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LIONS
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Federica Pozzi Rossi nuova presidente del
club Partecipazio
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| Giovedì 23 Luglio 2009 |
| (M.T.S.) Cultura, restauri, beneficenza,
le finalità cui si è ispirato il Club Partecipazio di Venezia promuovendo
importanti iniziative per raggiungerne gli scopi. Nella serata di chiusura la
presidente Vilma Piussi Partesotti, nel passare le consegne a Federica Pozzi
Rossi, ha illustrato le attività svolte durante l’annata lionistica: contributi
a Betania, Avapo, Telethon e per i terremotati d’Abruzzo. Il club ha aderito
inoltre al service multi distrettuale "I Lions
italiani contro le malattie killer dei bambini in Burkina Faso" per l’acquisto
di attrezzature medicali; a un Poster per la Pace, iniziativa a cui hanno
partecipato 250 alunni delle scuole medie Foscarini e Cavanis; al progetto
"Martina - Parliamo ai giovani dei tumori", che ha coinvolto gli studenti degli
istituti superiori di Venezia; al restauro della vetrata della chiesa della
Marina militare di San Biagio in collaborazione con altri club. Infine sono
stati promossi incontri e conferenze su temi di attualità quali l’ambiente, la
prevenzione della salute, l’arte del vetro, la storia delle istituzioni in Cina,
il ruolo di Giustina Renier Michiel nella vita sociale e culturale veneziana tra
sette e ottocento. La presidente subentrante ha delineato sinteticamente il
programma del prossimo anno sociale, che proseguirà quanto iniziato e arricchirà
con altre proposte nello spirito che |
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Gli ospiti del carcere potranno dedicarsi alle lezioni per
conseguire la licenza media, imparare le lingue, sperimentare la scrittura
creativa
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Quattro aule per dare un futuro ai
detenuti
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| Aperti a Santa Bona, con l’aiuto di Lions, scuole e sponsor, quattro nuovi spazi didattici |
| Mercoledì 22 Luglio 2009 |
(La.Si.) Quattro nuove aule dove studiare
per ottenere la licenza media, sperimentare i corsi di scrittura creativa,
studiare l'inglese o migliorare la lingua italiana. Oppure dedicarsi
all'informatica sperando di trovare un lavoro onesto e cambiare vita. È stato
presentato ieri nella casa circondariale di Santa Bona il progetto «Rifornimento
in volo» promosso dai quattro Lions club trevigiani:
Treviso Sile, Host, Eleonora Duse e Treviso Europa in collaborazione con il
Centro territoriale permanente della scuola Coletti, l'istituto per geometri
Palladio con relativo Collegio e Fondazione. «Siamo felici di poter inaugurare
uno spazio che servira ad alimentare la speranza in un luogo spesso dimenticato
dalla società»: queste le parole del direttore del carcere Frnacesco Massimo
durante la cerimonia di inaugurazione a cui hanno partecipato numerose autorità.
Il taglio del nastro è stato affidato al vescovo Andrea Bruno Mazzocato. Gli
organismi ecclesiali, Caritas in primis, da tempo collaborano per migliorare la
vita dei detenuti: pensiamo al box di accoglienza-parenti o le «adozioni» di
madri e bambini. Ma la possibilità di studiare rappresenta un elemento
importantissimo per poter davvero cambiare prospettiva di vita. Lo scorso anno
scolastico in carcere sono stati attivati 34 corsi e rilasciati 199 diplomi o
attestati. Le nuove aule coprono una superficie di 200 metri quadrati e il costo
dell'opera supera i 200 mila euro. Hanno collaborato all'impresa alcuni sponsor:
Agribeton, Bigotto, Cabox, Enco, Fornaci di Dosson e Fassa, Panto, Termobig che
hanno fortemente creduto nel progetto Lions e
nell'entusiasmo del dirigente scolastico (nonché socio Lions) Afro Groppo. La sfida è stata lanciata due anni fa e
si è concretizzata con il coinvolgimento in prima persona dei detenuti che hanno
prestato la manodopera. Una splendida sinergia che avrebbe fatto felice la
compianta maestra Wilma Serena che attivò i primi corsi in carcere. L'auspicio
ora - come sottolinea il vescovo Mazzocato- è che si affronti con la stessa
decisione lo stato della struttura vicina, seppur separata, del minorile.
Spostare i ragazzi in altro luogo e ampliare così il carcere degli adulti
aiuterebbe a contenere il sovraffollamento attuale: 290 persone nelle celle
studiate per 134, con personale che dovrebbe contare 180 unità ed è fermo a 130.
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| IN BREVE |
| Venerdì 17 Luglio 2009 |
MOGLIANO Concorso di pittura Al Centro
studi Abbazia sono giunte le prime adesioni al concorso di pittura sul tema:
"Ville e Parchi Moglianesi". L'iniziativa culturale si svolge con la
collaborazione del Lions Club Mogliano. Il concorso
artistico rientra nel programma della Fiera del Rosario della parrocchia di
Santa Maria Assunta. Le opere pittoriche devono essere consegnate entro il 12
settembre in Abbazia Benedettina |
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IL CONVEGNO Treviso e Barcellona modelli per costruire
le nuove città |
| Giovedì 16 Luglio 2009 |
(mzan) Treviso e Barcellona, due poli
dell’idea di città. Da un parte, la capitale della Catalogna, simbolo
dell’agglomerato urbano moderno, in costante ridefinizione e sviluppo;
dall’altra, l’insediamento storico, con le sue stratificazioni, ma anche con
fisionomia consolidata, di cui il centro in riva al Sile può assurgere ad
esempio. Il parallelo è stato tentato ieri in una conferenza,
organizzata dal Lions club Treviso Europa e ospitata
nella sede dell’Ance. A parlare della metropoli catalana, Alberto Collet,
giovane architetto di Conegliano che da alcuni anni vive e lavora a Barcellona.
Negli ultimi 150 anni Barcellona ha vissuto un’espansione, spesso pianificata a
tavolino, culminata con le Olimpiadi del 1992. «Ma il centro storico è
degradato, abitato da immigrati – ha spiegato -, mentre la parte nuova della
città è più prestigiosa e vivibile». Il contrario di quanto avviene nelle città
storiche, illustrate da Luigi Zanata, altro noto professionista trevigiano.
Modelli diversi, insomma. Sempre comunque con la convinzione, come ha ricordato
il giornalista Fausto Pajar, moderatore dell’incontro, parafrasando Poincaré,
che «un mucchio di mattoni non fa una casa e un’accozzaglia di costruzioni non
fa una città».
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LIONS CLUB
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Willy Pagani nuovo presidente al lavoro
per il cinquantennale
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| Domenica 12 Luglio 2009 |
Per la 18. edizione del premio Due Torri
d'Oro, assegnato biennalmente dal Lions Club di
Rovigo, quest'anno il nome del prescelto dalla giuria è stato quello di Piero
Toso, violinista polesano d'eccellenza, una vita spesa a portare la
straordinarietà della musica italiana in ogni angolo del mondo, sia in America
che nel lontano Oriente e nel continente africano a partire dagli anni '50-'60,
quando un viaggio Padova-Roma poteva diventare un'autentica odissea. «È
il primo premio che vengo a ritirare di persona, perchè sinora ho declinato
tutti gli inviti», ha ammesso il maestro con palese emozione, restio ad
esprimere il proprio sentire. Un gigante come musicista, quanto esile
nella sua persona: un uomo che non riesce e non vuole parlare di sè in un'epoca
di esternazioni continue ed estreme. Alle nostre domande risponde quasi
in apnea, a monosillabi. «Sì, ogni artista ha una parte di sè che resta bambino,
ma per me la musica è il mio lavoro, la mia passione». Il rapporto con
il suo strumento è profondo? «È un violino di Niccolò Amati del 1660, da cui non
mi separo mai neppure per consegnarlo ad un liutaio». E ancora: «L'arte, la
musicalità è per me sia solarità che mistero, è una cosa strepitosa, ma è
soprattutto luce di comunicazione e condivisione. Insegnare ai giovani
è bellissimo, ma non sempre gratificante perchè non sempre sono disposti al
sacrificio». E aggiunge: «Nato non solo con la musica nel sangue ma con
il violino in mano», come è stato definito da Matteo Mazzeo, suo amico personale
oltre che amministratore dell'Orchestra del Veneto, è stato primo violino e
solista dell'Orchestra di Padova dalla sua fondazione nel 1966, collaborando con
direttori d'orchestra eccezionali, quali Richter, Maag, Chailly, ed esibendosi
in un repertorio barocco con interpretazioni personali di Vivaldi
indimenticabili e una maestria tale da affascinare qualsiasi tipo di
pubblico. La serata lionistica si è conclusa poi con una conviviale che
festeggiava la 49ma Charter Night e la nomina del futuro presidente per il
prossimo anno sociale, nella persona di Willy Pagani. «Un anno volato
tra la realizzazione dei numerosi service e l'organizzazione di conviviali con
relazioni su temi economico-sociali ma anche culturali e riguardanti la salute»,
ha sottolineato Vincenzo Altieri che ha sentitamente ringraziato gli amici-soci
lions per la collaborazione ricevuta e preannunciato
un anno particolarmente brillante per l'associazione rodigina, che oltre a
celebrare il 50mo anno dalla sua fondazione, vedrà Dario Nicoli nominato
Governatore del Distretto Lion 108 Ta3. Filippo Papaleo, presidente Leo
ha infine concluso la serata, evidenziando che il club giovani ha svolto
attività di servizio a favore dlla comunità con una collaborazione con la Dante
Alighieri per la giornata della memoria nelle scuole e il progetto universitario
«Leo for Light» che mira a dotare università italiane di apparecchi brail per i
non vedenti. Laura Degan
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BADIA POLESINE Fantato: «Gli verrà dedicata anche una sala
alla Vangadizza»
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Una targa al Caenazzo Bronzin
in
ricordo di Battista Soffiantini |
| Venerdì 10 Luglio 2009 |
Nel cortile dell'Istituto Caenazzo -
Bronzin nei giorni scorsi si è conclusa la prima serie di presentazioni del
libro di Giorgio Soffiantini «Un cattolico della prima metà del Novecento -
Battista Soffiantini (1878-1950) - Al servizio di una grande idea». Questa
iniziativa, promossa con successo dalla Fondazione Caenazzo - Bronzin in
collaborazione con il Ctg "La Montgolfiera", la Pro loco e il Lions Club Badia Adige Po, ha ristabilito due collegamenti
temporali: Battista Soffiantini col ricordo è stato riportato in quella che è
stata la sua "casa" dal 1916 al 1950 perchè dell'Istituto Caenazzo - Bronzin è
stato co-fondatore e dirigente a vario titolo sino alla sua morte; per la
seconda coincidenza occorre dire che l'inIzio dell'attività dell'istituto
benefico è datata 1 luglio 1916: 93 anni fa proprio nel giorno di san Teobaldo
patrono di Badia Polesine al quale Battista Soffiantini ha dedicato una
biografica sempre molto citata. C'è anche un terzo collegamento stavolta legato
al "Il Gazzettino": il figlio di Battista Soffiantini, Giuseppe, era
corrispondente da Badia Polesine del nostro giornale e nel libro è riprodotta la
tessera di riconoscimento datata 12 febbraio 1948. Giuseppe Soffiantini è stato
partigiano noto come il «Comandante Pino». L'incontro, al quale ha
partecipato molta gente, è riuscito non solo per la puntuale illustrazione
dell'autore Giorgio Soffiantini, ma anche per le letture affidate a Cristina
Chinaglia e al contributo di Nadir Tedeschi già parlamentare Dc ferito dalle
Brigate Rosse. Soffiantini ha anche ampliato alcuni riferimenti storici rispetto
alla precendente presentazione tenuta a maggio nell'Oratorio di san Antonio
Abate quando si fermo al contrasto del nonno con il socialista Piva nei primi
anni del '900. Stavolta di Battista Soffiantini è stato illustrato
anche il suo ruolo di antifascista. Nell'atrio del palazzo dell'istituto è stata
scoperta una targa ricordo offerta dalla Pro loco per ricordare Battista
Soffiantini, la cui figura è stata valorizzata anche dall'arciprete Torfino
Paqualin in un breve e sentito intervento. Giorgio Soffiantini, dopo
aver ringraziato tutti gli enti e associazioni che hanno collaborato e la
Fondazione Cariparo per aver interamente finanziato il libro, ha invitato
l'istituto a non dimenticare la tomba di famiglia dei Bronziero che ha bisogno
di manutenzione e ha aggiunto: «Con questo libro ho centrato due obiettivi: ho
fatto riemergere il ricordo del nonno e stiamo aiutando l'Associazione Alzheimer
Polesine a cui va il ricavato dei contributi ricevuti per la cessione della
pubblicazione; mi resta un solo desiderio finale: che sia intitolato a Battista
Soffiantini uno dei locali della Vangadizza recuperata». Appena qualche secondo
di attesa e il sindaco Fantato prende la parola per dire: «Consideri esaudito
anche l'ultimo obiettivo: in Vangadizza un locale sarà intitolato a Battista
Soffiantini». Paolo Aguzzoni
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| Mestre Host:
Fernando Albano
nuovo presidente
Mercoledì 8 Luglio 2009
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Fernando Albano, già impreditore, è il
nuovo presidente del Lions Club Mestre Host. Il
passaggio di consegne è stato formalizzato l’altra sera durante la cerimonia per
la chiusura dell’anno sociale 2008–2009 che si è svolta a Venezia da Harry’s
Dolci alla Giudecca. Il neo presidente ha tratteggiato le linee d’azione del
prossimo anno sociale che si focalizzerà principalmente sul continente africano.
«Continueremo ad occuparci dell’ospedale di Nanoro in Burkina Faso, dello scavo
dei pozzi di acqua potabile e della lotta alle malattie killer in quel paese –
ha detto Albano – E lo faremo secondo il più genuino spirito lionistico: quello
dell’amicizia fra i soci del club e il territorio circostante». Malaria,
tubercolosi, meningite, Aids riducono le aspettative di vita in Burkina Faso in
maniera impressionante: 48 anni contro gli 81 del nostro paese. La mortalità
infantile è del 20% (da noi è dello 0,4%), il Pil pro capite è di poco superiore
ai 1200 dollari all’anno. Il Mestre Host, nel tempo, ha già raccolto fondi che
hanno portato allo scavo di 18 pozzi in altrettanti villaggi (il 58% della
popolazione non ha accesso all’acqua potabile) e da due anni sociali è attivo
sul fronte degli aiuti sanitari all’ospedale San Camillo di Nanoro, a 100 km
dalla capitale del Burkina. Nel corso della cerimonia del passaggio di consegne
è stato anche conferito il Melvin Jones, (la massima onorificenza lionistica) al
medico Roberto Barina, in ragione del suo impegno in Burkina Faso. Il prossimo
anno sociale darà impulso anche al progetto Lions
Quest, il programma di attività a favore della gioventù che coinvolge migliaia
di scuole e milioni di giovani, in tutto il mondo. «Arricchiremo il nostro
raggio d’azione con interventi specifici a favore dei bambini leucemici, che
comprendono l’assistenza medico chirurgica, quella pediatrica e la lotta alle
malattie infantili». Infine, il capitolo “territorio”: il club promuoverà una
serie di incontri pubblici su tram, sublagunare, Mose, museo di Mestre e
integrazione multietnica.
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LIDO Ha preso il posto di Giancarlo Zagatti. Riconoscimento
per la ricerca medica a Lorenzo D’Antiga
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Cambio della guardia al Lions, arriva Libero Talli |
| Mercoledì 8 Luglio 2009 |
Si è concluso l’anno sociale del Lions Club Venezia Lido, che ha festeggiato la chiusura
unitamente al Leo Club, con il passaggio di consegne dal presidente uscente
Giancarlo Zagatti a Libero Talli, all’Hotel Mabapa. Adozione a
distanza, cani guida per ciechi, poster per la pace, sostegno ai Leo, borse di
studio per la ricerca medica, collegamento con il territorio, convegni,
concerti, viaggi culturali e incontri interclub (Berlino, Maipu, Mendoza),
sostegno alla Fondazione San Camillo, rifacimento della vetrata d’arte per la
Chiesa di San Biagio della Marina, conferenze con illustri oratori, tra i quali
Massimo Cacciari. Queste le molteplici attività realizzate e illustrate da
Zagatti a consuntivo dell’anno lionistico 2008-2009 , passando il testimone a
Talli, socio al suo secondo mandato di presidenza. Nell’occasione è
stato conferito il Premio per la ricerca medica a Lorenzo D’Antiga, veneziano,
Direttore Unità di Epatologia Gastroenterologia e Trapianti Pediatrici, Ospedali
Riuniti di Bergamo, con un ricco curriculum di incarichi e importanti interventi
tra i quali l’aver portato a termine un trapianto di epatociti in un bambino e
collaborato per un secondo trapianto pediatrico. Presenti alla
cerimonia Padre Carlo Vanzo, direttore Generale San Camillo, autorità
lionistiche dei club vicini e i soci. A conclusione Libero Talli ha tratteggiato
le prossime linee programmatiche che continueranno nell’eccellenza raggiunta,
assicurando alcune novità nei service e il conferimento di un riconoscimento
speciale ad alcuni soci, sottolineando, infine, nel saluto al Presidente del Leo
Club Giampaolo Toso e al subentrante Andrea Bortoluzzi, l’auspicio di lunga
collaborazione: «Abbiamo estrema necessità di giovani che credano nello spirito
e nei valori del lionismo». Maria Teresa Secondi
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| LE ALTRE NOTIZIE |
| L.C.
Piove di Sacco:
quarantennale
Martedì 30 Giugno 2009
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PIOVE DI SACCO I 40 anni del Lions «Sono passati 40 anni da quando, nel 1969,
un gruppo di 20 amici pensò che fossero maturate le condizioni per fondare a
Piove di Sacco un Club di tipo anglossassone che avrebbe dovuto contribuire con
iniziative di tipo filantropico e culturale alla crescita della cittadinanza e
del suo territorio. Di quei 20 amici - ha osservato l'attuale presidente del
Lions Piove di Sacco Marco Zambon - ne sono presenti
tra noi solo due: Umberto Maggi, il cerimoniere per eccellenza, e Umberto
Rigoni, l'archivio storico del Club. Festeggiando al Golf Club della Montecchia
la quarantesima Charter nigh e insieme la chiusura dell'anno sociale 2008-2009 -
tra le autorità il governatore distrettuale Sandro Castellana, il prefetto
Michele Lepri Gallerano, i presidenti di altri Lions
- Zambon ha ricordato i service più significativi realizzati nel corso degli
anni: allestimento di un giardino con parco giochi per bambini, assistenza
domiciliare ad anziani cardiopatici, cinque borse di studio ad alunni meritevoli
di famiglie disagiate, studio del restauro della Cappella del Santissimo in
Duomo eseguito dal professor Pompilio dal Prà, restauro della tela Fuga in
Egitto di Sante Piatti, realizzazione di un campo di bocce nella Casa di Riposo,
costituzione con altri Club dell'associazione Pro Senectute, per l'assistenza ad
anziani autosufficienti, pubblicazione dei volumi «Storia popolare di Piove di
Sacco», «Gli artisti piovesi» e «Itinerari alla ricerca di pievi e capitelli del
nostro territorio». Il Club, che si è arricchito di un nuovo socio, Paolo Rossi,
ha voluto ricordare l'importante traguardo raggiunto con la donazione di un
«fondo musicale» completo alla locale biblioteca civica e l'istituzione, con il
contributo del Lions Elena Cornaro Piscopia, di una
Borsa di studio intitolata a Valter Greggio a favore di un ricercatore sulle
cellule staminali adulte. La serata si è chiusa con la distribuzione del volume,
curato da Mimmo Amodeo, sulla storia del Club (1969-2009) e un brindisi per
augurargli lunga vita. (m.p.c.)
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THINK PINK
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Leonora Armellini,
la giovanissima
pianista che incanta New York
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| di Ludovica Casellati |
| Domenica 28 Giugno 2009 |
C’era una volta una bambina di nome
Leonora Armellini, che aveva come genitori due talentuosi musicisti. La mamma,
Lorella, docente di pianoforte e il papà Leopoldo di fagotto. All’età di tre
anni le regalarono una piccola tastierina con la quale poteva suonare o
ascoltare delle musichette. Dopo poco tempo i genitori si accorsero che la
piccola era in grado di riprodurre, con il suo giocattolino, qualsiasi motivo
sentisse. A soli quattro anni e mezzo, la prodigiosa bambina vinse il suo primo
concorso di pianoforte; da quel momento fu una escalation di vittorie che la
portò a diplomarsi a soli dodici anni al Conservatorio Pollini di Padova.
Leonora passava da un confronto con il mondo adulto della musica, al quale
teneva testa con il suo incredibile talento, all’entusiasmo di tornare a casa a
giocare con le sue bambole. Non c’era concorso nazionale o internazionale che
non la vedesse vincitrice, fino a che un bel giorno si ritrovò a suonare
nientemeno che al Quirinale. Ma il grande e memorabile giorno di questa
ragazzina che oggi ha sedici anni è arrivato martedì scorso. Quattro Lions Club padovani sono riusciti a coinvolgere oltre alla
Regione Veneto, il Comune e la Provincia di Padova, la Venetian Community of New
York, l’Istituto italiano di Cultura a NY, la Max Reger Foundation of America e
la Boscolo Hotels: tutti assieme hanno regalato a Leonora l’opportunità più
unica che rara di suonare a Carnegie Hall. «È stata una serata magica, di quelle
che solo la musica riesce a regalare. Mi sentivo il pubblico della sala tutto
addosso, e ho cercato, pur emozionata, di mantenere alta la concentrazione e
dare il massimo. Quando alla fine li ho visti tutti in piedi ad applaudirmi, ho
capito che era andata bene, e la mia felicità è stata immensa». Il trionfo
newyorkese di Leonora Armellini oramai ne fa una piccola grande star nel
firmamento musicale. La critica ha riconosciuto in lei una maturità
nell’esecuzione che moltissimi adulti non raggiungono mai. La sua
interpretazione è stata straordinaria e a confermarlo è stata la “standing
ovation” finale. La carriera musicale di Leonora fino ad ora è stata una bella
favola che ci auguriamo abbia tanti “lieti” eventi senza mai avere fine!
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LIONS CLUB CONTARINA DELTA PO
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Consegnato all’Ulss 19 un pulmino a nove
posti per l’ortoterapia |
| Venerdì 26 Giugno 2009 |
L'annata sociale 2008-09 del Lions Club "Contarina -Delta Po", che l'avvocato Angelo
Cester ha presieduto con eccezionale impegno si è conclusa a vila Ca' Tiepolo in
isola di Albarella. Non è stato solo un passaggio di consegne a Michele De
Agostini. Un attestato alla vitalità del Club deltino, è venuto anche da Eliseo
Saggiorato, presidente della IV Circoscrizione del Distretto 108 Ta3 del Lions, che l'ha paragonato ad una quercia solida ed ancor
ricca di linfa vitale. Vi è stato però davanti a villa Ca' Tiepolo, il
coronamento di un service cui il presidente Cester aveva teso con forza per
tutta la sua gestione. Tale service, consisteva in un fiammante pulmino a nove
posti, ammirato da tutti, che costituiva il dono del Lions al progetto di ortoterapia dell'Ulss 19 di Adria,
denominato "Elicriso"; una progettualità, mirata alla cura e riabilitazione di
disabili adulti, nell'azienda Ramello di Ariano Polesine. Il momento emblematico
della consegna delle chiavi del pulmino, ha visto accanto a Cester, il direttore
generale dell'Ulss 19, Giuseppe Dal Ben, con Maria Chiara Paparella
(l'animatrice del progetto "Elicriso"), accompagnata dal marito Giuseppe Tonon,
responsabile dei Servizi sociali della stessa Ulss 19. Poi nel salone di villa
Ca' Tiepolo, Cester ha ripercorso i momenti salienti ed i risultati conseguiti
nella sua gestione. Tra questi, rilevanti gli incontri di approfondimento
culturale e sociale, dalle serate dedicate ala giustizia, alla Costituzione,
alla sicurezza in Polesine, a quelle sul testamento biologico e sulle fonti
alternative. Non sono mancati momenti di importante sinergia con Enti ed
Istituzioni, tra cui quello sulla pubblicazione del Bilancio sociale dei Comuni
del Delta, e la serata all'Istituto alberghiero "Cipriani" di Adria. Infine
qualificanti services, tutti finalizzati ai giovani, dal "Progetto Martina", a
"Un Poster per la pace", agli scambi giovanili internazionali. E, dopo i vari
grazie ai collaboratori, la cerimonia sempre suggestiva del passaggio delle
consegne, da Angelo Cester al neo presidente Michele De Agostini.
Enrico Mancin
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Il Lions
regala dieci defibrillatori |
| Venerdì 26 Giugno 2009 |
Portogruaro (t.inf.)
Serviranno ad acquistare una decina di defibrillatori i fondi raccolti da cinque
Lions Club del Portogruarese, in collaborazione con
l’associazione Amici del Cuore. La prima parte del progetto “Prevenzione delle
malattie cardiovascolari e dotazione di defibrillatori al territorio”,
realizzato dai Lions Club di Concordia, Portogruaro,
San Michele al Tagliamento, Caorle e San Stino di Livenza Liquentia, è stata
illustrata ieri, all’ex Silos, alla presenza del direttore generale dell’Asl 10,
Paolo Stocco (nella foto). Dopo diversi incontri
nelle scuole elementari, medie e superiori finalizzati ad informare i ragazzi
sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari e su come intervenire in caso
di defibrillazione, il progetto, che ha trovato da subito la partnership
dell’azienda sanitaria locale, ha visto tre momenti di raccolta fondi: a San
Stino, a Caorle e a Portogruaro. I tre eventi hanno consentito la raccolta di 8
mila 272 euro. I Lions Club, tramite la loro
Fondazione internazionale, hanno attivato la procedura di richiesta di
contributo per analoga somma. «È con grande soddisfazione – ha detto la
presidente del Lions di Concordia Sagittaria, Teresa
Senatore – che ci sentiamo di dire che la sinergia tra le forze e agenzie
presenti sul territorio ha determinato la buona riuscita delle prima parte
dell’iniziativa, che auspichiamo possa continuare negli anni e trovi a breve un
momento ufficiale di consegna e posizionamento sul territorio dei defibrillatori
per il primo soccorso». A complimentarsi per la collaborazione
dimostrata dai cinque Club, che tra l’altro appartengono a due Distretti
differenti, il governatore del distretto 108 Ta2, Mario Nicoloso, e il
presidente di circoscrizione del distretto, Giancarlo Buscato. «Esprimo
la mia gratitudine - ha detto Stocco – per il lavoro svolto dai Club e dagli
Amici del Cuore. Da parte nostra ci sarà sicuramente l’impegno a formare
adeguatamente il personale che dovrà poi utilizzare questi strumenti».
Per la collocazione dei defibrillatori, tra le ipotesi al vaglio, quella di
dotarne le scuole, la stazione ferroviaria e le forze dell’ordine.
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| Lions
Club Venezia Host:
passaggio delle
consegne
Martedì 23 Giugno 2009
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Periodo di chiusura e tempo di bilanci
per il Club Lions Host di Venezia e passaggio di
consegne al nuovo presidente. «Il programma proposto "Venezia e Futuro" con
indirizzo pluriennale è stato orientato in campo sociale e culturale per
promuovere e sostenere la residenzialità e la vivibilità nel territorio della
Venezia insulare», afferma Roberto Boem. Il presidente in carica, ha ricordato i
service che hanno caratterizzato il suo mandato, in campo sociale il progetto
del microcredito in collaborazione con la Caritas veneziana, per cui ha
contribuito con una cifra considerevole; la collaborazione con Casa Famiglia
della Giudecca a sostegno di una giovane mamma; l’acquisto e l’addestramento di
un cane guida per ciechi. In campo culturale è iniziata una collaborazione con
la Fondazione Bevilacqua La Masa e la premiazione di alcuni giovani artisti; un
piccolo concerto d’organo in Basilica di San Marco eseguito da Roberto Micconi;
la festa di Carnevale con numerosi ospiti provenienti dai vari club; il convegno
sull’ambiente ed energie alternative proposto da Camillo Dejak. Un caloroso
applauso dei soci ha decretato il successo del suo mandato. Il presidente
subentrante, Antonio Baldi Guarinoni, dirigente di Confindustria, ha delineato
brevemente, come tradizione, la programmazione futura in linea con gli scopi del
Club e il programma precedente, che vedrà incontri e service nel filone sociale
e in quello culturale. Maria Teresa Secondi |
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CITTADELLA/CAMPOSAMPIERO
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Asl 15, il servizio sanitario costa 1545
euro pro capite |
| Martedì 23 Giugno 2009 |
Cittadella È di pochi giorni fa
l'approvazione della legge sul Federalismo fiscale che per il prossimo decennio
vedrà notevoli modifiche a livello di organizzazione anche degli enti pubblici.
Quali le ripercussioni nel settore della sanità del Veneto anche in rapporto con
altri modelli regionali? Questo l'interessante tema proposto nell'incontro
programmato nei giorni scorsi dal Lions Club di
Cittadella presieduto da Giovanni Cappello. Relatori, all'hotel Due mori, Carlo
Favaretti direttore generale dell'azienda ospedaliero-universitaria di Udine e
Francesco Benazzi direttore generale dell'Asl 15
Cittadella-Camposampiero. «Ci troviamo di fronte a venti sistemi
sanitari diversi considerate le competenze regionali che sono specifiche in
materia - ha illustrato Favaretti - Ci sono differenze nei medesimi servizi
erogati da regione a regione. In capo allo Stato, come garantisce la
Costituzione, rimane la garanzia della tutela della salute per i cittadini quale
fondamentale diritto dell'individuo. Purtroppo, manca ancora ancora la
realizzazione effettiva di un ente di raccordo tra Stato e Regioni, seppur
previsto, in materia sanitaria. La nuova legge prevede la definizione di costi
standard per le prestazioni sanitarie a livello nazionale, non so come si
riusciranno a definire vista la complessità. La vera sfida è la scelta data ad
ogni regione nel decidere quanto stanziare per la sanità». Non è mancata la
critica a regioni dove la sanità è eccessivamente privatizzata se non,
purtroppo, gestita dal malaffare. «È difficile determinare le risorse
economiche che soddisfano il territorio in ambito sanitario - ha spiegato
Benazzi - Attualmente i servizi sanitari sono sottodimesionati nel finanziamento
andando contro ad una regola base dell'economia, ossia, che un servzio viene
erogato in perdita cioè con costi maggiori dei ricavi. Necessitano da un lato
finanziamenti maggiori e dall'altro una gestione ottimale delle risorse che
un'indagine della Banca d'Italia ha indicato essere utilizzate molte volte in
modo non adeguato. In Veneto il costo sanitario pro capite è di 1738 euro, 1812
in Piemonte, 2000 nel Lazio. Nell'Asl 15 - continua il direttore - il costo per
assistito è di 1545 euro dei quali 1315 erogati dallo Stato. Ciò che rimane deve
essere saldato con risorse interne. Positiva la nuova legge nella
responsabilizzazione diretta degli amministratori pubblici. Molto difficile la
definizione dei costi standard perchè molte le variabili, una fra tutte l'età
media della popolazione». Evidenziata anche la carenza di medici specializzati e
di infermieri. M.C.
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CITTADELLA Quattro mesi di studio sull’ambiente per undici
classi della scuola media Pierobon
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Dal microscopio la risposta se l’aria è
pulita |
| Venerdì 19 Giugno 2009 |
Cittadella Undici classi del
primo anno di corso della scuola media "Pierobon" diretta da Marina Zanon, sono
state impegnate per quattro mesi nel progetto ambientale "Biomonitoraggio
dell'aria", atto a promuovere la conoscenza degli spazi naturali del territorio
locale, analizzandone lo "stato di salute" utilizzando metodi e strumenti degli
operatori professionali del settore. Un approfondimento delle materie
scientifiche che ha visto i giovanissimi studenti molto interessati e coinvolti
soprattutto perchè una fase del progetto ha trasformato le aule in laboratori
con microscopi ed altri materiali che hanno permesso agli studenti di imparare
l'uso delle chiavi di riconoscimento dei vari licheni. A questo è seguita
l'uscita nel territorio in zone come i giardini pubblici ed altre aree verdi di
Cittadella per i rilevamenti con la successiva analisi dei dati applicando il
metodo dell'Indice di biodiversità lichenica, e la discussione di verifica
parametrandoli con i dati ufficiali più recenti. Attività queste che
integrano il percorso curricolare permettendo agli studenti di imparare-facendo,
affiancando quindi la pura teoria alla pratica. Un progetto che si aggiunge ai
numerosi attivati dalla scuola che conta 750 studenti (unica scuola secondaria
di primo grado nel comune) e che grazie all'impegno di professori e del
personale scolastico, permette di approfondire l'offerta formativa nell'ottica
di un insegnamento sempre più affiancato all'evoluzionne della società.
Alcuni degli altri progetti dell'anno scolastico appena conclusi sono
stati quelli sull'adolescentologia con la scuola classificatasi al primo posto,
il secondo posto con Chiara Ballan al concorso interdistrettuale Un poster per
la pace promosso al Lions Club, il concorso con le
borse di studio attivato da alcuni anni dal Panathlon Club di Cittadella e poi i
giochi matematici con 8 studenti partecipanti alla finale nazionale mentre la
scuola si è classificata seconda a livello regionale nel concorso dei Giochi
informatici. Numerosissimi poi i riconoscimenti per il corso
scolastico ad indirizzo musicale che è stato attivato nell'istituto molti anni
fa tra i primi in Italia. L'orchestra della scuola ha vinto il secondo premio
assoluto nel concorso nazionale a Sanseverino Marche e poi numerosi altri premi
individuali. Attivati da anni anche vari scambi culturali con partner francesi e
tedeschi. La scuola è anche sede del Centro territoriale per l'istruzione e la
formazione degli adulti. Michelangelo Cecchetto
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Al violinista dei Solisti Veneti consegnato il prestigioso
"Due Torri d’oro". Sartoretto: «Club legato al territorio»
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Piero Toso "strega" il Lions
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| Domenica 14 Giugno 2009 |
Il premio "Due torri d’oro", il
prestigioso riconoscimeto istituito dal Lions Club
Rovigo, torna all’arte musicale e in particolare a Piero Toso, violinista nativo
di Lama di Ceregnano. Toso, secondo la commissione dell’associazione,
rappresenta al meglio la qualità della nostra provincia nell’Italia ma
sopratutto nel mondo. «Il club di Rovigo - esordisce Francesco
Sartoretto vice Governatore - per l’attività che porta avanti è il fiore
all’occhiello del nostro distretto. A quasi cinquant’anni dalla sua nascita con
il suo incessante impegno dimostra di essere legato al territorio». Il
tesoriere distrettuale Matteo Mazzeo, ha illustrato la brillante carriera della
stella polesana. Toso, primo violino solista dell’Orchestra da camera di Padova
e del Veneto, ha raggiunto la sua fama grazie all’interpretazione della musica
barocca veneta, come solita e con i "Solisti Veneti" di cui è stato primo
violino dal 1962 al 1982. L’artista, inoltre, ha inciso numerosi concerti di
Vivaldi, Tartini, Sonate di Albinoni e altri autori barocchi. Ha fondato "il
Quartetto", che si è subito affermato come uno dei migliori gruppi da camera
italiani del genere. «Attribuirgli il titolo di polesano eccellente -
dice il presidente della commissione del premio "Due Torri" Dario Nicoli - era
il minimo che potessimo fare per riconoscere a Piero Toso il nostro affetto e la
nostra stima. Il premio vuole essere uno stimolo per chi, dotato di talento, si
impegna onorando le proprie origini. Il riconoscimento viene assegnato ogni due
anni, seguendo stelle e promesse, la maggior parte delle quali ha trovato la
propria strada oltre i confini territoriali». Il presidente del Lions di Rovigo Vincenzo Altieri, prima di consegnare il
premio al violinista, ha portato i saluti del Prefetto di Rovigo Aldo Adinolfi
al numeroso pubblico presente in sala. Piero Toso ritirando il premio
ha commentato: «Sono onorato di ricevere questo riconoscimento nella mia terra e
in mezzo alla mia gente. Solitamente sono restio nell’accettare premi, perchè -
confida inorizzando il violinista - quando un artista riceve delle onorificenze
si sta avviando verso la fine della sua carriera». Stefano
Quintavalle
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| LE ALTRE NOTIZIE |
| Giovedì 11 Giugno 2009 |
CITTADELLA Federalismo e
sanità Il federalismo fiscale e la sanità nel Veneto, modelli regionali
a confronto. Questo il tema dell'incontro organizzato dal Lions Club di Cittadella presieduto da Giovanni Cappello,
oggi alle 20,30 nell'hotel Due Mori, per il quindicinale incontro del Club.
Relatori Francesco Benazzi direttore generale dell'Asl 15 e Carlo Favaretti
direttore generale dell'azienda sanitaria e universitaria di Udine. Ingresso
strettamente su invito. (m.c.)
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LIONS CLUB
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Padre Putinato:
«Il Sudan
rischia di spaccarsi in quattro»
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| Mercoledì 10 Giugno 2009 |
Si è parlato del Continente Nero
all'ultima conviviale del Lions Club di Rovigo,
dedicata a «Gli spiriti del legno». Ma gli ospiti erano due: oltre a Francesco
Piscitello, medico, scrittore, giornalista e collezionista di arte africana, è
tornato a parlare della sua missione in Africa, padre Beppino Putinato, già
premio Due Torri d'Oro nel 1999. Da 50 anni nel Sudan settentrionale, il
sacerdote comboniano è ormai divenuto esperto dei problemi sociali di un paese
tormentato da guerre prima e da una situazione estremamente tesa e delicata
ora. «Un paese estremamente povero nonostante la presenza del petrolio,
appannaggio di pochi - ha precisato il religioso - Diviso in due realtà, in due
parti da tradizioni, culture, religioni profondamente diverse, una
arabo-mussulmana, l'altra nero-animista che andranno nel 2011 a votare per un
referendum divisionista. Unica soluzione potrebbe essere una politica
di accettazione delle diverse pluralità etniche, religiose e culturali, in una
terra dove si parlano 200 lingue, altrimenti il paese verrà spaccato non in due
ma ben in quattro parti». È questa la politica che padre Putinato
applica al Comboni College of Science and Technology che dirige a Khartoum.
Aperto a tutti, anche a popolazioni confinanti come gli Eritrei, ha come
obiettivo di raggiungere un'autonomia economica dalle donazioni che al momento
lo sovvenzionano al 70%: scopo principale rimane quello di preparare giovani
leaders, professionisti qualificati e onesti per il futuro del paese.
Dall'Africa della politica all'Africa della passione. Il primo racconto di
Piscitello riguarda il suo viaggio iniziale, da medico, in Burkina Faso e del
dono fattogli da una bammbina di quattro anni. Una bambolina in legno che ogni
bimba di quelle zone possiede, una specie di totem che dovrà seguirla in tutte
le fasi della sua vita. In lui l'amore, l'interesse per l'arte africana è nato
così. «L'arte africana si integra con la vita degli africani - spiega il
relatore - fa parte della loro stessa essenza. È un'arte che dipende dal
contesto antropologico-culturale, dove il carattere pubblico- comunitario domina
sul privato». I commissionari sono membri di società segrete con scopi
amministrativi, educativi, che indossano maschere diverse in conformità dei
ruoli, funzioni ma anche ranghi. Grande committente è lo stregone, «il capo
della terra». È persona estremamente importante in un mondo intriso di
religiosità perchè è il solo in grado di riconoscere i segni che danno un senso
agli eventi, alle cose, alla vita. È un personaggio chiave, consultato da tutti
per un responso di tipo oracolare che viene dato indossando una maschera. Anche
il narratore di storie e miti attinge all'arte africana: passa di villaggo in
villaggio, depositario della storia del paese che raaconta assistito da una una
statua bifronte a significare il «passaggio del passato nel presente». Sono
opere ben intagliate e raffigurate in tutte le loro parti, non solo
frontalmente, con simmetria perfetta che conferisce loro un'aria di solennità,
ieraticità. Mai scomposte, all'inizio di un movimento, con occhi senza sguardo,
proprio di una divinità immersa in un mondo impenetrabile all'uomo. Un'arte che
sembra stereotipata, perchè statue e maschere sono molto simili fra loro, ma che
pure in una continua interrelazione con l'arte occidentale ha ispirato
innegabilmentei i grandi maestri cubisti nella rappresentazione geometrica delle
figura umana. A differenza dei nostri sono lavori destinati a scomparire per la
caducità del legno, ma saranno continuamente sotituiti da nuove piccole opere
d'arte. Laura Degan
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| IN BREVE |
| Martedì 9 Giugno 2009 |
LIONS CLUB Il Due Torri a Piero
Toso Verrà consegnato al maestri Piero Toso il prestigioso premio "Due
Torri d’Oro", assegnato dal Lions club di Rovigo. La
cerimonia si terrà sabato 13 giugno alle 18 nella sala degli Arazzi
dell’Accademia dei Concordi.
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SCAMBI INTERNAZIONALI
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Il Lions
"mette le ali" agli studenti del Maddalena |
| Domenica 7 Giugno 2009 |
Il Lions mette
le ali agli studenti del Maddalena grazie agli "Scambi giovanili
internazionali". Mauro Mormile, in qualità di responsabile all'interno del Lions Club Contarina Delta del Po del progetto Youth
Exchange International, ha incontrato i genitori degli allievi del Maddalena
che, a breve, partiranno per diverse destinazioni internazionali. Grazie anche
alla collaborazione del docente Daniela Faccio, sono molti i ragazzi che
potranno partecipare a questa esperienza. Filippo Garolla, Margherita Nordio e
Marco Chiarelli si recheranno in Finlandia mentre Andrea Brancalion volerà in
Giappone e Roberta Baldetti nel West Virginia. Ed ancora, Eleonora Zecchin in
California, Giulia Zecchin nel Wisconsin, Giacomo Borsari in Francia e Francesca
Moro in Turchia. Chiara Donà, Elena Lasidi Francesco Vettorello e Elisa Crepaldi
soggiorneranno rispettivamente in Repubblica Ceca, Danimarca, Cipro ed Irlanda.
Per alcuni di loro sarà la prima esperienza da soli all'estero. Non sarà una
semplice vacanza: i ragazzi saranno ambasciatori del Polesine e del Delta nel
mondo, portando la cultura e le tradizioni locali nelle città e presso le
famiglie che li ospiteranno. Anche i loro genitori, inoltre, saranno coinvolti
nell'esperienza ospitando i ragazzi che dall'estero verranno nella penisola
italiana prima di raggiungere i campus internazionali Italiani con sede a
Paderno del Grappa e a Modena. Il Lions Club con
questa iniziativa intende stimolare nei giovani la responsabilità, la capacità
di essere leader, di instaurare rapporti con altri giovani del mondo,
promuovendo lo spirito di comprensione tra i popoli nel rispetto reciproco. I
ragazzi saranno ovviamente seguiti da persone preparate; dovranno rispettare
precise regole di comportamento e al loro ritorno avranno moltissime esperienze
da raccontare e inviare in un apposito sito internet.
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Le voci del Polesine al Sociale per
l’Abruzzo |
| Domenica 31 Maggio 2009 |
Una serata per raccogliere fondi in
favore delle popolazioni colpite dal terremoto Grande serata benefica
con “Le voci del Polesine per l’Abruzzo”. Il teatro Sociale di Rovigo ospiterà
domani sera alle 21, un concerto vocale e corale, finalizzato a raccogliere
fondi da destinare alle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto.
L’iniziativa è organizzata dal Comitato interclub di Rovigo (Lions, Rotare, Panathlon Soroptimist, Kiwanis), con
Prefettura, Provincia e Comune e la collaborazione di Avis, Aido, Ulss
18. L’ingresso è libero e ognuno potrà destinare l’offerta che riterrà
più opportuna. I fondi raccolti saranno consegnati alla Protezione civile di
Rovigo che gestisce una tendopoli a l’Aquila. Le offerte di solidarietà verranno
raccolte all’ingresso, dai volontari della Protezione civile e dai soci dei club
service di Rovigo. Alla serata, presentata da Giuliano Scaranello,
parteciperanno: Maria Elena Fincato, mezzosoprano, al pianoforte: Francesco De
Poli; il coro del Teatro Sociale diretto da Giorgio Mazzuccato, il coro Monte
Pasubio Bcc Padana orientale san Marco diretto da Pierangelo Tempesta; il coro
Soldanella di Adria diretto da Cristiano Roccato; il coro “Le note del fiume” di
Taglio di Po diretto da Marinella Smiderle; il coro Delta Gospel Kim Choir di
Rovigo diretto da Kim Hyum Gil. Per informazioni rivolgersi al
botteghino del teatro Sociale telefono 0425/25614, orario: 10-13,
16-19.30.
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| Premiati
tre giovani artisti
Venerdì 29 Maggio 2009
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(Mts) Nel chiostro dei Santi Cosma e
Damiano alla Giudecca, in cui ci sono alcuni atelier della Bevilacqua La Masa,
(altri si trovano a Palazzo Carminati , recentemente restaurato), il Club Lions Venezia Host ha premiato tre giovani artisti ospiti
nei laboratori d’arte, secondo la volontà testamentaria espressa più di cento
anni fa dalla grande benefattrice, Bevilacqua La Masa, che desiderava aiutare i
giovani e il loro talento artistico. I premiati sono Elisa Strinna (studi allo
Iuav), Andrea Kvas (studi all’Accademia di Venezia), Giulio Frigo (studi a
Brera). Il presidente del Club, Roberto Boem, ha consegnato mille euro ciascuno
e duemila alla Fondazione perché continui nella sua opera a favore dei giovani
artisti. «Questo premio è un’approvazione morale», ha detto Angela Vettese,
presidente Bevilacqua La Masa, ringraziando il club che, nonostante la crisi in
atto, ha pensato di contribuire all’attività artistica.
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CITTADELLA
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Festa per i 29 anni di fondazione del
Lions,
cinque service in archivio e tre nuovi
soci |
| Mercoledì 27 Maggio 2009 |
Cittadella (M.C.) Ha festeggiato
i 29 anni di fondazione il Lions Club della città
murata. Il felice anniversario ha visto la presenza nel ristorante Due Mori, di
numerosi rappresentanti dei club limitrofi ed autorità Lions. Come da tradizione per il sodalizio cittadellese
presieduto da Giovanni Cappello, l'anniversario diventa occasione per l'ingresso
dei nuovi soci e per fare un bilancio dell'anno in vista del passaggio delle
consegne che avverrà a giugno. Un anno che ha visto la realizzazione di 5
service. Il primo è Un aiuto per la vita ed ha supportato la nascita di una
associazione a sostegno ad altre donne che si trovano a vivere, prima della
nascita e nei 18 mesi successivi alla gravidanza, una maternità difficile.
Secondo service il Lions quest progetto adolescenza.
Due sessioni di formazione, tenute da una equipe di pedagogisti, psicologi ed
educatori, a supporto degli insegnanti sui temi: prevenzione ai fenomeni di
bullismo e di abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti nella scuola. Terzo il
Progetto Martina a carattere nazionale, sulla prevenzione del tumore
coinvolgendo i giovani con una serie di incontri informativi tenuti da medici
presso le classi quarte degli Istituti superiori del Cittadellese. Sono stati
informati oltre 330 ragazzi. Quarto progetto quello per la lotta
all'insufficienza respiratoria cronica, finanziando una borsa di studio annuale
assegnata per concorso ad una fisioterapista dell'ospedale di Cittadella. Quinto
il service sull'alcolismo giovanile articolato in tre appuntamenti che hanno
visto la presenza di Moreno Morello, l'incontro con i 1736 studenti delle classi
1 e 2 delle superiori e poi con il professor Umberto Galiberti. Tre i nuovi soci
presentati: Margherita Gabrielli imprenditrice, Giovanni Grano primario
dell'ortopedia di Cittadella e Pierantonio Conz ex primario di nefrologia
all'ospedale di Monselice-Este.
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Progetto dell’Aiom presentato al Lions club
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I bisogni e le funzioni
del malato
oncologico
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| Qualificazione nei processi di cura |
| Martedì 26 Maggio 2009 |
Il malato oncologico, ma non solo. Tutto
il mondo che gli ruota intorno, dai famigliari, al personale medico sanitario,
alle associazioni di volontariato saranno al centro di una ricerca pianificata
per individuarne i bisogni, i ruoli, le funzioni. L'Aiom, Associazione
italiana di oncologia medica ha promosso la collaborazione con il centro di
servizio per il volontariato di Rovigo e il Cisspe dell'università di padova e
Rovigo curerà la realizzazione della ricerca. Tra i sostenitori del Progetto
oltreche la Fondazione Cariparo, la Provincia e il Comune, ha acquisito un ruolo
rilevante il Lions Club di Rovigo, che ha dedicato
una serata ad una messa a punto della situazione presentando il tema:
«L'approccio integrato per la qualificazione di processi di cura e
riabilitazione nel paziente oncologico». Tra i presenti, i
rappresentanti delle istituzioni, Marassi per la Regione, Francesco Noce,
presidente dell'Ordine dei Medici, Fabio Ortolan per la Fondazione Cariparo,
hanno dimostrato un interesse rilevante oltrechè confermare il loro sostegno per
la realizzazione di un progetto che ha come cardine il rispetto dei diritti
delle persone. Luigi Salvagno, Presidente Aiom, e Antonio Bonomi,
responsabile regionale, hanno confermato la visione di progetto-pilota che dovrà
apportare maggiori servizi agli utenti, per essere poi divulgato in tutta la
regione. Bonomi ha inoltre fatto chiarezza sul cammino tortuoso percorso
tortuoso in tre anni, sulle difficoltà inizialmente dovute alla molteplicità
delle associazioni di volontariato incapaci di esprimere un unico referente ma
poi superate e sulla faticosa ricerca di fondi. Luca Dall'Ara, direttore del
Centro di Servizio per il volontariato della provincia di Rovigo, ha evidenziato
il numero esorbitante di associazioni in Italia, 958, di cui 227 di volontariato
e 6 di volontariato oncologico. «Sicuramente un enorme pluralità di servizi, da
prevenzione ad attività di orientamento, a trasporto, socializzazione,
reinserimento del malato e ricerca - ha rimarcato - comporta difficoltà nel
coordinarsi, ma in ogni fase si guarda al malato "per chi è", prima ancora che
per le sue necessità». Evidenziate anche le lacune da colmare nel
sostegno psicologico domiciliare e nel recupero della persona nella sua
interezza. Ettore Felisatti, direttore del CISSPE, ha sottolineato
l'aspetto nuovo di attività di ricerca di questo progetto che farà di Rovigo il
centro unico di riferimento per il Veneto. «Un approccio integrato di
medicina psicologica e sociologica unita alle scienze dell'informazione, - ha
esordito il relatore - che si integra nella strategia europea di ridurre
l'incidenza dei tumori e l'impatto psicosociale delle cure». Scopo precipuo sarà
individuare i bisogni durante l'intervento e il percorso
terapeutico-assistenziale, non solo del malato ma anche della famiglia e del
personale medico sanitario,ma anche un'analisi dei costi e delle risorse
affiancata da un quadro epidemiologico di strutture e strategie assistenziali, e
un confronto finale dei risultati con vari enti ed associazioni. Il
progetto, dopo tre anni, è completato ma mancano i fondi per attuarlo. La
prospettiva immediata è di procedere step by step per realizzare questa analisi
del territorio indirizzata soprattutto a certe fasce della popolazione che hanno
difficoltà a parlare, ad esprimere i loro bisogni. Laura
Degan
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| Mestrini
nel mondo
Domenica 24 Maggio 2009
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(m.d.) Una giornata interamente dedicata
ai "Mestrini nel mondo" e cioè a chi è partito da qui per andare a realizzare
qualcosa di concreto in Africa piuttosto che in America latina o in Asia.
Missionari e non solo, medici e infermieri, professionisti e imprenditori,
insomma mestrini di buona volontà che hanno messo in piedi qualcosa di concreto,
che sia un ospedale o una comunità, una società o una fabbrica oppure hanno
collaborato per un periodo ad un progetto. L’idea è del prosindaco di
Mestre, Michele Mognato, che l’anno scorso ha messo in piedi l’iniziativa
"Mestrini del mondo", un appuntamento che, nelle intenzioni, dovrebbe ripetersi
anche questo autunno. "Quell’iniziativa, promossa dal Lions club Technè, ha avuto un valore altissimo perchè ha
portato in prima fila i nuovi mestrini e cioè gli immigrati che vivono e
lavorano a Mestre - spiega Michele Mognato - Il Technè ha dimostrato di avere
una visione strategica della nostra città perchè ha promosso un processo di
conoscenza che non può che essere positivo e che contrasta la miopia,
pericolosissima, di chi crede che non abbiamo bisogno degli immigrati per
costruire il nostro futuro. Basti dire che gli immigrati regolari concorrono al
10 per cento del Pil nazionale e pagano 7 miliardi di euro l’anno di contributi
all’Inps. Come dire che non è solo questione di lavori che loro sono disposti a
fare e noi no, ma anche di vero e proprio concorso all’economia nazionale. Senza
di loro non riusciremmo a pagare le nostre pensioni ecco perchè è importante
"capirci" e cioè noi capire loro e viceversa. Ovviamente nel rispetto delle
regole, ma anche da parte nostra. Del resto il patriarca di Venezia, Angelo
Scola, parla proprio di meticciato culturale e cioè della necessità di costruire
in positivo quella società multietnica che nei fatti esiste già. Quello era
mestrini "del" mondo, ma c’è un’altra parte di mestrini che conosciamo molto
poco ed è quella dei mestrini "nel" mondo. Si tratta di concittadini che tengono
alto il nome della nostra città realizzando qualcosa di concreto e di positivo
all’estero. Come per gli immigrati che stanno costruendo assieme a noi il futuro
di questa città, così per i mestrini nel mondo, intendo proporre alla città uno
spazio di conoscenza che sia anche spazio di riflessione. Non penso a chissà
quale avvenimento, mi piacerebbe semplicemente poter conoscere e far conoscere
queste persone all’intera città e consegnare loro un riconoscimento da parte
nostra. Niente di eclatante, una manifestazione semplice che, però, sia
significativa del fatto che questa città produce e produrrà esempi positivi."
E Mognato vorrebbe che la manifestazione avesse un doppio aspetto, da
una parte una presenza fisica delle persone che vengono premiate e, dall’altra,
un collegamento via internet con la realtà straniera che si vuole far conoscere
a Mestre. "Con i mezzi che abbiamo oggi un collegamento è possibile anche con
paesi lontanissimi, vorrei che i mestrini avessero l’occasione di vedere con i
loro occhi quel che stanno facendo altri mestrini in giro per il mondo. Quando
la facciamo? In autunno, all’interno delle manifestazioni del settembre
mestrino."
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ROSOLINA
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Lions club
festeggia i 40
anni |
| Venerdì 22 Maggio 2009 |
Nel salone di villa Ca' Tiepolo in isola
di Albarella, il Lions Club "Contarina Delta Po",
guidato dall'avvocato Angelo Cester, ha celebrato in una indimenticabile Charter
Nigt i 40 anni della sua fondazione, ha profondamente inciso con suoi studi ed
input, al verificarsi di eventi destinati a rimanere nella storia. Tra questi,
ad esempio l'azione di studio e stimolo per l'unificazione dei Comuni di
Contarina e Donada in Porto Viro. Ed il "Contarina Delta Po", nato nel 1969 con
32 soci, è ora divenuto una realtà fondante della vita polesana. A far festa per
questa 40. Charter, era convenuta a villa Ca' Tiepolo una delegazione di
autorità lionistiche, guidate dal Governatore distrettuale, Sandro Catellana.
Con lui il suo vice, Francesco Sartoretto, il cerimoniere distrettuale Chiara
Brigo, ed il presidente della IV Circoscrizione Eliseo Saggiorato. Ed ancora a
far da degna cornice all'evento, ben due past Governatori (Franco Galera e
Roberto Adami), un Direttore Internazionale eletto (Enrico Cesarotti), e poi
presidenti e rappresentanti dei club della zona, gemellati e amici di vecchia
data. Quindi anche decine di ospiti, le signore e i soci del Club deltino.
Carmino Bonamico, uno dei quattro soci fondatori del Club ancora attivi, ha
annunciato di aver interpellato tutti i past Governatori e tutti i club del
Distretto 108 Ta3 onde fossero presenti all'evento, se non fisicamente, almeno
con il loro guidoncino. Nel contempo, indicava i quattro guidoni nuovi
fiammanti, confezionati dalla moglie Danila, su cui erano appesi i 72 guidoncini
giunti dai Governatori e dai clubs che aveva interpellato. E, dopo un beve
ricordo dei lionisti che non c'erano più, l'ingresso di due nuovi soci: il
dottor Cristiano Fongher e l'avvocato Carlo Perazzolo, a rinvigorire l'idea di
un club che cresce e si rinnova, un club che secondo l'attestazione del
governatore Sandro Castellana, vanta una mole di servizio veramente
"impressionante" . Enrico Mancin
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| Concerto
Martedì 19 Maggio 2009
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CONCERTI Alle 18,
nello Studio teologico del Santo, concerto degli allievi del
Conservatorio Pollini. Ingresso libero. Alle 20.45, all’auditorium
Pollini, concerto della pianista Leonora Armellini
organizzato per beneficenza dl Lions Club Padova
Gattamelata. |
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CAMPOSAMPIERO
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Oratorio della Madonna della
Salute, sabato il taglio del nastro grazie al Lions |
| Giovedì 14 Maggio 2009 |
Camposampiero (N.M.) Sarà
inaugurato sabato l’oratorio della Madonna della Salute. L’intervento è stato
curato dal Lions Club di Camposampiero. Alle 17.30 la
messa, alle 18 l’inaugurazione ufficiale con interventi del ministro per la
Pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, di Giancarlo Galan,
presidente della Regione, di Vittorio Casarin, presidente della Provincia, di
Marcello Volpato, sindaco di Camposampiero, di monsignor Pietro Fietta,
arciprete di Camposampiero, di Sandro Castellana, governatore del Distretto
Lions 108Ta3 e di Gabriele Piccolo, industriale,
attuale presidente Lions Club Camposampiero. «La
storia del manufatto, che ha visto il suo sorgere quasi certamente nell’anno
1406, ha subito varianti, l’ultima delle quali, ancora attuale, è della fine del
settecento - spiega il dottor Brunello gentile del Lions Club -. Appartenne alle famiglie locali dei Querini e
dei Civran fino all’attuale proprietà della parrocchia dei SS. Pietro e Paolo.
Il manufatto inizialmente faceva parte di un complesso edilizio maestoso,
denominato popolarmente "palazzon". Quando il complesso fu demolito alla fine
del 1700, mentre l’oratorio venne conservato». Il presidente del Lions Club Camposampiero, Gabriele Piccolo, industriale che
produce meccanica ad alta tecnologia anche per la Ferrari, uomo d’impeto simile
a quello di un soffione boracifero, è riuscito attorno a questo progetto varie
persone ed enti.
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CITTADELLA
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«Scuole aperte di sera per combattere la
droga» |
| Giovedì 14 Maggio 2009 |
Cittadella (M.C.) Si è concluso
con grande successo il progetto annuale promosso dal Lions Club di Cittadella presieduto da Giovanni Cappello,
dedicato all'informazione degli effetti deleteri che l'abuso di alcool e di
sostanze stupefacenti determina nei giovani. Si è articolato in tre
appuntamenti: una serata con l'inviato di Striscia la notizia Moreno Morello,
una rappresentazione teatrale nel Palasport e l'evento di pochi gioni fa con
protagonista il professor Umberto Galimberti che ha incontrato genitori,
professori e studenti. «La società spinge a performance creando delle attese che
se non arrivano creano depressioni - ha detto Galimberti - Si crea così una vita
ansiogena, non serena ed amicale, con il crollo del valore della solidarietà.
Molti genitori sono interessati solo al processo produttivo dei figli non
educativo. Terrei aperte le scuole dalle 8 a mezzanotte facendo molte attività
culturali non solo per i giovani».
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| Lions,
i giorni dell'
IRA
Giovedì 14 Maggio 2009
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Abano Terme «Vogliamo celebrare
con voi la festa della mamma, del resto nel nostro Istituto la presenza
femminile è preminente». Ha esordito Tino Bedin, presidente dell'Ira, aprendo la
cerimonia di premiazione dei vincitori della Rassegna di opere pittoriche e
letterarie 'L'età dei sogni o ricordi?' realizzate dagli ospiti dell'Istituto.
Bedin ha ringraziato Mariolina Benettolo, presidente del Lions Abano Terme Gaspara Stampa, promotore dell'iniziativa
e quanti vi hanno collaborato, salutato Antonio Botner Picecco, presidente della
Pro Senectute e i gruppi giunti dal Pensionato Piaggi e dal Centro diurno Casa
famiglia Gidoni di Terranegra. Dopo l'applaudito concerto del Duo di
flauti "Berthomieu": Chiara Semino e Stefania Soave, Mariolina Benettolo,
affiancata dalla direttrice dell'Ira Sandra Nicoletto, ha rivolto parole di
compiacimento agli anziani che hanno partecipato con entusiasmo al concorso
«perché la testimonianza di frammenti della vostra vita, dei vostri desideri,
della vostra umanità, arricchisce anche noi» e ha premiato Luigi Pedersini per
la poesia «Vorrei poter volare» e Orfeo Borrione per la sua opera pittorica
«Ricordo». Dal momento che 'Essere, esistere, vivere à. semplicemente
al femminile' è la filosofia del Gaspara Stampa, ha consegnato un attestato di
merito a Fidelma Tommasin, ospite dell'Ira da 27 anni, «per aver saputo
mantenere, pur nella difficoltà della propria condizione di vita, il senso
dell'appartenenza, adoperandosi con entusiasmo nelle attività pittorico-creative
e stimolando anche gli altri» e a Maria Grazia Calzavara, fondatrice e
presidente della CEAV, associazione di assistenza volontaria gratuita a malati
oncologici, che quest'anno festeggia il ventennale, «per aver saputo creare e
mantenere nel tempo un'associazione di volontariato, che ha formato e preparato
ad un compito di servizio sociale di elevato e pregnante valore etico». La festa
della grande famiglia si è conclusa con un buffet. Maria Pia
Codato
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| IL TACCUINO |
| Domenica 10 Maggio 2009 |
OGGI LIONS CLUBS Si svolge oggi
al teatro congressi Pietro d’Abano di Abano Terme il 13. Congresso di chiusura
del Distretto 108 Ta3 dei Lions Clubs, organizzato
dal Lions Abano Terme Euganee. Saranno presenti 250
delegati con signore e numerosi ospiti.
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| IL TACCUINO |
| Sabato 9 Maggio 2009 |
OGGI ANZIANI Il Lions club
Abano Terme Gaspara Stampa ha organizzato la rassegna pittorico e letterario
"L’erà dei...sogni o ricordi?" rivolta agli ospiti dell’Ira, alle 16 nella sala
polivalente dell’istituto, via Beato Pellegrino 192, la festa conclusiva con il
duo di flauti Berthomieu.
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Gli ultimi segnali
arrivati all’Usl
9 sono allarmanti:«Utilizzata per celare gli effetti della
cocaina»
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| Giovedì 7 Maggio 2009 |
Il ritorno dell'eroina. Sono inquietanti
i segnali giunti recentemente al Dipartimento Dipendenze dell'Usl 9. «Per il
momento sono casi sporadici ma dobbiamo tenere alta la soglia dell'attenzione»,
dichiara il direttore Germano Zanusso. In realtà la sostanza che un tempo
dilagava tra i tossicodipendenti era pressoché scomparsa, o meglio arginata a
pochi casi di assuntori adulti, facilmente riconoscibili in quanto distrutti
dall'abuso di tale sostanza. La nuova eroina invece - spiega il direttore del
Dipartimento socio-sanitario - sta diventando uno strumento nelle mani dei più
giovani che cercano di «calmierare» gli effetti eccitanti della cocaina. In
pratica il ragazzo sniffa coca o inghiotte pastiglie di ecstasy per andare su di
giri, cerca lo sballo in discoteca ma poi, quando deve tornare a casa o è
diretto a scuola fa uso di eroina in dosi contenute, sfruttandone gli effetti
sedativi. Si tratta di un «gioco» estremamente pericoloso, che può
avere effetti letali perché mescola sostanze diverse e tende a sfuggire di mano.
L'allarme è emerso ieri mattina, nell'ambito della conferenza stampa promossa
nella sede del Centro servizi per il volontariato di via Ospedale dall'Aidd,
Associazione trevigiana contro la diffusione delle tossicodipendenze. Fondata da
Soroptimist, Panathlon, Rotary e Lions; oggi è
sostenuta da quest'ultimo sodalizio che prosegue nella delicata oepra di
prevenzione tra le giovani generazioni. Aidd collabora con l'Usl e con le
scuole, in particolare con le medie Serena, Felissent e Mantegna dirette dal
preside Nicola Mercuri. «Abbiamo trovato in lui una persona motivata e
collaborativa», spiega la presidente Aidd Letizia Giaretta. Il ritorno
dell'eroina è solo una delle tante questioni che preoccupano le agenzie
educative e i volontari, poiché numerose sono le sostanze psicotrope a partire
dall'alcol, utilizzate dai ragazzi, anche giovanissimi. E tante sono le
dipendenze, come emerge dallo Sportello di ascolto aperto nelle scuole del
preside Mercuri e negli incontri con gli studenti. Oltre 1.500 gli adolescenti
coinvolti, con una sperimentazione attuata quet'anno anche al collegio Pio X.
L'approdo alla droga spesso è legato ad altre problematiche psico-affettive: la
difficile relazione con i genitori, i conflitti con i coetaniei con prese in
giro che rischiano di sfociare nel bullismo, la scarsa autostima, solitudine,
depressione, delusioni amorose. L'universo adolescenziale è variegato e
frammentato, comunque bisognoso di aiuto. Lo confermano i volontari Aidd che
lanciano un appello ai dirigenti scolastici: «Collaborate con noi perché insieme
possiamo evitare che tanti giovani prendano una brutta strada» dichirata la
presidente Giaretta. I risultati del lavoro svolto sinora sono buoni anche se,
trattandosi di prevenzione primaria, non è facile quantificarli. «Il commento di
studenti, genitori e professori attraverso i questioni ci spinge ad andare
avanti» aggiunge la dottoressa Rosanna Riedi, psicologa responsabile della
comunità terapeutica dell'Usl 9 «Villa Barpi» e coordinatrice dell'équipe Aidd
(in forma volontaria). Chi desidera ulteriori informazioni o intede collaborare
con l'associazione può rivolgersi al numero 0422/419792 oppure alla segeteria di
via Previtali 1 a Treviso. Laura Simeoni
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| IL TACCUINO |
| Mercoledì 6 Maggio 2009 |
OGGI LIONS MORGAGNI Alle 20.15, al ristorante La
Piroha, incontro del Lions Club Padova Morgagni:
relazione del generale Giovanni Fortunato su "La penisola coreana nello scenario
militare, socioeconomico e umanitario dell’Estremo Oriente".
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CAMPOSAMPIERO L’unità operativa dell’Usl 15, guidata dal
dottor Emilio Morpurgo, si è recata a Pechino per insegnare le tecniche per gli
interventi colonrettali
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I chirurghi padovani alla "conquista"
della Cina
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| Il direttore Benazzi: «Hanno tecnologie avanzate, ma non
le conoscenze scientifiche. Per questo hanno chiesto aiuto» |
| Mercoledì 6 Maggio 2009 |
Camposampiero Nel nostro Paese,
ma non solo, sono riusciti a riprodurre più o meno tutto. La presenza dei cinesi
non si limita peraltro a questo visto che, un pò ovunque, compresi i piccoli
paesi della zona, hanno comprato bar e aperto locali pubblici e negozi. O
ancora, si sono specializzati, soprattutto nell'Alta Padovana, in attività
riguardanti il settore tessile e dell'abbigliamento. Ma c'è qualcosa che,
difficilmente, il mondo cinese riuscirà imitare. Stiamo parlando di alcune
conoscenze e capacità scientifiche, in questo caso mediche che hanno generato un
movimento controcorrente, uno "sbarco" in Cina che ha visto protagonisti dei
chirurghi. Si tratta di professionisti, unici europei e addirittura italiani,
che lavorano a Camposampiero. L'organizzazione umanitara statunitense
"Peope to people" impegnata sin dal 1956 nella cooperazione internazionale per
lo sviluppo scientifico in molte parti del pianeta, ha organizzato con la
Società Americana di Chirurgia Colonrettale una delegazione che si è recata, nei
giorni scorsi, in Cina. La Società ha chiesto all'Unità operativa di Chirurgia
di Camposampiero e al suo responsabile il dottor Emilio Morpurgo di partecipare
alla missione quale unica struttura italiana ed europea. «Nelle grandi città
come Pechino vi sono centri ospedalieri di ottimo livello con con tecnologie
avanzate - spiega il direttore dell'Usl 15, Francesco Benazzi -. La chirurgia
colonrettale si sta sviluppando come specialità a sè stante. In centri più
piccoli questa chirurgia specialistica non è ancora riconosciuta come tale e i
chirurghi hanno chiesto il contributo scientifico internazionale per lo sviluppo
di questa disciplina paese». La delegazione era guidata da Douglas
Wong, direttore del dipartimento di Chirurgia Colonrettale del memorial Sloan
Ketterin Cancer Center of New York, uno dei centri di chirurgia oncologica più
noti a livello internazionale. Sono stati visitati centri universitari
importanti a Pechino e Chengdu e altri centri ospedalieri a Lhasa e Tibet. I
medici si sono confrontati su temi quali lo screening, lo studio e il
trattamento delle neoplasie colonrettali e delle malattie dell'ano. Sono stati
discussi argomenti come il possibile utilizzo della medicina tradizionale cinese
nelle malattie del colon retto e argomenti di politica sanitaria come l'accesso
alle cure e l'informazione sanitaria nel Tibet. Lo scambio culturale e
scientifico proseguirà con i chirurghi cinesi a Camposampiero: l'ospedale
ospiterà un medico cinese che apprenderà le tecniche di chirurgia mini-invasiva
colon rettale. La partecipazione alla missione è stata resa possibile grazie a
Fondazione Ghirardi e Lions Club di
Camposampiero.
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Il Polesine e la bonifica dalle
acque: una storia affascinante lunga 2 mila anni |
| Lunedì 4 Maggio 2009 |
«Un mare immenso da ridurre ad alcuni
cenni, per chiarire che cosa è stata e continua ad essere la bonifica del
territorio polesano». Così ha esordito Giuseppino Padoan, appassionato e
studioso delle vicende del comprensorio padano polesano. Un interclub
tra Kiwanis e Lions Club Badia Adige Po è stato
dedicato ad una videoconferenza sul lungo percorso del Polesine da territorio di
paludi infinite, dossi boscosi, dune sabbiose a terra eccezionalmente fertile e
rigogliosa di raccolti. Salvaguardare il territorio polesano chiuso tra gli
argini dei fiumi Po, Adige Canalbianco, le cui piene ne sovrastano il piano
campagna di vari metri, significa bonifica. Inizia nel I secolo a.c.
con la centuriazione dei romani che insedia numerosi coloni tra Villadose ed
Adria, ma con l'arrivo dei barbari il polesine ritorna allo stato selvaggio
primitivo sino all'anno mille, quando i monaci benedettini introducono
agricoltura e bonifica: si costruiscono argini, canali, ponti, si disbosca e si
formano nuove comunità. Dal 1200 i Comuni emanano norme di difesa ben precise
dalle alluvioni, tantochè gli abitanti devono accorrere al suono di una campana
e obbedire al podestà per proteggere gli argini. La Signoria Estense dal 300
impone norme ancora più severe e concede investiture per la bonifica di ampi
territori: si innalzano gli argini del Canalbianco sino a Canda (1450) e poi
Adria (1600). Nel 1545 si istituiscono i Provveditori ai «beni inculti»
e si dettano norme puntuali su Consorzi, associazioni di proprietari che
provvedono con opere al comprensorio di bonifica, il retratto. Solo con
Napoleone gli argini dei fiumi diventano a carico dello stato, mentre gli
Austriaci istituiscono il catasto a cui sono sottoposti i consorzi. È
l'Ottocento e nasce definitivamente l'attuale Polesine, che nel 1850 vede la
prima bonifica con idrovore, 9 su 21.000 ettari! Nonostante le ripetute
alluvioni di fine ottocento, le condizioni igieniche migliorano anche con la
legge Baccarini per cui lo Stato si assume le spese delle opere di 1° categoria.
Ma solo nel 1933 lo stato si addossa gli oneri di tutte le opere pubbliche: si
ritorna alla centuriazione romana. La grande alluvione del 1951 avviene
quando 46 consorzi sono operanti e sino al 1966 si susseguono innondazioni: si
costruiscono nuovi argini, idrovore, canali e finalmente nel 1983 nasce la legge
sulla difesa del suolo. Nel 1977 la bonifica passa alla competenza della regione
che riordina i consorzi riducendoli da 46 a 3, dando maggior autonomia e
affidando loro altri compiti: piano generale di bonifica con pianificazione e
programmazione del territorio che programma le opere del suolo, tutela delle
acque e dell'ambiente. Ma la bonifica non finisce mai. Oggi i problemi
si chiamano bradisismo, il maggior costo di esercizio, necessità di adeguamento
delle opere, il nuovo problema del cuneo salino. Ora la competenza è della
Regione: da essa si attendono i finanziamenti per le costruzione delle opere e i
consorzi sono pronti ad eseguirle e a farle funzionare a spese dei consorziati,
nella speranza che le acque non tornino ad impadronirsi di questo territorio,
diventato ormai un piccolo Eden.
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CAORLE
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I Lions
premiano il "Gira Livenza" |
| Martedì 28 Aprile 2009 |
Caorle (r.c.) È stato consegnato
al Gal Venezia Orientale il “Premio Livenza 2009” promosso dai Lions Club di Caorle, San Stino, Motta di Livenza, Sacile e
Brugnera-Pasiano-Prata. La cerimonia si è tenuta domenica a Ottava Presa al
ristorante villa dei Dogi. Il “Premio Livenza” viene consegnato agli organismi
che di anno in anno si distinguono per la valorizzazione del fiume. Quest’anno
la scelta ha visto premiato il Gal Venezia Orientale per il progetto “Gira
Livenza” che ha portato alla realizzazione di una “greenway” incentrata sul
Livenza: un sistema di itinerari ciclopedonali localizzati nei comuni di Torre
di Mosto e Caorle. Il riconoscimento è stato consegnato al presidente del Gal
Venezia Orientale, Carlo Miollo.
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| IN BREVE |
| Martedì 28 Aprile 2009 |
TREVISO Fiera del libro alla
Loggia Alla Loggia dei Cavalieri si tiene, fino al 7 maggio, la "Fiera
del libro" grazie al Club Lions di Susegana Castello
di Collalto e i Lions di Treviso Host, Eleonora Duse,
Sile, Europa e il patrocinio del comune di Treviso. Sono inoltre esposte opere
della pittrice Ennia Gobbo di Ponzano. Il tutto a scopo benefico con ricavato a
favore dell’Advar "Alberto Rizzotti" per l’assistenza domiciliare dei malati
terminali.
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Fatta la super frittata. E nel 2010 sarà
ancora più grande |
| Domenica 26 Aprile 2009 |
Caorle Prove tecniche di record
del mondo ieri a Caorle, con la frittata di beneficenza organizzata dal Lions Club locale. Ben nove chef hanno lavorato a partire
dal mattino per realizzare una “frittatona” del diametro di due metri.
Un intoppo con la gigantesca pentola fatta costruire per l’occasione, subito
sostituita con una seconda di poco più piccola, non ha fermato l’entusiamo dei
cuochi che hanno deciso di cuocere ben quattro frittate, ciascuna composta da un
migliaio di uova. «La giornata è stata senza dubbio un successo – ha affermato
il presidente dei Lions di Caorle, Alessandro Borin –
perchè una fiume continuo di persone si è fermato qui da noi per mangiare la
frittata e per lasciare un’offerta benefica». L’evento infatti è servito per
raccogliere fondi da devolvere in parte ai terremotati dell’Abruzzo ed in parte
da utilizzare per l’acquisto di defibrillatori che verranno poi consegnati ai
presidi sanitari del Veneto Orientale. La prossima settimana una
delegazione composta da rappresentanti dell’amministrazione comunale di Caorle e
dei Lions si recherà in Abruzzo proprio per
consegnare l’assegno. Per quanto riguarda invece l’acquisto dei defibrillatori,
si tratta di una delle tante iniziative collaterali al progetto “Gli amici del
cuore”, volto alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, che i Lions di Caorle stanno sostenendo insiemi ai club di
Portogruaro, Concordia, San Michele al Tagliamento e San Stino di Livenza.
«Da domani – ha proseguito Borin – inizieremo a progettare
l’appuntamento con i tecnici del “Guinnes World Record” che l’anno prossimo
saranno a Caorle per certificare se effettivamente riusciremo a cucinare la più
grande frittata del mondo’. Ed i nove chef, Salvatore Esposito e
Lyubica “Liu” Komlencic della Nazionale Italiana Calcio Cuochi e rappresentanti
dell’Associazione Bontà e Dolcezza Onlus, e Cinzia Marchesan, Antonio Mameli,
Alessandro Tagliaferri, Paola Baldo, Simone Bortoluz, Manuel Tonello e Giuseppe
Tondi del Gruppo Decorazione Artistica, sono pronti a raccogliere la sfida
insieme ai Lions, alla Pro loco, all’associazione di
volontariato Bakà ed a PromoCaorle. Si sta già pensando infatti di
utilizzare addirittura una betoniera per creare un impasto composto da ben
55mila uova che permetterà di creare una frittata di almeno dieci metri di
diametro. Riccardo Coppo
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Concerto in ricordo di Del Monaco per
aiutare i bambini malati della lontana Mongolia |
| Domenica 26 Aprile 2009 |
TREVISO - Grande successo di
pubblico per il concerto in memoria di Mario Del Monaco che si è tenuto l’altra
sera al teatro Comunale, organizzato dal Lions
Treviso Europa con un cast d’eccezione: l’orchestra Filarmonia Veneta
"Malipiero" diretta dal maestro Marco Titotto, il baritono castellano Elia
Fabbian e il superlativo tenore trevigiano Fabio Sartori. Un ensemble
di musica e voci che ha ripercorso la carriera del grande tenore, scomparso
ventisette anni fa, che debuttò nel 1939 con la Cavalleria Rusticana. E Mascagni
non è mancato nella serie di arie d’opera presentate con maestria dagli
interpreti, tra le quali i cavalli di battaglia di Del Monaco, soprattutto
pucciniani, che il tenore era solito interpretare con la sua bella voce potente.
Se ne è avuto una riprova sentendolo cantare "Ridi pagliaccio" nello spezzone
proiettato al Comunale al termine del quale la platea ha applaudito a
lungo. A metà concerto è inoltre partita dal palco la singolare
proposta di intitolare il teatro Comunale a Mario Del Monaco, artista che scelse
Lancenigo come sua seconda patria, lui toscano di nascita, e che lì continuò ad
insegnare dopo essersi ritirato dalle scene nel 1975. Il presidente del Lions, il dottor Giovanni Mazzoleni, ha poi consegnato una
borsa di studio a un giovanissimo artista che si è distinto al pianoforte in
alcuni prestigiosi concorsi italiani. Leonardo Donati, appena 12 anni, ha dato
prova della sua maestria esibendosi magistralmente al pianoforte e ha ritirato
il premio, tutt’altro che imbarazzato, a fianco di Fabbian e Sartori.
Il ricavato del concerto è stato interamente devoluto in beneficenza per
l’acquisto di attrezzature mediche che saranno spedite in Mongolia dove
Mazzoleni coordina spedizioni mediche in qualità di primario ospedaliero di
chirurgia maxillofacciale. «La somma raccolta servirà per l’acquisto di un
generatore che consentirà di non ricorrere alla pila per illuminare la sala
operatoria e portare a termine un intervento chirurgico com’è, invece, successo
l’ultima volta che sono stato in Mongolia, oltre a un bisturi elettrico e ad
altre attrezzature» ha detto Mazzoleni annunciando che ripartirà in ottobre per
una nuova spedizione.
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CAORLE
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Quattromila uova per la scalata al
record |
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Sabato 25 Aprile 2009 |
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Caorle Caorle prova ad entrare
nel “Guinness dei primati” con la “frittata più grande del mondo”. Oggi
pomeriggio, alle 16, di fronte all’ex scuola Bafile in pieno centro storico, un
nutrito gruppo di ben otto chef cercherà di cuocere una mega frittata del
diametro di 2 metri. Per la verità l’evento di oggi rappresenta solamente una
prova generale: il vero tentativo di superare il record detenuto dalla città di
Canino, in provincia di Viterbo, sarà effettuato il prossimo anno alla presenza
dei notai del “Guinness World Record”. Per realizzare la frittata da record
saranno impiegate oltre 4000 uova (a Canino si sono fermati a 1500) oltre a
olio, cipolla e tutti gli altri ingredienti tipici della frittata alla veneta,
ovviamente in grande quantità. L’evento di oggi è stato organizzato dal Lions Club di Caorle e dall’amministrazione comunale di
Caorle in collaborazione con le associazioni locali ed i Lions Club di Concordia Sagittaria e San Michele al
Tagliamento. Per tutto il pomeriggio verranno raccolti fondi che saranno in
parte devoluti ai terremotati dell’Abruzzo ed in parte utilizzati per l’acquisto
di defibrillatori da consegnare poi ai presidi sanitari del Veneto Orientale.
“Questa iniziativa – ha spiegato il presidente del Lions Club Caorle, Alessandro Borin – rientra nel progetto
“Gli amici del cuore”, volto alla prevenzione delle malattie cardiovascolari,
che i Lions di Caorle stanno sostenendo insiemi ai
soci di Portogruaro, Concordia, San Michele e San Stino di Livenza. Vorrei
ringraziare la Pro Loco e l’associazione di volontariato Bakà per il grande
impegno profuso, PromoCaorle, associazione Arcobaleno e tutte le aziende che
hanno donato i prodotti che ci serviranno per cuocere la frittata da
record”. R.C.
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| Limiti
di velocità in Tangenziale
Venerdì 24 Aprile 2009
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Aumentare i limiti di velocità in
Tangenziale. Questa è la proposta che ha lanciato ieri Lino Brentan,
amministratore delegato della Società Autostrade di Venezia e Padova nel corso
dell'incontro sulla viabilità veneziana promosso dai Lions e Rotary Clubs di Mestre. «Stiamo verificando la
questione dell'aumento della velocità in Tangenziale. Adesso i limiti oscillano
tra i 50 e gli 80 chilometri orari - spiega Brentan - io sono un sostenitore
delle tre corsie, credo siano fondamentali durante il giorno».
L'ipotesi di un possibile aumento è, però, ancora al vaglio degli uffici e non
ancora definiti nei dettagli concreti i limiti di velocità. Brentan, poi,
snocciola, entusiasta, gli ultimi dati degli effetti del Passante sulla
Tangenziale: circa il 34 per cento del traffico pesante in meno; nel 2008 erano
200 mila i mezzi che in totale circolavano nell'arteria mestrina, oggi,
oscillano sui 99 mila. «Si tratta di un grande risultato - sottolinea Brentan -
si assiste, però, in contemporanea ad un aumento del traffico leggero, dato che
la cittadinanza è più attratta da una Tangenziale liberata da camion e tir.
Probabilmente i flussi di traffico si abbasseranno ancora del 10 per cento
quando a fine maggio sarà aperta l'interconnessione con la A27 per Belluno. Le
code alle uscite rimangono per i cantieri che ci sono in città». Dal
canto suo, Renato Chisso, assessore regionale alla Mobilità, nel corso
dell'incontro ha ricordato le prossime tappe sul Passante: a fine giugno sarà
aperto il casello di Spinea, nel secondo semestre del 2010, invece, il casello
Martellago-Scorzè. «Per il momento non abbiamo alcuna intenzione di spostare il
casello di Villabona a Dolo - evidenzia Chisso - ci potrebbe essere un rigurgito
di code e nemmeno pensiamo di far pagare la gente che entra a Dolo per recarsi a
Mestre». Sono circa 17 mila i veicoli che quotidianamente attraverso il tratto
«liberalizzato» tra Dolo e Mestre. E per chi accusa l'assenza di verde nel
Passante? «Ci sono già 20 milioni di euro da dedicare al verde di sei macroaree
che sono state già espropriate» ci tiene a sottolineare Chisso. Gli utili della
CAV, Concessionaria Autostrade Venete, che include Passante e da settembre la
Venezia-Padova, poi, saranno tutti reinvestiti in infrastrutture nel territorio.
Per il Passante si parla di circa 220 mila euro al giorno. «Gli utili di
gestione vengono ridistribuiti per le opere infrastrutturali del Veneto -
commenta Chisso - si tratta di un'assoluta novità. Alla fine dell'anno saremo in
grado di presentare un piano di circa 250 milioni di euro per le opere
venete». Ma nell'incontro di ieri, non si è parlato solo di Passante e
Tangenziale, le trasformazioni per la mobilità mestrina, vivranno anche della
futura Sfmr. Saranno 450 i treni per andare a Venezia e nelle altre stazioni
della Sfmr. «Al sistema metropolitano di superficie manca solo lo snodo di
Mestre - precisa Chisso - i lavori per le fermate in via Olimpia e alla Gazzera
partiranno a luglio di quest'anno. Sia in via Olimpia, sia alla Gazzera e
Carpenedo verranno creati dei parcheggi scambiatori con circa 220 posti auto.
Per la fermata di Ca' Solaro dipende dal Comune: se vuole farla la facciamo,
altrimenti no. I treni cadenzati potranno già correre dalla seconda metà del
2010. All'inizio del prossimo anno arriveranno 25 nuovi treni per circa 200
milioni di euro». Sulla possibilità di una Sfmr che arriva direttamente a
Jesolo, invece, bisognerà aspettare un bel po': «Prima è necessario realizzare
l'alta capacità tra Venezia e Trieste, poi, si può pensare al trasporto diretto
su ferro per Jesolo» conclude Chisso. Per Enrico Mingardi, assessore
alla Mobilità, invece, la vera sfida per la mobilità mestrina, accanto al tram,
è l'aumento delle piste ciclabili in città. «Più diamo piste ciclabili -
evidenzia Mingardi - più i mestrini vanno in bici: oggi un cittadino su 5 a
Mestre si sposta in bici. Abbiamo realizzato 70 chilometri di pista ciclabile
che l'anno prossimo diverranno ben 100». Giulia Quaggio
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Organizzato dal Lions "Treviso
Europa" vede sul palco la Filarmonia Veneta e i cantanti Fabio Sartori ed Elia
Fabbian
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Al Comunale concerto in memoria di Mario
Del Monaco |
| Mercoledì 22 Aprile 2009 |
Treviso "Ricordando Mario" è il
concerto in memoria di Mario Del Monaco in programma venerdì 24 aprile, alle ore
20,30, al teatro Comunale di Treviso, con l’Orchestra Filarmonia Veneta "G.F.
Malipiero", le voci dei solisti Fabio Sartori ed Elia Fabbian e la direzione di
Marco Titotto. Ad organizzare il concerto, e ricordare il grande tenore
trevigiano scomparso 27 anni addietro, è il Lions
Club Treviso Europa unitamente al Primo Club della Lirica "Fabio Sartori". Si
vuole così, giustamente, rendere omaggio alla singolare figura del tenore che
visse, fino alla morte, a Lancenigo di Villorba. E grazie a questo appuntamento
lirico ritorna sul palcoscenico del teatro cittadino il tenore trevigiano Fabio
Sartori. Conosciuto ed apprezzato nei maggiori teatri di tutta Italia e
d’Europa, Fabio Sartori ritorna a cantare nella sua Treviso che non sempre gli
ha concesso grandi spazi visto che non ha mai interpretato un’opera al Comunale.
Ci ritorna in concerto a scopo benefico come fece per l’Unicef. Infatti per
l’appuntamento di sabato il Lions Treviso Europa
destinerà l’intero ricavato della serata all'Associazione umanitaria "Help for
children" S. Vendemiano onlus, per il finanziamento di missione
medico-umanitaria in Mongolia. Con il tenore Fabio Sartori, ad
interpretare arie tratte dal repertorio lirico, ci sarà anche il baritono Elia
Fabbian, sul podio, a dirigere la Filarmonia Veneta, il maestro trevigiano Marco
Titotto, mentre la presentazione della serata è affidata a Daniele
Ruboli. Il programma del concerto: dalla Carmen di Bizet "Prelude"
(orchestra); da Macbeth di Verdi "Pietà, rispetto, amore (Fabbian); da Madama
Butterfly di Puccini "Addio fiorito asil (Sartori); dalla Cavalleria Rusticana
di Mascagni "Intermezzo" (orchestra); da I Lombardi alla prima crociata di Verdi
"La mia letizia infondere" (Sartori); da Don Giovanni di Mozart "Madamina"
(Fabbian); quindi di Puccini "Intermezzo" (orchestra) da Manon Lescaut e "In un
coupè" da La Boheme (Sartori - Fabbian). Ancora Rossini con la "Sinfonia"
(orchestra) da Il Barbiere di Siviglia; da Verdi "Cortigiani, vil razza dannata"
(Fabbian) da Rigoletto e chiusura con "E lucevan le stelle" (Sartori) dalla
Tosca di Puccini. Informazioni e vendita biglietti al teatro Comunale
(tel 0422/540480) da martedì a venerdì dalle 15 alle 18.
Mic. Mir.
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| IN BREVE |
| Domenica 19 Aprile 2009 |
CAORLE Premiazione del concorso Lions Anche quest’anno i Lions club di Caorle e San Stino di Livenza hanno
organizzato il concorso “Un poster per la pace”, rivolto agli studenti delle
scuole medie di Caorle, Ceggia, La Salute di Livenza, Santo Stino di Livenza,
Torre di Mosto e Annone Veneto. La premiazione del concorso si terrà oggi,
domenica 19 aprile, alle 11 nel centro civico di Piazza Vescovado.
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| APPUNTAMENTI |
| Domenica 19 Aprile 2009 |
TREVISO I solisti del
concerto per Del Monaco Per il concerto in memoria di Mario Del Monaco,
in programma il 24 aprile al teatro Comunale di Treviso con l’orchestra
Filarmonia Veneta e il tenore trevigiano Fabio Sartori, non ci sarà il soprano
Lydia Mechali, causa impedimento, che sarà sostituita dal baritono Elia Fabbian.
Dirige il maestro Marco Titotto, il concerto è organizzato dal Lions Club Treviso Europa con il club Sartori, la Provincia
e Comune di Treviso ed è a scopo benefico.
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Energie alternative per preservare
l’ambiente |
| Sabato 18 Aprile 2009 |
«Il futuro delle società dipende dalle
minoranze creative. Questa frase - citata anche nei discorsi da papa Ratzinger -
è dello storico Arnold Joseph Tybee ed è una delle più amate da Bruno Coppi,
docente al Mit di Boston e noto a livello internazionale come uno dei più
brillanti cervelli italiani che ancora oggi si dedicano alla ricerca. Sarà
Coppi, uno dei padri del pensiero della fusione nucleare, a chiudere con il suo
intervento la giornata di lavoro e studio organizzata dalle 9, di domenica 19
aprile alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista. Assieme a Coppi
discuteranno di "ambiente e la ricerca di energie alternative" Alessandro Ortis,
udinese, presidente dell’Autority per l’energia; Giovanni Maria Zuppi (geologia
Cnr), Piero Martin, responsabile per Padova del progetto interenazionale ITER,
fusione nucleare, Eugenio Tondello, chimico, esperto di nanotecnologie.
A dare vita a questa iniziativa, alla quale collaborano Ca’ Foscari,
Regione, Comune e Provincia sono stati i responsabili Lions della provincia di Venezia. «La sfida Italia al
futuro energetico - spiega Dejak - un settore in cui siamo enormemente
insufficienti - deve passare per forti strategie legate alla ricerca di fonti
energetiche. Il nostro è un futuro fatto di tre fasi: spiegare alla comunità che
molte cose innovative si possono fare; dialogare con il sistema politico per
giuste scelte tra costi e benefici e puntare, già adesso, al dopo 2020, quando
dovrà essere attuato il protocollo di Kyoto che prevede un primo risparmio
energetico e uso di energie rinnovabili e alternative». Due anni fa già
altri istituti e fondazioni scrissero dalla laguna la "Carta di Venezia per
l’energia", un patto dei diritti e doveri che le nazioni hanno nei confronti di
se stesse e del resto del mondo. «Adesso - spiega Piero Martin, docente
universitario, responsabile del dispositivo RFX, la grande "macchina" della in
elaborazione al Cnr di Padova - anche il nostro territorio sta diventando una
frontiera per la ricerca. Padova, e nel territorio del Nordest, svolgono un
ruolo di avanguardia in Italia sulla fusione nucleare, partecipando al progetto
Iter che dovrebbe portare, entro la metà di questo secolo a costruire la grande
macchina per l’energia pulita». Nella "fusione" invece di rompersi
come nell’"atomica tradizionale" gli atomi si fondono, a temperature altissime
trasformandosi in energia, senza lasciare scorie. «Al nostro consorzio padovano
- conclude Martin - lavorano 150 persone, ci sono già state ricerche di
eccellenze e soprattutto contiamo di creare una quantità di esperti
sufficientemente ampia e preparata per affrontare le sfide dei prossimi
decenni». Assieme alle energie rinnovabili, ad un nucleare garantito il
vero grande progetto internazionale punta alla fusione.
Adriano Favaro
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| Il testamento
biologico: un tema
d'attualità che
ci interpella
Sabato 18 Aprile 2009
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(M.G.B.) Argomento di attualità,
quello affrontato dal Lions Club "Contarina Delta Po"
allo Zafferano. A confronto sul tema del testameto biologico don Renzo Pegoraro,
sacerdote e medico che dedica tempo ed energie tra attività di ricerca, libera
docenza e consulenze in materia di bioetica, e Marcello Mazzo (nella foto),
anch'egli medico, membro del Comitato etico provinciale per la sperimentazione
clinica. A moderare il dibattito Lidio Schiavi. «Quando la politica si
occupa di temi etici così delicati- aveva premesso il presidente Lions, Angelo Cester - prevale lo scontro ideologico, la
logica degli schieramenti e non una trasversale libertà di coscienza dei
parlamentari che porti, per quanto possibile, a scelte condivise». È stato
proprio il parlamento nazionale ad essere messo sotto accusa da tutti gli
interventi, anche dal moderatore che nella sua introduzione, afferma: «Spero che
il testo licenziato dalla Camera sia diverso dal testo approvato dal Senato. Già
il termine Testamento biologico non è giuridicamente corretto perchè, con le sue
dichiarazioni anticipate, induce le persone a dare disposizioni per il presente
e non per il "dopo"». Non meno critiche le argomentazioni del dottor
Mazzo, il quale ha evidenziato che, mentre la Commissione Nazionale di Bioetica
sta facendo un lavoro attento e serio, mentre la Costituzione prevede il diritto
del malato a decidere del proprio fine vita attraverso il consenso informato, e
mentre la stessa Chiesa ha aiutato a porre nei giusti termini la discussione sul
tema, il parlamento ha elaborato un dispositivo di legge che alla fine non
permette al cittadino di decidere. Auspica una moratoria «una disintossicante
pausa di riflessione», cosa su cui concorda anche don Pegoraro, ma con una
piccola sostanziale puntualizzazione: di tutto si può discutere, ma mai deve
venir meno l'intima convinzione che alla fine, ci sono dei limiti certi: non
siamo padroni di tutto, e men che meno della nostra vita».
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| LE ALTRE NOTIZIE |
| Mercoledì 15 Aprile 2009 |
CONSELVE Crisi economica e giovani Il Lions Club di Conselve organizza per sabato 18 aprile alle
9,30 in sala Dante l’incontro “Crisi economica e disagio giovanile”.
Interverranno alcune classi delle scuole superiori dell’istituto Mattei e
dell’Enaip di Conselve. Parteciperanno il dott. Mario Cortella, presidente di
Padova Promex e membro di giunta della Camera di Commercio di Padova e il prof.
Giovanni Chioetto, dirigente Ufficio Scolastico Provinciale di Padova.
Introdurrà il dott. Franco Franceschetti, delegato del Lions Club di Conselve. (St.M.)
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Rotary e Lions
insieme sui temi della famiglia
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| Il diritto e le regole dell’istituzione |
| Sabato 11 Aprile 2009 |
Secondo il promotore dell'iniziativa
Mariano Brasioli (rotariano) si può parlare di «matrimonio fra Rotary Badia
Polesine e Lions S. Maria Maddalena sul tema della
famiglia». Non c'è dubbio che la famiglia sta attraversando un momento molto
particolare e per approfondire una tematica così attuale è stato congiuntamente
organizzato, al Park Hotel Le Magnolie di Badia Polesine, un incontro con il
presidente dell'Ordine degli avvocati della provincia di Rovigo Canzio Bonazzi,
già presidente del Lions Club di Santa Maria
Maddalena, sul tema «Famiglia: sociale o istituzionale?». Paolo Ghiotti ha
reppresentato il Rotary Badia ed Ezio Conchi il Lions
club maddalenese. Spiega Brasioli: «Citando Carlo Arturo Jemolo (Per secoli la
famiglia è stata l'isola che il mare del diritto doveva solo lambire), Canzio
Bonazzi ha affermato che la famiglia trova la sua legittimazione in una serie di
concezioni filosofiche ed etiche che precedono, nel diritto naturale, la
fondazione stessa dello Stato. Perciò l'ordinamento giuridico può solo lambire
quello che è espressione di una socialità primordiale ispirata dall'amore: la
famiglia appunto. I rapporti familiari possono inquadrarsi negli schemi del
diritto positivo, le cui norme al più possono essere garanzia del concreto
interesse dei singoli a ordinare in modo originale e libero i loro rapporti. In
quest'ottica la famiglia non è più vista come istituzione, ma come formazione
sociale elementare dove si forma e si svolge la personalità. Già la Costituzione
scardina il tradizionale rapporto tra famiglia e diritto. Le regole dettate sono
poche: sostanzialmente l'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi e il divieto
di discriminazioni tra figli legittimi e naturali, il diritto dei figli
all'educazione in famiglia». Da questi concetti Bonazzi è partito fornendo
occasioni di approfondimento assieme all'illustrazione sintetica di tutta la
normativa vigente: ne è uscito un quadro di riferimento importante e
significativo. A questa sorta di riassunto è seguito un lungo dibattito che,
secondo Brasioli, ha investito anche i convincimenti ideologici dei
presenti. Paolo Aguzzoni
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LIONS CERTOSA E CARRARESI |
| Sabato 11 Aprile 2009 |
"Una vita per lo spettacolo. A
Renato Pozzetto, artista poliedrico per le risate, i sorrisi dolci e amari e le
riflessioni che con i suoi personaggi ha saputo evocare dai palcoscenici e dal
grande e piccolo schermo". Queste le parole incise sulla targa, "Premio alla
carriera", consegnata dai Lions Certosa e Carraresi
al simpatico personaggio dello spettacolo che per tanti anni ha intrattenuto il
pubblico con le sue esilaranti gag. Attraverso la proiezione di un
video si sono rivisti spezzoni delle sue più note interpretazioni e risentite
canzoni come "La gallina non è un animale intelligente", "La vita, la vita e la
vita l'è bela, l'è bela, basta avere l'ombrela...", con un'emozione disegnata
sul volto di tutti. Il comico varesino ha ricordato la sua "vita da
saltimbanco": il cabaret con Cochi a Milano, dove ha conosciuto Iannacci, Gaber,
Dario Fo. «Avevamo un modo di proporci senza scivolare nella volgarità, frutto
di una seria preparazione ed eravamo apprezzati per quella ventata di novità che
portavamo, ma non facevamo altro che esprimere il malessere che avevamo
dentro». Dopo dieci anni di successi, nel 1973 Cochi si è dedicato al
teatro e Pozzetto al cinema e ora ricalcano, di nuovo insieme, il palcoscenco.
«Nel cinema sono sempre rimasto ai margini e non mi sono mai innamorato di
un'attice con cui lavoravo, avevo la mia vita, i miei amici. Sono felice di
avere fatto ridere o sorridere, che la gente mi voglia bene e mi tratti come uno
di casa». La serata era finalizzata al sostegno dei services del
Distretto Ta3 a favore del Burkina Faso, per la costruzione di una scuola, un
pozzo, un ambulatorio, come ha spiegato il governatore Sandro
Castellana. Pozzetto, che ha conosciuto la povertà di quelle
popolazioni, ha staccato un assegno da cinquemila euro che si è aggiunto a
quello da 15 mila consegnato dal presidente del Certosa Giorgio Desideri a
Clelia Fenzo, responsabile distrettuale del progetto. Maria
Pia Codato
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SUCCESSO PER LA SERATA ALL’MPX
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Giuliana Musso e i suoi clown per i 20
anni di Ceav |
| Giovedì 9 Aprile 2009 |
Un successo annunciato. Circa
quattrocento persone hanno assistito alla rappresentazione teatrale "Tanti
saluti" di Giuliana Musso con la quale l'associazione di volontariato Ceav
(Cancro e assistenza volontaria) ha festeggiato all'Mpx i vent'anni di
attività. La presidente Maria Grazia Calzavara ha spiegato che, oltre a
tenere corsi di formazione, l'associazione si avvale di un'ottantina di
volontari dislocati in vari servizi e impegnati anche nell'assistenza
domiciliare integrata. L'assessore ai Servizi sociali del Comune, Claudio
Sinigaglia, il presidente del Consiglio di quartiere 1 Centro Stefano
Grigoletto, il direttore sanitario dell'Usl 16 Daniele Donato hanno portato il
loro saluto ed espresso apprezzamento per lo spettacolo, il cui scopo è stato
quello di divertire e nello stesso tempo far riflettere. Ha affrontato,
infatti, il tema della morte, sdrammatizzandola attraverso divertenti scenette
in cui i protagonisti, molto applauditi, erano attori truccati da clown. Il
ricavato dallo spettacolo, presentato da Bruno Ghidini e patrocinato
dall'assessorato ai Servizi sociali del Comune, dal Quartiere Centro e dal Lions Abano Terme Gaspara Stampa, è andato a Ceav.
Maria Pia Codato |
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| Convenzione
per ipovedenti in
biblioteca civica
Mercoledì 8 Aprile 2009
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Idee, intelligenza e buona
volontà: questi, a detta dell'assessore comunale alla cultura Monica Balbinot,
sono gli ingredienti che consentono di «compiere un deciso passo in avanti
nell'ideale percorso di democrazia del sapere, perchè la cultura non sia un
privilegio di alcuni ma un bene di tutti». Da oggi la Biblioteca civica
allestita al Centro di via Altinate è agevolmente fruibile anche dagli
ipovedenti: grazie ad una convenzione siglata tra il Comune e il Lions Club Padova Certosa rappresentanto dal suo presidente
Giorgio Desideri. Chi ha capacità visiva ridotta può accedere ai servizi di
pubblica lettura, su supporto cartaceo o multimediale, leggere i giornali,
consultare Internet. Tutto, tramite l'utilizzo di specifiche apparecchiautre
hardware e applicativi software tecnologicamente all'avanguardia. "È
importante che, pur in una fase di innegabile difficoltà per la finanza
pubblica, le esigenze di sostegno e di supporto delle persone con disabilità e
dei loro familiari non siano sottovalutate perchè proprio in un periodo di
crisi, questa parte della nosta cittadinanza deve sommare i nuovi problemi agli
antichi. E il risultato può essere troppo pesante in assenza di supporti
adeguati": a questa raccomandazione del presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano si è ispirato il settore Musei e biblioteche che ha allestito due
sezioni, una di audiolibri e una di libri a grandi caratteri, recanti le opere
di narrativa più interessanti presenti sul mercato editoriale; il settore ha
inoltre curato l'installazione di un videoingranditore da tavolo per la lettura
del materiale bibliografico e di una postazione informatica che permetterà di
ascoltare i libri parlati. Il Lions ha offerto, a
proprie spese, i software applicativi per l'ingrandimento e l'evidenziazione
delle pagine web, il display braille e la lettura vocale. Ma le novità
al Centro culturale di via Altinate non finiscono qui: il 4 maggio, fa sapere
l'assessore comunale ai lavori pubblici Luisa Boldrin, aprirà all'interno
dell'ampio complesso l'"Apple store", un negozio dedicato al mondo
dell'informatica che darà un valore aggiunto nel segno della comunicazione e
della modernizzazione dei linguaggi proponendo, promette Boldrin, «eventi
simpatici e divertenti». Il 22 maggio aprirà inoltre la caffetteria ristorante
"Pane vino San Daniele spa" che promuoverà percorsi di benessere alimentare,
buon gusto e intrattenimento, coniugando il piacere alla conoscenza. Previste
infine entro l'estate la realizzazione di una Kinderhouse, un'area dedicata al
bambini, e di un Bookshop con offerte culturali e pubblicazioni che strizzano
l'occhio alla Padova monumentale e artistica. Federica
Cappellato
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Al teatro Comunale con l’orchestra Filarmonia Veneta, la
soprano Mechali e il tenore trevigiano Sartori
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Un concerto per ricordare Del
Monaco
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| La serata del Lions Treviso
Europa sovvenziona interventi medici in aree remote della Mongolia |
| Martedì 7 Aprile 2009 |
Treviso È mancato ventisette
anni fa. Ma ha lasciato un segno indelebile nella lirica italiana. Mario Del
Monaco, studente di violino da autodidatta, scoprì ben presto la passione per il
bel canto ed iniziò la sua carriera nel 1939 debuttando nel ruolo di Turiddu in
Cavalleria rusticana di Mascagni. Per poi cavalcare le tavole dei palcoscenici
del mondo, lasciando incantati critica e pubblico per un quarantennio. Abbandonò
le scene nel 1975 ritirandosi nella sua villa di Lancenigo, vicino a Treviso
dove continuò ad insegnare fino alla morte. Per ricordarne la singolare
figura il Lions club Treviso Europa, in
collaborazione con il club Fabio Sartori, la Provincia, il Comune e con il
patrocinio del Ministero delle Politiche agricole, organizza per venerdì 24
aprile un concerto al teatro Comunale (ore 20.30). Al concerto parteciperanno
l’Orchestra Filarmonia Veneta, il tenore Fabio Sartori e il soprano Lydia
Mechali. Dirige il maestro Marco Titotto. Il programma è un omaggio ai
cavalli di battaglia di Del Monaco, in quanto vengono presentate le arie delle
opere più celebri, soprattutto pucciniane, che il tenore era solito interpretare
con quella sua voce scura ed estremamente potente, da tenore drammatico, ma con
una grande padronanza anche del registro superiore. Si potranno così ascoltare
il Prelude da Carmen di Bizet, l’Addio fiorito asil da Madame Butterfly di
Puccini, Intermezzo da Cavalleria Rusticana di Mascagni, il sogno di Doretta
dalla Rondine di Puccini, E lucean le stelle da Tosca di Verdi, intermezzo da
Manon Lascaut di Puccini, Ebben ne andrò lontana da La Wally di Catalani, La mia
letizia infondere da I lombardi alla prima crociata di Verdi e Brindisi dalla
Traviata di Verdi. Lydia Mechali, soprano, ha conseguito il diploma di
canto all’Ecole normale superieur de musique di Parigi e il diploma di canto e
arte drammatica all’Accademia Rubin di Gerusalemme. Vincitrice di numerosi premi
e attestati svolge attività concertistica prevalentemente in Europa. Fabio
Sartori, tenore, trevigiano di nascita, diplomato al conservatorio Benedetto
Marcello di Venezia, ha cantato nei maggiori teatri italiani e un po’ in tutta
Europa. Il ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza per
l’acquisto di attrezzature mediche che saranno spedite in Mongolia dove il
dottor Giovanni Mazzoleni, tra l’altro presidente del Lions, organizza spedizioni mediche che coordina il qualità
di primario ospedaliero di chirurgia maxillofacciale.
Valeria Lipparini
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Un poster per la pace |
| Martedì 7 Aprile 2009 |
"La pace inizia da me". È questo
il tema del 21. concorso "Un poster per la pace" indetto dal Lions club international per i ragazzi della scuola media
inferiore. Più di 300 i ragazzi contattati dal Lions
club di Rovigo che si sono cimentati nella produzione grafica per esprimere il
loro pensiero sul tema a seguito anche di una riflessione sulla pace guidata
dagli insegnanti che hann aderito al progetto. I cinque vincitori della
prima selezione sono stati festeggiati il 21 marzo a Treviso con altri 500
ragazzi provenienti dal Trivento (distretti 108 Ta2 e Ta3) accompagnati dai
genitori,e dai loro insegnate e dal presidente del Lions Vincenzo Altieri. È stata una bella festa
che ha visto tanti giovani, adulti e soprattutto famiglie, trascorrere qualche
ora uniti dal comune valore della pace nello spirito del Lions che tra i suoi scopi anche quello di «creare
stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo».
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| La questione
Energia per il futuro
del Pianeta
Lunedì 6 Aprile 2009
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Quale il futuro della terra e dell'uomo
da un punto di vista energetico? Una questione che degenera di anno in anno e
con poche prospettive di risoluzione nel futuro immediato: è questa
l'impressione lasciata dal ricercatore scientifico Camillo Dejak, che ha parlato
in una conviviale interclub dei Lions Club di Rovigo
e di Badia Adige Po sul tema «Dalla nostra ricerca di energie il diritto a più
nostro benessere: ieri, oggi, domani». Già docente universitario di
chimica teorica, fisica e industriale, membro del Cda dell'ENEA e da decenni
impegnato nella ricerca di energie alternative, Dejak ha introdotto l'argomento
con un lungo dettagliato excursus sulla produzione di energia da parte
dell'uomo. Risalendo a quella primordiale, la muscolare creata da essere umani e
animali, solo nel 700 con l'invenzione di Watt della macchina a vapore, l'uomo è
stato alleviato da questo sforzo necessario alla sua sopravvivenza e
progresso. «Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma» è
il principio che evidenzia come qualcosa sia andata comunque perso nella
produzione di energia, che sia così nato un «degrado», in costante crescita nei
processi spontanei. Dopo la rivoluzione industriale l'atmosfera ha retto per più
di un secolo a tutta l'anidride carbonica che l'uomo vi ha scaricato, ma poi
l'effetto serra è stato inevitabile. Inutile illudersi che ricerche e
statistiche dimostrino che non sia stato l'uomo a mettere a rischio il futuro
del nostro pianeta. Inutile pensare che il riscaldamento dell'atmosfera, i
mutamenti climatici, le polveri sottili siano dovute solo a fenomeni naturali,
visto l'aumento esponenziale di anidride carbonica nell'atmosfera degli ultimi
quattro anni. Certamente di qualche beneficio ma non determinanti gli ultimi
provvedimenti, anche perchè petrolio e gas naturale si stanno chiaramente
esaurendo. Per non trovarsi a vivere in una terra desertificata nell'ormai
vicino 2020, la necessità di cambiare le attuali fonti di energia è
impellente. «Una sfida impossibile sostituire petrolio e metano con
pannelli sorali e pale eoliche: sono ancora troppo alti i costi - ha precisato
il relatore -. È evidente la mancanza di investimenti in questo tipo di ricerche
mentre si punta su quelle rivolte a procurare il benessere superfluo».
Anche perchè nuove sorgenti energetiche sono necessarie non solo per garantire
il benessere nel mondo industrializzato, ma soprattutto per garantire la
sopravvivenza alle genti del terzo mondo. Si è concluso indicando le
nanotecnologie come la nostra speranza per un futuro migliore: sono al centro
della nostra ricerca «povera e sottopagata», visto che i prezzi elevati del
fotovoltaico potranno essere abbattuti con panelli di nanotubi. Ma in attesa di
nuovi catalizzatori o accumulatori, in questo periodo di transizione il no
assoluto va a centrali idroelettriche e a carbone mentre bisogna concentrarsi
sull'energia nucleare: un tipo nuovo di quarta generazione che vede come
elemento da sfruttare il deuterio, componente naturale di cui la terra è
estremamente ricca. Unico problema, ormai consueto in un'Italia che si è
«lasciata superare da paesi che ritenevano molto indietro rispetto a noi» (come
evidenziato da Giovanni Dandrea, presidente Lions di
Badia Adige Po) mancano i finanziamenti per le ricerche su questo tipo di
energia. Un circolo vizioso che è impossibile chiudere!
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| STASERA |
| Lunedì 6 Aprile 2009 |
CEAV "Tanti Saluti" al Pio
X L’Associazione CEAV – Cancro e Assistenza Volontaria - Onlus in
occasione del suo ventennale propone oggi alle 21, al multisala Piuo X di via
Bonporti, la rappresentazione di "Tanti Saluti". Un progetto di teatro civile
clownesco di Giuliana Musso realizzato con il patrocinio del Comune di Padova –
Servizi Sociali, del Consiglio di Quartiere n. 1 – Centro e in collaborazione
con il Lions Club Abano Terme "Gaspara Stampa". Il
costo del biglietto è di 10.00 euro. I proventi sono finalizzati alla copertura
delle spese e al raggiungimento dei fini istituzionali dell'associazione Ceav.
Informazioni al numero telefonico 049 776860 |
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Mario Fabiani presidente del tribunale: «Sta per arrivare il
"Cisia"»
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I processi civili sarano più brevi
col
nuovo sistema informatico |
| Lunedì 6 Aprile 2009 |
Un passo avanti epocale. Padova è stata
indicata tra le sedi pilota del progetto di informatizzazione del processo
civile. «Avere nel Palazzo di giustizia una sala server distrettuale e
una struttura ministeriale, il Cisia (Coordinamento interdistrettuale per i
sistemi informatici automatizzati), significa avere le strutture di formazione e
assistenza dei magistrati» ha spiegato il presidente del Tribunale di Padova
Mario Fabiani, nell'incontro voluto dall'avvocato Giambattista Casellati,
presidente del Lions Gattamelata, in interclub con il
Padova Host, sul tema «Giustizia a Padova. Lo stato dell'arte». «La
situazione è difficile per scarsità di risorse - ha osservato il capo della
Procura di Padova Mario Milanese - ma non abbiamo motivi per lamentarci. La
Procura è costituita da un capo, un aggiunto e 14 sostituti, che sono sempre in
prima linea per tutelare i diritti dei cittadini, grazie anche ad un rapporto di
fiducia con le Forze dell'Ordine». Lorenzo Locatelli, presidente dell'Ordine
degli avvocati di Padova, ha annunciato la firma di un protocollo di
collaborazione tra avvocatura e magistratura. «Gli avvocati hanno un compito di
intermediazione tra il cittadino e la giustizia, ma sono pochissimi quelli che
possono svolgere questa attività di filtro, attività che sta vivendo un pesante
momento di crisi». Ad Elisabetta Casellati, sottosegretario alla
Giustizia, l'ultima parola: «La situazione di Padova e del Veneto è la
proiezione di quella nazionale. In Italia ci sono 5 milioni e 400mila cause
civili e 3 milioni e 500 mila cause penali pendenti: siamo al 56. posto, dopo
l'Angola e il Gabon. Dobbiamo smaltire l'arretrato, affrontare problemi di
organizzazione e di organici. Le risorse erogate dallo Stato sono nella media
europea, piuttosto il nostro è il paese più litigioso d'Europa e gli avvocati
hanno delle colpe. Bisogna riformare la professione, accorciare i tempi del
processo civile, ripristinare una cultura della legalità: la lentezza dei
processi rallenta l'economia e genera malaffare. «Pensiamo - ha
concluso la senatrice - di costituire un tavolo organizzativo per vedere come
dar fiato ai tribunali di Padova e del Veneto e risposte ai cittadini in tempi
brevi. Bisogna anche responsabilizzare la domanda di giustizia e introdurre il
principio della mediazione, per indirizzare verso la conciliazione, senza andare
davanti al giudice». Maria Pia Codato
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| IN BREVE |
| Sabato 4 Aprile 2009 |
MOGLIANO Prevenzione sanitaria
Oggi e domani sono in programma in città due importanti iniziative di carattere
sanitario. Stamane al Centro ricreativo anziani di via Carlo Alberto Dalla
Chiesa sarà all'opera, dalle 9 alle 12, l'equipe medica per le visite gratuite
dell'udito. Organizza il Lions Club Mogliano. Per
domani l'Avis ha organizzato la periodica giornata del donatore, con il prelievo
del sangue (dalle 8 alle 11) presso il Poliambulatorio.
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ASSOCIAZIONE CEAV |
| Venerdì 3 Aprile 2009 |
L’associazione Ceav – Cancro e
Assistenza Volontaria onlus, nella ricorrenza del suo ventennale, promuove una
serata a teatro con lo spettacolo “Tanti Saluti” di Giuliana Musso, in programma
lunedì alle 21 alla Multisala Pio X di via Bonporti. La serata gode del
patrocinio del Comune di Padova – Servizi Sociali, del Consiglio di Quartiere 1
– Centro e della collaborazione del Lions Club Abano
Terme “Gaspara Stampa”. L’argomento trattato e le particolari modalità
in cui viene messo in scena bene si addicono alle caratteristiche ed ai fini
istituzionali dell’associazione Ceav che offre assistenza volontaria e gratuita
ai malati oncologici in fase avanzata di malattia. "La morte è
un’occasione per riflettere sulla vita", questo il senso dello spettacolo di
Giuliana Musso, in scena con Gianluigi Meggiorin e Beatrice Schiros. Lo
spettacolo è il risultato di un lungo lavoro di indagine e vuole esplorare,
attraverso una ricerca di stampo sociologico, il tema del morire ai nostri
tempi. "Abbiamo raccolto testimonianze e racconti dai principali protagonisti
dell'evento: medici, infermieri, familiari e morenti. Abbiamo visitato i teatri
del morire: ospizi, ospedali, hospice, case - dicono gli attori - Indagato le
sue nuove declinazioni: cure palliative, accanimento terapeutico, protocolli di
rianimazione, eutanasia...". "Tanti saluti" porta in scena tre clown e a loro
consegna il non dicibile, il racconto delle paure e dei desideri, degli
smarrimenti, dei dubbi, delle soluzioni paradossali e assurde che mettiamo in
atto di fronte alla morte. Unici oggetti di scena: tre nasi rossi e una cassa da
morto. Molti gli spunti di riflessione, anche se talvolta sdrammatizzati da una
risata. Per informazioni. Ceav, via Marzolo 15/b, tel. 049 776860 (da
lunedì a venerdì dalle 15 alle 19); www.ceavonlus.org; ceav@padovanet.it.
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| IN BREVE |
| Giovedì 2 Aprile 2009 |
SAN STINO DI LIVENZA
Teatro di solidarietà al Pascutto (GiP) Il Lions Club "Liquentia" in collaborazione con la compagnia
teatrale " La Goldoniana " oggi, alle 20.30, al teatro Pascutto presenta "I
pettegolezzi delle donne", di Goldoni. L'iniziativa è finalizzata a raccogliere
fondi per l'acquisto di defribillatori .
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Si tiene sabato il concerto organizzato dal Lions "Duse" con i trenta elementi dell’orchestra giovani
archi Veneti. Il ricavato al "libro parlato" per non vedenti
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Giovanissimi talenti della musica si
esibiscono all’Eden per beneficenza |
| Giovedì 2 Aprile 2009 |
TREVISO - Si terrà sabato 4 aprile alle
20.30, al teatro Eden di Treviso, la 14^ edizione dei “Giovani Talenti in
concerto“, il service del Lions Club “Eleonora Duse“
che, nato nel 1995 sotto la Presidenza della professoressa Ortensia Vaccari
Quadrio, ha lo scopo di promuovere lo studio e la conoscenza della musica in
giovani particolarmente dotati e volonterosi. Negli anni si sono esibiti allievi
dell’Istituto Manzato di Treviso, dei Conservatori di Castelfranco, Padova,
Venezia, Vicenza e il Gruppo dei musicisti “ Ecce gratum “ della Regione Veneto;
da questi concerti sono usciti giovani talenti che, grazie all’impegno, si sono
affermati nelle loro specifiche attività. Nel prossimo concerto sarà
presente l’Orchestra Giovani Archi Veneti diretta da Lucia Visentin e al
pianoforte Annamaria Zanetti. L’orchestra, composta da 30 ragazzi provenienti
dalle tre sedi della Scuola Musicale Suzuki del Veneto, Treviso, presso Ca’
Zenobio, Oderzo e Rovigo presso il Conservatorio “ F. Venezze “, annovera tra i
suoi componenti vincitori di prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali,
si è esibita nelle più importanti città e sale da concerto, proponendo opere dei
più noti compositori , dal periodo barocco ai contemporanei, riscuotendo unanimi
consensi. Nella serata del 4 aprile saranno eseguiti brani di F.
Cerrato, G. Rossini, J.S. Bach, E. Lalò, M. Ravel, A. Part, J. Brahms.
Il ricavato della manifestazione sarà devoluto a “Il libro parlato“, un
ulteriore service a favore dei non vedenti che fa parte del service
internazionale “Light First“ promosso dai Lions a
salvaguardia della vista. |
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| IL TACCUINO |
| Mercoledì 1 Aprile 2009 |
LIONS MORGAGNI Alle 20.15,
al ristorante La Piroga, meeting del Lions Club
Padova Morgagni con conferenza di Alberto Di Giglio sul tema "La Sindone: fede o
scienza?".
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| L'impresa
dà scacco alla malavita
Domenica 29 Marzo 2009
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Cittadella «In Veneto a
tutt'oggi non abbiamo trovato gruppi mafiosi insediati c'è il rischio,
soprattutto in un momento del genere, che ci siano investimenti di denaro
derivante da proventi illeciti. Nel panorama veneto si vede la presenza di
organizzazioni criminali anche straniere per il narcotraffico, la prostituzione
ed il traffico dei migranti. L'attenzione è sempre massima, ma questo territorio
ha ancora un forte tessuto sociale e civile in salute e dove ci sono questi
elementi la criminalità organizzata opera con maggiori difficoltà, soprattutto
le mafie che cercano il controllo del territorio per imporre la loro logica
criminale. Quello che possiamo e dobbiamo fare tutti è di promuovere sempre la
legalità». Parole confortanti quelle di Vittorio Borraccetti
Procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Venezia. Relatore
nell'incontro organizzato da Confidustria Cittadella presieduta da Gianpietro
Didonè e Lions Club Cittadella presieduto da Giovanni
Cappello, sul tema: l'impresa dà scacco alla malavita. Coordinatore don Luigi
Tellatin parroco di Facca e presidente regionale dell'associazione Libera contro
le mafie. Molto forte la testimonianza dell'altro relatore, l'imprenditore
calabrese Pino Masciari che ha portato la sua esperienza di vita dopo che 12
anni fa ha denunciato le collusioni tra mafie e politica, opponendosi alla
sottomissione criminale e che per questo ha chiuso la florida impresa edile e
vive con moglie e due figli lontano dalla sua regione. Ha esortato: "Denunciare,
questa è l'unica soluzione anche se lo Stato mi ha lasciato solo". Da testimone
di giustizia ora «Rischio la vita ogni giorno come i miei familiari perchè non
abbiamo le protezioni che dovrebbero essere garantite, lo Stato non ci dà la
sicurezza mentre i cosiddetti pentiti hanno tutti gli aiuti. Ma io non sono mai
stato criminale. Non sono i proiettili che uccidono le persone, ma il silenzio
creato attorno a loro». M.C.
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| La città
che vorremmo
Venerdì 27 Marzo 2009
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«La città che vorremmo». Con una marcata
identità, viva, sicura e solidale. Interpellati sulle prospettive sociali,
urbanistiche ed economiche del territorio, i club service cittadini si esprimono
con franchezza e chiarezza. E non mancano spunti critici, dal momento che i club
sono attivi da decenni e una parte della “loro” città l’hanno costruita e
regalata agli altri: dal monumento di Simon Benetton in galleria Matteotti, alle
ambulanze donate alla Croce Verde di Mestre, al sostegno di progetti, quali il
museo e il bosco di Mestre, all’idea di sponsorizzare l’Università di
Informatica in via Torino, fino alle numerose iniziative di carattere educativo,
assistenziale e culturale. «Mestre manca di una propria identità -
afferma Giuseppe Sarti, presidente del Rotary Venezia
Mestre -. È quindi necessario operare per darle omogeneità e fisionomia. Noi ci
stiamo provando, cercando di rivitalizzare la memoria del nostro territorio, ad
esempio con il premio "Un lavoro, una vita" che ogni anno conferiamo a chi si è
distinto nella propria attività lasciando un segno nella storia mestrina». Come
il compianto professor Giovanni Rama, fondatore della Banca degli occhi. E sui
temi che interessano la città, come le nuove infrastrutture legate alla
viabilità - il tram e il sistema metropolitano di superficie in particolare -,
il presidente rotariano commenta: ’Progetti prestigiosi e pretenziosi. Si
tratterà di capire se ci saranno i mezzi per attuarli». Fiducia, ma al
tempo stesso un velo di perplessità riguardo al nuovo mezzo di trasporto su
rotaia, trapela dalle parole di Maristella Cerato
Romeo, presidente del Soroptimist Venezia Mestre: «Un’opera
importante che spero risolverà i problemi del traffico, ma che bisognerà poi
mettere alla prova». E la rappresentante del club composto esclusivamente da
donne sottolinea la necessità di investire sulle attività culturali e, in
particolare, sulla creazione di spazi idonei alla socializzazione dei giovani.
Positiva, invece, l’opinione sul tram di Arturo
Lucchetta, rotariano assistente del governatore distrettuale per
il Nordest: «È un mezzo di trasporto realizzato in tutte le città del mondo per
migliorare gli spostamenti, non vedo perché non debba ottenere ottimi riscontri
anche qui a Mestre». E Maurizio Salvalaio,
presidente del Lions Club Mestre Host, aggiunge: «I
progetti in cantiere dimostrano che qualcosa si sta muovendo, ma bisogna osare
di più. Dobbiamo spogliarci di questa veste di provincialismo che ancora
permane, perché se così fosse Mestre potrebbe diventare il baricentro del
Veneto». Punta invece sulla cultura dell’accoglienza il vicepresidente del Lions Technè, Fabio
Rizzo, che racconta entusiasta l’esperienza di "Mestrini nel
mondo", culminata con la grande festa in piazza Ferretto dedicata agli oltre
20mila stranieri che vivono in città, organizzata dal club lo scorso ottobre.
«Mestre - spiega Rizzo - è viva, giovane, vivace e le iniziative che stanno per
essere realizzate e che interesseranno vari settori urbani non faranno che
caratterizzarla ulteriormente come realtà innovativa». Diverso il punto
di vista di Gabriele Optale, presidente del
Lions di Marghera. Per lui la priorità è la
sicurezza: «La città ha bisogno di sentirsi tranquilla - afferma -. Tra i
cittadini si coglie una percezione diffusa di incertezza per la propria
incolumità, per i propri beni, per i propri cari e ciò non è legato in modo
determinante alla presenza di extracomunitari, quanto all’accadimento di reati
gravi, spesso efferati. Un problema che potrebbe essere risolto aumentando la
presenza di forze dell’ordine sulle strade». E il lavoro dei club a
sostegno della comunità continua. Con nuovi progetti, idee, dibattiti e
confronti serrati tra i soci e la cittadinanza. È una realtà il servizio di
telesoccorso a favore degli anziani che abitano da soli realizzato dal Rotary
Venezia Mestre, mentre il Lions Mestre Host propone
di erigere, nel parco di San Giuliano, un’opera dedicata alle vittime del
terrorismo. Segni tangibili che quasi sicuramente i prossimi libri di storia di
Mestre dovranno cominciare a mettere tra le pagine del Novecento e di questo
inizio millennio. Per non disperdere nemmeno una di quelle idee che sono
diventate, o stanno diventando, la nostra realtà.
Caterina Colucci
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Trabucchi ai Carraresi
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Il professore
suggerisce: gli
anziani mai in pensione |
| Giovedì 26 Marzo 2009 |
I segreti per vivere a lungo, conservando
il benessere. Li svelerà domani, venerdì 27 marzo alle 16.30 in Casa dei
Carraresi il professor Marco Trabucchi, presidente dell'Associazione italiana di
Psicogeriatria e autore del libro «I vecchi, la città e la medicina». Si tratta
di un incontro organizzato dalla Pro Senectute di Treviso in collaborazione con
il Lions cluib international distretto 108 Ta3 e il
patrocinio del Comune. Mira a coinvoglere la popolazione anziana della città,
illustrando i principi semplici ed essenziali per conservare il proprio stato di
salute, non solo attraverso l'alimentazione e una costante attività fisica.
Importante infatti mantenere vive le facoltà cerebrali e le relazioni con gli
altri. Provocatorio è il titolo della lezione curata da Trabucchi: «L'anziano
non deve mai andare in pensione». Il convegno vedrà inoltre la partecipazione
del professor Luigi Tesio ordinario di Medicina fisica e riabilitativa presso
l'Università degli studi di Milano e del professor Giorgio Pavan presidente di
Freia, associazione italiana di psicologia gerontologica. La Pro Senectute oltre
a sviluppare l'aspetto culturale di prevenzione, agisce sul fronte pratico,
offrendo supporto concreto ai tanti anziani che vivono soli. Il Centro diurno di
via Callalta 58 accoglie ogni giorno una ventina di persone e il trasporto
avviene mediante un pullmino gestito dai volontari. Altre 50 persone
usufruiscono delle ginnastica riabilitativa e la struttura impiega un
professionista Ota, operatore addetto all'assistenza, pagato dal sodalizio che
però rischia di dover chiudere i battenti se non giungeranno sostegni da parte
degli enti pubblici. «Il Comune di Treviso ci mette a disposizione gratuitamente
l'edificio ma per il resto è tutto a nostro carico» spiega il presidente Giorgio
Tessari. L'associazione si fonda sull'opera di volontari e il contributo di
alcuni privati, ma le spese crescenti mettono a repentaglio la sopravvivenza del
Centro e le sue preziose attività. Laura Simeoni
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CONCORSO LIONS |
| Giovedì 26 Marzo 2009 |
(M.G.B.) Per un soffio, Alberto Grossato
non è stato tra i vincitori assoluti del premio "Un poster per la pace", indetto
dal Lions Club International per i ragazzi della
scuola media inferiore, dei Distretti Ta2 e Ta3. La selezone del concorso,
giunto alla 21. edizione. e che vuol sensibilizzare i giovani al valore della
pace, e soprattutto al fatto che "La pace inizia da me", aveva visto Alberto,
studente della media rosolinese, imporsi in fase locale e provinciale con un
poster, che mostra la sua creatività: in alto, sullo sfondo di un cielo
stellato, un ragazzo è raccolto in preghiera. All'altezza dei gomiti la scena
cambia, e presenta la riproduzione del continente americano e di quelli europeo
e asiatico. Sotto questa, altri due ragazzi, di cui uno in ginocchio che offre
fiori ad un altro seduto, con la testa tra le gambe. Anche qui il colore
dominante è il blu. Poi, il confronto si è allargato anche alle altre province
del Triveneto, ed è stato più serrato. Alberto la sua bella soddisfazione
comunque l'ha avuta: la sua opera è fra quelle esposte presso l'Istituto per
Geometri, "Palladio" di Treviso. Qui il giovane, con la dirigente scolastica
Laura Cassetta e il presidente del Lions Club locale,
Cester (assieme ai vincitori assoluti e agli altri tre classificati secondi a
pari merito), è stato premiato dai Governatori dei Distretti 108 Ta2, Mario
Nicolasi, e 108 Ta3 Sergio Castellana.
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| LE ALTRE NOTIZIE |
| Martedì 24 Marzo 2009 |
CITTADELLA Impresa e
criminalità L'impresa dà scacco alla malavita, una testimonianza
vissuta. Questo il tema dell'incontro-dibattito programmato per oggi alle 18,30
a Villa Rina. Intervengono l'imprenditore Pino Masciari testimone di giustizia
sotto protezione per aver denunciato vari malaffari e Vittorio Boraccetti
Procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Venezia. Coordina don
Luigi Tellatin dell'associazione LIbera. L'evento è organizzato da Confindustria
e Lions Club di Cittadella con il patrocinio del
Comune. (m.c.)
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CITTADELLA
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Rischio infiltrazioni mafiose
nell’economia, incontro-dibattito con Borraccetti e Masciari |
| Domenica 22 Marzo 2009 |
Cittadella (M.C.) I rischi di
infiltrazioni della malavita nell'economia del territorio e la situazione in
Italia e la testimonianza di un imprenditore che non ha voluto assoggettarsi
alle regole mafiose ed ha avuto il coraggio di fare nomi e cognomi e per questo
vive sotto protezione. Questi i temi "forti" dell'incontro-dibattito dal titolo
L'impresa dà scacco alla malavita, organizzato nella sala consiliare di Villa
Rina martedì alle 18, dalla delegazione di Confidustria Cittadella presieduta da
Gianpietro Didonè e dal Lions Club di Cittadella
presieduto da Giovanni Cappello. Importanti i relatori presenti:
Vittorio Borraccetti dal 2002 Procuratore capo della Direzione distrettuale
antimafia di Venezia e l'imprenditore edile calabrese Pino Masciari. Non volle
continuare cedere al ricatto della 'ndrangheta con le sue collusioni politiche.
Come aveva cominciato a fare il padre, fondatore dell'azienda, ebbe il coraggio
di denunciare quando gli venne fatta terra bruciata facendo fallire l'azienda.
Il giudice che dichiarò il fallimento, Patrizia Pasquin, venne arrestata con
l'accusa di corruzione in atti giudiziari, falso e truffa allo Stato. Dal 1997
Masciari è sotto protezione. Non solo non volle dare il 6% dell'importo delle
commesse ai politici ed il 3% ai mafiosi, ma nemmeno manodopera imposta,
realizzazione di lavori gratuitamente ed elargizioni a fondo perduto. A sostegno
di questo cittadino coraggioso si è creato un movimento civile con lo scopo di
sensibilizzare e di contribuire perchè questi comportamenti illegali possano
finire. A moderare il dibattito don Luigi Tellatin, parroco di Facca e
presidente regionale dell'associazione Libera contro le mafie.
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L’iniziativa del Lions club
visite mediche gratuite |
| Sabato 21 Marzo 2009 |
MOGLIANO - Per iniziativa del Lions Club Mogliano prosegue il programma delle visite
mediche gratuite per la prevenzione di alcune gravi patologie (melanoma,
glaucoma, tumori della bocca e delle prime vie respiratorie, test dell'udito).
Stamane, dalle 9 alle 12, al Centro ricreativo anziani di via Carlo Alberto
Dalla Chiesa, sarà all'opera l'equipe medica per le visite preventive contro il
melanoma. Ai controlli sanitari gratuiti possono sottoporsi i cittadini di ogni
età. È sufficiente presentarsi al Centro anziani e prenotare la visita.
Nell'arco dell'anno sono diverse centinaia i cittadini che si sottopongono alle
visite mediche preventive.
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| IL TACCUINO |
| Venerdì 20 Marzo 2009 |
PITTURA Alle 17.30, nella
galleria Samonà in via Roma, inaugurazione della mostra "Linguaggi pittorici al
femminile. I Lions Clubs patavini si raccontano".
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| A Padova
I City Angels
Venerdì 20 Marzo 2009
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Sono arrivati anche a Padova i City
Angels, una sorta di “guardiani buoni” sempre alla ricerca di chi ha bisogno di
aiuto, a qualsiasi ora del giorno e della notte, anche su richiesta. I primi
quattro aspiranti “angeli” si sono iscritti ieri all’associazione ma, prima di
poter mettersi sulle strade al servizio dei disagiati, dovranno frequentare il
corso di formazione: dieci ore di lezione teorica in sede, dove apprendere
nozioni di primo soccorso, giuridiche, e sulle dipendenze da alcol e sostanze
stupefacenti, e dieci ore in palestra, più l’esame finale e la disponibilità ad
un servizio minimo settimanale di tre ore. Alfredo Tavernese, nome in
codice “Dog”, è il coordinatore di City Angels Italia e ci tiene a precisare che
questi gruppi di persone volenterose non hanno nulla a che fare con le ronde.
«Aiutiamo tutti, se un immigrato ci domanda una coperta, non gli chiediamo di
esibire il permesso di soggiorno. Noi siamo alla ricerca di chi è in forte
difficoltà, e personalmente, se vedo qualcuno che ruba un pezzo di carne, non mi
sento di denunciarlo ma semplicemente di farlo desistere dal suo proposito.
Bisogna riflettere su certe situazioni: oggi, nei supermercati, vanno a rubare
quelli che non arrivano alla fine del mese». Elisabetta, 30 anni, ci ha
spiegato perché ha deciso di diventare un City Angel: «Alcuni mesi fa sono stata
aggredita, e ho preso molta paura. Ero in auto, con i miei due bambini, al
semaforo di via Facciolati, in pieno giorno. Mi hanno aperto la porta della
macchina e mi hanno strappato l’orologio, e nonostante vi fossero un sacco di
persone ad assistere a ciò che mi stava accadendo, nessuno ha mosso un dito per
aiutarmi. L’indifferenza della gente mi ha fatto riflettere, mi sono chiesta
cosa avrei fatto io al posto di quelle persone. Questa associazione mi piace,
perché si lavora in gruppo, e questo dà sicurezza, ti fa sentire forte, e hai
l’opportunità di soccorrere chi ha bisogno, senza aver timore che ti succeda
qualcosa». Alfredo Tavernese assicura: «Quando diventerete angeli,
riceverete di più di ciò che avrete dato, ve lo dice uno che per quarant’anni ha
lavorato in carcere, accompagnando i detenuti. Ora preferisco dare un panino ad
un tossicodipendente o a un ubriaco, così, magari per una sera, gli evito di
rubare o scippare qualcuno». I City Angels non saranno operativi solo
nelle difficili notti padovane, ma parteciperanno anche alle manifestazioni
sportive o culturali, nell’ambito delle quali faranno dei servizi di “cortesia”,
vigilando affinché tutto si svolga senza intoppi, e in questo senso Alfredo
Tavernese intende collaborare quotidianamente con le istituzioni, con i Lions Club, e con i cittadini. L’associazione ha
mosso i primi passi nel 1994: oggi, in Italia, sono 480 gli “arruolati” in
divisa: basco blu ispirato all’Onu, e casacca rossa, simbolo internazionale del
soccorso. Eva Franceschini
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| Sottopassi
ferroviari
Giovedì 19 Marzo 2009
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«Dobbiamo fare come per i sottopassi
ferroviari, un terzo di soldi li ha messi la Regione, un terzo il Comune e un
terzo le Ferrovie. Possiamo fare la stessa cosa per la Tangenziale di Mestre (il
progetto vale 100 milioni di euro). Anche perchè una parte di quattrini può
saltar fuori dalla Romea Commerciale. Voglio dire che potremmo inserire
l’interramento della tangenziale tra le opere complementari della Romea
commerciale. Ma è il Comune che deve fare il primo passo, noi abbiamo già fatto
la nostra parte realizzando il Passante». Così l’assessore regionale
alla Mobilità ed alle Infrastrutture, Renato Chisso che l’altra sera al Bologna,
in occasione di una serata organizzata dal Lions
Mestre Host ha spiegato la strategia del suo assessorato, anche per Mestre. Ma è
una strategia che si capisce meglio se si tiene presente che la Regione ha in
testa una serie di opere, quasi tutte già al via, in grado di dare al Veneto
quella rete viabilistica che non ha mai avuto. E così è per la Valdastico sud,
che "sbottiglia" - così dice Chisso, con un neologismo che rende bene l’idea
della vita da imbottigliati nel traffico che fanno i veneti - la zona di Vicenza
e Rovigo, poi la Pedemontana, da Conegliano a Montebello, quindi il sistema
delle tangenziali di Verona e Padova, la Nogara mare, il Grap di Padova che
"sbottiglia" la Riviera del Brenta perchè fa nascere una camionabile in
parallelo alla Brentana. Ma Chisso ha anche ricordato che sono in arrivo altre
novità, dopo il Passante, per questa provincia. La creazione della terza corsia
sulla Mestre-Trieste infatti porterà alla realizzazione di due "direttissime"
dal momento che dal casello di Meolo si andrà via dritti verso Jesolo e dal
nuovo casello di Alvisopoli si arriverà a Bibione. Non solo, c’è in programma il
prolungamento dell’A27 fino a Tai di Cadore, un tratto autostradale che
faciliterà l’accesso alle montagne. Questo per dire che Chisso sta
mettendo a punto una operazione di "innervatura" che darà nuove arterie al
Veneto. Senza dimenticare Mestre, che secondo Renato Chisso è al centro di
quella piattaforma logistica che "lavora" le merci grazie alla gomma - Passante
- al ferro - alta capacità ferroviaria - e all’acqua - Porto di Venezia. «Vuol
dire in sostanza - ha spiegato Chisso - che con questi interventi sulla
viabilità abbiamo messo il Veneto in grado di affrontare i prossimi vent’anni,
ma fra vent’anni ci troveremo imbottigliati come oggi. Dunque, dobbiamo pensare
a spostare una quota di merci sul treno e un’altra quota di merci e passeggeri
sulla nave. La grande novità, secondo Chisso, è data anche dalla Metropolitana
di superficie. Vuol dire essere certi di metterci 10 minuti ad andare da Treviso
a Mestre e 15 da Padova a Mestre, con treni finalmente cadenzati». Ma
la tangenziale hanno chiesto i componenti del Lions?
«Già dai primi giorni di apertura del Passante abbiamo visto che la tangenziale
si è svuotata di Tir e riempita di macchine dei mestrini. Vuol dire che, contro
tutti e contro tutto, avevamo ragione a progettare questo bypass di Mestre.
Adesso bisogna concentrarsi sulle opere complementari, indispensabili per il
Passante. E poi sulla Romea commerciale perchè lì siamo in ritardo. E se i
mestrini, come credo sia giusto, vogliono progettare la scomparsa della
tangenziale di Mestre, mettendola in parte in trincea o in tunnel, allora il
Comune deve iniziare a farci una proposta. Se loro mettono un po’ di soldi, il
resto lo troviamo».
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PROGETTO BIPARTISAN PER PROMUOVERE L’IMMAGINE DELLA
CITTÀ
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Art Decò, sono attesi 45mila
visitatori
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| Le mostre di palazzo Roverella hanno contributo a lanciare
Rovigo nei circuiti culturali |
| Giovedì 19 Marzo 2009 |
Una città che propone cultura: un
progetto bipartisan che ha coinvolto le due amministazioni comunali degli ultimi
anni, nonostante la diversa appartenenza politica. Il Lions Club di Rovigo ha invitato il sindaco in carica
Fausto Merchiori e l'ex-sindaco Paolo Avezzù a parlare sul tema «Eventi
culturali a Rovigo. Mostre di Palazzo Roverella: Effetti economici e di immagine
sulla città». Un chiaro segnale di come Rovigo abbia acquisito sempre una
crescente importanza culturale è balzato agli occhi quando tutte le agenzie di
stampa hanno parlato della nuova mostra sull'Art Decò di Palazzo Roverella. Da
questo fiore all'occhiello si è poi passati a rimarcare l'ancora attuale
inadeguatezza di alcune zone del centro cittadino nell'accogliere le migliaia di
visitatori accorsi a visitare le mostre allestite in quel gioiello
architettonico che è appunto Palazzo Roverella: strade dissestate e quasi
deserte, pochi negozi, senza sale cinematografiche o bar aperti di sera!
Certamente tranquillità e silenzio regnano sovrani, ma obiettivamente è
un'offerta un pò povera per chi si avventura nella nostra città, magari in un
pernottamento. I due ospiti hanno risposto a questo quesito e non solo. Paolo
Avezzù ha illustrato i lunghi anni che sono stati necessari al recupero di
Palazzo Roverella, devastato dalla trascuratezza delle passate amministrazioni e
declassato ad edificio scolastico e magazzino. Restauro iniziato a metà anni '60
e completato sul fino di lana per l'inaugurazione del 21 gennaio 2006 con la
prima mostra su «Le meraviglie della pittura tra Venezia e Ferrara». Un'idea
lanciata da Vittorio Sgarbi, attuata con la sua collaborazione e promossa
casualmente al Meeting di Rimini e che portò ben 30.000 visitatori a Rovigo. Il
problema e la critica: come furono accolti? La città era impreparata e la lacune
moltissime, tanto che i visitatori non trovarono caffè o ristoranti aperti la
domenica, nè autobus per raggiungere la stazione! A come la città abbia risposto
o meno alle sollecitazioni nate da tutte le successive promozioni
artistico-culturali ha risposto Fausto Merchiori, sollecitato dalle cifre
considerevoli delle mostre successive: 18.000 per Cavaglieri, 38.000 per la
Bella Epoque, 10.000 per Pinocchio. «Per la presente Art Decò ne aspettiamo
oltre i 45.000 e la città, malgrado i ritardi iniziali, ha risposto con maggior
attenzione al problema dell'accoglienza, dopo ripetuti incontri con le
associazioni di categoria». Ha poi sottilineato come l'offerta turistica si sia
allargata nel promuovere visite in tutte le zone del Polesine di due o più
giorni e nel creare un tessuto allargato a tutto il territorio, al momento
spostando una sezione della mostra attuale alla Villa Badoera di Fratta
Polesine. Sottolineando come P.za Vittorio con Palazzo Roverella sia diventata
una delle più belle piazze venete, ha riconosciuto la situazione quasi tragica
di Corso del Popolo e di P.za XX Settembre, a cui ha assicurato si cercherà di
porre rimedio nei prossimi mesi, bilancio permettendo, e ha ricordato che il
restaurato Palazzo Angeli diventerà parte dell'Università rodigina e punto
d'incontro di giovani studenti. «La mostra non è più evento occasionale, ma
punto fermo di una progettualità, iniziata nel 2006 grazie alla collaborazione
sempre più determinante dell'Accademia dei Concordi e del suo presidente, Luigi
Costato, e al generoso contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio - ha
concluso Merchiori -L'Art Decò risulta essere il momento conclusivo delle
precedenti esposizioni, a cui i visitatori non mancheranno, anche per riprendere
un discorso lasciato sospeso». Laura Degan
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| IL TACCUINO |
| Mercoledì 18 Marzo 2009 |
LIONS MORGAGNI Alle 20.15, al ristorante La
Piroga, il Lions Club Padova Morgagni ospita
l’incontro con la scrittrice Valeria Palumbo sul tema "Berlino, Casanova e i
finti Cavalieri. Ovvero il paradosso delle cantatrici".
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| IN BREVE |
| Martedì 17 Marzo 2009 |
SPINEA Mario Orio
presidente Lions Club Si rinnova il
direttivo dei Lions. Il nuovo presidente è Mario
Orio. Egli sarà affiancato dal segretario Maurizio Carraro, dal tesoriere
Giancarlo Semenzato e dal cerimoniere Massimo Franco. Le altre cariche:
vicepresidente Roberto Moscardi, secondo vicepresidente Francesco da Lio;
censore Gilberto Foccardi. I consiglieri: Giovanni Voltan, Roberto Macchione,
Adriana Bandiera e Martina Peloso. Completano la squadra l’attuale presidente
Roberto Buzzo, il responsabile informatico Paolo Cappellari ed il referente del
comitato nuovi soci, Renzo Da Lio.
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| IN BREVE |
| Domenica 15 Marzo 2009, |
CHIOGGIA Giovani e tumori: impegno del
Lions (g.b.) La sezione del Lions Club di Chioggia e Sottomarina rilancia il Progetto
Martina, che prevede azioni informative a favore dei giovani sul problema dei
tumori. Martina, una giovane morta proprio di tumore, ha lasciato una sorta di
testamento spirituale sulla necessità dell’informazione-prevenzione, soprattutto
a favore dei giovani, che i Lions hanno fatto
proprio. Il Lions club di Chioggia, che ha consegnato
l’argomento a un Comitato distrettuale presieduto da Franco Galera e di cui
fanno parte i dottori Cosimo Di Maggio, relatore alla serata del Lions, e Michele Cangemi, entrambi docenti universitari, ha
programmato una serie di interventi negli istituti superiori di Chioggia: liceo
Veronese, istituti tecnici Righi e Cestari. Alla serata sono intervenuti i
dirigenti scolastici interessati e i tre medici, Patrizia Ravagnan, Cristina
Zennaro e Renato Spinadin, che terranno le lezioni agli studenti.
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"Caffè Alzheimer", progetto
condiviso |
| Domenica 15 Marzo 2009 |
Una giornata per parlare dei malati di
alzheimer e delle loro famiglie. L'Ulss 18, con la collaborazione
dell'amministrazione comunale, il Lions club Rovigo
e la
Fondazione Cariparo, ha organizzato ieri all'Accademia dei Concordi la
presentazione dell'attività del "Caffè Alzheimer", un gruppo di sostegno ai
malati e alle loro famiglie organizzato e coordinato dalla struttura operativa
complessa di geriatria e lungodegenza dell'Ulss 18 assieme all'ambulatorio per
il deterioramento cognitivo del nosocomio rodigino. «La perdita della memoria e
di altre capacità cognitive causate dalla demenza determina un progressivo
isolamento psicologico e sociale – ha spiegato il direttore dell'Ulss 18 Adriano
Marcolongo – sia nel paziente che nelle famiglie che devono sostenere un malato.
Vista la lunga durata della malattia, è indispensabile sostenere i famigliari di
un malato. Ogni intervento di sostegno e di aiuto alle famiglie porta infatti
influssi favorevoli sui pazienti stessi». Così dal maggio dello scorso
anno all'Ulss 18 è partito il progetto "Caffè alzheimer". «Come in vero caffè –
prosegue Marcolongo – con le stesse regole che i nostri vecchi cercavano di
mettere in pratica per gustare un buon caffè, i pazienti e i familiari si
raccontano e, guidati, comprendono il valore del gruppo per vincere frustrazione
e isolamento». Così, grazie al contributo della Fondazione Cariparo e del Lions club a poco a poco il progetto è riuscito a uscire
dalla fase volontaristica e a partire dal 1. novembre dello scorso anno è stata
attivata una collaborazione professionale dedicata a questo progetto con due
psicologhe esperte in psicoterapia geriatrica e nelle metodologie del gruppo
analitico. La giornata di ieri è stata quindi dedicata alla presentazione delle
motivazioni e dei risultati di questa esperienza, che tanto valore sta portando
nelle vite dei pazienti e delle loro famiglie. Maria
Benedetta Errigo
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| Favolosi
Anni '60
Domenica 15 Marzo 2009
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Sul palco le musiche dei
“Favolosi anni ‘60”; in platea, circa 400 soci e amici di soci Lions. La serata organizzata per beneficenza, grazie
all’impegno di Stefania Ottaviani, coadiuvata da Franco Maria Serena, l’altra
sera, al Piccolo teatro Don Bosco, è stata resa possibile dalla collaborazione
dei Lions Abano Terme; Padova Gaspara Stampa, Cornaro
Piscopia, Gattamelata, Host, Morgagni e San Pelagio; Mestrino Villa
Gambazzi. Lo scopo era raccogliere fondi per le mamme e i bambini dello
Sri Lanka e l’obiettivo è stato raggiunto. L’interclub dei Lions ha dato vita ad una sinergia che ha superato ogni
previsione. Il tema era dei più coinvolgenti: le musiche anni ’60. Sul
palco, a ritmare le canzoni di un tempo, sono saliti alcuni gruppi storici: gli
Heart Beat, Emozioni, Dr.Jekill e Mr.Hide (Giorgio Giacinti, Giovanni
Rodighiero, Nico Arcieri, Maurizio Boldrin e Walter Bravi), Serena Rock Band,
Santacatterina Brothers e le Sister Per Caso (alias Ester Giaretta e Stefania
Ottaviani). Con un fuori programma che ha visto sul palco Renzo Levi-Minzi e
Giorgio Castellani per un commosso ricordo del compianto Franco Capovilla dei
Delfini. Lo spettacolo si è meritato applausi a scena aperta, con il
pubblico a battere le mani al ritmo della musica e a chiedere bis: nessuno è
rimasto deluso. Ines Thomas
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PORTO VIRO. ILLUSTRATO IN SALA ERACLE
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Otto Comuni, un solo bilancio sociale per
esseri vicini ai cittadini |
| Sabato 14 Marzo 2009 |
È stato presentato ieri in Sala Eracle a
Porto Viro, a un pubblico numeroso fatto di amministratori locali e cittadini,
compresa anche una rappresentanza degli studenti dell'istituto tecnico
"Colombo", il bilancio sociale dei Comuni del Delta: Rosolina, Loreo, Porto
Viro, Taglio di Po, Porto Tolle, Ariano nel Polesine, Corbola e
Papozze. Esso intende accorciare le distanze tra Comuni e cittadini. Si
tratta di un progetto pilota in Italia perchè coinvolge otto Comuni di un'area
omogenea. A coordinare i lavori Filippo Carlin, componente del gruppo di lavoro
del progetto regionale E-laborando. A relazionare, oltre all'assessore regionale
alle Politiche di Bilancio Isi Coppola; Caterina De Pietro, project leader;
Giovanni Chillemi, sindaco di Ariano, in rappresentanza dei colleghi che hanno
aderito al progetto; Graziano Bertaglia e Giovanna Barbon, rispettivamente
referenti di Progetto per i Comuni di Rosolina e Taglio di Po; Antonio Astolfi,
commercialista e Girolamo Astolfi, presidente provinciale di Confartigianato
Imprese di Rovigo. Il sindaco Doriano Mancin, che ha definito la
giornata storica, in quanto veniva presentata «un'esperienza unica che - ha
detto - andrà ripetuta e ci arricchirà». Carlin ha sottolineato che l'idea del
bilancio sociale era nata circa un anno e mezzo fa, in seguito a una riunione
voluta dal Lions Club Contarina Delta Po, allora
presieduto da Luca Ferro (presente ln sala con l'attuale presidente, Angelo
Cester), in cui l'assessore Coppola aveva presentato il bilancio sociale della
Regione, idea poi fatta propria dal Lions, per le
amministrazioni locali. Il compito di spiegare cos'è il bilancio
sociale, definito come bilancio dei cittadini in quanto fatto in loro funzione,
affinchè sia possibile leggerlo in maniera semplice, capirlo e avere canali
facilitati per interloquire con gli Enti di appartenenza e influire così sulle
scelte pubbliche, in modo che esse rispondano meglio alle esigenze dei cittadini
stessi, è stato affidato a Caterina De Pietro. «Non è comunque sufficiente - ha
spiegato la relatrice - pubblicare questo documento, ma bisogna attivare
ulteriori azioni con un portale (il portale E-laborando, nato per la
rendicontazione sociale della Regione e del settore pubblico, è stato illustrato
da Ilaria Lazzarin) e format su alcune tematiche rilevanti, quali ad esempio:
pari opportunità, ricerca, innovazione». La Coppola ha spiegato come
l'idea del bilancio sociale sia nata dall'esigenza di comunicare le politiche
sociali a favore del cittadino, assumendo come fulcro il capitale umano e cioè
il cittadino stesso, a cui far sentire come la Regione è vicina anche se non
sempre direttamente, ma attraverso le amministrazioni locali, accorciando quindi
le distanze tra Regione e cittadini. Il bilancio è stato poi illustrato da De
Pietro. Unanimemente positivi, anche se con qualche richiesta particolare, i
giudizi espressi dal numeroso parterre di amministratori pubblici.
Maria Gabriella Bergo
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Bilancio
Sociale
Venerdì 13 Marzo 2009
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Anticipato da un meeting ad hoc del Lions Club "Contarina Delta Po" di Angelo Cester, che ha
visto tra i relatori l’assessore regionale Isi Coppola, e di Filippo Carlin,
componente del Gruppo di lavoro del Progetto regionale E-laborando, questa
mattina verrà presentato il documento "Verso il bilancio sociale: un percorso
comune. Un progetto pilota nel Delta del Po", a regia dello stesso Assessorato
regionale al Bilancio. Come contesto, la tavola rotonda promossa dalla Giunta
Regionale del Veneto, alla sala Eracle, sul tema: "Comuni e cittadini:
accorciamo le distanze". È giunto così al traguardo. il progetto innovativo
sulla rendicontazione sociale dei Comuni del Comprensorio del Delta del Po
(Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina
e Taglio di Po), tutti enti sotto i 15mila abitanti, che non avrebbero avuto
risorse per elaborare, in forma autonoma, uno studio così importante. Il
Bilancio sociale è uno strumento non obbligatorio, finalizzato ad avvicinare i
cittadini alle istituzioni, con lo scopo di presentare in modo chiaro e
trasparente per tutti, i dati su quanto è stato speso, a chi sono state date le
risorse, che tipo di opere sono state realizzate, e con quali ricadute sulla
colletività. All'Eracle, si inizierà alle 10.30 con il saluto del sindaco di
Porto Viro, Doriano Mancin; poi la tavola rotonda, con gli interventi:
dell'assessore regionale Isi Coppola; di Caterina De Pietro, project leader del
Progetto regionale E-laborando; Giovanni Chillemi, sindaco di Ariano; il
referente del Progetto del Comune di Rosolina, Graziano Bertaglia, e di Taglio
di Po, Giovanna Barbon; poi Antonio Astolfi, Girolamo Astolfi per
Confartigianato imprese Rovigo, Rossano Motta presidente Auser, ed insegnanti e
studenti di Istituti Superiori. E.M.
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CEGGIA La risorsa acqua Convegno
dei Lions |
| Giovedì 12 Marzo 2009 |
Ceggia Importante convegno su
"Acqua, risorsa da tutelare e da valorizzare". L'iniziativa organizzata dal
Lions Club "Liquentia" si svolge oggi, alle 20.15,
nella sala Toniolo. Il programma prevede i saluti del sindaco di Ceggia
Massimo Beraldo e della presidente del Lions Club
Carla Moro Geretto. Il professor Aldo Trivellato coordinerà gli
interventi previsti nel corso del convegno, che saranno tenuti dal professor
Scaltriti dell'Università di Padova, dalla dottoressa Patrizia Ragazzo dell'Asi
di San Donà di Piave, dalla dottoressa Lionella Bertoli dell'Asl 10 e dal dottor
Alessio Alessandrini, presidente dell'Acquedotto Basso Livenza.
Interverranno Daniele Stival, presidente della Commissione regionale cultura e
turismo, e Ezio Da Villa, assessore provinciale alle Politiche
ambientali. A Maria Clelia Antolini Fenzo, responsabile del Comitato
distrettuale Lions, sarà consegnato un assegno per la
realizzazione di un pozzo in Burkina Faso.
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AL PICCOLO TEATRO
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Con i Lions
torna il sound Anni ’60 |
| Giovedì 12 Marzo 2009 |
I Lions Club,
capofila il "Gaspara Stampa" di Abano, presentano alle 20,45 al Piccolo Teatro
Don Bosco di via Asolo un singolare evento musicale, celebrativo del variegato,
quanto mai piacevole e indimenticabile repertorio della musica degli anni 60’.
Lo spettacolo è finalizzato alla realizzazione del Service nazionale ”I Lions contro la fame nel mondo”, per il quale gli
spettatori saranno invitati ad una partecipazione. Numerosi ed
importanti gruppi musicali, formati da noti artisti, affermati anche a livello
nazionale, caratterizzano la serata, all’insegna del ricordo di suggestive
atmosfere datate, che i gruppi sapranno ricreare, affascinando le generazioni di
ieri e di oggi, significativamente unite per un proposito ed un messaggio senza
confini. Sul palco si esibiranno Heart Beat Group, Emozioni, Dr.Jeckill e
Mr.Hyde, Serena Rock band, Santacatterina Brothers &Sisters per caso, Big
Beat. Il concerto è organizzato con il patrocinio del Comune di Padova.
Biglietti invito a "Il 23 dischi"di via Barbarigo.
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| IN ARRIVO |
| Martedì 10 Marzo 2009 |
ANNI 60 Giovedì 12 marzo, alle
20.45, al Piccolo Teatro di via Asolo, serata "Favolosi anni 60" con Heart Beat
Group, Emozioni, Dr. Jeckill e Mr. Hyde, Serena Rock Band, Santacatterina
Brothers & Sisters per caso, Big Beat. Spettacolo di beneficenza a favore
del service I Lions contro la fame nel mondo".
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LIONS CLUB. CELEBRATA LA FESTA DELLA DONNA
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Antiossidanti, parola magica per essere
in forma |
| Lunedì 9 Marzo 2009 |
Di un tema, considerato una volta al
femminile ma che ora interessa (e non poco) anche gli uomini, si è parlato al
Lions Club di Rovigo per celebrare la festa della
donna: «La ricerca e sviluppo applicati alla scienza del benessere».
Invitato a relazionare sul tema è stato Stefano Manfredini, professore ordinario
di chimica farmaceutica presso l'Università di Ferrara e da qualche anno
impegnato nella ricerca di una «sorgente» dell'eterna giovinezza. Ha spiegato
come negli ultimi decenni la medicina tradizionale si sia evoluta e nel 1993 sia
nata la medicina funzionale. Un nuovo ramo che studia il benessere sia fisico
che psichico della persona allo scopo di conservare il cosiddetto patrimonio
genetico di cui ogni essere umano è dotato dalla nascita, ma che poi viene
«scientemente» dilapidato nei modi più diversi. Prima degli anni '70 si parlava
di cura in presenza ormai di una patologia, poi si è parlato di prevenzione, ma
solo dagli anni '90 si mira a preservare l'organismo di una persona qual'è a
vent'anni. Regole accertate da rispettare riguardano l'alimentazione, l'attività
fisica e le relazioni sociali, che contribuiscono al mantenimento del benessere
psico-fisico totale, recentemente affiancati da approcci non convenzionali,
quali spa e palestre. Assolutamente vietati fumo, alimentazione scorretta e
sovraesposizione al sole per tutti quelli che vogliono evitare un invecchiamento
precoce ed insorgenze di patologie. Antiossidanti è la parola magica e
goal della medicina preventiva è evitare lo stress ossidativo. Il detto di
Ippocrate «siamo quello che mangiamo» è una chiara indicazione al rispetto di
una dieta ipocalorica e di uno stile di vita che preservi il nostro patrimonio
genetico. Statistiche dimostrano che la popolazione di Okinawa, la più longeva
al mondo (80-90 anni), perde le sue caratteristiche se emigra in altri paesi!
Miti sfatati sugli antiossidanti: non il tè (tantomeno verde), nè il bicchiere
di vino rosso, bensì il caffè è la sostanza antiossidante per eccellenza. In
ogni caso Manfredini ha esortato al «consumo di sostanze naturali per preservare
bellezza e salute. Le medicine si usano solo in caso di malattia o assoluta
necessità». Nelle sue ricerche propone l'uso di un frutto miracoloso, il baobab
ed altri come l'aloe e l'olio di palma, ma anche prodotti di bellezza creati con
la riscoperta di vecchie ricette segrete della corte estense del XVI secolo,
ovviamente del tutto naturali e quasi magiche. Laura
Degan
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PORTO VIRO
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Prevenzione, il Progetto Martina dei
Lions approda con successo al Badini |
| Domenica 8 Marzo 2009 |
(E.M.) È stato coronato da vivo successo,
come rileva il presidente del Lions Club «Contarina
Delta Po», Angelo Cester, il meeting che ha visto il suo Lions Club (club service deltino assai noto, perchè da anni
svolge attività di servizio sociale), impegnato ad Adria in una iniziativa nelle
scuole superiori. Infatti, come illustra il presidente Cester, si è iniziato a
realizare, ad iniziare dal Liceo sociopsipopedagogico Badini, nelle citate
scuole superiori adriesi, il «Progetto Martina». consapevoli della grande
utilità sociale, che tale progetto riveste. All'incontro, erano
presenti il preside Antonio Lodo e le professoresse Benvegnù e Mainardi,
responsabili della salute nel vitato Liceo. Martina, come è noto, è la giovane
donna morta tra un calvario di sofferenze, in quanto aveva un cancro alla
mammella, a cui non era data importanza, in considerazione della sua giovane
età, e che una volta diagnosticato, era ormai troppo esteso.
Nell'introduzione al service, il presidente Cester ha tra l'altro detto:
«Riteniamo che sia importante, utile e tranquillizante entrare nelle scuole,
incontrare giovani come voi per parlare di alcuni tumori, fornendovi in modo
chiaro e semplice, ma soprattutto senza spaventarvi o turbarvi, gli strumenti
conoscitivi indispensabili alla prevenzione o alla diagnosi precoce».
In verità, come ha rimarcato Cester, i risultati avuti da analoghe eserienze in
scuole di altre città, sono stati molto positivi ed anche molto incoraggianti.
Ma questi incontri informativi-formativi, ha sostenuto ancora il presidente
Cester, dovranno essere una lunga serie, estesi non solo alle scuole di Adria ma
anche a quelle del Delta, per coinvolgere nel «Progetto Martina» il maggior
numero possibile di giovani. Da parte medica, poi, un'èquipe davvero
ragguardevole, che andava dal professor. Cosimo Di Maggio (responsabile a
livello distrettuale, ed anima del progetto, che aveva voluto essere presente al
debutto nelle scuola adriese) al dottor Massimo Lanzieri, che ha relazionato sui
tumori al testicolo; è stato quindi il dottor Francesco Centanni a parlare del
tumore alla mammela. È seguito Enrico Di Mambro, primario di ostetricia e
ginecologia, a parlare del tumore dell'utero, ed infine il dottor Andrea Sartori
sè concentrato sulla prevenzione dei melanomi. È stato un incontro,
seguito con molta attenzione e partepazione, ha ricordato il presidente Cester,
dagli studenti delle quatro classi quinte del Liceo.
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NEL TRIVENETO Testamento biologico: in due anni ai notai
500 richieste ma solo 54 accolte |
| Domenica 8 Marzo 2009 |
Padova NOSTRO SERVIZIO
Non c’è in Italia una legge sul testamento biologico, ma i notai sono da un
pezzo al lavoro. In due anni hanno ricevuto nel Triveneto 500 richieste, ma i
testamenti biologici finora redatti sono 54. È quanto emerso ieri al Bo in un
incontro promosso dal Lions Abano Terme Gaspara
Stampa. Sono i notai a raccogliere i testamenti biologici, come ha stabilito il
consiglio nazionale forense. Ernesto Marciano, presidente del comitato
interregionale dei Consigli notarili del Triveneto, ha ricordato l'iniziativa
provocatoria del 2007: il testamento biologico a un euro, per attirare
l'attenzione sull'argomento. «Sono possibili - ha spiegato - anche in assenza di
una legge specifica: lo ha dichiarato con molta chiarezza la Cassazione, anche
relativamente al caso di Eluana Englaro». Pietro Petrin, docente di
Chirurgia generale all’università di Padova, ha sottolineato: «In quarant'anni
mi sono trovato di fronte a problemi complessi, soprattutto in due casi. Ho
avuto a che fare con un ottantenne, affetto da tumore, che ha accettato di
operarsi solo dopo pressioni da noi esercitate sulla figlia. Per complicazioni è
deceduto: è stata forzata la sua volontà e ho provato un senso di colpa. Un
altro paziente ha voluto essere operato per la seconda volta. È finito in
rianimazione, poi in un centro riabilitazione respiratoria, infine in un
istituto. Perchè lo avete salvato, ci ha detto la moglie. È difficile decidere
sugli altri». Maria Pia Codato
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| IL TACCUINO |
| Sabato 7 Marzo 2009 |
BIOETICA Oggi dalle 9, nell’aula
Nievo del Bo, convegno organizzato dal Lions Club
"Abano Terme Gaspara Stampa" sul tema "Il testamento biologico. Profili
giuridici: limiti etici e dentologici". |
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LIONS ABANO GASPARA STAMPA
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Dibattito sul testamento
biologico |
| Venerdì 6 Marzo 2009 |
"Il testamento biologico. Profili
giuridici: limiti etici e deontoligici" è il titolo del convegno promosso dal
Lions Club "Abano Terme Gaspara Stampa" in programma
domani dalle 9 nell’aula Nievo dei Palazzo del Bo. Un tema di grandissima
attualità, dopo recente caso di Eluana Englaro. La tavola rotonda,
spiega Mariolina Benettolo Mosco, presidente del Lions Abano Terme Gaspara Stampa, "rientra nell’ambito del
nostro impegno Lionistico di prendere interesse attivo al benessere civico,
culturale, sociale e morale della comunità e di porre in essere un’aperta
discussione su argomenti di interesse pubblico. In tal senso abbiamo promosso
tale iniziativa per dare attualità al nostro impegno, cercando di contribuire a
soddisfare il bisogno di informazione e conoscenza che chiaramente emerge nella
società civile, quale esigenza indifferibile per affrontare, con consapevolezza
e ponderazione, un tema così fortemente coinvolgente la sfera più intima e
delicata della vita di ciascuno di noi". L’incontro si ispira ad un
criterio di disamina delle problematiche connesse con l’istituto del testamento
biologico, che coinvolgono aspetti giuridici in correlazione ad aspetti
eminentemente medico scientifici. L’ambito giuridico dell’argomento sarà
sviluppato dagli interventi dei giuristi relatori. Faranno seguito gli
interventi dei medici, in particolare un chirurgo e un anestesista, che faranno
presente quanta responsabilità pesi su di loro nell’operare quotidianamente in
situazioni molto difficili. Coordina la tavola rotonda Mariolina
Benettolo Mosco. Intervengono Federica Giardini, docente di diritto privato
comparato all’Università di Padova, Elisabetta Palermo, docente di diritto
penale sempre all’Università di Padova, Pietro Perin, docente di chirurgia
generale dell’Università, Dario Betti, docente di odontostomatologia legale e
odontologia forenze all’Istituto di Medicina legale di Padova, Nereo Zamperetti,
dirigente medico dell’Unità operativa di anestesia e rianimazione II del San
Bortolo di Vicenza, ed Ernesto Marciano, notaio, presidente del Comitato
interregionale dei Consigli notarili del Veneto.
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La relazione sugli interventi nel settore dei comuni della
zona è stata illustrata alla conviviale del Lions
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Bilancio sociale, promessa
mantenuta |
| Giovedì 5 Marzo 2009 |
(E.M.) È positivo il bilancio sociale dei
comuni del Delta, la serie di realizzazioni fatte proprio sul tema dei rapporti
tra cittadino e amministrazioni, indipenendetmenete dal colore politico delle
stesse. La presentazione ha avuto una cornice di soci ed invitati notevole, il
meeting al ristorante «Zafferano» del Lions club
«Contarina Delta Po». Si è trattato, è stato detto, di una promessa
mantenuta». Al tavolo dei relatori, con il presidente Lions avv. Angelo Cester, tra gli altri, l'assessore
regionale al Bilancio, Isi Coppola ed il past governatore Roberto Adami, mentre
in sala c'erano i sindaci di: Rosolina, Luciano Mengoli; Loreo, Bartolomeo
Amidei; Porto Viro, Doriano Mancin; Taglio di Po, Margaret Crivellari; Porto
Tolle, Silvano Finotti; Ariano nel Polesine, Giovanni Chillemi, e Corbola,
Marina Bovolenta, tutti Comuni al di sotto dei 15mila abitanti in quanto, ha
detto Filippo Carlin, cui spettava l'onere-onore della redazione dell'importante
bilancio sociale «oltre i 15mila abitanti, ci sono nel Veneto varie esperienze
di questo tipo». I lavori sono stati aperti dal presidente, Angelo Cester, che
nel suo corposo intervento ha evidenziato, tra l'altro, che «il bilancio sociale
di questa sera rappresenta l'ideale continuazione e conclusione di un percorso,
iniziato nell'anno sociale 2006-2007, durante la presidenza delll'amico Luca
Ferro (con Carlin accanto ai relatori)». Cester ha poi ricordato le altre tappe
dell'iter del bilancio sociale, tra cui la conferenza stampa del 12 luglio
scorso di presentazione del progetto «Elaborando - Verso la rendicontazione
sociale nei Comuni del Delta del Po». Poi la parola a Luca Ferro, che ha
definito il bilancio sociale dei Comuni del Delta «una promessa mantenuta», e di
Isi Coppola, che ha lanciato il progetto pilota, ha detto «ancora una volta ha
mostrato attaccamento e impegno al territorio». Quindi l'assessore Coppola, che
tra l'altro ha affermato: «Oggi siamo l'unica Regione che presenta un bilancio
sociale, una rilettura di numeri, però mettendo al centro il cittadino. Sono
numeri - ha continuato - che poi si traducono in azioni concrete, che migliorano
la vita di tutti i giorni». E su questo lavoro, che ha avuto un riconoscimento a
livello nazionale, Isi Coppola ha ricordato che non esisteva una letteratura
sussidiaria cui appoggiarsi, e «come Regione Veneto - ha evidenziato - siamo
certificati dalla "Bocconi" di Milano". Il bilancio sociale poi, ha annunciato,
verrà inviato a tutte le famiglie del Delta, che potranno rileggere in maniera
semplice le cifre delle iniziative che ciascun Comune mette in atto. Poi, dopo
aver ringraziato il Lions Club, l'assessore ha
anticipato che si attuerà una sperimentazione regionale, sull'Altipiano dei
Sette Comuni. E, dopo l'intervento importante del past governatore Adami, quelli
dei sindaci del Delta per le importanti peculiarità evidenziate. Infine Filippo
Carlin ha spiegato le linee guida del pregevole elaborato.
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| LE ALTRE NOTIZIE |
| Giovedì 5 Marzo 2009 |
MONSELICE Le radici nel futuro Il Lions club di Monselice in collaborazione con la Provincia
e l’ amministrazione comunale di Monselice domani alle 20.30 all’ex chiesa di
San Paolo organizza la manifestazione dal titolo "Le radici nel futuro. Storie
dei veneti nel mondo". Intervengono l’assessore provinciale Flavio Manzolini e
il critico Giorgio Segato. (o.m.)
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PREMIO LIONS
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Tre donne di "quotidiana
eccellenza" |
| Domenica 1 Marzo 2009 |
| È stato consegnato a Palazzo Zacco Armeni
il Premio Donna Lions 2009 a tre figure donne che si
sono distinte per la loro "quotidiana eccellenza". Da sinistra, il tenente
Marina Catena, direttore del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite,
la scrittrice padovana Antonia Arslan e la pediatra Roberta Luchelli |
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Il Lions Lido
incontra la musica d’autore |
| Sabato 28 Febbraio 2009 |
Venezia (F.M) Il
Lions Club Lido incontra la cultura classica e la
musica d’autore. Il primo appuntamento all’hotel Mabapa, è stato onorato dalla
presenza del sindaco Massimo Cacciari che, in veste di relatore, ha
piacevolmente intrattenuto i soci del sodalizio isolano sulla figura muliebre di
Antigone. Una figura che lo studioso Cacciari ben conosce, nella sua qualità di
traduttore, per i tipi di Einaudi, della omonima tragedia scritta da
Sofocle. La dotta quanto affascinante conversazione di Massimo Cacciari
si è appuntata, nello specifico, sull’antagonismo insorto fra Creonte, re di
Tebe, e la sventurata Antigone, figlia di Edipo, da lui condannata a morte per
aver voluto "difendere" il cadavere del fratello Polinice, che era rimasto
insepolto e privo di onoranze funebri su espresso volere del re. Il duro
antagonismo tra Creonte (ragion di stato) e Antigone (una sorta di eroina dei
diritti umani) è appunto il tema portante di questo cupissimo dramma, destinato
a concludersi in una fine estremamente atroce. L’altra iniziativa, a
carattere musicale, si è invece tenuta all’Arsenale, nell’elegante cornice del
Circolo Ufficiali di Marina, dove il violinista Carlo Lazari e la pianista
Lazzarini, appartenenti alla scuola Wolf-Ferrari, hanno eseguito brani di
Schubert, Wolf-Ferrari e Kreisler. Concludendo infine il loro concerto con
l’esecuzione di un brano di Prokofiev, offerto quale applaudito bis.
Nel corso della festosa serata, il presidente del Lions Club Lido, Giancarlo Zagatti, ha ragguagliato nei
dettagli i soci partecipanti al viaggio culturale nella città di Berlino,
programmato dal 20 al 25 marzo prossimi.
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| IN BREVE |
| Sabato 28 Febbraio 2009 |
CAORLE Diritti e doveri degli
immigrati: un incontro (r.c.) Questa sera, alle 17.30, nel centro
civico di Piazza Vescovado, si terrà l’incontro “Cittadinanza consapevole - tra
flussi migratori e immigratori. Non solo diritti ma anche doveri”. Relatore del
seminario, organizzato dal Lions Club Caorle e
dell’Amministrazione comunale, sarà il giornalista e conduttore televisivo
Mohamed Amhed. |
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AL BO ORGANIZZATO DAL LIONS |
| Sabato 28 Febbraio 2009 |
Il 6 marzo il contestato convegno in Sala
dei Giganti promosso dalla Fondazione Marina Minnaja e il giorno dopo proprio
nel cuore dell’ateneo, in sala Nievo del cortile antico del Bo, una tavola
rotonda su: "Il testamento biologico. Profili giuridici: limiti etici e
deontologici". Ad orgnaizzarlo è il Lions club Abano
Terme Gaspara Stampa. Relatori i professori: Federica Giardini, avvocato e
docente di Diritto privato comparato, Elisabetta Palermo, docente di Diritto
penale, Pietro Petrin, docente di Chirurgia generale, Dario Betti, docente di
Odontostomatologia legale e Odontologia forense all’istituto di Medicina legale,
il dottor Nereo Zamperetti, dirigente medico U.O. di Anestesia e rianimazione
dell’ospedale di Vicenza, il dottor Ernesto Marciano, notaio. Coordinerà la
dottoressa Mariolina Benettolo Mosco, presidente del Lions Abano Terme.
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| PREMIO DONNA MELVIN JONES |
| Venerdì 27 Febbraio 2009 |
Lettere dal fronte. Tanti anni fa era
l’amato chiamato a servire la patria che inviava le missive alla sua promessa
sposa, per rassicurarla e soprattutto per darle prova che era ancora vivo. Erano
i tempi della guerra. Oggi i ruoli si sono invertiti. L’esercito esce dai
confini nazionali per missioni di pace, e a inviare lettere dai luoghi dei
conflitti sono anche le donne. È questo il caso di Marina Catena, 40 anni,
funzionario delle Nazioni Unite di cui dirige il Programma Alimentare Mondiale a
Parigi, e contemporaneamente tenente dell’esercito italiano dal 2005, nella
categoria di riserva selezionata. Una sezione che si compone di duecento
ufficiali presi a prestito dal mondo della diplomazia. La soldatessa
riceverà questa sera alle 18 a palazzo Zacco Armeni, al Circolo unificato
dell’esercito in Prato della Valle 82, il Premio Donna Melvin Jones Fellow,
quale riconoscimento per il suo impegno in Kosovo, Libano e Iraq. Con lei
saranno premiate la scrittrice Antonia Arslan e la pediatra Roberta Luchelli
Razzolini, nell’ambito dell’evento intitolato “Profili di donne. Storie di
quotidiana eccellenza”, promosso dal Distretto Lions
108 Ta3. Nell’occasione sarà anche presentato l’ultimo libro del tenente, “Una
donna per soldato. Diario di una tenente italiana in Libano” (Rizzoli), già
sugli scaffali, e il cui ricavato sarà devoluto all’orfanotrofio femminile di
Tibnin (Libano). «Scrivere diventa una necessità – racconta Marina
Catena – quasi un “dovere” quando si vive un’esperienza di vita così diversa dal
quotidiano degli altri. Penso che sia giusto raccontare cosa significa stare in
questi avamposti della pace, testimoniare il valore aggiunto che sanno portare i
soldati italiani in questi contesti. Al di là della professionalità, infatti, ci
distinguono le conoscenze culturali, la capacità d’approccio nei cosiddetti
“conflitti asimmetrici”. Cambiano i tempi, dunque, ma le guerre restano, come
pure la disperazione di chi viene coinvolto e le fatiche di chi si impegna a
riportare la pace. Il mio libro è un vero diario – conclude – in cui scrivo al
mio fidanzato che mi aspetta in patria cosa significa imbracciate un fucile nel
deserto, sotto 40 gradi». Michela Danieli
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Distretto Lions 108
- L’eccellenza femminile:
riconoscimenti a
tre donne |
| Giovedì 26 Febbraio 2009 |
Domani alle 18 a Palazzo Zacco Armeni, in
Prato della Valle 82, è il programma l’evento dal titolo "Profili di donne.
Storie di quotidiana eccellenza al femminile", nel corso del quale avverrà la
consegna dei premi Donna e Donna Melvin Jones Fellow, a cura del Distretto Lions 108 Ta3 Italy. Saranno presenti il presidente del
Consiglio Comunale Anna Milvia Boselli, l'assessore alle Pari Opportunità della
Regione Veneto Marialuisa Coppola, il Governatore del Distretto Lions Ta3 Italy. I premi verranno consegnati alla
scrittrice Antonia Arslan (che parlerà sul tema "La donna e la memoria"), alla
pediatra Roberta Luchelli Razzolini ("La donna e l’infanzia in emergenza") e al
tenente dell'Esercito Italiano e direttore del programma Alimentare Mondiale
delle Nazioni Unite Marina Catena ("Una donna per soldato").
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| IN ARRIVO |
| Giovedì 26 Febbraio 2009 |
ANNI
60 Giovedì 12 marzo, alle 20.45, al Piccolo Teatro di via Asolo, serata
"Favolosi anni 60" con Heart Beat Group, Emozioni,
Dr. Jeckill e Mr. Hyde, Serena Rock Band, Santacatterina Brothers & Sisters
per caso, Big Beat. Spettacolo di beneficenza a favore del service "I Lions contro la fame nel mondo".
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| IN ARRIVO |
| Mercoledì 25 Febbraio 2009 |
| ANNI
60
Giovedì 12 marzo, alle 20.45, al Piccolo Teatro di via Asolo, serata
"Favolosi anni 60" con Heart Beat Group, Emozioni,
Dr. Jeckill e Mr. Hyde, Serena Rock Band, Santacatterina Brothers & Sisters
per caso, Big Beat. Spettacolo di beneficenza a favore del service I Lions contro la fame nel mondo".
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BASSA PADOVANA Preoccupante radiografia dell’adolescenza:
dal tabacco agli alcolici, dalla droga agli atti di bullismo a
scuola
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Un quindicenne su quattro beve e fuma
spinelli
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| La prima sigaretta a undici anni, a tredici l’abuso
settimanale di alcol, poi dilaga la "canna" tra i banchi |
| Domenica 22 Febbraio 2009 |
Montagnana (C.Z.) Alcol, consumo
di cannabis (oltre il 25% dei quindicenni ne ha fatto uso), bullismo, sono i
veri pericoli dei giovani d'oggi della Bassa Padovana. Sono solo alcuni aspetti
emersi della ricerca "I giovani in Veneto" realizzata dalla Regione in
collaborazione con il Centro regionale di riferimento per la Promozione della
Salute, che sono stati presentati per la prima volta in provincia di Padova
l'altra sera nella sala Veneziana. A diffondere i risultati, con particolare
attenzione sui giovani della Bassa Padovana rientranti nell'ambito territoriale
dell'Ulss 17, e dunque riflettere sul da farsi è stato il Lions Club Montagnana-Este Host. All'incontro sono
intervenuti il sindaco Giuseppe Mossa, l'arciprete di Montagnana Renzo Zecchin,
Franco Venturella, dirigente dell’Ufficio Scolastico provinciale, Tiberio
Martinelli di Crediveneto, don Giorgio Bezze della Pastorale dei giovani,
Giancarlo Zecchinato responsabile del servizio Dipendenze dell'Ulss 17 e Renato
Di Nubila, docente di Scienza della Formazione dell'Università di Padova,
guidati dalla moderatrice e presidente del Lions Club
Maurizia Dosso. La presentazione della ricerca è stata tenuta da Martina
Furegato e Daniela Baldassari dell'Ulss 20 di Verona, le quali hanno illustrato
una lunga serie di dati su base regionale, provinciale e su ambito territoriale
dell'Ulss 17. I dati forniti hanno fotografato una realtà, quella della Bassa
Padovana, che non si discosta più di tanto dalle altre realtà dal resto della
provincia e del Veneto, ma che hanno messo in evidenza come l'uso dell'alcol e
del consumo di cannabis, oltre alla partecipazione ad atti di bullismo, sono
fatti tra loro correlati e che devono indurre a far riflettere la famiglia, la
scuola, l'intera società. Ecco, alcuni dati riferiti all'ambito territoriale
della Bassa Padovana. Per quanto concerne il consumo del tabacco, che è una
delle tematiche più delicate per la salute di ogni età, l'indagine ha
evidenziato che il 7,8% dei giovani di 11 anni ha provato a fumare; dato che
sale al 18,7% per i ragazzi di 13 anni e al 54% per i quindicenni. Assieme al
tabacco, un altro comportamento molto diffuso tra i giovani è il consumo di
alcolici, i cui effetti negativi sono a breve termine piu' visibili e rilevanti
del fumo. Giovani che bevono regolarmente alcolici settimanalmente nel
territorio della Bassa sono il 10,3% per gli undicenni; 4,0% per i tredicenni e
il 27,6% per i quindicenni. Uso di cannabis e di altre droghe. «Nonostante l'uso
e l'abuso di droghe e di alcol siano presenti in quasi tutte le fasce di età e
di reddito - hanno sottolineato le relatrici - è l'elevato consumo di cannabis
registrato fra gli adolescenti e i giovani adulti a destare maggiore
preoccupazione. Sembra infatti che l'acquisizione precoce di questi
comportamenti si associ ad un considerevole uso successivo di sostanze
illecite». Il dato in esame è riferito ai ragazzi di 15 anni ed evidenzia che
l'uso di cannabis nella Bassa è del 25,3%. L'ultimo dato preso in esame è stato
quello del bullismo. Giovani che hanno partecipato ad atti di bullismo contro
uno studente a scuola almeno una volta nei due mesi precedenti l'indagine, sono
stati il 29,9% degli undicenni, il 29,3% dei tredicenni e il 21% dei
quindicenni.
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| Progetto
Martina al Liceo
Psicopedagogico
Venerdì 20 Febbraio 2009
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(e.m.) Oggi il Lions Club Contarina Delta Po al Liceo Psicopedagogico
terrà un incontro per il «Progetto Martina». Martina era una giovane donna,
entusiasta della vita, che un giorno si accorse di avere un piccolo nodulo nella
mammella; al fatto non diede rilievo, perchè al di sotto dei 25 anni, le
probabilità di ammalarsi di cancro alla mammella, sono in pratica quasi nulle.
Invece quando Martina si sottopose ad esami diagnostici, fu evidenziata la
presenza di un tumore, ormai in stato avanzato. La giovane donna cui la vita ha
smesso di sorridere, ha lasciato un testamento: che i giovani siano informati
con cura, ed educati ad aver cura della propria salute, in quanto certe malattie
non risparmiano neppure la loro giovane età. Ed il Club di Angelo Cester, si è
fatto parte attiva, e da Adria inizia la sua campagna di informazione con il
prof. Cosimo Di Maggio, primario di Radiologia al'Università di Padova, che
curerà la parte introduttiva dell'incontro. Saranno poi presenti: Centanni,
primario radiologo a Porto Viro; Di Mambro, primario ginecologo ad Adria con
Andrea Sartori (Chirurgia generale), ed il Masimo Lanzieri (Officer del service,
ed anestesista e rianimatore) entrambi della Casa di Cura portovirese.
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| IN BREVE |
| Venerdì 13 Febbraio 2009 |
CAORLE I sopravvissuti delle
Ande in centro civico (r.c.) “Esiste il destino?” è il titolo
dell’appuntamento organizzato per oggi, alle 20.30, in centro civico,
dall’amministrazione comunale di Caorle e dal locale Lions Club. All’incontro parteciperà il giornalista
Ferruccio Gard che parlerà della tragedia dei sopravvissuti al disastro aereo
sulla cordigliera delle Ande nell’ottobre del 1972. Un dramma che scioccò il
mondo perchè i sopravvissuti, per non morire di fame, furono costretti a cibarsi
dei corpi dei compagni morti.
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CICLO DI INCONTRI AL CANDIANI
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Adolescenti difficili tra Facebook e
Youtube |
| Giovedì 12 Febbraio 2009 |
Adolescenze difficili, storie, biografie,
autobiografie. L’iniziativa, che ha dato il via ieri al centro Candiani di
Mestre alla sua 3. edizione, propone un momento di confronto e riflessione per
operatori sociali impegnati con gli adolescenti. Realizzata da Lions club Mestre Castelvecchio, associazione Lila e Opere
riunite Buon Pastore, con la collaborazione di Comune e Provincia di Venezia e
patrocinio della Regione Veneto “Adolescenze difficili” si pone come oggetto
d’interesse i comportamenti degli adolescenti d'oggi. Comportamenti spesso
tristemente noti alle cronache e che pongono chi si occupa di giovani di fronte
a problematiche sempre più complesse, che richiedono una ricerca costante di
strategie, di supporto e stimolo. Di qui l’obiettivo, ambizioso, di questo
percorso in quattro incontri (i prossimi il 12 febbraio, l’11 marzo e il 23
aprile), di offrire agli operatori sociali diversi stili di comunicazione e
competenze d'ascolto. Un obiettivo sostenuto dall’amministrazione pubblica
cittadina che vede la «positività di un’azione formativa innovativa – come ha
sottolineato in apertura l’assessore alla Politiche sociali Sandro Simionato –
che parte da una valida collaborazione tra pubblico e privato. Un’esperienza
valida, lo dice il numero di iscritti, provenienti anche da fuori Regione, a
conferma che c’è sicuramente bisogno di momenti come questo». Il tema di
quest'edizione in particolare porta sotto i riflettori il mondo virtuale di
Facebook e di Youtube, spesso utilizzato dai ragazzi per apparire più che per
raccontare, ma che può essere proposto come opportunità di espressione di
sensazioni, stati d'animo, ricordi, situazioni di vita. Occorre lasciar da parte
le paure che spesso bloccano gli adulti di fronte all’insondabile mondo
dell’adolescente, e avere la consapevolezza della curiosità di sperimentare dei
ragazzi, che non conosce preclusioni. «Dobbiamo sempre partire dall’idea che i
ragazzi sono un ‘e’, non un ‘o’ – spiega Gianni, operatore in una delle
municipalità del Comune di Venezia –, ossia frutto di esperienze che si mettono
assieme, e che non si escludono a vicenda: vanno a messa ‘e’ si fanno le canne,
sono timidi ‘e’ si scatenano in discoteca». L’iniziativa Adolescenze difficili
serve a capire questo, ad affrontare situazioni di agio e disagio, di maggiori o
minori difficoltà, dove, spiegano gli operatori, «tanti parlano di adolescenti
ma pochi ci parlano assieme» e dove «vien da chiedersi dove sono gli
adulti». d.d.
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La rappresentazione la prossima settimana
all’Eden
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"I recini da festa" aiutano
i paesi in
via di sviluppo |
| Giovedì 12 Febbraio 2009 |
Treviso La commedia "I recini da
festa" di Riccardo Selvatico va in scena, a favore dell’associazione Salute
Futuro Euni, venerdì 20 febbraio alle 20,30 al teatro Eden di Treviso.
Nato a Venezia nell’aprile 1849, dove è stato sindaco e poi parlamentare,
Riccardo Selvatico si ritira poi nella sua villa di Roncade dove muore
all’improvviso il 21 agosto 1901 dopo una agitata seduta del consiglio comunale
dove difendeva la sua idea, cioè quella di non far costruire la scuola
elementare a fianco del macello. La commedia "I recini da festa" è stata scritta
nel 1876 e a portarla in scena il 20 febbraio all’Eden è la compagnia "I giovani
ritrovati" di Treviso con la regia (e protagonista in scena) di Paolo
Trevisi. La serata è organizzata dall’associazione Salute Futuro Euni
per far conoscere il proprio scopo sociale e raccogliere fondi. Il progetto,
nato nel 2000, si prefigge di autare i medici dei paesi in via di sviluppo e
specializzarsi per poter poi operare nel migliore dei modi in patria dove si
riscontra un bisogno assoluto di specialisti nel settore neurochirurgico.
Presieduta da Alvise Alexandre, l’associazione agisce quindi invitando i medici
in Italia fornendo loro formazione e strumentazione idonea. Inoltre
l’associazione ha un accordo con l’università di Verona che ha potuto
concretizzarsi grazie al prof. Albino Bricolo vicepresidente della federazione
mondiale di Neurochirurgia. La collaborazione prevede che i medici alloggino per
un mese a Verona e quindi a Treviso grazie all’interessamento del prof. Alberto
Alexandre uno dei 20 membri della federazione mondiale di Neurochirurgia.
L’associazione che acquista e dona ai medici kit di ferri chirurgici per
interventi cranici e della colonna vertebrale, conta sul supporto del Rotary
Club di Treviso e del Rotaract ma anche della collaborazione con Lions e Leo. I biglietti in vendita da Foto
Pignatto, Libreria Canova, Gastronomia Degusto, Pinarello e Farmacia
Patelli. Michele Miriade
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| Attività
di servizio del
Treviso Host e non
solo
Domenica 8 Febbraio 2009
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A metà dell’anno sociale, il presidente
del Lions club Treviso Host, Alessandro Mezzavilla,
fa il punto sul cammino percorso. «L’impegno prioritario che mi sono assunto
personalmente, è quello di sostenere con ogni mezzo la Pro Senectute (struttura
di assistenza diretta agli anziani, i quali, in un’apposita sede vengono
coinvolti in attività culturali, ricreative, manuali, educative e, assistiti da
apposito personale, in attuazione di ginnastica riabilitativa ndr). Vi
dedichiamo risorse umane (molti i volontari che si offrono per l’assistenza
tutti i giorni), finanziarie, attraverso un contributo annuale e quanto ricavato
dalla Lotteria di Natale». Questa preziosa istituzione figliata dal Treviso
Host, ha adesso anche la collaborazione degli altri Lions cittadini. E sempre in interclub (Treviso Host, Sile,
Duse, Treviso Europa) si è avviata la realizzazione del service di quest’anno,
quello che si propone la costruzione di quattro aule dentro la Casa
circondariale. Il tutto con qualche sponsorizzazione per il materiale edile e il
resto con le risorse dei singoli clubs. C’è anche il Progetto Martina,
un obiettivo programmato a livello distrettuale e che abbiamo accolto: una serie
di incontri con medici volontari che con la collaborazione dei presidi
sensibilizzeranno gli studenti |
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OCCHIOBELLO Lions club Santa
Maria Maddalena
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Giovani talenti
tra musica e
scrittura |
| Sabato 7 Febbraio 2009 |
(M.F.) Vivace intermeeting tra i Lions club Santa Maria Maddalena e Ferrara Diamanti. Ospiti
della serata Carlo Costanzelli, di Bondeno, giovanissimo scrittore, accompagnato
con la chitarra da Marcello Ubertone di Rovigo. Si tratta di due
giovani talenti. Carlo Costanzelli, nato nel 1990, è autore di un romanzo
(Era Buio edizioni Pendragon) alquanto intrigante e
profondo, con interrogativi esistenziali e sul come porsi davanti alle domande
interiori più profonde sul senso della vita e sul modo di affrontarla. Ha
pubblicato anche un tascabile “L’Anello della signora Rina” edito da Raffaelli:
Analogamente, sul versante musicale, Marcello Ubertone, nato nel 1982, studi
classici, laureato in Lettere e Filosofia, attualmente in procinto di una
seconda laurea in Scienze della comunicazione, ha radicalizzato le tematiche dei
giovani d’oggi con una azzeccata musicalità e con spunti motivazionali e
provocazionali che hanno fatto scaturire un interessante dibattito all’interno
del club. Un aspetto importante è stato partire dai giovani e dalle
loro riflessioni per arrivare alla società adulta e quindi far nascere un
confronto. La tecnica insolita e forse, non consolidata, è stata l’arte come
espressione della musica e della letteratura. Si è così vissuto il dialogo che i
giovani sanno sempre far nascere. Il loro sorriso e i loro sguardi sono di per
sè elementi forti per coinvolgere persone e passioni anche se non sempre, come è
normale, si arriva a delle conclusioni condivise. Si può parlare di dibattito
familiare e di provocazioni giovanili, ma si può anche sottolineare che è
comunque bello confrontarsi e stare assieme in un momento di amicizia.
Il presidente del club Santa Maria, Ezio Conchi e la Presidente del club Ferrara
Diamanti, Laura Rovatti Minganti, nel loro intervento finale hanno valorizzato
proprio questi aspetti oltre a sottolineare l’ottima riuscita della serata,
motivo di unione tra i due clubs anche grazie alle problematiche discusse e
trattate.
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VITA DI CLUB Al veneziano Gemmo del Lions Club Lido il premio quale "amico di Melvin
Jones" |
| Venerdì 6 Febbraio 2009 |
(F.M.) È la maggiore onorificienza
lionistica, a livello mondiale, che viene elargita per meriti assolutamente
particolari. E a conquistarla quest’anno è stato il veneziano Ione Giummo socio
del Lions Club Lido, quale «amico di Melvin Jones».
«In virtù dell’impegno umanitario e della dedizione da lui attivamente profusi -
come recita la motivazione specifica - in favore della Fondazione Lions Club Internazionale». L’ambito
riconoscimento è stato consegnato a Ione Giummo, all’hotel Mabapa del Lido in
occasione della visita compiuta dal neo governatore distrettuale Sandro
Castellana, uscito dal Club di Abano Terme. Nella festosa circostanza, un’altro
riconoscimento lionistico è andato al socio Gianluca Sabbadini, che è stato
nominato advisor (e cioè delegato allo sviluppo dell’attività giovanile) del Leo
Club Isolano. Nel corso della serata - orchestrata dall’attuale
presidente Giancarlo Zagatti - il governatore Sandro Castellana ha altresì
voluto ricordare ai soci e ai numerosi ospiti presenti quelle che sono le
principali finalità dei Lions, oggi rappresentati in
ben 205 paesi del mondo. Finalità che sono focalizzate, soprattutto, sul tema
della solidarietà internazionale e dei relativi programmi di sviluppo.
Così intanto il programma del Lions Club Lido per il
mese di febbraio. Martedì 10, alle 19, si terrà un concerto di pianoforte e
violino al Circolo Ufficiali della Marina, mercoledì 23 invece, all’motel
Mabapa, interverrà come relatore il sindaco Massimo Cacciari con una
dissertazione sul tema classico dell’Antigone.
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| LE ALTRE NOTIZIE |
| Mercoledì 4 Febbraio 2009 |
CITTADELLA "I vulnerabili" fa il
pienone Il palazzetto dello sport pieno di studenti, attori brillanti
che con la tecnica del meta-teatro hanno spiegato come evitare gli incidenti
stradali, la prima causa di morte per i giovani. Un sabato mattina diverso per
gli studenti delle superiori di tutte le scuole di Cittadella, classi prime e
seconde. Hanno assistito allo spettacolo "I vulnerabili", nel corso del quale è
stato posto l’accento sui principali fattori di rischio della sicurezza
stradale, alcol, droga e stanchezza. L’iniziativa, patrocinata dal comune, è già
la seconda proposta dal Lions di Cittadella, che
quest’anno ha promosso una campagna informativa sugli effetti deleteri che
l’abuso di alcol provoca nei giovani. (g.f.)
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| LE ALTRE NOTIZIE |
| Domenica 1 Febbraio 2009 |
Bitonci e il federalismo fiscale «Ci
vorranno almeno 5 anni per l'entrata in vigore definitiva, ma il federalismo
fiscale rappresenta un cambiamento radicale per il paese. Permetterà la
riduzione dei tributi, la trasparenza nei prelievi, eguali costi di funzioni in
materia di sanità, assistenza, istruzione e trasporti in tutta Italia,
responsabilizzerà gli amministratori pubblici che risponderanno direttamente di
eventuali dissesti finanziari ed attraverso la perequazione interverrà a
sostegno delle regioni con meno risorse». Parole del parlamentare e sindaco
Massimo Bitonci che giovedì sera, ospite del Lions
Club di Cittadella presieduto da Giovanni Cappello, ha illustrato gli elementi
fondanti del disegno di legge sul federalismo fiscale. (m.c.) |
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MIRANO
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Disagio giovanile, ci sarà anche Marco
Pontecorvo alla presentazione del suo apprezzato film "Parada" |
| Sabato 31 Gennaio 2009 |
Mirano “Parada” primo
acclamatissimo film del regista Marco Pontecorvo, farà tappa al cinema teatro di
Mirano. Il Comune, in collaborazione con il Lions
Club “Rosalba Carriera” di Strà, propongono infatti una proiezione speciale del
lungometraggio che ha spopolato nella categoria “orizzonti” all’ultimo Festival
del cinema di Venezia. Per l’occasione sarà presente alla serata lo stesso
regista per rispondere alle domande in un dibattito post film. La proiezione è
in programma giovedì 5 alle 20.30 a ingresso è libero. Alla serata è associata
un’iniziativa di solidarietà, ovvero una raccolta di fondi per il restauro del
patronato della Parrocchia di San Michele Arcangelo. Il film narra la vera
storia di Miloud Oukili, il clown franco algerino che nel 1993 decise di recarsi
in viaggio nella Bucarest del dopo Ceausescu. L'incontro coi ragazzi di Bucarest
che vivono nelle fogne segnerà per sempre la sua esistenza, di uomo e di
artista. Da quell’esperienza, è nata così la compagnia Parada, per insegnare il
mimo e l’arte del clown, per realizzare spettacoli e per essere anche scuola di
vita. «È volontà comune dell’amministrazione comunale e della parrocchia di San
Michele Arcangelo andare incontro alle problematiche toccate dal film, dalla
fame, al dare ascolto al disagio giovanile e quindi una delle priorità è la
ristrutturazione del patronato in quanto punto di aggregazione e di trasmissione
di valori», sottolinea l’assessore alla cultura Annamaria Tomaello.
D.Tam.
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| IN BREVE |
| Sabato 31 Gennaio 2009 |
MOGLIANO Lotta ai
tumori Per iniziativa del Lions Club
Mogliano prosegue il ciclo delle visite mediche preventive contro una serie di
gravi patologie. Stamane nel locali del Centro ricreativo anziani di via Carlo
Alberto Dalla Chiesa sarà all'opera, dalle 9 alle 12, l'equipe medica per le
viste preventive contro i tumori della bocca e delle prime vie respiratorie. Per
sottoporsi ai controlli sanitari basta presentare una semplice richiesta.
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| Il Prof.
Mazzoleni in Mongolia
Venerdì 30 Gennaio 2009
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I Lions
Treviso Europa, Nervesa della Battaglia e Valdobbiadene hanno dedicato una
serata, nei giorni scorsi, in un interclub a Montebelluna, all’esperienza
umanitaria in Mongolia del prof. Giovanni Mazzoleni, primario di chirurgia
maxillo-facciale al Cà Foncello di Treviso. Lo specialista ha tenuto la sua
relazione non solo sulla sua esperienza professionale nel remoto Paese asiatico,
ma anche sugli aspetti umani dell’incontro con quel popolo. La serata, a Villa
Luisa Francesca, sul Montello, è stata introdotta da Maurizio Cerruti,
caporedattore Esteri del Gazzettino, che ha parlato di come i concetti stessi di
"vicino" e di "lontano" siano cambiati radicalmente, sulla spinta della
globalizzazione. Mazzoleni ha proiettato una serie di diapositive che
hanno illustrato la drammatica situazione socio-sanitaria del grande paese
patria di Gengis Khan, stretto fra la Russia a Nord e la Cina a Sud. La
professionalità del dottor Mazzoleni e di altri medici veneti, come il dottor
Benetton, è servita a lenire le sofferenze dei bambini e dei ragazzi afflitti da
malattie, gravi traumi o malformazioni congenite. Durante la serata è
stato annunciato in anteprima che il prossimo aprile, al teatro Comunale di
Treviso avrà luogo una serata di canto in onore del grande maestro trevigiano
Mario del Monaco nel 25 anniversario della sua scomparsa: il ricavato della
serata sarà destinato all’acquisto di materiale medico e di medicine che
Mazzoleni e l’équipe trevigiana porteranno in Mongolia, e alla cura in Italia di
alcuni giovanissimi pazienti che versano in condizioni drammatiche.
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LIONS CLUB
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Giovani sempre dipendenti dalla droga
perchè mancano i punti di riferimento |
| Giovedì 29 Gennaio 2009 |
«Una società in decadenza, senza via di
scampo»: questa l'amara conclusione di cui si è preso atto alla fine di una
serata particolarmente animata, promossa dal Lions
Club di Rovigo, sul tema "Evoluzioni delle dipendenze", parte del ciclo su
società, cultura ed ambiente. Due i relatori, dotati di un'approfondita
esperienza e conoscenza del settore specifico: don Franco De Pieri, fondatore
CEIS Don Milani di Mestre e Marco Zanarchi, Project Manager della Federazione
Italiana Comunità Terapeutiche ed esperto di politiche di Welfare sociale. Il
doppio intervento era mirato ad illustrare rispettivamenti i mutamenti dei
valori nella nostra società ma anche i cambiamenti nell'uso di sostanze
stupefacenti e delle cure negli ultimi decenni. Le situazioni illustrate, le
opinioni rivelate sono risultate le più pessimistiche ancge se già note a tutti.
La sempre più larga di diffusione di sostanze abituali quali cannabis, eroina,
cocaina affiancate da altre sintetiche, moderne ed incontrollabili, da parte non
solo di adolescenti, ma anche di giovanissimi studenti di scuole medie o
elementari, e di una classe media più o meno abbiente al di sopra dei
quarant'anni. Sicuramente i govani sono spinti all'uso della droga dalla
mancanza di punti di riferimento (sia in famiglia che nella scuola) e
conseguentemente di identità, ma anche dalla scomparsa del concetto astratto di
«bene e male», di «colpa e peccato», più in generale del rapporto «causa ed
effetto» per cui all'errore segue necessariamente un castigo. Valori
naturali che non era necessario insegnare qualche decennio fa, ma che ora non
esistono più. E indietro, hanno detto gli esperti, non si può tornare. Don De
Pieri vede la causa principale nella crisi della famiglia, che ha demolito altri
tre punti fermi: società, scuola, chiesa, lasciando i giovani senza appoggi
esteriori e senza forza interiore. Il ricorso alla droghe è dovuto alla
necessità di certezze, di punti di riferimento che non si trovano più in
famiglia, dove l'autorevolezza o autorità paterna è stata sostiruita da un
eccessivo protezionismo materno che induce ad un'educazione di marca
maschilista. Le soluzioni vengono offerte ad ogni angolo, specie nei luoghi
frequentati dai giovani, parchi, adunate sportive, pub, discoteche e...scuole. A
costi sempre più bassi, sia cannabis, che cocaina, eroina, estasi, smart e
designer drugs, sono assunte per ottenere prestazioni eccezionali sia nel lavoro
che nel divertimento, come richiesto dai modelli proposti quotidianamente. Le
cure sono pure cambiate. Sono nati i SERT e si mira soprattutto alla prevenzione
visto che i consumatori sono perfettamente inseriti nel tessuto sociale e non
sono più stigmatizzati come drogati. Si insegna loro a convivere con la droga
per recuperarli e non perderli irrimediabilmente. Non si tratta più di
repressione, di polizia, di leggi. Solo se la famiglia, la politica, l'economia,
la chiesa, la scuola, i media, la società tutta cambierà si potranno ricuperare
giovani e uomini confusi, spaccati, disorientati. Gli interrogativi rimangono:
come? quando? Laura Degan
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LIONS CLUB Shoah, la memoria
di
Calimani |
| Martedì 27 Gennaio 2009 |
Chioggia (g.b.) Il Lions club di Chioggia ha dedicato l’ultimo suo
incontro-meeting alla celebrazione del giorno della memoria, istituito nove anni
fa per ricordare le vittime dell’olocausto che ha causato lo sterminio di sei
milioni di ebrei. A trattare l’argomento è stato chiamato l’ingegner Riccardo
Calimani, veneziano, scrittore e storico, autore di numerose opere e
pubblicazioni sull’ebraismo italiano ed europeo. Ampia la trattazione
del relatore che, sul filone del tema razziale è arrivato ad esporre alcune
considerazioni anche su eventi di strettissima attualità, come la drammatica
situazione di Gaza. Quello che più conta, ha insistito il relatore, è che
«giornata della memoria non venga trasformata in una sterile ricorrenza, bensì a
far diventare la commemorazione un catalizzatore di forti riflessioni su quanto
è accaduto». Alla serata ha partecipato un folto gruppo di giovani del
Leo club, proprio con lo scopo di trasmettere anche alle nuove generazioni la
memoria di quanto è accaduto affinchè certe tragedie non abbiano da
ripetersi.
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PORTO VIRO
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Il questore parla di sicurezza al Lions «Triplicati i controlli, diminuiti i
reati» |
| Domenica 25 Gennaio 2009, |
(E.M.) Importante meeting del
Lions Club «Contarina Delta Po», a Porto Viro, sulla
«Sicurezza nel territorio polesano». Relatore principale della serata è stato il
questore di Rovigo Amalia Di Ruocco, che ha preso servizio nell'agosto del 2007
in terra polesana, di cui il presidente del Lions ha
detto di pensare che «sia sicuramente la persona più adatta e competente». Con
lei, il Franco De Matteis, vicequestore. Nella sua esaustiva relazione
la Di Ruocco ha evidenziato «i numeri» della criminalità in Polesine, in
particolare nel Delta. Essi si connotano non come una mera realtà statistica, ma
sono la base del lavoro di chi deve programmare gli interventi, volti a
garantire la sicurezza del cittadino. La sicurezza, ha evidenziato il questore,
parte dalla prevenzione, che si realizza mediante un'attività assidua di
formazione ed educazione alla legalità e con un'attività di controllo
preventivo. Poi ha esposto i dati più significativi, che sono la
diminuzione nel 2008 rispetto al 2007 di tutti i reati, in particolare dei
furti, che creano maggior allarme sociale. Contemporaneamente, ha evidenziato la
relatrice, sono aumentati in maniera esponenziale (quasi triplicati), i
controlli sul territorio. Sono due dati legati tra loro, in quanto un maggior
controllo significa minor possibilità di delinquere. Altri due i
concetti-cardine espressi dalla dott.ssa Di Ruocco: l'attenzione alla necessità
che il cittadino collabori con le forze dell'ordine; una particolare attenzione
alla prevenzione delle truffe, sempre più frequenti, ai danni degli anziani,
categoria molto «debole». L'attenzione più alta, ha detto infine il
questore, va rivolta ai giovani. Infatti ogni giorno personale della Questura si
reca nelle scuole della provincia a insegnare ai ragazzi il rispetto delle leggi
e degli altri. Il dato più preoccupante consegnato all'auditorio, è costituito
dall'irrequietezza dei nostri giovani, i fenomeni di bullismo, la droga, il
sesso sfrenato, fenomeni purtroppo presenti in maniera non insignificante, anche
nella realtà deltina.
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| IN BREVE |
| Domenica 25 Gennaio 2009 |
Lions Club Il
Lions Club Contarina Delta del Po presenterà venerdì
13 febbraio alle 20.45 al Politeama lo spettacolo " Una vedova un pò troppo
allegra", libero adattamento dell'operetta «La vedova allegra», a cura delle
compagnia «I Lions a teatro». Lo spettacolo è
organizzato a favore del progetto di ortoterapia «Elicriso» dell'Ulss 19,
iniziativa che si occupa della riabilitazione, cura ed assistenza delle persone
disabili adulte, con varie tipologie di handicap di stanza ad Ariano o presso
l'azienda agricola Ramello. |
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| TORNEO
DI BURRACO A PADOVA
Sabato 24 Gennaio 2009,
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Il Lions Club “Gaspara Stampa” ha organizzato, giovedì
pomeriggio al Circolo Culturale di via Altinate, un “burraco” benefico per un
service a favore di una borsa di studio, indirizzata ad una ricercatrice della
Facoltà di Medicina e Chirurgia di Padova. L’iniziativa non è la prima del
genere perché il club femminile, che da ventuno anni coniuga cultura e
solidarietà, aveva già precedentemente elargito due borse di studio a
ricercatrici meritevoli della Facoltà di Medicina, relative a studi
sull’emofilia e sulle cellule staminali. «Il nostro service - ha
spiegato il presidente Mariolina Benettolo - ha una forte valenza sociale ed è
ispirato all’essere, vivere, esistere semplicemente al femminile. Vogliamo dare
visibilità a donne che sanno coniugare talento e professionalità senza
rinunciare al loro essere donna. In tale senso abbiamo creato questo incontro,
occasione anche di mostrare le creazioni di Angela Caputi, un’artista del
gioiello». Il pomeriggio ha visto riunite molte socie attorno ai tavoli del
burraco: alla fine, sono risultate vincitrici, Daniela Marini e Daniela
Patrassi. È stata poi la volta della sfilata di gioielli di Angela
Caputi, organizzata da Nadia Scanferla, brillante titolare del negozio “Solo un
pensiero” che ha fatto indossare ad alcune studentesse del Modigliani, calate
per l’occasione nel ruolo di modelle, i bijoux dell’artista fiorentina, ormai
affermata in campo internazionale. Le giovani hanno sfilato con grazia e
disinvoltura, degne delle più esperte professioniste. A presentare la
manifestazione Ludovica Casellati. A fine sfilata, tutti gli ospiti si
sono trovati attorno al buffet per festeggiare insieme un pomeriggio in cui
cultura, solidarietà e socialità sono andate a braccetto, grazie
all’organizzazione del Lions Club Gaspara
Stampa. Ines Thomas
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| Maxi
progetto sull'area
ex ospedale Umberto
I^ di Mestre
Giovedì 22 Gennaio 2009
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(m.d.) Una torre sarà alta 115 metri, una
110 e la terza 90 metri. La più alta verso via Circonvallazione, la più bassa
verso il Candiani. Il progetto per l’area dell’ex Umberto I sarà pronto entro il
31 marzo e pronto vuol dire a disposizione dei cittadini, "perchè un intervento
del genere deve essere condiviso con la città" - dice convinto l’ing. Flavio
Zuanier (nella foto) il quale sta seguendo passo passo le fasi di quello che
sarà il più grande cantiere che abbiamo mai visto al lavoro in un’area così
concentrata e centrale della città. Zuanier è stato chiamato dal presidente del
Lions Host, l’avv. Maurizio Salvalaio, ad illustrare
lo stadio del progetto sull’area dell’ex ospedale. Con lui il prosindaco di
Mestre, Michele Mognato e l’assessore all’Urbanistica, Gianfranco Vecchiato. Due
testimonial d’eccezione per segnare l’importanza che ha questo progetto per la
città. Zuanier ha spiegato ai soci del Lions Host che
a febbraio ci sarà il primo colpo di piccone - la data esatta verrà fissata a
giorni - e dal quel momento in poi partirà la più grande opera di demolizione
che la città abbia mai visto. Prima a dir la verità ci sarà da completare lo
svuotamento dell’ospedale perchè finora è stata fatta grande opera di
cannibalizzazione, ma è rimasta ancora parecchia roba - letti, ma anche lampade
scialitiche, montacarichi e una diagnostica radiologica - si smonterà il tutto e
lo si invierà in Uganda. Dopo lo "svuotamento" si inizierà la demolizione vera e
propria. Ci sono infatti 130 mila metri cubi di pareti e tetti, solai e
pavimenti da portar via - gli edifici in totale fanno 220 mila metri cubi. Una
volta finito lo smantellamento degli edifici, si inizierà a scavare e si andrà
sotto 8 metri sul piano campagna. Poi si comincerà a portare dentro cemento e
tondini, calce e sabbia, ghiaino e materiali di ogni genere per un totale di 350
mila metri cubi di roba. Insomma questo non sarà un cantiere, ma una
città-cantiere. E per un anno un centinaio di camion al giorno - uno ogni 5-7
minuti - entreranno ed usciranno dall’ex Umberto I. L’ingresso - e l’uscita -
sarà dalla porta carraia che si trova davanti alla piscina, a metà via
Circonvallazione e dunque i camion percorreranno quei 100 metri di via
Circonvallazione prima di infilarsi nel sottopasso del Terraglio e prendere la
tangenziale. Solo quel tratto di strada sarà insomma particolarmente "esposto".
Il programma prevede che la demolizione dell’Umberto I duri per tutto
il 2009 e fino ai primi 2010. Poi un anno per le fondazioni e siamo ad inizi
2011. Da questo momento in poi 3 anni per costruire. Significa che per fine 2013
inizi 2014 i primi inquilini potranno mettere piede nelle tre torri. E ci sarà
anche chi potrà scegliere un appartamento vicino al cielo, appartamento su due
piani, con vista sulle montagne da una parte e sulla laguna dall’altra, a 100 e
passa metri di altezza - il campanile di San Marco è 98,6 metri. La torre
principale, con i suoi 115 metri, sarà uno dei più alti d’Italia - il Pirellone
di Milano è 127 metri e la Basilica di San Pietro è 136 metri - e si vedrà a
chilometri di distanza. Dunque, la torre più alta - e le tre torri insieme -
saranno il simbolo della nuova Mestre. Ed è per questo - hanno sottolineato
Mognato e Vecchiato nel corso della serata - che è importante che la città segua
passo passo il farsi di questo progetto. Così del resto è stato fatto finora,
con un paio di presentazioni al Candiani, e così verrà fatto ancora appena sarà
pronta quella che Zuanier chiama la "pelle" degli edifici, cioè l’estetica.
Intanto il lavoro architettonico fatto a terra è notevole perchè sono state
create tre piazzette, la più grande, su via Circonvallazione, richiama la forma
di piazza Ferretto, e sono stati rimodulati gli edifici su via Antonio Da
Mestre. Adesso non resta che attendere la proposta finale di "pelle" degli
edifici che nel frattempo sono diventati, rispetto al progetto originario, molto
più alto, più snelli e comunque più belli. |
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| IL TACCUINO |
| Giovedì 22 Gennaio 2009, |
BURRACO
Dalle 16 al centro culturale San Gaetano il Lions
Club Abano terme Gaspara Stampa organizza un torneo di Burraco, gioco di carte,
ed una sfilata di moda e gioielli di Angela Caputi. Il ricavato della serata
sarà devoluto per una borsa di studio per un ricercatore universitario
padovano. |
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CITTADELLA
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Associazione "Cittadellavita",
un
aiuto per le neomamme |
| Mercoledì 21 Gennaio 2009, |
Cittadella (m.c.) Aiutare le
madri nella fase pre e post parto evitando che situazioni econimico-sociali
diventino motivi per l'interruzione della gravidanza, e dare un punto di
riferimento per parlare con altre donne riservatamente. Tutto gratuitamente.
Sono queste in sintesi le finalità di Cittadellavita, nuova associazione
cittadellese che si avvale della trentennale esperienza del Centro di aiuto alla
vita di Padova. È presieduta da Paola Musaragno, con il sostegno del Lions Club di Cittadella dov'è stata presentata e
dell'Amministrazione comunale che ha dato gli spazi a Santa Croce Bigolina.
«Anche nel nostro territorio ci sono queste necessità e non si pensi solo da
parte di cittadini stranieri, come stiamo già constatando - spiega la presidente
- L'associazione si rivolge a chi sta vivendo una maternità difficile senza
nessuna distinzione. Siamo a disposizione gratuitamente per consigli, colloqui,
assistenza legale, psicologica, medica ed economica in base alle necessità, ad
esempio fornendo pannolini e latte in polvere. Non ci sostituiamo ai servizi già
attivi in primis quelli dell'Asl con la quale grazie ai medici Paolo Rigon e
Giuliano De Rocco, c'è un'ottima collaborazione».
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Chirurghi nella steppa mongola ai confini
della civiltà globale
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| Un gruppo di medici di Treviso e Udine impegnati, in
condizioni estreme, in una missione umanitaria per i bambini |
| Lunedì 19 Gennaio 2009, |
Ai confini della civiltà, nelle steppe
della Mongolia, comunità di pastori nomadi vivono ancora secondo ritmi e costumi
antichissimi spostandosi quattro volte l’anno, dietro le greggi e le mandrie,
nelle loro case-tenda di tela circolari, le "gher": laggiù un gruppo di medici
veneti e friulani si sta impegnando per rimediare una situazione sanitaria quasi
disperata: la loro è una piccola goccia, nel mare delle necessità, ma già ha
cominciato a dare risultati concreti. Ne parliamo con uno di loro, Giovanni
Mazzoleni, primario del reparto maxillo facciale dell’ospedale Cà Foncello, che
due anni fa, proprio nell’ospedale di Treviso, ha realizzato il primo trapianto
al mondo dell’articolazione della mandibola e della base cranica: un intervento
che ha avuto vasta eco in tutto il mondo. Mazzoleni illustrerà la sua esperienza
in Mongolia, anche tramite diapositive, venerdì prossimo a Montebelluna, in un
interclub dei Lions di Treviso, Belluno e
Udine. Come è nata la vostra iniziativa?
«Dall’invito dell’associazione di chirurgia pediatrica "Wopsec" che dà
assistenza nei Paesi emergenti e su sollecitazione dei missionari cattolici
della Consolata impegnati ad Arvaiher: è il capoluogo di una regione con circa
40 villaggi sparsi a sud della capitale, Ulan Bator, verso il deserto del Gobi.
È una zona che si raggiunge percorrendo 450 km. di strade e di piste».
Scopo della spedizione? «Siamo partiti in sei,
cinque medici con un dottore strumentista, lo scorso autunno: i colleghi
Schiavon e Ferro, chirurghi pediatri, l’anestesista dott. Benetton, il chirurgo
plastico di Udine Piercamillo Parodi. Io dovevo occuparmi di malformazioni
neonatali. Una volta là, abbiamo dovuto intervenire a tutto campo per bambini e
adulti, e in condizioni di perenne emergenza». Cosa avete
trovato? «Arvaiher, 20 mila abitanti, ha un ospedaletto
costruito 50 anni fa in epoca sovietica, fatiscente e privo di tutto. Ogni tanto
andava via la luce e si bloccava anche la sala operatoria. Abbiamo trovato tanti
bambini con problemi ortopedici legati a malnutrizione, a malformazioni
congenite non curate, e al freddo ai congelamenti». Com’è
oggi il Paese? «La Mongolia è grande come cinque volte l’Italia
ma ha solo 2,8 milioni di abitanti. Sono quasi tutti buddhisti (i cattolici sono
mezzo migliaio). La capitale ha un milione di abitanti; gli altri sono sparsi
nel Paese che a nord verso la Siberia è coperto da laghi e foreste; al centro,
dove c’è la capitale, è steppa; a sud è deserto. D’inverno si arriva a -40 gradi
e d’estate fa caldissimo». Com’è la gente?
«I bambini sono meravigliosi, gentili ed educati. Le donne, di fatto,
sono il pilastro della società. Gli uomini lavorano; sono talvolta duri,
violenti. Si beve troppa vodka e la sera scoppiano risse. Il giorno dopo
arrivano in ospedale con fratture nasali e orbitali». Di
cosa vivono? «Sono pastori, vendono carne e lana. Le risorse
minerarie sono ancora poco sfruttate. Sono passati dall’orbita sovietica a
quella di Pechino e nei mercati si vedono quasi solo prodotti cinesi. La
Mongolia vive ancora nel mito di Gengis Khan: tutto è intitolato al loro più
grande imperatore. L’orgoglio del glorioso passato riscatta un presente
difficile, di estrema povertà diffusa». Tornerete?
«Sì, stiamo anche aiutando "Wopsec" a raccogliere fondi per comprare
apparecchi da utilizzare laggiù: innanzi tutto ci servono assolutamente un
bisturi elettrico e un aspiratore chirurgico. Dopo Pasqua a Treviso contiamo di
organizzare una grande manifestazione culturale a favore della missione e per
portare a curare qui in Italia due giovani pazienti in condizioni assai serie
che là sono inoperabili». Come avete risolto i problemi
logistici? «Per la lingua traduceva per noi il missionario
torinese padre Giorgio Marengo, che parla perfettamente il mongolo. Un’oncologa
locale sapeva un po’ di inglese, ma era un’eccezione. Per l’alloggio ci sono
tende-ostelli e alberghetti dove bisogna ovviamente accontentarsi. L’acqua calda
c’è solo dalle 7 alle 9 e il riscaldamento è "alla sovietica" con grandi
impianti a carbone centralizzati, che fanno un inquinamento incredibile. La
gente del posto mangia yogurt, carne di pecora, zuppe di pecora bollita con
carote e cipolle. Si trova qualche mela importata dalla Cina e si beve solo
acqua in bottiglia, oltre a birra e vodka». Maurizio
Cerruti
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Una fondazione e un premio intitolati al
giornalista e critico Paolo Rizzi |
| Domenica 18 Gennaio 2009, |
Venezia Con una serata
conviviale al Mabapa, il Lions Club Venezia Lido ha
reso omaggio a Paolo Rizzi, scomparso recentemente e celebrato dal volume Paolo
Rizzi ritratti d’artista curato dalla gallerista Rina Dal Canton. Il
presidente del Club, Giancarlo Zagatti, ha brevemente ricordato la figura del
grande giornalista e critico veneziano de Il Gazzettino, mentre l’assessore alla
cultura della Provincia di Venezia, Nicola Funari, ha messo a fuoco i tanti
meriti di Paolo Rizzi che era riuscito a porre in luce nel panorama nazionale i
pittori del NordEst e in particolare la Scuola di Burano. Il figlio Martino, in
rappresentanza della famiglia Rizzi, ha ricordato la rapidità di scrittura del
padre e l’imponente mole di articoli prodotti in quaranta anni di attività.
Certamente Paolo Rizzi era dotato di scrittura rapida, ma al contempo
chiara ed espressiva. Colto e raffinato, ha reso nel suo tempo un grande
servigio all’arte veneziana e veneta, il suo è un lascito di civiltà del Nordest
artistico e prova di ciò è l’antologia raccolta in questo libro di grande
formato e riccamente illustrato, edito da Biesse per la collana BiesseArte (163
pagine, 30 euro): Paolo Rizzi ritratti d’artista contiene 31 articoli dedicati
dal giornalista ai pittori più famosi che hanno operato nel Veneto e che lui ha
più amato. Tra le testimonianze scritte quella del figlio Damiano che
ricorda i tre elementi base dell’essere di Paolo Rizzi: famiglia, spiaggia (era
un ibernista appassionato), artisti. Vittorio Pierobon ne ha invece tratteggiato
la carriera di giornalista e insieme critico, gli esordi a Il Gazzettino, la
gavetta, la stagione di capocronaca e infine il ruolo di critico d’arte. Ivo
Prandin centra il suo intervento sul linguaggio di Paolo Rizzi (ricco,
flessibile, semplice, raffinato), sulle sue capacità comunicative e sul valore
complessivo e l’importanza di critico d’arte per eccellenza del NordEst,
ricordando che proprio a lui la rivista milanese Bolaffi Arte chiese di scrivere
il saggio “Mezzo secolo di pittura nel Veneto”. La Provincia di Venezia, per non
far dimenticare l’opera del giornalista-critico è intenzionata a creare
un’associazione o fondazione intitolata appunto a Paolo Rizzi e che preveda un
premio annuale dedicato sia a un giornalista-critico d’arte sia ad un artista:
un premio per aiutare i giovani giornalisti e artisti a crescere.
Giovanni Distefano
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LIONS CLUB "GASPARA STAMPA"
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Il torneo di burraco aiuta la
ricerca |
| Domenica 18 Gennaio 2009, |
Fare del bene divertendosi. Questo è il
motto delle signore del Lions Club ”Abano Terme
Gaspara Stampa”. Giovedì, a partire dalle 16, al Centro Culturale Altinate/San
Gaetano in via Altinate, si terrà un singolare evento aperto a tutti coloro che
vorranno parteciparvi. I proventi della serata saranno devoluti al Service del
Lions Club “Gaspara Stampa” destinato alla borsa di
studio a favore di un ricercatore dell’Università di Padova. In primis è in
programma un torneo di Burraco, gioco di carte tra i preferiti di tanti
padovani, a cui farà seguito la sfilata di bigiotteria d’alta moda con i
gioielli unici e irripetibili di Angela Caputi messi a disposizione da Nadia
Scanferla di “Solo un pensiero”. Ad indossarli delle modelle d’eccezione: le
allieve del liceo Modigliani che si sono prestate a sfilare per il fine
benefico. A presentare l’evento, in via del tutto eccezionale, Ludovica
Casellati in una veste per lei assolutamente inconsueta. A chiudere la serata un
buffet preparato per l’occasione dalla Maggiordomus. Per informazioni relative
la partecipazione al torneo telefonare a Emanuela Lucibello al numero
347-5985997.
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| I bambini
e i giovani "al
centro"
Giovedì 15 Gennaio 2009
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Nel corso dell’assemblea sociale, il
presidente del Lions club Treviso Host Alessandro
Mezzavilla, confermando le direttive del governatore che ha suggerito di
potenziare i service avviati senza crearne di nuovi, ha assicurato l’adesione
del Club ad eccezione di quello sulla “educazione alla legalità dei bambini”, da
svolgere in collaborazione con i Leo. L’iniziativa prevede incontri con i
bambini, a cura dei Leo, e con i genitori, a cura dei soci del Club. Lamentata
la situazione critica dei fondi, dovuta sia al numero dei soci effettivi( su un
totale di 74 soci, ben 11 sono gli affiliati ed i privilegiati) e sia alla quota
sociale che risulta essere la più bassa rispetto a quelle degli altri Club
l’assemblea ha deliberato il versamento “una tantum” di 500 euro ai medici
missionari che operano in Mozambico, in Kenia ed in Sudan. Dopo gli
accenni di massima sulle attività sociali e sulle iniziative in programma, il
presidente ha lasciato la parola al delegato di Zona, Pietro Paolo Monte, che ha
esposto il “Pro-getto Martina”, proponendo, per la prima metà dell’anno sociale,
un incontro interclub al fine di far conoscere tale service a tutti i soci.
Monte, inoltre, ha comunica che il 31 ottobre prossimo nel teatro del 51°
Stormo, sarà tenuto uno spettacolo di cabaret allo scopo di ricavare fondi da
impiegare nella edificazione di aule didattiche all’interno della struttura
carceraria di Treviso (service in fase di realizzazione). L’assemblea ha quindi
approvato la proposta di candidare, rispettivamente come primo e secondo
vicepresidente, i soci Francesco Manildo e Mario Fiorillo. In merito al
service”Pro Senectute”, il Presidente ha raccomandato particolare partecipazione
e coinvolgimento (ma di questo se ne discuterà successivamente).. Il
socio Roberto Nordio, sempre in tema di “Pro Senectute”, ha proposto di
aumentare la quota sociale ad 800 euro, al fine di destinare l’incremento di 50
€ al service in questione. Mezzavilla ha quindi comunicato all’assemblea che la
responsabile dell’AIDD, Letizia Giaretta convocherà i Presidenti dei Club della
zona per promuovere iniziative atte a reperire fondi in favore dell’Associazione
da lei presieduta. Sull’argomento interviene il socio Francesco Manildo, ha
dichiarato di condividere tutte le iniziative a favore della “Pro Senectute”, ma
al tempo stesso fa rilevare che il service a favore dell’AIDD è ugualmente
importante. In merito alla gita sociale, prevista dal 24 al 29 aprile
2009, il presidente ha presentato infine due proposte: la prima riguarda un tour
in Andalusia (Granada, Siviglia, Cordova), la seconda la visita di Berlino(con
particolare riguardo ai suoi musei). I soci riceveranno una scheda, attraverso
la quale potranno esprimere la loro preferenza.
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| IN BREVE |
| Giovedì 15 Gennaio 2009, |
ACCADEMIA CONCORDI LIONS
CLUB Evoluzione delle dipendenze "Evoluzione delle dipendenze"
è il tema della serata conviviale del Lions club di
Rovigo in programma per lunedì 19 gennaio alle 20.15. Relatori saranno don
Franco De Pieri, fondatore del Ceis don Milani di Mestre e il dott. Marco
Zamarchi, project manager della Fondazione Italia Comunità Terapeutiche.
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CAORLE Domani sera verrà presentato il libro realizzato da
Bepi Orlandi
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Il racconto della vita
contadina |
| Mercoledì 14 Gennaio 2009, |
Caorle “La vita contadina negli
anni ’50”: è questo il titolo dell’appuntamento che il Lions Club Caorle e l’amministrazione comunale hanno
organizzato per domani sera, giovedì 15 gennaio, alle 20.30. Ad
ospitare questa serata conviviale sarà la cantina Genagricola di Ca’ Corniani,
borgo rurale a pochi chilometri da Caorle. Saranno presenti l’assessore al
turismo e presidente del Lions Club Caorle,
Alessandro Borin, il sindaco Marco Sarto e Bepi Orlandi, autore del libro “Una
vita”, opera che ha ispirato questa iniziativa aperta a tutta la
cittadinanza. Bepi Orlandi è nato a Pieve di Soligo (Treviso) nel 1923.
Ha trascorso la propria giovinezza nel suo paese natale a contatto con la
natura, con i contadini e con la gente umile e povera. Nell’ottobre del 1948 si
è trasferito a Torre di Mosto dove ha intrapreso la professione di tecnico
agricolo. Nel corso degli anni ha sviluppato una profonda passione per la
scrittura: tra i temi preferiti la caccia nelle valli di Caorle. Nel 1982 ha
pubblicato “Quasi una vita”, nel 1989 “La Mora e la Bisa”, nel 1992 “Pane e
Vino”, nel 1994 “Albania. Fra Terra e Fuoco”, nel 1998 “La Casa sul Fiume”. Nel
2004 Edizioni del Leone ha pubblicato “Immagini”. Nel 2005 la “Editura
Universitatì de Vest” di Timisoara - Romania, ha dato alle stampe “Cu orice
pret” (La libertà ad ogni costo). L’appuntamento con Bepi Orlandi fa
parte di un ciclo di incontri, organizzato dal Lions
Club Caorle in collaborazione con il comune, che si protrarrà per diverse
settimane. Giovedì 22 gennaio il sociologo e psichiatra Paolo Crepet
sarà il relatore di un convegno sul disagio giovanile che si terrà nel centro
civico di Caorle alle 21. Riccardo Coppo
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| ESTRAZIONI
METANO IN ALTO ADRIATICO
Lunedì 12 Gennaio 2009,
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Sulla riproposta questione, da parte del
ministro Claudio Scajola e del rodigino Antonio Costato, vicepresidente
nazionale di Confindustria, di riavviare le dibattute estrazioni metanifere in
Alto Adriatico, all'alzata di scudi polesana, specie istituzionale, in toto
contraria a tale ipotesi, si aggiunge anche la voce contraria di Paolo
Pianta. Pianta, portovirese, è figura di spicco, da una vita, del Lions Club «Contarina Delta Po». Da sempre si interessa al
«problema estrazioni», interagendo spesso con il professor Mario Zambon e con
l'ingegner Lino Tosini del Consorzio di bonifica Delta Po- Adige. Il Lions con loro è sempre stato contrario alla ripresa delle
estrazioni metanifere in Adriatico, ricordando anche quanto nefasto il
bradisismo sia stato per il Delta del Po. Pianta ora interviene
ricordando il non dimenticato meeting di Adria di circa dieci anni fa sulle
estrazioni metanifere (in cui fu presidente dell'interclub dei Club Service del
Polesine), nonchè le conseguenze che ebbe l'evento, sul «problema estrazioni
metanifere». Relatori allora, ricorda, furono gli ingegneri Zambon e Tosini, e
presenziarono al convegno anche i parlamentari polesani ed i consiglieri
regionali in carica, oltre a varie altre autorità. «Già allora - annota
Pianta - i parlamentari si erano impegnati a "far squadra", per scongiurare la
possibilità delle estrazioni metanifere. Si era pure richiesto - continua - per
bocca dell'onorevole veneziano Sarto, che fosse applicata per il Polesine e
Venezia, la stessa legge in vigore per il golfo di Salerno, vietante
l'estrazione di fluidi; purtroppo, il fatto non andò a buon fine». Poi
l'imprenditore dice ancora: «Senza entrare nel merito delle ragioni che si
oppongono alle estrazioni di metano in Adriatico, desidero porre una domanda al
presidente dell'Istituto di geofisica e vulcanologia, Enzo Boschi, ed alla
responsabile dell'Unità funzionale di geochimica dei fluidi, Fedora Quattrocchi.
I quali hanno dichiarato che Venezia è al sicuro con il sistema di iniettare
fluidi nel sottofondo, come si fa in tutto il mondo, senza però precisare -
rileva - dove tale sistema venga impiegato, e con quali risultati. La mia
domanda, è: perchè tale sistema non è stato adottato e non viene adottato per i
pozzi che estraggono il gas nel mare di fronte a Ravenna, dove è stato
necessario alzare le banchine portuali, perchè a causa dell'abbassamento indotto
dalle estrazioni, le stesse stavano per andare sott'acqua? Per tranquillità dei
Veneti, dimostrino a Ravenna l'efficacia del citato sistema».
Enrico Mancin
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LIONS CLUB
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Il premio "Poster per la pace" agli
alunni di Fiesso |
| Giovedì 8 Gennaio 2009, |
La scuola secondaria di Fiesso Umbertiano
è stata protagonista con altri attori di un evento musicale che ha
particolarmente allietato la comunità creando un clima natalizio del tutto nuovo
e singolare. Al fine di portare a tutti i presenti e non solo, serenità
e pace con la musica, mezzo unico nel toccare il cuore e i sentimenti degli
uomini, lo spettacolo è stato organizzato nel teatro parrocchiale sotto la guida
della professoresa Loredana Romanato, docente particolarmente apprezzata per
l'alta professionalità e le ottime capacità organizzative. In un clima
di magia e di festa si sono alternati nelle esecuzioni di brani musicali e
vocali e nella lettura di brani poetici, gli studenti della scuola secondaria di
Fiesso Umbertiano e di quella, ad indirizzo musicale, di Castelguglielmo,
coordinati e riuniti con particolare bravura e sensibilità, dal violinista Lucio
Bedini e dal poeta Paolo Bononi. Nell'ambito della manifestazione si è
colta l'opportunità da parte del presidente del Lions
Club di Rovigo, Vincenzo Altieri, e del vice-presidente Roberto Lubian, di
consegnare i premi agli allievi Mirco Travaglini, Matteo Magagnini ed Anna Targa
per le opere presentate al serviceannuale «Un poster per la pace nel mondo», che
quest'anno hacome titolo «La pace inizia con me». La serata si è
conclusa con i ringraziamenti per la collaborazione al parroco don Lino Guerzoni
e all'Amministrazione comunale da parte della Dirigente scolastica Katia Rosalba
Lo Presti,che ha poi rivolto parole di particolare elogio oltre che a Loredana
Romanato, ai docenti Annamaria Baldo, Stefano Ongaro e Martino Fedini per
l'impegno profuso nell'organizzare lo spettacolo che ha conseguito un ottimo
successo di pubblico nell'ambito della comunità. Laura
Degan
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| LE ALTRE NOTIZIE |
| Giovedì 8 Gennaio 2009, |
CITTADELLA Concerto
benefico Tradizionale concerto augurale per il nuovo anno, sabato alle
21, nel Teatro sociale, il cui ricavato sarà destinato ad alcune famiglie
bisognose. Sul palco l'Orchestra sinfonica degli allievi del conservatorio
"Pedrollo" di Vicenza, diretta da Claudio Martignon. In programma brani di
Mozart, Chopin e Strauss. L'iniziativa si deve a Lions Club, Panathlon Club e Rotary Club di Cittadella,
presieduti rispettivamente da Giovanni Cappello, Flavio Dal Maso ed Antonio
Braccio con il patrocinio dell'assessorato alla Cultura, la collaborazione della
Filarmonica Cittadellese ed il sostegno di Veneto Banca. (m.c.) |
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Martedì 6 Gennaio 2009 |
PORTO VIRO
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Gastronomia popolare: riti
affascinanti |
(m.g.b.) Importante meeting del Lions Club «Contarina Delta Po», presieduto da Angelo
Cester, alla stazione di sosta del Delta del Po a Ca’ Cornera, luogo ideale,
dunque, per una serata dedicata al territorio ed alla cultura popolare, con
titolo: «I riti della gastronomia popolare in Polesine». Nella
riscoperta delle tradizioni, ben si sposava l'antico detto: «A meno che non sia
Natale o Pasqua, San Martino o Carnevale o la sagra del Santo Patrono: allora,
per le occasioni importanti, abiti della festa, tavola più abbondante e cuore in
festa». Per la serata, non un solo oratore, ma una coppia ben assortita come
Chiara Crepaldi e Paolo Rigoni (nella foto tra i tavoli della serata).
Chiara, accanto all'insegnamento, coltiva, quasi sulla scia del Cornoldi (altro
grande polesano nella materia), le «ande, cante e bali», che accompagna mediante
un organetto con una patina d'antico, esibendo la sua voce calda, e catturando
l'attenzione unanime anche grazie ai suoi occhi azzurri, che evocano le lagune
ed il mare. Accanto a lei Rigoni, altro insegnante al "Bocchi" di Adria, e con
all'attivo decenni di studio delle tradizioni e gastronomia popolare, un vero
maestro dell'etnografia. Una serata trascorsa in grande piacevolezza, fra
ricette polesane sagacemente riscoperte e riproposte, e racconti e cante, che i
nostri vecchi avevano argutamente insapidito con quel tanto di "morbin", che
teneva sempre tesa l'attenzione |
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Venerdì 2 Gennaio 2009 |
| IN BREVE |
MOGLIANO Visite mediche
gratuite Per iniziativa del Lions Club
Mogliano proseguono le visite mediche gratuite per prevenire alcune gravi
patologie cliniche. Domani presso i locali del Centro ricreativo anziani di via
Carlo Alberto Dalla Chiesa sarà all'opera, dalle 9 alle 12, l'equipe medica per
le visite preventive dell'udito. Si possono sottoporre a controllo gratuito, e
senza particolari formalità burocratiche, tutti i cittadini a partire dei 12
anni in su.
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Domenica,
28 dicembre 2008
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CAMPOSAMPIERO Oratorio restaurato L’armoniosa facciata
dell’oratorio Madonna della Salute è da alcune settimane velata da un telo con
impressa la foto del prospetto che è tanto caro agli abitanti di Camposampiero,
per un intervento di restauro promosso dal Lions Club
quale service dell’anno. La chiesa intitolata alla Madonna della Salute è uno
degli edifici più significativi e preziosi di Camposampiero. Al suo interno
conserva un pregevole altare marmoreo, dei banchi in legno, con impresso lo
stemma della famiglia Civran, alcune pregevoli tele del Settecento, colorate
decorazioni nel soffitto e nelle volte, già oggetto di un recente restauro.
L’impresa esecutrice è la ditta Giuseppe Salvalajo di Loreggia. (n.m.)
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Martedì,
23 dicembre 2008
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| LIONS CLUB
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| Il governatore
Castellana punta su un lavoro di squadra |
| In una serata dedicata interamente
allo spirito di servizio che da sempre anima il club Lions rodigino si è celebrata la visita del
Governatore del Distretto 108Ta-3, Sandro Castellana. Il suo motto per
quest'anno, «Impariamo insieme ad essere Leadernel Servizio», vuole evidenziare
l'importanza di lavorare unitie di realizzare insieme gli scopi raggiungendo gli
obiettiviumani e sociali dell'associazione.
Alla presenza dei soci e e delle autorità lionistiche, il presidente Vincenzo
Altieri ha sottolineato come ormai manchi solo un anno al cinquantesimo
anniversario dalla fondazione del club rodigino e ha ripercorso il lungo
cammino, ricordando i service più significativi realizzati, quali il restauro
della Chiesa di San Michele e di alcuni preziosi dipinti della Pinacoteca
dell'Accademia dei Condordi, il premio biennale «Due Torrid'oro» assegnato a
personalità insigni di origine polesana, la pubblicazione di due volumi dedicati
alla realtà socio-economica del Polesine, e ha ricordato come lo scopo primario
dei lions sia individuare le necessità
primarie del territorio e soddisfare nei bisogni reali e diffusi. Ha poi
illustrato il programma della sua presidenza definito per seguire «lo spirito
dell'etica e degli scopi lionistici, dedicando serate e service a società,
cultura ed ambiente, che vedranno coinvolti tutti i soci e saranno frutto di un
lavoro comune».
Willy Pagani ha poi riferito come si sia iniziato il Progetto MERL/mentore,
proprio per coinvolgere i nuovi soci e per farli entrare nello spirito
lionistico di service con una partecipazione attiva. «Un'esperienza - ha
proseguito il vicegovernatore Francesco Tintoretto - che il nostro distretto ha
portato avanti per primo e che altri distretti stanno seguendo, perchè è
estremamente importante capire e divulgare chi siamo, cosa facciamo e dove
vogliamo andare». Il governatore ha poi elogiato la proficua e continua attività
del Lions Club di Rovigo, che da anni
realizzaservice che soddisfano i bisogni di una società, non solo locale ma
anche straniera e che sono di anno in anno affiancati da nuovi progetti di
estrema modernità. Ha infatti elogiato oltre ai già collaudati Cafè Alzheimer,
Cecità & Lavoro, Progetto Esmabama, Prevenzione Diabete, il neo - progetto
Martina rivolto ad una prevenzione dei tumori in ambito giovanile e che vede
coinvolto il club Leo della sede rodigina, che, da poco ripartito, svolge con
entusiasmo la sua attività, specie tra i giovani della scuola, come ha
confermato il presidente del gruppo, Filippo Papaleo. Alla fine della serata
sono stati assegnatii premi Melvin Jones Fellow ai soci che hanno acquisito
particolari benemerenze nella vita del club grazie ad una partecipazione attiva
e proficua: Lorenzo Busatto, Stefano Dalla Dea, Riccardo Boraso, Adriano Pavan,
Silvana Miranese.
Laura Degan |
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Giovedì,
18 dicembre 2008
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| BADIA POLESINE
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| Le trasformazioni
del territorio nei secoli |
| Michelangelo Caberletti ha
presentato nei giorni scorsi, durante un incontro conviviale promosso dal Lions Club Badia Adige Po, il suo libro «Pepoli e
Bentivoglio nella terra di Trecenta - Storia della possidenza fondiaria e degli
edifici più insigni»: una pubblicazione che ha vinto il premio Ravelli il 16
dicembre del 2006. Caberletti, con l'ausilio di immagini (cartografie, foto di
luoghi, di edifici e di persone) non si è limitato a raccontare la storia e
l'influenza che Pepoli e Bentivoglio hanno avuto su Trecenta e Giacciano con
Baruchella, ma ha descritto le trasformazioni che i territori fra il Po, il
Tartaro e il canale Malopera hanno subito nei secoli dalle prime bonifiche agli
interventi importanti delle due famiglie nobiliari.
Al di là delle vicende legate ai Pepoli e ai Bentivoglio, Caberletti ha
condotto i presenti verso una lettura attenta del territorio sollevando non poco
interesse, tanto che il presidente del club lionista Giovanni D'Andrea ha
proposto allo stesso Caberletti di guidare un gruppo di soci nei luoghi citati
nella pubblicazione. Ne nascerà, con il ritorno della bella stagione, una gita
in bicicletta proprio per toccare con mano i segni lasciati da Pepoli e
Bentivoglio nella bonifica e negli edifici che ne ricordano la presenza nella
Transpadana ferrarese. Presente all'incontro anche l'assessore provinciale alla
Cultura Laura Negri che ha sottolineato l'importanza della ricerca di Caberletti
non solo per le località analizzate, ma anche per l'intero Polesine.
A Caberletti D'Andrea ha regalato la copia in oro del «Quattrino polesano»
una moneta di fine '400: la riproduzione è stata curata da Sandro Pasqualini. La
prima copia è stata donata lo scorso mese di ottobre al presidente onorario del
club lionista Alessandro Riello in occasione della consegna, affidata al Lions Club Badia Adige Po, del sesto cane per non
vedenti finanziato dalla Rpm del Gruppo Riello.
Paolo Aguzzoni |
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Mercoledì,
17 dicembre 2008
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| Analizzare a
fondo il ruolo dei mass media nell'informazione ... |
| Analizzare a fondo il ruolo dei mass
media nell'informazione offerta al pubblico in questo periodo di crisi. È questo
l'argomento attorno a cui si è sviluppato il dibattito presso la sede del Lions Club Mestre Host, svoltosi nei giorni scorsi.
Mezzi di informazione criticità ed utilizzo il tema del convegno, al quale hanno
partecipato, come relatori, Bruno Bernardi, docente di Economia Aziendale presso
l'Università di Ca' Foscari, Vittorio Pierobon, vicedirettore del Gazzettino, e
Giulio Giuliani, responsabile pubbliche relazioni del Duomo di San Lorenzo a
Mestre. A coordinato il dibattito il presidente del Club, Maurizio Salvalaio.
È stato il prof. Bernardi ed esordire con l'elemento discriminante attorno al
quale si è svolto l'intero dibattito: la fiducia, intesa come valore essenziale
nei rapporti tra soggetti economici. Il docente ha osservato che l'insistenza da
parte dei mezzi di informazione sulla distinzione tra crisi finanziaria ed
economia reale è solo apparente. Il funzionamento dell'interscambio e delle
conseguenti implicazioni finanziarie trova la sua massima potenzialità nel grado
di fiducia intercorrente tra i protagonisti di tutte le vicende economiche,
dalle attività delle Borse ai rapporti commerciali ed industriali. Critiche sono
giunte sulla scarsa obiettività delle informazioni mediatiche e sulla
inesistenza, oggi, di un vero giornalismo di inchiesta. È toccato così a
Vittorio Pierobon difendere la categoria, sostenendo che una assoluta
obiettività non sarà mai raggiungibile, poiché ogni evento è percepito da
chiunque soggettivamente, in funzione dell'esperienza personale, e ciò vale
anche per i giornalisti. Quanto al giornalismo d'inchiesta, esso è decaduto in
buona parte per la crescente difficoltà, pratica ed economica, di seguire
direttamente l'evolversi di tutti gli eventi e per la necessità di fornire
sempre più informazione in tempo reale. La serata si è conclusa con l'augurio,
da parte del presidente, di una sempre maggiore trasparenza delle voci
mediatiche e di una loro crescente sintonia con le relative
platee. |
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Mercoledì,
17 dicembre 2008
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| LIONS CLUB
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| Poster per la
pace Alberto Grossato finalista a Padova |
| (E.M.) Alberto Grossato, studente
rosolinese che frequenta la terza della media «Marin Sanudo il Giovane» di via
Zanini, ha fatto il bis nel prestigioso concorso per la pace, bandito dal Lions International. Si è qualificato anche
quest'anno come vincitore, a livello locale, del concorso sponsorizzato dal
Lions Club «Contarina Delta Po», retto da
Angelo Cester. L'interessante poster realizzato da Alberto, fa parte delle oltre
375mila opere inviate da tuto il mondo per «gareggiare» nel 21. Concorso annuale
«Un poster per la pace» del Lions
International, che quest'anno è titolato: «La Pace inizia con me». È questo un
concorso che il Lions Inernational
sponsorizza, per sensibilizzare i giovani di tutte le parti del mondo,
sull'importanza della pace". Il poster è stato scelto dalla giuria organizzata
dal Lions Club «Contarina Delta Po» per la sua
originalità, la tecnica artistica e la capacità di interpretare il tema. Il
presidente del Lions , avvocato Cester, ha
infine espresso tutto il suo entusiasmo e l'apprezzamento, per l'impegno profuso
dagli studenti partecipanti, di ben cinque scuole medie del Delta. Ora la fase
seguente del concorso, sarà a Padova. |
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Martedì,
16 dicembre 2008
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Cittadella (M.C.) Sempre di bianco vestito, ma questa
... |
| Cittadella
(M.C.) Sempre di bianco vestito, ma questa volta non per rincorrere
truffatori o per smascherare millantatori, ma per informare giovani e
giovanissimi sugli effetti dell'abuso di sostanze alcoliche. È stato Moreno
Morello, inviato di Striscia la notizia, il "mattatore" della serata promossa
dal Lions Club di Cittadella presieduto da
Giovanni Cappello, per il service dedicato all'alcolismo giovanile.
Platea di studenti di scuole medie e superiori, dirigenti scolastici e
docenti con Giovanni Chioetto in rappresentanza dell'Ufficio scolastico di
Padova.
«Abbiamo riscontrato alcuni casi di abuso di sostanze alcoliche già in età
delle scuole elementari - ha detto Augusto Chiodini direttore del Servizio
tossicodipendenze dell'Asl 15 - Non deve passare il concetto che per divertirsi
si deve necessariamente abusare di sostanze alcoliche. Cosa che purtroppo sembra
accadere sempre più spesso nei giovani, basti pensare che nel 2007 nei due
pronto soccorso dei presidi di Cittadella e Camposampiero, sono state eseguite
circa 300 alcolemie in giovani fermati alla guida».
Spiegati gli effetti di alcol e stupefacenti nel cervello umano e le
conseguenze nel fisico ed a livello psicologico, e nelle relazioni familiari e
sociali e familiari. Effetti spiegati da Gianni e Donata, usciti dalla morsa
dell'alcol mentre Rachele, investita da un'auto che ha fatto una manovra
azzardata mentre guidava la moto, ha dato testimonianza di coraggio anche se
costretta su una sedia a rotelle. «L'attenzione dell'Amministrazione verso
l'abuso di alcolici che non significa proibizionismo - ha spiegato Corrado
Bolesani asessore comunale alla sanità e ai servizi sociali - è massima. È stato
attivato il progetto "Botticella" che coinvolge direttamente alcuni giovani per
informare i coetanei».
«La seconda parte del progetto - ha spiegato Cappello - coinvolgerà i 1400
studenti delle calssi prime e seconde delle scuole superiori di Cittadella che
il 31 gennaio nel palazzetto dello sport assisteranno ad una rappresentazione
teatrale prodotta dall'associazione Per non dimenticare , facente parte della
campagna Road safety programme promossa dalla Comunità Europea. La terza parte
vedrà il professor Umberto Galimberti presentare il suo libro L'ospite
inquietante, che parla delle difficoltà dei giovani». «Ora siete tutti più
informati, passate parola agli amici - ha concluso Morello - anche questa è
prevenzione». |
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Domenica,
14 dicembre 2008
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| SAN GIOVANNI E PAOLO
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| L'ospedale ha
finalmente un polissonografo grazie all'iniziativa del Lions Club Venezia
Host |
| Il reparto di Otorinolaringoiatria
dell'Ospedale Civile Santi Giovanni e Paolo è finalmente dotato di un
polissonografo, strumentazione di cui si avvertiva estrema necessità: basti
pensare che per una polisonnografia, un esame peraltro molto semplice e veloce,
bisognava prenotarsi a Padova e rispettare liste di attesa di circa un anno.
A donare l'apparecchiatura alla struttura sanitaria è stato il Lions Club Venezia Host che aveva iniziato la
raccolta di fondi a tal fine fin dall'inizio del 2008, su iniziativa della
presidente Luisa Trevisan. Ora, finalmente, al termine di un laborioso percorso
burocratico, la past president Trevisan e l'attuale presidente del Club, Roberto
Boem, hanno consegnato al primario, il dottor Sandro Bordin, un polissonografo,
strumento molto utile per esaminare tutte le persone afflitte dal "tormento" del
russare durante il sonno. L'aspetto rilevante dell'esame non è tanto quello di
registrare quanto sia intenso il rumoroso fastidio, cui si può porre rimedio con
intervalli ormai collaudati e poco invasivi, ma soprattutto ed in primo luogo
quello di verificare la quantità di ossigeno presente nel sangue durante il
sonno notturno e di testare le frequenze e l'intensità delle situazioni di apnea
cui tutti, anche coloro che russano poco, possono essere soggetti. Oltre una
certa soglia, infatti, le apnee sono causa di problemi cardiocircolatori che, se
non curati, potrebbero essere fonte di ischemie anche in soggetti apparentemente
sani.
Il polissonografo è stato subito sperimentato dal dottor Bordin e della sua
équipe, che ora potranno offrire ai veneziani un servizio molto importante, con
tempi di attesa notevolmente ridotti rispetto al passato |
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Domenica,
14 dicembre 2008
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| UN CORO DEDICATO
AL NATALE |
| VENEZIA - (L.M.) La corale
Sant'Ignazio di Loyola del Lido taglia il traguardo dei 35 anni di attività e
presenta oggi al Lido il suo tradizionale Concerto di Natale 2008.
L'appuntamento è fissato alle 16.30, nella chiesa di Santa Maria Assunta a
Malamocco, promosso in collaborazione con il Lions Club di Venezia Lido, ad ingresso gratuito.
La corale polifonica Sant'Ignazio di Loyola del Lido (nella foto),
attualmente diretta dal maestro Justine Zara Rapaccioli, è nata nell'isola nel
1973 con indirizzo prevalentemente liturgico, voluta dal parroco di allora, don
Giacomo Marchesan, ora canonico di San Marco e vicario episcopale, e da Gottardo
Cavallini quale primo maestro. Con il passare del tempo ha rinnovato ed ampliato
il proprio repertorio, introducendo anche la polifonia profana.
Il programma del concerto prevede l'esecuzione di tradizionali brani
natalizi, intervallati anche dalla lettura di passi della Bibbia. Conclusione
del repertorio con Adeste Fidelis e voce recitante di Luigina Scarpa. |
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Venerdì,
12 dicembre 2008
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| Una dinastia,
un'azienda e una storia nata nell'Ottocento |
| Il cantiere navale De Poli fu
fondato nell'Ottocento a Venezia da Davide De Poli, già maestro d'ascia in un
cantiere veneziano e costruttore navale di grandi capacità. Fu lui a varare il
primo naviglio, il trabaccolo "Nuova Adelaide". Il cantiere si affermò per
l'alto livello delle maestranze nella costruzione e riparazione di navigli in
legno, trabaccoli, golette e velieri per il trasporto di pietra e legno. Per
qualche tempo il cantiere De Poli ebbe una succursale a Neresine d'Istria e
divenne fornitore della Marina Militare Italiana. Dalla seconda metà del
Novecento, i fratelli De Poli riconvertirono le tecniche costruttive impiegando
l'acciaio. Inizialmente solo per le imbarcazioni lagunari, le motobarche, le
bettoline, i pescherecci e i motoscafi gran turismo e in seguito per i
rimorchiatori, le navi per il servizio antincendio nei porti, i bacini
galleggianti di carenaggio, le motonavi passeggeri e fast ferries, le gasiere e
le navi petrolchimiche. Il Gruppo De Poli è la più grande realtà industriale
privata veneziana. Il presidente è Giovanni De Poli, maestro d'ascia, in
cantiere fin dalla giovane età. Davino De Poli è l'amministratore delegato.
Insieme ai fratelli Giovanni, Armando e Giancarlo, ha sviluppato l'originario
cantiere trasformandolo in una azienda industriale, conosciuta a livello
internazionale, con circa 800 lavoratori e un fatturato annuo superiore ai 50
milioni. Davino De Poli è stato presidente della sezione metalmeccanica della
Confindustria veneziana, componente del consiglio direttivo Federmeccanica in
ambito nazionale, presidente del Lions Club di
Chioggia e attuale socio, membro del direttivo dell'Aspo di Chioggia in
rappresentanza dell'Unindustria di Venezia. Ha fatto parte del Comitato
Consultivo Interministeriale per la cantieristica italiana al Ministero dei
Trasporti e della Navigazione quale rappresentante Ancanap. Con i fratelli ha
creato un villaggio turistico di circa 400 unità abitative a Rosolina Mare e un
albergo a Venezia. |
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Venerdì,
12 dicembre 2008
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| CAORLE
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| Imprenditori ed
Eurosportello Convegno con Gian Angelo Bellati |
| Caorle
L'Eurosportello: opportunità offerte dall'Unione Europea ai nostri
imprenditori, è il titolo del convegno che il Lions Club Caorle e l'amministrazione comunale hanno
organizzato per questa sera, venerdì 12 alle 20.30 al centro civico di Piazza
Vescovado. L'occasione è importante ha detto Alessandro Borin, assessore al
Turismo di Caorle e presidente Lions Club
perchè permetterà agli imprenditori del nostro territorio di comprendere
l'importanza dei finanziamenti europei ed il modo più proficuo per utilizzarli».
Tra le personalità presenti, oltre a quella di Borin e del sindaco di Caorle,
Marco Sarto, ci sarà anche Gian Angelo Bellati, direttore UnionCamere Veneto. A
lui il compito di offrire ai presenti una panoramica dei flussi di finanziamento
delle iniziative europeea sostegno dell'economia e dell'imprenditorialità
veneta. |
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Venerdì,
12 dicembre 2008
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| IN
BREVE |
| MOGLIANO
L'integrazione degli stranieri
Il Centro sociale di via 24 Maggio ospita questa sera (alle 21) l'incontro
promosso del Lions Club Mogliano per
presentare alla cittadinanza il nuovo ciclo di incontri intesi a favorire
l'integrazione sociale, soprattutto dei cittadini stranieri. Il nuovo «Service
2009» del Lions Club prevede incontri per
parlare di diritti civili, educazione alla cittadinanza e alla promozione
dell'integrazione sociale. |
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Giovedì,
11 dicembre 2008
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| ROSAMARIA
ZAMBOTTO PRESIDENTE LIONS |
| Rosamaria Zambotto Marangoni, nella
foto, è la prima donna eletta presidente di un Lions maschile nel Distretto108 ta3, lo storico
Padova Host. I soci godranno di incondizionata considerazione, dal momento che
la signora dice di sè: «Sono nata in una famiglia maschilista e per me è stato
naturale crescere con la convinzione che gli uomini abbiano capacità diverse e
superiori rispetto alle donne. Quando mi sono sposata mio marito mi ha chiesto
di lasciare sia la facoltà di Pedagogia alla quale ero iscritta, sia
l'insegnamento alle Elementari, per dargli una mano in azienda, così sono
diventata un'impiegata della »Ferramenta Italiana. Ho allevato quattro figli,
seguendoli negli studi, tanto che sento di essermi laureata con loro. Quando mio
marito non è stato più in grado di seguire l'azienda, per motivi di salute, ho
dovuto far fronte da sola ad un impegno molto faticoso, con dipendenti maschi,
che però mi hanno una mano. Continuo a ritenere che per una donna l'ambiente
ideale per realizzarsi sia la famiglia, anche se ci sono donne che lavorano
fuori casa, talora in campi da sempre riservati all'uomo e sono in grado di
dimostrare il loro valore. Io sono una voce fuori dal coro, anche se continuo a
lavorare, aspettando il momento di andare in pensione". Nella presidenza del
Padova Host, che al ristorante La Bulesca ha festeggiato i 54 anni di attività
insieme con il governatore Sandro Castellana, i presidenti di altri Club, soci e
ospiti, la signora Marangoni sarà affiancata da Riccardo Bastianello (past
president), Roberto Ceccon e Giuseppe Jori (vicepresidenti), Alberto Marsullo
(segretario), Pietro Zanellato (tesoriere) Elisabetta Di Blasi (cerimoniere),
Salvatore Basile, Gianni Bacco, Silvano Borgato, Virgilio Calabrese, Luigi
Massignan, Alessandro Mazzucato, Luigi Riello, Pasquale Scarpati
(consiglieri).Maria Pia Codato |
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Giovedì,
11 dicembre 2008
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| Da domenica i
padovani potranno riammirare in tutto il suo ... |
| Da domenica i padovani potranno
riammirare in tutto il suo splendore il più maestoso altare marmoreo che la
città possegga, quello addossato alla parete destra dell'unica navata della
chiesa dei Servi in via Roma. È il capolavoro di Giovanni Bonazza, che vi lavorò
dal 1703 al 1710, affidando poi a Franco Lion la realizzazione dei magnifici
sette bassorilievi bronzei, incastonati nella basi delle statue dei santi
Filippo Benizi e Giuliana Falconieri, nel paliotto e nelle fantasiose colonne,
che racchiudono l'altare, autentica "macchina di marmi", che inneggia a Maria
"Rosa mistica".
Il restauro, iniziato lo scorso agosto e realizzato dalla ditta vicentina
Arlango, è stato reso possibile grazie al finanziamento del Lions Club Padova Certosa, presieduto da Riccardo
Manconi, già impegnatosi nel salvare alcune tele della chiesa. Si è trattato di
un intervento di pulizia dell'intero manufatto dallo spesso strato di polvere
impastata con residui grassi del fumo delle candele, che offuscava la policromia
dei marmi, e di sutura del materiale lapideo. Il risultato, a detta del parroco
don Lino Bacelle, è "splendido e invita a pregare con più fede davanti a quella
meravigliosa Madonna dal leggero sorriso che porge il Bimbo verso i fedeli". Il
colossale altare barocco doveva ospitare la "Madonna Addolorata", tema
sviluppato dalle statue, dai due santi raffigurati e dalla scritta dell'angelo
ai piedi della nicchia (in latino il verso "non dimenticare il gemito di tua
Madre"), ma poi vi fu inserito l'antico miracoloso simulacro dell'altare dei
Borromeo. La statua in pietra colombina era ritenuta di Donatello, ma recenti
studi (Wolfang Wolters e Gian Lorenzo Mellini) la attribuiscono a Rinaldino di
Guascogna, scultore provenzale che produsse nel 1396 la Madonna Mora al Santo e
partecipò alle sculture della facciata del duomo d'Orvieto. Lo storico monsignor
Antonio Barzon ricorda che nel 1559 furono attribuiti due fatti prodigiosi alla
particolare intercessione della Vergine, la guarigione di un cieco e di una
giovane storpia. «Questo restauro - conclude don Lino - rappresenta un primo
passo del complesso intervento di cui sarà oggetto la chiesa l'anno prossimo: ci
sono già il progetto elaborato dallo studio dell'ingegner Matteo Crepet,
l'approvazione della Sovrintendenza e un primo finanziamento dalla Fondazione
Cariparo». La cerimonia di domenica avrà inizio alle 17 con l'accoglienza dei
partecipanti davanti all'altare restaurato. Alle 17,15 seguirà la
concelebrazione di una messa solenne, accompagnata da un quartetto di archi.
Alle 18 la sovrintendente Pregnolato illustrerà il lavoro svolto.
Alfredo Pescante |
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Mercoledì,
10 dicembre 2008
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| LIONS
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| I libri parlano e
raccontano: così i non vedenti possono "leggere" i volumi della Marciana
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| «Sono venuta a conoscenza
dell'articolo sul Gazzettino e mi sono iscritta. Ho potuto così
leggere-ascoltare' vari libri e il mio tempo ora vola. Un sistema valido,
utilissimo per non vedenti, un servizio che deve essere ulteriormente divulgato
perché altri ne possano godere». Così Laura Ficotto ha raccontato la sua
esperienza di utente del servizio Libro Parlato Lions Ascolta i libri a casa propria. Nell'Antisala
della Libreria Sansoviniana della Biblioteca Nazionale Marciana, nella Giornata
internazionale dei diritti delle persone con disabilità, introdotti dalla
direttrice Maria Letizia Sebastiani, hanno parlato, illustrando l'innovativo
servizio, Roberto Boem, Presidente Lions
Venezia Host, Sandro Castellana, Governatore del Distretto Lions 108 TA3, Marilena Miani, Officer per il libro
Parlato Lions , Lucia Baracco del Comune di
Venezia per il Progetto Lettura Agevolata e Sandra Martin, coordinati da
Maurizio Vittoria (Biblioteca Marciana). Un servizio, attivato qualche mese fa
con una convenzione tra il Ministero per i beni e le attività culturali e i
Gestori del Libro Parlato Lions , con
l'obiettivo di garantire a tutti il diritto alla cultura e all'informazione,
anche a chi ha difficoltà di lettura come i non vedenti, ipovedenti e
dislessici. Il servizio è gratuito; gli iscritti - ora sono una ventina -
potranno consultare, con l'aiuto del personale della Biblioteca, la base dati
degli audio libri disponibili, prendere a prestito per 30 giorni dei lettori mp3
contenenti le tracce degli audio prescelti. Tutto ciò è possibile grazie al
lavoro di molti volontari, oltre ai Lions ;
persone che offrono il loro tempo e la loro voce per rendere meno difficoltosa
la vita di chi è disabile. Rimangono aperti altri problemi, dai testi scolastici
alla impossibilità per alcuni di recarsi in Biblioteca, ma questo servizio è un
primo passo per continuare nell'iniziativa.
Maria Teresa Secondi |
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Lunedì,
8 dicembre 2008
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| LA RICORRENZA
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| Avapo, da
vent'anni sempre al fianco di chi è gravemente malato |
| Sono tante silenziose formiche con
le ali che vanno ovunque operosamente, tanti angeli che accudiscono con amore le
persone gravemente malate. È questa la definizione romantica che il direttore
dei servizi sociali dell'Ulss 12 veneziana Massimo Fusello fa dei volontari
dell'Avapo, associazione di volontariato oncologico che proprio ieri, 5
dicembre, ha celebrato i vent'anni d'attività.
L'avvenimento è stato festeggiato a Ca' Vendramin Calergi giovedì scorso con
un incontro dal titolo 20 anni dell'Avapo 1988-2008. Ricordi attualità progetti,
presieduto dalla presidente dell'Avapo Venezia, Maria Luisa Banci Zacchello,
dalla consigliera del Casinò Municipale Teresa Morelli, dal direttore dell'unità
operativa di oncologia medica dell'Ulss 12 Adriano Paccagnella, da Fusello e
moderato dal giornalista Rai Luca Ginetto. Presenti tanti volontari,
collaboratori, medici, amici e pazienti. «Da vent'anni il nostro obiettivo ha
spiegato Banci Zacchello è migliorare la qualità della vita del malato
oncologico ed essergli vicino per assicurargli sostegno, rispetto e dignità. Il
nostro punto di forza è la nostra struttura piccola che ci ha permesso uno
stretto contatto tra volontari e malati. Il nostro sogno nel cassetto la
creazione di un hospice». Banci ha quindi ricordato la nascita dellAssociazione
volontari assistenti pazienti oncologici con i primi 25 soci fondatori e l'aiuto
delle presidenti Lions .Primo presidente
dell'Avapo è stato il socio fondatore Giuliano Bruscagnin, allora primario del
reparto di oncologia dell'ospedale civile. «Mi sembra ieri ha ricordato
Bruscagnin quando la presidente del Lions
Partecipazio, Maria Luisa Banci Zacchello, mi invitò a trattenere le socie sul
reparto di oncologia che dirigevo da 15 anni. Fui convincente nello spiegare che
il personale medico e infermieristico espletava con amore il suo compito ma il
paziente, sprofondato improvvisamente nella malattia, era solo con i propri
problemi per gran parte del giorno. E così il club elargì stanziamenti che ci
permisero di disporre in reparto dell'opera di uno psicologo. E un anno e mezzo
dopo nacque l'associazione. La signora Zacchello è stata fin dall'inizio l'anima
del sodalizio».
«Da dieci anni sono socio Avapo ha detto Paccagnella Quando sono arrivato a
Venezia ero però perplesso di queste dame della carità che giravano per un
reparto serio. Poi ho visto il loro lavoro, la loro costanza, onestà e
discrezione, mi sono accorto di come erano amate dai pazienti e stimate dal
personale medico e infermieristico. Bisogna dare atto della loro
professionalità, competenza e della loro continua evoluzione, con l'assunzione
di personale e l'impegno per la ricerca».
Daniela Ghio |
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Giovedì,
4 dicembre 2008
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| Goccia dopo
goccia, l'acqua come fonte primaria di vita |
| VENEZIA - Dodici scatti in bianco e
nero per ricordare che goccia dopo goccia la sete può essere placata. Il
messaggio lo ha lanciato, al Venezia Terminal Passeggeri, il Gruppo Poligrafico
"Firma", l'azienda di Pianiga leader nel settore della stampa offset e
cartotecnica, presentando il Calendario 2009 dedicato all'acqua. Un evento -
marchiato dalla musica live di Aldo Tagliapietra, storico leader delle Orme -
realizzato in collaborazione con il Lions Club
Montagnana Este Host e con il Patrocinio del Comune di Venezia, che nasce a
Venezia - per eccellenza città d'acqua - e che ha permesso di raccogliere dei
fondi a sostegno di progetti umanitari in Eritrea. Alla serata hanno partecipato
oltre a un migliaio di persone, in rappresentanza delle più grosse aziende che
operano nel Triveneto l'assessore alle Politiche dell'Istruzione, Anna Maria
Giannuzzi Miraglia, la presidente del Lions
Club, Maurizia Dosso, e il responsabile del Gruppo Missioni Asmara (Gma) di
Montagnana, Padre Vitale Vitali. "L'argomento scelto ci interpella tutti perché
l'acqua è un bene prezioso e deve rimanere tale ha detto l'assessore l'acqua è
di tutti ed è il dono più grande che ci sia stato dato dalla natura". Il nuovo
Calendario, giunto alla sua settima edizione, stampato in tiratura limitata (999
copie in formato 48X68 cm), si avvale ancora una volta dello stile elegante e
incisivo del noto fotografo trevigiano Andrea Pancino, i cui scatti rimandano
alla simbologia legata all'acqua come fonte primaria di vita. I fondi raccolti
durante il corso della serata andranno a sostenere la scuola tecnica agraria di
Hagaz, che forma giovani tecnici e meccanici per le coltivazioni e gli
allevamenti, e insegna a gruppi di contadini a utilizzare l'acqua a scopo
agricolo, senza sprecarne nemmeno una goccia. "Come azienda grafica e di stampa
siamo stati i primi, nel 2003, a creare una manifestazione di questo livello,
che attira centinaia di aziende del Triveneto e non solo - hanno detto Maurizio
Centenaro e Giulio Donda Morando, gli amministratori di "Firma" - Un grande in
bocca al lupo va al Gma, che si occupa di chi non ha niente, e a cui, speriamo,
di portare con il nostro calendario una goccia d'amore". Il Gma dal 1972 è
l'unica Ong ammessa in Eritrea e realizza progetti che si caratterizzano per il
fatto che sono attuati non solo per, ma con, la popolazione dei villaggi, nel
rispetto delle usanze e delle tradizioni locali. "In Africa non c'è futuro, non
c'è acqua, non c'è scuola, non c'è nulla ha ricordato Padre Vitale l'Africa ha
bisogno di rispetto e dignità, iniziamo a capire che cosa chiedono loro:
diamogli |
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Martedì,
1 dicembre 2008
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| Cittadella
Bullismo, abuso di alcol e droghe: docenti in rete per la
prevenzione |
| Cittadella
(M.C.) Lions Club e docenti di venti
istituti del territorio, in rete per un'azione incisiva nei confronti di
pre-adolescenti ed adolescenti, per un percorso di crescita atto a previnere
fenomeni negativi in un'età basilare per la formazione della persona. Queste le
finalità del Progetto adolescenza articolato in un corso che si è svolto a Villa
Rina. Il progetto fa parte del Lions Quest
Italia, un progetto pedagogico di prevenzione primaria che si rivolge ai docenti
delle scuole primarie, medie e secondarie e si colloca nell'insieme delle
educazioni trasversali, divenute ormai parte integrante e fondamentale del
curriculum scolastico. Lions Quest fornisce ai
docenti uno strumento formativo per aiutare i minori a formarsi nel loro
percorso di crescita e per la prevenzione di fenomeni come bullismo, violenza in
genere, abuso di sostanze (alcoolici e stupefacenti), insicurezza personale,
disaffezione al mondo scolastico e nella realizzazione individuale e
professionale. Ben 35 i docenti iscritti. Seguendo queste tematiche Giovanni
Cappello, presidente del Lions Club della
città murata ha programmato varie iniziative rivolte ai giovani. Fra tutte il
Progetto Martina sulla prevenzione dei tumori nei giovani e l'attività di
prevenzione dell'alcoolismo giovanile. |
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Domenica,
30 novembre 2008
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| ESTE
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| Corso di
fomazione "Lions Quest" per insegnanti |
| Este
(R.P.) Per l'ottavo anno i Lions Clubs
Montagnana Este-Host, Este Colli Euganei, Monselice ed Arquà Petrarca hanno
organizzato un corso di formazione per insegnanti, denominato Lions Quest, con l'obiettivo di formare gli
insegnanti ad un metodo calato nella didattica, che li metta in grado di
prevenire ed affrontare le devianze giovanili (disagio, bullismo, dipendenza da
sostanze stupefacenti ed altro). Sono stati 37 i partecipanti (250 nelle otto
edizioni) e molti sono rimasti in lista d'attesa per il prossimo anno. A
chiusura del corso, alla presenza dei Presidenti dei Club patrocinanti, delle
più importanti cariche lionistiche di zona e di dirigenti scolastici, gli
insegnanti hanno ricevuto attestato di partecipazione; generale il loro
apprezzamento nei confronti dei Lions che in
un momento così critico per la scuola hanno dimostrato ancora una volta il loro
impegno su questo campo e verso i giovani. Con l'occasione, i Lions hanno preannunciato ulteriori iniziative per
affrontare il fenomeno del malessere giovanile: un convegno pubblico, che vedrà
la presenza di tutte le agenzie coinvolte nel rilevamento e nel lavoro per
superare i disagi e le devianze giovanili, ed un corso nel prossimo febbraio
rivolto ai genitori dei ragazzi coinvolti nelle scuole dal progetto Lions Quest, per aiutare anche le famiglie nel
difficile compito di far crescere i propri figli in modo responsabile |
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Giovedì,
27 novembre 2008
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| VITA DI CLUB
|
| Il Lions del Lido
punta al restauro di una vetrata artistica all'interno della chiesa di San
Biagio |
| Sarà il restauro di un'opera d'arte
della Chiesa di San Biagio, l'importante service per il 2009, del Lions del Lido. Alla conviviale presso l'Hotel
Mabapa l'annuncio ufficiale. «È un grande impegno che il Club si è assunto per
recuperare la vetrata artistica della chiesa della Marina militare, un progetto
in cui saranno coinvolti oltre al Club, la Marina, la cittadinanza, il Comune,
la parte religiosa della città» ha spiegato Giancarlo Zagatti, presidente del
Club. A trattare della storia della chiesa, assegnata al Museo Navale - l'unica
che risponde all'Ordinariato Militare di Roma e non al Patriarcato - é
intervenuto l'ammiraglio Lorenzo Sferra, conservatore del Museo storico navale,
mentre il Comandante di vascello Giorgio Guiduzzi, direttore del museo, ha
parlato dell'impegno della Marina a riguardo. Ideatore del piano e infaticabile
organizzatore, Alessandro Paglia che avrà anche il compito di coinvolgere altri
soggetti sensibili a quest'operazione. Saranno in tanti a contribuire
all'iniziativa che richiede una spesa di circa 35mila euro. Verranno coinvolte
le sezioni dell'associazione marinai d'Italia del Veneto orientale e del Basso
Lazio, la Lega navale italiana, gli ufficiali dei corsi anni '50, l'associazione
austriaca marinai e pionieri del Danubio, le città di mare italiane gemellate
con Trieste, attraverso i Lions e cinque Paesi
della Carinzia.
Piero Modolo della Caron vetrate artistiche' si occuperà della realizzazione
del manufatto. Le linee proposte si rifanno ad una geometria sobria e antica,
applicata nella produzione vetratistica veneziana e detta Coda di Pavone. Nella
parte centrale verrà inscritta un'ancora verde, simbolo della Marina e simbolo
della Speranza, il tutto sotto il controllo della Soprintendenza. La consegna
dovrà avvenire il 10 giugno festa della Marina.Maria Teresa Secondi |
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Giovedì,
27 novembre 2008
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| IN
BREVE |
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NOALE
Sicurezza sul lavoro, incontro dei Lions
Il Lions Club Spinea e gli altri club della
Zona B organizzano oggi, alle 20.30, nella sala San Giorgio di Noale, una
conferenza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Relatori Elena Bonafè e
Marcello Franco. L'incontro è aperto a tutti. |
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Giovedì,
27 novembre 2008
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| "ACQUA PER LA VITA"
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| Novemila euro ai
poveri di padre Abel |
| (I.Th.) Il missionario ugandese
padre Abel ha ricevuto al Pedrocchi, dalle mani del presidente del Consiglio
comunale Milvia Boselli, l'assegno di circa novemila euro, cifra raccolta con
una serie di eventi realizzati in città e che sarà destinata a un progetto a
favore dei bambini orfani del suo paese. Le associazioni Biologi al servizio del
mondo, Gioachino Da Fiore, Lions Graticolato
Romano, durante il 2008, hanno lavorato insieme al fine di promuovere eventi per
la stessa finalità. Sotto il nome di Acqua per la vita, hanno organizzato una
serie di serate, come per esempio quella che ha ottenuto grande successo al
Verdi il 5 aprile dal titolo Il viaggio o quella in Sala Rossini, il 21
settembre, dal titolo Sogno di una notte di fine estate.
Ieri la donazione ufficiale alla presenza delle tre associazioni padovane:
padre Abel ha parlato del centro per circa quattrocento orfani bisognosi di
tutto. Con i soldi donati, il missionario riuscirà a portare a termine la
costruzione di bagni e docce e a migliorare una situazione sempre molto
precaria. «Le persone che vivono in Uganda, nella zona sud-ovest, dove è stato
aperto il centro per gli orfani - ha spiegato lui stesso - sono molto povere.
Hanno grossi problemi dal punto di vista economico, sociale e sanitario.
Moltissimi sono i malati di malaria e di Aids». Padova con la sua generosità
darà un contributo non indifferente per aiutare la popolazione perché la
missione di padre Abel possa funzionare meglio, anche grazie all'acquedotto che
da poco è stato costruito lì vicino.Nella foto, da sinistra, Francesco Muto,
padre Abel, Giampiero Avruscio, Milvia Boselli, Antonella Cesarotto. |
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Mercoledì,
26 novembre 2008
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| IL
TACCUINO |
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ACQUA E VITA
Oggi alle 11.30 al Caffè Pedrocchi, le Associazioni "Biologi a servizio del
mondo", "Gioacchino da Fiore" e "Lions
Graticolato Romano" consegneranno a Padre Abel le donazioni raccolte attraverso
l'organizzazione di alcuni eventi, denominati "Acqua per la Vita". |
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Domenica,
23 novembre 2008
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| CHIOGGIA Convegno di
Rotary e Lions |
| Un teatro per
ospitare ed esportare cultura |
| Ma il restauro è
ancora in corso |
| Chioggia
Teatro Astra. Lions e Rotary in un incontro
interclub hanno cercato di fare il punto della situazione. Due i problemi sul
tappeto. L'intervento di ristrutturazione non è ancora completo. Per arrivare al
termine dei lavori serve un altro milione di euro, che il Comune ha già
accantonato. Urge inoltre individuare un modello di gestione essendo in pratica
da escludere quella diretta da parte del Comune. Gianmaria Pulina presidente del
Lions club ed il collega Pietro Perini del
Rotary hanno chiamato per la circostanza il sindaco Romano Tiozzo e Pierluca
Donin, direttore artistico del circuito regionale Arteven che insieme al
vicepresidente del Consiglio regionale, socio Lions , Carlo Alberto Tesserin hanno delineato i
possibili scenari futuri. Ci sono, secondo Tesserin, prospettive di
collaborazione con numerosi teatri veneti di recente ristrutturati. Quanto a
Donin, il recupero dell'Astra concretizza un ampio spazio culturale nel centro
di Chioggia. Il nuovo teatro può coordinarsi con l'adiacente auditorium per la
formazione di un centro di aggregazione sociale. Il fine, secondo Donin, è una
struttura in grado di ospitare e di esportare cultura.
Il sindaco, infine, a fronte di una gestione sicuramente impegnativa pensa ad
una produzione culturale varia, spettacoli itineranti, musica, opere liriche
auspicando che della gestione possano occuparsi dei privati. Di sicuro ha
concluso Romano Tiozzo - il teatro il cui nome è ancora da definirsi (è stata
avanzata dall'ex assessore alla cultura, Francesco Lusciano la proposta, quasi
scontata, di intitolarlo a Carlo Goldoni, ndr) è una realtà molto attesa dalla
popolazione per l'importanza dell'identità critica della comunità soprattutto in
relazione ai numerosi talenti artistici giovanili del nostro
territorio. |
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Sabato,
22 novembre 2008
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| IN
BREVE |
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MOGLIANO
Visite mediche gratuite
Per iniziativa del Lions Club Mogliano
prosegue il programma delle visite mediche gratuite. Stamane, dalle 9 alle 12,
presso il centro anziani di via Alberto Dalla Chiesa ci sarà l'equipe medica per
le visite preventive dell'apparato uditivo. Domani, dalle 8 alle 10,30 ci
saranno prelievi del sangue dei soci avisini presso il Distretto sanitario. |
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Sabato,
22 novembre 2008
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| Camposampiero
Amos Luzzatto spiega l'identità ebraica nel 60. anniversario dello Stato di
Israele |
| Camposampiero
(N.M.) Serata d'eccezione quella svoltasi al Tezzon di Camposampiero con la
partecipazione dei club Rotary di Camposampiero e Noale e del Lions club di Camposampiero. Ospite Amos Luzzatto,
nato in una famiglia di profonda tradizione ebraica, ex presidente della
Comunità Israelitica Italiana dal 1998 al 2006, autore di numerosi saggi, libri
e traduttore di testi dell'Antico Testamento, direttore della rivista La
rassegna mensile di Israele, profondo conoscitore della cultura ebraica essendo
vissuto, fino al 1946, a Gerusalemme. La serata è stata organizzata, ha detto il
presidente del Rotary di Camposampiero, Tiziano Dalla Mora, sia per approfondire
l'aspetto culturale e storico di una nazione che non detiene una Costituzione
scritta, sia perché ricorre il 60° anniversario della costituzione dello Stato
di Israele. Luzzatto ha tenuto una relazione sul tema Lo stato di Israele come
modifica radicale del paradigma dell'identità ebraica. Numerosi gli ospiti
presenti oltre ai soci dei tre club. Non s'è trattato di un confronto politico
fra ipotesi filo israeliane e filo palestinesi, ma l'approfondimento di temi che
attengono anche alla nostra cultura religiosa e che conducono un popolo, da
millenni alla ricerca di una identità ebraica. Non poteva mancare il riferimento
alla shoà, e allo sterminio di milioni di ebrei, ma anche alle continue
migrazioni che hanno portato milioni di individui a spostarsi in Russia,
Polonia, Ungheria, Germania , Spagna, Francia e nei paesi africani del
Mediterraneo. |
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Sabato,
22 novembre 2008
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| Montagnana
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| Calendario e
missioni con il Lions |
| (O.M.) Venezia e l'acqua è un
binomio indissolubile ed è la vita per i suoi abitanti. Le immagini della città
lagunare diventano uno strumento per veicolare la solidarietà. Le foto della
città costruita sull'acqua sono il filo conduttore tema centrale del nuovo
calendario evento di Firma, l'azienda di Pianiga (Ve). All'evento, realizzato in
collaborazione con il Lions Club Montagnana
Este Host, parteciperanno un migliaio di persone, che rappresenteranno le più
grosse aziende che operano nel triveneto. Il lavoro realizzato dall'artista
Luigi Voltolina viene presentato, oggi, alle 18.30, al Venezia Terminal
Passeggeri. L'edizione 2009 del calendario ha ricevuto il patrocinio del comune
di Veneziane come di consueto è offerto in omaggio agli invitati. Durante la
serata saranno raccolti dei fondi a sostegno del Gruppo Missioni Asmara (Gma) di
Montagnana. L'associazione è presieduta da padre Vitale Vitali. Il Gma 1972
opera nel continente nero, attuando progetti di sviluppo sociale, in particolare
rivolti a donne e giovani. Il ricavato della serata sarà utilizzato per il
sostegno della scuola agrotecnica di Hagaz. L'istituto sorge nelle vicinanze
della diga che il Lions Club di Montagnana
Este ha contribuito a costruire negli anni scorsi. La scuola è il primo istituto
d'agraria nella regione dell'Eritrea. Il governo ha previsto che ad iscriversi
siano gli studenti che abbiano ultimato il servizio militare e che non siano
ammessi all'università pubblica. |
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Venerdì,
21 novembre 2008
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| IN
BREVE |
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JESOLO
Iniziativa Leo Club per i non vedenti
Anche quest'anno i ragazzi del Leo Club Jesolo Lido organizzano una raccolta
fondi che avrà luogo nel pomeriggio di domani, sabato, in piazza del duomo a San
Donà, e nella mattina di domenica, alla chiesa di Jesolo Paese. I ragazzi
dell'associazione doneranno dei piccoli pandori natalizi a coloro che faranno
un'offerta a favore del progetto Uni Leo 4 Light, che si inquadra nel generale
contesto delle iniziative perseguite dal Lions
Club a sostegno dei non vedenti e ipovedenti. In questo caso i Leo si propongono
di sostenere gli studenti disabili della vista che decidono di proseguire il
loro percorso formativo e professionale nell'università. In particolare si mira
a ridurre la grave carenza di materiale didattico, che limita pesantemente le
possibilità di apprendimento. |
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Venerdì,
21 novembre 2008
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| Protagonista
l'acqua come fonte di vita |
| Il nuovo
calendario di "Firma" |
| VENEZIA - L'acqua in tutte le sue
forme. L'acqua come fonte di vita. Come l'acqua della laguna che avvolge
Venezia. Come quella che scende sulla testa di un neonato durante il suo
Battesimo. Come quella che scivola su un ombrello, sulla bocca di un assetato.
L'acqua di cui fortemente necessita l'Africa. E' l'acqua il tema centrale del
nuovo calendario-evento di Firma, l'azienda di Pianiga (Ve) leader nel settore
della stampa offset e cartotecnica, stampato in tirarura limitata, che verrà
presentato domani sabato alle 18.30 al Venezia Terminal Passeggeri, padiglione
103. All'evento, realizzato in collaborazione con il Lions Club Montagnana Este Host, parteciperanno un
migliaio di persone, che rappresenteranno le più grosse aziende che operano nel
Triveneto, il cantante Aldo Tagliapietre dello storico gruppo Le Orme e
l'artista noto negli Usa Luigi Voltolina.
Il calendario del 2009 sarà come di consueto dato in omaggio agli invitati,
ma quest'anno durante il corso della serata saranno raccolti dei fondi a
sostegno del Gruppo Missioni Asmara di Montagnana, guidata da Padre Vitale
Vitali, una Ong che dal 1972 opera nel continente nero attuando progetti di
promozione dello sviluppo sociale. Il ricavato andrà a sostenere la scuola
agrotecnica di Hagaz: la scuola è il primo istituto di agraria in questa grande
regione dell'Eritrea e gestisce corsi di specializzazione in agromeccanica,
gestione dell'acqua e produzione animale, orticoltura e veterinaria. Per questi
giovani è l'unica speranza di formazione e di educazione. Attualmente, la scuola
conta 324 allievi e gestisce anche corsi di educazione rivolti a contadini con
lezioni specifiche da due a sei settimane e assiste tecnicamente gli africani
con progetti di sviluppo in campo idrico e agricolo.
Con questo nuovo evento benefico il gruppo poligrafico Firma marchia la
settima edizione del proprio calendario, che ancora una volta si avvale dello
stile elegante e incisivo del fotografo trevigiano Andrea Pancino. L'evento 2009
nasce a Venezia perché città d'acqua, e ha ricevuto il patrocinio del Comune in
quanto rivolto ad aiutare chi conosce sulla propria pelle gli effetti
dell'assenza di questa fonte di vita e la necessità di un uso parsimonioso ed
efficace. Ma il gruppo Firma non è nuovo ad iniziative benefiche: il calendario
del 2003, infatti, era già dedicato ai senzatetto, 12 scatti che ritraevano
volti, che raccontavano storie di vite difficili, tortuose, invisibili. Anche in
questo caso, il ricavato era stato devoluto completamente ai poveri di don
Armando Trevisiol. |
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Mercoledì,
19 novembre 2008
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| Il direttore del
Gazzettino Roberto Papetti ospite della serata interclub al Lions dedicata
all’informazione. Una serie di domande a raffica sugli argomenti più scottanti
|
| «La crisi
economica causata da una finanza priva di basi» |
| Una serata dedicata all'informazione
seguendo una nuova formula: non un argomento preciso da trattare (in quanto
ritenuto riduttivo) ma una serie di domande a raffica sulle tematiche attuali
più scottanti. Con una ventata di cambiamento e coinvolgimento si è svolta
l'ultima conviviale interlub dei Lions di
Rovigo e Badia Polesine Adige Po: ospite Roberto Papetti, direttore de «Il
Gazzettino» e con una lunga esperienza come giornalista economico-finanziario.
In primo piano la crisi economica, ma anche il testamento biologico, l'Alitalia,
l'entrata della Turchia in Europa, la scuola. «Le radici dell'attuale crisi
economica globale - ha esordito Papetti - non possono essere ricercate nei casi
di crack singoli di un paio di anni fa, nè sono valse a fermarla le griglie
rigide nè le leggi severe create in Usa dopo il caso Enron. Da singole malefatte
locali, vedi Parmalat e Cirio, si è passati all'esplosione totale di un sistema
che ha mirato ad autofinanziarsi su di una finanza che non aveva basi».
Il vero problema è quantificare non solo derivati e sub-prime, ma soprattutto
quante sono le mele marce. E non solo in America ma anche in Europa e in Italia.
Per ora i rimedi ventilati quali detassazione della tredicesima e riduzione
dell'Irpef al 22\% sono inattuabili, come pure prestiti obbligazionari dello
Stato a favore delle banche (dove prenderli?) che rischiano di produrre una
nuova Iri. «Non credo che la responsabilità sia solo delle banche, anche se
colpevoli di molti errori. - ha sottolineato il direttore - È una crisi anche di
tipo ideologico culturale che ha portato ad una recessione assoluta. La
soluzione? Livellare il tasso di benessere verso il basso: fatto certamente non
positivo ma non tragico!».
Gli altri quesiti. Il testamento biologico è stato liquidato con la necessità
oggettiva di leggi che regolino i problemi etici per evitare che diventino
drammi etici. La situazione Alitalia? Paradossale: si continua a dichiarare che
tra una settimana non ci saranno soldi, che ci sarà il fallimento, ma si
continua a tirare avanti con uno "sciopero non - sciopero", con disagi enormi
per i cittadini. Perchè non sono stati obbligati a lavorare? Perchè non sono
stati sanzionati? La legge lo permette come permette di licenziare chi non
accetta gli accordi coi sindacati! Non si può assolutamente permettere che poche
centinaia di dipendenti mettano in crisi un intero settore. Lo stesso per la
riforma Gelmini: «La scuola ha bisogno di riforme da attuare con le forbici: una
scuola che costa tanto e rende poco deve essere modificata».
Per la politica estera Papetti si è dimostrato favorevole all'entrata in
Europa della Turchia. Un paese di confine tra due continenti, con un mercato
notevole non va regalato ad un'area diversa: «meglio avere un alleato difficile
che un nemico in più».
Ha quindi aggiunto di accettare anche le ronde come soluzione del problema
sicurezza creato dall'immigrazone e la necessità di rivedere una disponibilità
eccessiva di solidarietà, specie dell'associazionismo religioso,
indiscutibilmente un valore, ma non valore assoluto che può travalicare in
impotenza.
Laura Degan |
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Domenica,
16 novembre 2008
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| BREVI |
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LIONS
Un premio
per la pace
Con l'obiettivo di educare le nuove generazioni di ogni parte del mondo alla
pace, il Lions ha indetto a livello
internazionale il 21 concorso sul tema Un poster per la pace (375mila le opere
presentate da tutto il mondo). A livello locale, il presidente Giancarlo Zagatti
del Lions Club Venezia-Lido, distretto 108
TA/3, ha premiato quattro poster sul tema specifico La Pace inizia con me:
vincitrice Elena Massignani classe 1.E, menzione per Elisabetta Marinotti 3. C,
Carolina Cosma 2.E, Laura Busetto 2.E, Daniel Antonini 2.C della Scuola Dante
Alighieri del Lido. |
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Domenica,
16 novembre 2008
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| ASSOCIAZIONI
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| Il rispetto tema
centrale del programma della Fidapa guidata dalla presidente Bruna
Gard |
| «Alla ricerca di un valore perduto:
il rispetto». Un valore da affrontare in tutti i suoi vari aspetti: rispetto
delle tradizioni, della legalità, delle donne, dei bambini, di se stessi.E
ancora: rispetto dei soggetti più deboli, dell'ambiente, dei diritti umani,
degli animali, della salute, della libera informazione.
Si impernia su questo argomento, che costituisce la prosecuzione del tema
nazionale, il nuovo programma della Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti
Professioni Affari) di Venezia. Un tema, come ha detto la presidente Bruna Gard,
in occasione della inaugurazione tenuta all'hotel Monaco Grande Canal, davanti
alle socie e alla rappresentanti degli altri clubs concittadini.Con gli
interventi puntuali, della circostanza, della presidente distrettuale Mariella
Montemurro e - quale ospite d'onore - di Anna Ligia Balzan, console onorario del
Principato di Monaco a Venezia. L'intenso programma, così tratteggiato a grandi
linee, comprende pure varie tematiche di carattere culturale e sociale, nonché
numerosi visite in importanti mostre d'arte.Il primo appuntamento, in
collaborazione con il Garden Club e il Lions
Angelo Partecipagio, è previsto per mercoledì 19 novembre, alla libreria
Mondadori, su un libro dedicato ai vari problemi della laguna di Venezia.
Seguirà il 3 dicembre, in collaborazione con il Club Unesco, un incontro sul
tema "I Sapori Palladiani: La cucina ai tempi del Palladio". Il programma delle
iniziative proseguirà sino a fine maggio.
Questo il nuovo direttivo della Fidapa di Venezia per l'anno sociale
2008-2009. Presidente Bruna Gard; Past President Marinella Rosa; vice-presidente
Antonella Bovo; segretaria Matilde Caponi; tesoriera Paola Bianchi.
Fabio Marangoni |
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Domenica,
16 novembre 2008
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| LIONS CORNARO
PISCOPIA |
| (M.P.C.) «Sono stata chiamata a
guidare una squadra ben affiatata di donne dotate di qualità sia personali che
professionali, capaci di iniziative di spessore». Ha espresso tutta la sua
soddisfazione Graziella Greggio, presidente del Lions Elena Cornaro Piscopia, inaugurando il
ventinovesimo anno sociale del Club. Che, rivolgendo lo sguardo lontano, al
Burkina Faso, darà seguito al service "Acqua per la vita" con la creazione di un
pozzo, collaborerà con altri Clubs alla costruizione di una scuola e un centro
medico, parteciperà inoltre al service nazionale per combattere la fame nel
mondo e dare un futuro a chi non ce l'ha. Rivolgendo l'attenzione al mondo
vicino, ha ricordato il "Progetto Martina" rivolto ai ragazzi delle scuole
superiori per far loro conoscere comportamenti di prevenzione dei tumori e uno
indirizzato agli studenti delle medie perchè conoscano i rischi che possono
incontrare durante l'adolescenza. Non solo attenzione rivolta ai giovani ma
anche agli anziani della Pro senectute. La novità che la presidente ha
annunciato consiste in una pubblicazione che raccoglierà tutti i services
realizzati dai Clubs, per dare testimonianza del loro impegno per il bene
comune. Per sostenere i services, nella sede universitaria di via Zabarella si è
tenuto il mercatino di oggetti creati dalle socie. Il governatore distrettuale
Sandro Castellana ha informato che il Distretto sarà partner della Campagna
Telethon e durante la maratona televisiva saranno visibili sciarpe con il logo
Lions . «Anche noi ci occupiamo - ha osservato
- di malattie rare, in particolare di lotta alla cecità». |
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Sabato,
15 novembre 2008
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| IN
BREVE |
| MOGLIANO
Visite gratuite
Iniziativa del Lions
Per iniziativa del Lions Club Mogliano
prosegue il ciclo autunno-inverno delle visite mediche gratuite per la
prevenzione di alcune gravi patologie. Stamane, dalle 9 alle 12, presso il
Centro ricreativo anziani di via Carlo Alberto Dalla Chiesa sarà all'opera
l'equipe medica per le visite preventive contro i tumori della bocca e delle vie
respiratorie. |
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Sabato,
15 novembre 2008
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| ALTA Incontro sulla
situazione economica l’altra sera al Lions. Ospiti Didonè (Confindustria) e
Furlan (Camera di commercio) |
| «Anche noi siamo
a rischio recessione» |
| «Contagiati da
una crisi dovuta a errori di altri, il 76 per cento delle nostre aziende ha
interessi internazionali» |
| Cittadella
«Le piccole e medie aziende che nel territorio del Cittadellese e del
Camposampierese producono un fatturato pari al prodotto interno lordo della
Basilicata. Hanno saputo innovarsi e specializzarsi, e rappresentano un
distretto di eccellenza a livello europeo. Ma sono state contagiate dalla crisi
finanziaria determinata da errori non loro. Se le banche restringeranno
l'accesso al credito chiedendo il rientro dei fidi, e lo Stato non varerà misure
efficaci, c'è il rischio che l'economia sana e vivace di questo territorio
diventi stagnazione se non recessione». Questa l'opinione di Gianpietro Didonè,
presidente di Confidustria Cittadella, espressa nel corso della serata con
argomento lo sviluppo economico, il ruolo della Camera di commercio tra
organizzazioni di categoria e sistema bancario nel rapporto alle imprese,
organizzata giovedì sera dal Lions Club
Cittadella presieduto da Giovanni Cappello.
Inevitabile l'analisi della situazione attuale, vista l'importanza dei
relatori, oltre a Didonè, Roberto Furlan presidente della Camera di commercio di
Padova e Mauro Boscolo amministratore delegato del Banco Desio Veneto, con la
presenza dei rappresentanti di tutte le altre categorie economiche. «La
delegazione cittadellese opera da più di 20 anni in 14 Comuni, una impresa ogni
10,5 abitanti, produce l'1\% del reddito lordo della provincia di Padova con il
76\% delle aziende che ha rapporti stabili con i mercati internazionali». Sono
250 quelle iscritte e sostanzialmente altrettante quelle associate alla
delegazione di Camposampiero. La contrazione nei consumi è evidente e così
secondo il presidente Didonè risulta necessario dare maggiore potere d'acquisto
alle famiglie. «I nuovi eroi sono i padri di famiglia che con 1100 euro al mese
mantengono due figli e pagano pure l'affitto o il mutuo. Occorre aumentare i
salari e che per le aziende i premi di produzione e le ore di lavoro
straordinario non siano tassate mentre oggi c'è un carico fiscale spaventoso.
Solo facendo ripartire l'economia dal basso si riesce a superare questa
situazione che ha visto la crisi finanziaria contagiare l'economia reale».
«Nel sistema non tutti si sono comportati correttamente - ha spiegato Boscolo
- immettendo denaro che di fatto non esisteva. Prima o poi il nodo doveva
arrivare. È necessario finanziare l'economia concreta cosa che l'Istituto ha
sempre fatto e continuerà a fare». «Mai come in questo momento il ruolo della
Camera di commercio - sottolinea Furlan alla presidenza da un anno - è
importante avendo al suo interno tutte le categorie economiche, rappresentanti
dei consumatori e molti altri attori del vasto mondo dell'economia. L'azione si
svolge secondo le direttrici strategiche di innovazione, internazionalizzazione,
sviluppo del territorio, finanza e logistica e commercializzazione. Uno dei
volani per l'economia è quello dell'investimento nelle infrastrutture previste
nel nostro territorio. Le aziende iscritte sono 97 mila il 23\% delle quali
dirette da donne».
Michelangelo Cecchetto |
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Lunedì,
10 novembre 2008
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| INCONTRO DI QUATTRO
LIONS CLUB |
| Feltri "legge" i
fatti d'Italia |
| Una voce
autorevole del giornalismo sul "costume politico" |
| "Una delle voci più autorevoli del
giornalismo italiano, una voce libera che critica, elogia, mena fendenti a
destra e a manca, ma in maniera intelligente e stimolante".
Così è stato presentato dall'avvocato Giambattista Casellati, il direttore di
Libero, Vittorio Feltri che, rivolgendosi ai quattro Lions - Gattamelata, Elena Cornaro Piscopia,
Certosa, San Pelagio - riuniti allo Sheraton, ha precisato: «So che da voi non è
ammesso parlare di politica e io mi guarderò bene dal farlo. Parlerò del costume
politico. La sapete l'ultima? Obama ha telefonato a Berlusconi, che lo ha
definito 'giovane, bello, abbronzato', offendendo, per la battutaccia, i
progressisti italiani: 'Dai a Obama dell'abbronzato proprio tu che sei sempre
sotto le lampade. Si sono create anche altre situazioni imbarazzanti. A Vicenza
si marciava contro l'allargamento della base Usa, bruciando bandiere americane e
gridando slogan poco simpatici, nel giro di poche settimane l'America è
diventata un paese democratico e Veltroni si è convinto di essere diventato il
vice di Obama, di questo presidente che ora deve affrontare la crisi
finanziaria. Non sappiamo cosa farà e anche noi non sappiamo cosa faremo".
Feltri ha raccontato: "Una mattina mi sono recato in Banca e nel conto
corrente in cui avevo 400 mila euro ne ho trovati 270 mila. Il direttore mi
aveva garantito un risparmio gestito, a rischio zero. Nessuno mi ha spiegato chi
si è messo in tasca i miei soldi. Questa è la crisi finanziaria: mancano i
soldi, ma manca anche il ladro. Sono sventure capitate a tanti (Bond argentini,
Cirio, Parmalat). Dobbiamo rassegnarci". Circa il ministro Gelmini, ha
dichiarato che non ha fatto niente di sconvolgente, ha modificato la scuola
secondo il sistema che vige in tutta Europa: il maestro unico, al posto di tre
(gli altri due saranno destinati al tempo pieno). Si è poi soffermato sul
finanziamento pubblico dei giornali. «Io dico: non diamo nessun contributo
statale ai giornali. Si assisterà, è vero, ad una strage, ma bisogna pur
separare il grano dalla pula. Noi di Libero ce la faremo: abbiamo aumentato il
prezzo (da un euro a uno e cinquanta). Calano vistosamente le vendite dei
giornali tradizionali, Corriere, Repubblica, Stampa, il mio tiene forse perchè
non dà le notizie che tutti già conoscono attraverso televione, radio,
telefonino, Internet, ma fornisce un'interpretazione dei fatti».
Ha poi aggiunto che non vede un futuro roseo per i giornali gratuiti: non
sono accattivanti e danno notizie già note, «anche se servono a far leggere i
pensionati». Insomma, una conversazione a ruota libera, che ha offerto molti
spunti di riflessione.
Maria Pia Codato |
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Venerdì,
7 novembre 2008
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| Mestre città è
l'area dell'ex Umberto I |
| C'è l'ing. Flavio Zuanier domani,
alle 10, al Centro culturale Candiani per il convegno organizzato dai Club
services della città - Lions , Panathlon,
Rotary, Round table, Soroptimist, Club 41 - su "Mestre città e l'area dell'ex
Umberto I". E l'ing. Zuanier porterà con sè i nuovi progetti delle tre torri. E'
una occasione unica per vedere in anteprima che cosa salterà fuori in quella
zona di via Circonvallazione. Con Flavio Zuanier ci saranno anche l'assessore
all'Urbanistica Gianfranco Vecchiato, Gianfranco Bettin e il prosindaco Michele
Mognato. Il convegno è stato messo a punto dal prof. Antonio Serena, ex primario
dell'Umberto I. Secondo Serena l'area del vecchio ospedale rappresenta
"un'occasione unica per ripensare il centro di Mestre e non solo la qualità
degli edifici, ma anche i "contenuti". Vuol dire che è importante che si tratti
di costruzioni belle, ma è altrettanto importante pensare che cosa ci deve
essere dentro queste tre torri, per costruire un sistema di relazione con il
resto della città." L'assessore Vecchiato farà una panoramica del piano
urbanistico che riguarda l'intera zona, mentre Bettin e Mognato sono chiamati a
delineare le esigenze e le aspettative che ha la città nei confronti di questa
zona centrale di Mestre. |
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Giovedì,
6 novembre 2008
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CENTRO
PORSCHE Alle 21,30 serata musicale e letteraria ... |
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TEATRO
Al Piccolo Teatro Don Bosco di via Asolo, alle 20,45, "Una vedova un po'
troppo allegra"messo in scena da I Lions a
teatro. Spettacolo di beneficenza organizzato dal Lions Club. |
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Giovedì,
6 novembre 2008
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| Il pro rettore
dell’Università di Padova, Roberto Bozio, illustra i progetti nel campo degli
studi scientifici avanzati |
| «Rovigo
eccellenza nella ricerca» |
| «Si continuerà a
investire perchè la città divenga dal 2010 centro di riferimento per le
nanotecnologie» |
| In questo momento dove le risorse
certo non abbondano, «non si devono fare doppioni». Questo significa che ogni
investimento «si continuerà a fare sul centro per le nanotecnologie di Rovigo»,
facendolo crescere e diventare unico punto di ricerca sul settore del Veneto. Le
parole del pro rettore dell'università di Padova, Roberto Bozio, danno al
capoluogo polesano una conferma e l'apertura di una speranza concreta sul ruolo
che potrà avere la città nell'innovazione e nel 2010 diventi un polo
scientifico.
È il punto nodale del convegno, più che una conviviale, proposto dal Lions Club di Rovigo «in una linea di continuità con
la tematica precedentemente trattata sulle varie scelte del Polesine per
l'avvenire» ha sottolineato il presidente Vittorio Altieri. Il primo intervento
è stato effettuato dall'assessore all'Urbanistica del Comune di Rovigo, Luigi
Osti, che, illustrando le linee programmatiche del nuovo Piano di assetto del
territorio ha evidenziato l'interesse per tramutare la zona comprendente l'ex
ospedale psichiatrico, l'area industriale dismessa, il Censer e l'Università in
un polo tecnico-scientifico, da affiancare a realtà già presenti, quali la
Veneto Nanotech e il Consorzio Dimapla.
«Scelte che vedono in primo piano il sapere e l'innovazione, l'accesso
all'istruzione, l'attività di ricerca e culturali che sono humus in cui affonda
le sue radici questa nuova economia, per cogliere le numerose opportunità
offerte dalle nuove teconologie».
Si sono quindi succeduti tre insigni rappresentanti che partecipano a questo
progetto: Paolo Bariani , direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e
Gestionale dell'Università di Padova, che ha presentato il laboratorio Tesi;
Bozio, prorettore con delega alla Ricerca dell'Università di Padova, che ha
trattato del Laboratorio Ecsin; Roberto Tovo, presidente del Consorzio Cur.
«Inaugurato due anni fa - ha illustrato Bariani - il laboratorio di ricerca e
consulenza tecnico-scientifica Tesi, oltre che di un ampia offerta formativa, si
vanta di un bilancio attivo e ottimi risultati, operando in un settore che lo
rende unico a livello nazionale e tra i primi a livello internazionale:
tecnologie di tipo manifatturiero che sostengono miglioramento ed innovazione
del processo delle materie plastiche».
Di nanotecnologie ha parlato Tovo, disquisendo su come l'Ecsin non solo sia
interessato alla valutazione dei danni che l'impatto di questi micro-elementi
crea sull'ambiente e l'organismo umano, ma anche allo studio di aspetti sociali,
legislativi e tecnici concernenti il loro ingresso nella società moderna.
L'intervento di Tovo si è mostrato pieno d'energia e spirito combattivo
nell'illustrare «il ruolo del Cur in un nuovo percorso di eccellenza formativa
della ricerca tecnico-scientifica, con iniziative universitarie a 360 gradi che
culmino in dottorati di ricerca».
Tutti sono stati concordi nell'asserire che l'Università deve essere un
servizio "del" territorio, non "al" territorio. Rovigo non più o non solo come
periferia della megalopoli veneta industriale, tantomeno centro scientifico
fatto di pendolari, ma polo di attrazione per studenti e ricercatori. «Bisogna
fare in fretta e fare bene», tenendo presente la forte concorrenza sia al nord
che al sud, e che la crescita scientifica di un laboratorio è naturalmente
lenta, richiedendo la scelta oculata di un progetto, una larga capacità di
investimenti, sia pubblici che privati, una sinergia di laboratori sia nazionali
che stranieri. Non chiudersi ma aprire la porta a chi busserà, specie
dall'estero,a queste offerte che il nostro territorio deve essere in grado di
proporre: una nuova sfida da non perdere, come è già successo per altre nel
passato.
Laura Degan |
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Giovedì,
6 novembre 2008
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| L’annuncio dato da
Roberto Bozio, pro rettore dell’Università di Padova. Diventerà il polo
d’eccellenza del Veneto |
| «Centro unico per
le nanotecnologie» |
| Tutti gli
investimenti disponibili saranno impegnati per la ricerca nella struttura
rodigina |
| Rovigo diventerà un centro
d'eccellenza per le nanotecnologie. Parola di Roberto Bozio, prorettore
dell'Università d Padova.
«In un momento - ha detto - dove le risorse certo non abbondano, non si
devono fare doppioni». Questo significa che ogni investimento si continuerà a
fare sul centro per le nanotecnologie di Rovigo, facendolo crescere e diventare
unico punto di ricerca sul settore del Veneto».
È stato il punto nodale del convegno proposto dal Lions Club di Rovigo.
Presente anche l'assessorte all'Urbanistica Luigi Osti che ha sottolineato
che «scelte che vedono in primo piano il sapere e l'innovazione, l'accesso
all'istruzione, l'attività di ricerca e culturali che sono humus in cui affonda
le sue radici questa nuova economia, per cogliere le numerose opportunità
offerte dalle nuove teconologie».
Degana pagina II |
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Mercoledì,
5 novembre 2008
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| IN
BREVE |
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MIRA
Borraccetti
ospite del Lions
Domani alle 20,30 al ristorante "Il Burchiello", i soci del Lions Club incontreranno Vittorio Borraccetti,
procuratore capo della Repubblica a Venezia, che parlerà sulla riforma della
giustizia. |
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Martedì,
4 novembre 2008
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| NOALE Il Lions
compie venticinque anni |
| Noale
(r.f.) Presentato oggi nel 25. anno della sua fondazione il programma delle
attività del Lions Club Noale. La conferenza
ha avuto luogo al ristorante Al Gallo di Piazza XX Settembre, presenti il
presidente Bruno Gazzignato, il segretario Bruno Barbato e Stefano Barina, già
presidente nell'annata 2003-2004. Nello slogan «Uniti per la ricchezza di un
aiuto» il presidente entrante ha enunciato le linee guida dell'attività sociale
che si baserà su come consolidare e far crescere il club, progettare service
umanistici da attuare nel territorio, sensibilizzare l'opinione pubblica sul
ruolo e sulle attività del club e infine arricchire la cultura dei soci e della
comunità con dei meeting appropriati. L'attività del club con sede nel Park
Hotel Villa Soranzo Conestabile di Scorzè e che in verità è già iniziata nel
settembre di quest'anno, tra l'altro comprende, il prossimo 21 novembre nella
sala San Giorgio di Noale, l'incontro sul tema «Sicurezza sul lavoro», il 5
dicembre la serata con argomento "Salute e cultura del movimento" e nel gennaio
dell'anno prossimo ,il 16 una serata culturale su Galileo Galilei e il 23 un
incontro sul tema «Continente donna». |
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Sabato,
1 novembre 2008
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| LIONS CLUB ANGELO
PARTECIPAZIO |
| "Progetto
Martina", un'iniziativa per educare i ragazzi a curare la propria
salute |
| Una campagna di informazione
orientata ai ragazzi delle ultime classi delle scuole superiori. Si chiama
«Progetto Martina», così chiamato dal nome di una ragazza malata di tumore, che
prima di morire aveva espressamente chiesto che i giovani venissero informati ed
educati ad avere maggiore cura della propria salute. L'iniziativa è al centro
del programma varato dal Lions Club Angelo
Partecipazio per il nuovo anno sociale e illustrato dalla neo presidente Vilma
Partesotti in occasione della serata inaugurale al ristorante Le Maschere
dell'hotel Splendid.
A livello locale il club ha deciso di continuare a sostenere l'Avapo,
associazione nata sull'iniziativa dello stesso sodalizio, che da un ventennio
svolge un ruolo insostituibile nell'assistenza e nel sostegno dei malati
oncologici; nonché la mensa dei poveri Betania, con una raccolta fondi,
l'acquisto di derrate alimentari. Ci saranno inoltre, sempre a scopo benefico,
un torneo di Burraco, una lotteria che verrà proposta durante la cena degli
auguri e un mercatino del libro. Per quanto riguarda le attività culturali e
ricreative, alcuni incontri pubblici verranno realizzati con la collaborazione
di altri club cittadini. Gli argomenti ruoteranno attorno a due temi: "Tra
Oriente e Occidente" e "Venezia, la sua storia e la sua arte", con una
attenzione particolare ad alcune figure al femminile che hanno svolto un ruolo
di rilievo nella vita culturale, sociale e politica della città.Questo il
consiglio direttivo del Lions Club Angelo
Partecipazio per il 2008-2009: presidente Vilma Partesotti; past president
Micaela Noto; vicepresidente Grazia Colussi, segretaria Carla Faotto; tesoriera
Grazia Boldrin; cerimoniera Carla Salmistrari; censore Kuki Zacchello;
presidente comitato soci Renata Lorenzon; consiglieri: Bruna Gard, Adriana
Arban, Germana Mattara, Franca Basaglia.
Fabio Marangoni |
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Sabato,
1 novembre 2008
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| (P.A.) Moltissime
persone, soprattutto alunni delle scuole ... |
| (P.A.) Moltissime persone,
soprattutto alunni delle scuole elementari locali e del Veneto, hanno
partecipato domenica scorsa alla cerimonia di premiazione del primo concorso
«Una fiaba per donare la luce» organizzata dai Lions Club Badia Adige Po, Padova Carraresi e New
Century Dogi Contarini a cui è seguita l'esibizione di cani della scuola dei
cani guida dei Lions Club Italiani di
Limbiate. La cerimonia si è svolta nel nuovo palazzetto dello sport, mentre
l'esibizione ha avuto luogo nel parcheggio dei vicino stadio del calcio. I tre
Lions Club, durante l'anno scolastico
2007-2008, hanno fatto conoscere ai bambini delle elementari l'attività del
centro di Limbiate per sottolineare l'importanza di poter dare ai non vedenti un
cane guida che li aiuti «a vedere» attraverso gli occhi di questi preziosi
animali. Lo stesso Lions Club Badia Adige Po,
con il finanziamento ottenuto dalla Rpm Gruppo Riello di Badia Polesine, nei
giorni scorsi ha consegnato a un non vedente della provincia di Verona il sesto
dei sette cani guida previsti. Ai bambini delle elementari, dopo la visita dei
rappresentanti lionisti, è stato poi chiesto di scrivere una fiaba e tutte le
fiabe sono state poi raccolte in un libro che è stato messo in vendita a dieci
euro: il ricavato andrà a favore del centro di Limbiate. Il primo premio è stato
assegnato ex-aequo a due classi: la terza «A» dell'Istituto Comprensivo «D.
Pegoraro» - Scuola primaria «Petrarca» di Solesino (docente Nivella Paronetto) e
alla seconda «C» della Scuola primaria «V. da Feltre» di Noale (docente Cinzia
Gabrizza). Sono state segnalate elementari di Loreggia, Dolo, Peratolo di
Vigonza e le classi seconde e terze delle elementari «Pertini» di Badia
Polesine, delle docenti Spadon, Benello, Faggion, Coppola, Sivieri e Rigobello,
che hanno avuto la soddisfazione di vedere scelto il loro lavoro per la
copertina del volume con questa motivazione: «Per l'originalità ed espressività
dei disegni e creatività grafica». Presenti anche autorità locali con la
presidentessa della commissione aggiudicatrice Anna Minguzzi, del governatore
del distretto lionista 108 Ta3 Italy Sandro Castellana, del presidente del Badia
Adige Po Giovanni D'Andrea e di Ivo Bonaguro che per il club locale cura i
rapporti con il centro di Limbiate. Sono stati presentati 51 lavori composti da
fiabe e relative illustrazioni. |
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Venerdì,
31 ottobre 2008
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| Al Lions club è
stato affrontato il tema del 60. anniversario con le relazioni dei docenti
Gentile e Bertolissi |
| Costituzione,
progetto di vita |
| Il Lions Club «Contarina - Delta Po» presieduto da
Angelo Cester di Loreo, dopo la serata sulla crisi della Giustizia, ha
affrontato al ristorante Minuetto di Adria il tema: «I 60 anni della
Costituzione Italiana: persone e territori nell'Italia del 2008». Relatori
Francesco Gentile, docente all'Università di Padova sulla Costituzione, e Mario
Bertolissi, anch'egli docente all'ateneo patavino, con tema principale il
federalismo. Il meeting è stato moderato dal giornalista Dario Nicoli, nella sua
veste di dirigente Lions di lungo corso.
Gentile, primo a prendere la parola, per stare al tema propostogli, ha
iniziato con un dotto excursus sulla Costituzione: sulla funzione di leggi e
principi generali aveva parlato anche Aristotele, rilevando però che quella
Costituzione, non era certo quella che abbiamo noi. Inoltre, chiosava,
Aristotele usa il termine Costituzione per dire ameno cinque cose; poi ha fatto
rilevare che sarebbe un errore fondamentale, pensare alla Costituzione come ad
un testo sacro, «perchè non lo è». Inoltre, ha detto, essa ha molte anime, e se
la si venera, ognuno venera la parte per lui più congeniale. In essa c'è
un'anima liberale, una socialista ed una cattolica; inoltre, c'è anche un'anima
corporativa. La natura composita della Costituzione italiana, è di tutte le
costituzioni moderne, è il risultato dell'incontro di due anime, di due
prospettive. E ha concluso dicendo: «Ritengo che la Costituzione italiana sia
adeguata alle esigenze del tempo, perchè è frutto di un compromesso... il
compromesso è il perno di tutti i discorsi».
Dal canto suo Bertolissi, invitato a parlare di federalismo, al suo inizio ha
fatto anche delle affermazioni forti, quali: «Ora la Repubblica sembra fondata
sullo sperpero», e chi ha gestito male, ha detto parlando delle Regioni,
dovrebbe pagare. Poi altre affermazioni che fanno pensare, quali: «Manca il
principio della responsabilità, e sono preoccupato, specie come cittadino». È il
principio della responsabilità, ha evidenziato, che dovrebbe dominare su tutte
le scelte. Infine, dopo lunghe e piacevoli dissertazioni fra i due relatori, la
conclusione di Bertolissi è stata che «La Costituzione è un progetto di vita,
per sè e per gli altri».
E.M. |
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Venerdì,
31 ottobre 2008
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| Le musiche di
Lucio Dalla e delle Premiata Forneria al teatro del 51.
Stormo |
| ISTRANA - Serata musicale a scopo
benefico quella che si terrà questa sera al teatro del 51° Stormo all'interno
dell'aeroporto militare di Istrana grazie al Club Lions Treviso Europa. L'appuntamento si terrà dalle
ore 20: si tratta di un musical liberamente tratto dalle opere del cantante
Lucio Dalla e dalla storica band della Premiata Forneria Marconi. A metterlo in
scena sono un gruppo di giovani promesse che appunto intratteranno il pubblico.
La serata è organizzata a scopo benefico dal Club Lion Treviso Europa per
raccogliere fondi da destinare al completamento e la costruzioni di alcune aule
presso la Casa Circondariale di Treviso S. Bona dove troveranno posto anche una
biblioteca e postazioni per il computers.
Per le prenotazioni rivolgersi al responsasabile di zona del Lion, dott.
Pietropaolo Monte (tel. 360/847300) poichè per accedere al teatro è necessario
fornire il nominativo. Al termine dello spettacolo seguirà buffet. |
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Giovedì,
30 ottobre 2008
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| IN
BREVE |
| TREVISO
ISTRANA
Concerto benefico del Lion Treviso
Si terrà domani sera, venerdì, alle 20 presso il teatro del 51° stormo
dell'aeroporto di Istrana una serata musicale a scopo benefico con ricavato che
sarà destinato a completare la costruzione di alcune aule presso la Casa
Circondariale di Treviso dove troveranno posto una biblioteca e postazioni di
computer. Ad allietare la serata, promossa dal Club Lions Treviso Europa in collaborazione con La
Macchina del fumo, sarà un gruppo di giovani promesse che intratterranno in un
musical liberamente tratto dalle opere di Lucio Dalla e dalla PFM (ovvero la
Premiata Forneria Marconi) dal titolo "Amore, al di là del bene e del male",
regia di Anna Malvasio. Seguirà a fine spettacolo un ricco buffet. Per
prenotazioni rivolgersi al responsabile di zona del Lions , dott Pietropaolo Monte al 360/847300 |
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Mercoledì,
29 ottobre 2008
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| IN
BREVE |
| MARTELLAGO
Al Lions si parla di salute
Incontro dei Lions Club di Spinea stasera
dalle 20.15 a Ca' della Nave. Il professor Cosimo Di Maggio del Lions Club Jappelli di Padova parlerà del Progetto
Martina, uno dei service portato avanti dal Distretto 108 Ta3 sull'informazione
e l'educazione alla salute, specie i tumori, dei giovani. Oltre ai soci dei
Lions Spinea, in testa il presidente, Roberto
Buzzo, interverranno diversi altri club della zona. |
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Domenica,
26 ottobre 2008
|
| CITTADELLA
|
| Il Lions inaugura
il suo ventinovesimo anno |
| Cittadella
«Impariamo insieme ad essere leader nel servizio». Questo il motto di Sandro
Castellana, governatore del Distretto 108TA3 del Lions Club (17 quelli in Italia), ospite giovedì
scorso dell'apertura ufficiale del 29. anno del Lions Club di Cittadella sotto la presidenza di
Giovanni Cappello.
«Il motto che ho scelto si esprime al meglio nel programma intenso ed
importante che avete preparato - ha detto il governatore - Quello di Cittadella
è un club storico, importante, da sempre attento alle esigenze del territorio».
Programma dell'attività 2008-2009 che è stato presentato al governatore sancendo
l'inizio ufficiale del nuovo anno. «La nostra attenzione va agli incontri
periodici e ad una serie di progetti che hanno come denominatore comune i
giovani - ha illustrato il presidente Cappello - Tra gli appuntamenti delle
conviviali quelli dedicati all'economia, alla giustizia con il magistrato Carlo
Nordio, alla politica con l'onorevole Massimo bitonci ed all'amministrazione
statale con la presenza del ministro Renato Brunetta. Non mancheranno le serate
culturali. Tra queste la presentazione di un libro con il professor Galimberti».
Relativamente ai service di natura locale, ma anche internazionale, il
presidente evidenzia: «Verrà presentata una neo associazione per l'assistenza
psicologica delle mamme in difficoltà nel periodo pre e post parto, una
iniziativa è rivolta alla prevenzione dell'alcolismo giovanile con il
coinvolgimento di tutti gli studenti delle classi prime e seconde delle scuole
superiori, con un evento al palasport con ospite Moreno Morello. Il progetto
Martina con incontri con i giovani sulla prevenzione dei tumori, il sostegno ai
giovani audiolesi in Romania e il sostegno alla lotta contro l'insufficienza
respiratoria».
M.C. |
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Domenica,
26 ottobre 2008
|
| DONO DEL LIONS
PADOVA MORGAGNI |
| La mappa
"tattile" guida i non vedenti per la città |
| Grazie al Lions Club Padova Morgagni, la città si è dotata di
una mappa tattile che riproduce in tre dimensioni, una parte del centro storico
cittadino. Ideata per gli ipovedenti e non vedenti, permette, proprio per la
dettagliata descrizione dei luoghi e per la scrittura in Braille e in caratteri
normali ingranditi, una conoscenza più approfondita di Palazzo Moroni, del
Palazzo della Ragione, delle piazze. I caratteri in alfabeto normale ingranditi
sono anche a rilievo e sono scritti in un colore che contrasta con il fondo in
modo tale che anche chi ha problemi nella percezione dei colori, li possa
leggere. Il carattere Braille è in grandezza standard.
«Una stupenda iniziativa di solidarietà - ha spiegato all'inaugurazione il
presidente del Consiglio comunale, Milvia Boselli - la nostra è una città che
include, una città aperta, una città colta». La pianta, costruita in rilievo e
con forti contrasti, favorisce l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi,
in particolare per coloro che sono ipovedenti e non vedenti.
La collaborazione con il Comune, ne ha permesso il posizionamento all'interno
di Palazzo Moroni, sotto il portico, proprio all'entrata.
«Questo è uno dei modi per essere presenti in città - ha detto, alla
presentazione a Palazzo Moroni, il governatore Lions Distretto TA 3, Sandro Castellana.
«L'avvenimento di oggi rientra nei nostri compiti istituzionali», gli ha fatto
seguito il past-president Lions Padova
Morgagni, Claudio Lanzieri, sotto la cui presidenza ha avuto inizio il progetto.
Nel futuro dei services che il Club organizza annualmente, c'è la volontà di
fare un'opera simile, sulla storia della Basilica del Santo e del Prato della
Valle. «Vogliamo favorire ha sottolineato il presidente Lions Club Padova Morgagni, Pietro Grassi-
l'orientamento degli ipovedenti e dei non vedenti nei luoghi centrali della
città».
Ines Thomas |
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Domenica,
26 ottobre 2008
|
| CITTADELLA
|
| Il Lions inaugura
il suo ventinovesimo anno |
| Cittadella
«Impariamo insieme ad essere leader nel servizio». Questo il motto di Sandro
Castellana, governatore del Distretto 108TA3 del Lions Club (17 quelli in Italia), ospite giovedì
scorso dell'apertura ufficiale del 29. anno del Lions Club di Cittadella sotto la presidenza di
Giovanni Cappello.
«Il motto che ho scelto si esprime al meglio nel programma intenso ed
importante che avete preparato - ha detto il governatore - Quello di Cittadella
è un club storico, importante, da sempre attento alle esigenze del territorio».
Programma dell'attività 2008-2009 che è stato presentato al governatore sancendo
l'inizio ufficiale del nuovo anno. «La nostra attenzione va agli incontri
periodici e ad una serie di progetti che hanno come denominatore comune i
giovani - ha illustrato il presidente Cappello - Tra gli appuntamenti delle
conviviali quelli dedicati all'economia, alla giustizia con il magistrato Carlo
Nordio, alla politica con l'onorevole Massimo bitonci ed all'amministrazione
statale con la presenza del ministro Renato Brunetta. Non mancheranno le serate
culturali. Tra queste la presentazione di un libro con il professor Galimberti».
Relativamente ai service di natura locale, ma anche internazionale, il
presidente evidenzia: «Verrà presentata una neo associazione per l'assistenza
psicologica delle mamme in difficoltà nel periodo pre e post parto, una
iniziativa è rivolta alla prevenzione dell'alcolismo giovanile con il
coinvolgimento di tutti gli studenti delle classi prime e seconde delle scuole
superiori, con un evento al palasport con ospite Moreno Morello. Il progetto
Martina con incontri con i giovani sulla prevenzione dei tumori, il sostegno ai
giovani audiolesi in Romania e il sostegno alla lotta contro l'insufficienza
respiratoria».
M.C. |
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Venerdì,
24 ottobre 2008
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| IN
BREVE |
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CHIOGGIA
Pulina nuovo presidente Lions Club
Gianmaria Pulina, nuovo presidente del Lions club Chioggia-Sottomarina, ha presentato nel
primo meeting della stagione il programma che intende realizzare nel corso
dell'anno sociale. Le iniziative, suddivise in ambiti, avranno per argomento le
istituzioni, il sociale, l'attualità, cultura, storia e tradizioni locali.
Inoltre il Leo club, la versione che accoglie i giovani Lions , in collaborazione con l'omologa
organizzazione di Contarina, si occuperà del problema delle carenze
infrastrutturali. In collaborazione con il locale Rotary club il Lions club si occuperà del fertile settore del
teatro locale |
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Giovedì,
23 ottobre 2008
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| LION CLUB ROVIGO
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| Altieri presenta
il programma: si punta sulla prevenzione al diabete e ai tumori
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| In un clima festoso e cordiale
presso La Romanina Country Clubdi San Cassiano, il Lions Club di Rovigo ha inaugurato
l'aperturadell'anno sociale 2008-09. Il neo-presidente Vittorio Altieri ha
sottolineato come ormai il club sia prossimo a festeggiare il cinquantesimo anno
dalla fondazione «un lungo e proficuo cammino percorso nel rispetto dell'etica
lionistica basata sui principi di fratellanza, amicizia e comprensione, per il
conseguimento degli scopi e la realizzazione dei service che sempre tengono
presente una visione assoluta di libertà e giustizia nel comune interesse della
comunità in cui viviamo». Ha poi ringraziato tutti i suoi predecessori,
dimostrando pieno apprezzamento per il lavoro svolto, specie nell'ultimo anno,
che ha portato l'associazione rodigina ad acquisire una nuova onorificenza a
livello disrettuale. Tra le autorità e i numerosi ospiti presenti, Alberto
Meloncelli, presidente del Lions Club Badia
Adige Po, ha evidenziato come i programmi e i service dei Lions club siano concordati nel rispetto delle
indicazioni del governatore distrettuale al fine di conseguire l'obiettivo
principe che vuole il club al centro della vita e dei service, sia nazionali che
inernazionali.
E i service saranno sempre al centro dell'attenzione di tutti i membri del
club, sia quelli già collaudati negli anni precedenti che verranno ulteriormente
sviluppati che quelli di nuova creazione.
Si proseguiranno gli ormai noti Poster per la Pace, il Progetto Esmabama del
Mozambico, il Cafè Alzheimer, l'inserimento dei ciechi nel mondo del lavoro, il
teatro per disabili, ma ne verranno inseriti due nuovi: la prevenzione del
diabete e il progetto Martina, dedicato ad una giovane ventiduenne morta di
tumore. Quest'ultimo si concentrerà su un progetto di divulgazionea livello
scolastico per attirare l'attenzione degli studenti verso una malattia da cui
pensano di essere immuni. Le conviviali-incontro organizzate a livello di club o
interclub verteranno su diverse tematiche. Con uno sguardo rivolto al futuro si
parlerà di Rovigo 2010 come polo scientifico; di attualità tratterà il direttore
de «Il Gazzettino», Roberto Papetti, mentre Alessia Vedova si occuperà di
cultura e delle mostre di Palazzo Roverella.
Don Franco de Pieri esaminerà l'evoluzione delle dipendenze dalla droga
mentre l'argomento di Stefano Manfredini riguarderà la scienza del benessere.
L'anno si concluderà con l'appuntamento biennale dell'assegnazione del premio
Due Torri D'Oro, che avverrà a maggio. Dai numerosi membri del Club rodigino è
stato accolto calorosamente un nuovo socio, l'avvocato Enrico Ubertone,
presentato dal past-president, Roberto Lubian.
Laura Degan |
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Giovedì,
23 ottobre 2008
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| Un anno in rosa,
tutto incentrato sull'altra metà del cielo. ... |
| Un anno in rosa, tutto incentrato
sull'altra metà del cielo. «Cercheremo di sviluppare un programma al femminile -
ha annunciato Mariolina Benettolo Mosco, presidente del Lions Abano Terme "Gaspara Stampa" (al centro della
foto; a sinistra Sandro Castellana, governatore del Distretto Lions 108 Ta3 e a destra Francesco Sartoretto,
vicegovernatore del Distretto), all'inaugurazione, nella trattoria Ballotta di
Torreglia, del 21. anno sociale del Club - dando prima di tutto una connotazione
più veritiera alla figura di Gaspara Stampa, descritta come una semplice
cortigiana, dotata, invece, di grandi qualità poetiche. Con la sua
riabilitazione abbiamo l'ambizione di rivalutare idealmente anche l'universo
femminile. Organizzeremo tavole rotonde per dimostrare, con testimonianze di
eccellenti figure femminili, a cui daremo una targa di riconoscimento, che le
donne riescono egregiamente a coniugare ruoli e funzioni diverse, senza mutuare
modelli maschili».
Il sodalizio sarà impegnato nella realizzazione di service a favore
dell'associazione indiana Care&Share, fondata dal medico Roberta Razzolini
per aiutare i bambini bisognosi dell'India, ai quali ora, con la costruzione di
una pista di pattinaggio, si vuole offrire qualche momento ludico-sportivo,
della Ceav (Cancro e associazione volontaria) che vede in Maria Grazia Calzavara
la fondatrice e l'attuale presidente, alla quale sarà consegnata, in occasione
del ventennio del sodalizio, una targa al merito "per le qualità personali di
generosità, dedizione e altruismo con cui opera a favore della collettività".
Altri service in programma a favore della Pro Senectute, con l'ideazione per gli
ospiti dell'Ira di una rassegna pittorico-letteraria che vedrà la premiazione
della miglior classificata. A ciò va aggiunto il premio di studio, istituito
dalla past president Maria Antonia Filippi Riccitiello, a Mara Cananzi,
ricercatrice pediatrica. Il Club parteciperà, inoltre, al service "Bambini nel
bisogno" per la costruzione di una scuola nel Burkina Faso, a "I lions contro la fame nel mondo", "Lions Quest" e "Progetto Martina".
I fondi saranno raccolti con manifestazioni e spettacoli. Il governatore
distrettuale Sandro Castellana, presente alla serata insieme con i presidenti
dei Lions del territorio, ha espresso il suo
compiacimento per le iniziative del "Gaspara Stampa" e la carica di entusiamo
che anima presidente e socie che, con l'ammissione di Tonina Balbo, Daniela e
Marzia Banci, Antonella Marchetti Turolla, sono aumentate di numero: un piccolo
esercito pronto a fare grandi cose.
Maria Pia Codato |
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Martedì,
21 ottobre 2008
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| Grande successo,
domenica scorsa, per Mestrini del mondo. ... |
| Grande successo, domenica scorsa,
per Mestrini del mondo. L'iniziativa ideata dai Lions Technè e promossa dal Comune in collaborazione
con Confesercenti e Carive, complice una giornata clemente, ha riempito con
migliaia di persone piazza Ferretto e a seguire gremito in ogni ordine di posti
il teatro Toniolo per la kermesse col sindaco, Massimo Cacciari. Da metà mattina
all'imbrunire sono stati protagonisti indiscussi i tantissimi stranieri che
vivono in città ma che spesso, per la stragrande maggioranza, sono dei veri e
propri invisibili perché troppo confinati nei loro gruppi di riferimento. La
festa ha ottenuto un risultato, in termini di partecipazione e di riuscita, ben
al di là delle più rosee aspettative, tanto che il proposito lanciato da
Cacciari è di trasformarla da evento eccezionale, qual è stato l'altro ieri, ad
appuntamento a scadenza annuale. Volenti o nolenti la società e la città sarà
sempre più multietnica e multiculturale ha detto il primo cittadino ma chiudersi
e difendersi a oltranza porta all'estinzione. Chiuso il sipario, il giorno dopo
gli amministratori sono molto soddisfatti nel trarre il bilancio di quella che
più che una scommessa dev'essere vista come un investimento. Sarà opportuno che
il prossimo autunno mestrino che va dalla ricorrenza del Santo patrono San
Michele all'Immacolata preveda il coinvolgimento dei mestrini stranieri, con
spazi e occasioni specifiche per riflettere delle loro culture e delle loro
tradizioni ha commentato il prosindaco Michele Mognato. Raggiante l'assessore
alle Politiche sociali Sandro Simionato che coordina i diversi servizi attivati
a sostegno delle molte persone di tantissime nazionalità che da paesi lontani o
lontanissimi arrivano in città. La festa ha segnato un cambio di passo e
mentalità in senso reciproco, da domenica sia gli italiani sia gli stranieri si
sentono gli uni più vicini agli altri e vicendevolmente più legittimati ad
abitare lo stesso spazio ha sostenuto E' molto significativo che questo evento
si sia mosso nel senso opposto a quel rischio di autoreferenzialità delle
singole comunità di cui parlava il sociologo Renzo Guolo, e che intendiamo
evitare. Mestrini del mondo ha portato in piazza e al teatro voci, suoni,
costumi e abitudini a molti ignoti, favorendo con spirito costruttivo una
reciproca conoscenza che stando ai numeri è stata largamente apprezzata. Le
persone di diversa nazionalità sono 23 mila, pari all'8,5 per cento dell'intera
popolazione, e lavorano soprattutto nell'ambito industriale (edilizia),
turistico (addetti a varie mansioni alberghiere) e dell'assistenza e cura delle
persone (le badanti). Adesso questi stranieri sono un po' meno estranei.
Alvise Sperandio |
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Lunedì,
20 ottobre 2008
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| Piazza Ferretto
capitale del mondo |
| Ieri a Mestre il
megaraduno degli stranieri che vivono e lavorano in città: 23mila persone di 120
nazionalità |
| Festa grande e folla, ieri tra
piazza Ferretto e il teatro Toniolo, per il raduno degli stranieri che vivono e
lavorano in città. "Mestrini del Mondo", l'iniziativa ideata dai Lions Technè e promossa dal Comune in collaborazione
con Confesercenti e Carive, ha raccolto nel salotto buono del centro voci,
suoni, colori e costumi di paesi lontani. Momento clou la kermesse pomeridiana
con il sindaco Massimo Cacciari, in un Toniolo gremito nei 700 posti, tanto che
gli ingressi sono stati regolati per evitare problemi di sicurezza. «Mostrare le
diversità di cultura e di tradizione nella reciproca conoscenza è indispensabile
ha detto il primo cittadino per vivere l'identità plurale scomfiggendo la paura
e l'ignoranza». Sotto un sole ancora caldo, al mattino piazza Ferretto è
diventata cosmopolita con giochi, canti, danze e un mercatino in stile bazar,
espressione delle numerose nazionalità (120) dei 23mila stranieri che abitano in
città, l'8,5\% della popolazione totale, molti raccolti in associazioni (49 di
cui 14 dall'Asia). Poi, sul palco del teatro di piazzetta Battisti, il
giornalista Maurizio Dianese, l'artista Gigi Gardenal e i ragazzi del collettivo
Spritz letterario del liceo scientifico Morin, hanno guidato lo spettacolo che
ha proposto un viaggio in pillole attraverso i Paesi, scatenando in platea e
galleria una curiosa gara dell'applausometro per le esibizioni. Ma chi sono
questi mestrini del mondo? Essenzialmente uomini e donne di qualsiasi età,
venuti da noi in cerca di occupazione, per mantenere sé e le famiglie d'origine.
Come Liu Xiang, 29 anni, di nazionalità cinese; Mazlum Hasan, 40 anni, macedone;
Eugenia Belibov, 45 anni, moldava; e Larissa Nikolenko, 50 anni, ucraina.
«L'Italia hanno detto ci ha accolto sempre con calore e con amicizia. Problemi o
difficoltà? Soprattutto di ambientamento: imparare una nuova lingua e cambiare
le abitudini non è mai semplice, ma una volta superato questo grande scoglio,
tutto è stato più facile». Xiang è in Italia da 18 anni, a Mestre da 13 ed è
impiegata in gruppo multinazionale; Hasan, scappato dalla guerra jugoslava, da
17 anni, di mestiere è imprenditore edile e tra le sue maestranze conta parecchi
connazionali; Belibov, da 3: è arrivata per fare la badante, ma adesso scrive
poesie e ha in programma di pubblicare un libro tutto suo; Nikolenko da 4, dopo
aver girato in lungo e in largo la penisola: anche lei ha iniziato da badante ma
è arrivata al Centro paritetico territoriale grazie agli studi d'ingegneria. «Il
nostro sogno nel cassetto? A dire il vero si è già realizzato» hanno
sottolineato. Storie ed esperienze diverse come quattro piccoli tasselli di quel
grande mosaico che ieri ha riempito il cuore pulsante della città. «Una giornata
speciale e davvero riuscita ha affermato il prosindaco, Michele Mognato questa è
la città che desideriamo: plurale, solidale, che senza barriere e senza timore
affronta le grandi sfide del futuro». Cacciari è intervenuto nel mezzo dello
spettacolo al Toniolo, subito dopo lo stacco musicale dell'Orchestra dei
mestrini del mondo diretta dal maestro Marco Ponchiroli, in dialogo col
sociologo Renzo Guolo. Parlando d'immigrazione e integrazione, i due hanno
concordato sulla necessità di politiche a vasto raggio lavorando su più aspetti:
dalla casa, alla scuola, alla cultura. L'evento di ieri tra piazza e teatro è
uno dei passi. Il sindaco ha annunciato l'intenzione di renderlo un appuntamento
annuale.
Alvise Sperandio |
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Domenica,
19 ottobre 2008
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| Promossa dal Lions
Club Technè in Piazza Ferretto |
| "Mestrini del
mondo" una giornata di incontri |
| Un'occasione unica per fare il giro
del mondo senza muoversi da piazza Ferretto. La offre la manifestazione
"Mestrini del mondo", voluta dal Lions club
Technè per far conoscere alla città i nostri nuovi vicini e cioè quei 23 mila
immigrati regolari che qui lavorano e studiano. "Mestrini del mondo" è prima di
tutto una festa, ma una festa di relazione perchè porta oggi in piazza Ferretto
popoli, costumi tradizionali, canti, idee. I mestrini non devono far altro che
lasciare che la loro curiosità spazi tra sari indiani e mandolini macedoni, tra
costumi thailandesi e tavoli da ping pong. Ce n'è per tutti i gusti, insomma, in
piazza Ferretto, basta approfittare dell'occasione di prendere contatto con
tante culture diverse e la cultura è proprio il collante voluto dal Lions club Technè per promuovere questo incontro di
conoscenza e di relazione tra mestrini - italiani e stranieri. "Mestrini del
mondo" inizia alle 9.30 stamattina in piazza Ferretto, dove è stato allestito un
bazar all'orientale, con prodotti tipici dei Paesi di tutto il mondo, un palco,
dove si esibiranno in canti, danze e recite i concittadini stranieri e un corner
dello sport dove si svolgeranno dimostrazioni di cricket e volano, di boxe
tailandese e calcetto. Da non perdere le esibizioni sul palco dei tanti gruppi
folkloristici in costume tradizionale della Thailandia, del Bangladesh, delle
Filippine, della Moldavia, della Macedonia, dell'Ucraina, del Senegal, dell'Iran
- ma occhio che c'è anche uno spazio per il venezianissimo spritz. La
manifestazione organizzata dal Lions club
Technè in collaborazione col Comune di Venezia, la Cassa di risparmio di Venezia
e la Confesercenti, si sposterà nel pomeriggio al Toniolo dove, a partire dalle
17 sarà possibile vedere "in pillole" ciò che viene presentato durante il giorno
in piazza Ferretto. Verso le 18 ci sarà anche un incontro con Renzo Guolo e con
il sindaco Massimo Cacciari. Da non perdere l'esibizione dell'orchestra
cosmopolita "Mestrini del mondo". |
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Sabato,
18 ottobre 2008
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| SANTA LUCIA DI PIAVE
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| Dracula in
musical |
| Santa Lucia di Piave
(T.B.) Si riaccende La macchina del fumo. La compagnia da musical nata a
Treviso e quasi tutta della nostra provincia nella sua trentina di componenti è
a Santa Lucia, presso l'ex filanda, sabato 18 alle 21. Viene a riproporre quel
che già mise in scena a Conegliano a luglio: la nuova versione della sua prima
produzione, intitolata Amore, al di là del bene e del male. E proprio l'amore e
la sua forza devastante sono il filo rosso dello spettacolo, che è un antologia
di due musical: il Dracula, opera rock su musiche della Premiata Forneria
Marconi e Tosca amore disperato di Lucio Dalla.
L'amore è l'essenza che unisce, nel bene e nel male, tutti i personaggi
leggiamo su www.lamacchinadelfumo.org ?in un crescendo di emozioni che conducono
alla scoperta delle pieghe piu' segrete dell'animo umano?
La regia è di Anna Malvasio.
Lo spettacolo, a ingresso gratuito, è organizzato dal Comune con i suoi
assessorati alla cultura e alle politiche giovanili; nel corso della serata
consegna ai migliori studenti di scuola superiore della borsa di studio
intitolata ad Andrea Cadel.
Prossime repliche di Amore al di là del bene e del male il 31 ottobre ad
Istrana, presso il teatro del 51° stormo e con l'organizzazione del Lions Club e il 6 dicembre al Teatro Alcuni a
Treviso. |
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Sabato,
18 ottobre 2008
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| Piazza Ferretto,
domenica, diventa cosmopolita con la festa ... |
| Piazza Ferretto, domenica, diventa
cosmopolita con la festa Mestrini del mondo, con cui chiama a raccolta per un
momento pubblico gli oltre 20 mila stranieri che vivono con i loro figli e
lavorano in città, ma che molto spesso sono degli invisibili. A ideare
l'iniziativa, presentata ieri in Municipio, sono i Lions Technè che hanno pensato di costruire un vero
e proprio punto di contatto tra i mestrini italiani e i nuovi mestrini per farli
conoscere meglio reciprocamente. La piazza sarà divisa in tre zone: un mercato
in stile bazar, un palco centrale con voci, suoni e colori dei paesi lontani, e
l'area sport con calcetto e basket, cricket e badgminton (il volano), dalle 10
alle 19. Nel pomeriggio, alle 17, al Teatro Toniolo ci sarà un incontro cui
parteciperanno le associazioni degli stranieri, il sindaco Massimo Cacciari e il
sociologo Renzo Guolo. Un'occasione per cominciare a costruire la città del
futuro ha detto il prosindaco, Michele Mognato Una grande festa di questo tipo
non poteva che tenersi nel salotto buono della città, che è il luogo
dell'incontro e della socializzazione per eccellenza. L'assessore alle Politiche
sociali, Sandro Simionato, ha ricordato che le nazionalità di provenienza sono
più di un centinaio a riprova del cosiddetto meticciato di civiltà. Gli
stranieri mestrini sono in costante aumento e con i numeri già raggiunti adesso
corrispondono a un intero quartiere di dimensioni medio grandi ha sottolineato
Sono una risorsa importante per la città e un'opportunità per la sua crescita
che non deve andare perduta. L'iniziativa di domenica aiuta i singoli pezzi di
città a riunirsi. Le statistiche dicono che negli ultimi cinque anni sono
triplicati e che ormai ogni tre nuovi nati, uno ha almeno un genitore non
italiano. E' significativo che la proposta sia partita dal basso e non tanto
dall'amministrazione che poi l'ha subito appoggiata. I comportamenti di
cittadinanza attiva sono fondamentali e insieme è indispensabile un'opera
culturale sul territorio per far vedere che la vicinanza è un arricchimento ha
detto l'assessore alla Produzione culturale, Luana Zanella. Mestrini del mondo è
un'idea dei Lions col presidente Valerio
Cerello e il suo predecessore Sergio Colorio, che si era rifatto allo spunto del
maestro Gigi Gardenal, sostenuta da Confesercenti e Carive, che hanno condiviso
l'obiettivo ultimo dell'evento di far conoscere le culture.
Al.Spe. |
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Martedì,
14 ottobre 2008
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| "Realizzare negli
spazi verdi dell'Istituto Gris un giardino per i malati di
Alzheimer" |
| «Un giardino per i malati di
Alzheimer». È quello che il Lions Club
Mogliano sperava di realizzare all'interno delle strutturesocio-sanitarie del
Gris. Ma la proposta, avanzata dall'expresidente del sodalizio Antonio Benvin
nell'ambito del programma2006-2007 dell'associazione, non ha trovato risposta.
Il problema è tornato alla ribalta in questi giorni in cui i problemi legati
alla riqualificazione dei servizi e al risanamento finanziario dell'Istituto di
via Torni sono al centro del dibattito delle forze politiche e dell'opinione
pubblica a livello sovracomunale.
A far segnare il passo al progetto del giardino per i malati di Alzheimer
hanno contribuito il commissariamento del comune prima e quello del Gris poi. Il
Lions Club si era fatto carico dei problemi
quotidiani delle persone sofferenti e bisognose di particolare assistenza, come
sono quello colpiti dalla malattia.
Da una stima attendibile, i moglianesi affetti dal morbo di Alzheimer sono
una cinquantina su una popolazione di 28mila abitanti. I familiari di queste
persone, che necessitano di assistenza continua, sono costrette a ricorrere alle
cure in strutture realizzate fuori del comune. Una patologia in costante
crescita che aveva spinto l'ex presidente del Lions Club Benvin a presentare all'ex sindaco di
Mogliano Giovanni Azzolini il progetto perrealizzare il giardino per i malati di
Alzheimer. La proposta era e resta quella di creare un'ampia area verde ben
protetta e vigilata, dove i malati possono trascorre serenamente parte della
loro giornata. L'Istituto Gris, con le sue gradi strutture e i vasti spazi
verdi, ha le caratteristiche adatte per realizzare il progetto del Lions Club. Nonostante la grave crisi che sta
attraversando, il Gris conserva intatte le caratteristiche di centro
polifunzionale in grado di fornire importanti servizi socio-assistenziali per la
città di Mogliano e per tutta l'utenza dei comuni aderenti al Distretto
sanitario 3, che conta circa100 mila abitanti.
La realizzazione o meno del giardino per i malati di Alzheimer rientra nella
serrata battaglia in corso a livello locale, provinciale e regionale che punta
ad impedire la graduale smobilitazione dei servizi dell'Istituto. Servizi che
attualmente si articolano in due distinte strutture: il polo della disabilità,
gestito direttamente dall'Usl 9, e il polo anziani affidato al Gris.
Nello Duprè |
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Domenica,
12 ottobre 2008
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| Si chiama
"Mestrini del mondo" ed è la grande idea del Lions ... |
| Si chiama "Mestrini del mondo" ed è
la grande idea del Lions Technè per far
conoscere alla città gli stranieri. Cioè coloro che qui abitano, qui lavorano,
qui mandano i figli a scuola, anche se restano cittadini del Bangladesh
piuttosto che delle Filippine, della Moldavia piuttosto che della Macedonia.
"Mestrini nel mondo" punta a costruire un primo punto di contatto tra i mestrini
di sempre e i nuovi mestrini.In tutto il Comune sono oltre 20 mila i mestrini
stranieri dei quali sappiamo pochissimo. Lavorano alla Fincantieri, nei bar e
nei ristoranti, negli autolavaggi e nelle banche, fanno cioè parte integrante
della città, eppure sono per certi versi "invisibili". E' vero che la domenica
mattina si vedono famiglie coloratissime di indiani che passeggiano in piazza
Ferretto, ma che ne sappiamo di loro?Un anno fa, Sergio Colorio, presidente del
Lions Technè, si innamora dell'idea di Luigi
Gardenal di costruire una grande festa che abbia lo scopo primo di far conoscere
ai mestrini gli stranieri - e viceversa. Dunque, non un dibattito o una
assemblea, non una tavola rotonda o un libro. Colorio pensa che il punto di
partenza per la conoscenza sia quello di presentarsi, di fare festa insieme. E
così nasce l'idea di conoscere meglio le oltre 50 associazioni che in città
cercano di organizzare gli stranieri. E sono stati proprio i primi stranieri
contattati ad indicare il luogo e il modo. Il luogo sarà piazza Ferretto, che
non è il punto si riferimento solo dei mestrini, ma anche degli stranieri. La
piazza come luogo d'incontro, dunque, e di scambio culturale. Domenica 19
ottobre piazza Ferretto si trasformerà in una piazza cosmopolita e una parte
diventerà un bazar con tanti colori, tanti prodotti locali e anche tante
chiacchiere, come si conviene ad una piazza, un posto dunque dove ci si potrà
incontrare e dove si potrà soddisfare le curiosità sulla Thailandia, sull'India,
la Cina, la Moldavia, l'Iran, l'Ucraina, bevendo uno spritz o un tè, facendo
festa insieme. Poi al centro della piazza un palco sul quale si vedranno e si
ascolteranno voci e suoni, colori e immagini di Paesi lontani. E poi lo sport,
con Roberto Pea, presidente del tennis club Mestre il quale metterà insieme
squadre scatenate di bambini che giocheranno a cricket e a badgminton - il
nostro volano - a calcetto e a basket. L'iniziativa pensata da Colorio è stata
portata avanti dal nuovo presidente del Lions
Technè, Valerio Cerello ed ha il patrocinio dell'ufficio del prosindaco di
Mestre Michele Mognato e degli assessorati allo sport e alle politiche sociali
di Sandro Simionato e della Cultura Luana Zanella.La festa si concluderà al
Toniolo dove, a partire dalle 5 e mezza del pomeriggio, andrà in scena uno
spettacolo coloratissimo e pieno di musica, uno spettacolo che racconterà
l'Europa, l'Asia e l'Africa a colpi di poesie e balletti, di cori e musica. Alle
18.30 uno scambio di punti di vista tra Massimo Cacciari e Renzo Guolo.Maurizio
Dianese |
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Domenica,
12 ottobre 2008
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| È corretto
parlare di bullismo? E se sì, in che termini? A ... |
| È corretto parlare di bullismo? E se
sì, in che termini? A fare il punto su violenze e prevaricazioni fra i
giovanissimi hanno provato i circoli Lions
Mestre Host e Venezia Marghera, che hanno organizzato, venerdì all'auditorium
Santa Maria delle Grazie, un convegno sugli aspetti psicologici e giuridici del
fenomeno. "Il bullo del 2000 è un mobber ha subito specificato Salvatore
Capodieci, docente di Psicodiagnostica all'Università di Padova - bisogna
mettere da parte la vecchia immagine del ribelle che paga in prima persona, ma
anche quella del ragazzo disturbato". Il massimo del profitto con il minimo
dello sforzo è la filosofia della nuova prevaricazione, che spesso anima piccoli
gruppi di giovani, che perseguitano coetanei fino a inibirne la capacità di
reazione. E se i vecchi "ragazzi terribili" si muovevano fra i banchi delle
scuole tecniche, i nuovi baby-mobber popolano per lo più i licei, anche se il
fenomeno riguarda fasce sempre più giovani della popolazione. "Negli ultimi due
anni ho ricevuto segnalazioni di episodi alle elementari e all'asilo" ha
spiegato il dottor Capodieci. Certo è che la scuola sia il terreno di coltura di
questo particolare mobbing: "Gli adulti hanno perso autorevolezza ha affermato
la dottoressa Egidia Angi, psicologa e psicoterapeuta si è creato un vuoto fra
scuola e famiglia, che oggi sembrano protagoniste di una trattativa sindacale".
A fare da volano sono i nuovi mezzi di comunicazione. Da un lato ci sono i
cellulari e internet, motori di una nuova cultura del "rendersi visibili",
dall'altro i canali informativi. "Il dibattito su alcuni episodi ha amplificato
un fenomeno che si voleva contenere" ha detto Angi. Ed è proprio l'identità del
"bullo" a mettere in difficoltà chi applica la legge: "Bullismo in sé è una
parola vuota di senso, perchè quello che manca è proprio la riconoscibilità del
fenomeno ha sottolineato il dottor Gustavo Sergio, Procuratore generale del
Tribunale dei Minori un Pm ora si trova ad applicare norme su reati dalle
diverse proporzioni, come l'estorsione e la violenza sessuale, ma per dare
un'adeguata definizione al problema, si dovrà prima riconoscerlo culturalmente".
Giulia Da Lio |
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Domenica,
12 ottobre 2008
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| IN
BREVE |
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MIRANO
Sollevatore per disabili in piscina
Il Lions Club Rosalba Carriera dona un
sollevatore per disabili alla piscina comunale. La cerimonia di consegna si è
tenuta ieri mattina in piscina a Mirano. Il sollevatore mobile, acquistato dal
Lions grazie a una raccolta di fondi, è un
utile ausilio per il personale sanitario per l'assistenza alle persone con
ridotte capacità motorie. |
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Domenica,
12 ottobre 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
| CITTADELLA
Il Palladio nella serata dei Lions
Il libro Andrea Palladio privato (Edizioni Marsilio) raccogli con studi
particolari, quanto di certo, ed alcune supposizioni, della vita di Palladio,
padovano naturalizzato vicentino. A scriverlo uno dei massimi esperti
dell'artista, il professor Guido Beltramini, curatore assieme al britannico
Howard Burns, della grande mostra allestita a Vicenza nel Palazzo Barbaran da
Porto, in occasione dei 500 anni della nascita di Andrea Palladio. Beltramini
nei giorni scorsi è stato relatore nella particolare serata dedicata al volume
dal Lions Club di Cittadella, presieduto da
Giovanni Cappello. La vita del Palladio è stata illustrata in modo molto
coinvolgente, spiegando le opere dell'architetto inserite nel contesto
sociopolitico dell'epoca per molti aspetti simile all'attuale più di quello che
si possa pensare. (m.c.) |
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Sabato,
11 ottobre 2008
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| PORTO VIRO Il Lions
Club Contarina-Delta Po ha sviscerato nel suo dibattito un tema di grande
attualità. Ospiti Marcello Maddalena e Davide Grasso |
| «I giudici devono
porsi nell'ottica del cittadino» |
| Solo così ci può
essere la cosiddetta "giustizia giusta". L’esempio di eccellenze come le procure
di Bolzano e Torino |
| Come il presidente del Lions Club «Contarina-Delta Po» avvocato Angelo
Cester aveva anticipato, c'è stato subito un meeting di grosso impegno
socio-politico in apertura dell'attività sociale, dibattuto al ristorante
Minuetto.
Si è trattato di un tema di grande attualità: «I giudici, gli avvocati, il
processo. E la giustizia?». L'introduzione è stata a cura dello stesso
presidente Cester, che ha detto: «Si dibatte un tema di grande attualità, tema
che era già caldo nel '93, all'epoca di Tangentopoli, e già allora il nostro
club ne dibatteva con il giudice Carlo Nordio. E ancora con Nordio - ha
continuato - se ne parlava nel '97, a Taglio di Po. Oggi tutti invocano una
giustizia più giusta, chiedendo a gran voce una riforma, che ci metta in
condizioni di maggior serenità, con processi più equi, imparziali e rapidi. Le
Procure di Torino e Bolzano - ha continuato - dimostrano che ciò è un obiettivo
raggiungibile, ma restano per il momento delle isolate eccellenze. Dunque?».
Il tema, così ben introdotto, è stato subito affrontato dal dottor Marcello
Maddalena, di origine adriese, nome d'eccellenza delle Procure italiane, una
vita nelle aule di giustizia della città di Torino,dove ha percorso tutti i
gradi della Magistratura inquirente.
Questi ha esordito, affermando che i giudici e gli avvocati «sono come le
vecchie coppie», che litigano in continuazione, ma non possono fare a meno l'uno
dell'altro. E, citando Calamandrei, ha aggiunto che forse sarebbe buona cosa ci
fosse un'alternanza fra i due ruoli; poi però entrambi dovrebbero assumere
l'ottica del cittadino.
Cittadino, ha rilevato ancora Maddalena,che secondo lui chiede due cose: che
il giudice si limitasse ad applicare la legge, «adottando criteri omogenei
all'interno delle varie sezioni giudicanti; in secondo luogo, che il giudice,
attraverso il processo, faccia emergere la verità e, dopo averla accertata,
adotti sanzioni giuste e severe». Per lui, il vero fine del processo è quello di
accertare il vero, ed il pubblico ministero stesso deve accertare la verità, che
potrebbe rivelarsi favorevole all'imputato. Infine l'avvocato, che deve
spendersi solo e completamente a favore del cliente.
Infine un'affermazione forte: «Per questo il pubblico ministero deve essere
indipendente, senza obblighi di risultati». E un ragionamento sul fatto che
sarebbe un errore la divisione delle carriere.
Secondo relatore è stato Daniele Grasso, presidente dell'Ordine degli
Avvocati di Venezia, che ha rilevato:«La giustizia soffre, non funziona e deve
essere riformata»; ed i cittadini, sono le prime vittime di una giustizia che
non funziona.
Enrico Mancin |
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Sabato,
11 ottobre 2008
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| BADIA Due importanti
iniziativa |
| Cippo dedicato
Munari e un cane per i ciechi |
| Al via l’anno
sociale del Lions |
| Il Lions Club Badia Adige Po apre l'anno sociale oggi
al Castello di Bevilacqua. La conviviale sarà anticipata dalla consegna del
sesto cane guida a un non vedente. È un cane preparato nel centro addestramento
dei Lions club italiani a Limbiate (Mi), che
regala la Rpm. L'intervento della ditta riguarda sette cani guida da assegnare
uno all'anno per un non vedente di ogni provincia veneta: nel 2009 ci sarà
l'ultima consegna. Sarà il presidente della Rpm Alessandro Riello, socio del
Lions di Badia, a consegnare il cane guida.
Intanto domenica scorsa il club ha inaugurato (nella foto) il cippo dedicato
a Bruno Munari nel parco che a Badia è stato intitolato al poliedrico artista
che visse per diversi a Badia, nato a Milano il 24 ottobre 1907 e morto nella
stessa città il 30 settembre 1998. Il cippo, realizzato su progetto di Marco
Lazzarato, docente dell'Istituto Belle Arti di Bologna, era stato annunciato il
18 novembre 2007 quando il parco adiacente alla Vangadizza venne ufficialmente
intitolato dal Comune a Munari. Nel decennale della morte l'iter è stato
completato. Il cippo ha nella parte superiore una targa nella quale le date sono
tutte corrette (quelle anagrafiche di Munari e quella dell'intitolazione del
parco) e porta la dicitura in alfabeto Braille per non vedenti: «Bruno Munari -
Insigne artista - Instancabile ricercatore - Insuperato maestro».
Il cippo è stato scoperto alla presenza del sindaco Meneghin, del presidente
Lions Club Badia Adige Po Giovanni
D'Andrea,del presidente precedente Terenzio Zanini (ideatore dell'iniziativa) e
di Lazzarato che si è ispirato all'arte minimale di Munari e ha sottolineato
l'importanza di questo evento che va oltre le solite scontate feste fatte solo
per banchettare.
Rimane da aggiustare il «sasso», qualcuno già lo chiama «meteorite», che il
Comune ha posto per terra per ricordare l'intitolazione del parco. Aggiustare
vuol dire almeno sistemare le date perchè quella dicitura «Parco Bruno Munari
1907 - 2007» è sbagliata in quanto lascia credere che l'artista sia vissuto
cento anni e non è vero. C'è da augurarsi che un giorno quel sasso sparisca, per
lasciare posto a qualcosa di più significativo, magari di ispirato alle tante
opere di Munari.
Paolo Aguzzoni |
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Sabato,
4 ottobre 2008
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| SAN DONÀ DI PIAVE
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| Dedicato ad
"Ambiente e società" il 51. anno sociale del Lions Club |
| San Donà
(F.Cib.) Sarà una serie di conferenze sul tema "Ambiente e società" a
caratterizzare il 51. anno sociale del Lions
Club di San Donà Distretto 108Ta3, aperto ufficialmente giovedì, alla presenza
di ospiti e autorità, dal neo presidente Eros Pietro Priviero. We serve, noi
serviamo perché serviamo. Non è un semplice gioco di parole, ma una
constatazione di quello che noi lions siamo
stati, siamo e saremo - ha esordito il neo presidente, riprendendo il motto del
club - In una società dove la globalizzazione regna sovrana con le sue
positività e negatività e determinati valori sono sempre più dimenticati,
l'impegno pubblico e sociale del lionismo sostiene sempre più nei singoli e nei
club, il senso della vicinanza personale e della solidarietà verso le persone
meno fortunate e conferma l'importanza di esserci. Nel ricordare che il Lions Club International è la più grande
associazione no-profit e di servizio del mondo, con un milione e 400mila
iscritti distribuiti in oltre 200 nazioni, il presidente Priviero ha annunciato
un'importante partecipazione di personalità che prenderanno parte - in qualità
di relatori - agli eventi organizzati dal Club sandonatese.
A cominciare da giovedì 16 ottobre, quando il Sostituto Procuratore del
Tribunale di Venezia, Carlo Nordio affronterà il tema della certezza della pena
in Italia e negli altri ordinamenti giuridici d'Europa. A novembre toccherà
invece all'onorevole Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, svolgere una relazione sull'azione di governo in tema di
Disagio giovanile, droghe e alcool: quale prevenzione.
Con il nuovo anno, il tema ambientale sarà invece oggetto degli interventi
del presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia che illustrerà le
strategie, le attività e le competenze dell'Ente provinciale, e del professor
Carlo Carraro, docente di Econometria ed Economia Ambientale all'Università Cà
Foscari di Venezia.
Accanto ai service legati al tema dell'annata, si svolgeranno anche quelli
sulla campagna mondiale Sight First dedicata alla cura della cecità ed al
sostegno degli ipovedenti; il Progetto Martina Parliamo ai giovani dei tumori e
Un Poster per la Pace che anche quest'anno coinvolgeranno moltissimi studenti
delle scuole superiori della città. |
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Sabato,
4 ottobre 2008
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| L’INIZIATIVA
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| Si inaugura il
cippo per Munari |
| (p.a.) Domenica alle 11.30 al parco
Munari di Badia Polesine verrà inaugurato il cippo commemorativo del centenario
della nascita di Bruno Munari.
Si tratta dell'opera realizzata da Marco Lazzarato e finanziato dal Lions Club Badia Adige Po. Il bozzetto del cippo è
stato presentato nel gennaio di quest'anno a Rovigo durante un incontro
culturale dedicato a Bruno Munari organizzato dalla locale associazione Amici
dell'Arte.
Martedì scorso è stato celebrato in tutto il mondo il decennale della morte
del grande e poliedrico artista e designer, nato a Milano il 24 ottobre 1907 e
morto nella stessa città il 30 settembre del 1998.
Per il nuovo presidente del Lions Club
Badia Adige Po Giovanni D'Andrea, dirigente della Rpm Gruppo Riello di Badia, si
tratta della prima uscita ufficiale. |
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Venerdì,
3 ottobre 2008
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| ISTITUTO MADDALENA
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| Studenti alla
scoperta del mondo con i Lions |
| L'istituto Maddalena alla scoperta
del mondo grazie ai Lions Clubs International.
Nati nel 1917, i Lions oggi sono una vera e
propria rete internazionale pronta a rispondere alle necessità delle varie
comunità, con progetti in campo sociale, umanitario ed ambientale. Tra questi
progetti, o service, rientrano gli scambi giovanili, attivati dal 1961. Scambi
che possono aver luogo in oltre 190 paesi del mondo.
Il responsabile del progetto, per conto del Lions Club Contarina - Delta Po, è il dottor Mauro
Mormile di Adria. In quest'ottica, grazie alla collaborazione del docente
Daniela Faccio, quest'estate alcuni studenti del triennio del Maddalena potuto
partecipare a questa fantastica esperienza. In sintesi, Francesca Granata
(Germania), Andrea Brancalion (Inghilterra), Elisa Mantovan (Belgio), Valeria
Spinello (Portogallo) e Luigi Boniolo (Olanda) hanno vissuto un'indimenticabile
vacanza all'estero. Per alcuni di loro inoltre è stata la prima esperienza da
soli fuori dai confini nazionali.
L'iniziativa, che ha lo scopo di creare e promuovere uno spirito di
comprensione tra i popoli del mondo, ha visto i ragazzi ospiti per una o due
settimane presso alcune famiglie e, di seguito, alloggiati per due altre
settimane circa presso un campo internazionale. Ciascun ragazzo, nella
circostanza, si è fatto ambasciatore della cultura, delle tradizioni e della
cucina della propria comunità. Il viaggio è stato preparato per tempo, mettendo
in contatto preventivamente la famiglia ospitante ed il giovane. Quest'ultimo,
durante il soggiorno, è stato seguito da persone preparate.
«Anche il prossimo anno - fa sapere il dirigente scolastico Antonio Gardin -
verrà data la possibilità ad alcuni studenti, che hanno una buona conoscenza
delle lingue e condividono lo spirito di questa iniziativa, di scegliere un
paese da scoprire per diventare ambasciatori delle bellezze del nostro
territorio». |
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Mercoledì,
1 ottobre 2008
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| IN ARRIVO
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| Sabato 15
novembre va in scena il musical dedicato a Don Bosco |
| JAZZ
Domani, alle 20.30, all'auditorium Pollini, concerto dellaLupia Jazz
Orchestra per la serata di beneficenza organizzata dal Lions Club Elena Cornaro Piscopia. Il ricavato sarà
devoluto al service "Progetto Africa - Acqua per la vita". |
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Martedì,
30 settembre 2008
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| LA SETTIMANA AL JAZZ
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| La Lupia
Orchestra in concerto per aiutare l'Africa |
| Settimana piuttosto tranquilla ma
comunque interessante per gli appuntamenti jazz in città e provincia.
Giovedì all'auditorium Pollini è in programma il concerto di fine estate
dellaLupia Jazz Orchestradiretta daDaniele Trincanatocon la partecipazione
diFabio Petrettial sassofono. Nata come banda cittadina, si è poi evoluta in
banda jazzistica. Dopo la scomparsa del fondatore, il maestro Adelino Marchiori,
la banda ha portato a termine la sua metamorfosi diventando finalmente Jazz
Ensemble sotto la guida dell'allievo, oggi maestro, Daniele Trincanato. La
particolarità del genere e le qualità del gruppo hanno consentito alla band di
esibirsi in piazze e teatri importanti. Memorabili sono stati i concerti
all'università di Urbino, al Goldoni di Venezia, a Venezia suona, all'apertura
della stagione culturale di Rovigo, a Palazzo Moroni e alla Marca. Il concerto
di fine estate è organizzato dal Lions Club
Elena Cornaro Piscopia con lo scopo di raccogliere fondi in favore del
progetto"Africa-Acqua per la vita".
Al Cockney London Pub in via Villa Del Bosco a Pontelongo arriva sempre
giovedì il trio diLuca Donini, sax tenore,David Cremoni, chitarra, eMarco
Marcassa, basso. La formazione propone un viaggio tra i climi, gli umori poetici
e i ritmi della musica jazz, etnica, andalusa e argentina con composizioni
originali contraddistinte da un'armoniosa fusione tra jazz e vari generi
musicali.
Venerdì primo appuntamento con la tradizionale Jam del Big, al Big Club di
via Armistizio: sul palcoAnna Tosato, voce,Pietro Taucher, pianoforte,Stefano
Lionello, basso elettrico e chitarra, eMarco Andrighetto, batteria. Un serata
tra blues, jazz e soul.
Sempre venerdì torna la musica anche al Fahrenheit 451, sul palco iBlue
Lemon, blues band "pado-veneziana" formatasi di recente da un gruppo di
musicisti di provata esperienza. Il loro repertorio guida l'ascoltatore
all'interno del blues attraverso autori che hanno reso speciale questo genere
come Albert King, B.B.King, Bone Walker, Janis Joplin, Stevie Ray Vaughan,
Clapton, Cream, Hendrix, Doors.
Matteo Mignolli |
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Martedì,
30 settembre 2008
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| CITTADELLA
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| Inaugurato il 26.
anno di attività del Lions Club International |
| Cittadella
(M.C.) È cominciato il 26. anno di attività del Lions Club International di Cittadella, presieduto
per il 2008-2009 da Giovanni Cappello. Numerosi i service programmati come il
progetto "Un aiuto per la vita", a sostegno delle donne in gravidanza, quelli
sull'alcolismo giovanile e sulla prevenzione della droga nella scuola, il
progetto Martina per la prevenzione dei tumori nei giovani, il service in
Romania per il sostegno ai bambini audiolesi e quello per la lotta
all'insufficienza respiratoria cronica. Inoltre attività culturali e di
informazione con la presenza di rilevanti relatori. L'organigramma del sodalizio
vede come past president Filippo Grasso, 1. vicepresidente Andrea Mazzon, 2.
vicepresidente Olinda Rossetto, 3. vicepresidente Tiziana Piva, segretario
Francesco Rebellato, cerimoniere Gilberto D'Amatoebellato, tesoriere Paolo Velo,
censore Antonio Conz, officer alla rormazione Concetto Carfagna, consiglieri
Giulio Berto, Domenico Calocchio, Alfonso Cappello, Giuseppe Idotta, Nicola
Maffei, Olinda Rossetto, Angelo Velo e Rino Zecchin. Revisore dei conti Giorgio
Gabborin, comitato soci: presidente Fernanda Mazzon, membri Alessio Baggio e
Filippo Grasso mentre il responsabile I.T. è Paolo Mesirca. La sede del Club è
all'hotel Due Mori. |
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Lunedì,
29 settembre 2008
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| Esattore comunale,
fu anche vicesindaco e assessore comunale alle Finanze. Domani i funerali
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| Noale in lutto
per la morte di Rocco Bernardi |
| Noale
Ha lavorato per oltre mezzo secolo a Noale, il suo paese dove tutti lo
ricordano ora per i suoi innumerevoli impegni pubblici. Si è spento all'Ospedale
di Mirano Rocco Bernardi, 93 anni, che ha iniziato fin da giovanissimo facendo
l'ufficiale esattore di Noale. Negli anni '60 sessanta il Comune era vicino alla
bancarotta e Rocco Bernardi fu nominato vicesindaco e assessore alle Finanze.
Fece il primo mutuo comunale con la cassa depositi e prestiti e chiamò alcuni
facoltosi noalesi a metter mano ai loro averi per far crescere il paese. Per
oltre trent'anni fu ufficiale esattore delle tasse del comune e responsabile
dell'associazione dei coltivatori diretti. Fu premiato per il suo contributo
alla resistenza partigiana e grazie al senatore Antonio Bisaglia fu dapprima
nominato cavaliere e poi ufficiale della Repubblica. Fu fondatore
dell'associazione artiglieri e della sezione Lions di Noale oltre che amministratore per molti
anni dell'ospedale e dei beni della parrocchia. Negli anni '60 fu nominato
inoltre agente delle Assicurazioni Generali, uno fra i primi, mentre negli anni
'80 lasciò l'agenzia assicurativa ai figli Giuseppe e Silvano.
Aiutava sempre volentieri la gente del paese a fare le prime denunce dei
redditi e da tutti è ricordato per la grande capacità di dialogare e avere una
parola di conforto e consiglio. Tre anni fa al compimento dei novant'anni è
stato festeggiato alla presenza di molte autorità tra cui va ricordato l'ex
sindaco Reno Donà e l'amico corrispondente del Gazzettino il compianto maestro
Primo Cagnin. Lascia i figli Giuseppe, Silvano e Renato, la moglie Livia, le
nuore e nove nipoti. I funerali domani martedì alle 15.30 nella chiesa di Noale.
Luigi Bortolato |
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Domenica,
28 settembre 2008
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| IN
ARRIVO |
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JAZZ
Giovedì 2 ottobre, alle 20.30, all'auditorium Pollini, concerto dellaLupia
Jazz Orchestra per la serata di beneficenza organizzata dal Lions Club Elena Cornaro Piscopia. Il ricavato sarà
devoluto al service "Progetto Africa - Acqua per la vita". |
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Sabato,
27 settembre 2008
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| Qui Gabrielli
Applausi e complimenti da Panathlon e Lions |
| Angelo Gabrielli, presidente del
Cittadella, con i vicepresidenti Giancarlo Pavin e Andrea Gabrielli, i
consiglieri Nicola Maffei e Piergiorgio Gabrielli, nonchè il direttore generale
Stefano Marchetti sono stati ospiti nella serata promossa dal Panathlon e dal
Lions della Città murata sul tema: "Cittadella
Calcio: il ruolo dello sport nella funzione sociale dei giovani".
Ad Angelo Gabrielli, primo presidente del Panathlon cittadellese, sono stati
riconosciuti i grandi meriti sportivi per una lunga militanza competente e
oculata anche nella scelta dei collaboratori, portando la prima squadra per la
seconda volta in serie B. Pavin ha ricordato che "Angelo Gabrielli non si
impegnerebbe nel calcio se non ci fosse il settore giovanile", che attualmente
svolge un servizio di formazione a 230 ragazzi. |
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Giovedì,
25 settembre 2008
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| PORTO VIRO
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| Cester: «Il Lions
club aprirà i confronti su giustizia, salute, etica e
sicurezza» |
| Domani, inaugurazione a Villa «Ca'
Tiepolo» in Albarella, dell'anno lionistico 2008/09 del Club «Contarina- Delta
Po», sotto la presidenza dell'avvocato Angelo Cester di Loreo (figlio
dell'avvocato Giorgio, 40 anni fa socio fondatore del Club deltino, ed anche
governatore di Distretto Lions ). Il
neopresidente ha stilato le linee guida a cui si è ispirato,nello stilare il
programma del 40°, nonchè i temi che la sua gestione intende valorizzare,
strettamente legati ai valori ed alle esigenze più profonde della società.
Quali, in estrema sintesi? «Dibatteremo - risponde - di tematiche molto
importanti ed all'attenzione della società civile, e tra esse: la Giustizia, la
Costituzione, la Sicurezza e territorio, il Testamento biologico, l'Ambiente e
le Fonti energetiche alternative. Infine anche un tema ludico, lo spettacolo
teatrale per carnevale con lo scopo di raccogliere fondi per il service annuale
del Club, il progetto di Ortoterapia «Elicriso» dell'Asl 19 di Adria, diretto
dalla dottoressa Paparella finalizzato alla riabilitazione, cura e assitenza
delle persone disabili adulte con varie tipologie di handicap; e il Progetto
Martina, service permanente a cui tengo moltissimo, che si propone di informare
i giovani delle medie superiori, sulle possibilità di prevenzione e diagnosi
tempestiva di alcuni tumori».
Cester prosegue: «Già da ottobre, poi, sul tema della crisi della giustizia,
avremo una serata intitolata "I giudici, gli avvocati, il processo e la
giustizia", in cui con l'aiuto dei nostri importanti relatori, cercheremo di
comprendere in che modo si possa arrivare ad una giustizia veramente giusta per
i cittadini».
Dopo aver naturalmente celebrato con un meeting «ad hoc», i 60 anni della
Costituzione italiana, si toccherà un altro tema molto sentito dalla
collettività «della sicurezza - dice il presidente -, con particolare attenzione
alla situazione del nostro territorio, anche alla luce del recente "Decreto
sicurezza", che ha innovato in materia, e per capire quali poteri hanno ora i
sindaci».
La serata clou dell'annata, dice infine Cester, sarà la Charter Night in
aprile, con celebrazione ai massimi livelli, del 40° anno di fondazione del
«Contarina - Delta Po».
E.M. |
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Mercoledì,
24 settembre 2008
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| IN
BREVE |
| CHIOGGIA
Gianmaria Pulina nuovo presidente Lions
Passaggio di consegne al Lions club tra il
presidente uscente, Sandro Scarpa, e il successore Gianmaria Pulina. Insediato
nella circostanza anche il nuovo direttivo, del quale entrano a far parte lo
stesso Scarpa, Gianfranco Boscolo, Alessandro Vianelli, Vincenzo Pelaggi,
Giorgio Morelli, Giuliano Godino, Lauro Bello, Franco Galera, Giacinto Pesce e
Pier Paolo Nordio. Nel primo incontro del nuovo anno sociale il consigliere
Franco Galera, dopo la presentazione del programma delle iniziative da parte del
presidente Pulina, ha ricordato con commozione il socio Luciano Godino,
operatore portuale, uomo di grande correttezza morale e di alto livello
professionale scomparso la scorsa estate. |
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Domenica,
21 settembre 2008
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| Maurizio Dianese
ha presentato ai Lions di Marghera e di ... |
| Maurizio Dianese ha presentato ai
Lions di Marghera e di Mestre Host - nella
foto con i presidenti, da sinistra Gabriele Optale e Maurizio Salvalaio - il suo
ultimo libro "Mala Tempora", che racconta in forma romanzata la preoccupante
occupazione del territorio di Venezia e dell'entroterra da parte della malavita
organizzata, prima con il bandito Felice Maniero e adesso con gli epigoni della
banda del Brenta. |
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Domenica,
21 settembre 2008
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| IN CARTELLONE
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| Concerto in
Municipio della Civica Orchestra, i Solisti Veneti al
Pollini |
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"Sogno di una notte di fine estate" è il titolo della serata di beneficenza
che organizzano a Padova stasera alle 20 nella Sala Rossini del Caffè Pedrocchi,
l'Associazione Gioacchino da Fiore, i Lions
"Graticolato Romano" di Cadoneghe, l'Associazione "Biologi a servizio del
mondo". Lo scopo, per il quale anche il 5 aprile 2008 era sato organizzato lo
spettacolo "Il viaggio" al Teatro Verdi, è reperire fondi per una missione dei
Padri Comboniani, nel distretto di Kanungu, nel sud-ovest dell'Uganda, per la
realizzazione di un pozzo che consentirà di portare l'acqua ad una scuola
elementare: la "Mazzoldi Primary School", nella quale studiano 400 bambini,
molti dei quali orfani o abbandonati. Il progetto, denominato "Acqua per la
vita", ha un costo di 10.000 euro. La serata prevede un menu calabrese,
accompagnato da esibizioni canore di amministratori e politici di vario colore,
sia della Provincia che del Comune di Padova. Info 347/4670847; 338/2406337;
335/5458080; giampiero.avruscio@gmail.com. |
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Sabato,
20 settembre 2008
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| "Sogno di una
notte di fine estate" è il titolo della serata ... |
| "Sogno di una notte di fine estate"
è il titolo della serata di beneficenza che organizzano domani alle 20 nella
sala Rossini del Caffè Pedrocchi, l'associazione "Gioacchino da Fiore", i Lions "Graticolato Romano" di Cadoneghe,
l'associazione "Biologi a servizio del mondo"., per reperire fondi per una
missione dei Padri Comboniani in Uganda. La serata prevede un ricco e gustoso
menu calabrese e spettacolo con le coreografie di Debora Ferrato e i ballerini
dei Dream-Makers; la voce di Raffaella Zago, accompagnata da Enrico Levi Minzi.
Presente anche Samuel Peron di "Ballando sotto le stelle"). Regia di Giampiero
Avruscio. Il costo della serata di 35 euro. |
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Giovedì,
18 settembre 2008
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| Il giornalista
Maurizio Dianese ospite dei Lions |
| MESTRE - Domani venerdì alle 20,
all'Holiday Inn di Marghera, i Lions Mestre
Host e Venezia Marghera ospitano il giornalista Maurizio Dianese che presenta il
suo ultimo libro «Mala Tempora», storia romanzata degli anni della Mala del
Brenta. L'opera racconta la Venezia che non si vede nelle cartoline, quella del
controllo della malavita organizzata sul turismo e le vetrerie, dei furti di
opere d'arte nelle case patrizie e delle rapine miliardarie nei grandi alberghi
e al casinò. Il romanzo, costruito come un giallo, è liberamente ispirato alle
storie, vere, dei grandi ladri veneziani e alle gesta, efferate, della banda
guidata da Felice Maniero. |
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Martedì,
16 settembre 2008
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| Inaugurato a villa
Braida il nuovo anno sociale del "Club Mestre Host" |
| Passaggio di
consegne ai Lions |
| (g.d.l.) Passaggio di consegne al
Lions Club Mestre Host. Sabato sera a villa
Braida di Mogliano è stato inaugurato il nuovo anno sociale del circolo che
ormai ha alle spalle 53 ani di storia. L'anno di attività è stato aperto dal
passaggio della carica annuale di presidente dall'avvocato Eloisa Galluppi
all'avvocato Maurizio Salvalaio. Il neo-presidente ha offerto una panoramica
degli impegni del Lions Club Mestre Host da
oggi sino al giugno prossimo, spaziando dal campo sanitario, a quello della
formazione e dell'istruzione, fino a toccare gli appuntamenti più strettamente
legati alla realtà di Mestre. Anche quest'anno continuerà l'impegno per
sostenere interventi sanitari nel Burkina Faso, sia finanziariamente che tramite
l'attività in loco di medici soci del circolo. Mestre Host, poi, ha in agenda
anche una collaborazione con l'università Ca' Foscari nell'ambito delle risorse
umane: si tratta di un concorso per studenti e laureandi, che sarà premiato con
stage in aziende multinazionali presenti in Veneto. Il futuro dell'area dell'
Umberto I e il nuovo tram saranno invece i temi dei prossimi dibattiti |
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Domenica,
14 settembre 2008
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| L'invito è
rivolto a tutti: appassionati di calcio e non, ... |
| L'invito è rivolto a tutti:
appassionati di calcio e non, che vorranno assistere al triangolare di calcio
che vedrà in campo giornalisti del Veneto, immigrati e Lions . La partita si disputerà oggi alle 17 a
Bresseo (Teolo) nel campo Lugli di via XXV Aprile. «L'iniziativa - spiega il
governatore distrettuale Sandro Castellana - rientra tra le attività che il
Distretto Lions 108Ta3 Italy rivolge al
fenomeno 'immigrati', per agevolarne l'inserimento nel nostro Paese, nel
rispetto dei principi della Carta dei valori della cittadinanza e
dell'integrazione, strettamente ancorata alla Costituzione italiana. Favorire il
dialogo, per agevolarne il processo d'integrazione, è un obiettivo che il nostro
sodalizio si prefigge attraverso la presenza attiva nelle associazioni e negli
organismi creati dagli immigrati a tale scopo. Il rispetto delle diversità
nell'uguaglianza della legge, riteniamo, caratterizzi l'integrazione, anche
attraverso la promozione e la diffusione di un dialogo interculturale in tutte
le sue forme che i mediatori culturali, con i quali manteniamo rapporti, stanno
attuando e auspicando sempre più costruttivo» . La partita vedrà la presenza
della squadra dei «Migranti», che si misurerà con i Mass media Veneto,
rappresentiva veneta giornalisti, capitanata da Ferruccio Gard, uno dei
protagonisti del mitico «90° minuto» di Paolo Valenti, trasmissione entrata
nella storia della televisione italiana, oltre ai giocatori Lions . Non importa chi si aggiudicherà il match. La
sfida è già vinta dalla solidarietà, dall'amicizia e dal dialogo. I componenti
le tre squadre, insieme con autorità e spettatori, potranno, alla fine,
degustare un menù etnico, realizzato per l'occasione.
Maria Pia Codato |
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Mercoledì,
3 settembre 2008
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| Lions, a teatro
con gli ospiti del "Centro don Vecchi" |
| Marghera
Serata teatrale per gli ospiti del "Centro don Vecchi" di Marghera. Venerdì
prossimo, alle ore 20.15, il Lions Club di
Venezia Marghera propone una serata di artistica distensione e di amicizia per
gli anziani, i loro familiari, amici e i soci. Il setting è particolare: il
giardino della casa di riposo di via Carrara. L'opera è conosciuta e spesso
rappresentata: Il berretto a sonagli del premio Nobel Luigi Pirandello. A
presentarla la Compagnia Altinate di Mogliano Veneto diretta dal Maestro
Riccardo Mangano che ha lavorato con gli attori col proposito di allestire lo
spettacolo nel rispetto del testo, del suo autore e del pubblico. La trama: la
signora Beatrice ha il sospetto che suo marito, il cavalier Agatino Fiorica,
abbia una relazione con la moglie di Ciampa, scrivano nell'azienda del
cavaliere.La Saracena, ambigua figura di faccendiera, le conferma il sospetto e
insinua nella signora Beatrice il dubbio che Ciampa sa tutto e si sta zitto. Tra
i due, Ciampa e la signora Beatrice, si svolgono dei pungenti duelli verbali, in
punta di fioretto. Lo scrivano, a suo modo, ma in maniera efficace, è un
sofista: basti pensare alle sue dissertazioni sulla corda civile e sull'esser
pupi per volontà divina. La tradita chiede l'aiuto del delegato Spanò, che le
prova tutte per non farsi coinvolgere in una denunzia a carico di un cavaliere,
ma di fronte alla determinazione di una donna tradita deve arrendersi e compiere
il proprio dovere. Il cavaliere e la donna vengono così arrestati. Ciampa a quel
punto convince i familiari della signora Beatrice a farla rinchiudere in
manicomio perché solo se si dimostra alla gente' che la signora è pazza, egli
non dovrà ammazzare la propria moglie e il cavaliere. La madre e il fratello di
Beatrice tirano allora un sospiro di sollievo perché non dovranno subire la
vergogna di una condanna |
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Giovedì,
28 agosto 2008
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| IN
BREVE |
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Scorci moglianesi
"Scorci Moglianesi". Questo il tema del concorso di pittura indetto dal
Centro studi Abbazia, con la collaborazione del Lions Club Mogliano. Il concorso artistico è aperto
ai pittori moglianesi e a quelli dei paesi limitrofi. I lavori dovranno essere
presentati sabato 13 settembre in Abbazia.PREGANZIOL |
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Mercoledì,
27 agosto 2008
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| SOLIDARIETÀ
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| Il Lions
Contarina-Delta Po in Argentina per aiutare i bimbi insieme a Pupi
Zanetti |
| L'infaticabile capitano dell'Inter,
l'argentino Javier Zanetti, cresciuto nella zona portuale di Buenos Aires, e la
moglie Paula, hanno costituito in patria una fondazione chiamato «Pupi» (il
soprannome del giocatore) che, raccogliendo degli aiuti, mira a soddisfare
bisogni come alimentazione, educazione, igiene e la cura dei bambini poveri e di
conseguenza aiutare le loro famiglie e la comunità in cui i ragazzini vivono.
Questa fondazione è stata visitata da una delegazione di soci del club Lions Contarina Delta Po, guidata dal presidente
Italo Passarella, nativo di Buenos Aires da padre emigrato (il geometra Ugolino,
già sindaco di Taglio di Po) e da madre argentina ma con origini italiane, la
signora Eva Posteraro.
Perchè questa visita? Il club, durante l'anno sociale 2008, ha effettuato un
service "Fondazione per un bambino integrato" ed ora alcuni soci sono andati a
constatare che cosa è stato fatto e che cosa resta da fare del progetto che
hanno ideato.
La delegazione, composta tra gli altri dal presidente Passarella con moglie e
madre, dal socio-addetto stampa Dario Nicoli, da Mara Sapia che cura le attività
promozionali in Italia e altri soci di Adria, Ariano nel Polesine, Porto Viro,
Taglio di Po, Rovigo, Padova, Venezia e Trento, ha visitato i locali destinati
all'accoglienza dei bambini ed ha visto l'intensa attività del centro di
solidarietà. Attualmente il centro, aperto nel 2001, è frequentato da oltre 100
bambini in età scolare.
Il pallone d'argento 2002 e acclamato sportivo dell'anno per il 2006, Javier
Zanetti, non ha dimenticato il suo passato, con un'infanzia difficile vissuta in
Argentina, ed ora, seppur lontano, pensa ai bambini più poveri. Zanetti mette
continuamente all'asta trofei e gadget legati alla sua attività sportiva per
raccogliere fondi da destinare al progetto umanitario. «È stata un'esperienza
forte - afferma Passarella - che ci ha resi soddisfatti per quello che abbiano
fatto e continueremo a fare a fianco del grande Javier Zanetti».
Giannino Dian |
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Venerdì,
15 agosto 2008
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| Estate tempo di
vacanza anche per ... |
| Estate tempo di vacanza anche per le
persone diversamente abili che partecipano alle numerose attività dell'unità
Handicap età adulta e Sil dell'Ulss 19. Vacanze mirate al proseguimento del
recupero di abilità residue e alla crescita dell'autonomia personale, oppure
vissute in un contesto particolare come il Campo Italia giovani disabili
finanziato e gestito dal Lions club. Anche
quest'anno due giovani disabili del Basso Polesine hanno partecipato, con
l'accompagnamento di due volontari, a questo campo a Domodossola: occasione per
sperimentare il grado di sviluppo dei loro percorsi di autonomia e
socializzazione, sostenuti durante l'anno da progetti terapeutico-riabilitativi.
È stata un'esperienza estremamente positiva perché ha consentito, oltre la
vacanza in autonomia dalla famiglia, di conoscere e frequentare coetanei
provenienti da tutta Italia. Si sta abbandonando, infatti, il vecchio concetto
delle vacanze assistite, con operatori e genitori al seguito in ogni momento,
dando più spazio e valore terapeutico alla vacanza indipendente, vissuta in una
struttura che sia in grado di garantire attenzione e sicurezza per le persone
disabili ma consenta una maggiore autonomia e più opportunità di
socializzazione. Pur mantenendo il ruolo di indirizzo e valutazione sulle
diverse proposte per le vacanze estive, l'unità Handicap età adulta e Sil vede,
già da qualche anno, l'affermarsi della vacanza indipendente, con la
villeggiatura, nel luglio scorso, di due gruppi in montagna e la partenza, ai
primi di settembre, per località di mare e di lago, sempre senza familiari né
accompagnatori al seguito. Una vacanza che diventa, anche, momento di sollievo
per le famiglie, liberate per un pò dalle incombenze quotidiane. Sta crescendo,
così, l'importanza di adottare un turismo accessibile pure nel Basso Polesine,
creando luoghi e strutture turistiche senza barriere che consentano, alla
persona disabile, l'inserimento in un contesto sempre meno impostato
sull'handicap e sempre più aperto ad un percorso di reale inclusione
sociale. |
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Mercoledì,
13 agosto 2008
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| CAORLE Il Lions
club rinnova le cariche sociali Alessandro Borin è il nuovo
presidente |
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| Caorle
(R.C.) Avvicendamento al vertice del Lions
Club di Caorle. Nei giorni scorsi si è riunito il nuovo consiglio
dell'associazione: sancito il passaggio formale del testimone tra il
neo-presidente dei Lions di Caorle Alessandro
Borin, attuale assessore comunale al turismo, e l'ex presidente Enzo Molena, che
è stato insignito della carica di past president. E' stato rinnovato anche il
direttivo che risulta ora composto da Luciano Buoso (segretario), Walter
Calcinotto (vicepresidente), Mario Benatelli (tesoriere), Antonio Borin
(cerimoniere), Giuseppe Vigani (censore), e dai consiglieri Maresca Drigo,
Adriana Soliman, Piergiorgio Padovese, Mario Di Leonardo, Victor Becx e Omar
Catto. Con la chiusura del congresso nazionale tenutosi a Caorle in maggio ha
detto Borin - il nostro club ha portato a termine un anno veramente impegnativo.
Spente le luci della convention nazionale, però, la nostra attività continua:
quest'anno, il Lions club Caorle sarà il club
modello per la campagna Sight First II mirata alla lotta contro la cecità
prevenibile e curabile. A questo service se ne aggiungono molti altri tra i
quali vorrei segnalare la sensibilizzazione della cittadinanza al consapevole
consumo della risorsa idrica e alla raccolta alimentare dei prodotti non scaduti
ma "fuori mercato". |
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Mercoledì,
13 agosto 2008
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| CASTELMASSA
S’intensifica la produzione per beneficenza |
| Grazie alle
pigotte un aiuto all'Unicef |
| Negli ultimi anni è cresciuto e si è
sviluppato nell'Alto Polesine con due centri a Castelmassa e Badia Polesine la
produzione gratuita e benefica delle pigotte dell'Unicef. Un progetto iniziato
circa nove anni fa a Badia Polesine da alcune signore membre del Lions club, per i primi due o tre anni dell'inizio
di questa attività le pigotte furono vendute esclusivamente, in questa porzione
della provincia, a Badia Polesine durante il mercatino natalizio,
successivamente i punti vendita sono aumentati.
Ora, a nove anni di distanza, tra le signore impegnate in questa iniziativa
umanitaria ne sono rimaste alcune a Badia e se ne sono aggiunte una decina a
Castelmassa e dintorni.
Le pigotte sono bambole di pezza realizzate a mano da signore volontarie, che
poi vengono messe in vendita in alcuni negozi o banchetti. Il ricavato viene
girato completamente in beneficenza all'Unicef per i bambini meno fortunati e
meno abbienti residenti nei paesi poveri del terzo mondo.
Come ormai da tradizione a Natale le pigotte saranno in vendita nei banchetti
dell'Unicef, a Castelmassa sarà probabilmente posizionato davanti alla chiesa
parrocchiale, ma anche in alcuni negozi, ad esempio in quello di acconciature
Max di Castelnovo Bariano dove l'anno scorso le pigotte sono rimaste in
esposizione per diversi mesi oltre il Natale.
Altra iniziativa a Castelmassa è quella lanciata dall'amministrazione
comunale legata alle nascite, comprate le pigotte, ad ogni nuovo nato sul
territorio di Castelmassa il Comune regala una di queste bambole.
O il 4 o il 5 ottobre ci sarà inoltre un evento nazionale in molte piazze
italiane, saranno, infatti, presenti dei banchetti dove la gente potrà
acquistare le pigotte, sicura anche una presenza Castelmassa.
Paolo Bernardelli |
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Giovedì,
31 luglio 2008
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| Un service del
Lions per combattere il bullismo |
| "Bullismo e internet: le nuove
periferie giovanili". Questo il tema della serata istruttiva che Italo
Passarella, presidente del Lions Club
Contarina Delta Po, ha organizzato al ristorante "La Fuente" di piazza Venezia a
Taglio di Po. Obiettivo: affrontare una delle piaghe che stanno infettando la
vita dei nostri adolescenti: il bullismo.
A descriverne le caratteristiche per così dire "on the road" è stata Marina
Ubertone, dirigente scolastico; a mettere in guardia sugli strumenti tecnologici
e mediatici che dilatano gli effetti perversi della nuova violenza giovanile è
stata Dina Maragno, che della conoscenza di internet e del lavoro con i ragazzi
fa da anni la ragione di vita. Il moderatore della serata, Giannino Stefanoni,
ha condotto il club nel cuore del problema e i dati presentati dalle relatrici
ne hanno sintetizzato le dimensioni. «La vittima del bullo, di solito, non ha
autostima, non riesce a farsi accettare dal gruppo, ma poichè non accetta il
rifiuto, preferisce subire la violenza piuttosto che farsi espellere dal gruppo.
Egli si vede come capro espiatorio; di più: talvolta si atteggia per farsi
circondare dall'abbraccio protettivo di una famiglia che ormai sta sfasciandosi
e che egli spera, che in questo modo, di ricompattare».
Il bullo, essendo un debole o un vigliacco, se la prende con i più deboli,
cercando la scorciatoia per accreditarsi come leader. Il gruppo dei cosidetti
"astanti", a loro volta, si comporta in perfetto stile omertoso. Gli "adulti",
insegnanti o genitori, spesso sottovalutano il fenomeno, commettendo il più
grande degli errori, che è quello di minimizzare.
Internet, cosa centra con tutto questo? «Si può correttamente parlare di
ciber-bullismo - chiosa la Maragno - mms, chat, you tube, blog sono strumenti
ideali per dare la massima visibilità alle "prodezze" dei bulli. E mentre gli
adulti, per pigrizia o pregiudizio, non si sforzano di conoscere adeguatamente i
nuovi strumenti della comunicazione, il web, che pure è una grande risorsa, sta
diventando veicolo di autentiche patologie sociali: dipendenza da shopping,
gioco d'azzardo, pedofilia, cibersex ed altro ancora».
«È qui che si apre per il Lions lo spazio
per offrire un contributo concreto: promuovere il ritorno ad una nuova stagione
delle regole; adoperarsi perchè non vada perso il contatto con la realtà,
fornendo studi e raccolta dati significativi» conclude l'officer Maria Cristina
Palma Biasin.
Giannino Dian |
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Giovedì,
31 luglio 2008
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| Dopo una lunga
veleggiata, nell'afa estiva, cosa c'è di ... |
| Dopo una lunga veleggiata, nell'afa
estiva, cosa c'è di meglio di una sosta ristoratrice con buoni cibi e vino in un
luogo fresco e ventilato? E questo è quanto hanno trovato, dopo due giorni per
mare, gli amici di Cervia che sabato scorso hanno concluso in laguna la loro
rievocazione dell'antica Rotta del Sale, incontrandosi a Pellestrina con quanti
nello stesso giorno avevano voluto ricordare con un corteo delle sue sanpierote
lo squerariol Piero Menetto, scomparso lo scorso inverno, e con i soci della
vela al terzo. Un tripudio di vele colorate ormeggiate alla riva, che mentre il
canale Sant'Antonio sembrava un'autostrada hanno riportato Pellestrina e la
vicina Chioggia a serene immagini di tempi neppure troppo lontani.
Dopo un breve saluto alla tomba di Menetto in cimitero, lagunari e romagnoli
hanno passato assieme alcune ore serene e festevoli, proprio come avrebbe voluto
lo squerariol, scambiandosi cibi, vini, esperienze nella frescura ombrosa e
accogliente dell'oasi di Ca' Roman.La Rotta del Sale, poi, ha avuto una
conclusione istituzionale. «Venezia con umiltà accetta questo dono e farà del
suo meglio, per mantenere sempre vivi i rapporti di amicizia con il Comune di
Cervia. Amo ripetere quanto il Sindaco Cacciari sostiene: per interpretare il
futuro bisogna conoscere la storia e quella di Venezia è segnata da relazioni e
scambi nel rispetto delle altre culture». Queste le parole di accoglienza
rivolte da Piero Rosa Salva, consigliere comunale e presidente del Comitato
cittadino per il Palio delle antiche Repubbliche marinare, al sindaco della
città di Cervia, Roberto Zoffoli, e agli invitati. I Cervesi hanno portato in
omaggio dei sacchi di sale con tanto di sigillo riprodotto da quello trecentesco
(leone andante con libro chiuso) scoperto recentemente nel museo Bottacin di
Padova. Un progetto di valorizzazione delle tradizioni, nato da un'idea del
Circolo Nautico di Cervia e sostenuto dal Comune di Cervia, giunto all'ottava
edizione, finalizzato verso uno sviluppo turistico integrato e sostenibile. Ad
accogliere gli ospiti (tra i quali il Lions di
Cervia gemellato con il Lions del Lido di
Venezia), nel giardino di Palazzo Cavalli Franchetti, sede dell'Istituto Veneto,
è stata la Corte dogale' composta da otto personaggi in costume preceduti da sei
suonatori di tamburo mentre in Canal Grande erano ormeggiate alcune barche
storiche da pesca e da lavoro (lance, trabaccoli e bragozzi) tipiche della costa
romagnola scortate da quelle veneziane dell'associazione Vele al Terzo'. La
cerimonia, semplice ma molto significativa -s eguita anche da chi passava sul
Ponte dell'Accademia - intende rievocare l'importante attività mercantile che
rappresenta l'identità e la storia millenaria che lega le due città adriatiche
al tempo in cui Venezia si riforniva del sale prodotto dalle antiche saline di
Cervia e di cui si ha conoscenza fin dal V secolo avanti Cristo «per valorizzare
le nostre origini e mostrare le nostre peculiarità che ci distinguono dalla
standardizzazione del giorno d'oggi», ha sottolineato con orgoglio, Roberto
Zoffoli.Maria Teresa Secondi |
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Mercoledì,
30 luglio 2008
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| PORTO VIRO Oggi
grande manifestazione pubblica in sala Eracle. Continua l’iniziativa popolare
lanciata da Pianta |
| No estrazioni, è
il giorno della protesta |
| Consiglio
provinciale e nove consigli comunali congiunti. Già 50 telegrammi a
Napolitano |
| Si tengono oggi alle 17 in sala
Eracle a Porto Viro i consigli provinciali e comunali (dei nove comuni del
Delta) congiunti, convocati dal presidente Federico Saccardin con l'obiettivo di
approvare un documento comune contrario al decreto legge che prevede la ripresa
delle estrazioni di metano nell'Alto Adriatico.
Intanto sullo stesso tema la proposta avanzata dal portovirese Paolo Pianta,
noto esponente del Lions Club locale, tesa a
far inviare dai cittadini telegrammi al capo dello Stato Napolitano, per opporsi
alla ripresa delle estrazioni metanifere, ha avuto effetto. Il sindaco di Porto
Viro Doriano Mancin, che con Pianta ha subito abbracciato l'iniziativa, ha detto
che gli risultava fossero una cinquantina le persone che hanno spedito a
Napolitano «i telegrammi avversi alle ipotizzate estrazioni di metano nell'Alto
Adriatico, che a nostro giudizio innescherebbero un nuovo fenomeno di
bradisismo, esiziale per la terra polesana». I telegrammi inviati sono stati
concepiti «sulla base del testo congiunto consigliato dal concittadino Paolo
Pianta».
Lo stesso Pianta afferma: «Diverse persone di vari ceti sociali mi hanno
assicurato di inviare i telegrammi avversi alla ripresa delle estrazioni
metanifere in Alto Adriatico».
Una decisa presa di posizione contraria viene poi dall'isola di Albarella,
dove il vicepresidente dell'Upa (Unione proprietari) Guido Raule, afferma:
«Dichiaro la contrarietà a tale ipotesi di nuove estrazioni metanifere,
ritenendola un progetto lesivo e dannoso per il nostro territorio e per la
popolazione. Parlo non solo di Albarella, ma dell'intero Delta. Segnalo anche i
danni derivanti e le conseguenze negative rilevantissime per la salute del
nostro Delta e per la sua economia, sia a livello turistico che per le attività
occupazionali in genere. Riteniamo che il nostro territorio abbia già dato e
continui a dare (vedi centrale di Polesine Camerini e terminal gasiero). Quindi
altre zone, dove esistono tali bolle gasifere, magari più sicure della nostra,
si assumano ora l'onere di estrazioni e le loro conseguenze».
Enrico Mancin |
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Sabato,
26 luglio 2008
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| (L.D.) Un nuovo
passaggio di testimone ... |
| (L.D.) Un nuovo passaggio di
testimone alla presidenza del Lions Club di
Rovigo: Roberto Lubian ha chiuso il suo anno da presidente, confessando che la
sua maggior soddisfazione l'ha avuta proprio alla scadenza del suo incarico con
la ricostituzione del Leo Club, il club dei giovani lions . Altri i successi ottenuti durante l'appena
concluso anno sociale , il service denominato Caffè Alzheimer, a sostegno dei
familiari di chi soffre di questa devastante malattia, il progetto di
cooperazione in Mozambico e il dono all'Accademia dei Concordi di una sala
didattica per gli alunni delle scuole polesane.
Tutti i service a lunga scadenza saranno ripresi ed ampliati da Vincenzo
Altieri, bancario del Gruppo Intesa San Paolo, da poco designato a presiedere il
Club Lions per il prossimo anno.
Il neo-eletto ha già dimostrato chiaramente di voler aderire alle direttive
nazionali riguardo la difesa dell'ambiente e la cooperazione a livello
internazionale a sostegno dei paesi del terzo mondo e che intende proseguire i
progetti "in loco", che continueranno a dare la giusta visibilità all'operato
produttivo ed apprezzato dalla comunità, dell'associazione rodigina. Ma Altieri
ha tenuto a sottolineare che i progetti ed i service, sia già iniziati che "in
fieri", potranno essere attuati solo grazie ad una fattiva auspicata
collaborazione ed efficace sostegno di tutti i soci del Lions Club rodigino. |
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Venerdì,
25 luglio 2008
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| Con il Trofeo di
trotto "Lions ... |
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| Con il Trofeo di trotto "Lions Club Padova Certosa" vinto all'Ippodromo di
Ponte di Brenta dal cavallo Lampante Rl, guidato da Alessandro Fonte, si è
inaugurato l'anno di presidenza del sodalizio dell'ingegner Giorgio Desideri,
che sarà affiancato da Roberto Fabbris (segretario), Alberto Martinelli
(tesoriere), Davide Druda (cerimoniere).Alla consegna della coppa è seguita una
conviviale al ristorante Le Padovanelle durante la quale Antonio Botner Picecco,
organizzatore dell'evento, ha ricordato come i cavalli siano stati protagonisti
nella storia di Padova. L'avvocato Renzo Mescoli ha spiegato quanto sia
gratificante allevare, come sta facendo lui, cavalli trottatori, un'attività che
lo tiene in contatto con la vita. Assiste, infatti, con una certa trepidazione
alla nascita dei puledri (undici mesi di gestazione) e poi decide del loro
destino: li affida ad un domatore abile, che deve avere rispetto del cavallo,
senza sfruttarlo o portarlo allo sbaraglio, facendolo crescere equilibrato e
obbediente al driver. Ha ricordato episodi che dimostrano come l'equino risponde
alle attenzioni dell'uomo e abbia grande memoria. Quello dei trottatori è un
mondo pieno di insidie. Mescoli ha ricordato i rapimenti degli stalloni e poi
l'abbandono degli Ippodromi.
Maria Pia Codato |
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Mercoledì,
23 luglio 2008
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| SPINEA
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| Il Lions offre un
pozzo per il Kenya |
| Spinea
(gdc) Finanziata la costruzione di un pozzo in Kenia, nei pressi di Malindi,
dove le suore Piccole Figlie di San Giuseppe hanno una missione. I Lions Club della Riviera del Brenta (Stra Host e
Rosalba Carriera), assieme al Lions Club
Spinea e al Lions Club Noale, hanno
contribuito al progetto "acqua per la vita". È stata finanziata la costruzione
di un pozzo in Kenia, nei pressi di Malindi, dove le suore Piccole Figlie di San
Giuseppe, guidate dalla combattiva missionaria di Stra, suor Nadia Monetti,
hanno una missione. La religiosa da oltre vent'anni si sforza di sottrarre da
morte certa migliaia di bambini.
La casa di Malindi ospita quasi 35 bambini, che Suor Nadia e le altre
missionarie cercano di strappare ad una morte prematura. Qui, uno dei maggiori
problemi è il reperimento dell'acque e grazie all'intervento del Lions Club, di suor Nadia e all'associazione
Asanti-Sana di Dolo si è realizzato un pozzo per l'acqua potabile. Il pozzo è
stato dedicato a Carolina Venezian, una giovane Leo, recentemente scomparsa in
un incidente stradale, che nella sua breve vita ha lavorato con entusiastico
altruismo a favore di giovani e bambini. Alla semplice cerimonia in suo onore,
che si è tenuta al "Burchiello" di Oriago di Mira, hanno partecipato i genitori:
Paolo Venezian, architetto, socio del Lion Club Stra Host, e Marina Baleello,
consigliere comunale di Mirano. A loro si sono stretti, con sincero affetto, gli
amici dei quattro club. |
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Martedì,
22 luglio 2008
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| A conclusione
dell'anno sociale ... |
| A conclusione dell'anno sociale
2007-2008, le socie del Lions Club Elena
Cornaro Piscopia hanno festeggiato, al ristorante Le Padovanelle, la
realizzazione di due importanti service. Nell'ambito della campagna Sight First
II, la presidente del sodalizio, Lucia Maluta, ha consegnato al responsabile
distrettuale del Service "Cani guida", Ivo Bonaguro, un assegno di 12 mila euro
per l'acquisto di un cane guida nel centro, gestito dai Lions , di Limbiate (Milano), cane che verrà
consegnato ad un non vedente all'inizio del prossimo anno sociale. Quanto è
stato raccolto è frutto di una serie di manifestazioni (concerti, mercatino di
Natale, torneo di burraco, vendita di fiori) organizzate negli ultimi due anni,
dalle due infaticabili presidenti Cristina Ometto Viola e Lucia Maluta. Inoltre
il Club, per ricordare Carla Mercante Crosta, che è ne stata socia e presidente,
e successivamente anche Governatore del Distretto, ha istituito un premio per
una pubblicazione scientifica sul tema: "Patologia neoplastica
pleuro-polmonare". La commissione, costituita dai professori Renzo Zuin,
direttore della Cattedra di malattie dell'apparato respiratorio ed Ermanno
Ancona, direttore della Clinica Chirurgica terza, e dalla dottoressa Lia Lippi,
ha premiato, alla presenza del marito e della figlia della dottoressa Mecante,
per uno studio focalizzato sul trattamento del mesotelioma pleurico maligno, che
fornisce "un nuovo approccio al trattamento di questa neoplasia con importanti
risvolti nella gestione del paziente" il dottore Giuseppe Marulli, attualmente
dirigente medico in Chirurgia Toracica dell'Azienda Ospedaliera di Padova. La
ricerca, pubblicata su un'importante rivista internazionale (Lung Cancer),
riguarda la fattibilità e i risultati del trattamento multimodale
(chemioterapia, chirurgia e radioterapia) del mesotelioma maligno della pleura.
A conclusione della serata, Lucia Maluta ha passato "la campana" alla nuova
presidente Graziella Greggio Fossò, che ha illustrato il suo programma per
l'anno sociale 2008-2009.
Maria Pia Codato |
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Lunedì,
21 luglio 2008
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| PORTO VIRO Oggi al
voto in Parlamento il decreto sul metano. Un componente dei comitati civici del
passato propone la mobilitazione |
| «Migliaia di
telegrammi con no alle estrazioni» |
| Pianta: «Vanno
inviati al Presidente della Repubblica da tutti i cittadini, negli anni Sessanta
sono serviti per fermarle» |
| Preoccupa non poco i bassopolesani,
la possibilità che al largo delle coste dell'Alto Adriatico riprendano le
estrazioni metanifere. Possibilità alla quale dovrebbe dare il via libera oggi
il Parlamento italiano, chiamato ad approvare con il voto di fiducia posto dal
governo il decreto legge numero 112, all'articolo 8 del quale è prevista la
ripresa delle attività estrattive di metano, nel caso questo non comporti rischi
per l'ambiente. Per questo Paolo Pianta, settantente, imprenditore, ex
presidente ed importante esponente del Lions
Club Contarina Delta Po, invita a una protesta clamora, che già in passato ha
ottenuto successo: che ogni cittadino invii un telegramma con il suo no al
Presidente della Repubblica.
Ben presenti sono, infatti, nella memoria degli imprenditori locali, e nella
popolazione di una certa età, il dramma e le paure vissute a causa
dell'estrazione del metano, che ha portato poi all'abbassamento del suolo e a
quel disastro ambientale, sfociato in seguito nella grande alluvione del 1951,
oltre che nelle altre che si sono poi succedute nel territorio di Porto Tolle.
Negli anni Sessanta, quindi, è stata presa la decisione di chiudere le
centrali di estrazioni metanifere. Decisione spinta anche dalla nascita di
Comitati civici e da una forte pressione dei politici locali, sostenuti da
un'altrettanto ferma pressione popolare.
A capo di uno di tali comitati civici, c'era allora il geometra Paolo Pianta,
il quale ricorda come in quegli anni di forte preoccupazione per la conseguenza
delle estrazioni di metano, la popolazione si fosse fatta protagonista di
un'iniziativa, tendente ad ottenere la chiusura dei pozzi: dai bassopolesani
furono inviati numerosissimi telegrammi al Presidente della Repubblica, per
sollecitare «la chiusura delle centrali metanifere come unico provvedimento per
sopravvivere».
I telegrammi furono talmente tanti, che il Segretariato generale della
Presidenza della Repubblica, rispose dichiarando che «su quanto forma oggetto
del suo telegramma al Pesidente della Repubblica, è già stata richiamata
l'attenzione della Presidenza del Consiglio dei Ministri».
Memori del successo di quella iniziativa, in quanto si arrivò alla fine delle
estrazioni metanifere che, continuate fino agli anni '60 determinarono la
devastazione del territorio, e provocarono conseguentemente una fortissima
emigrazione, ora che si prospetta una ripresa dell'attività estrattiva al largo
delle coste dell'Alto Adriatico, con paventate tragiche conseguenze, Paolo
Pianta invita a ripetere quella iniziativa, nella speranza che il risultato sia
ancora una volta, come in passato, positivo.
Maria Gabriella Bergo |
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Domenica,
13 luglio 2008
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| BENEFICENZA
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| Un aiuto
"(in)condizionato" all'Africa, da Teknopoint e Lions mille euro per combattere
la cecità nei Pvs |
| Da Teknopoint e Lions un aiuto (in)condizionato all'Africa. Ammonta
a quasi un migliaio di euro la cifra raccolta con la lotteria di beneficenza
organizzata venerdì sera dall'azienda mestrina specializzata nella
climatizzazione, ventilazione industriale, riscaldamento e sistemi di sicurezza
in energia solare. L'iniziativa, su invito, è stata ospitata dalla barchessa di
villa Volpi, la splendida villa secentesca all'angolo tra Terraglio e via Gatta,
sede dell'azienda, ed ha visto partecipare un centinaio di ospiti tra
installatori di impianti e clienti della Teknopoint. Una lunga serata allietata
da una cena e da intrattenimenti artistici, con la straordinaria interpretazione
del gruppo musicale "Senza Zucchero" e un balletto notturno sulla riva del fiume
Dese, che attraversa il parco della villa. L'intervento di Fulvio Bolgan, socio
fondatore (nel 1992) e amministratore unico di Teknopoint, ha anticipato
l'estrazione della lotteria di beneficenza, i cui proventi verranno devoluti per
sostenere il progetto "Sight First II", nato nel 1990 per combattere la cecità
nei paesi in via di sviluppo. Ringraziando tutti i presenti Bolgan ha ricordato
che «non possiamo dimenticare quanti sono stati più sfortunati di noi», da qui
l'iniziativa di questa serata, che consegnerà il ricavato ai Lions Club Technè di Mestre; Lions club di cui Bolgan è socio da oltre un
decennio, durante il quale ha finanziato anche altre analoghe iniziative. Ai
vincitori della lotteria sono andati buoni sconto e prodotti Teknopoint,
consegnati direttamente dal direttore commerciale, Claudio De Gregorio. Sul
finire spazio anche per festeggiare l'impianto n. 10mila montato dal 1992 ad
oggi, con una targa consegnata dal responsabile dell'area tecnica dell'azienda,
Stefano Talamo, a Cristian Cremonese della ditta Euroservice srl di Piazzola sul
Brenta.
Daniele Duso |
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Domenica,
13 luglio 2008
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| PORTO VIRO
Presentato dall’assessore Coppola il progetto pilota che sarà appoggiato dalla
Regione |
| E-laborando,
arriva il bilancio sociale |
| «Un importante
mezzo per comunicare con trasparenza e avvicinare i cittadini ai
Comuni» |
| Ancora una volta, come in passsato
già avvenuto per l'unificazione dei Comuni di Donada e Contarina, l'input è
venuto dal Lyons Club Contarina Delta Po. Poco più di un anno fa, in un meeting
con i Comuni del Basso Polesine era stata lanciata lI'dea di un "Bilancio
sociale comunale", in modo analogo con quanto stava facendo la Regione che si
era dichiarata, tramite l'assessore alle Politiche di Bilancio isi Coppola,
pronta a fornire supporto.
La "sfida" era stata di buon grado accolta, e Porto Viro si proponeva come
comune capofila per il progetto. Ieri, in sala consiliare a Porto Viro, presenti
i rappresentanti di quasi tutti i Comuni del Delta mancava Loreo), l'assessore
regionale, con Caterina De Pietro responsabile direzione bilancio per la
Regione, ha presentato il progetto pilota per il bilancio sociale. L'assessore
Coppola, dopo aver evidenziato che il Veneto è la prima ed unica Regione ad
avere un bilancio sociale, ha evidenziato l'utilità per comunicare in modo
trasparente quanto l'ente sia vicino ai cittadini; comunicazione orientata alla
trasparenza, partecipazione al dialogo. La giunta regionale ha deciso di
ampliare tale esperienza, con un progetto pilota sulla rendicontazione sociale
con i Comuni del Delta del Po, che l'assessore ha ringraziato per la
disponibilità dimostrata, visto che tale bilancio non è richiesto tra gli atti
del Comune «ma è una buona pratica di comunicazione».
"E-laborando" è il progetto che va verso la rendicontazione sociale nei
Comuni del Delta, per la cui realizzazione (di cui De Pietro ha presentato le
varie fasi di sviluppo), la Regione fornirà le risorse tecnico-culturali a
supporto dell'impostazione del 1° bilancio sociale, mettendo a disposizione un
gruppo di lavoro, costituito da personale regionale e da consulenti esterni,
esperti in materia di rendicontazione sociale, per arrivare ad una impostazione
metodologica per la raccolta dei dati unica, e la formulazione di uno schema
tipo di documento.
Nel dibattito, sono intervenuti il sindaco Doriano Mancin, il presidente Luca
Ferro del Lions , e i sindaci Marina Bovolenta
e Silvano Finotti.
M.Gabriella Bergo |
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Mercoledì,
9 luglio 2008
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| (A.Art.)
L'intenso anno sociale ... |
| (A.Art.) L'intenso anno sociale del
Lions Host Padova, presieduto da Riccardo
Bastianello, oltre alle piacevoli gite a Parma e in Portogallo, ha avuto un
felice epilogo con la presentazione ai soci dell'antico, prezioso Erbario del
'700, restituito a nuova vita, grazie al laborioso, eccellente intervento del
laboratorio di restauro, già famoso presso l'Abbazia di Praglia.
Il manufatto assai pregevole era alquanto disastrato. Richiedeva cure mirate,
urgenti secondo l'illustre ed appassionato parere di Francesca Fantini
d'Onofrio, responsabile dell'Archivio di Stato, dove a suo tempo sono stati
accolti, per un'interessante visita e ricognizione degli innumerevoli volumi, i
soci Lions che hanno ammirato e apprezzato la
straordinaria ricchezza e il valore dei documenti. L'eccellente restauro
dell'Erbario settecentesco ha avuto un iter faticoso, ma pienamente
soddisfacente, come ha chiarito il valentissimo monaco padre Giacomo, nel
descrivere le diverse fasi "chirurgiche" che hanno restituito bellezza e
importanza alle variegate specie di piante officinali del nostro territorio,
contrassegnate e distinte dal termine latino. Il restauro rientra nell'obiettivo
di un service (tra i tanti) triennale e avrà una sua continuità con la nuova
presidenza. Pure apprezzata è stata la visita ai luoghi dell'Abbazia di Praglia,
ricca di storia, di arte e di fede, al di là di una cornice paesaggistica
invidiabile, attraente: luogo di incanto e di una bellezza che parla al
cuore. |
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Martedì,
8 luglio 2008
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| LIONS CLUB
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| Cambio della
guardia al Venezia-Lido, Zagatti subentra ad Angelo |
| Giornate intense ed iniziative
encomiabili del Lions Club Venezia - Lido, che
ha festeggiato i trent'anni della 'Charter' all'Hotel MaBaPa e dove è anche
avvenuto il passaggio di consegne tra il Presidente Lorenzo Angelo e il nuovo
presidente Giancarlo Zagatti.
Sono stati illustrati i vari service e le attività socio-culturali realizzate
durante l'anno, accolto il nuovo socio Antonio Romanelli, alla presenza delle
autorità: il luogotenente Lodino Osto (Stazione Carabinieri del Lido), il
maresciallo aiutante Luigi D'Acco, (comandante Brigata di Finanza del Lido),
Padre Carlo Vanzo, direttore dell'Ospedale San Camillo), il past Governatore
Lions , Ione Giummo. Per il trentennale sono
stati invitati anche i coniugi di coloro che avevano reso servizi nel Club e che
ora non ci sono più.
Come per tradizione, il giorno precedente a Palazzo Pretorio di Malamocco,
era stato conferito un premio, insieme alle signore Cappelletto e Righini (che
con questo vogliono ricordare i loro congiunti) ad un ricercatore medico
sanitario per il lavoro svolto nel settore prescelto. Quest'anno è stato
premiato Giorgio Levedianus nell'ambito di Venice Harth Studies per la ricerca
su "Il laboratorio Pellestrina". Ha allietato la serata il complesso di musica
Jazz diretto da Tito Ferretti. Questo il nuovo direttivo: Presidente, Giancarlo
Zagatti, past President Angelo Lorenzo, 1° vice presidente Sandro Scarpa, 2°
vice presidente Libero Talli, segretario Alessandro Paglia, Tesoriere Franco
Piovesan, cerimoniere Dagmar Runca, Censore Giulio Maio. Consiglieri: Gianluca
Sabbadini, Daniela Simionato, Roberto Bianchi, Antonio Moressa. Revisori dei
conti Roberto Salamon, Antonio Marengo, Maurizio Zuin.Maria Teresa
Secondi |
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Martedì,
8 luglio 2008
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| BADIA POLESINE Tutti
gli incarichi |
| Giovanni D'Andrea
guiderà il Lions club |
| Ha preso il posto
di Terenzio Zanini |
| (P.A.) Giovanni D'Andrea, badiese,
dirigente della Rpm Gruppo Riello di Badia Polesine è il nuovo presidente del
Lions Club Badia Adige Po. L'elezione è
avvenuta nei giorni scorsi a Villadose presso la "Corte Frassino" dove si è
chiuso l'anno lionistico 2007-2008 ed è partito quello nuovo. D'Andrea ha
ricevuto le consegne dal presiente uscente Terenzio Zanini. «Zanini - spiega il
portavoce del Club Alberto Meloncelli - nel suo intervento di commiato ha
ringraziato i suoi collaboratori e ricordato le cose principali fatte dal nostro
consesso. Tra queste l'annuale donazione di un cane guida per ciechi, andato,
quest'anno, ad una giovane padovana, Valeria Scapin di 26 anni, non vedente da
quando ne aveva 16, a seguito di una grave malattia. Balù, questo il nome dello
splendido labrador, è stato il quinto di ben sette cani che il Badia Adige Po,
grazie all'Rpm di Badia Polesine, sta conferendo ad altrettanti ciechi uno per
ogni provincia del Veneto».
D'Andrea ha presentato la squadra che lo affiancherà per l'anno sociale
2008-2009. I vice presidenti sono Guido Bonetto, farmacista di Badia Polesine,
ed Eugenia Pretto di Adria, segretario Giacomo Pasini di Santa Maria Maddalena,
il cerimoniere Lorenzo Pasini mentre gli altri componenti del nuovo consiglio
direttivo sono Sandro Pasqualini di Arquà Polesine, Marco Bardini di Castelmassa
e Marco Lazzarato di Rovigo. A capo del comitato soci ci sarà il geologo di
Badia Roberto Cavazzana. Alberto Meloncelli sarà delegato di zona che lo porterà
a sovrintendere alle attività dei Lions Clubs
di Badia, Rovigo, Contarina, Conselve e Chioggia. Giovanni D'Andrea è il decimo
presidente del Lions Club Badia Adige Po; nel
1999-2000 il primo fu Alessandro Wurzer, seguito da Luciana Boldrin (2000-2001),
Alberto Meloncelli (2001-2002), Franco Cignoni (2002-2003), Ivo Bonaguro
(2003-2004), Marco Bardini (2004-2005), Roberto Cavazzana (2005-2006), Marco
Lazzarato (2006-2007) e Terenzio Zanini (2007-2008). |
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Giovedì,
3 luglio 2008
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| LIONS ABANO TERME
EUGANEE |
| Chiusura dell'anno sociale per il
Lions Club Abano Terme Euganee. La serata si è
svolta all'hotel Bertha International di Montegrotto. Il presidente Gabriele
Scaltriti ha sottolineato l'importanza ed il ruolo del Club nell'ambito
lionistico nazionale ed internazionale, confermati dal fatto che l'Abano Terme
Euganee - che già annovera tra i suoi soci Livio Riccitiello, Giorgio Grosoli e
Franco Marin, che negli anni scorsi hanno ricoperto la carica di Governatore
Distrettuale - quest'anno dà al Distretto un quarto Governatore, Sandro
Castellana, che per il 2008-2009 ricoprirà il prestigioso incarico.
Il presidente ha poi ricordato i numerosi services attuati: la partecipazione
ai programmi Sight First II e Pro Senectute, il finanziamento di iniziative a
favore dell'acquisto di un cane guida, delle associazioni Un Cuore un Mondo,
Amici di Geppo, Ceod Archimede, l'organizzazione del convegno su Pietro d'Abano.
In particolare, poi, sono stati apprezzati i services a favore della zona
termale. Infine, una ultima importante iniziativa: il finanziamento di
attrezzature per il nuovo reparto pediatrico dell'Ospedale di Chiulo in Angola,
avvenuto tramite il Cuamm di Padova: la somma è stata consegnata nella serata.
In chiusura l'intervento del nuovo presidente che condurrà il sodalizio per
l'anno 2008-2009, Lorenzo Viscidi: ha tracciato le linee guida del proprio
programma, impostato sui valori dell'amicizia, della solidarietà e del
servizio. |
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Martedì,
1 luglio 2008
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| PIOVE DI SACCO.
SINGOLARE RAID LUNGO TUTTA L’AFRICA PER PORTARE UN MESSAGGIO DI FRATELLANZA
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| Con due
motociclette e un pick up sulle piste del Continente Nero |
| Piove di Sacco
Percorrere tutta l'Africa nel senso della lunghezza. Percorrere oltre 17 mila
chilometri in 57 giorni su moto e su un Pick Up. È la sfida che si accingono a
compiere quattro giovani tra cui il piovese Luigi Tonon. Non solo un viaggio di
esplorazione del Continente Nero, ma i quattro vogliono anche contribuire a
migliorare le condizioni di vita dei popoli africani. Difatti sul Pick Up oltre
al materiale di viaggio ci saranno anche 240 chilogrammi di sementi che verranno
distribuiti a 903 contadini del Sudan. L'impresa è sponsorizzata da Regione,
Comune e Provincia di Padova, Comune di Venezia, dai Comuni della Saccisica cui
si aggiungono Este e Martellago, il Lions e il
Rotary club. Il Motoraid Trans Africa Nord-Sud è stato presentano mercoledì sera
in piazza Vittorio Emanuele a Piove di Sacco alla presenza del vicesindaco
Giorgio Bovo e dell'assessore alla Cultura Giastefano Rodella. Ma vediamo chi
sono i protagonisti dell'impresa. A guidare una delle due moto, una Ktm lc8 950,
sarà Maurizio Pistore, 52 anni, nato a Piove e residente a Pontelongo, con alle
spalle diversi raid africani e una Venezia-Pechino. L'altra due ruote, una Honda
750 Africa Twin, sarà condotta da Tommaso Lampitelli, 42 anni con esperienza di
motocross sulle piste nord africane. Alla guida della Mitsubishi L200 siederà
Luigi Tonon, 61 anni, medico, grande appassionato di viaggi. Accanto a lui
siederà Paolo Caldon, 40 anni, di Pontelongo, ex paracadutista, che si occuperà
di riprendere scorci del viaggio dall'alto col paramotore. Spazio anche al
gentil sesso, visto che a metà viaggio, e precisamente a Dar es Salaam, la più
grande città della Tanzania, Luana Zuin, 37 anni di Martellago che col fidanzato
ha percorso in moto l'Europa, Egitto, Turchia e Giordania, prenderà il posto di
Lampitelli. La partenza da Padova per Civitavecchia dove col traghetto
raggiungeranno Tunisi è stabilità per oggi: «Prima di partire saremo in Prato
della Valle - spiega Pistore - dove il sindaco Flavio Zanonato ci consegnerà una
lettera da consegnare al sindaco di Beira, città del Monzambico gemellata con
Padova. La nostra sarà un'azione umanitaria in quanto col ricavato dagli sponsor
verrà costruito un pozzo e una scuola in Mauritania che ospiterà un centinaio di
bambini seguiti dall'associazione "Bambini nel Deserto". Durante il viaggio
incontreremo il ministro all'Agricoltura del Sudan, quindi in Kenia troveremo il
dottor Ciprien Bakara di "Medici per l'Africa", in Mozambico avremo un incontro
con l'ambasciatore italiano Carlo Fornaciari e due suore di Correzzola cui
consegneremo il riconoscimento per il loro lavoro del sindaco Mauro Fecchio,
quindi in Sud Africa a Durban ci aspetta il pontelongano Enrico Boaga, emigrato
ben 52 anni fa». Il motoraid africano si concluderà l'8 agosto a Cape Town in
Sud Africa.
Gianni Patella |
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Martedì,
1 luglio 2008
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| CITTADELLA |
| Cittadella - (M.C.) È molto positivo
l'anno di attività del Lions club di
Cittadella presieduto nel corso del 2007-2008, da Filippo Grasso. Nei giorni
scorsi la serata di chiusura e di passaggio delle consegne al neo presidente
Giovanni Cappello. Una serie di attività legate a "service" internazionali,
nazionali ed a livello locale e poi numerose serate a tema con relatori di
rilievo. Tra queste quelle sull'ospedale di Cittadella-Camposampiero, sugli
anziani con l'onorevole Anonio De Poli, con l'associazione l'Arme le dame i
cavalieri, con Ildebrando Pizzato direttore regionale dell'Agenzia delle
entrate, sulla naturopatia e sulla Guardia di finanza con il capitano Sodano
della compagnia di Cittadella. "Particolare la disamina della tematica su
giovani e l'alcool - spiega Grasso - con l'intervento del direttore del Sert
Augusto Chiodini ed ancora, nell'ottica della prevenzione ed informazione
sanitaria, il progetto "Martina" con lezioni tenute al liceo e all'istituto
d'arte di Cittadella con il professor Cosimo di Maggio che ha illustrato le
norme di prevenzione relativamente a varie forme tumorali". Particolare il
progetto "Due occhi per chi non vede", in collaborazione con gli alpini di
Cittadella e il Comune, si sono raccolti fondi con i quali si è acquistato un
cane guida per un non vedente della zona. Continua anche il service per la cura
dei bambini audiolesi in Romania con l'impegno diretto di soci medici. Non sono
mancate attività culturali come i concerti all'Arena e alla Fenice e la visita a
Matera. Inoltre ai sei soci fondatori del Club, 28 anni fa, è stata tributata la
Melvin Jones, massima onoreficienza per i Lions . |
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| IN
BREVE |
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SPINEA
Prevenzione delle malattie oculari
Giornata di prevenzione delle malattie oculari oggi dalle 8.30 alle 13
organizzata dal Lions club Spinea nella Sala
del Caminetto della biblioteca. Il dottor Luciano Dalla Costa, direttore medico
oculista dell'ospedale di Camposampiero, sarà a disposizione per la misurazione
della pressione oculare nell'ambito della prevenzione del glaucoma, malattia
grave che colpisce milioni di persone nel mondo. |
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