febbraio ci sarà il primo colpo di piccone - la data esatta verrà fissata a giorni - e dal quel momento in poi partirà la più grande opera di demolizione che la città abbia mai visto. Prima a dir la verità ci sarà da completare lo svuotamento dell’ospedale perchè finora è stata fatta grande opera di cannibalizzazione, ma è rimasta ancora parecchia roba - letti, ma anche lampade scialitiche, montacarichi e una diagnostica radiologica - si smonterà il tutto e lo si invierà in Uganda. Dopo lo "svuotamento" si inizierà la demolizione vera e propria. Ci sono infatti 130 mila metri cubi di pareti e tetti, solai e pavimenti da portar via - gli edifici in totale fanno 220 mila metri cubi. Una volta finito lo smantellamento degli edifici, si inizierà a scavare e si andrà sotto 8 metri sul piano campagna. Poi si comincerà a portare dentro cemento e tondini, calce e sabbia, ghiaino e materiali di ogni genere per un totale di 350 mila metri cubi di roba. Insomma questo non sarà un cantiere, ma una città-cantiere. E per un anno un centinaio di camion al giorno - uno ogni 5-7 minuti - entreranno ed usciranno dall’ex Umberto I. L’ingresso - e l’uscita - sarà dalla porta carraia che si trova davanti alla piscina, a metà via Circonvallazione e dunque i camion percorreranno quei 100 metri di via Circonvallazione prima di infilarsi nel sottopasso del Terraglio e prendere la tangenziale. Solo quel tratto di strada sarà insomma particolarmente "esposto".
      Il programma prevede che la demolizione dell’Umberto I duri per tutto il 2009 e fino ai primi 2010. Poi un anno per le fondazioni e siamo ad inizi 2011. Da questo momento in poi 3 anni per costruire. Significa che per fine 2013 inizi 2014 i primi inquilini potranno mettere piede nelle tre torri. E ci sarà anche chi potrà scegliere un appartamento vicino al cielo, appartamento su due piani, con vista sulle montagne da una parte e sulla laguna dall’altra, a 100 e passa metri di altezza - il campanile di San Marco è 98,6 metri. La torre principale, con i suoi 115 metri, sarà uno dei più alti d’Italia - il Pirellone di Milano è 127 metri e la Basilica di San Pietro è 136 metri - e si vedrà a chilometri di distanza. Dunque, la torre più alta - e le tre torri insieme - saranno il simbolo della nuova Mestre. Ed è per questo - hanno sottolineato Mognato e Vecchiato nel corso della serata - che è importante che la città segua passo passo il farsi di questo progetto. Così del resto è stato fatto finora, con un paio di presentazioni al Candiani, e così verrà fatto ancora appena sarà pronta quella che Zuanier chiama la "pelle" degli edifici, cioè l’estetica. Intanto il lavoro architettonico fatto a terra è notevole perchè sono state create tre piazzette, la più grande, su via Circonvallazione, richiama la forma di piazza Ferretto, e sono stati rimodulati gli edifici su via Antonio Da Mestre. Adesso non resta che attendere la proposta finale di "pelle" degli edifici che nel frattempo sono diventati, rispetto al progetto originario, molto più alto, più snelli e comunque più belli.
IL TACCUINO
Giovedì 22 Gennaio 2009,
     BURRACO
      Dalle 16 al centro culturale San Gaetano il
Lions Club Abano terme Gaspara Stampa organizza un torneo di Burraco, gioco di carte, ed una sfilata di moda e gioielli di Angela Caputi. Il ricavato della serata sarà devoluto per una borsa di studio per un ricercatore universitario padovano.
 
CITTADELLA

Associazione "Cittadellavita", un aiuto per le neomamme

Mercoledì 21 Gennaio 2009,
Cittadella
      (m.c.) Aiutare le madri nella fase pre e post parto evitando che situazioni econimico-sociali diventino motivi per l'interruzione della gravidanza, e dare un punto di riferimento per parlare con altre donne riservatamente. Tutto gratuitamente. Sono queste in sintesi le finalità di Cittadellavita, nuova associazione cittadellese che si avvale della trentennale esperienza del Centro di aiuto alla vita di Padova. È presieduta da Paola Musaragno, con il sostegno del
Lions Club di Cittadella dov'è stata presentata e dell'Amministrazione comunale che ha dato gli spazi a Santa Croce Bigolina. «Anche nel nostro territorio ci sono queste necessità e non si pensi solo da parte di cittadini stranieri, come stiamo già constatando - spiega la presidente - L'associazione si rivolge a chi sta vivendo una maternità difficile senza nessuna distinzione. Siamo a disposizione gratuitamente per consigli, colloqui, assistenza legale, psicologica, medica ed economica in base alle necessità, ad esempio fornendo pannolini e latte in polvere. Non ci sostituiamo ai servizi già attivi in primis quelli dell'Asl con la quale grazie ai medici Paolo Rigon e Giuliano De Rocco, c'è un'ottima collaborazione».

Chirurghi nella steppa mongola ai confini della civiltà globale

Un gruppo di medici di Treviso e Udine impegnati, in condizioni estreme, in una missione umanitaria per i bambini
Lunedì 19 Gennaio 2009,
Ai confini della civiltà, nelle steppe della Mongolia, comunità di pastori nomadi vivono ancora secondo ritmi e costumi antichissimi spostandosi quattro volte l’anno, dietro le greggi e le mandrie, nelle loro case-tenda di tela circolari, le "gher": laggiù un gruppo di medici veneti e friulani si sta impegnando per rimediare una situazione sanitaria quasi disperata: la loro è una piccola goccia, nel mare delle necessità, ma già ha cominciato a dare risultati concreti. Ne parliamo con uno di loro, Giovanni Mazzoleni, primario del reparto maxillo facciale dell’ospedale Cà Foncello, che due anni fa, proprio nell’ospedale di Treviso, ha realizzato il primo trapianto al mondo dell’articolazione della mandibola e della base cranica: un intervento che ha avuto vasta eco in tutto il mondo. Mazzoleni illustrerà la sua esperienza in Mongolia, anche tramite diapositive, venerdì prossimo a Montebelluna, in un interclub dei Lions di Treviso, Belluno e Udine.
     
Come è nata la vostra iniziativa?
     
«Dall’invito dell’associazione di chirurgia pediatrica "Wopsec" che dà assistenza nei Paesi emergenti e su sollecitazione dei missionari cattolici della Consolata impegnati ad Arvaiher: è il capoluogo di una regione con circa 40 villaggi sparsi a sud della capitale, Ulan Bator, verso il deserto del Gobi. È una zona che si raggiunge percorrendo 450 km. di strade e di piste».
     
Scopo della spedizione?
     
«Siamo partiti in sei, cinque medici con un dottore strumentista, lo scorso autunno: i colleghi Schiavon e Ferro, chirurghi pediatri, l’anestesista dott. Benetton, il chirurgo plastico di Udine Piercamillo Parodi. Io dovevo occuparmi di malformazioni neonatali. Una volta là, abbiamo dovuto intervenire a tutto campo per bambini e adulti, e in condizioni di perenne emergenza».
     
Cosa avete trovato?
     
«Arvaiher, 20 mila abitanti, ha un ospedaletto costruito 50 anni fa in epoca sovietica, fatiscente e privo di tutto. Ogni tanto andava via la luce e si bloccava anche la sala operatoria. Abbiamo trovato tanti bambini con problemi ortopedici legati a malnutrizione, a malformazioni congenite non curate, e al freddo ai congelamenti».
     
Com’è oggi il Paese?
     
«La Mongolia è grande come cinque volte l’Italia ma ha solo 2,8 milioni di abitanti. Sono quasi tutti buddhisti (i cattolici sono mezzo migliaio). La capitale ha un milione di abitanti; gli altri sono sparsi nel Paese che a nord verso la Siberia è coperto da laghi e foreste; al centro, dove c’è la capitale, è steppa; a sud è deserto. D’inverno si arriva a -40 gradi e d’estate fa caldissimo».
     
Com’è la gente?
     
«I bambini sono meravigliosi, gentili ed educati. Le donne, di fatto, sono il pilastro della società. Gli uomini lavorano; sono talvolta duri, violenti. Si beve troppa vodka e la sera scoppiano risse. Il giorno dopo arrivano in ospedale con fratture nasali e orbitali».
      Di cosa vivono?
     
«Sono pastori, vendono carne e lana. Le risorse minerarie sono ancora poco sfruttate. Sono passati dall’orbita sovietica a quella di Pechino e nei mercati si vedono quasi solo prodotti cinesi. La Mongolia vive ancora nel mito di Gengis Khan: tutto è intitolato al loro più grande imperatore. L’orgoglio del glorioso passato riscatta un presente difficile, di estrema povertà diffusa».
     
Tornerete?
     
«Sì, stiamo anche aiutando "Wopsec" a raccogliere fondi per comprare apparecchi da utilizzare laggiù: innanzi tutto ci servono assolutamente un bisturi elettrico e un aspiratore chirurgico. Dopo Pasqua a Treviso contiamo di organizzare una grande manifestazione culturale a favore della missione e per portare a curare qui in Italia due giovani pazienti in condizioni assai serie che là sono inoperabili».
     
Come avete risolto i problemi logistici?
     
«Per la lingua traduceva per noi il missionario torinese padre Giorgio Marengo, che parla perfettamente il mongolo. Un’oncologa locale sapeva un po’ di inglese, ma era un’eccezione. Per l’alloggio ci sono tende-ostelli e alberghetti dove bisogna ovviamente accontentarsi. L’acqua calda c’è solo dalle 7 alle 9 e il riscaldamento è "alla sovietica" con grandi impianti a carbone centralizzati, che fanno un inquinamento incredibile. La gente del posto mangia yogurt, carne di pecora, zuppe di pecora bollita con carote e cipolle. Si trova qualche mela importata dalla Cina e si beve solo acqua in bottiglia, oltre a birra e vodka».
     
Maurizio Cerruti

Una fondazione e un premio intitolati al giornalista e critico Paolo Rizzi

Domenica 18 Gennaio 2009,
Venezia
      Con una serata conviviale al Mabapa, il
Lions Club Venezia Lido ha reso omaggio a Paolo Rizzi, scomparso recentemente e celebrato dal volume Paolo Rizzi ritratti d’artista curato dalla gallerista Rina Dal Canton.
      Il presidente del Club, Giancarlo Zagatti, ha brevemente ricordato la figura del grande giornalista e critico veneziano de Il Gazzettino, mentre l’assessore alla cultura della Provincia di Venezia, Nicola Funari, ha messo a fuoco i tanti meriti di Paolo Rizzi che era riuscito a porre in luce nel panorama nazionale i pittori del NordEst e in particolare la Scuola di Burano. Il figlio Martino, in rappresentanza della famiglia Rizzi, ha ricordato la rapidità di scrittura del padre e l’imponente mole di articoli prodotti in quaranta anni di attività.
      Certamente Paolo Rizzi era dotato di scrittura rapida, ma al contempo chiara ed espressiva. Colto e raffinato, ha reso nel suo tempo un grande servigio all’arte veneziana e veneta, il suo è un lascito di civiltà del Nordest artistico e prova di ciò è l’antologia raccolta in questo libro di grande formato e riccamente illustrato, edito da Biesse per la collana BiesseArte (163 pagine, 30 euro): Paolo Rizzi ritratti d’artista contiene 31 articoli dedicati dal giornalista ai pittori più famosi che hanno operato nel Veneto e che lui ha più amato.
      Tra le testimonianze scritte quella del figlio Damiano che ricorda i tre elementi base dell’essere di Paolo Rizzi: famiglia, spiaggia (era un ibernista appassionato), artisti. Vittorio Pierobon ne ha invece tratteggiato la carriera di giornalista e insieme critico, gli esordi a Il Gazzettino, la gavetta, la stagione di capocronaca e infine il ruolo di critico d’arte. Ivo Prandin centra il suo intervento sul linguaggio di Paolo Rizzi (ricco, flessibile, semplice, raffinato), sulle sue capacità comunicative e sul valore complessivo e l’importanza di critico d’arte per eccellenza del NordEst, ricordando che proprio a lui la rivista milanese Bolaffi Arte chiese di scrivere il saggio “Mezzo secolo di pittura nel Veneto”. La Provincia di Venezia, per non far dimenticare l’opera del giornalista-critico è intenzionata a creare un’associazione o fondazione intitolata appunto a Paolo Rizzi e che preveda un premio annuale dedicato sia a un giornalista-critico d’arte sia ad un artista: un premio per aiutare i giovani giornalisti e artisti a crescere.
     
Giovanni Distefano
     
LIONS CLUB "GASPARA STAMPA"

Il torneo di burraco aiuta la ricerca

Domenica 18 Gennaio 2009,
Fare del bene divertendosi. Questo è il motto delle signore del Lions Club ”Abano Terme Gaspara Stampa”. Giovedì, a partire dalle 16, al Centro Culturale Altinate/San Gaetano in via Altinate, si terrà un singolare evento aperto a tutti coloro che vorranno parteciparvi. I proventi della serata saranno devoluti al Service del Lions Club “Gaspara Stampa” destinato alla borsa di studio a favore di un ricercatore dell’Università di Padova. In primis è in programma un torneo di Burraco, gioco di carte tra i preferiti di tanti padovani, a cui farà seguito la sfilata di bigiotteria d’alta moda con i gioielli unici e irripetibili di Angela Caputi messi a disposizione da Nadia Scanferla di “Solo un pensiero”. Ad indossarli delle modelle d’eccezione: le allieve del liceo Modigliani che si sono prestate a sfilare per il fine benefico. A presentare l’evento, in via del tutto eccezionale, Ludovica Casellati in una veste per lei assolutamente inconsueta. A chiudere la serata un buffet preparato per l’occasione dalla Maggiordomus. Per informazioni relative la partecipazione al torneo telefonare a Emanuela Lucibello al numero 347-5985997.
I bambini e i giovani "al centro"

Giovedì 15 Gennaio 2009

Nel corso dell’assemblea sociale, il presidente del Lions club Treviso Host Alessandro Mezzavilla, confermando le direttive del governatore che ha suggerito di potenziare i service avviati senza crearne di nuovi, ha assicurato l’adesione del Club ad eccezione di quello sulla “educazione alla legalità dei bambini”, da svolgere in collaborazione con i Leo. L’iniziativa prevede incontri con i bambini, a cura dei Leo, e con i genitori, a cura dei soci del Club. Lamentata la situazione critica dei fondi, dovuta sia al numero dei soci effettivi( su un totale di 74 soci, ben 11 sono gli affiliati ed i privilegiati) e sia alla quota sociale che risulta essere la più bassa rispetto a quelle degli altri Club l’assemblea ha deliberato il versamento “una tantum” di 500 euro ai medici missionari che operano in Mozambico, in Kenia ed in Sudan.
      Dopo gli accenni di massima sulle attività sociali e sulle iniziative in programma, il presidente ha lasciato la parola al delegato di Zona, Pietro Paolo Monte, che ha esposto il “Pro-getto Martina”, proponendo, per la prima metà dell’anno sociale, un incontro interclub al fine di far conoscere tale service a tutti i soci. Monte, inoltre, ha comunica che il 31 ottobre prossimo nel teatro del 51° Stormo, sarà tenuto uno spettacolo di cabaret allo scopo di ricavare fondi da impiegare nella edificazione di aule didattiche all’interno della struttura carceraria di Treviso (service in fase di realizzazione). L’assemblea ha quindi approvato la proposta di candidare, rispettivamente come primo e secondo vicepresidente, i soci Francesco Manildo e Mario Fiorillo.
      In merito al service”Pro Senectute”, il Presidente ha raccomandato particolare partecipazione e coinvolgimento (ma di questo se ne discuterà successivamente)..
      Il socio Roberto Nordio, sempre in tema di “Pro Senectute”, ha proposto di aumentare la quota sociale ad 800 euro, al fine di destinare l’incremento di 50 € al service in questione. Mezzavilla ha quindi comunicato all’assemblea che la responsabile dell’AIDD, Letizia Giaretta convocherà i Presidenti dei Club della zona per promuovere iniziative atte a reperire fondi in favore dell’Associazione da lei presieduta. Sull’argomento interviene il socio Francesco Manildo, ha dichiarato di condividere tutte le iniziative a favore della “Pro Senectute”, ma al tempo stesso fa rilevare che il service a favore dell’AIDD è ugualmente importante.
      In merito alla gita sociale, prevista dal 24 al 29 aprile 2009, il presidente ha presentato infine due proposte: la prima riguarda un tour in Andalusia (Granada, Siviglia, Cordova), la seconda la visita di Berlino(con particolare riguardo ai suoi musei). I soci riceveranno una scheda, attraverso la quale potranno esprimere la loro preferenza.
IN BREVE
Giovedì 15 Gennaio 2009,
ACCADEMIA CONCORDI
     
LIONS CLUB
      Evoluzione delle dipendenze
      "Evoluzione delle dipendenze" è il tema della serata conviviale del
Lions club di Rovigo in programma per lunedì 19 gennaio alle 20.15. Relatori saranno don Franco De Pieri, fondatore del Ceis don Milani di Mestre e il dott. Marco Zamarchi, project manager della Fondazione Italia Comunità Terapeutiche.
CAORLE Domani sera verrà presentato il libro realizzato da Bepi Orlandi

Il racconto della vita contadina

Mercoledì 14 Gennaio 2009,
Caorle
      “La vita contadina negli anni ’50”: è questo il titolo dell’appuntamento che il
Lions Club Caorle e l’amministrazione comunale hanno organizzato per domani sera, giovedì 15 gennaio, alle 20.30.
      Ad ospitare questa serata conviviale sarà la cantina Genagricola di Ca’ Corniani, borgo rurale a pochi chilometri da Caorle. Saranno presenti l’assessore al turismo e presidente del
Lions Club Caorle, Alessandro Borin, il sindaco Marco Sarto e Bepi Orlandi, autore del libro “Una vita”, opera che ha ispirato questa iniziativa aperta a tutta la cittadinanza.
      Bepi Orlandi è nato a Pieve di Soligo (Treviso) nel 1923. Ha trascorso la propria giovinezza nel suo paese natale a contatto con la natura, con i contadini e con la gente umile e povera. Nell’ottobre del 1948 si è trasferito a Torre di Mosto dove ha intrapreso la professione di tecnico agricolo. Nel corso degli anni ha sviluppato una profonda passione per la scrittura: tra i temi preferiti la caccia nelle valli di Caorle. Nel 1982 ha pubblicato “Quasi una vita”, nel 1989 “La Mora e la Bisa”, nel 1992 “Pane e Vino”, nel 1994 “Albania. Fra Terra e Fuoco”, nel 1998 “La Casa sul Fiume”. Nel 2004 Edizioni del Leone ha pubblicato “Immagini”. Nel 2005 la “Editura Universitatì de Vest” di Timisoara - Romania, ha dato alle stampe “Cu orice pret” (La libertà ad ogni costo).
      L’appuntamento con Bepi Orlandi fa parte di un ciclo di incontri, organizzato dal
Lions Club Caorle in collaborazione con il comune, che si protrarrà per diverse settimane.
      Giovedì 22 gennaio il sociologo e psichiatra Paolo Crepet sarà il relatore di un convegno sul disagio giovanile che si terrà nel centro civico di Caorle alle 21.
     
Riccardo Coppo

ESTRAZIONI METANO IN ALTO ADRIATICO

Lunedì 12 Gennaio 2009,

Sulla riproposta questione, da parte del ministro Claudio Scajola e del rodigino Antonio Costato, vicepresidente nazionale di Confindustria, di riavviare le dibattute estrazioni metanifere in Alto Adriatico, all'alzata di scudi polesana, specie istituzionale, in toto contraria a tale ipotesi, si aggiunge anche la voce contraria di Paolo Pianta.
      Pianta, portovirese, è figura di spicco, da una vita, del
Lions Club «Contarina Delta Po». Da sempre si interessa al «problema estrazioni», interagendo spesso con il professor Mario Zambon e con l'ingegner Lino Tosini del Consorzio di bonifica Delta Po- Adige. Il Lions con loro è sempre stato contrario alla ripresa delle estrazioni metanifere in Adriatico, ricordando anche quanto nefasto il bradisismo sia stato per il Delta del Po.
      Pianta ora interviene ricordando il non dimenticato meeting di Adria di circa dieci anni fa sulle estrazioni metanifere (in cui fu presidente dell'interclub dei Club Service del Polesine), nonchè le conseguenze che ebbe l'evento, sul «problema estrazioni metanifere». Relatori allora, ricorda, furono gli ingegneri Zambon e Tosini, e presenziarono al convegno anche i parlamentari polesani ed i consiglieri regionali in carica, oltre a varie altre autorità.
      «Già allora - annota Pianta - i parlamentari si erano impegnati a "far squadra", per scongiurare la possibilità delle estrazioni metanifere. Si era pure richiesto - continua - per bocca dell'onorevole veneziano Sarto, che fosse applicata per il Polesine e Venezia, la stessa legge in vigore per il golfo di Salerno, vietante l'estrazione di fluidi; purtroppo, il fatto non andò a buon fine».
      Poi l'imprenditore dice ancora: «Senza entrare nel merito delle ragioni che si oppongono alle estrazioni di metano in Adriatico, desidero porre una domanda al presidente dell'Istituto di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ed alla responsabile dell'Unità funzionale di geochimica dei fluidi, Fedora Quattrocchi. I quali hanno dichiarato che Venezia è al sicuro con il sistema di iniettare fluidi nel sottofondo, come si fa in tutto il mondo, senza però precisare - rileva - dove tale sistema venga impiegato, e con quali risultati. La mia domanda, è: perchè tale sistema non è stato adottato e non viene adottato per i pozzi che estraggono il gas nel mare di fronte a Ravenna, dove è stato necessario alzare le banchine portuali, perchè a causa dell'abbassamento indotto dalle estrazioni, le stesse stavano per andare sott'acqua? Per tranquillità dei Veneti, dimostrino a Ravenna l'efficacia del citato sistema».
     
Enrico Mancin
LIONS CLUB

Il premio "Poster per la pace" agli alunni di Fiesso

Giovedì 8 Gennaio 2009,
La scuola secondaria di Fiesso Umbertiano è stata protagonista con altri attori di un evento musicale che ha particolarmente allietato la comunità creando un clima natalizio del tutto nuovo e singolare.
      Al fine di portare a tutti i presenti e non solo, serenità e pace con la musica, mezzo unico nel toccare il cuore e i sentimenti degli uomini, lo spettacolo è stato organizzato nel teatro parrocchiale sotto la guida della professoresa Loredana Romanato, docente particolarmente apprezzata per l'alta professionalità e le ottime capacità organizzative.
      In un clima di magia e di festa si sono alternati nelle esecuzioni di brani musicali e vocali e nella lettura di brani poetici, gli studenti della scuola secondaria di Fiesso Umbertiano e di quella, ad indirizzo musicale, di Castelguglielmo, coordinati e riuniti con particolare bravura e sensibilità, dal violinista Lucio Bedini e dal poeta Paolo Bononi.
      Nell'ambito della manifestazione si è colta l'opportunità da parte del presidente del
Lions Club di Rovigo, Vincenzo Altieri, e del vice-presidente Roberto Lubian, di consegnare i premi agli allievi Mirco Travaglini, Matteo Magagnini ed Anna Targa per le opere presentate al serviceannuale «Un poster per la pace nel mondo», che quest'anno hacome titolo «La pace inizia con me».
      La serata si è conclusa con i ringraziamenti per la collaborazione al parroco don Lino Guerzoni e all'Amministrazione comunale da parte della Dirigente scolastica Katia Rosalba Lo Presti,che ha poi rivolto parole di particolare elogio oltre che a Loredana Romanato, ai docenti Annamaria Baldo, Stefano Ongaro e Martino Fedini per l'impegno profuso nell'organizzare lo spettacolo che ha conseguito un ottimo successo di pubblico nell'ambito della comunità.
     
Laura Degan
LE ALTRE NOTIZIE
Giovedì 8 Gennaio 2009,
CITTADELLA
      Concerto benefico
      Tradizionale concerto augurale per il nuovo anno, sabato alle 21, nel Teatro sociale, il cui ricavato sarà destinato ad alcune famiglie bisognose. Sul palco l'Orchestra sinfonica degli allievi del conservatorio "Pedrollo" di Vicenza, diretta da Claudio Martignon. In programma brani di Mozart, Chopin e Strauss. L'iniziativa si deve a
Lions Club, Panathlon Club e Rotary Club di Cittadella, presieduti rispettivamente da Giovanni Cappello, Flavio Dal Maso ed Antonio Braccio con il patrocinio dell'assessorato alla Cultura, la collaborazione della Filarmonica Cittadellese ed il sostegno di Veneto Banca. (m.c.)
Martedì 6 Gennaio 2009
PORTO VIRO

Gastronomia popolare: riti affascinanti

(m.g.b.) Importante meeting del Lions Club «Contarina Delta Po», presieduto da Angelo Cester, alla stazione di sosta del Delta del Po a Ca’ Cornera, luogo ideale, dunque, per una serata dedicata al territorio ed alla cultura popolare, con titolo: «I riti della gastronomia popolare in Polesine».
      Nella riscoperta delle tradizioni, ben si sposava l'antico detto: «A meno che non sia Natale o Pasqua, San Martino o Carnevale o la sagra del Santo Patrono: allora, per le occasioni importanti, abiti della festa, tavola più abbondante e cuore in festa». Per la serata, non un solo oratore, ma una coppia ben assortita come Chiara Crepaldi e Paolo Rigoni (nella foto tra i tavoli della serata).
      Chiara, accanto all'insegnamento, coltiva, quasi sulla scia del Cornoldi (altro grande polesano nella materia), le «ande, cante e bali», che accompagna mediante un organetto con una patina d'antico, esibendo la sua voce calda, e catturando l'attenzione unanime anche grazie ai suoi occhi azzurri, che evocano le lagune ed il mare. Accanto a lei Rigoni, altro insegnante al "Bocchi" di Adria, e con all'attivo decenni di studio delle tradizioni e gastronomia popolare, un vero maestro dell'etnografia. Una serata trascorsa in grande piacevolezza, fra ricette polesane sagacemente riscoperte e riproposte, e racconti e cante, che i nostri vecchi avevano argutamente insapidito con quel tanto di "morbin", che teneva sempre tesa l'attenzione
Venerdì 2 Gennaio 2009
IN BREVE
MOGLIANO
Visite mediche gratuite
Per iniziativa del
Lions Club Mogliano proseguono le visite mediche gratuite per prevenire alcune gravi patologie cliniche. Domani presso i locali del Centro ricreativo anziani di via Carlo Alberto Dalla Chiesa sarà all'opera, dalle 9 alle 12, l'equipe medica per le visite preventive dell'udito. Si possono sottoporre a controllo gratuito, e senza particolari formalità burocratiche, tutti i cittadini a partire dei 12 anni in su.

Domenica, 28 dicembre 2008

CAMPOSAMPIERO
Oratorio restaurato
      L’armoniosa facciata dell’oratorio Madonna della Salute è da alcune settimane velata da un telo con impressa la foto del prospetto che è tanto caro agli abitanti di Camposampiero, per un intervento di restauro promosso dal
Lions Club quale service dell’anno. La chiesa intitolata alla Madonna della Salute è uno degli edifici più significativi e preziosi di Camposampiero. Al suo interno conserva un pregevole altare marmoreo, dei banchi in legno, con impresso lo stemma della famiglia Civran, alcune pregevoli tele del Settecento, colorate decorazioni nel soffitto e nelle volte, già oggetto di un recente restauro. L’impresa esecutrice è la ditta Giuseppe Salvalajo di Loreggia. (n.m.)

Martedì, 23 dicembre 2008

LIONS CLUB
Il governatore Castellana punta su un lavoro di squadra
In una serata dedicata interamente allo spirito di servizio che da sempre anima il club Lions rodigino si è celebrata la visita del Governatore del Distretto 108Ta-3, Sandro Castellana. Il suo motto per quest'anno, «Impariamo insieme ad essere Leadernel Servizio», vuole evidenziare l'importanza di lavorare unitie di realizzare insieme gli scopi raggiungendo gli obiettiviumani e sociali dell'associazione.

Alla presenza dei soci e e delle autorità lionistiche, il presidente Vincenzo Altieri ha sottolineato come ormai manchi solo un anno al cinquantesimo anniversario dalla fondazione del club rodigino e ha ripercorso il lungo cammino, ricordando i service più significativi realizzati, quali il restauro della Chiesa di San Michele e di alcuni preziosi dipinti della Pinacoteca dell'Accademia dei Condordi, il premio biennale «Due Torrid'oro» assegnato a personalità insigni di origine polesana, la pubblicazione di due volumi dedicati alla realtà socio-economica del Polesine, e ha ricordato come lo scopo primario dei lions sia individuare le necessità primarie del territorio e soddisfare nei bisogni reali e diffusi. Ha poi illustrato il programma della sua presidenza definito per seguire «lo spirito dell'etica e degli scopi lionistici, dedicando serate e service a società, cultura ed ambiente, che vedranno coinvolti tutti i soci e saranno frutto di un lavoro comune».

Willy Pagani ha poi riferito come si sia iniziato il Progetto MERL/mentore, proprio per coinvolgere i nuovi soci e per farli entrare nello spirito lionistico di service con una partecipazione attiva. «Un'esperienza - ha proseguito il vicegovernatore Francesco Tintoretto - che il nostro distretto ha portato avanti per primo e che altri distretti stanno seguendo, perchè è estremamente importante capire e divulgare chi siamo, cosa facciamo e dove vogliamo andare». Il governatore ha poi elogiato la proficua e continua attività del Lions Club di Rovigo, che da anni realizzaservice che soddisfano i bisogni di una società, non solo locale ma anche straniera e che sono di anno in anno affiancati da nuovi progetti di estrema modernità. Ha infatti elogiato oltre ai già collaudati Cafè Alzheimer, Cecità & Lavoro, Progetto Esmabama, Prevenzione Diabete, il neo - progetto Martina rivolto ad una prevenzione dei tumori in ambito giovanile e che vede coinvolto il club Leo della sede rodigina, che, da poco ripartito, svolge con entusiasmo la sua attività, specie tra i giovani della scuola, come ha confermato il presidente del gruppo, Filippo Papaleo. Alla fine della serata sono stati assegnatii premi Melvin Jones Fellow ai soci che hanno acquisito particolari benemerenze nella vita del club grazie ad una partecipazione attiva e proficua: Lorenzo Busatto, Stefano Dalla Dea, Riccardo Boraso, Adriano Pavan, Silvana Miranese.

Laura Degan

Giovedì, 18 dicembre 2008

BADIA POLESINE
Le trasformazioni del territorio nei secoli
Michelangelo Caberletti ha presentato nei giorni scorsi, durante un incontro conviviale promosso dal Lions Club Badia Adige Po, il suo libro «Pepoli e Bentivoglio nella terra di Trecenta - Storia della possidenza fondiaria e degli edifici più insigni»: una pubblicazione che ha vinto il premio Ravelli il 16 dicembre del 2006. Caberletti, con l'ausilio di immagini (cartografie, foto di luoghi, di edifici e di persone) non si è limitato a raccontare la storia e l'influenza che Pepoli e Bentivoglio hanno avuto su Trecenta e Giacciano con Baruchella, ma ha descritto le trasformazioni che i territori fra il Po, il Tartaro e il canale Malopera hanno subito nei secoli dalle prime bonifiche agli interventi importanti delle due famiglie nobiliari.

Al di là delle vicende legate ai Pepoli e ai Bentivoglio, Caberletti ha condotto i presenti verso una lettura attenta del territorio sollevando non poco interesse, tanto che il presidente del club lionista Giovanni D'Andrea ha proposto allo stesso Caberletti di guidare un gruppo di soci nei luoghi citati nella pubblicazione. Ne nascerà, con il ritorno della bella stagione, una gita in bicicletta proprio per toccare con mano i segni lasciati da Pepoli e Bentivoglio nella bonifica e negli edifici che ne ricordano la presenza nella Transpadana ferrarese. Presente all'incontro anche l'assessore provinciale alla Cultura Laura Negri che ha sottolineato l'importanza della ricerca di Caberletti non solo per le località analizzate, ma anche per l'intero Polesine.

A Caberletti D'Andrea ha regalato la copia in oro del «Quattrino polesano» una moneta di fine '400: la riproduzione è stata curata da Sandro Pasqualini. La prima copia è stata donata lo scorso mese di ottobre al presidente onorario del club lionista Alessandro Riello in occasione della consegna, affidata al Lions Club Badia Adige Po, del sesto cane per non vedenti finanziato dalla Rpm del Gruppo Riello.

Paolo Aguzzoni

Mercoledì, 17 dicembre 2008

Analizzare a fondo il ruolo dei mass media nell'informazione ...
Analizzare a fondo il ruolo dei mass media nell'informazione offerta al pubblico in questo periodo di crisi. È questo l'argomento attorno a cui si è sviluppato il dibattito presso la sede del Lions Club Mestre Host, svoltosi nei giorni scorsi. Mezzi di informazione criticità ed utilizzo il tema del convegno, al quale hanno partecipato, come relatori, Bruno Bernardi, docente di Economia Aziendale presso l'Università di Ca' Foscari, Vittorio Pierobon, vicedirettore del Gazzettino, e Giulio Giuliani, responsabile pubbliche relazioni del Duomo di San Lorenzo a Mestre. A coordinato il dibattito il presidente del Club, Maurizio Salvalaio.

È stato il prof. Bernardi ed esordire con l'elemento discriminante attorno al quale si è svolto l'intero dibattito: la fiducia, intesa come valore essenziale nei rapporti tra soggetti economici. Il docente ha osservato che l'insistenza da parte dei mezzi di informazione sulla distinzione tra crisi finanziaria ed economia reale è solo apparente. Il funzionamento dell'interscambio e delle conseguenti implicazioni finanziarie trova la sua massima potenzialità nel grado di fiducia intercorrente tra i protagonisti di tutte le vicende economiche, dalle attività delle Borse ai rapporti commerciali ed industriali. Critiche sono giunte sulla scarsa obiettività delle informazioni mediatiche e sulla inesistenza, oggi, di un vero giornalismo di inchiesta. È toccato così a Vittorio Pierobon difendere la categoria, sostenendo che una assoluta obiettività non sarà mai raggiungibile, poiché ogni evento è percepito da chiunque soggettivamente, in funzione dell'esperienza personale, e ciò vale anche per i giornalisti. Quanto al giornalismo d'inchiesta, esso è decaduto in buona parte per la crescente difficoltà, pratica ed economica, di seguire direttamente l'evolversi di tutti gli eventi e per la necessità di fornire sempre più informazione in tempo reale. La serata si è conclusa con l'augurio, da parte del presidente, di una sempre maggiore trasparenza delle voci mediatiche e di una loro crescente sintonia con le relative platee.

Mercoledì, 17 dicembre 2008

LIONS CLUB
Poster per la pace Alberto Grossato finalista a Padova
(E.M.) Alberto Grossato, studente rosolinese che frequenta la terza della media «Marin Sanudo il Giovane» di via Zanini, ha fatto il bis nel prestigioso concorso per la pace, bandito dal Lions International. Si è qualificato anche quest'anno come vincitore, a livello locale, del concorso sponsorizzato dal Lions Club «Contarina Delta Po», retto da Angelo Cester. L'interessante poster realizzato da Alberto, fa parte delle oltre 375mila opere inviate da tuto il mondo per «gareggiare» nel 21. Concorso annuale «Un poster per la pace» del Lions International, che quest'anno è titolato: «La Pace inizia con me». È questo un concorso che il Lions Inernational sponsorizza, per sensibilizzare i giovani di tutte le parti del mondo, sull'importanza della pace". Il poster è stato scelto dalla giuria organizzata dal Lions Club «Contarina Delta Po» per la sua originalità, la tecnica artistica e la capacità di interpretare il tema. Il presidente del Lions , avvocato Cester, ha infine espresso tutto il suo entusiasmo e l'apprezzamento, per l'impegno profuso dagli studenti partecipanti, di ben cinque scuole medie del Delta. Ora la fase seguente del concorso, sarà a Padova.

Martedì, 16 dicembre 2008

Cittadella
(M.C.) Sempre di bianco vestito, ma questa ...
Cittadella

(M.C.) Sempre di bianco vestito, ma questa volta non per rincorrere truffatori o per smascherare millantatori, ma per informare giovani e giovanissimi sugli effetti dell'abuso di sostanze alcoliche. È stato Moreno Morello, inviato di Striscia la notizia, il "mattatore" della serata promossa dal Lions Club di Cittadella presieduto da Giovanni Cappello, per il service dedicato all'alcolismo giovanile.

Platea di studenti di scuole medie e superiori, dirigenti scolastici e docenti con Giovanni Chioetto in rappresentanza dell'Ufficio scolastico di Padova.

«Abbiamo riscontrato alcuni casi di abuso di sostanze alcoliche già in età delle scuole elementari - ha detto Augusto Chiodini direttore del Servizio tossicodipendenze dell'Asl 15 - Non deve passare il concetto che per divertirsi si deve necessariamente abusare di sostanze alcoliche. Cosa che purtroppo sembra accadere sempre più spesso nei giovani, basti pensare che nel 2007 nei due pronto soccorso dei presidi di Cittadella e Camposampiero, sono state eseguite circa 300 alcolemie in giovani fermati alla guida».

Spiegati gli effetti di alcol e stupefacenti nel cervello umano e le conseguenze nel fisico ed a livello psicologico, e nelle relazioni familiari e sociali e familiari. Effetti spiegati da Gianni e Donata, usciti dalla morsa dell'alcol mentre Rachele, investita da un'auto che ha fatto una manovra azzardata mentre guidava la moto, ha dato testimonianza di coraggio anche se costretta su una sedia a rotelle. «L'attenzione dell'Amministrazione verso l'abuso di alcolici che non significa proibizionismo - ha spiegato Corrado Bolesani asessore comunale alla sanità e ai servizi sociali - è massima. È stato attivato il progetto "Botticella" che coinvolge direttamente alcuni giovani per informare i coetanei».

«La seconda parte del progetto - ha spiegato Cappello - coinvolgerà i 1400 studenti delle calssi prime e seconde delle scuole superiori di Cittadella che il 31 gennaio nel palazzetto dello sport assisteranno ad una rappresentazione teatrale prodotta dall'associazione Per non dimenticare , facente parte della campagna Road safety programme promossa dalla Comunità Europea. La terza parte vedrà il professor Umberto Galimberti presentare il suo libro L'ospite inquietante, che parla delle difficoltà dei giovani». «Ora siete tutti più informati, passate parola agli amici - ha concluso Morello - anche questa è prevenzione».

Domenica, 14 dicembre 2008

SAN GIOVANNI E PAOLO
L'ospedale ha finalmente un polissonografo grazie all'iniziativa del Lions Club Venezia Host
Il reparto di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale Civile Santi Giovanni e Paolo è finalmente dotato di un polissonografo, strumentazione di cui si avvertiva estrema necessità: basti pensare che per una polisonnografia, un esame peraltro molto semplice e veloce, bisognava prenotarsi a Padova e rispettare liste di attesa di circa un anno.

A donare l'apparecchiatura alla struttura sanitaria è stato il Lions Club Venezia Host che aveva iniziato la raccolta di fondi a tal fine fin dall'inizio del 2008, su iniziativa della presidente Luisa Trevisan. Ora, finalmente, al termine di un laborioso percorso burocratico, la past president Trevisan e l'attuale presidente del Club, Roberto Boem, hanno consegnato al primario, il dottor Sandro Bordin, un polissonografo, strumento molto utile per esaminare tutte le persone afflitte dal "tormento" del russare durante il sonno. L'aspetto rilevante dell'esame non è tanto quello di registrare quanto sia intenso il rumoroso fastidio, cui si può porre rimedio con intervalli ormai collaudati e poco invasivi, ma soprattutto ed in primo luogo quello di verificare la quantità di ossigeno presente nel sangue durante il sonno notturno e di testare le frequenze e l'intensità delle situazioni di apnea cui tutti, anche coloro che russano poco, possono essere soggetti. Oltre una certa soglia, infatti, le apnee sono causa di problemi cardiocircolatori che, se non curati, potrebbero essere fonte di ischemie anche in soggetti apparentemente sani.

Il polissonografo è stato subito sperimentato dal dottor Bordin e della sua équipe, che ora potranno offrire ai veneziani un servizio molto importante, con tempi di attesa notevolmente ridotti rispetto al passato

Domenica, 14 dicembre 2008

UN CORO DEDICATO AL NATALE
VENEZIA - (L.M.) La corale Sant'Ignazio di Loyola del Lido taglia il traguardo dei 35 anni di attività e presenta oggi al Lido il suo tradizionale Concerto di Natale 2008. L'appuntamento è fissato alle 16.30, nella chiesa di Santa Maria Assunta a Malamocco, promosso in collaborazione con il Lions Club di Venezia Lido, ad ingresso gratuito.

La corale polifonica Sant'Ignazio di Loyola del Lido (nella foto), attualmente diretta dal maestro Justine Zara Rapaccioli, è nata nell'isola nel 1973 con indirizzo prevalentemente liturgico, voluta dal parroco di allora, don Giacomo Marchesan, ora canonico di San Marco e vicario episcopale, e da Gottardo Cavallini quale primo maestro. Con il passare del tempo ha rinnovato ed ampliato il proprio repertorio, introducendo anche la polifonia profana.

Il programma del concerto prevede l'esecuzione di tradizionali brani natalizi, intervallati anche dalla lettura di passi della Bibbia. Conclusione del repertorio con Adeste Fidelis e voce recitante di Luigina Scarpa.

Venerdì, 12 dicembre 2008

Una dinastia, un'azienda e una storia nata nell'Ottocento
Il cantiere navale De Poli fu fondato nell'Ottocento a Venezia da Davide De Poli, già maestro d'ascia in un cantiere veneziano e costruttore navale di grandi capacità. Fu lui a varare il primo naviglio, il trabaccolo "Nuova Adelaide". Il cantiere si affermò per l'alto livello delle maestranze nella costruzione e riparazione di navigli in legno, trabaccoli, golette e velieri per il trasporto di pietra e legno. Per qualche tempo il cantiere De Poli ebbe una succursale a Neresine d'Istria e divenne fornitore della Marina Militare Italiana. Dalla seconda metà del Novecento, i fratelli De Poli riconvertirono le tecniche costruttive impiegando l'acciaio. Inizialmente solo per le imbarcazioni lagunari, le motobarche, le bettoline, i pescherecci e i motoscafi gran turismo e in seguito per i rimorchiatori, le navi per il servizio antincendio nei porti, i bacini galleggianti di carenaggio, le motonavi passeggeri e fast ferries, le gasiere e le navi petrolchimiche. Il Gruppo De Poli è la più grande realtà industriale privata veneziana. Il presidente è Giovanni De Poli, maestro d'ascia, in cantiere fin dalla giovane età. Davino De Poli è l'amministratore delegato. Insieme ai fratelli Giovanni, Armando e Giancarlo, ha sviluppato l'originario cantiere trasformandolo in una azienda industriale, conosciuta a livello internazionale, con circa 800 lavoratori e un fatturato annuo superiore ai 50 milioni. Davino De Poli è stato presidente della sezione metalmeccanica della Confindustria veneziana, componente del consiglio direttivo Federmeccanica in ambito nazionale, presidente del Lions Club di Chioggia e attuale socio, membro del direttivo dell'Aspo di Chioggia in rappresentanza dell'Unindustria di Venezia. Ha fatto parte del Comitato Consultivo Interministeriale per la cantieristica italiana al Ministero dei Trasporti e della Navigazione quale rappresentante Ancanap. Con i fratelli ha creato un villaggio turistico di circa 400 unità abitative a Rosolina Mare e un albergo a Venezia.

Venerdì, 12 dicembre 2008

CAORLE
Imprenditori ed Eurosportello Convegno con Gian Angelo Bellati
Caorle

L'Eurosportello: opportunità offerte dall'Unione Europea ai nostri imprenditori, è il titolo del convegno che il Lions Club Caorle e l'amministrazione comunale hanno organizzato per questa sera, venerdì 12 alle 20.30 al centro civico di Piazza Vescovado. L'occasione è importante ha detto Alessandro Borin, assessore al Turismo di Caorle e presidente Lions Club perchè permetterà agli imprenditori del nostro territorio di comprendere l'importanza dei finanziamenti europei ed il modo più proficuo per utilizzarli». Tra le personalità presenti, oltre a quella di Borin e del sindaco di Caorle, Marco Sarto, ci sarà anche Gian Angelo Bellati, direttore UnionCamere Veneto. A lui il compito di offrire ai presenti una panoramica dei flussi di finanziamento delle iniziative europeea sostegno dell'economia e dell'imprenditorialità veneta.

Venerdì, 12 dicembre 2008

IN BREVE
MOGLIANO

L'integrazione degli stranieri

Il Centro sociale di via 24 Maggio ospita questa sera (alle 21) l'incontro promosso del Lions Club Mogliano per presentare alla cittadinanza il nuovo ciclo di incontri intesi a favorire l'integrazione sociale, soprattutto dei cittadini stranieri. Il nuovo «Service 2009» del Lions Club prevede incontri per parlare di diritti civili, educazione alla cittadinanza e alla promozione dell'integrazione sociale.

Giovedì, 11 dicembre 2008

ROSAMARIA ZAMBOTTO PRESIDENTE LIONS
Rosamaria Zambotto Marangoni, nella foto, è la prima donna eletta presidente di un Lions maschile nel Distretto108 ta3, lo storico Padova Host. I soci godranno di incondizionata considerazione, dal momento che la signora dice di sè: «Sono nata in una famiglia maschilista e per me è stato naturale crescere con la convinzione che gli uomini abbiano capacità diverse e superiori rispetto alle donne. Quando mi sono sposata mio marito mi ha chiesto di lasciare sia la facoltà di Pedagogia alla quale ero iscritta, sia l'insegnamento alle Elementari, per dargli una mano in azienda, così sono diventata un'impiegata della »Ferramenta Italiana. Ho allevato quattro figli, seguendoli negli studi, tanto che sento di essermi laureata con loro. Quando mio marito non è stato più in grado di seguire l'azienda, per motivi di salute, ho dovuto far fronte da sola ad un impegno molto faticoso, con dipendenti maschi, che però mi hanno una mano. Continuo a ritenere che per una donna l'ambiente ideale per realizzarsi sia la famiglia, anche se ci sono donne che lavorano fuori casa, talora in campi da sempre riservati all'uomo e sono in grado di dimostrare il loro valore. Io sono una voce fuori dal coro, anche se continuo a lavorare, aspettando il momento di andare in pensione". Nella presidenza del Padova Host, che al ristorante La Bulesca ha festeggiato i 54 anni di attività insieme con il governatore Sandro Castellana, i presidenti di altri Club, soci e ospiti, la signora Marangoni sarà affiancata da Riccardo Bastianello (past president), Roberto Ceccon e Giuseppe Jori (vicepresidenti), Alberto Marsullo (segretario), Pietro Zanellato (tesoriere) Elisabetta Di Blasi (cerimoniere), Salvatore Basile, Gianni Bacco, Silvano Borgato, Virgilio Calabrese, Luigi Massignan, Alessandro Mazzucato, Luigi Riello, Pasquale Scarpati (consiglieri).Maria Pia Codato

Giovedì, 11 dicembre 2008

Da domenica i padovani potranno riammirare in tutto il suo ...
Da domenica i padovani potranno riammirare in tutto il suo splendore il più maestoso altare marmoreo che la città possegga, quello addossato alla parete destra dell'unica navata della chiesa dei Servi in via Roma. È il capolavoro di Giovanni Bonazza, che vi lavorò dal 1703 al 1710, affidando poi a Franco Lion la realizzazione dei magnifici sette bassorilievi bronzei, incastonati nella basi delle statue dei santi Filippo Benizi e Giuliana Falconieri, nel paliotto e nelle fantasiose colonne, che racchiudono l'altare, autentica "macchina di marmi", che inneggia a Maria "Rosa mistica".

Il restauro, iniziato lo scorso agosto e realizzato dalla ditta vicentina Arlango, è stato reso possibile grazie al finanziamento del Lions Club Padova Certosa, presieduto da Riccardo Manconi, già impegnatosi nel salvare alcune tele della chiesa. Si è trattato di un intervento di pulizia dell'intero manufatto dallo spesso strato di polvere impastata con residui grassi del fumo delle candele, che offuscava la policromia dei marmi, e di sutura del materiale lapideo. Il risultato, a detta del parroco don Lino Bacelle, è "splendido e invita a pregare con più fede davanti a quella meravigliosa Madonna dal leggero sorriso che porge il Bimbo verso i fedeli". Il colossale altare barocco doveva ospitare la "Madonna Addolorata", tema sviluppato dalle statue, dai due santi raffigurati e dalla scritta dell'angelo ai piedi della nicchia (in latino il verso "non dimenticare il gemito di tua Madre"), ma poi vi fu inserito l'antico miracoloso simulacro dell'altare dei Borromeo. La statua in pietra colombina era ritenuta di Donatello, ma recenti studi (Wolfang Wolters e Gian Lorenzo Mellini) la attribuiscono a Rinaldino di Guascogna, scultore provenzale che produsse nel 1396 la Madonna Mora al Santo e partecipò alle sculture della facciata del duomo d'Orvieto. Lo storico monsignor Antonio Barzon ricorda che nel 1559 furono attribuiti due fatti prodigiosi alla particolare intercessione della Vergine, la guarigione di un cieco e di una giovane storpia. «Questo restauro - conclude don Lino - rappresenta un primo passo del complesso intervento di cui sarà oggetto la chiesa l'anno prossimo: ci sono già il progetto elaborato dallo studio dell'ingegner Matteo Crepet, l'approvazione della Sovrintendenza e un primo finanziamento dalla Fondazione Cariparo». La cerimonia di domenica avrà inizio alle 17 con l'accoglienza dei partecipanti davanti all'altare restaurato. Alle 17,15 seguirà la concelebrazione di una messa solenne, accompagnata da un quartetto di archi. Alle 18 la sovrintendente Pregnolato illustrerà il lavoro svolto.

Alfredo Pescante

Mercoledì, 10 dicembre 2008

LIONS
I libri parlano e raccontano: così i non vedenti possono "leggere" i volumi della Marciana
«Sono venuta a conoscenza dell'articolo sul Gazzettino e mi sono iscritta. Ho potuto così leggere-ascoltare' vari libri e il mio tempo ora vola. Un sistema valido, utilissimo per non vedenti, un servizio che deve essere ulteriormente divulgato perché altri ne possano godere». Così Laura Ficotto ha raccontato la sua esperienza di utente del servizio Libro Parlato Lions Ascolta i libri a casa propria. Nell'Antisala della Libreria Sansoviniana della Biblioteca Nazionale Marciana, nella Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, introdotti dalla direttrice Maria Letizia Sebastiani, hanno parlato, illustrando l'innovativo servizio, Roberto Boem, Presidente Lions Venezia Host, Sandro Castellana, Governatore del Distretto Lions 108 TA3, Marilena Miani, Officer per il libro Parlato Lions , Lucia Baracco del Comune di Venezia per il Progetto Lettura Agevolata e Sandra Martin, coordinati da Maurizio Vittoria (Biblioteca Marciana). Un servizio, attivato qualche mese fa con una convenzione tra il Ministero per i beni e le attività culturali e i Gestori del Libro Parlato Lions , con l'obiettivo di garantire a tutti il diritto alla cultura e all'informazione, anche a chi ha difficoltà di lettura come i non vedenti, ipovedenti e dislessici. Il servizio è gratuito; gli iscritti - ora sono una ventina - potranno consultare, con l'aiuto del personale della Biblioteca, la base dati degli audio libri disponibili, prendere a prestito per 30 giorni dei lettori mp3 contenenti le tracce degli audio prescelti. Tutto ciò è possibile grazie al lavoro di molti volontari, oltre ai Lions ; persone che offrono il loro tempo e la loro voce per rendere meno difficoltosa la vita di chi è disabile. Rimangono aperti altri problemi, dai testi scolastici alla impossibilità per alcuni di recarsi in Biblioteca, ma questo servizio è un primo passo per continuare nell'iniziativa.

Maria Teresa Secondi

Lunedì, 8 dicembre 2008

LA RICORRENZA
Avapo, da vent'anni sempre al fianco di chi è gravemente malato
Sono tante silenziose formiche con le ali che vanno ovunque operosamente, tanti angeli che accudiscono con amore le persone gravemente malate. È questa la definizione romantica che il direttore dei servizi sociali dell'Ulss 12 veneziana Massimo Fusello fa dei volontari dell'Avapo, associazione di volontariato oncologico che proprio ieri, 5 dicembre, ha celebrato i vent'anni d'attività.

L'avvenimento è stato festeggiato a Ca' Vendramin Calergi giovedì scorso con un incontro dal titolo 20 anni dell'Avapo 1988-2008. Ricordi attualità progetti, presieduto dalla presidente dell'Avapo Venezia, Maria Luisa Banci Zacchello, dalla consigliera del Casinò Municipale Teresa Morelli, dal direttore dell'unità operativa di oncologia medica dell'Ulss 12 Adriano Paccagnella, da Fusello e moderato dal giornalista Rai Luca Ginetto. Presenti tanti volontari, collaboratori, medici, amici e pazienti. «Da vent'anni il nostro obiettivo ha spiegato Banci Zacchello è migliorare la qualità della vita del malato oncologico ed essergli vicino per assicurargli sostegno, rispetto e dignità. Il nostro punto di forza è la nostra struttura piccola che ci ha permesso uno stretto contatto tra volontari e malati. Il nostro sogno nel cassetto la creazione di un hospice». Banci ha quindi ricordato la nascita dellAssociazione volontari assistenti pazienti oncologici con i primi 25 soci fondatori e l'aiuto delle presidenti Lions .Primo presidente dell'Avapo è stato il socio fondatore Giuliano Bruscagnin, allora primario del reparto di oncologia dell'ospedale civile. «Mi sembra ieri ha ricordato Bruscagnin quando la presidente del Lions Partecipazio, Maria Luisa Banci Zacchello, mi invitò a trattenere le socie sul reparto di oncologia che dirigevo da 15 anni. Fui convincente nello spiegare che il personale medico e infermieristico espletava con amore il suo compito ma il paziente, sprofondato improvvisamente nella malattia, era solo con i propri problemi per gran parte del giorno. E così il club elargì stanziamenti che ci permisero di disporre in reparto dell'opera di uno psicologo. E un anno e mezzo dopo nacque l'associazione. La signora Zacchello è stata fin dall'inizio l'anima del sodalizio».

«Da dieci anni sono socio Avapo ha detto Paccagnella Quando sono arrivato a Venezia ero però perplesso di queste dame della carità che giravano per un reparto serio. Poi ho visto il loro lavoro, la loro costanza, onestà e discrezione, mi sono accorto di come erano amate dai pazienti e stimate dal personale medico e infermieristico. Bisogna dare atto della loro professionalità, competenza e della loro continua evoluzione, con l'assunzione di personale e l'impegno per la ricerca».

Daniela Ghio

Giovedì, 4 dicembre 2008

Goccia dopo goccia, l'acqua come fonte primaria di vita
VENEZIA - Dodici scatti in bianco e nero per ricordare che goccia dopo goccia la sete può essere placata. Il messaggio lo ha lanciato, al Venezia Terminal Passeggeri, il Gruppo Poligrafico "Firma", l'azienda di Pianiga leader nel settore della stampa offset e cartotecnica, presentando il Calendario 2009 dedicato all'acqua. Un evento - marchiato dalla musica live di Aldo Tagliapietra, storico leader delle Orme - realizzato in collaborazione con il Lions Club Montagnana Este Host e con il Patrocinio del Comune di Venezia, che nasce a Venezia - per eccellenza città d'acqua - e che ha permesso di raccogliere dei fondi a sostegno di progetti umanitari in Eritrea. Alla serata hanno partecipato oltre a un migliaio di persone, in rappresentanza delle più grosse aziende che operano nel Triveneto l'assessore alle Politiche dell'Istruzione, Anna Maria Giannuzzi Miraglia, la presidente del Lions Club, Maurizia Dosso, e il responsabile del Gruppo Missioni Asmara (Gma) di Montagnana, Padre Vitale Vitali. "L'argomento scelto ci interpella tutti perché l'acqua è un bene prezioso e deve rimanere tale ha detto l'assessore l'acqua è di tutti ed è il dono più grande che ci sia stato dato dalla natura". Il nuovo Calendario, giunto alla sua settima edizione, stampato in tiratura limitata (999 copie in formato 48X68 cm), si avvale ancora una volta dello stile elegante e incisivo del noto fotografo trevigiano Andrea Pancino, i cui scatti rimandano alla simbologia legata all'acqua come fonte primaria di vita. I fondi raccolti durante il corso della serata andranno a sostenere la scuola tecnica agraria di Hagaz, che forma giovani tecnici e meccanici per le coltivazioni e gli allevamenti, e insegna a gruppi di contadini a utilizzare l'acqua a scopo agricolo, senza sprecarne nemmeno una goccia. "Come azienda grafica e di stampa siamo stati i primi, nel 2003, a creare una manifestazione di questo livello, che attira centinaia di aziende del Triveneto e non solo - hanno detto Maurizio Centenaro e Giulio Donda Morando, gli amministratori di "Firma" - Un grande in bocca al lupo va al Gma, che si occupa di chi non ha niente, e a cui, speriamo, di portare con il nostro calendario una goccia d'amore". Il Gma dal 1972 è l'unica Ong ammessa in Eritrea e realizza progetti che si caratterizzano per il fatto che sono attuati non solo per, ma con, la popolazione dei villaggi, nel rispetto delle usanze e delle tradizioni locali. "In Africa non c'è futuro, non c'è acqua, non c'è scuola, non c'è nulla ha ricordato Padre Vitale l'Africa ha bisogno di rispetto e dignità, iniziamo a capire che cosa chiedono loro: diamogli

Martedì, 1 dicembre 2008

Cittadella Bullismo, abuso di alcol e droghe: docenti in rete per la prevenzione
Cittadella

(M.C.) Lions Club e docenti di venti istituti del territorio, in rete per un'azione incisiva nei confronti di pre-adolescenti ed adolescenti, per un percorso di crescita atto a previnere fenomeni negativi in un'età basilare per la formazione della persona. Queste le finalità del Progetto adolescenza articolato in un corso che si è svolto a Villa Rina. Il progetto fa parte del Lions Quest Italia, un progetto pedagogico di prevenzione primaria che si rivolge ai docenti delle scuole primarie, medie e secondarie e si colloca nell'insieme delle educazioni trasversali, divenute ormai parte integrante e fondamentale del curriculum scolastico. Lions Quest fornisce ai docenti uno strumento formativo per aiutare i minori a formarsi nel loro percorso di crescita e per la prevenzione di fenomeni come bullismo, violenza in genere, abuso di sostanze (alcoolici e stupefacenti), insicurezza personale, disaffezione al mondo scolastico e nella realizzazione individuale e professionale. Ben 35 i docenti iscritti. Seguendo queste tematiche Giovanni Cappello, presidente del Lions Club della città murata ha programmato varie iniziative rivolte ai giovani. Fra tutte il Progetto Martina sulla prevenzione dei tumori nei giovani e l'attività di prevenzione dell'alcoolismo giovanile.

Domenica, 30 novembre 2008

ESTE
Corso di fomazione "Lions Quest" per insegnanti
Este

(R.P.) Per l'ottavo anno i Lions Clubs Montagnana Este-Host, Este Colli Euganei, Monselice ed Arquà Petrarca hanno organizzato un corso di formazione per insegnanti, denominato Lions Quest, con l'obiettivo di formare gli insegnanti ad un metodo calato nella didattica, che li metta in grado di prevenire ed affrontare le devianze giovanili (disagio, bullismo, dipendenza da sostanze stupefacenti ed altro). Sono stati 37 i partecipanti (250 nelle otto edizioni) e molti sono rimasti in lista d'attesa per il prossimo anno. A chiusura del corso, alla presenza dei Presidenti dei Club patrocinanti, delle più importanti cariche lionistiche di zona e di dirigenti scolastici, gli insegnanti hanno ricevuto attestato di partecipazione; generale il loro apprezzamento nei confronti dei Lions che in un momento così critico per la scuola hanno dimostrato ancora una volta il loro impegno su questo campo e verso i giovani. Con l'occasione, i Lions hanno preannunciato ulteriori iniziative per affrontare il fenomeno del malessere giovanile: un convegno pubblico, che vedrà la presenza di tutte le agenzie coinvolte nel rilevamento e nel lavoro per superare i disagi e le devianze giovanili, ed un corso nel prossimo febbraio rivolto ai genitori dei ragazzi coinvolti nelle scuole dal progetto Lions Quest, per aiutare anche le famiglie nel difficile compito di far crescere i propri figli in modo responsabile

Giovedì, 27 novembre 2008

VITA DI CLUB
Il Lions del Lido punta al restauro di una vetrata artistica all'interno della chiesa di San Biagio
Sarà il restauro di un'opera d'arte della Chiesa di San Biagio, l'importante service per il 2009, del Lions del Lido. Alla conviviale presso l'Hotel Mabapa l'annuncio ufficiale. «È un grande impegno che il Club si è assunto per recuperare la vetrata artistica della chiesa della Marina militare, un progetto in cui saranno coinvolti oltre al Club, la Marina, la cittadinanza, il Comune, la parte religiosa della città» ha spiegato Giancarlo Zagatti, presidente del Club. A trattare della storia della chiesa, assegnata al Museo Navale - l'unica che risponde all'Ordinariato Militare di Roma e non al Patriarcato - é intervenuto l'ammiraglio Lorenzo Sferra, conservatore del Museo storico navale, mentre il Comandante di vascello Giorgio Guiduzzi, direttore del museo, ha parlato dell'impegno della Marina a riguardo. Ideatore del piano e infaticabile organizzatore, Alessandro Paglia che avrà anche il compito di coinvolgere altri soggetti sensibili a quest'operazione. Saranno in tanti a contribuire all'iniziativa che richiede una spesa di circa 35mila euro. Verranno coinvolte le sezioni dell'associazione marinai d'Italia del Veneto orientale e del Basso Lazio, la Lega navale italiana, gli ufficiali dei corsi anni '50, l'associazione austriaca marinai e pionieri del Danubio, le città di mare italiane gemellate con Trieste, attraverso i Lions e cinque Paesi della Carinzia.

Piero Modolo della Caron vetrate artistiche' si occuperà della realizzazione del manufatto. Le linee proposte si rifanno ad una geometria sobria e antica, applicata nella produzione vetratistica veneziana e detta Coda di Pavone. Nella parte centrale verrà inscritta un'ancora verde, simbolo della Marina e simbolo della Speranza, il tutto sotto il controllo della Soprintendenza. La consegna dovrà avvenire il 10 giugno festa della Marina.Maria Teresa Secondi

Giovedì, 27 novembre 2008

IN BREVE

NOALE

Sicurezza sul lavoro, incontro dei Lions

Il Lions Club Spinea e gli altri club della Zona B organizzano oggi, alle 20.30, nella sala San Giorgio di Noale, una conferenza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Relatori Elena Bonafè e Marcello Franco. L'incontro è aperto a tutti.

Giovedì, 27 novembre 2008

"ACQUA PER LA VITA"
Novemila euro ai poveri di padre Abel
(I.Th.) Il missionario ugandese padre Abel ha ricevuto al Pedrocchi, dalle mani del presidente del Consiglio comunale Milvia Boselli, l'assegno di circa novemila euro, cifra raccolta con una serie di eventi realizzati in città e che sarà destinata a un progetto a favore dei bambini orfani del suo paese. Le associazioni Biologi al servizio del mondo, Gioachino Da Fiore, Lions Graticolato Romano, durante il 2008, hanno lavorato insieme al fine di promuovere eventi per la stessa finalità. Sotto il nome di Acqua per la vita, hanno organizzato una serie di serate, come per esempio quella che ha ottenuto grande successo al Verdi il 5 aprile dal titolo Il viaggio o quella in Sala Rossini, il 21 settembre, dal titolo Sogno di una notte di fine estate.

Ieri la donazione ufficiale alla presenza delle tre associazioni padovane: padre Abel ha parlato del centro per circa quattrocento orfani bisognosi di tutto. Con i soldi donati, il missionario riuscirà a portare a termine la costruzione di bagni e docce e a migliorare una situazione sempre molto precaria. «Le persone che vivono in Uganda, nella zona sud-ovest, dove è stato aperto il centro per gli orfani - ha spiegato lui stesso - sono molto povere. Hanno grossi problemi dal punto di vista economico, sociale e sanitario. Moltissimi sono i malati di malaria e di Aids». Padova con la sua generosità darà un contributo non indifferente per aiutare la popolazione perché la missione di padre Abel possa funzionare meglio, anche grazie all'acquedotto che da poco è stato costruito lì vicino.Nella foto, da sinistra, Francesco Muto, padre Abel, Giampiero Avruscio, Milvia Boselli, Antonella Cesarotto.

Mercoledì, 26 novembre 2008

IL TACCUINO

ACQUA E VITA

Oggi alle 11.30 al Caffè Pedrocchi, le Associazioni "Biologi a servizio del mondo", "Gioacchino da Fiore" e "Lions Graticolato Romano" consegneranno a Padre Abel le donazioni raccolte attraverso l'organizzazione di alcuni eventi, denominati "Acqua per la Vita".

Domenica, 23 novembre 2008

CHIOGGIA Convegno di Rotary e Lions
Un teatro per ospitare ed esportare cultura
Ma il restauro è ancora in corso
Chioggia

Teatro Astra. Lions e Rotary in un incontro interclub hanno cercato di fare il punto della situazione. Due i problemi sul tappeto. L'intervento di ristrutturazione non è ancora completo. Per arrivare al termine dei lavori serve un altro milione di euro, che il Comune ha già accantonato. Urge inoltre individuare un modello di gestione essendo in pratica da escludere quella diretta da parte del Comune. Gianmaria Pulina presidente del Lions club ed il collega Pietro Perini del Rotary hanno chiamato per la circostanza il sindaco Romano Tiozzo e Pierluca Donin, direttore artistico del circuito regionale Arteven che insieme al vicepresidente del Consiglio regionale, socio Lions , Carlo Alberto Tesserin hanno delineato i possibili scenari futuri. Ci sono, secondo Tesserin, prospettive di collaborazione con numerosi teatri veneti di recente ristrutturati. Quanto a Donin, il recupero dell'Astra concretizza un ampio spazio culturale nel centro di Chioggia. Il nuovo teatro può coordinarsi con l'adiacente auditorium per la formazione di un centro di aggregazione sociale. Il fine, secondo Donin, è una struttura in grado di ospitare e di esportare cultura.

Il sindaco, infine, a fronte di una gestione sicuramente impegnativa pensa ad una produzione culturale varia, spettacoli itineranti, musica, opere liriche auspicando che della gestione possano occuparsi dei privati. Di sicuro ha concluso Romano Tiozzo - il teatro il cui nome è ancora da definirsi (è stata avanzata dall'ex assessore alla cultura, Francesco Lusciano la proposta, quasi scontata, di intitolarlo a Carlo Goldoni, ndr) è una realtà molto attesa dalla popolazione per l'importanza dell'identità critica della comunità soprattutto in relazione ai numerosi talenti artistici giovanili del nostro territorio.

Sabato, 22 novembre 2008

IN BREVE

MOGLIANO

Visite mediche gratuite

Per iniziativa del Lions Club Mogliano prosegue il programma delle visite mediche gratuite. Stamane, dalle 9 alle 12, presso il centro anziani di via Alberto Dalla Chiesa ci sarà l'equipe medica per le visite preventive dell'apparato uditivo. Domani, dalle 8 alle 10,30 ci saranno prelievi del sangue dei soci avisini presso il Distretto sanitario.

Sabato, 22 novembre 2008

Camposampiero Amos Luzzatto spiega l'identità ebraica nel 60. anniversario dello Stato di Israele
Camposampiero

(N.M.) Serata d'eccezione quella svoltasi al Tezzon di Camposampiero con la partecipazione dei club Rotary di Camposampiero e Noale e del Lions club di Camposampiero. Ospite Amos Luzzatto, nato in una famiglia di profonda tradizione ebraica, ex presidente della Comunità Israelitica Italiana dal 1998 al 2006, autore di numerosi saggi, libri e traduttore di testi dell'Antico Testamento, direttore della rivista La rassegna mensile di Israele, profondo conoscitore della cultura ebraica essendo vissuto, fino al 1946, a Gerusalemme. La serata è stata organizzata, ha detto il presidente del Rotary di Camposampiero, Tiziano Dalla Mora, sia per approfondire l'aspetto culturale e storico di una nazione che non detiene una Costituzione scritta, sia perché ricorre il 60° anniversario della costituzione dello Stato di Israele. Luzzatto ha tenuto una relazione sul tema Lo stato di Israele come modifica radicale del paradigma dell'identità ebraica. Numerosi gli ospiti presenti oltre ai soci dei tre club. Non s'è trattato di un confronto politico fra ipotesi filo israeliane e filo palestinesi, ma l'approfondimento di temi che attengono anche alla nostra cultura religiosa e che conducono un popolo, da millenni alla ricerca di una identità ebraica. Non poteva mancare il riferimento alla shoà, e allo sterminio di milioni di ebrei, ma anche alle continue migrazioni che hanno portato milioni di individui a spostarsi in Russia, Polonia, Ungheria, Germania , Spagna, Francia e nei paesi africani del Mediterraneo.

Sabato, 22 novembre 2008

Montagnana
Calendario e missioni con il Lions
(O.M.) Venezia e l'acqua è un binomio indissolubile ed è la vita per i suoi abitanti. Le immagini della città lagunare diventano uno strumento per veicolare la solidarietà. Le foto della città costruita sull'acqua sono il filo conduttore tema centrale del nuovo calendario evento di Firma, l'azienda di Pianiga (Ve). All'evento, realizzato in collaborazione con il Lions Club Montagnana Este Host, parteciperanno un migliaio di persone, che rappresenteranno le più grosse aziende che operano nel triveneto. Il lavoro realizzato dall'artista Luigi Voltolina viene presentato, oggi, alle 18.30, al Venezia Terminal Passeggeri. L'edizione 2009 del calendario ha ricevuto il patrocinio del comune di Veneziane come di consueto è offerto in omaggio agli invitati. Durante la serata saranno raccolti dei fondi a sostegno del Gruppo Missioni Asmara (Gma) di Montagnana. L'associazione è presieduta da padre Vitale Vitali. Il Gma 1972 opera nel continente nero, attuando progetti di sviluppo sociale, in particolare rivolti a donne e giovani. Il ricavato della serata sarà utilizzato per il sostegno della scuola agrotecnica di Hagaz. L'istituto sorge nelle vicinanze della diga che il Lions Club di Montagnana Este ha contribuito a costruire negli anni scorsi. La scuola è il primo istituto d'agraria nella regione dell'Eritrea. Il governo ha previsto che ad iscriversi siano gli studenti che abbiano ultimato il servizio militare e che non siano ammessi all'università pubblica.

Venerdì, 21 novembre 2008

IN BREVE

JESOLO

Iniziativa Leo Club per i non vedenti

Anche quest'anno i ragazzi del Leo Club Jesolo Lido organizzano una raccolta fondi che avrà luogo nel pomeriggio di domani, sabato, in piazza del duomo a San Donà, e nella mattina di domenica, alla chiesa di Jesolo Paese. I ragazzi dell'associazione doneranno dei piccoli pandori natalizi a coloro che faranno un'offerta a favore del progetto Uni Leo 4 Light, che si inquadra nel generale contesto delle iniziative perseguite dal Lions Club a sostegno dei non vedenti e ipovedenti. In questo caso i Leo si propongono di sostenere gli studenti disabili della vista che decidono di proseguire il loro percorso formativo e professionale nell'università. In particolare si mira a ridurre la grave carenza di materiale didattico, che limita pesantemente le possibilità di apprendimento.

Venerdì, 21 novembre 2008

Protagonista l'acqua come fonte di vita
Il nuovo calendario di "Firma"
VENEZIA - L'acqua in tutte le sue forme. L'acqua come fonte di vita. Come l'acqua della laguna che avvolge Venezia. Come quella che scende sulla testa di un neonato durante il suo Battesimo. Come quella che scivola su un ombrello, sulla bocca di un assetato. L'acqua di cui fortemente necessita l'Africa. E' l'acqua il tema centrale del nuovo calendario-evento di Firma, l'azienda di Pianiga (Ve) leader nel settore della stampa offset e cartotecnica, stampato in tirarura limitata, che verrà presentato domani sabato alle 18.30 al Venezia Terminal Passeggeri, padiglione 103. All'evento, realizzato in collaborazione con il Lions Club Montagnana Este Host, parteciperanno un migliaio di persone, che rappresenteranno le più grosse aziende che operano nel Triveneto, il cantante Aldo Tagliapietre dello storico gruppo Le Orme e l'artista noto negli Usa Luigi Voltolina.

Il calendario del 2009 sarà come di consueto dato in omaggio agli invitati, ma quest'anno durante il corso della serata saranno raccolti dei fondi a sostegno del Gruppo Missioni Asmara di Montagnana, guidata da Padre Vitale Vitali, una Ong che dal 1972 opera nel continente nero attuando progetti di promozione dello sviluppo sociale. Il ricavato andrà a sostenere la scuola agrotecnica di Hagaz: la scuola è il primo istituto di agraria in questa grande regione dell'Eritrea e gestisce corsi di specializzazione in agromeccanica, gestione dell'acqua e produzione animale, orticoltura e veterinaria. Per questi giovani è l'unica speranza di formazione e di educazione. Attualmente, la scuola conta 324 allievi e gestisce anche corsi di educazione rivolti a contadini con lezioni specifiche da due a sei settimane e assiste tecnicamente gli africani con progetti di sviluppo in campo idrico e agricolo.

Con questo nuovo evento benefico il gruppo poligrafico Firma marchia la settima edizione del proprio calendario, che ancora una volta si avvale dello stile elegante e incisivo del fotografo trevigiano Andrea Pancino. L'evento 2009 nasce a Venezia perché città d'acqua, e ha ricevuto il patrocinio del Comune in quanto rivolto ad aiutare chi conosce sulla propria pelle gli effetti dell'assenza di questa fonte di vita e la necessità di un uso parsimonioso ed efficace. Ma il gruppo Firma non è nuovo ad iniziative benefiche: il calendario del 2003, infatti, era già dedicato ai senzatetto, 12 scatti che ritraevano volti, che raccontavano storie di vite difficili, tortuose, invisibili. Anche in questo caso, il ricavato era stato devoluto completamente ai poveri di don Armando Trevisiol.

Mercoledì, 19 novembre 2008

Il direttore del Gazzettino Roberto Papetti ospite della serata interclub al Lions dedicata all’informazione. Una serie di domande a raffica sugli argomenti più scottanti
«La crisi economica causata da una finanza priva di basi»
Una serata dedicata all'informazione seguendo una nuova formula: non un argomento preciso da trattare (in quanto ritenuto riduttivo) ma una serie di domande a raffica sulle tematiche attuali più scottanti. Con una ventata di cambiamento e coinvolgimento si è svolta l'ultima conviviale interlub dei Lions di Rovigo e Badia Polesine Adige Po: ospite Roberto Papetti, direttore de «Il Gazzettino» e con una lunga esperienza come giornalista economico-finanziario. In primo piano la crisi economica, ma anche il testamento biologico, l'Alitalia, l'entrata della Turchia in Europa, la scuola. «Le radici dell'attuale crisi economica globale - ha esordito Papetti - non possono essere ricercate nei casi di crack singoli di un paio di anni fa, nè sono valse a fermarla le griglie rigide nè le leggi severe create in Usa dopo il caso Enron. Da singole malefatte locali, vedi Parmalat e Cirio, si è passati all'esplosione totale di un sistema che ha mirato ad autofinanziarsi su di una finanza che non aveva basi».

Il vero problema è quantificare non solo derivati e sub-prime, ma soprattutto quante sono le mele marce. E non solo in America ma anche in Europa e in Italia. Per ora i rimedi ventilati quali detassazione della tredicesima e riduzione dell'Irpef al 22\% sono inattuabili, come pure prestiti obbligazionari dello Stato a favore delle banche (dove prenderli?) che rischiano di produrre una nuova Iri. «Non credo che la responsabilità sia solo delle banche, anche se colpevoli di molti errori. - ha sottolineato il direttore - È una crisi anche di tipo ideologico culturale che ha portato ad una recessione assoluta. La soluzione? Livellare il tasso di benessere verso il basso: fatto certamente non positivo ma non tragico!».

Gli altri quesiti. Il testamento biologico è stato liquidato con la necessità oggettiva di leggi che regolino i problemi etici per evitare che diventino drammi etici. La situazione Alitalia? Paradossale: si continua a dichiarare che tra una settimana non ci saranno soldi, che ci sarà il fallimento, ma si continua a tirare avanti con uno "sciopero non - sciopero", con disagi enormi per i cittadini. Perchè non sono stati obbligati a lavorare? Perchè non sono stati sanzionati? La legge lo permette come permette di licenziare chi non accetta gli accordi coi sindacati! Non si può assolutamente permettere che poche centinaia di dipendenti mettano in crisi un intero settore. Lo stesso per la riforma Gelmini: «La scuola ha bisogno di riforme da attuare con le forbici: una scuola che costa tanto e rende poco deve essere modificata».

Per la politica estera Papetti si è dimostrato favorevole all'entrata in Europa della Turchia. Un paese di confine tra due continenti, con un mercato notevole non va regalato ad un'area diversa: «meglio avere un alleato difficile che un nemico in più».

Ha quindi aggiunto di accettare anche le ronde come soluzione del problema sicurezza creato dall'immigrazone e la necessità di rivedere una disponibilità eccessiva di solidarietà, specie dell'associazionismo religioso, indiscutibilmente un valore, ma non valore assoluto che può travalicare in impotenza.

Laura Degan

Domenica, 16 novembre 2008

BREVI

LIONS

Un premio

per la pace

Con l'obiettivo di educare le nuove generazioni di ogni parte del mondo alla pace, il Lions ha indetto a livello internazionale il 21 concorso sul tema Un poster per la pace (375mila le opere presentate da tutto il mondo). A livello locale, il presidente Giancarlo Zagatti del Lions Club Venezia-Lido, distretto 108 TA/3, ha premiato quattro poster sul tema specifico La Pace inizia con me: vincitrice Elena Massignani classe 1.E, menzione per Elisabetta Marinotti 3. C, Carolina Cosma 2.E, Laura Busetto 2.E, Daniel Antonini 2.C della Scuola Dante Alighieri del Lido.

Domenica, 16 novembre 2008

ASSOCIAZIONI
Il rispetto tema centrale del programma della Fidapa guidata dalla presidente Bruna Gard
«Alla ricerca di un valore perduto: il rispetto». Un valore da affrontare in tutti i suoi vari aspetti: rispetto delle tradizioni, della legalità, delle donne, dei bambini, di se stessi.E ancora: rispetto dei soggetti più deboli, dell'ambiente, dei diritti umani, degli animali, della salute, della libera informazione.

Si impernia su questo argomento, che costituisce la prosecuzione del tema nazionale, il nuovo programma della Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) di Venezia. Un tema, come ha detto la presidente Bruna Gard, in occasione della inaugurazione tenuta all'hotel Monaco Grande Canal, davanti alle socie e alla rappresentanti degli altri clubs concittadini.Con gli interventi puntuali, della circostanza, della presidente distrettuale Mariella Montemurro e - quale ospite d'onore - di Anna Ligia Balzan, console onorario del Principato di Monaco a Venezia. L'intenso programma, così tratteggiato a grandi linee, comprende pure varie tematiche di carattere culturale e sociale, nonché numerosi visite in importanti mostre d'arte.Il primo appuntamento, in collaborazione con il Garden Club e il Lions Angelo Partecipagio, è previsto per mercoledì 19 novembre, alla libreria Mondadori, su un libro dedicato ai vari problemi della laguna di Venezia. Seguirà il 3 dicembre, in collaborazione con il Club Unesco, un incontro sul tema "I Sapori Palladiani: La cucina ai tempi del Palladio". Il programma delle iniziative proseguirà sino a fine maggio.

Questo il nuovo direttivo della Fidapa di Venezia per l'anno sociale 2008-2009. Presidente Bruna Gard; Past President Marinella Rosa; vice-presidente Antonella Bovo; segretaria Matilde Caponi; tesoriera Paola Bianchi.

Fabio Marangoni

Domenica, 16 novembre 2008

LIONS CORNARO PISCOPIA
(M.P.C.) «Sono stata chiamata a guidare una squadra ben affiatata di donne dotate di qualità sia personali che professionali, capaci di iniziative di spessore». Ha espresso tutta la sua soddisfazione Graziella Greggio, presidente del Lions Elena Cornaro Piscopia, inaugurando il ventinovesimo anno sociale del Club. Che, rivolgendo lo sguardo lontano, al Burkina Faso, darà seguito al service "Acqua per la vita" con la creazione di un pozzo, collaborerà con altri Clubs alla costruizione di una scuola e un centro medico, parteciperà inoltre al service nazionale per combattere la fame nel mondo e dare un futuro a chi non ce l'ha. Rivolgendo l'attenzione al mondo vicino, ha ricordato il "Progetto Martina" rivolto ai ragazzi delle scuole superiori per far loro conoscere comportamenti di prevenzione dei tumori e uno indirizzato agli studenti delle medie perchè conoscano i rischi che possono incontrare durante l'adolescenza. Non solo attenzione rivolta ai giovani ma anche agli anziani della Pro senectute. La novità che la presidente ha annunciato consiste in una pubblicazione che raccoglierà tutti i services realizzati dai Clubs, per dare testimonianza del loro impegno per il bene comune. Per sostenere i services, nella sede universitaria di via Zabarella si è tenuto il mercatino di oggetti creati dalle socie. Il governatore distrettuale Sandro Castellana ha informato che il Distretto sarà partner della Campagna Telethon e durante la maratona televisiva saranno visibili sciarpe con il logo Lions . «Anche noi ci occupiamo - ha osservato - di malattie rare, in particolare di lotta alla cecità».

Sabato, 15 novembre 2008

IN BREVE
MOGLIANO

Visite gratuite

Iniziativa del Lions

Per iniziativa del Lions Club Mogliano prosegue il ciclo autunno-inverno delle visite mediche gratuite per la prevenzione di alcune gravi patologie. Stamane, dalle 9 alle 12, presso il Centro ricreativo anziani di via Carlo Alberto Dalla Chiesa sarà all'opera l'equipe medica per le visite preventive contro i tumori della bocca e delle vie respiratorie.

Sabato, 15 novembre 2008

ALTA Incontro sulla situazione economica l’altra sera al Lions. Ospiti Didonè (Confindustria) e Furlan (Camera di commercio)
«Anche noi siamo a rischio recessione»
«Contagiati da una crisi dovuta a errori di altri, il 76 per cento delle nostre aziende ha interessi internazionali»
Cittadella

«Le piccole e medie aziende che nel territorio del Cittadellese e del Camposampierese producono un fatturato pari al prodotto interno lordo della Basilicata. Hanno saputo innovarsi e specializzarsi, e rappresentano un distretto di eccellenza a livello europeo. Ma sono state contagiate dalla crisi finanziaria determinata da errori non loro. Se le banche restringeranno l'accesso al credito chiedendo il rientro dei fidi, e lo Stato non varerà misure efficaci, c'è il rischio che l'economia sana e vivace di questo territorio diventi stagnazione se non recessione». Questa l'opinione di Gianpietro Didonè, presidente di Confidustria Cittadella, espressa nel corso della serata con argomento lo sviluppo economico, il ruolo della Camera di commercio tra organizzazioni di categoria e sistema bancario nel rapporto alle imprese, organizzata giovedì sera dal Lions Club Cittadella presieduto da Giovanni Cappello.

Inevitabile l'analisi della situazione attuale, vista l'importanza dei relatori, oltre a Didonè, Roberto Furlan presidente della Camera di commercio di Padova e Mauro Boscolo amministratore delegato del Banco Desio Veneto, con la presenza dei rappresentanti di tutte le altre categorie economiche. «La delegazione cittadellese opera da più di 20 anni in 14 Comuni, una impresa ogni 10,5 abitanti, produce l'1\% del reddito lordo della provincia di Padova con il 76\% delle aziende che ha rapporti stabili con i mercati internazionali». Sono 250 quelle iscritte e sostanzialmente altrettante quelle associate alla delegazione di Camposampiero. La contrazione nei consumi è evidente e così secondo il presidente Didonè risulta necessario dare maggiore potere d'acquisto alle famiglie. «I nuovi eroi sono i padri di famiglia che con 1100 euro al mese mantengono due figli e pagano pure l'affitto o il mutuo. Occorre aumentare i salari e che per le aziende i premi di produzione e le ore di lavoro straordinario non siano tassate mentre oggi c'è un carico fiscale spaventoso. Solo facendo ripartire l'economia dal basso si riesce a superare questa situazione che ha visto la crisi finanziaria contagiare l'economia reale».

«Nel sistema non tutti si sono comportati correttamente - ha spiegato Boscolo - immettendo denaro che di fatto non esisteva. Prima o poi il nodo doveva arrivare. È necessario finanziare l'economia concreta cosa che l'Istituto ha sempre fatto e continuerà a fare». «Mai come in questo momento il ruolo della Camera di commercio - sottolinea Furlan alla presidenza da un anno - è importante avendo al suo interno tutte le categorie economiche, rappresentanti dei consumatori e molti altri attori del vasto mondo dell'economia. L'azione si svolge secondo le direttrici strategiche di innovazione, internazionalizzazione, sviluppo del territorio, finanza e logistica e commercializzazione. Uno dei volani per l'economia è quello dell'investimento nelle infrastrutture previste nel nostro territorio. Le aziende iscritte sono 97 mila il 23\% delle quali dirette da donne».

Michelangelo Cecchetto

Lunedì, 10 novembre 2008

INCONTRO DI QUATTRO LIONS CLUB
Feltri "legge" i fatti d'Italia
Una voce autorevole del giornalismo sul "costume politico"
"Una delle voci più autorevoli del giornalismo italiano, una voce libera che critica, elogia, mena fendenti a destra e a manca, ma in maniera intelligente e stimolante".

Così è stato presentato dall'avvocato Giambattista Casellati, il direttore di Libero, Vittorio Feltri che, rivolgendosi ai quattro Lions - Gattamelata, Elena Cornaro Piscopia, Certosa, San Pelagio - riuniti allo Sheraton, ha precisato: «So che da voi non è ammesso parlare di politica e io mi guarderò bene dal farlo. Parlerò del costume politico. La sapete l'ultima? Obama ha telefonato a Berlusconi, che lo ha definito 'giovane, bello, abbronzato', offendendo, per la battutaccia, i progressisti italiani: 'Dai a Obama dell'abbronzato proprio tu che sei sempre sotto le lampade. Si sono create anche altre situazioni imbarazzanti. A Vicenza si marciava contro l'allargamento della base Usa, bruciando bandiere americane e gridando slogan poco simpatici, nel giro di poche settimane l'America è diventata un paese democratico e Veltroni si è convinto di essere diventato il vice di Obama, di questo presidente che ora deve affrontare la crisi finanziaria. Non sappiamo cosa farà e anche noi non sappiamo cosa faremo".

Feltri ha raccontato: "Una mattina mi sono recato in Banca e nel conto corrente in cui avevo 400 mila euro ne ho trovati 270 mila. Il direttore mi aveva garantito un risparmio gestito, a rischio zero. Nessuno mi ha spiegato chi si è messo in tasca i miei soldi. Questa è la crisi finanziaria: mancano i soldi, ma manca anche il ladro. Sono sventure capitate a tanti (Bond argentini, Cirio, Parmalat). Dobbiamo rassegnarci". Circa il ministro Gelmini, ha dichiarato che non ha fatto niente di sconvolgente, ha modificato la scuola secondo il sistema che vige in tutta Europa: il maestro unico, al posto di tre (gli altri due saranno destinati al tempo pieno). Si è poi soffermato sul finanziamento pubblico dei giornali. «Io dico: non diamo nessun contributo statale ai giornali. Si assisterà, è vero, ad una strage, ma bisogna pur separare il grano dalla pula. Noi di Libero ce la faremo: abbiamo aumentato il prezzo (da un euro a uno e cinquanta). Calano vistosamente le vendite dei giornali tradizionali, Corriere, Repubblica, Stampa, il mio tiene forse perchè non dà le notizie che tutti già conoscono attraverso televione, radio, telefonino, Internet, ma fornisce un'interpretazione dei fatti».

Ha poi aggiunto che non vede un futuro roseo per i giornali gratuiti: non sono accattivanti e danno notizie già note, «anche se servono a far leggere i pensionati». Insomma, una conversazione a ruota libera, che ha offerto molti spunti di riflessione.

Maria Pia Codato

Venerdì, 7 novembre 2008

Mestre città è l'area dell'ex Umberto I
C'è l'ing. Flavio Zuanier domani, alle 10, al Centro culturale Candiani per il convegno organizzato dai Club services della città - Lions , Panathlon, Rotary, Round table, Soroptimist, Club 41 - su "Mestre città e l'area dell'ex Umberto I". E l'ing. Zuanier porterà con sè i nuovi progetti delle tre torri. E' una occasione unica per vedere in anteprima che cosa salterà fuori in quella zona di via Circonvallazione. Con Flavio Zuanier ci saranno anche l'assessore all'Urbanistica Gianfranco Vecchiato, Gianfranco Bettin e il prosindaco Michele Mognato. Il convegno è stato messo a punto dal prof. Antonio Serena, ex primario dell'Umberto I. Secondo Serena l'area del vecchio ospedale rappresenta "un'occasione unica per ripensare il centro di Mestre e non solo la qualità degli edifici, ma anche i "contenuti". Vuol dire che è importante che si tratti di costruzioni belle, ma è altrettanto importante pensare che cosa ci deve essere dentro queste tre torri, per costruire un sistema di relazione con il resto della città." L'assessore Vecchiato farà una panoramica del piano urbanistico che riguarda l'intera zona, mentre Bettin e Mognato sono chiamati a delineare le esigenze e le aspettative che ha la città nei confronti di questa zona centrale di Mestre.

Giovedì, 6 novembre 2008

CENTRO PORSCHE
Alle 21,30 serata musicale e letteraria ...

TEATRO

Al Piccolo Teatro Don Bosco di via Asolo, alle 20,45, "Una vedova un po' troppo allegra"messo in scena da I Lions a teatro. Spettacolo di beneficenza organizzato dal Lions Club.

Giovedì, 6 novembre 2008

Il pro rettore dell’Università di Padova, Roberto Bozio, illustra i progetti nel campo degli studi scientifici avanzati
«Rovigo eccellenza nella ricerca»
«Si continuerà a investire perchè la città divenga dal 2010 centro di riferimento per le nanotecnologie»
In questo momento dove le risorse certo non abbondano, «non si devono fare doppioni». Questo significa che ogni investimento «si continuerà a fare sul centro per le nanotecnologie di Rovigo», facendolo crescere e diventare unico punto di ricerca sul settore del Veneto. Le parole del pro rettore dell'università di Padova, Roberto Bozio, danno al capoluogo polesano una conferma e l'apertura di una speranza concreta sul ruolo che potrà avere la città nell'innovazione e nel 2010 diventi un polo scientifico.

È il punto nodale del convegno, più che una conviviale, proposto dal Lions Club di Rovigo «in una linea di continuità con la tematica precedentemente trattata sulle varie scelte del Polesine per l'avvenire» ha sottolineato il presidente Vittorio Altieri. Il primo intervento è stato effettuato dall'assessore all'Urbanistica del Comune di Rovigo, Luigi Osti, che, illustrando le linee programmatiche del nuovo Piano di assetto del territorio ha evidenziato l'interesse per tramutare la zona comprendente l'ex ospedale psichiatrico, l'area industriale dismessa, il Censer e l'Università in un polo tecnico-scientifico, da affiancare a realtà già presenti, quali la Veneto Nanotech e il Consorzio Dimapla.

«Scelte che vedono in primo piano il sapere e l'innovazione, l'accesso all'istruzione, l'attività di ricerca e culturali che sono humus in cui affonda le sue radici questa nuova economia, per cogliere le numerose opportunità offerte dalle nuove teconologie».

Si sono quindi succeduti tre insigni rappresentanti che partecipano a questo progetto: Paolo Bariani , direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Gestionale dell'Università di Padova, che ha presentato il laboratorio Tesi; Bozio, prorettore con delega alla Ricerca dell'Università di Padova, che ha trattato del Laboratorio Ecsin; Roberto Tovo, presidente del Consorzio Cur.

«Inaugurato due anni fa - ha illustrato Bariani - il laboratorio di ricerca e consulenza tecnico-scientifica Tesi, oltre che di un ampia offerta formativa, si vanta di un bilancio attivo e ottimi risultati, operando in un settore che lo rende unico a livello nazionale e tra i primi a livello internazionale: tecnologie di tipo manifatturiero che sostengono miglioramento ed innovazione del processo delle materie plastiche».

Di nanotecnologie ha parlato Tovo, disquisendo su come l'Ecsin non solo sia interessato alla valutazione dei danni che l'impatto di questi micro-elementi crea sull'ambiente e l'organismo umano, ma anche allo studio di aspetti sociali, legislativi e tecnici concernenti il loro ingresso nella società moderna. L'intervento di Tovo si è mostrato pieno d'energia e spirito combattivo nell'illustrare «il ruolo del Cur in un nuovo percorso di eccellenza formativa della ricerca tecnico-scientifica, con iniziative universitarie a 360 gradi che culmino in dottorati di ricerca».

Tutti sono stati concordi nell'asserire che l'Università deve essere un servizio "del" territorio, non "al" territorio. Rovigo non più o non solo come periferia della megalopoli veneta industriale, tantomeno centro scientifico fatto di pendolari, ma polo di attrazione per studenti e ricercatori. «Bisogna fare in fretta e fare bene», tenendo presente la forte concorrenza sia al nord che al sud, e che la crescita scientifica di un laboratorio è naturalmente lenta, richiedendo la scelta oculata di un progetto, una larga capacità di investimenti, sia pubblici che privati, una sinergia di laboratori sia nazionali che stranieri. Non chiudersi ma aprire la porta a chi busserà, specie dall'estero,a queste offerte che il nostro territorio deve essere in grado di proporre: una nuova sfida da non perdere, come è già successo per altre nel passato.

Laura Degan

Giovedì, 6 novembre 2008

L’annuncio dato da Roberto Bozio, pro rettore dell’Università di Padova. Diventerà il polo d’eccellenza del Veneto
«Centro unico per le nanotecnologie»
Tutti gli investimenti disponibili saranno impegnati per la ricerca nella struttura rodigina
Rovigo diventerà un centro d'eccellenza per le nanotecnologie. Parola di Roberto Bozio, prorettore dell'Università d Padova.

«In un momento - ha detto - dove le risorse certo non abbondano, non si devono fare doppioni». Questo significa che ogni investimento si continuerà a fare sul centro per le nanotecnologie di Rovigo, facendolo crescere e diventare unico punto di ricerca sul settore del Veneto».

È stato il punto nodale del convegno proposto dal Lions Club di Rovigo.

Presente anche l'assessorte all'Urbanistica Luigi Osti che ha sottolineato che «scelte che vedono in primo piano il sapere e l'innovazione, l'accesso all'istruzione, l'attività di ricerca e culturali che sono humus in cui affonda le sue radici questa nuova economia, per cogliere le numerose opportunità offerte dalle nuove teconologie».

Degana pagina II

Mercoledì, 5 novembre 2008

IN BREVE

MIRA

Borraccetti

ospite del Lions

Domani alle 20,30 al ristorante "Il Burchiello", i soci del Lions Club incontreranno Vittorio Borraccetti, procuratore capo della Repubblica a Venezia, che parlerà sulla riforma della giustizia.

Martedì, 4 novembre 2008

NOALE Il Lions compie venticinque anni
Noale

(r.f.) Presentato oggi nel 25. anno della sua fondazione il programma delle attività del Lions Club Noale. La conferenza ha avuto luogo al ristorante Al Gallo di Piazza XX Settembre, presenti il presidente Bruno Gazzignato, il segretario Bruno Barbato e Stefano Barina, già presidente nell'annata 2003-2004. Nello slogan «Uniti per la ricchezza di un aiuto» il presidente entrante ha enunciato le linee guida dell'attività sociale che si baserà su come consolidare e far crescere il club, progettare service umanistici da attuare nel territorio, sensibilizzare l'opinione pubblica sul ruolo e sulle attività del club e infine arricchire la cultura dei soci e della comunità con dei meeting appropriati. L'attività del club con sede nel Park Hotel Villa Soranzo Conestabile di Scorzè e che in verità è già iniziata nel settembre di quest'anno, tra l'altro comprende, il prossimo 21 novembre nella sala San Giorgio di Noale, l'incontro sul tema «Sicurezza sul lavoro», il 5 dicembre la serata con argomento "Salute e cultura del movimento" e nel gennaio dell'anno prossimo ,il 16 una serata culturale su Galileo Galilei e il 23 un incontro sul tema «Continente donna».

Sabato, 1 novembre 2008

LIONS CLUB ANGELO PARTECIPAZIO
"Progetto Martina", un'iniziativa per educare i ragazzi a curare la propria salute
Una campagna di informazione orientata ai ragazzi delle ultime classi delle scuole superiori. Si chiama «Progetto Martina», così chiamato dal nome di una ragazza malata di tumore, che prima di morire aveva espressamente chiesto che i giovani venissero informati ed educati ad avere maggiore cura della propria salute. L'iniziativa è al centro del programma varato dal Lions Club Angelo Partecipazio per il nuovo anno sociale e illustrato dalla neo presidente Vilma Partesotti in occasione della serata inaugurale al ristorante Le Maschere dell'hotel Splendid.

A livello locale il club ha deciso di continuare a sostenere l'Avapo, associazione nata sull'iniziativa dello stesso sodalizio, che da un ventennio svolge un ruolo insostituibile nell'assistenza e nel sostegno dei malati oncologici; nonché la mensa dei poveri Betania, con una raccolta fondi, l'acquisto di derrate alimentari. Ci saranno inoltre, sempre a scopo benefico, un torneo di Burraco, una lotteria che verrà proposta durante la cena degli auguri e un mercatino del libro. Per quanto riguarda le attività culturali e ricreative, alcuni incontri pubblici verranno realizzati con la collaborazione di altri club cittadini. Gli argomenti ruoteranno attorno a due temi: "Tra Oriente e Occidente" e "Venezia, la sua storia e la sua arte", con una attenzione particolare ad alcune figure al femminile che hanno svolto un ruolo di rilievo nella vita culturale, sociale e politica della città.Questo il consiglio direttivo del Lions Club Angelo Partecipazio per il 2008-2009: presidente Vilma Partesotti; past president Micaela Noto; vicepresidente Grazia Colussi, segretaria Carla Faotto; tesoriera Grazia Boldrin; cerimoniera Carla Salmistrari; censore Kuki Zacchello; presidente comitato soci Renata Lorenzon; consiglieri: Bruna Gard, Adriana Arban, Germana Mattara, Franca Basaglia.

Fabio Marangoni

Sabato, 1 novembre 2008

(P.A.) Moltissime persone, soprattutto alunni delle scuole ...
(P.A.) Moltissime persone, soprattutto alunni delle scuole elementari locali e del Veneto, hanno partecipato domenica scorsa alla cerimonia di premiazione del primo concorso «Una fiaba per donare la luce» organizzata dai Lions Club Badia Adige Po, Padova Carraresi e New Century Dogi Contarini a cui è seguita l'esibizione di cani della scuola dei cani guida dei Lions Club Italiani di Limbiate. La cerimonia si è svolta nel nuovo palazzetto dello sport, mentre l'esibizione ha avuto luogo nel parcheggio dei vicino stadio del calcio. I tre Lions Club, durante l'anno scolastico 2007-2008, hanno fatto conoscere ai bambini delle elementari l'attività del centro di Limbiate per sottolineare l'importanza di poter dare ai non vedenti un cane guida che li aiuti «a vedere» attraverso gli occhi di questi preziosi animali. Lo stesso Lions Club Badia Adige Po, con il finanziamento ottenuto dalla Rpm Gruppo Riello di Badia Polesine, nei giorni scorsi ha consegnato a un non vedente della provincia di Verona il sesto dei sette cani guida previsti. Ai bambini delle elementari, dopo la visita dei rappresentanti lionisti, è stato poi chiesto di scrivere una fiaba e tutte le fiabe sono state poi raccolte in un libro che è stato messo in vendita a dieci euro: il ricavato andrà a favore del centro di Limbiate. Il primo premio è stato assegnato ex-aequo a due classi: la terza «A» dell'Istituto Comprensivo «D. Pegoraro» - Scuola primaria «Petrarca» di Solesino (docente Nivella Paronetto) e alla seconda «C» della Scuola primaria «V. da Feltre» di Noale (docente Cinzia Gabrizza). Sono state segnalate elementari di Loreggia, Dolo, Peratolo di Vigonza e le classi seconde e terze delle elementari «Pertini» di Badia Polesine, delle docenti Spadon, Benello, Faggion, Coppola, Sivieri e Rigobello, che hanno avuto la soddisfazione di vedere scelto il loro lavoro per la copertina del volume con questa motivazione: «Per l'originalità ed espressività dei disegni e creatività grafica». Presenti anche autorità locali con la presidentessa della commissione aggiudicatrice Anna Minguzzi, del governatore del distretto lionista 108 Ta3 Italy Sandro Castellana, del presidente del Badia Adige Po Giovanni D'Andrea e di Ivo Bonaguro che per il club locale cura i rapporti con il centro di Limbiate. Sono stati presentati 51 lavori composti da fiabe e relative illustrazioni.

Venerdì, 31 ottobre 2008

Al Lions club è stato affrontato il tema del 60. anniversario con le relazioni dei docenti Gentile e Bertolissi
Costituzione, progetto di vita
Il Lions Club «Contarina - Delta Po» presieduto da Angelo Cester di Loreo, dopo la serata sulla crisi della Giustizia, ha affrontato al ristorante Minuetto di Adria il tema: «I 60 anni della Costituzione Italiana: persone e territori nell'Italia del 2008». Relatori Francesco Gentile, docente all'Università di Padova sulla Costituzione, e Mario Bertolissi, anch'egli docente all'ateneo patavino, con tema principale il federalismo. Il meeting è stato moderato dal giornalista Dario Nicoli, nella sua veste di dirigente Lions di lungo corso.

Gentile, primo a prendere la parola, per stare al tema propostogli, ha iniziato con un dotto excursus sulla Costituzione: sulla funzione di leggi e principi generali aveva parlato anche Aristotele, rilevando però che quella Costituzione, non era certo quella che abbiamo noi. Inoltre, chiosava, Aristotele usa il termine Costituzione per dire ameno cinque cose; poi ha fatto rilevare che sarebbe un errore fondamentale, pensare alla Costituzione come ad un testo sacro, «perchè non lo è». Inoltre, ha detto, essa ha molte anime, e se la si venera, ognuno venera la parte per lui più congeniale. In essa c'è un'anima liberale, una socialista ed una cattolica; inoltre, c'è anche un'anima corporativa. La natura composita della Costituzione italiana, è di tutte le costituzioni moderne, è il risultato dell'incontro di due anime, di due prospettive. E ha concluso dicendo: «Ritengo che la Costituzione italiana sia adeguata alle esigenze del tempo, perchè è frutto di un compromesso... il compromesso è il perno di tutti i discorsi».

Dal canto suo Bertolissi, invitato a parlare di federalismo, al suo inizio ha fatto anche delle affermazioni forti, quali: «Ora la Repubblica sembra fondata sullo sperpero», e chi ha gestito male, ha detto parlando delle Regioni, dovrebbe pagare. Poi altre affermazioni che fanno pensare, quali: «Manca il principio della responsabilità, e sono preoccupato, specie come cittadino». È il principio della responsabilità, ha evidenziato, che dovrebbe dominare su tutte le scelte. Infine, dopo lunghe e piacevoli dissertazioni fra i due relatori, la conclusione di Bertolissi è stata che «La Costituzione è un progetto di vita, per sè e per gli altri».

E.M.

Venerdì, 31 ottobre 2008

Le musiche di Lucio Dalla e delle Premiata Forneria al teatro del 51. Stormo
ISTRANA - Serata musicale a scopo benefico quella che si terrà questa sera al teatro del 51° Stormo all'interno dell'aeroporto militare di Istrana grazie al Club Lions Treviso Europa. L'appuntamento si terrà dalle ore 20: si tratta di un musical liberamente tratto dalle opere del cantante Lucio Dalla e dalla storica band della Premiata Forneria Marconi. A metterlo in scena sono un gruppo di giovani promesse che appunto intratteranno il pubblico. La serata è organizzata a scopo benefico dal Club Lion Treviso Europa per raccogliere fondi da destinare al completamento e la costruzioni di alcune aule presso la Casa Circondariale di Treviso S. Bona dove troveranno posto anche una biblioteca e postazioni per il computers.

Per le prenotazioni rivolgersi al responsasabile di zona del Lion, dott. Pietropaolo Monte (tel. 360/847300) poichè per accedere al teatro è necessario fornire il nominativo. Al termine dello spettacolo seguirà buffet.

Giovedì, 30 ottobre 2008

IN BREVE
TREVISO

ISTRANA

Concerto benefico del Lion Treviso

Si terrà domani sera, venerdì, alle 20 presso il teatro del 51° stormo dell'aeroporto di Istrana una serata musicale a scopo benefico con ricavato che sarà destinato a completare la costruzione di alcune aule presso la Casa Circondariale di Treviso dove troveranno posto una biblioteca e postazioni di computer. Ad allietare la serata, promossa dal Club Lions Treviso Europa in collaborazione con La Macchina del fumo, sarà un gruppo di giovani promesse che intratterranno in un musical liberamente tratto dalle opere di Lucio Dalla e dalla PFM (ovvero la Premiata Forneria Marconi) dal titolo "Amore, al di là del bene e del male", regia di Anna Malvasio. Seguirà a fine spettacolo un ricco buffet. Per prenotazioni rivolgersi al responsabile di zona del Lions , dott Pietropaolo Monte al 360/847300

Mercoledì, 29 ottobre 2008

IN BREVE
MARTELLAGO

Al Lions si parla di salute

Incontro dei Lions Club di Spinea stasera dalle 20.15 a Ca' della Nave. Il professor Cosimo Di Maggio del Lions Club Jappelli di Padova parlerà del Progetto Martina, uno dei service portato avanti dal Distretto 108 Ta3 sull'informazione e l'educazione alla salute, specie i tumori, dei giovani. Oltre ai soci dei Lions Spinea, in testa il presidente, Roberto Buzzo, interverranno diversi altri club della zona.

Domenica, 26 ottobre 2008

CITTADELLA
Il Lions inaugura il suo ventinovesimo anno
Cittadella

«Impariamo insieme ad essere leader nel servizio». Questo il motto di Sandro Castellana, governatore del Distretto 108TA3 del Lions Club (17 quelli in Italia), ospite giovedì scorso dell'apertura ufficiale del 29. anno del Lions Club di Cittadella sotto la presidenza di Giovanni Cappello.

«Il motto che ho scelto si esprime al meglio nel programma intenso ed importante che avete preparato - ha detto il governatore - Quello di Cittadella è un club storico, importante, da sempre attento alle esigenze del territorio». Programma dell'attività 2008-2009 che è stato presentato al governatore sancendo l'inizio ufficiale del nuovo anno. «La nostra attenzione va agli incontri periodici e ad una serie di progetti che hanno come denominatore comune i giovani - ha illustrato il presidente Cappello - Tra gli appuntamenti delle conviviali quelli dedicati all'economia, alla giustizia con il magistrato Carlo Nordio, alla politica con l'onorevole Massimo bitonci ed all'amministrazione statale con la presenza del ministro Renato Brunetta. Non mancheranno le serate culturali. Tra queste la presentazione di un libro con il professor Galimberti».

Relativamente ai service di natura locale, ma anche internazionale, il presidente evidenzia: «Verrà presentata una neo associazione per l'assistenza psicologica delle mamme in difficoltà nel periodo pre e post parto, una iniziativa è rivolta alla prevenzione dell'alcolismo giovanile con il coinvolgimento di tutti gli studenti delle classi prime e seconde delle scuole superiori, con un evento al palasport con ospite Moreno Morello. Il progetto Martina con incontri con i giovani sulla prevenzione dei tumori, il sostegno ai giovani audiolesi in Romania e il sostegno alla lotta contro l'insufficienza respiratoria».

M.C.

Domenica, 26 ottobre 2008

DONO DEL LIONS PADOVA MORGAGNI
La mappa "tattile" guida i non vedenti per la città
Grazie al Lions Club Padova Morgagni, la città si è dotata di una mappa tattile che riproduce in tre dimensioni, una parte del centro storico cittadino. Ideata per gli ipovedenti e non vedenti, permette, proprio per la dettagliata descrizione dei luoghi e per la scrittura in Braille e in caratteri normali ingranditi, una conoscenza più approfondita di Palazzo Moroni, del Palazzo della Ragione, delle piazze. I caratteri in alfabeto normale ingranditi sono anche a rilievo e sono scritti in un colore che contrasta con il fondo in modo tale che anche chi ha problemi nella percezione dei colori, li possa leggere. Il carattere Braille è in grandezza standard.

«Una stupenda iniziativa di solidarietà - ha spiegato all'inaugurazione il presidente del Consiglio comunale, Milvia Boselli - la nostra è una città che include, una città aperta, una città colta». La pianta, costruita in rilievo e con forti contrasti, favorisce l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi, in particolare per coloro che sono ipovedenti e non vedenti.

La collaborazione con il Comune, ne ha permesso il posizionamento all'interno di Palazzo Moroni, sotto il portico, proprio all'entrata.

«Questo è uno dei modi per essere presenti in città - ha detto, alla presentazione a Palazzo Moroni, il governatore Lions Distretto TA 3, Sandro Castellana. «L'avvenimento di oggi rientra nei nostri compiti istituzionali», gli ha fatto seguito il past-president Lions Padova Morgagni, Claudio Lanzieri, sotto la cui presidenza ha avuto inizio il progetto.

Nel futuro dei services che il Club organizza annualmente, c'è la volontà di fare un'opera simile, sulla storia della Basilica del Santo e del Prato della Valle. «Vogliamo favorire ha sottolineato il presidente Lions Club Padova Morgagni, Pietro Grassi- l'orientamento degli ipovedenti e dei non vedenti nei luoghi centrali della città».

Ines Thomas

Domenica, 26 ottobre 2008

CITTADELLA
Il Lions inaugura il suo ventinovesimo anno
Cittadella

«Impariamo insieme ad essere leader nel servizio». Questo il motto di Sandro Castellana, governatore del Distretto 108TA3 del Lions Club (17 quelli in Italia), ospite giovedì scorso dell'apertura ufficiale del 29. anno del Lions Club di Cittadella sotto la presidenza di Giovanni Cappello.

«Il motto che ho scelto si esprime al meglio nel programma intenso ed importante che avete preparato - ha detto il governatore - Quello di Cittadella è un club storico, importante, da sempre attento alle esigenze del territorio». Programma dell'attività 2008-2009 che è stato presentato al governatore sancendo l'inizio ufficiale del nuovo anno. «La nostra attenzione va agli incontri periodici e ad una serie di progetti che hanno come denominatore comune i giovani - ha illustrato il presidente Cappello - Tra gli appuntamenti delle conviviali quelli dedicati all'economia, alla giustizia con il magistrato Carlo Nordio, alla politica con l'onorevole Massimo bitonci ed all'amministrazione statale con la presenza del ministro Renato Brunetta. Non mancheranno le serate culturali. Tra queste la presentazione di un libro con il professor Galimberti».

Relativamente ai service di natura locale, ma anche internazionale, il presidente evidenzia: «Verrà presentata una neo associazione per l'assistenza psicologica delle mamme in difficoltà nel periodo pre e post parto, una iniziativa è rivolta alla prevenzione dell'alcolismo giovanile con il coinvolgimento di tutti gli studenti delle classi prime e seconde delle scuole superiori, con un evento al palasport con ospite Moreno Morello. Il progetto Martina con incontri con i giovani sulla prevenzione dei tumori, il sostegno ai giovani audiolesi in Romania e il sostegno alla lotta contro l'insufficienza respiratoria».

M.C.

Venerdì, 24 ottobre 2008

IN BREVE

CHIOGGIA

Pulina nuovo presidente Lions Club

Gianmaria Pulina, nuovo presidente del Lions club Chioggia-Sottomarina, ha presentato nel primo meeting della stagione il programma che intende realizzare nel corso dell'anno sociale. Le iniziative, suddivise in ambiti, avranno per argomento le istituzioni, il sociale, l'attualità, cultura, storia e tradizioni locali. Inoltre il Leo club, la versione che accoglie i giovani Lions , in collaborazione con l'omologa organizzazione di Contarina, si occuperà del problema delle carenze infrastrutturali. In collaborazione con il locale Rotary club il Lions club si occuperà del fertile settore del teatro locale

Giovedì, 23 ottobre 2008

LION CLUB ROVIGO
Altieri presenta il programma: si punta sulla prevenzione al diabete e ai tumori
In un clima festoso e cordiale presso La Romanina Country Clubdi San Cassiano, il Lions Club di Rovigo ha inaugurato l'aperturadell'anno sociale 2008-09. Il neo-presidente Vittorio Altieri ha sottolineato come ormai il club sia prossimo a festeggiare il cinquantesimo anno dalla fondazione «un lungo e proficuo cammino percorso nel rispetto dell'etica lionistica basata sui principi di fratellanza, amicizia e comprensione, per il conseguimento degli scopi e la realizzazione dei service che sempre tengono presente una visione assoluta di libertà e giustizia nel comune interesse della comunità in cui viviamo». Ha poi ringraziato tutti i suoi predecessori, dimostrando pieno apprezzamento per il lavoro svolto, specie nell'ultimo anno, che ha portato l'associazione rodigina ad acquisire una nuova onorificenza a livello disrettuale. Tra le autorità e i numerosi ospiti presenti, Alberto Meloncelli, presidente del Lions Club Badia Adige Po, ha evidenziato come i programmi e i service dei Lions club siano concordati nel rispetto delle indicazioni del governatore distrettuale al fine di conseguire l'obiettivo principe che vuole il club al centro della vita e dei service, sia nazionali che inernazionali.

E i service saranno sempre al centro dell'attenzione di tutti i membri del club, sia quelli già collaudati negli anni precedenti che verranno ulteriormente sviluppati che quelli di nuova creazione.

Si proseguiranno gli ormai noti Poster per la Pace, il Progetto Esmabama del Mozambico, il Cafè Alzheimer, l'inserimento dei ciechi nel mondo del lavoro, il teatro per disabili, ma ne verranno inseriti due nuovi: la prevenzione del diabete e il progetto Martina, dedicato ad una giovane ventiduenne morta di tumore. Quest'ultimo si concentrerà su un progetto di divulgazionea livello scolastico per attirare l'attenzione degli studenti verso una malattia da cui pensano di essere immuni. Le conviviali-incontro organizzate a livello di club o interclub verteranno su diverse tematiche. Con uno sguardo rivolto al futuro si parlerà di Rovigo 2010 come polo scientifico; di attualità tratterà il direttore de «Il Gazzettino», Roberto Papetti, mentre Alessia Vedova si occuperà di cultura e delle mostre di Palazzo Roverella.

Don Franco de Pieri esaminerà l'evoluzione delle dipendenze dalla droga mentre l'argomento di Stefano Manfredini riguarderà la scienza del benessere. L'anno si concluderà con l'appuntamento biennale dell'assegnazione del premio Due Torri D'Oro, che avverrà a maggio. Dai numerosi membri del Club rodigino è stato accolto calorosamente un nuovo socio, l'avvocato Enrico Ubertone, presentato dal past-president, Roberto Lubian.

Laura Degan

Giovedì, 23 ottobre 2008

Un anno in rosa, tutto incentrato sull'altra metà del cielo. ...
Un anno in rosa, tutto incentrato sull'altra metà del cielo. «Cercheremo di sviluppare un programma al femminile - ha annunciato Mariolina Benettolo Mosco, presidente del Lions Abano Terme "Gaspara Stampa" (al centro della foto; a sinistra Sandro Castellana, governatore del Distretto Lions 108 Ta3 e a destra Francesco Sartoretto, vicegovernatore del Distretto), all'inaugurazione, nella trattoria Ballotta di Torreglia, del 21. anno sociale del Club - dando prima di tutto una connotazione più veritiera alla figura di Gaspara Stampa, descritta come una semplice cortigiana, dotata, invece, di grandi qualità poetiche. Con la sua riabilitazione abbiamo l'ambizione di rivalutare idealmente anche l'universo femminile. Organizzeremo tavole rotonde per dimostrare, con testimonianze di eccellenti figure femminili, a cui daremo una targa di riconoscimento, che le donne riescono egregiamente a coniugare ruoli e funzioni diverse, senza mutuare modelli maschili».

Il sodalizio sarà impegnato nella realizzazione di service a favore dell'associazione indiana Care&Share, fondata dal medico Roberta Razzolini per aiutare i bambini bisognosi dell'India, ai quali ora, con la costruzione di una pista di pattinaggio, si vuole offrire qualche momento ludico-sportivo, della Ceav (Cancro e associazione volontaria) che vede in Maria Grazia Calzavara la fondatrice e l'attuale presidente, alla quale sarà consegnata, in occasione del ventennio del sodalizio, una targa al merito "per le qualità personali di generosità, dedizione e altruismo con cui opera a favore della collettività". Altri service in programma a favore della Pro Senectute, con l'ideazione per gli ospiti dell'Ira di una rassegna pittorico-letteraria che vedrà la premiazione della miglior classificata. A ciò va aggiunto il premio di studio, istituito dalla past president Maria Antonia Filippi Riccitiello, a Mara Cananzi, ricercatrice pediatrica. Il Club parteciperà, inoltre, al service "Bambini nel bisogno" per la costruzione di una scuola nel Burkina Faso, a "I lions contro la fame nel mondo", "Lions Quest" e "Progetto Martina".

I fondi saranno raccolti con manifestazioni e spettacoli. Il governatore distrettuale Sandro Castellana, presente alla serata insieme con i presidenti dei Lions del territorio, ha espresso il suo compiacimento per le iniziative del "Gaspara Stampa" e la carica di entusiamo che anima presidente e socie che, con l'ammissione di Tonina Balbo, Daniela e Marzia Banci, Antonella Marchetti Turolla, sono aumentate di numero: un piccolo esercito pronto a fare grandi cose.

Maria Pia Codato


Martedì, 21 ottobre 2008

Grande successo, domenica scorsa, per Mestrini del mondo. ...
Grande successo, domenica scorsa, per Mestrini del mondo. L'iniziativa ideata dai Lions Technè e promossa dal Comune in collaborazione con Confesercenti e Carive, complice una giornata clemente, ha riempito con migliaia di persone piazza Ferretto e a seguire gremito in ogni ordine di posti il teatro Toniolo per la kermesse col sindaco, Massimo Cacciari. Da metà mattina all'imbrunire sono stati protagonisti indiscussi i tantissimi stranieri che vivono in città ma che spesso, per la stragrande maggioranza, sono dei veri e propri invisibili perché troppo confinati nei loro gruppi di riferimento. La festa ha ottenuto un risultato, in termini di partecipazione e di riuscita, ben al di là delle più rosee aspettative, tanto che il proposito lanciato da Cacciari è di trasformarla da evento eccezionale, qual è stato l'altro ieri, ad appuntamento a scadenza annuale. Volenti o nolenti la società e la città sarà sempre più multietnica e multiculturale ha detto il primo cittadino ma chiudersi e difendersi a oltranza porta all'estinzione. Chiuso il sipario, il giorno dopo gli amministratori sono molto soddisfatti nel trarre il bilancio di quella che più che una scommessa dev'essere vista come un investimento. Sarà opportuno che il prossimo autunno mestrino che va dalla ricorrenza del Santo patrono San Michele all'Immacolata preveda il coinvolgimento dei mestrini stranieri, con spazi e occasioni specifiche per riflettere delle loro culture e delle loro tradizioni ha commentato il prosindaco Michele Mognato. Raggiante l'assessore alle Politiche sociali Sandro Simionato che coordina i diversi servizi attivati a sostegno delle molte persone di tantissime nazionalità che da paesi lontani o lontanissimi arrivano in città. La festa ha segnato un cambio di passo e mentalità in senso reciproco, da domenica sia gli italiani sia gli stranieri si sentono gli uni più vicini agli altri e vicendevolmente più legittimati ad abitare lo stesso spazio ha sostenuto E' molto significativo che questo evento si sia mosso nel senso opposto a quel rischio di autoreferenzialità delle singole comunità di cui parlava il sociologo Renzo Guolo, e che intendiamo evitare. Mestrini del mondo ha portato in piazza e al teatro voci, suoni, costumi e abitudini a molti ignoti, favorendo con spirito costruttivo una reciproca conoscenza che stando ai numeri è stata largamente apprezzata. Le persone di diversa nazionalità sono 23 mila, pari all'8,5 per cento dell'intera popolazione, e lavorano soprattutto nell'ambito industriale (edilizia), turistico (addetti a varie mansioni alberghiere) e dell'assistenza e cura delle persone (le badanti). Adesso questi stranieri sono un po' meno estranei.

Alvise Sperandio

Lunedì, 20 ottobre 2008

Piazza Ferretto capitale del mondo
Ieri a Mestre il megaraduno degli stranieri che vivono e lavorano in città: 23mila persone di 120 nazionalità
Festa grande e folla, ieri tra piazza Ferretto e il teatro Toniolo, per il raduno degli stranieri che vivono e lavorano in città. "Mestrini del Mondo", l'iniziativa ideata dai Lions Technè e promossa dal Comune in collaborazione con Confesercenti e Carive, ha raccolto nel salotto buono del centro voci, suoni, colori e costumi di paesi lontani. Momento clou la kermesse pomeridiana con il sindaco Massimo Cacciari, in un Toniolo gremito nei 700 posti, tanto che gli ingressi sono stati regolati per evitare problemi di sicurezza. «Mostrare le diversità di cultura e di tradizione nella reciproca conoscenza è indispensabile ha detto il primo cittadino per vivere l'identità plurale scomfiggendo la paura e l'ignoranza». Sotto un sole ancora caldo, al mattino piazza Ferretto è diventata cosmopolita con giochi, canti, danze e un mercatino in stile bazar, espressione delle numerose nazionalità (120) dei 23mila stranieri che abitano in città, l'8,5\% della popolazione totale, molti raccolti in associazioni (49 di cui 14 dall'Asia). Poi, sul palco del teatro di piazzetta Battisti, il giornalista Maurizio Dianese, l'artista Gigi Gardenal e i ragazzi del collettivo Spritz letterario del liceo scientifico Morin, hanno guidato lo spettacolo che ha proposto un viaggio in pillole attraverso i Paesi, scatenando in platea e galleria una curiosa gara dell'applausometro per le esibizioni. Ma chi sono questi mestrini del mondo? Essenzialmente uomini e donne di qualsiasi età, venuti da noi in cerca di occupazione, per mantenere sé e le famiglie d'origine. Come Liu Xiang, 29 anni, di nazionalità cinese; Mazlum Hasan, 40 anni, macedone; Eugenia Belibov, 45 anni, moldava; e Larissa Nikolenko, 50 anni, ucraina. «L'Italia hanno detto ci ha accolto sempre con calore e con amicizia. Problemi o difficoltà? Soprattutto di ambientamento: imparare una nuova lingua e cambiare le abitudini non è mai semplice, ma una volta superato questo grande scoglio, tutto è stato più facile». Xiang è in Italia da 18 anni, a Mestre da 13 ed è impiegata in gruppo multinazionale; Hasan, scappato dalla guerra jugoslava, da 17 anni, di mestiere è imprenditore edile e tra le sue maestranze conta parecchi connazionali; Belibov, da 3: è arrivata per fare la badante, ma adesso scrive poesie e ha in programma di pubblicare un libro tutto suo; Nikolenko da 4, dopo aver girato in lungo e in largo la penisola: anche lei ha iniziato da badante ma è arrivata al Centro paritetico territoriale grazie agli studi d'ingegneria. «Il nostro sogno nel cassetto? A dire il vero si è già realizzato» hanno sottolineato. Storie ed esperienze diverse come quattro piccoli tasselli di quel grande mosaico che ieri ha riempito il cuore pulsante della città. «Una giornata speciale e davvero riuscita ha affermato il prosindaco, Michele Mognato questa è la città che desideriamo: plurale, solidale, che senza barriere e senza timore affronta le grandi sfide del futuro». Cacciari è intervenuto nel mezzo dello spettacolo al Toniolo, subito dopo lo stacco musicale dell'Orchestra dei mestrini del mondo diretta dal maestro Marco Ponchiroli, in dialogo col sociologo Renzo Guolo. Parlando d'immigrazione e integrazione, i due hanno concordato sulla necessità di politiche a vasto raggio lavorando su più aspetti: dalla casa, alla scuola, alla cultura. L'evento di ieri tra piazza e teatro è uno dei passi. Il sindaco ha annunciato l'intenzione di renderlo un appuntamento annuale.

Alvise Sperandio

Domenica, 19 ottobre 2008

Promossa dal Lions Club Technè in Piazza Ferretto
"Mestrini del mondo" una giornata di incontri
Un'occasione unica per fare il giro del mondo senza muoversi da piazza Ferretto. La offre la manifestazione "Mestrini del mondo", voluta dal Lions club Technè per far conoscere alla città i nostri nuovi vicini e cioè quei 23 mila immigrati regolari che qui lavorano e studiano. "Mestrini del mondo" è prima di tutto una festa, ma una festa di relazione perchè porta oggi in piazza Ferretto popoli, costumi tradizionali, canti, idee. I mestrini non devono far altro che lasciare che la loro curiosità spazi tra sari indiani e mandolini macedoni, tra costumi thailandesi e tavoli da ping pong. Ce n'è per tutti i gusti, insomma, in piazza Ferretto, basta approfittare dell'occasione di prendere contatto con tante culture diverse e la cultura è proprio il collante voluto dal Lions club Technè per promuovere questo incontro di conoscenza e di relazione tra mestrini - italiani e stranieri. "Mestrini del mondo" inizia alle 9.30 stamattina in piazza Ferretto, dove è stato allestito un bazar all'orientale, con prodotti tipici dei Paesi di tutto il mondo, un palco, dove si esibiranno in canti, danze e recite i concittadini stranieri e un corner dello sport dove si svolgeranno dimostrazioni di cricket e volano, di boxe tailandese e calcetto. Da non perdere le esibizioni sul palco dei tanti gruppi folkloristici in costume tradizionale della Thailandia, del Bangladesh, delle Filippine, della Moldavia, della Macedonia, dell'Ucraina, del Senegal, dell'Iran - ma occhio che c'è anche uno spazio per il venezianissimo spritz. La manifestazione organizzata dal Lions club Technè in collaborazione col Comune di Venezia, la Cassa di risparmio di Venezia e la Confesercenti, si sposterà nel pomeriggio al Toniolo dove, a partire dalle 17 sarà possibile vedere "in pillole" ciò che viene presentato durante il giorno in piazza Ferretto. Verso le 18 ci sarà anche un incontro con Renzo Guolo e con il sindaco Massimo Cacciari. Da non perdere l'esibizione dell'orchestra cosmopolita "Mestrini del mondo".

Sabato, 18 ottobre 2008

SANTA LUCIA DI PIAVE
Dracula in musical
Santa Lucia di Piave

(T.B.) Si riaccende La macchina del fumo. La compagnia da musical nata a Treviso e quasi tutta della nostra provincia nella sua trentina di componenti è a Santa Lucia, presso l'ex filanda, sabato 18 alle 21. Viene a riproporre quel che già mise in scena a Conegliano a luglio: la nuova versione della sua prima produzione, intitolata Amore, al di là del bene e del male. E proprio l'amore e la sua forza devastante sono il filo rosso dello spettacolo, che è un antologia di due musical: il Dracula, opera rock su musiche della Premiata Forneria Marconi e Tosca amore disperato di Lucio Dalla.

L'amore è l'essenza che unisce, nel bene e nel male, tutti i personaggi leggiamo su www.lamacchinadelfumo.org ?in un crescendo di emozioni che conducono alla scoperta delle pieghe piu' segrete dell'animo umano?

La regia è di Anna Malvasio.

Lo spettacolo, a ingresso gratuito, è organizzato dal Comune con i suoi assessorati alla cultura e alle politiche giovanili; nel corso della serata consegna ai migliori studenti di scuola superiore della borsa di studio intitolata ad Andrea Cadel.

Prossime repliche di Amore al di là del bene e del male il 31 ottobre ad Istrana, presso il teatro del 51° stormo e con l'organizzazione del Lions Club e il 6 dicembre al Teatro Alcuni a Treviso.

Sabato, 18 ottobre 2008

Piazza Ferretto, domenica, diventa cosmopolita con la festa ...
Piazza Ferretto, domenica, diventa cosmopolita con la festa Mestrini del mondo, con cui chiama a raccolta per un momento pubblico gli oltre 20 mila stranieri che vivono con i loro figli e lavorano in città, ma che molto spesso sono degli invisibili. A ideare l'iniziativa, presentata ieri in Municipio, sono i Lions Technè che hanno pensato di costruire un vero e proprio punto di contatto tra i mestrini italiani e i nuovi mestrini per farli conoscere meglio reciprocamente. La piazza sarà divisa in tre zone: un mercato in stile bazar, un palco centrale con voci, suoni e colori dei paesi lontani, e l'area sport con calcetto e basket, cricket e badgminton (il volano), dalle 10 alle 19. Nel pomeriggio, alle 17, al Teatro Toniolo ci sarà un incontro cui parteciperanno le associazioni degli stranieri, il sindaco Massimo Cacciari e il sociologo Renzo Guolo. Un'occasione per cominciare a costruire la città del futuro ha detto il prosindaco, Michele Mognato Una grande festa di questo tipo non poteva che tenersi nel salotto buono della città, che è il luogo dell'incontro e della socializzazione per eccellenza. L'assessore alle Politiche sociali, Sandro Simionato, ha ricordato che le nazionalità di provenienza sono più di un centinaio a riprova del cosiddetto meticciato di civiltà. Gli stranieri mestrini sono in costante aumento e con i numeri già raggiunti adesso corrispondono a un intero quartiere di dimensioni medio grandi ha sottolineato Sono una risorsa importante per la città e un'opportunità per la sua crescita che non deve andare perduta. L'iniziativa di domenica aiuta i singoli pezzi di città a riunirsi. Le statistiche dicono che negli ultimi cinque anni sono triplicati e che ormai ogni tre nuovi nati, uno ha almeno un genitore non italiano. E' significativo che la proposta sia partita dal basso e non tanto dall'amministrazione che poi l'ha subito appoggiata. I comportamenti di cittadinanza attiva sono fondamentali e insieme è indispensabile un'opera culturale sul territorio per far vedere che la vicinanza è un arricchimento ha detto l'assessore alla Produzione culturale, Luana Zanella. Mestrini del mondo è un'idea dei Lions col presidente Valerio Cerello e il suo predecessore Sergio Colorio, che si era rifatto allo spunto del maestro Gigi Gardenal, sostenuta da Confesercenti e Carive, che hanno condiviso l'obiettivo ultimo dell'evento di far conoscere le culture.

Al.Spe.

Martedì, 14 ottobre 2008

"Realizzare negli spazi verdi dell'Istituto Gris un giardino per i malati di Alzheimer"
«Un giardino per i malati di Alzheimer». È quello che il Lions Club Mogliano sperava di realizzare all'interno delle strutturesocio-sanitarie del Gris. Ma la proposta, avanzata dall'expresidente del sodalizio Antonio Benvin nell'ambito del programma2006-2007 dell'associazione, non ha trovato risposta. Il problema è tornato alla ribalta in questi giorni in cui i problemi legati alla riqualificazione dei servizi e al risanamento finanziario dell'Istituto di via Torni sono al centro del dibattito delle forze politiche e dell'opinione pubblica a livello sovracomunale.

A far segnare il passo al progetto del giardino per i malati di Alzheimer hanno contribuito il commissariamento del comune prima e quello del Gris poi. Il Lions Club si era fatto carico dei problemi quotidiani delle persone sofferenti e bisognose di particolare assistenza, come sono quello colpiti dalla malattia.

Da una stima attendibile, i moglianesi affetti dal morbo di Alzheimer sono una cinquantina su una popolazione di 28mila abitanti. I familiari di queste persone, che necessitano di assistenza continua, sono costrette a ricorrere alle cure in strutture realizzate fuori del comune. Una patologia in costante crescita che aveva spinto l'ex presidente del Lions Club Benvin a presentare all'ex sindaco di Mogliano Giovanni Azzolini il progetto perrealizzare il giardino per i malati di Alzheimer. La proposta era e resta quella di creare un'ampia area verde ben protetta e vigilata, dove i malati possono trascorre serenamente parte della loro giornata. L'Istituto Gris, con le sue gradi strutture e i vasti spazi verdi, ha le caratteristiche adatte per realizzare il progetto del Lions Club. Nonostante la grave crisi che sta attraversando, il Gris conserva intatte le caratteristiche di centro polifunzionale in grado di fornire importanti servizi socio-assistenziali per la città di Mogliano e per tutta l'utenza dei comuni aderenti al Distretto sanitario 3, che conta circa100 mila abitanti.

La realizzazione o meno del giardino per i malati di Alzheimer rientra nella serrata battaglia in corso a livello locale, provinciale e regionale che punta ad impedire la graduale smobilitazione dei servizi dell'Istituto. Servizi che attualmente si articolano in due distinte strutture: il polo della disabilità, gestito direttamente dall'Usl 9, e il polo anziani affidato al Gris.

Nello Duprè

Domenica, 12 ottobre 2008

Si chiama "Mestrini del mondo" ed è la grande idea del Lions ...
Si chiama "Mestrini del mondo" ed è la grande idea del Lions Technè per far conoscere alla città gli stranieri. Cioè coloro che qui abitano, qui lavorano, qui mandano i figli a scuola, anche se restano cittadini del Bangladesh piuttosto che delle Filippine, della Moldavia piuttosto che della Macedonia. "Mestrini nel mondo" punta a costruire un primo punto di contatto tra i mestrini di sempre e i nuovi mestrini.In tutto il Comune sono oltre 20 mila i mestrini stranieri dei quali sappiamo pochissimo. Lavorano alla Fincantieri, nei bar e nei ristoranti, negli autolavaggi e nelle banche, fanno cioè parte integrante della città, eppure sono per certi versi "invisibili". E' vero che la domenica mattina si vedono famiglie coloratissime di indiani che passeggiano in piazza Ferretto, ma che ne sappiamo di loro?Un anno fa, Sergio Colorio, presidente del Lions Technè, si innamora dell'idea di Luigi Gardenal di costruire una grande festa che abbia lo scopo primo di far conoscere ai mestrini gli stranieri - e viceversa. Dunque, non un dibattito o una assemblea, non una tavola rotonda o un libro. Colorio pensa che il punto di partenza per la conoscenza sia quello di presentarsi, di fare festa insieme. E così nasce l'idea di conoscere meglio le oltre 50 associazioni che in città cercano di organizzare gli stranieri. E sono stati proprio i primi stranieri contattati ad indicare il luogo e il modo. Il luogo sarà piazza Ferretto, che non è il punto si riferimento solo dei mestrini, ma anche degli stranieri. La piazza come luogo d'incontro, dunque, e di scambio culturale. Domenica 19 ottobre piazza Ferretto si trasformerà in una piazza cosmopolita e una parte diventerà un bazar con tanti colori, tanti prodotti locali e anche tante chiacchiere, come si conviene ad una piazza, un posto dunque dove ci si potrà incontrare e dove si potrà soddisfare le curiosità sulla Thailandia, sull'India, la Cina, la Moldavia, l'Iran, l'Ucraina, bevendo uno spritz o un tè, facendo festa insieme. Poi al centro della piazza un palco sul quale si vedranno e si ascolteranno voci e suoni, colori e immagini di Paesi lontani. E poi lo sport, con Roberto Pea, presidente del tennis club Mestre il quale metterà insieme squadre scatenate di bambini che giocheranno a cricket e a badgminton - il nostro volano - a calcetto e a basket. L'iniziativa pensata da Colorio è stata portata avanti dal nuovo presidente del Lions Technè, Valerio Cerello ed ha il patrocinio dell'ufficio del prosindaco di Mestre Michele Mognato e degli assessorati allo sport e alle politiche sociali di Sandro Simionato e della Cultura Luana Zanella.La festa si concluderà al Toniolo dove, a partire dalle 5 e mezza del pomeriggio, andrà in scena uno spettacolo coloratissimo e pieno di musica, uno spettacolo che racconterà l'Europa, l'Asia e l'Africa a colpi di poesie e balletti, di cori e musica. Alle 18.30 uno scambio di punti di vista tra Massimo Cacciari e Renzo Guolo.Maurizio Dianese

Domenica, 12 ottobre 2008

È corretto parlare di bullismo? E se sì, in che termini? A ...
È corretto parlare di bullismo? E se sì, in che termini? A fare il punto su violenze e prevaricazioni fra i giovanissimi hanno provato i circoli Lions Mestre Host e Venezia Marghera, che hanno organizzato, venerdì all'auditorium Santa Maria delle Grazie, un convegno sugli aspetti psicologici e giuridici del fenomeno. "Il bullo del 2000 è un mobber ha subito specificato Salvatore Capodieci, docente di Psicodiagnostica all'Università di Padova - bisogna mettere da parte la vecchia immagine del ribelle che paga in prima persona, ma anche quella del ragazzo disturbato". Il massimo del profitto con il minimo dello sforzo è la filosofia della nuova prevaricazione, che spesso anima piccoli gruppi di giovani, che perseguitano coetanei fino a inibirne la capacità di reazione. E se i vecchi "ragazzi terribili" si muovevano fra i banchi delle scuole tecniche, i nuovi baby-mobber popolano per lo più i licei, anche se il fenomeno riguarda fasce sempre più giovani della popolazione. "Negli ultimi due anni ho ricevuto segnalazioni di episodi alle elementari e all'asilo" ha spiegato il dottor Capodieci. Certo è che la scuola sia il terreno di coltura di questo particolare mobbing: "Gli adulti hanno perso autorevolezza ha affermato la dottoressa Egidia Angi, psicologa e psicoterapeuta si è creato un vuoto fra scuola e famiglia, che oggi sembrano protagoniste di una trattativa sindacale". A fare da volano sono i nuovi mezzi di comunicazione. Da un lato ci sono i cellulari e internet, motori di una nuova cultura del "rendersi visibili", dall'altro i canali informativi. "Il dibattito su alcuni episodi ha amplificato un fenomeno che si voleva contenere" ha detto Angi. Ed è proprio l'identità del "bullo" a mettere in difficoltà chi applica la legge: "Bullismo in sé è una parola vuota di senso, perchè quello che manca è proprio la riconoscibilità del fenomeno ha sottolineato il dottor Gustavo Sergio, Procuratore generale del Tribunale dei Minori un Pm ora si trova ad applicare norme su reati dalle diverse proporzioni, come l'estorsione e la violenza sessuale, ma per dare un'adeguata definizione al problema, si dovrà prima riconoscerlo culturalmente".

Giulia Da Lio

Domenica, 12 ottobre 2008

IN BREVE

MIRANO

Sollevatore per disabili in piscina

Il Lions Club Rosalba Carriera dona un sollevatore per disabili alla piscina comunale. La cerimonia di consegna si è tenuta ieri mattina in piscina a Mirano. Il sollevatore mobile, acquistato dal Lions grazie a una raccolta di fondi, è un utile ausilio per il personale sanitario per l'assistenza alle persone con ridotte capacità motorie.

Domenica, 12 ottobre 2008

LE ALTRE NOTIZIE
CITTADELLA

Il Palladio nella serata dei Lions

Il libro Andrea Palladio privato (Edizioni Marsilio) raccogli con studi particolari, quanto di certo, ed alcune supposizioni, della vita di Palladio, padovano naturalizzato vicentino. A scriverlo uno dei massimi esperti dell'artista, il professor Guido Beltramini, curatore assieme al britannico Howard Burns, della grande mostra allestita a Vicenza nel Palazzo Barbaran da Porto, in occasione dei 500 anni della nascita di Andrea Palladio. Beltramini nei giorni scorsi è stato relatore nella particolare serata dedicata al volume dal Lions Club di Cittadella, presieduto da Giovanni Cappello. La vita del Palladio è stata illustrata in modo molto coinvolgente, spiegando le opere dell'architetto inserite nel contesto sociopolitico dell'epoca per molti aspetti simile all'attuale più di quello che si possa pensare. (m.c.)

Sabato, 11 ottobre 2008

PORTO VIRO Il Lions Club Contarina-Delta Po ha sviscerato nel suo dibattito un tema di grande attualità. Ospiti Marcello Maddalena e Davide Grasso
«I giudici devono porsi nell'ottica del cittadino»
Solo così ci può essere la cosiddetta "giustizia giusta". L’esempio di eccellenze come le procure di Bolzano e Torino
Come il presidente del Lions Club «Contarina-Delta Po» avvocato Angelo Cester aveva anticipato, c'è stato subito un meeting di grosso impegno socio-politico in apertura dell'attività sociale, dibattuto al ristorante Minuetto.

Si è trattato di un tema di grande attualità: «I giudici, gli avvocati, il processo. E la giustizia?». L'introduzione è stata a cura dello stesso presidente Cester, che ha detto: «Si dibatte un tema di grande attualità, tema che era già caldo nel '93, all'epoca di Tangentopoli, e già allora il nostro club ne dibatteva con il giudice Carlo Nordio. E ancora con Nordio - ha continuato - se ne parlava nel '97, a Taglio di Po. Oggi tutti invocano una giustizia più giusta, chiedendo a gran voce una riforma, che ci metta in condizioni di maggior serenità, con processi più equi, imparziali e rapidi. Le Procure di Torino e Bolzano - ha continuato - dimostrano che ciò è un obiettivo raggiungibile, ma restano per il momento delle isolate eccellenze. Dunque?».

Il tema, così ben introdotto, è stato subito affrontato dal dottor Marcello Maddalena, di origine adriese, nome d'eccellenza delle Procure italiane, una vita nelle aule di giustizia della città di Torino,dove ha percorso tutti i gradi della Magistratura inquirente.

Questi ha esordito, affermando che i giudici e gli avvocati «sono come le vecchie coppie», che litigano in continuazione, ma non possono fare a meno l'uno dell'altro. E, citando Calamandrei, ha aggiunto che forse sarebbe buona cosa ci fosse un'alternanza fra i due ruoli; poi però entrambi dovrebbero assumere l'ottica del cittadino.

Cittadino, ha rilevato ancora Maddalena,che secondo lui chiede due cose: che il giudice si limitasse ad applicare la legge, «adottando criteri omogenei all'interno delle varie sezioni giudicanti; in secondo luogo, che il giudice, attraverso il processo, faccia emergere la verità e, dopo averla accertata, adotti sanzioni giuste e severe». Per lui, il vero fine del processo è quello di accertare il vero, ed il pubblico ministero stesso deve accertare la verità, che potrebbe rivelarsi favorevole all'imputato. Infine l'avvocato, che deve spendersi solo e completamente a favore del cliente.

Infine un'affermazione forte: «Per questo il pubblico ministero deve essere indipendente, senza obblighi di risultati». E un ragionamento sul fatto che sarebbe un errore la divisione delle carriere.

Secondo relatore è stato Daniele Grasso, presidente dell'Ordine degli Avvocati di Venezia, che ha rilevato:«La giustizia soffre, non funziona e deve essere riformata»; ed i cittadini, sono le prime vittime di una giustizia che non funziona.

Enrico Mancin

Sabato, 11 ottobre 2008

BADIA Due importanti iniziativa
Cippo dedicato Munari e un cane per i ciechi
Al via l’anno sociale del Lions
Il Lions Club Badia Adige Po apre l'anno sociale oggi al Castello di Bevilacqua. La conviviale sarà anticipata dalla consegna del sesto cane guida a un non vedente. È un cane preparato nel centro addestramento dei Lions club italiani a Limbiate (Mi), che regala la Rpm. L'intervento della ditta riguarda sette cani guida da assegnare uno all'anno per un non vedente di ogni provincia veneta: nel 2009 ci sarà l'ultima consegna. Sarà il presidente della Rpm Alessandro Riello, socio del Lions di Badia, a consegnare il cane guida.

Intanto domenica scorsa il club ha inaugurato (nella foto) il cippo dedicato a Bruno Munari nel parco che a Badia è stato intitolato al poliedrico artista che visse per diversi a Badia, nato a Milano il 24 ottobre 1907 e morto nella stessa città il 30 settembre 1998. Il cippo, realizzato su progetto di Marco Lazzarato, docente dell'Istituto Belle Arti di Bologna, era stato annunciato il 18 novembre 2007 quando il parco adiacente alla Vangadizza venne ufficialmente intitolato dal Comune a Munari. Nel decennale della morte l'iter è stato completato. Il cippo ha nella parte superiore una targa nella quale le date sono tutte corrette (quelle anagrafiche di Munari e quella dell'intitolazione del parco) e porta la dicitura in alfabeto Braille per non vedenti: «Bruno Munari - Insigne artista - Instancabile ricercatore - Insuperato maestro».

Il cippo è stato scoperto alla presenza del sindaco Meneghin, del presidente Lions Club Badia Adige Po Giovanni D'Andrea,del presidente precedente Terenzio Zanini (ideatore dell'iniziativa) e di Lazzarato che si è ispirato all'arte minimale di Munari e ha sottolineato l'importanza di questo evento che va oltre le solite scontate feste fatte solo per banchettare.

Rimane da aggiustare il «sasso», qualcuno già lo chiama «meteorite», che il Comune ha posto per terra per ricordare l'intitolazione del parco. Aggiustare vuol dire almeno sistemare le date perchè quella dicitura «Parco Bruno Munari 1907 - 2007» è sbagliata in quanto lascia credere che l'artista sia vissuto cento anni e non è vero. C'è da augurarsi che un giorno quel sasso sparisca, per lasciare posto a qualcosa di più significativo, magari di ispirato alle tante opere di Munari.

Paolo Aguzzoni

Sabato, 4 ottobre 2008

SAN DONÀ DI PIAVE
Dedicato ad "Ambiente e società" il 51. anno sociale del Lions Club
San Donà

(F.Cib.) Sarà una serie di conferenze sul tema "Ambiente e società" a caratterizzare il 51. anno sociale del Lions Club di San Donà Distretto 108Ta3, aperto ufficialmente giovedì, alla presenza di ospiti e autorità, dal neo presidente Eros Pietro Priviero. We serve, noi serviamo perché serviamo. Non è un semplice gioco di parole, ma una constatazione di quello che noi lions siamo stati, siamo e saremo - ha esordito il neo presidente, riprendendo il motto del club - In una società dove la globalizzazione regna sovrana con le sue positività e negatività e determinati valori sono sempre più dimenticati, l'impegno pubblico e sociale del lionismo sostiene sempre più nei singoli e nei club, il senso della vicinanza personale e della solidarietà verso le persone meno fortunate e conferma l'importanza di esserci. Nel ricordare che il Lions Club International è la più grande associazione no-profit e di servizio del mondo, con un milione e 400mila iscritti distribuiti in oltre 200 nazioni, il presidente Priviero ha annunciato un'importante partecipazione di personalità che prenderanno parte - in qualità di relatori - agli eventi organizzati dal Club sandonatese.

A cominciare da giovedì 16 ottobre, quando il Sostituto Procuratore del Tribunale di Venezia, Carlo Nordio affronterà il tema della certezza della pena in Italia e negli altri ordinamenti giuridici d'Europa. A novembre toccherà invece all'onorevole Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, svolgere una relazione sull'azione di governo in tema di Disagio giovanile, droghe e alcool: quale prevenzione.

Con il nuovo anno, il tema ambientale sarà invece oggetto degli interventi del presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia che illustrerà le strategie, le attività e le competenze dell'Ente provinciale, e del professor Carlo Carraro, docente di Econometria ed Economia Ambientale all'Università Cà Foscari di Venezia.

Accanto ai service legati al tema dell'annata, si svolgeranno anche quelli sulla campagna mondiale Sight First dedicata alla cura della cecità ed al sostegno degli ipovedenti; il Progetto Martina Parliamo ai giovani dei tumori e Un Poster per la Pace che anche quest'anno coinvolgeranno moltissimi studenti delle scuole superiori della città.

Sabato, 4 ottobre 2008

L’INIZIATIVA
Si inaugura il cippo per Munari
(p.a.) Domenica alle 11.30 al parco Munari di Badia Polesine verrà inaugurato il cippo commemorativo del centenario della nascita di Bruno Munari.

Si tratta dell'opera realizzata da Marco Lazzarato e finanziato dal Lions Club Badia Adige Po. Il bozzetto del cippo è stato presentato nel gennaio di quest'anno a Rovigo durante un incontro culturale dedicato a Bruno Munari organizzato dalla locale associazione Amici dell'Arte.

Martedì scorso è stato celebrato in tutto il mondo il decennale della morte del grande e poliedrico artista e designer, nato a Milano il 24 ottobre 1907 e morto nella stessa città il 30 settembre del 1998.

Per il nuovo presidente del Lions Club Badia Adige Po Giovanni D'Andrea, dirigente della Rpm Gruppo Riello di Badia, si tratta della prima uscita ufficiale.

Venerdì, 3 ottobre 2008

ISTITUTO MADDALENA
Studenti alla scoperta del mondo con i Lions
L'istituto Maddalena alla scoperta del mondo grazie ai Lions Clubs International.

Nati nel 1917, i Lions oggi sono una vera e propria rete internazionale pronta a rispondere alle necessità delle varie comunità, con progetti in campo sociale, umanitario ed ambientale. Tra questi progetti, o service, rientrano gli scambi giovanili, attivati dal 1961. Scambi che possono aver luogo in oltre 190 paesi del mondo.

Il responsabile del progetto, per conto del Lions Club Contarina - Delta Po, è il dottor Mauro Mormile di Adria. In quest'ottica, grazie alla collaborazione del docente Daniela Faccio, quest'estate alcuni studenti del triennio del Maddalena potuto partecipare a questa fantastica esperienza. In sintesi, Francesca Granata (Germania), Andrea Brancalion (Inghilterra), Elisa Mantovan (Belgio), Valeria Spinello (Portogallo) e Luigi Boniolo (Olanda) hanno vissuto un'indimenticabile vacanza all'estero. Per alcuni di loro inoltre è stata la prima esperienza da soli fuori dai confini nazionali.

L'iniziativa, che ha lo scopo di creare e promuovere uno spirito di comprensione tra i popoli del mondo, ha visto i ragazzi ospiti per una o due settimane presso alcune famiglie e, di seguito, alloggiati per due altre settimane circa presso un campo internazionale. Ciascun ragazzo, nella circostanza, si è fatto ambasciatore della cultura, delle tradizioni e della cucina della propria comunità. Il viaggio è stato preparato per tempo, mettendo in contatto preventivamente la famiglia ospitante ed il giovane. Quest'ultimo, durante il soggiorno, è stato seguito da persone preparate.

«Anche il prossimo anno - fa sapere il dirigente scolastico Antonio Gardin - verrà data la possibilità ad alcuni studenti, che hanno una buona conoscenza delle lingue e condividono lo spirito di questa iniziativa, di scegliere un paese da scoprire per diventare ambasciatori delle bellezze del nostro territorio».

Mercoledì, 1 ottobre 2008

IN ARRIVO
Sabato 15 novembre va in scena il musical dedicato a Don Bosco
JAZZ

Domani, alle 20.30, all'auditorium Pollini, concerto dellaLupia Jazz Orchestra per la serata di beneficenza organizzata dal Lions Club Elena Cornaro Piscopia. Il ricavato sarà devoluto al service "Progetto Africa - Acqua per la vita".

Martedì, 30 settembre 2008

LA SETTIMANA AL JAZZ
La Lupia Orchestra in concerto per aiutare l'Africa
Settimana piuttosto tranquilla ma comunque interessante per gli appuntamenti jazz in città e provincia.

Giovedì all'auditorium Pollini è in programma il concerto di fine estate dellaLupia Jazz Orchestradiretta daDaniele Trincanatocon la partecipazione diFabio Petrettial sassofono. Nata come banda cittadina, si è poi evoluta in banda jazzistica. Dopo la scomparsa del fondatore, il maestro Adelino Marchiori, la banda ha portato a termine la sua metamorfosi diventando finalmente Jazz Ensemble sotto la guida dell'allievo, oggi maestro, Daniele Trincanato. La particolarità del genere e le qualità del gruppo hanno consentito alla band di esibirsi in piazze e teatri importanti. Memorabili sono stati i concerti all'università di Urbino, al Goldoni di Venezia, a Venezia suona, all'apertura della stagione culturale di Rovigo, a Palazzo Moroni e alla Marca. Il concerto di fine estate è organizzato dal Lions Club Elena Cornaro Piscopia con lo scopo di raccogliere fondi in favore del progetto"Africa-Acqua per la vita".

Al Cockney London Pub in via Villa Del Bosco a Pontelongo arriva sempre giovedì il trio diLuca Donini, sax tenore,David Cremoni, chitarra, eMarco Marcassa, basso. La formazione propone un viaggio tra i climi, gli umori poetici e i ritmi della musica jazz, etnica, andalusa e argentina con composizioni originali contraddistinte da un'armoniosa fusione tra jazz e vari generi musicali.

Venerdì primo appuntamento con la tradizionale Jam del Big, al Big Club di via Armistizio: sul palcoAnna Tosato, voce,Pietro Taucher, pianoforte,Stefano Lionello, basso elettrico e chitarra, eMarco Andrighetto, batteria. Un serata tra blues, jazz e soul.

Sempre venerdì torna la musica anche al Fahrenheit 451, sul palco iBlue Lemon, blues band "pado-veneziana" formatasi di recente da un gruppo di musicisti di provata esperienza. Il loro repertorio guida l'ascoltatore all'interno del blues attraverso autori che hanno reso speciale questo genere come Albert King, B.B.King, Bone Walker, Janis Joplin, Stevie Ray Vaughan, Clapton, Cream, Hendrix, Doors.

Matteo Mignolli

Martedì, 30 settembre 2008

CITTADELLA
Inaugurato il 26. anno di attività del Lions Club International
Cittadella

(M.C.) È cominciato il 26. anno di attività del Lions Club International di Cittadella, presieduto per il 2008-2009 da Giovanni Cappello. Numerosi i service programmati come il progetto "Un aiuto per la vita", a sostegno delle donne in gravidanza, quelli sull'alcolismo giovanile e sulla prevenzione della droga nella scuola, il progetto Martina per la prevenzione dei tumori nei giovani, il service in Romania per il sostegno ai bambini audiolesi e quello per la lotta all'insufficienza respiratoria cronica. Inoltre attività culturali e di informazione con la presenza di rilevanti relatori. L'organigramma del sodalizio vede come past president Filippo Grasso, 1. vicepresidente Andrea Mazzon, 2. vicepresidente Olinda Rossetto, 3. vicepresidente Tiziana Piva, segretario Francesco Rebellato, cerimoniere Gilberto D'Amatoebellato, tesoriere Paolo Velo, censore Antonio Conz, officer alla rormazione Concetto Carfagna, consiglieri Giulio Berto, Domenico Calocchio, Alfonso Cappello, Giuseppe Idotta, Nicola Maffei, Olinda Rossetto, Angelo Velo e Rino Zecchin. Revisore dei conti Giorgio Gabborin, comitato soci: presidente Fernanda Mazzon, membri Alessio Baggio e Filippo Grasso mentre il responsabile I.T. è Paolo Mesirca. La sede del Club è all'hotel Due Mori.

Lunedì, 29 settembre 2008

Esattore comunale, fu anche vicesindaco e assessore comunale alle Finanze. Domani i funerali
Noale in lutto per la morte di Rocco Bernardi
Noale

Ha lavorato per oltre mezzo secolo a Noale, il suo paese dove tutti lo ricordano ora per i suoi innumerevoli impegni pubblici. Si è spento all'Ospedale di Mirano Rocco Bernardi, 93 anni, che ha iniziato fin da giovanissimo facendo l'ufficiale esattore di Noale. Negli anni '60 sessanta il Comune era vicino alla bancarotta e Rocco Bernardi fu nominato vicesindaco e assessore alle Finanze. Fece il primo mutuo comunale con la cassa depositi e prestiti e chiamò alcuni facoltosi noalesi a metter mano ai loro averi per far crescere il paese. Per oltre trent'anni fu ufficiale esattore delle tasse del comune e responsabile dell'associazione dei coltivatori diretti. Fu premiato per il suo contributo alla resistenza partigiana e grazie al senatore Antonio Bisaglia fu dapprima nominato cavaliere e poi ufficiale della Repubblica. Fu fondatore dell'associazione artiglieri e della sezione Lions di Noale oltre che amministratore per molti anni dell'ospedale e dei beni della parrocchia. Negli anni '60 fu nominato inoltre agente delle Assicurazioni Generali, uno fra i primi, mentre negli anni '80 lasciò l'agenzia assicurativa ai figli Giuseppe e Silvano.

Aiutava sempre volentieri la gente del paese a fare le prime denunce dei redditi e da tutti è ricordato per la grande capacità di dialogare e avere una parola di conforto e consiglio. Tre anni fa al compimento dei novant'anni è stato festeggiato alla presenza di molte autorità tra cui va ricordato l'ex sindaco Reno Donà e l'amico corrispondente del Gazzettino il compianto maestro Primo Cagnin. Lascia i figli Giuseppe, Silvano e Renato, la moglie Livia, le nuore e nove nipoti. I funerali domani martedì alle 15.30 nella chiesa di Noale.

Luigi Bortolato

Domenica, 28 settembre 2008

IN ARRIVO

JAZZ

Giovedì 2 ottobre, alle 20.30, all'auditorium Pollini, concerto dellaLupia Jazz Orchestra per la serata di beneficenza organizzata dal Lions Club Elena Cornaro Piscopia. Il ricavato sarà devoluto al service "Progetto Africa - Acqua per la vita".

Sabato, 27 settembre 2008

Qui Gabrielli Applausi e complimenti da Panathlon e Lions
Angelo Gabrielli, presidente del Cittadella, con i vicepresidenti Giancarlo Pavin e Andrea Gabrielli, i consiglieri Nicola Maffei e Piergiorgio Gabrielli, nonchè il direttore generale Stefano Marchetti sono stati ospiti nella serata promossa dal Panathlon e dal Lions della Città murata sul tema: "Cittadella Calcio: il ruolo dello sport nella funzione sociale dei giovani".

Ad Angelo Gabrielli, primo presidente del Panathlon cittadellese, sono stati riconosciuti i grandi meriti sportivi per una lunga militanza competente e oculata anche nella scelta dei collaboratori, portando la prima squadra per la seconda volta in serie B. Pavin ha ricordato che "Angelo Gabrielli non si impegnerebbe nel calcio se non ci fosse il settore giovanile", che attualmente svolge un servizio di formazione a 230 ragazzi.

Giovedì, 25 settembre 2008

PORTO VIRO
Cester: «Il Lions club aprirà i confronti su giustizia, salute, etica e sicurezza»
Domani, inaugurazione a Villa «Ca' Tiepolo» in Albarella, dell'anno lionistico 2008/09 del Club «Contarina- Delta Po», sotto la presidenza dell'avvocato Angelo Cester di Loreo (figlio dell'avvocato Giorgio, 40 anni fa socio fondatore del Club deltino, ed anche governatore di Distretto Lions ). Il neopresidente ha stilato le linee guida a cui si è ispirato,nello stilare il programma del 40°, nonchè i temi che la sua gestione intende valorizzare, strettamente legati ai valori ed alle esigenze più profonde della società.

Quali, in estrema sintesi? «Dibatteremo - risponde - di tematiche molto importanti ed all'attenzione della società civile, e tra esse: la Giustizia, la Costituzione, la Sicurezza e territorio, il Testamento biologico, l'Ambiente e le Fonti energetiche alternative. Infine anche un tema ludico, lo spettacolo teatrale per carnevale con lo scopo di raccogliere fondi per il service annuale del Club, il progetto di Ortoterapia «Elicriso» dell'Asl 19 di Adria, diretto dalla dottoressa Paparella finalizzato alla riabilitazione, cura e assitenza delle persone disabili adulte con varie tipologie di handicap; e il Progetto Martina, service permanente a cui tengo moltissimo, che si propone di informare i giovani delle medie superiori, sulle possibilità di prevenzione e diagnosi tempestiva di alcuni tumori».

Cester prosegue: «Già da ottobre, poi, sul tema della crisi della giustizia, avremo una serata intitolata "I giudici, gli avvocati, il processo e la giustizia", in cui con l'aiuto dei nostri importanti relatori, cercheremo di comprendere in che modo si possa arrivare ad una giustizia veramente giusta per i cittadini».

Dopo aver naturalmente celebrato con un meeting «ad hoc», i 60 anni della Costituzione italiana, si toccherà un altro tema molto sentito dalla collettività «della sicurezza - dice il presidente -, con particolare attenzione alla situazione del nostro territorio, anche alla luce del recente "Decreto sicurezza", che ha innovato in materia, e per capire quali poteri hanno ora i sindaci».

La serata clou dell'annata, dice infine Cester, sarà la Charter Night in aprile, con celebrazione ai massimi livelli, del 40° anno di fondazione del «Contarina - Delta Po».

E.M.

Mercoledì, 24 settembre 2008

IN BREVE
CHIOGGIA

Gianmaria Pulina nuovo presidente Lions

Passaggio di consegne al Lions club tra il presidente uscente, Sandro Scarpa, e il successore Gianmaria Pulina. Insediato nella circostanza anche il nuovo direttivo, del quale entrano a far parte lo stesso Scarpa, Gianfranco Boscolo, Alessandro Vianelli, Vincenzo Pelaggi, Giorgio Morelli, Giuliano Godino, Lauro Bello, Franco Galera, Giacinto Pesce e Pier Paolo Nordio. Nel primo incontro del nuovo anno sociale il consigliere Franco Galera, dopo la presentazione del programma delle iniziative da parte del presidente Pulina, ha ricordato con commozione il socio Luciano Godino, operatore portuale, uomo di grande correttezza morale e di alto livello professionale scomparso la scorsa estate.

Domenica, 21 settembre 2008

Maurizio Dianese ha presentato ai Lions di Marghera e di ...
Maurizio Dianese ha presentato ai Lions di Marghera e di Mestre Host - nella foto con i presidenti, da sinistra Gabriele Optale e Maurizio Salvalaio - il suo ultimo libro "Mala Tempora", che racconta in forma romanzata la preoccupante occupazione del territorio di Venezia e dell'entroterra da parte della malavita organizzata, prima con il bandito Felice Maniero e adesso con gli epigoni della banda del Brenta.

Domenica, 21 settembre 2008

IN CARTELLONE
Concerto in Municipio della Civica Orchestra, i Solisti Veneti al Pollini

"Sogno di una notte di fine estate" è il titolo della serata di beneficenza che organizzano a Padova stasera alle 20 nella Sala Rossini del Caffè Pedrocchi, l'Associazione Gioacchino da Fiore, i Lions "Graticolato Romano" di Cadoneghe, l'Associazione "Biologi a servizio del mondo". Lo scopo, per il quale anche il 5 aprile 2008 era sato organizzato lo spettacolo "Il viaggio" al Teatro Verdi, è reperire fondi per una missione dei Padri Comboniani, nel distretto di Kanungu, nel sud-ovest dell'Uganda, per la realizzazione di un pozzo che consentirà di portare l'acqua ad una scuola elementare: la "Mazzoldi Primary School", nella quale studiano 400 bambini, molti dei quali orfani o abbandonati. Il progetto, denominato "Acqua per la vita", ha un costo di 10.000 euro. La serata prevede un menu calabrese, accompagnato da esibizioni canore di amministratori e politici di vario colore, sia della Provincia che del Comune di Padova. Info 347/4670847; 338/2406337; 335/5458080; giampiero.avruscio@gmail.com.

Sabato, 20 settembre 2008

"Sogno di una notte di fine estate" è il titolo della serata ...
"Sogno di una notte di fine estate" è il titolo della serata di beneficenza che organizzano domani alle 20 nella sala Rossini del Caffè Pedrocchi, l'associazione "Gioacchino da Fiore", i Lions "Graticolato Romano" di Cadoneghe, l'associazione "Biologi a servizio del mondo"., per reperire fondi per una missione dei Padri Comboniani in Uganda. La serata prevede un ricco e gustoso menu calabrese e spettacolo con le coreografie di Debora Ferrato e i ballerini dei Dream-Makers; la voce di Raffaella Zago, accompagnata da Enrico Levi Minzi. Presente anche Samuel Peron di "Ballando sotto le stelle"). Regia di Giampiero Avruscio. Il costo della serata di 35 euro.

Giovedì, 18 settembre 2008

Il giornalista Maurizio Dianese ospite dei Lions
MESTRE - Domani venerdì alle 20, all'Holiday Inn di Marghera, i Lions Mestre Host e Venezia Marghera ospitano il giornalista Maurizio Dianese che presenta il suo ultimo libro «Mala Tempora», storia romanzata degli anni della Mala del Brenta. L'opera racconta la Venezia che non si vede nelle cartoline, quella del controllo della malavita organizzata sul turismo e le vetrerie, dei furti di opere d'arte nelle case patrizie e delle rapine miliardarie nei grandi alberghi e al casinò. Il romanzo, costruito come un giallo, è liberamente ispirato alle storie, vere, dei grandi ladri veneziani e alle gesta, efferate, della banda guidata da Felice Maniero.

Martedì, 16 settembre 2008

Inaugurato a villa Braida il nuovo anno sociale del "Club Mestre Host"
Passaggio di consegne ai Lions
(g.d.l.) Passaggio di consegne al Lions Club Mestre Host. Sabato sera a villa Braida di Mogliano è stato inaugurato il nuovo anno sociale del circolo che ormai ha alle spalle 53 ani di storia. L'anno di attività è stato aperto dal passaggio della carica annuale di presidente dall'avvocato Eloisa Galluppi all'avvocato Maurizio Salvalaio. Il neo-presidente ha offerto una panoramica degli impegni del Lions Club Mestre Host da oggi sino al giugno prossimo, spaziando dal campo sanitario, a quello della formazione e dell'istruzione, fino a toccare gli appuntamenti più strettamente legati alla realtà di Mestre. Anche quest'anno continuerà l'impegno per sostenere interventi sanitari nel Burkina Faso, sia finanziariamente che tramite l'attività in loco di medici soci del circolo. Mestre Host, poi, ha in agenda anche una collaborazione con l'università Ca' Foscari nell'ambito delle risorse umane: si tratta di un concorso per studenti e laureandi, che sarà premiato con stage in aziende multinazionali presenti in Veneto. Il futuro dell'area dell' Umberto I e il nuovo tram saranno invece i temi dei prossimi dibattiti

Domenica, 14 settembre 2008

L'invito è rivolto a tutti: appassionati di calcio e non, ...
L'invito è rivolto a tutti: appassionati di calcio e non, che vorranno assistere al triangolare di calcio che vedrà in campo giornalisti del Veneto, immigrati e Lions . La partita si disputerà oggi alle 17 a Bresseo (Teolo) nel campo Lugli di via XXV Aprile. «L'iniziativa - spiega il governatore distrettuale Sandro Castellana - rientra tra le attività che il Distretto Lions 108Ta3 Italy rivolge al fenomeno 'immigrati', per agevolarne l'inserimento nel nostro Paese, nel rispetto dei principi della Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione, strettamente ancorata alla Costituzione italiana. Favorire il dialogo, per agevolarne il processo d'integrazione, è un obiettivo che il nostro sodalizio si prefigge attraverso la presenza attiva nelle associazioni e negli organismi creati dagli immigrati a tale scopo. Il rispetto delle diversità nell'uguaglianza della legge, riteniamo, caratterizzi l'integrazione, anche attraverso la promozione e la diffusione di un dialogo interculturale in tutte le sue forme che i mediatori culturali, con i quali manteniamo rapporti, stanno attuando e auspicando sempre più costruttivo» . La partita vedrà la presenza della squadra dei «Migranti», che si misurerà con i Mass media Veneto, rappresentiva veneta giornalisti, capitanata da Ferruccio Gard, uno dei protagonisti del mitico «90° minuto» di Paolo Valenti, trasmissione entrata nella storia della televisione italiana, oltre ai giocatori Lions . Non importa chi si aggiudicherà il match. La sfida è già vinta dalla solidarietà, dall'amicizia e dal dialogo. I componenti le tre squadre, insieme con autorità e spettatori, potranno, alla fine, degustare un menù etnico, realizzato per l'occasione.

Maria Pia Codato

Mercoledì, 3 settembre 2008

Lions, a teatro con gli ospiti del "Centro don Vecchi"
Marghera

Serata teatrale per gli ospiti del "Centro don Vecchi" di Marghera. Venerdì prossimo, alle ore 20.15, il Lions Club di Venezia Marghera propone una serata di artistica distensione e di amicizia per gli anziani, i loro familiari, amici e i soci. Il setting è particolare: il giardino della casa di riposo di via Carrara. L'opera è conosciuta e spesso rappresentata: Il berretto a sonagli del premio Nobel Luigi Pirandello. A presentarla la Compagnia Altinate di Mogliano Veneto diretta dal Maestro Riccardo Mangano che ha lavorato con gli attori col proposito di allestire lo spettacolo nel rispetto del testo, del suo autore e del pubblico. La trama: la signora Beatrice ha il sospetto che suo marito, il cavalier Agatino Fiorica, abbia una relazione con la moglie di Ciampa, scrivano nell'azienda del cavaliere.La Saracena, ambigua figura di faccendiera, le conferma il sospetto e insinua nella signora Beatrice il dubbio che Ciampa sa tutto e si sta zitto. Tra i due, Ciampa e la signora Beatrice, si svolgono dei pungenti duelli verbali, in punta di fioretto. Lo scrivano, a suo modo, ma in maniera efficace, è un sofista: basti pensare alle sue dissertazioni sulla corda civile e sull'esser pupi per volontà divina. La tradita chiede l'aiuto del delegato Spanò, che le prova tutte per non farsi coinvolgere in una denunzia a carico di un cavaliere, ma di fronte alla determinazione di una donna tradita deve arrendersi e compiere il proprio dovere. Il cavaliere e la donna vengono così arrestati. Ciampa a quel punto convince i familiari della signora Beatrice a farla rinchiudere in manicomio perché solo se si dimostra alla gente' che la signora è pazza, egli non dovrà ammazzare la propria moglie e il cavaliere. La madre e il fratello di Beatrice tirano allora un sospiro di sollievo perché non dovranno subire la vergogna di una condanna

Giovedì, 28 agosto 2008

IN BREVE

Scorci moglianesi

"Scorci Moglianesi". Questo il tema del concorso di pittura indetto dal Centro studi Abbazia, con la collaborazione del Lions Club Mogliano. Il concorso artistico è aperto ai pittori moglianesi e a quelli dei paesi limitrofi. I lavori dovranno essere presentati sabato 13 settembre in Abbazia.PREGANZIOL

Mercoledì, 27 agosto 2008

SOLIDARIETÀ
Il Lions Contarina-Delta Po in Argentina per aiutare i bimbi insieme a Pupi Zanetti
L'infaticabile capitano dell'Inter, l'argentino Javier Zanetti, cresciuto nella zona portuale di Buenos Aires, e la moglie Paula, hanno costituito in patria una fondazione chiamato «Pupi» (il soprannome del giocatore) che, raccogliendo degli aiuti, mira a soddisfare bisogni come alimentazione, educazione, igiene e la cura dei bambini poveri e di conseguenza aiutare le loro famiglie e la comunità in cui i ragazzini vivono.

Questa fondazione è stata visitata da una delegazione di soci del club Lions Contarina Delta Po, guidata dal presidente Italo Passarella, nativo di Buenos Aires da padre emigrato (il geometra Ugolino, già sindaco di Taglio di Po) e da madre argentina ma con origini italiane, la signora Eva Posteraro.

Perchè questa visita? Il club, durante l'anno sociale 2008, ha effettuato un service "Fondazione per un bambino integrato" ed ora alcuni soci sono andati a constatare che cosa è stato fatto e che cosa resta da fare del progetto che hanno ideato.

La delegazione, composta tra gli altri dal presidente Passarella con moglie e madre, dal socio-addetto stampa Dario Nicoli, da Mara Sapia che cura le attività promozionali in Italia e altri soci di Adria, Ariano nel Polesine, Porto Viro, Taglio di Po, Rovigo, Padova, Venezia e Trento, ha visitato i locali destinati all'accoglienza dei bambini ed ha visto l'intensa attività del centro di solidarietà. Attualmente il centro, aperto nel 2001, è frequentato da oltre 100 bambini in età scolare.

Il pallone d'argento 2002 e acclamato sportivo dell'anno per il 2006, Javier Zanetti, non ha dimenticato il suo passato, con un'infanzia difficile vissuta in Argentina, ed ora, seppur lontano, pensa ai bambini più poveri. Zanetti mette continuamente all'asta trofei e gadget legati alla sua attività sportiva per raccogliere fondi da destinare al progetto umanitario. «È stata un'esperienza forte - afferma Passarella - che ci ha resi soddisfatti per quello che abbiano fatto e continueremo a fare a fianco del grande Javier Zanetti».

Giannino Dian

Venerdì, 15 agosto 2008

Estate tempo di vacanza anche per ...
Estate tempo di vacanza anche per le persone diversamente abili che partecipano alle numerose attività dell'unità Handicap età adulta e Sil dell'Ulss 19. Vacanze mirate al proseguimento del recupero di abilità residue e alla crescita dell'autonomia personale, oppure vissute in un contesto particolare come il Campo Italia giovani disabili finanziato e gestito dal Lions club. Anche quest'anno due giovani disabili del Basso Polesine hanno partecipato, con l'accompagnamento di due volontari, a questo campo a Domodossola: occasione per sperimentare il grado di sviluppo dei loro percorsi di autonomia e socializzazione, sostenuti durante l'anno da progetti terapeutico-riabilitativi.

È stata un'esperienza estremamente positiva perché ha consentito, oltre la vacanza in autonomia dalla famiglia, di conoscere e frequentare coetanei provenienti da tutta Italia. Si sta abbandonando, infatti, il vecchio concetto delle vacanze assistite, con operatori e genitori al seguito in ogni momento, dando più spazio e valore terapeutico alla vacanza indipendente, vissuta in una struttura che sia in grado di garantire attenzione e sicurezza per le persone disabili ma consenta una maggiore autonomia e più opportunità di socializzazione. Pur mantenendo il ruolo di indirizzo e valutazione sulle diverse proposte per le vacanze estive, l'unità Handicap età adulta e Sil vede, già da qualche anno, l'affermarsi della vacanza indipendente, con la villeggiatura, nel luglio scorso, di due gruppi in montagna e la partenza, ai primi di settembre, per località di mare e di lago, sempre senza familiari né accompagnatori al seguito. Una vacanza che diventa, anche, momento di sollievo per le famiglie, liberate per un pò dalle incombenze quotidiane. Sta crescendo, così, l'importanza di adottare un turismo accessibile pure nel Basso Polesine, creando luoghi e strutture turistiche senza barriere che consentano, alla persona disabile, l'inserimento in un contesto sempre meno impostato sull'handicap e sempre più aperto ad un percorso di reale inclusione sociale.

Mercoledì, 13 agosto 2008

CAORLE Il Lions club rinnova le cariche sociali Alessandro Borin è il nuovo presidente
Caorle

(R.C.) Avvicendamento al vertice del Lions Club di Caorle. Nei giorni scorsi si è riunito il nuovo consiglio dell'associazione: sancito il passaggio formale del testimone tra il neo-presidente dei Lions di Caorle Alessandro Borin, attuale assessore comunale al turismo, e l'ex presidente Enzo Molena, che è stato insignito della carica di past president. E' stato rinnovato anche il direttivo che risulta ora composto da Luciano Buoso (segretario), Walter Calcinotto (vicepresidente), Mario Benatelli (tesoriere), Antonio Borin (cerimoniere), Giuseppe Vigani (censore), e dai consiglieri Maresca Drigo, Adriana Soliman, Piergiorgio Padovese, Mario Di Leonardo, Victor Becx e Omar Catto. Con la chiusura del congresso nazionale tenutosi a Caorle in maggio ha detto Borin - il nostro club ha portato a termine un anno veramente impegnativo. Spente le luci della convention nazionale, però, la nostra attività continua: quest'anno, il Lions club Caorle sarà il club modello per la campagna Sight First II mirata alla lotta contro la cecità prevenibile e curabile. A questo service se ne aggiungono molti altri tra i quali vorrei segnalare la sensibilizzazione della cittadinanza al consapevole consumo della risorsa idrica e alla raccolta alimentare dei prodotti non scaduti ma "fuori mercato".

Mercoledì, 13 agosto 2008

CASTELMASSA S’intensifica la produzione per beneficenza
Grazie alle pigotte un aiuto all'Unicef
Negli ultimi anni è cresciuto e si è sviluppato nell'Alto Polesine con due centri a Castelmassa e Badia Polesine la produzione gratuita e benefica delle pigotte dell'Unicef. Un progetto iniziato circa nove anni fa a Badia Polesine da alcune signore membre del Lions club, per i primi due o tre anni dell'inizio di questa attività le pigotte furono vendute esclusivamente, in questa porzione della provincia, a Badia Polesine durante il mercatino natalizio, successivamente i punti vendita sono aumentati.

Ora, a nove anni di distanza, tra le signore impegnate in questa iniziativa umanitaria ne sono rimaste alcune a Badia e se ne sono aggiunte una decina a Castelmassa e dintorni.

Le pigotte sono bambole di pezza realizzate a mano da signore volontarie, che poi vengono messe in vendita in alcuni negozi o banchetti. Il ricavato viene girato completamente in beneficenza all'Unicef per i bambini meno fortunati e meno abbienti residenti nei paesi poveri del terzo mondo.

Come ormai da tradizione a Natale le pigotte saranno in vendita nei banchetti dell'Unicef, a Castelmassa sarà probabilmente posizionato davanti alla chiesa parrocchiale, ma anche in alcuni negozi, ad esempio in quello di acconciature Max di Castelnovo Bariano dove l'anno scorso le pigotte sono rimaste in esposizione per diversi mesi oltre il Natale.

Altra iniziativa a Castelmassa è quella lanciata dall'amministrazione comunale legata alle nascite, comprate le pigotte, ad ogni nuovo nato sul territorio di Castelmassa il Comune regala una di queste bambole.

O il 4 o il 5 ottobre ci sarà inoltre un evento nazionale in molte piazze italiane, saranno, infatti, presenti dei banchetti dove la gente potrà acquistare le pigotte, sicura anche una presenza Castelmassa.

Paolo Bernardelli

Giovedì, 31 luglio 2008

Un service del Lions per combattere il bullismo
"Bullismo e internet: le nuove periferie giovanili". Questo il tema della serata istruttiva che Italo Passarella, presidente del Lions Club Contarina Delta Po, ha organizzato al ristorante "La Fuente" di piazza Venezia a Taglio di Po. Obiettivo: affrontare una delle piaghe che stanno infettando la vita dei nostri adolescenti: il bullismo.

A descriverne le caratteristiche per così dire "on the road" è stata Marina Ubertone, dirigente scolastico; a mettere in guardia sugli strumenti tecnologici e mediatici che dilatano gli effetti perversi della nuova violenza giovanile è stata Dina Maragno, che della conoscenza di internet e del lavoro con i ragazzi fa da anni la ragione di vita. Il moderatore della serata, Giannino Stefanoni, ha condotto il club nel cuore del problema e i dati presentati dalle relatrici ne hanno sintetizzato le dimensioni. «La vittima del bullo, di solito, non ha autostima, non riesce a farsi accettare dal gruppo, ma poichè non accetta il rifiuto, preferisce subire la violenza piuttosto che farsi espellere dal gruppo. Egli si vede come capro espiatorio; di più: talvolta si atteggia per farsi circondare dall'abbraccio protettivo di una famiglia che ormai sta sfasciandosi e che egli spera, che in questo modo, di ricompattare».

Il bullo, essendo un debole o un vigliacco, se la prende con i più deboli, cercando la scorciatoia per accreditarsi come leader. Il gruppo dei cosidetti "astanti", a loro volta, si comporta in perfetto stile omertoso. Gli "adulti", insegnanti o genitori, spesso sottovalutano il fenomeno, commettendo il più grande degli errori, che è quello di minimizzare.

Internet, cosa centra con tutto questo? «Si può correttamente parlare di ciber-bullismo - chiosa la Maragno - mms, chat, you tube, blog sono strumenti ideali per dare la massima visibilità alle "prodezze" dei bulli. E mentre gli adulti, per pigrizia o pregiudizio, non si sforzano di conoscere adeguatamente i nuovi strumenti della comunicazione, il web, che pure è una grande risorsa, sta diventando veicolo di autentiche patologie sociali: dipendenza da shopping, gioco d'azzardo, pedofilia, cibersex ed altro ancora».

«È qui che si apre per il Lions lo spazio per offrire un contributo concreto: promuovere il ritorno ad una nuova stagione delle regole; adoperarsi perchè non vada perso il contatto con la realtà, fornendo studi e raccolta dati significativi» conclude l'officer Maria Cristina Palma Biasin.

Giannino Dian

Giovedì, 31 luglio 2008

Dopo una lunga veleggiata, nell'afa estiva, cosa c'è di ...
Dopo una lunga veleggiata, nell'afa estiva, cosa c'è di meglio di una sosta ristoratrice con buoni cibi e vino in un luogo fresco e ventilato? E questo è quanto hanno trovato, dopo due giorni per mare, gli amici di Cervia che sabato scorso hanno concluso in laguna la loro rievocazione dell'antica Rotta del Sale, incontrandosi a Pellestrina con quanti nello stesso giorno avevano voluto ricordare con un corteo delle sue sanpierote lo squerariol Piero Menetto, scomparso lo scorso inverno, e con i soci della vela al terzo. Un tripudio di vele colorate ormeggiate alla riva, che mentre il canale Sant'Antonio sembrava un'autostrada hanno riportato Pellestrina e la vicina Chioggia a serene immagini di tempi neppure troppo lontani.

Dopo un breve saluto alla tomba di Menetto in cimitero, lagunari e romagnoli hanno passato assieme alcune ore serene e festevoli, proprio come avrebbe voluto lo squerariol, scambiandosi cibi, vini, esperienze nella frescura ombrosa e accogliente dell'oasi di Ca' Roman.La Rotta del Sale, poi, ha avuto una conclusione istituzionale. «Venezia con umiltà accetta questo dono e farà del suo meglio, per mantenere sempre vivi i rapporti di amicizia con il Comune di Cervia. Amo ripetere quanto il Sindaco Cacciari sostiene: per interpretare il futuro bisogna conoscere la storia e quella di Venezia è segnata da relazioni e scambi nel rispetto delle altre culture». Queste le parole di accoglienza rivolte da Piero Rosa Salva, consigliere comunale e presidente del Comitato cittadino per il Palio delle antiche Repubbliche marinare, al sindaco della città di Cervia, Roberto Zoffoli, e agli invitati. I Cervesi hanno portato in omaggio dei sacchi di sale con tanto di sigillo riprodotto da quello trecentesco (leone andante con libro chiuso) scoperto recentemente nel museo Bottacin di Padova. Un progetto di valorizzazione delle tradizioni, nato da un'idea del Circolo Nautico di Cervia e sostenuto dal Comune di Cervia, giunto all'ottava edizione, finalizzato verso uno sviluppo turistico integrato e sostenibile. Ad accogliere gli ospiti (tra i quali il Lions di Cervia gemellato con il Lions del Lido di Venezia), nel giardino di Palazzo Cavalli Franchetti, sede dell'Istituto Veneto, è stata la Corte dogale' composta da otto personaggi in costume preceduti da sei suonatori di tamburo mentre in Canal Grande erano ormeggiate alcune barche storiche da pesca e da lavoro (lance, trabaccoli e bragozzi) tipiche della costa romagnola scortate da quelle veneziane dell'associazione Vele al Terzo'. La cerimonia, semplice ma molto significativa -s eguita anche da chi passava sul Ponte dell'Accademia - intende rievocare l'importante attività mercantile che rappresenta l'identità e la storia millenaria che lega le due città adriatiche al tempo in cui Venezia si riforniva del sale prodotto dalle antiche saline di Cervia e di cui si ha conoscenza fin dal V secolo avanti Cristo «per valorizzare le nostre origini e mostrare le nostre peculiarità che ci distinguono dalla standardizzazione del giorno d'oggi», ha sottolineato con orgoglio, Roberto Zoffoli.Maria Teresa Secondi

Mercoledì, 30 luglio 2008

PORTO VIRO Oggi grande manifestazione pubblica in sala Eracle. Continua l’iniziativa popolare lanciata da Pianta
No estrazioni, è il giorno della protesta
Consiglio provinciale e nove consigli comunali congiunti. Già 50 telegrammi a Napolitano
Si tengono oggi alle 17 in sala Eracle a Porto Viro i consigli provinciali e comunali (dei nove comuni del Delta) congiunti, convocati dal presidente Federico Saccardin con l'obiettivo di approvare un documento comune contrario al decreto legge che prevede la ripresa delle estrazioni di metano nell'Alto Adriatico.

Intanto sullo stesso tema la proposta avanzata dal portovirese Paolo Pianta, noto esponente del Lions Club locale, tesa a far inviare dai cittadini telegrammi al capo dello Stato Napolitano, per opporsi alla ripresa delle estrazioni metanifere, ha avuto effetto. Il sindaco di Porto Viro Doriano Mancin, che con Pianta ha subito abbracciato l'iniziativa, ha detto che gli risultava fossero una cinquantina le persone che hanno spedito a Napolitano «i telegrammi avversi alle ipotizzate estrazioni di metano nell'Alto Adriatico, che a nostro giudizio innescherebbero un nuovo fenomeno di bradisismo, esiziale per la terra polesana». I telegrammi inviati sono stati concepiti «sulla base del testo congiunto consigliato dal concittadino Paolo Pianta».

Lo stesso Pianta afferma: «Diverse persone di vari ceti sociali mi hanno assicurato di inviare i telegrammi avversi alla ripresa delle estrazioni metanifere in Alto Adriatico».

Una decisa presa di posizione contraria viene poi dall'isola di Albarella, dove il vicepresidente dell'Upa (Unione proprietari) Guido Raule, afferma: «Dichiaro la contrarietà a tale ipotesi di nuove estrazioni metanifere, ritenendola un progetto lesivo e dannoso per il nostro territorio e per la popolazione. Parlo non solo di Albarella, ma dell'intero Delta. Segnalo anche i danni derivanti e le conseguenze negative rilevantissime per la salute del nostro Delta e per la sua economia, sia a livello turistico che per le attività occupazionali in genere. Riteniamo che il nostro territorio abbia già dato e continui a dare (vedi centrale di Polesine Camerini e terminal gasiero). Quindi altre zone, dove esistono tali bolle gasifere, magari più sicure della nostra, si assumano ora l'onere di estrazioni e le loro conseguenze».

Enrico Mancin

Sabato, 26 luglio 2008

(L.D.) Un nuovo passaggio di testimone ...
(L.D.) Un nuovo passaggio di testimone alla presidenza del Lions Club di Rovigo: Roberto Lubian ha chiuso il suo anno da presidente, confessando che la sua maggior soddisfazione l'ha avuta proprio alla scadenza del suo incarico con la ricostituzione del Leo Club, il club dei giovani lions . Altri i successi ottenuti durante l'appena concluso anno sociale , il service denominato Caffè Alzheimer, a sostegno dei familiari di chi soffre di questa devastante malattia, il progetto di cooperazione in Mozambico e il dono all'Accademia dei Concordi di una sala didattica per gli alunni delle scuole polesane.

Tutti i service a lunga scadenza saranno ripresi ed ampliati da Vincenzo Altieri, bancario del Gruppo Intesa San Paolo, da poco designato a presiedere il Club Lions per il prossimo anno.

Il neo-eletto ha già dimostrato chiaramente di voler aderire alle direttive nazionali riguardo la difesa dell'ambiente e la cooperazione a livello internazionale a sostegno dei paesi del terzo mondo e che intende proseguire i progetti "in loco", che continueranno a dare la giusta visibilità all'operato produttivo ed apprezzato dalla comunità, dell'associazione rodigina. Ma Altieri ha tenuto a sottolineare che i progetti ed i service, sia già iniziati che "in fieri", potranno essere attuati solo grazie ad una fattiva auspicata collaborazione ed efficace sostegno di tutti i soci del Lions Club rodigino.

Venerdì, 25 luglio 2008

Con il Trofeo di trotto "Lions ...
Con il Trofeo di trotto "Lions Club Padova Certosa" vinto all'Ippodromo di Ponte di Brenta dal cavallo Lampante Rl, guidato da Alessandro Fonte, si è inaugurato l'anno di presidenza del sodalizio dell'ingegner Giorgio Desideri, che sarà affiancato da Roberto Fabbris (segretario), Alberto Martinelli (tesoriere), Davide Druda (cerimoniere).Alla consegna della coppa è seguita una conviviale al ristorante Le Padovanelle durante la quale Antonio Botner Picecco, organizzatore dell'evento, ha ricordato come i cavalli siano stati protagonisti nella storia di Padova. L'avvocato Renzo Mescoli ha spiegato quanto sia gratificante allevare, come sta facendo lui, cavalli trottatori, un'attività che lo tiene in contatto con la vita. Assiste, infatti, con una certa trepidazione alla nascita dei puledri (undici mesi di gestazione) e poi decide del loro destino: li affida ad un domatore abile, che deve avere rispetto del cavallo, senza sfruttarlo o portarlo allo sbaraglio, facendolo crescere equilibrato e obbediente al driver. Ha ricordato episodi che dimostrano come l'equino risponde alle attenzioni dell'uomo e abbia grande memoria. Quello dei trottatori è un mondo pieno di insidie. Mescoli ha ricordato i rapimenti degli stalloni e poi l'abbandono degli Ippodromi.

Maria Pia Codato

Mercoledì, 23 luglio 2008

SPINEA
Il Lions offre un pozzo per il Kenya
Spinea

(gdc) Finanziata la costruzione di un pozzo in Kenia, nei pressi di Malindi, dove le suore Piccole Figlie di San Giuseppe hanno una missione. I Lions Club della Riviera del Brenta (Stra Host e Rosalba Carriera), assieme al Lions Club Spinea e al Lions Club Noale, hanno contribuito al progetto "acqua per la vita". È stata finanziata la costruzione di un pozzo in Kenia, nei pressi di Malindi, dove le suore Piccole Figlie di San Giuseppe, guidate dalla combattiva missionaria di Stra, suor Nadia Monetti, hanno una missione. La religiosa da oltre vent'anni si sforza di sottrarre da morte certa migliaia di bambini.

La casa di Malindi ospita quasi 35 bambini, che Suor Nadia e le altre missionarie cercano di strappare ad una morte prematura. Qui, uno dei maggiori problemi è il reperimento dell'acque e grazie all'intervento del Lions Club, di suor Nadia e all'associazione Asanti-Sana di Dolo si è realizzato un pozzo per l'acqua potabile. Il pozzo è stato dedicato a Carolina Venezian, una giovane Leo, recentemente scomparsa in un incidente stradale, che nella sua breve vita ha lavorato con entusiastico altruismo a favore di giovani e bambini. Alla semplice cerimonia in suo onore, che si è tenuta al "Burchiello" di Oriago di Mira, hanno partecipato i genitori: Paolo Venezian, architetto, socio del Lion Club Stra Host, e Marina Baleello, consigliere comunale di Mirano. A loro si sono stretti, con sincero affetto, gli amici dei quattro club.

Martedì, 22 luglio 2008

A conclusione dell'anno sociale ...
A conclusione dell'anno sociale 2007-2008, le socie del Lions Club Elena Cornaro Piscopia hanno festeggiato, al ristorante Le Padovanelle, la realizzazione di due importanti service. Nell'ambito della campagna Sight First II, la presidente del sodalizio, Lucia Maluta, ha consegnato al responsabile distrettuale del Service "Cani guida", Ivo Bonaguro, un assegno di 12 mila euro per l'acquisto di un cane guida nel centro, gestito dai Lions , di Limbiate (Milano), cane che verrà consegnato ad un non vedente all'inizio del prossimo anno sociale. Quanto è stato raccolto è frutto di una serie di manifestazioni (concerti, mercatino di Natale, torneo di burraco, vendita di fiori) organizzate negli ultimi due anni, dalle due infaticabili presidenti Cristina Ometto Viola e Lucia Maluta. Inoltre il Club, per ricordare Carla Mercante Crosta, che è ne stata socia e presidente, e successivamente anche Governatore del Distretto, ha istituito un premio per una pubblicazione scientifica sul tema: "Patologia neoplastica pleuro-polmonare". La commissione, costituita dai professori Renzo Zuin, direttore della Cattedra di malattie dell'apparato respiratorio ed Ermanno Ancona, direttore della Clinica Chirurgica terza, e dalla dottoressa Lia Lippi, ha premiato, alla presenza del marito e della figlia della dottoressa Mecante, per uno studio focalizzato sul trattamento del mesotelioma pleurico maligno, che fornisce "un nuovo approccio al trattamento di questa neoplasia con importanti risvolti nella gestione del paziente" il dottore Giuseppe Marulli, attualmente dirigente medico in Chirurgia Toracica dell'Azienda Ospedaliera di Padova. La ricerca, pubblicata su un'importante rivista internazionale (Lung Cancer), riguarda la fattibilità e i risultati del trattamento multimodale (chemioterapia, chirurgia e radioterapia) del mesotelioma maligno della pleura. A conclusione della serata, Lucia Maluta ha passato "la campana" alla nuova presidente Graziella Greggio Fossò, che ha illustrato il suo programma per l'anno sociale 2008-2009.

Maria Pia Codato

Lunedì, 21 luglio 2008

PORTO VIRO Oggi al voto in Parlamento il decreto sul metano. Un componente dei comitati civici del passato propone la mobilitazione
«Migliaia di telegrammi con no alle estrazioni»
Pianta: «Vanno inviati al Presidente della Repubblica da tutti i cittadini, negli anni Sessanta sono serviti per fermarle»
Preoccupa non poco i bassopolesani, la possibilità che al largo delle coste dell'Alto Adriatico riprendano le estrazioni metanifere. Possibilità alla quale dovrebbe dare il via libera oggi il Parlamento italiano, chiamato ad approvare con il voto di fiducia posto dal governo il decreto legge numero 112, all'articolo 8 del quale è prevista la ripresa delle attività estrattive di metano, nel caso questo non comporti rischi per l'ambiente. Per questo Paolo Pianta, settantente, imprenditore, ex presidente ed importante esponente del Lions Club Contarina Delta Po, invita a una protesta clamora, che già in passato ha ottenuto successo: che ogni cittadino invii un telegramma con il suo no al Presidente della Repubblica.

Ben presenti sono, infatti, nella memoria degli imprenditori locali, e nella popolazione di una certa età, il dramma e le paure vissute a causa dell'estrazione del metano, che ha portato poi all'abbassamento del suolo e a quel disastro ambientale, sfociato in seguito nella grande alluvione del 1951, oltre che nelle altre che si sono poi succedute nel territorio di Porto Tolle.

Negli anni Sessanta, quindi, è stata presa la decisione di chiudere le centrali di estrazioni metanifere. Decisione spinta anche dalla nascita di Comitati civici e da una forte pressione dei politici locali, sostenuti da un'altrettanto ferma pressione popolare.

A capo di uno di tali comitati civici, c'era allora il geometra Paolo Pianta, il quale ricorda come in quegli anni di forte preoccupazione per la conseguenza delle estrazioni di metano, la popolazione si fosse fatta protagonista di un'iniziativa, tendente ad ottenere la chiusura dei pozzi: dai bassopolesani furono inviati numerosissimi telegrammi al Presidente della Repubblica, per sollecitare «la chiusura delle centrali metanifere come unico provvedimento per sopravvivere».

I telegrammi furono talmente tanti, che il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, rispose dichiarando che «su quanto forma oggetto del suo telegramma al Pesidente della Repubblica, è già stata richiamata l'attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri».

Memori del successo di quella iniziativa, in quanto si arrivò alla fine delle estrazioni metanifere che, continuate fino agli anni '60 determinarono la devastazione del territorio, e provocarono conseguentemente una fortissima emigrazione, ora che si prospetta una ripresa dell'attività estrattiva al largo delle coste dell'Alto Adriatico, con paventate tragiche conseguenze, Paolo Pianta invita a ripetere quella iniziativa, nella speranza che il risultato sia ancora una volta, come in passato, positivo.

Maria Gabriella Bergo

Domenica, 13 luglio 2008

BENEFICENZA
Un aiuto "(in)condizionato" all'Africa, da Teknopoint e Lions mille euro per combattere la cecità nei Pvs
Da Teknopoint e Lions un aiuto (in)condizionato all'Africa. Ammonta a quasi un migliaio di euro la cifra raccolta con la lotteria di beneficenza organizzata venerdì sera dall'azienda mestrina specializzata nella climatizzazione, ventilazione industriale, riscaldamento e sistemi di sicurezza in energia solare. L'iniziativa, su invito, è stata ospitata dalla barchessa di villa Volpi, la splendida villa secentesca all'angolo tra Terraglio e via Gatta, sede dell'azienda, ed ha visto partecipare un centinaio di ospiti tra installatori di impianti e clienti della Teknopoint. Una lunga serata allietata da una cena e da intrattenimenti artistici, con la straordinaria interpretazione del gruppo musicale "Senza Zucchero" e un balletto notturno sulla riva del fiume Dese, che attraversa il parco della villa. L'intervento di Fulvio Bolgan, socio fondatore (nel 1992) e amministratore unico di Teknopoint, ha anticipato l'estrazione della lotteria di beneficenza, i cui proventi verranno devoluti per sostenere il progetto "Sight First II", nato nel 1990 per combattere la cecità nei paesi in via di sviluppo. Ringraziando tutti i presenti Bolgan ha ricordato che «non possiamo dimenticare quanti sono stati più sfortunati di noi», da qui l'iniziativa di questa serata, che consegnerà il ricavato ai Lions Club Technè di Mestre; Lions club di cui Bolgan è socio da oltre un decennio, durante il quale ha finanziato anche altre analoghe iniziative. Ai vincitori della lotteria sono andati buoni sconto e prodotti Teknopoint, consegnati direttamente dal direttore commerciale, Claudio De Gregorio. Sul finire spazio anche per festeggiare l'impianto n. 10mila montato dal 1992 ad oggi, con una targa consegnata dal responsabile dell'area tecnica dell'azienda, Stefano Talamo, a Cristian Cremonese della ditta Euroservice srl di Piazzola sul Brenta.

Daniele Duso

Domenica, 13 luglio 2008

PORTO VIRO Presentato dall’assessore Coppola il progetto pilota che sarà appoggiato dalla Regione
E-laborando, arriva il bilancio sociale
«Un importante mezzo per comunicare con trasparenza e avvicinare i cittadini ai Comuni»
Ancora una volta, come in passsato già avvenuto per l'unificazione dei Comuni di Donada e Contarina, l'input è venuto dal Lyons Club Contarina Delta Po. Poco più di un anno fa, in un meeting con i Comuni del Basso Polesine era stata lanciata lI'dea di un "Bilancio sociale comunale", in modo analogo con quanto stava facendo la Regione che si era dichiarata, tramite l'assessore alle Politiche di Bilancio isi Coppola, pronta a fornire supporto.

La "sfida" era stata di buon grado accolta, e Porto Viro si proponeva come comune capofila per il progetto. Ieri, in sala consiliare a Porto Viro, presenti i rappresentanti di quasi tutti i Comuni del Delta mancava Loreo), l'assessore regionale, con Caterina De Pietro responsabile direzione bilancio per la Regione, ha presentato il progetto pilota per il bilancio sociale. L'assessore Coppola, dopo aver evidenziato che il Veneto è la prima ed unica Regione ad avere un bilancio sociale, ha evidenziato l'utilità per comunicare in modo trasparente quanto l'ente sia vicino ai cittadini; comunicazione orientata alla trasparenza, partecipazione al dialogo. La giunta regionale ha deciso di ampliare tale esperienza, con un progetto pilota sulla rendicontazione sociale con i Comuni del Delta del Po, che l'assessore ha ringraziato per la disponibilità dimostrata, visto che tale bilancio non è richiesto tra gli atti del Comune «ma è una buona pratica di comunicazione».

"E-laborando" è il progetto che va verso la rendicontazione sociale nei Comuni del Delta, per la cui realizzazione (di cui De Pietro ha presentato le varie fasi di sviluppo), la Regione fornirà le risorse tecnico-culturali a supporto dell'impostazione del 1° bilancio sociale, mettendo a disposizione un gruppo di lavoro, costituito da personale regionale e da consulenti esterni, esperti in materia di rendicontazione sociale, per arrivare ad una impostazione metodologica per la raccolta dei dati unica, e la formulazione di uno schema tipo di documento.

Nel dibattito, sono intervenuti il sindaco Doriano Mancin, il presidente Luca Ferro del Lions , e i sindaci Marina Bovolenta e Silvano Finotti.

M.Gabriella Bergo

Mercoledì, 9 luglio 2008

(A.Art.) L'intenso anno sociale ...
(A.Art.) L'intenso anno sociale del Lions Host Padova, presieduto da Riccardo Bastianello, oltre alle piacevoli gite a Parma e in Portogallo, ha avuto un felice epilogo con la presentazione ai soci dell'antico, prezioso Erbario del '700, restituito a nuova vita, grazie al laborioso, eccellente intervento del laboratorio di restauro, già famoso presso l'Abbazia di Praglia.

Il manufatto assai pregevole era alquanto disastrato. Richiedeva cure mirate, urgenti secondo l'illustre ed appassionato parere di Francesca Fantini d'Onofrio, responsabile dell'Archivio di Stato, dove a suo tempo sono stati accolti, per un'interessante visita e ricognizione degli innumerevoli volumi, i soci Lions che hanno ammirato e apprezzato la straordinaria ricchezza e il valore dei documenti. L'eccellente restauro dell'Erbario settecentesco ha avuto un iter faticoso, ma pienamente soddisfacente, come ha chiarito il valentissimo monaco padre Giacomo, nel descrivere le diverse fasi "chirurgiche" che hanno restituito bellezza e importanza alle variegate specie di piante officinali del nostro territorio, contrassegnate e distinte dal termine latino. Il restauro rientra nell'obiettivo di un service (tra i tanti) triennale e avrà una sua continuità con la nuova presidenza. Pure apprezzata è stata la visita ai luoghi dell'Abbazia di Praglia, ricca di storia, di arte e di fede, al di là di una cornice paesaggistica invidiabile, attraente: luogo di incanto e di una bellezza che parla al cuore.

Martedì, 8 luglio 2008

LIONS CLUB
Cambio della guardia al Venezia-Lido, Zagatti subentra ad Angelo
Giornate intense ed iniziative encomiabili del Lions Club Venezia - Lido, che ha festeggiato i trent'anni della 'Charter' all'Hotel MaBaPa e dove è anche avvenuto il passaggio di consegne tra il Presidente Lorenzo Angelo e il nuovo presidente Giancarlo Zagatti.

Sono stati illustrati i vari service e le attività socio-culturali realizzate durante l'anno, accolto il nuovo socio Antonio Romanelli, alla presenza delle autorità: il luogotenente Lodino Osto (Stazione Carabinieri del Lido), il maresciallo aiutante Luigi D'Acco, (comandante Brigata di Finanza del Lido), Padre Carlo Vanzo, direttore dell'Ospedale San Camillo), il past Governatore Lions , Ione Giummo. Per il trentennale sono stati invitati anche i coniugi di coloro che avevano reso servizi nel Club e che ora non ci sono più.

Come per tradizione, il giorno precedente a Palazzo Pretorio di Malamocco, era stato conferito un premio, insieme alle signore Cappelletto e Righini (che con questo vogliono ricordare i loro congiunti) ad un ricercatore medico sanitario per il lavoro svolto nel settore prescelto. Quest'anno è stato premiato Giorgio Levedianus nell'ambito di Venice Harth Studies per la ricerca su "Il laboratorio Pellestrina". Ha allietato la serata il complesso di musica Jazz diretto da Tito Ferretti. Questo il nuovo direttivo: Presidente, Giancarlo Zagatti, past President Angelo Lorenzo, 1° vice presidente Sandro Scarpa, 2° vice presidente Libero Talli, segretario Alessandro Paglia, Tesoriere Franco Piovesan, cerimoniere Dagmar Runca, Censore Giulio Maio. Consiglieri: Gianluca Sabbadini, Daniela Simionato, Roberto Bianchi, Antonio Moressa. Revisori dei conti Roberto Salamon, Antonio Marengo, Maurizio Zuin.Maria Teresa Secondi

Martedì, 8 luglio 2008

BADIA POLESINE Tutti gli incarichi
Giovanni D'Andrea guiderà il Lions club
Ha preso il posto di Terenzio Zanini
(P.A.) Giovanni D'Andrea, badiese, dirigente della Rpm Gruppo Riello di Badia Polesine è il nuovo presidente del Lions Club Badia Adige Po. L'elezione è avvenuta nei giorni scorsi a Villadose presso la "Corte Frassino" dove si è chiuso l'anno lionistico 2007-2008 ed è partito quello nuovo. D'Andrea ha ricevuto le consegne dal presiente uscente Terenzio Zanini. «Zanini - spiega il portavoce del Club Alberto Meloncelli - nel suo intervento di commiato ha ringraziato i suoi collaboratori e ricordato le cose principali fatte dal nostro consesso. Tra queste l'annuale donazione di un cane guida per ciechi, andato, quest'anno, ad una giovane padovana, Valeria Scapin di 26 anni, non vedente da quando ne aveva 16, a seguito di una grave malattia. Balù, questo il nome dello splendido labrador, è stato il quinto di ben sette cani che il Badia Adige Po, grazie all'Rpm di Badia Polesine, sta conferendo ad altrettanti ciechi uno per ogni provincia del Veneto».

D'Andrea ha presentato la squadra che lo affiancherà per l'anno sociale 2008-2009. I vice presidenti sono Guido Bonetto, farmacista di Badia Polesine, ed Eugenia Pretto di Adria, segretario Giacomo Pasini di Santa Maria Maddalena, il cerimoniere Lorenzo Pasini mentre gli altri componenti del nuovo consiglio direttivo sono Sandro Pasqualini di Arquà Polesine, Marco Bardini di Castelmassa e Marco Lazzarato di Rovigo. A capo del comitato soci ci sarà il geologo di Badia Roberto Cavazzana. Alberto Meloncelli sarà delegato di zona che lo porterà a sovrintendere alle attività dei Lions Clubs di Badia, Rovigo, Contarina, Conselve e Chioggia. Giovanni D'Andrea è il decimo presidente del Lions Club Badia Adige Po; nel 1999-2000 il primo fu Alessandro Wurzer, seguito da Luciana Boldrin (2000-2001), Alberto Meloncelli (2001-2002), Franco Cignoni (2002-2003), Ivo Bonaguro (2003-2004), Marco Bardini (2004-2005), Roberto Cavazzana (2005-2006), Marco Lazzarato (2006-2007) e Terenzio Zanini (2007-2008).

Giovedì, 3 luglio 2008

LIONS ABANO TERME EUGANEE
Chiusura dell'anno sociale per il Lions Club Abano Terme Euganee. La serata si è svolta all'hotel Bertha International di Montegrotto. Il presidente Gabriele Scaltriti ha sottolineato l'importanza ed il ruolo del Club nell'ambito lionistico nazionale ed internazionale, confermati dal fatto che l'Abano Terme Euganee - che già annovera tra i suoi soci Livio Riccitiello, Giorgio Grosoli e Franco Marin, che negli anni scorsi hanno ricoperto la carica di Governatore Distrettuale - quest'anno dà al Distretto un quarto Governatore, Sandro Castellana, che per il 2008-2009 ricoprirà il prestigioso incarico.

Il presidente ha poi ricordato i numerosi services attuati: la partecipazione ai programmi Sight First II e Pro Senectute, il finanziamento di iniziative a favore dell'acquisto di un cane guida, delle associazioni Un Cuore un Mondo, Amici di Geppo, Ceod Archimede, l'organizzazione del convegno su Pietro d'Abano. In particolare, poi, sono stati apprezzati i services a favore della zona termale. Infine, una ultima importante iniziativa: il finanziamento di attrezzature per il nuovo reparto pediatrico dell'Ospedale di Chiulo in Angola, avvenuto tramite il Cuamm di Padova: la somma è stata consegnata nella serata. In chiusura l'intervento del nuovo presidente che condurrà il sodalizio per l'anno 2008-2009, Lorenzo Viscidi: ha tracciato le linee guida del proprio programma, impostato sui valori dell'amicizia, della solidarietà e del servizio.

Martedì, 1 luglio 2008

PIOVE DI SACCO. SINGOLARE RAID LUNGO TUTTA L’AFRICA PER PORTARE UN MESSAGGIO DI FRATELLANZA
Con due motociclette e un pick up sulle piste del Continente Nero
Piove di Sacco

Percorrere tutta l'Africa nel senso della lunghezza. Percorrere oltre 17 mila chilometri in 57 giorni su moto e su un Pick Up. È la sfida che si accingono a compiere quattro giovani tra cui il piovese Luigi Tonon. Non solo un viaggio di esplorazione del Continente Nero, ma i quattro vogliono anche contribuire a migliorare le condizioni di vita dei popoli africani. Difatti sul Pick Up oltre al materiale di viaggio ci saranno anche 240 chilogrammi di sementi che verranno distribuiti a 903 contadini del Sudan. L'impresa è sponsorizzata da Regione, Comune e Provincia di Padova, Comune di Venezia, dai Comuni della Saccisica cui si aggiungono Este e Martellago, il Lions e il Rotary club. Il Motoraid Trans Africa Nord-Sud è stato presentano mercoledì sera in piazza Vittorio Emanuele a Piove di Sacco alla presenza del vicesindaco Giorgio Bovo e dell'assessore alla Cultura Giastefano Rodella. Ma vediamo chi sono i protagonisti dell'impresa. A guidare una delle due moto, una Ktm lc8 950, sarà Maurizio Pistore, 52 anni, nato a Piove e residente a Pontelongo, con alle spalle diversi raid africani e una Venezia-Pechino. L'altra due ruote, una Honda 750 Africa Twin, sarà condotta da Tommaso Lampitelli, 42 anni con esperienza di motocross sulle piste nord africane. Alla guida della Mitsubishi L200 siederà Luigi Tonon, 61 anni, medico, grande appassionato di viaggi. Accanto a lui siederà Paolo Caldon, 40 anni, di Pontelongo, ex paracadutista, che si occuperà di riprendere scorci del viaggio dall'alto col paramotore. Spazio anche al gentil sesso, visto che a metà viaggio, e precisamente a Dar es Salaam, la più grande città della Tanzania, Luana Zuin, 37 anni di Martellago che col fidanzato ha percorso in moto l'Europa, Egitto, Turchia e Giordania, prenderà il posto di Lampitelli. La partenza da Padova per Civitavecchia dove col traghetto raggiungeranno Tunisi è stabilità per oggi: «Prima di partire saremo in Prato della Valle - spiega Pistore - dove il sindaco Flavio Zanonato ci consegnerà una lettera da consegnare al sindaco di Beira, città del Monzambico gemellata con Padova. La nostra sarà un'azione umanitaria in quanto col ricavato dagli sponsor verrà costruito un pozzo e una scuola in Mauritania che ospiterà un centinaio di bambini seguiti dall'associazione "Bambini nel Deserto". Durante il viaggio incontreremo il ministro all'Agricoltura del Sudan, quindi in Kenia troveremo il dottor Ciprien Bakara di "Medici per l'Africa", in Mozambico avremo un incontro con l'ambasciatore italiano Carlo Fornaciari e due suore di Correzzola cui consegneremo il riconoscimento per il loro lavoro del sindaco Mauro Fecchio, quindi in Sud Africa a Durban ci aspetta il pontelongano Enrico Boaga, emigrato ben 52 anni fa». Il motoraid africano si concluderà l'8 agosto a Cape Town in Sud Africa.

Gianni Patella

Martedì, 1 luglio 2008

CITTADELLA
Cittadella - (M.C.) È molto positivo l'anno di attività del Lions club di Cittadella presieduto nel corso del 2007-2008, da Filippo Grasso. Nei giorni scorsi la serata di chiusura e di passaggio delle consegne al neo presidente Giovanni Cappello. Una serie di attività legate a "service" internazionali, nazionali ed a livello locale e poi numerose serate a tema con relatori di rilievo. Tra queste quelle sull'ospedale di Cittadella-Camposampiero, sugli anziani con l'onorevole Anonio De Poli, con l'associazione l'Arme le dame i cavalieri, con Ildebrando Pizzato direttore regionale dell'Agenzia delle entrate, sulla naturopatia e sulla Guardia di finanza con il capitano Sodano della compagnia di Cittadella. "Particolare la disamina della tematica su giovani e l'alcool - spiega Grasso - con l'intervento del direttore del Sert Augusto Chiodini ed ancora, nell'ottica della prevenzione ed informazione sanitaria, il progetto "Martina" con lezioni tenute al liceo e all'istituto d'arte di Cittadella con il professor Cosimo di Maggio che ha illustrato le norme di prevenzione relativamente a varie forme tumorali". Particolare il progetto "Due occhi per chi non vede", in collaborazione con gli alpini di Cittadella e il Comune, si sono raccolti fondi con i quali si è acquistato un cane guida per un non vedente della zona. Continua anche il service per la cura dei bambini audiolesi in Romania con l'impegno diretto di soci medici. Non sono mancate attività culturali come i concerti all'Arena e alla Fenice e la visita a Matera. Inoltre ai sei soci fondatori del Club, 28 anni fa, è stata tributata la Melvin Jones, massima onoreficienza per i Lions .
IN BREVE

SPINEA

Prevenzione delle malattie oculari

Giornata di prevenzione delle malattie oculari oggi dalle 8.30 alle 13 organizzata dal Lions club Spinea nella Sala del Caminetto della biblioteca. Il dottor Luciano Dalla Costa, direttore medico oculista dell'ospedale di Camposampiero, sarà a disposizione per la misurazione della pressione oculare nell'ambito della prevenzione del glaucoma, malattia grave che colpisce milioni di persone nel mondo.