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Domenica,
29 giugno 2008
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| Dal Monte. Il
trevigiano Quarello conquista Tosca |
| Cavaradossi avrà
una voce coreana, protagonista l’ucraina Olga Perrier, non assegnati i ruoli di
Scarpia e Angelotti |
| Treviso
L'arte nel suo mistero. Come chiosare altrimenti questa edizione del Toti dal
Monte se non con le parole di Mario Cavaradossi ad inizio opera? Non ci sarà un
barone Scarpia, non ci sarà un Angelotti, ma c'è una Tosca, la ventottenne
ucraina Olga Perrier. Il ruolo di Cavaradossi va a Cho Yong Kap, coreano di Seul
trentacinquenne ma soprattutto il trevigiano Mirko Quarello vince per Il
Sagrestano. Una vittoria, quest'ultima ex-aequo con il venticinquenne kazako
Sundet Baigozhin.Termina così, poco prima delle 23 e con una buona ora e mezza
di discussione, il 38^ concorso internazionale per cantanti lirici "Toti dal
Monte". E che la fase di valutazione sia stata incandescente lo dicono i
risultati, proclamati tutti a maggioranza e con due ruoli vacanti. Le audizioni
finali, chiuse dopo quattro ore alle 21 con un ottimo Gianni Cappelletto al
pianoforte, avevano infatti rivelato un verdetto non scontato. Il tenore coreano
Cho Yong Kap ha una gola di tungsteno, non ha certo quello che si può definire
un physique du role e non canta con gusto impeccabile ma è di sicuro un
Cavaradossi su cui fare pieno affidamento.
Comprensibile la sospensione sul ruolo di Scarpia; meno comprensibile quella
su Angelotti perché il kazako Anderzhanov aveva ben figurato (a lui va comunque
la borsa di studio di 1000 offerta da Lions
Club di Treviso).Batte forte il cuore trevigiano per il poco più che trentenne
Mirko Quarello: un artista serio, solido, musicale, che aveva già mancato di un
soffio la vittoria nel 2005 e che quest'anno è stato giustamente ricompensato
nel ruolo di caratterista del Sagrestano, pur se a pari merito. Le affascinanti
sembianze di Floria Tosca, si diceva, hanno dunque un nome ed un volto, ed è
quello di Olga Perrier. Il soprano ucraino è un elemento di grande interesse:
bel timbro di soprano lirico spinto, sempre dentro il ruolo e nel tessuto
musicale, ha però più di una carenza sotto il profilo tecnico. E non si fa
riferimento soltanto alle dubbie sorti con cui ha cantato l'aria centrale
dell'opera, "Vissi d'arte". Non è solo un problema di acuti: questa giovane
cantante interpreta il ruolo da circa quattro anni, ma la tessitura, soprattutto
nel secondo e nel terzo atto, le dà più di un pensiero. Avventurosa in molti
punti, la sua prestazione ha lasciato qualche dubbio, anche se l'appeal
dell'artista è, anche vocalmente, innegabile.Ne riparleremo ad ottobre, quando
el recite dell'opera potranno fugare eventuali incertezze. Gli altri premi:
borsa di studio in memoria di Renzo Bruzzolo alla semifinalista Maria Letizia
Grosselli, e tre borse di studio finalizzate alla frequenza dei corsi di
perfezionamento vocale a Ca' Zenobio all'armena Lilit Soghomonyan, al tenore
coreano Kang Chang Ryun (da tenere vivamente d'occhio) ed a Desaret Lyca,
semifinalista per il ruolo di Angelotti. Le recite dell'opera si terranno a Jesi
e Treviso nei mesi di ottobre e novembre 2008. La produzione sarà poi portata al
Teatro Verdi di Pordenone.
Elena Filini |
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Domenica,
29 giugno 2008
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| "Essere...semplicemente al femminile": ... |
| "Essere...semplicemente al
femminile": questo il tema dell'anno sociale voluto dalla nuova presidente del
Lions Club Abano Terme "Gaspara Stampa",
Mariolina Benettolo Mosco: «Nel tracciare il programma mi sono ispirata al mondo
femminile, come femminile è il nostro club. La "ratio" che sottintende al titolo
esprime il desiderio e la necessità di esaltare la figura femminile nella sua
interezza, completezza e ancor più nella naturalezza del modo di condurre la
propria esistenza nella complementarietà e non sussidarietà con l'uomo e con la
realtà circostante. L'intento è di dare visibilità alla normalità con cui la
donna riesce a coniugare le sue molteplici attività, con talento e generosità,
esplicare le proprie attitudini ed inclinazioni, dando voce e rendendo note le
testimonianze di vita di alcune donne che mirabilmente nel quotidiano
semplicemente danno ampia prova di ciò - ha aggiunto la presidente nel suo
discorso di insediamento - organizzeremo tre tavole rotonde che tratteranno in
particolare il modello esistenziale e professionale per le adolescenti di oggi,
le donne di oggi artefici del loro destino e del loro lavoro e le donne del...
post (post lavoro). Nel dibattito sono previsti gli interventi da parte di donne
testimonials a variegata matrice culturale e rappresentanti anche per età gli
argomenti trattati: nel primo caso una giovane musicista, nel secondo e terzo
caso professioniste affermate come donne magistrato, giornaliste, dottoresse,
con l'intervento di psicologhe o di esperti in qualità di moderatori. Con questi
incontri, aperti alla cittadinanza, l'intendimento è di sensibilizzare in
qualche modo le donne giovani e non ad intervenire - ha concluso Mariolina
Benettolo Mosco - al fine di dare un prezioso apporto per dimostrare che infine
essere semplicemente "al femminile" è la normalità e non una conquista o un
ostacolo». |
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Sabato,
28 giugno 2008
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| STRA
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| Il Lions Club
festeggia il ventennale |
| Stra
(G.D.C.) Il Lions Club Stra-Riviera del
Brenta spegne le sue prime venti candeline tra simpatizzanti ed iscritti. Un
impegno ventennale che ha contribuito al bene civico, culturale, sociale e
morale della comunità rivierasca, come ha sottolineato la sua presidente, Luisa
Barban Trevisan. «Il tutto - ha spiegato - senza dimenticare un altro scopo del
lionismo, quello che invita a creare e promuovere uno spirito di comprensione
tra i popoli». Proprio in questa ottica il Lions il 14 maggio di due anni fa ha siglato un
gemellaggio con il Lions Club "Johann Conrad
Sclaun" di Munster, in Germania. Nel ricordo di questi venti anni trascorsi tra
impegno civile, culturale e sociale, il Lions
Club ha dato alle stampe un libro: "Rosalba Carriera", donato a tutti i soci.
Nell'occasione è stata consegnata all'assessore alla Mobilità del Veneto, Renato
Chisso, la massima onorificenza Lionistica: la Melvin Jones. |
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Sabato,
28 giugno 2008
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| Cittadella Lions,
chiuso l'anno sociale Cappello nuovo presidente |
| Cittadella
(m.c.) Si è chiuso l'anno sociale del Lions
Club di Cittadella con la presidenza di Filippo Grasso che ha passato le
consegne a Giovanni Cappello. Un anno intenso che ha visto l'impegno del
sodalizio in service di valenza internazionale, nazionale e locale. Tra le
attività svolte il "Progetto Martina" con l'oncologo Cosimo Di Maggio
coinvolgendo liceo e istitituto d'arte, "Due occhi per chi non vede" assieme
agli alpini cittadellesi con la donazione di un cane-guida ad un non vedente e
la cura dei bambini audiolesi in Romania |
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Giovedì,
26 giugno 2008
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| BREVI |
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Premio per la ricerca a Pellestrina
Il Lions club Venezia Lido venerdì
pomeriggio a Malamocco assegnerà un premio ad un ricercatore. Il riconoscimento
andrà a Giorgio Levedianus nell'ambito del Venice Heart Studies per la ricerca
su "Il laboratorio Pellestrina". |
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Martedì,
24 giugno 2008
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| In gara per la
Tosca, sfida lirica al teatro comunale |
| Sulle note di
Puccini al via il 38esimo concorso internazionale "Toti dal Monte". L’opera
andrà in scena a novembre |
| Treviso
Ha preso il via ieri pomeriggio, dopo la presentazione, il 38° concorso
internazionale per cantanti lirici "Toti Dal Monte" che si tiene al teatro
comunale di Treviso per i ruoli dell'opera "Tosca" di Giacomo Puccini che andrà
in scena al teatro cittadino il 7, 8 e 9 novembre con la direzione di Giampaolo
Maria Bisanti sul podio dell'Orchestra Filarmonia Veneta. E con repliche altrove
e recital anche al Da Ponte di Vittorio Veneto, al Careni di Pieve di Soligo e
al Busan di Mogliano. Ed è questa, da sempre, la caratteristica del concorso
trevigiano: quella non solo di valutare le qualità canore dei giovani cantanti
che partecipano, ma interpretare un'opera come ha sottolineato Gianfranco
Gagliardi, amministratore di Teatri Spa che organizza il concorso con Fondazione
Cassamarca, alla presentazione con in sala i concorrenti (ben 92, di cui 5
trevigiani), mentre sabato alle 17 si terrà la finale aperta al pubblico con
ingresso gratuito.
L'internazionalità del concorso, come partecipanti, lo sarà ancora di più
nella prossima edizione, la numero 39, poichè il teatro Real di Madrid si è
fatto promotore di un progetto europeo che coinvolgerà cinque istituizioni per
la coproduzione de "La vera costanza" nel bicentenario della morte di Franz
Joseph Haydn. Quindi i vincitori del "Toti Dal Monte" 2009 saranno i
protagonisti dell'opera che debutterà al teatro Real di Madrid per essere poi al
Pergolesi di Jesi, a Ratisbona, all'Opera Royale de Wallonie di Liegi, al
Nazionale di Sofia e a Treviso.
Commissione.È composta da Regina Resnik (presidente, cantante americana,
docente dei corsi Accademia Cà Zenobio), Giampaolo Bisanti (direttore
d'orchestra), Robert Driver (direttore opera Company di Philadelphia), Giuseppe
Ferrazza (presidente Ente teatrale italiano), Gabriele Gandini (direttore
artistico Teatri Spa), Stephen Hastings (direttore rivista Musica), Plamen
Kartaloff (direttore National Opera Sofia), John Mordler (consulente artistico),
Gianni Tangucci (dir. artistico Fondazione Pergolesi Spontini Jesi) .
Maestri sostituti.Ad accompagnare i cantanti sono Federico Brunello, Gianni
Cappelletto e Paolo Polon, segretario Federico Pupo, direttore organizzativo
Teatri Spa.
Borse di studio.Oltre ai ruoli dell'opera Tosca, sono previste 7 borse di
studio da 1.000 euro offerte da: Famiglia Bruzzolo, Lions Club Treviso, Suonovivo, Eurobottega,
Fondazione Pergolesi Spontini e due da Teatri Spa.
Premio Bellussi.L'azienda spumantistica di Valdobbiadere offrirà una borsa di
studio di 6.200 euro al miglior interprete dell'opera attraverso i voti del
pubblico delle tre recite.
Michele Miriade |
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Martedì,
24 giugno 2008
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| SOLIDARIETÀ
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| Gyordi e Alice al
campo nazionale per disabili "La Prateria" dei Lions |
| (G.F.) Grazie al Lions Club Contarina Delta Po, ed al presidente
della commissione scambi giovanili del distretto Lions Ta3 Mauro Mormile, anche quest'anno due
giovani disabili del Bassopolesine potranno partecipare al campo "La Prateria"
per disabili, finanziato e gestito dai Lions a
livello nazionale, che si terrà a Domodossola da oggi fino al 10 luglio
prossimo.
Per partecipare sono state individuate due persone che rientrano nei
requisiti richiesti. Sono stati seguiti durante l'anno in progetti terapeutico-
riabilitativi per lo sviluppo di percorsi di autonomia e socializzazione. Si è
puntato ad una loro responsabilizzazione progressiva e ad un rafforzamento della
proprie capacità, utilizzando anche momenti informali come può essere, appunto,
la vacanza. Tale momento, inoltre, diventerà per i partecipanti e le famiglie
un'occasione in più per mettersi alla prova: sia per i ragazzi disabili e i loro
familiari, sia per i loro accompagnatori, che sono stati seguiti, preparati e
monitorati dall'equipe dell'unità Handicap adulto e Sil dell'Ulss 19 di Adria.
La vacanza permetterà, infine, di vivere in contatto con la natura e
partecipare ai numerosi eventi programmati dal Lions , il tutto in una compagnia vivace e giovane,
rappresentata da ragazzi di tutte le regioni d'Italia. I due partecipanti al
campo Lions sono Giordy Travaglia e Alice
Corazza, accompagnati dai due volontari Gimmy Taribella e Lorenza Barotti che
appartiene al gruppo scout Adria 2.
Per completare il progetto di collaborazione con il Lions Club, alla conclusione dell'iniziativa saranno
raccolti i racconti dei partecipanti attraverso un diario, le foto e un
questionario, a testimonianza della loro esperienza e per una divulgazione a
tutti i membri del club. «Un ottimo esempio - commenta il direttore generale
Ulss 19 Giuseppe Dal Ben - del felice connubbio tra istituzioni e associazioni
umanitarie come il Lions , che si prestano per
offrire nuove esperienze di socializzazione alle persone
disabili». |
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Domenica,
22 giugno 2008
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| MONSELICE. PROSEGUE
IL RESTAURO DEI LIONS SUL COLLE DELLA ROCCA |
| Dipinti del '600
rinati nella settima chiesetta |
| Monselice
Il restauro delle Sette Chiese sul colle della Rocca, ha riportato in vita
monumenti unici nel loro valore storico. Arte d'altri tempi che si fonde a pieno
titolo con religiosità e fede. Il progetto, promosso dal Lions Club di Monselice per un costo totale di 60
mila euro, prosegue ormai da molti anni e ha visto concretizzarsi risultati
importanti. L'altra sera a Villa Duodo, aperta in via eccezionale proprio per
ringraziare i soci del Lions , sono stati
presentati parte dei lavori già completati nella settima chiesa, quella di San
Giorgio.
Il restauro ha interessato quattro delle sedici tele presenti nel santuario.
Le tele risalgono ai primi anni del 1600 e rappresentano San Carlo Borromeo,
l'Angelo Annunciante, la Vergine Annunciata e San Bonaventura. Il restauro, che
ha richiesto un anno di lavoro, si è reso possibile grazie alla preparazione
impeccabile dell'architetto Vanni Tiozzo, docente dell'Accademia delle Belle
Arti di Venezia. E' già allo studio il restauro di altre quattro tele in
posizione opposta a quelle recuperate. Al termine dei lavori, il santuario di
San Giorgio tornerà al suo antico splendore. All'interno sono custoditi i corpi
e le reliquie di numerosi santi. La chiesa è meta di migliaia di visitatori e
devoti per la festa di San Valentino che si celebra il 14 febbraio durante la
quale un sacerdote impartisce la benedizione ai bambini e adulti e consegna loro
una "chiavetta d'oro". Per Giorgio Brigato, presidente del Lions Club di Monselice è il coronamento di un sogno
e di tanti sforzi nel periodo della sua presidenza. «Questo è il giusto
coronamento di tanti sforzi spiega Brigato E' un risultato importante per tutti
i cittadini di Monselice che potranno godere di queste opere».
Emanuele Masiero |
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Venerdì,
20 giugno 2008
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| (ri.ba.) Magdi
Allam presenterà ... |
| (ri.ba.) Magdi Allam presenterà la
sua ultima opera "Grazie Gesù" anche martedì prossimo ad Abano Terme al Teatro
Congressi "Pietro d'Abano". Il vicedirettore del Corriere della Sera incontrerà
il pubblico alle 21.30 per un dibattito ad ingresso libero. Ad organizzare
l'incontro è il Lions Club di Abano con il
patrocinio del Comune di Abano e l'Associazione degli Albergatori di Abano e di
Montegrotto.Nella stessa giornata di martedì Allam dalle 17 sarà per un paio
d'ore a Monselice nella libreria Moderna, disponibile a firmare copie del suo
libro a chi lo acquisterà. Allam, che è nato 56 anni fa al Cairo, è sposato ed
ha quattro figli. Nel momento del battesimo ricevuto da papa Benedetto XVI la
sera della vigilia pasquale, ha aggiunto al suo nome, Magdi, quello di
Cristiano. Laureato in Sociologia all'Università La Sapienza di Roma, ha scritto
numerosi libri ed ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali. Si
interessa in particolar modo ai modelli di convivenza sociale in Occidente,
quali democrazia e diritti umani, identità nazionale e cittadinanza,
immigrazione e integrazione. Tramite il suo sito www.magdiallam.it promuove un
movimento per la riforma etica della cultura politica e delle istituzioni
pubbliche in Italia. |
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Venerdì,
20 giugno 2008
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| Non solo
immigrati e anziani: 7 famiglie su 100 in difficoltà |
| Vivere con 500 euro al mese: la
"ricca" Marca si scopre un po' più povera. E si accorge che tra le pieghe di un
benessere diffuso si annida un 6-7\% di popolazione che non solo non può
concedersi alcun lusso ma stenta a racimolare il minimo indispensabile.
Percentuale più bassa di molte altre zone d'Italia (la media nazionale è attorno
all'11\%), ma in crescita costante.
Di queste sacche non fanno parte solo immigrati o anziani con pensioni
risicate, ma anche famiglie con due o più figli, che magari devono contare su un
solo stipendio, e trenta-cinquantenni che hanno perso il lavoro nelle crisi
aziendali degli anni recenti. Lo conferma una ricerca in materia promossa dal
Lions club Treviso "Eleonora Duse" e dal
Coordinamento delle associazioni di volontariato trevigiane: «Al di là delle
statistiche, quello che conta è la percezione di impoverimento crescente, che
viene colta sia tra gli operatori sociali dei Comuni e del volontariato, sia,
ovviamente, tra gli utenti», spiega Ferruccio Bresolin, docente di economica
all'università Ca' Foscari di Treviso, che ha curato lo studio.
L'Istat, nel 2006, definiva "povero" un nucleo familiare di due individui che
aveva un reddito di 970 euro: tenuto conto dell'inflazione, per Bresolin, oggi
la soglia si colloca intorno ai 1.050 euro: «Ma ciò che conta è anche la povertà
relativa o percepita: se io ho mille euro, ma quelli intorno dispongono di
redditi molto più elevati, ciò provoca un disagio economico di cui bisogna tener
conto. E il divario tra ricchi e poveri, in Italia oggi si avvicina alle sei
volte».
È una miseria spesso nascosta, dignitosa, che per pudore non si manifesta. E
che colpisce sempre più "nostrani". Lo sanno bene le molte associazioni che
offrono sostegno e aiuti: «Per la prima volta, nel 2007 - sottolinea Giuseppe
Pagotto, della Caritas - la maggioranza relativa di coloro che si sono rivolti a
noi è costituita da italiani, seguiti da sudamericani e nordafricani. E c'è
sempre più una "multipovertà": ogni persona porta con sè più povertà. legate
anche alla sofferenza psichica o alle fratture delle famiglie». Il riscontro è
nelle spese per l'assistenza sociale dei Comuni trevigiani che - come evidenzia
l'analisi - tra il 2004 e il 2006 sono aumentate di oltre il 10\%. Il problema è
che nel medesimo periodo il prelievo fiscale è salito del 3\%: se la tendenza
continua, presto le risorse rischiano di essere del tutto insufficienti. «Siamo
in presenza, se non di un'emergenza, quantomeno di un problema cui dare forte
attenzione».
Il cosiddetto "privato sociale" attualmente copre già il 15\%
dell'assistenza: potrà farsi carico di una quota ancora maggiore?
Bresolin avanza alcune proposte: «Primo, un coordinamento all'interno del
volontariato, e tra privato e pubblico, e un monitoraggio, anche informatico,
del fenomeno per aver informazioni costantemente aggiornate. Serve una banca
dati anche di chi usufruisce di questi servizi: certo si pongono problemi di
privacy, ma occorre d'altra parte evitare che qualcuno approfitti di più
soluzioni». Secondo: il microcredito. «Piccoli prestiti a sostegno delle persone
in difficoltà. Non è detto che il microcredito si debba fare solo in Africa».
Purtroppo, la povertà è sempre più anche in casa nostra.
mzan |
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Domenica,
15 giugno 2008
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| Cittadella Il
ruolo delle Fiamme Gialle raccontato alla serata Lions |
| Cittadella
(m.c.) Il ruolo della Guardia di finanza in Italia e in Europa. Questo
l'argomento che ha visto come relatore il capitano Francesco Sodano, comandante
della compagnia della Finanza di Cittadella, con il luogotenente Franco Colella
responsabile della polizia tributaria, nel corso della serata organizzata dal
Lions Club di Cittadella presieduto da Filippo
Grasso. Sodano ha evidenziato i ruoli operativi del Corpo sottolineando
principalmente la funzione preventiva nei riguardi dell'evasione fiscale e
soprattutto il ruolo sociale dell'attività dei finanzieri attraverso il
contrasto di truffe e frodi che vanno ad inquinare il mercato degli operatori
onesti. È stata simulata anche una verifica fiscale, spiegando nel dettaglio
come avviene la procedura. |
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Sabato,
14 giugno 2008
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| IN
ARRIVO |
| LIONS A TEATRO
Domani alle 20.45, al Teatro Verdi, i Lions
Padova Host, Padova Certosa, Padova Gattamelata, Padova San Pelagio, Abano
Gaspara Stampa e Padova Ruzzante, organizzano in collaborazione con la
compagnia"I Lions a teatro"una serata di
beneficenza per la realizzazione di un pozzo in Burkina Faso e a favore della
fondazione Lucia Valentini Terrani che si occupa delle leucemie infantili. |
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Giovedì,
12 giugno 2008
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| IN
ARRIVO |
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LIONS A TEATRO
Domenica alle 20.45, al Teatro Verdi, i Lions Padova Host, Padova Certosa, Padova
Gattamelata, Padova San Pelagio, Abano Gaspara Stampa e Padova Ruzzante,
organizzano in collaborazione con la compagnia"I Lions a teatro"una serata di beneficenza per la
realizzazione di un pozzo in Burkina Faso e a favore della fondazione Lucia
Valentini Terrani. |
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Mercoledì,
11 giugno 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
| CITTADELLA
Serata Lions con la Finanza
La Guardia di finanza, polizia economico-finanziaria a tutela dello Stato e
dell'Unione Europea. Questo il tema dell'incontro che vedrà come relatore il
capitano Francesco Sodano comandante della Compagnia delle Guardia di finanza di
Cittadella. Si svolgerà domani alle 20 nell'hotel Due Mori, ed è inserito nel
programma di attività del Lions Club.
(m.c.) |
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Martedì,
10 giugno 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
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CAMPOSAMPIERO
Le malattie rare
Oggi alle 20.15 al il ristorante "Al Tezzon" si terrà una conviviale,
organizzata dal Lions Club Camposampiero, dal
titolo: "Malattie Rare". Relatrice sarà la dottoressa Paola Facchin, professore
associato di Pediatria presso l'Università di Padova - Facoltà di Medicina e
Chirurgia -, e Responsabile del Registro Regionale delle Malattie Rare del
Veneto. |
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Sabato,
7 giugno 2008
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| Cordoglio per la
morte di Luciano Godino |
| CHIOGGIA - Un gentiluomo. Luciano
Godino. Originario di Savona, ha trascorso a Chioggia gran parte della sua vita:
per cinquant'anni è stato con la sua azienda, la Gosped, uno degli attori della
nascita e quindi dello sviluppo del porto commerciale. Sempre misurato,
contenuto eppure certo della bontà delle sue idee, della forza che viene
dall'impegno e dall'operosità. Ad 84 anni, praticamente ancora sulla breccia,
Godino è mancato lasciando in quanti l'hanno conosciuto l'eredita della sua
signorilità e generosità. Al di fuori dell'ambiente di lavoro due le
"occupazioni" preferite: la famiglia, la moglie, i figli uno dei quali,
Giuliano, ha anche rappresentato Chioggia in Parlamento. L'altra occupazione,
anche questa condotta con stile, ha riguardato il sociale. Socio del Lions club dalla sua costituzione, Luciano Godino
quando gli toccò di presiedere il club si adoperò principalmente per
incrementare la dotazione di arredi ed attrezzature dell'Istituto degli anziani
ed ha partecipato quindi alla costituzione, a Chioggia, dell'Aido,
l'Associazione dei donatori d'organo. Il rito funebre è questa mattina alle 9
nove nella chiesa di San Martino a Sottomarina. |
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Giovedì,
5 giugno 2008
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| (M.P.C.) Si è
concluso il ciclo ... |
| (M.P.C.) Si è concluso il ciclo di
incontri che il Soroptimist International Club di Padova ha tenuto insieme con i
Lions Carraresi ed Elena Cornaro Piscopia e
l'Inner Wheel Sibilla de Cetto su "Pax per aquam". Il tema è stato affrontato
dalla presidente del sodalizio Rosetta Scutari Bozzolan allo scopo di aiutare,
con un service di microcredito, 40 donne del Buccama-Etiopia insegnando loro
come utilizzare l'acqua, bene prezioso e insostituibile, service presentato dal
Soroptimist di Padova a livello europeo nel "Programme focus report" e inserito
nell'area di sviluppo economico e sociale a favore di donne in gravi difficoltà
finanziarie. Il primo incontro ha visto come relatore il professor Paolo Fabbri
che ha affrontato il tema "Bacino termale di Abano Terme", illustrando l'origine
e le caratteristiche di queste acque, utili per la salute, che costituiscono un
vero tesoro per l'economia aponense. E' seguita una serata con il professor
Sergio Garbato, che ha affrontato il rapporto tra acqua e musica, associando
dipinti e musica classica, dando vita ad una presentazione entusiasmante. Da
ultimo, come omaggio alla nostra città, le proiezioni proposte dal professor
Pier Giovanni Zanetti su "Padova, città d'acque". Le immagini, in bianco e nero,
hanno riproposto vie, palazzi e luoghi pieni di suggestioni e di fascino, ora in
parte scomparsi. Il Club, in accordo con l'Università, assegnerà il "Premio di
studio-Soroptimist 2008" alla dottoressa Violena Pietrobon, mentre entro questo
mese comunicherà il nominativo della vincitrice del premio per giovani laureate
"Impresa sociale-management e gestione etica", realizzato d'intesa con
l'Università Bocconi. |
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Mercoledì,
4 giugno 2008
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| A 80 anni si
ritira dall'attività ... |
| A 80 anni si ritira dall'attività
della società Azin asfalti di Venezia, fondata più di cento anni fa dal nonno
Carlo, proseguita dal padre Giuseppe e quindi da lui, Giancarlo, che l'ha
passata al figlio Alberto, e che ora ha un altro indirizzo. Circondato da
fotografie dei tre amati figli e sei nipoti, tra icone, ricordi e reperti
archeologici provenienti da paesi lontani, dove si è recato per lavoro, per
teatro e per lo sport, Giancarlo Azin si racconta. Gli Azin si trovano a Venezia
dalla fine del Cinquecento e hanno sempre abitato nella zona tra Santi Apostoli
e San Felice.Il cognome però non è veneziano...«No, proviene dalla Mesopotamia.
Tra il Tigri e l'Eufrate c'è un paese che si chiama Azin. Quando il re di Persia
visitava un borgo, questo veniva chiamato Azin che significa "potere di essere".
Gli avi saranno giunti a Venezia dopo la battaglia di Lepanto, forse come
"extracomunitari" di quel tempo. Lavoravano come "batelanti".Come è diventato
imprenditore?
«Lo sono diventato quando mio padre non ha potuto più seguire l'impresa e
così ho dovuto lasciare il teatro, che però ho continuato sempre a sostenere.
L'asfalto è nel nostro Dna, si può dire... Ma, attenzione, non è l'asfalto che
ricopre le autostrade composto di ghiaia, sabbia e bitume, ma un minerale, una
roccia calcarea porosa che si estrae da alcune miniere in Albania e in Italia
sul Gran Sasso. Impermeabile, antipolvere, antisdrucciolo è giunto a Venezia
alla fine dell'Ottocento con i francesi e il mio bisnonno ha capito quanto fosse
importante. Da allora ponti, rii terà, calli e campi, piano terra e tetti, sono
stati asfaltati dalla famiglia Azin. Ora si usano altri materiali».Chi ha inciso
in modo particolare nella sua vita?
«Nella mia vita ho avuto la fortuna di incontrare i fratelli Poli, Ferruccio
e Giovanni, che mi hanno insegnato molto sotto l'aspetto etico e
comportamentale. A loro devo l'amore per lo sport e per il teatro. Ho recitato
nel Teatro Universitario di Ca' Foscari e ho partecipato per tre stagioni con la
compagnia veneziana di Carlo Micheluzzi in giro per il mondo a divulgare la
tradizione teatrale veneziana».
Un episodio particolare che la inorgoglisce?«Ce ne sono tanti. Il più recente
è quello di aver donato a Papa Benedetto XVI, che l'ha accettato(Azin mostra
commosso la lettera di ringraziamento giunta dal Vaticano, ndr) un dipinto di
Gellio De Mas, per i suoi 80 anni.(Una coincidenza: il Papa, il pittore e
Giancarlo sono nati nel 1927, ndr).Lei ha sovvenzionato vari restauri di opere
d'arte...«Sì e ne sono orgoglioso: il portale gotico del XIII secolo
dell'"Ospeal de le Pute", ospizio di fanciulle povere; il restauro del
cinquecentesco crocefisso della Basilica di San Pietro di Castello. Come socio
del Lions Club Venezia Host, e presidente nel
94/95, ho realizzato il restauro dell'Oratorio della Santa Vergine Addolorata
del 1800, situato a Castello, Santa Giustina, luogo di culto per gli operai
dell'Arsenale. Ho promosso anche la realizzazione di un monumento in marmo di
Carrara, dedicato ad Antonio Vivaldi, commissionato allo scultore Gianni
Aricò».La sua passione per lo sport?
«Sono stato giocatore di pallacanestro della società "Dié n'ai" che significa
"Dio ci aiuta" - che era il grido dei veneziani nei combattimenti contro i
turchi- poi ne sono diventato sostenitore e presidente fino al 1983 cercando di
infondere nei giovani uno spirito di amicizia e correttezza sportiva. Sono stato
arbitro nazionale per vent'anni, insignito dal Coni della stella al merito
sportivo. Sono anche confratello della Scuola Grande San Giovanni Evangelista,
socio di varie istituzioni in città tra le quali l'associazione civica
Serenissima e l'associazione cani guida, gestiti dai Lions ».Ha avuto riconoscimenti?
«Molti. Incarichi, onorificenze, medaglie: consigliere nazionale costruttori,
rappresentante italiano a Bruxelles Aie sezione asfalto e derivati, consigliere
della Scuola maestranze edili di Venezia. Come presidente del Teatro a
l'Avogaria ho partecipato a manifestazioni di grande rilievo culturale in
rappresentanza dell'Italia e di Venezia. Socio del Panathlon di Venezia, ho
ricevuto il premio accademico Panathlon Mosca 1995». |
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Mercoledì,
4 giugno 2008
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| SABATO A ESTE
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| La fanfara
storica di Vicenza sfila per le vie del centro in occasione della cerimonia del
premio Alpini di Pace |
| ESTE - (g.lu.) Un'opera di
solidarietà a favore di un orfanotrofio di Betlemme da tempo beneficato dalle
Penne Nere della sezione Ana di Vicenza. Questo l'epilogo della bella
manifestazione Lions -Alpini ad Este. Fanfara
storica della sezione Ana vicentina in trasferta nel Padovano, non soltanto per
via della vicinanza fra la storica città di Este e i Colli Berici, appunto, ma
soprattutto per l'eccellenza di questo complesso di recente costituzione, e già
molto qualificato e stimato. Lo si è visto (e sentito) fra l'altro nelle
giornate dell'adunata nazionale scarpona a Bassano del Grappa. Ma vediamo per
quale ragione il complesso strumentale alpino di Vicenza fortemente voluto dal
presidente sezionale Bepi Galvanin ha compiuto la trasferta estense. Due anni or
sono, il Lions Club Este Colli Euganei
presieduto da Giovanni Costantini, prendendo lo spunto dal titolo di un libro
("Alpini di pace" - mezzo secolo sul fronte della solidarietà - il Prato
Editore, Padova), aveva deciso di istituire un riconoscimento da destinare,
appunto, ad una sezione o gruppo dell'Ana, nella consapevolezza che le Penne
Nere in congedo sono molto attive a favore del prossimo bisognoso, sia in
Italia, sia all'estero.
A quella prima edizione del "Premio Alpini di Pace" intervenne addirittura il
presidente nazionale dell'Ana Corrado Perona per una manifestazione molto
significativa svoltasi in due momenti e in due luoghi: il municipio di Este e
l'Hotel Beatrice, sede del club service. A cadenza biennale, ecco la seconda
edizione dell'inziativa, presentata dall'attuale presidente del Lions , Luciano Liverani. L'appuntamento con le
rappresentanze del gruppo Ana locale, della sezione di Padova (col presidente
Lino Rizzi in testa), nonché con la Fanfara storica vicentina e col Coro Alpino
di Piovene Rocchette, presente anche il presidente sezionale di Vicenza,
Galvanin, è stato un successone. Con una sfilata per le vie cittadine, la
deposizione di una corona al monumento ai Caduti; infine, con il conferimento
del premio (una somma di 2.500 euro) all'Ana vicentina, come detto. Le Penne
Nere del capoluogo berico sono in contatto con l'alpino don Giannantonio Urbani,
che opera, appunto, a Betlemme, e quel danaro sarà a lui consegnato per
l'orfanatrofio del quale si occupa. |
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Martedì,
3 giugno 2008
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| CITTADELLA |
| Cittadella - (M.C.) È giunto a buon
fine il progetto "Due occhi per chi non vede" realizzato dal Lions Club di Cittadella con il locale Gruppo alpini
e nei giorni scorsi uno splendido esemplare di Labrador è stato consegnato al
cittadellese Claudio Padovan che con grande commozione ha ringraziato tutti i
benefattori, non solo Lions ma molte aziende
private e cittadini, che permetteranno a Claudio di vivere più autonomamente
grazie agli spostamenti che potrà fare attraverso il cane guida. La cerimonia è
avvenuta nel corso della 28^ Charter night, ossia, l'anniversario della
fondazione del Club presieduto da Filippo Grasso. Occasione per consegnare anche
i riconoscimenti ai soci distinti per l'impegno e la costanza nel servizio sia
durante l'anno che nei precedenti. Per la prima volta nella storia del sodalizio
sono state consegnate sei massime onoreficenze, la Melvin Jones fellow,
istituite dalla Lions club international
foundation. Premiati Enrico Marenduzzo, Giorgio Bevilacqua, Angelo Velo, Gianni
Conz, Antonio Conz e Giuseppe Sgarbossa, per lui impossibilitato per motivi di
salute erano presenti la moglie Agnese e la figlia. Encomi anche ai soci
Concetto Carfagna, Alessio Baggio e Sergio Cecchin. L'importante serata ha visto
anche la cerimonia ufficiale di ingresso di tre nuovi soci: Beniamino Sgarbossa,
Natalino Simioni e Carlo Torni. Accanto al service del cane guida coordinato da
Francesco Andreotti e diretto a livello nazionale da Ivan Bonaguro, è stata
sottolineata l'intensa attività del Club che vede anche l'impegno in Romania per
l'applicazione di protesi ai bimbi audiolesi. Presenti il vicesindaco Giuseppe
Pan, l'assessore Luca Pierobon e una delegazione di alpini con il capogruppo
Ivan Pontarollo. |
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Domenica,
1 giugno 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
| CITTADELLA
Lions , cane per non vedente
È giunto a buon fine il progetto "Due occhi per chi non vede" realizzato dal
Lions Club di Cittadella con il locale Gruppo
alpini e nei giorni scorsi uno splendido esemplare di Labrador è stato
consegnato al cittadellese Claudio Padovan che con grande commozione ha
ringraziato tutti i benefattori, non solo Lions ma molte aziende private e cittadini, che
permetteranno a Claudio di vivere più autonomamente grazie agli spostamenti che
potrà fare attraverso il cane guida. (m.c.) |
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Sabato,
31 maggio 2008
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| Il Lions Venezia
Host regala un'attrezzatura per il reparto di
otorinolaringoiatria |
| Sono più di cinque milioni in Italia
le persone che hanno problemi all'udito, settantamila sono i sordomuti dei quali
seicento con turbe gravissime, tali da causare la sordità completa. Molte di
queste malformazioni, però, possono essere curate, soprattutto per evitare il
sordomutismo.
Ne ha parlato il Lions Club Venezia Host
con il primario di Otorinolaringoiatria di Venezia, Sandro Bordin, nel corso di
una conviviale all'hotel Sofitel. Il tema era lo "Screening auditivo neonatale -
impianto della coclea", argomento che costituisce motivo di attenzione
nell'ambito di un service a carattere internazionale dei Lions in favore dei bambini dell'Africa.
«Con l'impianto di un microcomputer nella coclea - ha spiegato Bordin -
quell'organo a forma di chiocciola che risiede all'interno del nostro orecchio,
si riesce non solo a superare gli inconvenienti della sordità, ma si permette al
paziente di apprendere il linguaggio, in modo da evitare il danno ancor più
grave del sordomutismo. Le tecniche attuali hanno superato i vecchi rimedi: fra
qualche anno sarà possibile inserire sotto cute, dietro l'orecchio, un
apparecchio della misura di un centesimo, invisibile, non invasivo, ma molto
efficace per risolvere i problemi legati alla sordità».
La presenza di Bordin è stata l'occasione per completare un altro service dei
Lions , questa volta in favore di Venezia, il
dono alla struttura ospedaliera di un polisonnografo, una macchina utile per
esaminare e risolvere i problemi della respirazione, in particolare gli stati di
apnea nei quali cadono le persone che russano. La presidente dei Lions , Luisa Trevisan, ha consegnato a Bordin un
assegno per l'acquisto della preziosa macchina, uno strumento del quale si
avvertiva estrema necessità e che permetterà di evitare lunghe liste di attesa
nelle strutture ospedaliere di Dolo o di Padova, sedi scomode da raggiungere per
molti veneziani. |
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Venerdì,
30 maggio 2008
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| IN
BREVE |
| RONCADE
Vernice libraria a villa Selvatico
Stasera alle 20 a Roncade a Villa Selvatico, in via Camorelli 27, prenderà il
via la serata organizzata da Lions club
Treviso Europa, in collaborazione con l'emittente televisiva Rete Veneta. Verrà
presentato il libro "La diffamazione a mezzo stampa" del giornalista Maurizio
Cerruti e l'avvocato Fabio Capraro, edito da Europrint. Nella serata verranno
inoltre messe in vendita alcune opere pittoriche donate da pittori trevigiani. I
proventi della vendita saranno utilizzati per la costruzione di aule didattiche
presso il carcere di Treviso. |
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Venerdì,
30 maggio 2008
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| Il Lions Club
Padova Jappelli organizza ... |
| Il Lions Club Padova Jappelli organizza la quarta
edizione della Caccia al Tesoro in auto. La competizione che si terrà in
provincia di Padova, tra i Colli Euganei, domani.
La partenza è prevista alle 14.30 dal parcheggio della Concessionaria Porsche
Italia in corso Stati Uniti, a Camin. La manifestazione durerà circa tre ore e
la conclusione è prevista entro le 18. La premiazione verrà effettuata
all'arrivo nel Centro Alberghiero delle Terme di Galzignano alle 19 e sarà
preceduta da un buffet. La gara è impostata sulla regolarità, con il massimo
rispetto del codice stradale. Il percorso che si snoderà sui Colli Euganei,
privilegiando le località più affascinanti e gli scenari più incantevoli,
prevede simpatiche, ma non impegnative, prove speciali, quiz e indovinelli. Ai
migliori equipaggi saranno assegnati dei premi, mentre al primo assoluto sarà
assegnata l'ambita Coppa Porsche.
L'intero ricavato sarà devoluto all'Istituto Oncologico Veneto - Iov, la
struttura della Regione Veneto che svolge attività di ricerca contro il cancro e
assistenza ai malati di tumore. Info 049/8215782;
comunicazioneemarketing@ioveneto.it. |
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Giovedì,
29 maggio 2008
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| IN
BREVE |
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Tambarelo in scena
"El Tambarelo", il noto gruppo artistico di teatro amatoriale di Bellombra,
che da anni calca le scene del palcoscenico, protagonista dell'ultima conviviale
kiwaniana. All'appuntamento che ha chiuso le serate primaverili ci sarà comunque
un'appendice a giugno quando il club si ritroverà per un'escursione nella zona
di Comacchio, hanno partecipato anche alcune rappresentanze del Kiwanis Club di
Rovigo e del Lions Club Badia Adige Po. Oltre
al Tambarelo la serata è stata caratterizzata dall'investitura di un nuovo
socio, Vanda Cavicchio. |
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Giovedì,
29 maggio 2008
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| OCCHIOBELLO
Confermato l’impegno nelle attività di servizio e di solidarietà
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| Il Lions Club
Santa Maria Maddalena ha festeggiato la 36. Charter night |
| Il Lions Club Santa Maria Alto Polesine ha festeggiata
la 36. Charter night nella suggestiva cornice di Villa Morosini a Polesella. La
Charter rappresenta il documento ufficiale emesso dalla sede centrale del Lions Club di Chigago (U.S.A) datato 22 marzo 1972,
che ha sancito la nascita del Lions Club di
Santa Maria Maddalena Alto Polesine. A distanza di tre mesi il 23 maggio 1972 il
Governatore del distretto ha consegnato la Charter al L.C. Santa Maria Maddalena
Alto Polesine che in tal modo ha avviato la propria attività. Nell'occasione
erano presenti varie autorità lionistiche, tra le quali il presidente della IV
circoscrizione Paolo Albanese; il delegato di zona Claudio Poggi; il
coordinatore dipartimento attività sociali Gianni Tessari; atti i presidenti dei
L. C. Rovigo Roberto Lubian; L.C. Contarina Delta Po Italo Passerella, L.C.
Porto Maggiore San Giorgio Mauro Ferrari e il sindaco di Ficarolo Antonella
Mantovani. La serata ha visto l'ingresso nel club del dottor Davide Guariento. È
stato poi confermato l'impegno dei Lions
nell'attività di servizio ed è stato riferito sulle più recenti iniziative tra
le quali quella a livello globale a favore delle popolazioni colpite dal
disastroso terremoto in Cina mediante il sostegno di 1,5 milioni di Euro. È
stato poi sottolineato il recente successo ottenuto dal club a livello
distrettuale al congresso tenutosi a Castel San Pietro Terme dove è stato
approvato il service distrettuale "Noi per il dopo di noi" nato per iniziativa
del Lions Club Santa Maria Maddalena A.P. a
favore del Ceod di Canda, finalizzato a dare un aiuto concreto per il futuro dei
disabili. Si è ricordato inoltre l'evento a Ca' Cappello di Porto Viro con
l'Associazione dei Polesani nel Mondo e l'impegno dei Lions a favore della struttura della "Casa del
Polesano". Ha allietato la serata la musica del gruppo jazz Isa Dall'Olio Blue
Note Trio. |
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Giovedì,
29 maggio 2008
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| CI SARÀ ANCHE IL
CORO DI PIOVENE ROCCHETTE |
| La fanfara degli
alpini a Este |
| (G.Lu.) Fanfara storica della
sezione Ana vicentina in trasferta nel Padovano. Non è soltanto per via della
vicinanza fra la storica città di Este e i Colli Berici, ma soprattutto per
l'eccellenza di questo complesso di recente costituzione, ma già molto
qualificato e stimato. Lo si è visto (e sentito) fra l'altro nelle giornate
dell'adunata nazionale scarpona a Bassano del Grappa.
Ma vediamo per quale ragione il complesso strumentale alpino di Vicenza
fortemente voluto dal presidente sezionale Bepi Galvanin compie la trasferta
estense. Due anni or sono, il Lions Club Este
Colli Euganei presieduto da Giovanni Costantini, prendendo lo spunto dal titolo
di un libro ("Alpini di pace" - mezzo secolo sul fronte della solidarietà - il
Prato Editore, Padova), aveva deciso di istituire un riconoscimento da
destinare, appunto, ad una sezione o gruppo dell'Ana, nella consapevolezza che
le Penne Nere in congedo sono molto attive a favore del prossimo bisognoso, sia
in Italia, sia all'estero.
A quella prima edizione del "Premio Alpini di Pace" intervenne addirittura il
presidente nazionale dell'Ana Corrado Perona per una manifestazione molto
significativa svoltasi in due momenti e in due luoghi: il municipio di Este e
l'Hotel Beatrice, sede del club service. A cadenza biennale, ecco la seconda
edizione dell'iniziativa, presentata dall'attuale presidente del Lions , Luciano Liverani.
L'appuntamento è per il pomeriggio di sabato, con le rappresentanze del
gruppo Ana locale, della sezione di Padova (col presidente Lino Rizzi in testa),
nonché della Fanfara storica vicentina e con il Coro Alpino di Piovene
Rocchette. Interverrà anche il presidente sezionale di Vicenza, Galvanin.Ci sarà
una sfilata per le vie cittadine, la deposizione di una corona al monumento ai
Caduti; infine, il conferimento del premio (una somma in danaro) all'Ana
nazionale per azioni, ovviamente, di solidarietà. |
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Mercoledì,
28 maggio 2008
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| La provocazione:
«Usiamo l'ex ospedale per il Mose» |
| Una provocazione, l'ennesima, sul
destino dell'ex ospedale al Mare. A lanciarla è Nelli Vanzan Marchini, storica
della sanità, tra i promotori di quel comitato per la difesa della sanità
veneziana che da sempre si oppone alla vendita dell'ex ospedale per ricavarne
fondi da destinare alla costruzione del nuovo palazzo del cinema. Operazione, in
realtà, ormai in corso di realizzazione, ma che Vanzan & compagni vorrebbero
bloccare. Così ieri, nel corso di un incontro organizzato al Lido dai Lions , la storica ha lanciato un'ennesima
idea-provocazione: «Il Comune, una volta acquistata l'area dall'Ulss 12,
potrebbe cederla al Consorzio Venezia Nuova che ha bisogno di realizzare 400
alloggi per gli operai che lavoreranno ai cantieri del Mose. Ora l'intenzione è
di realizzare questa sorta di villaggio a Pellestrina, ma in questo modo si
devasterebbe l'ambiente. Se invece il Consorzio si impegnasse e recuperare a
questo fine l'area dell'ex ospedale al Mare, i vantaggi sarebbero per tutti:
Pellestrina sarebbe salvata da una devastazione ambientale e gli edifici dell'ex
ospedale, così recuperati, potrebbero poi essere riutilizzati dal Comune, magari
per farci social-housing». E i soldi per il palacinema? «Quello è un progetto
superato, ora che a Roma è sindaco Alemanno. La dimostrazione del fallimento di
strategie economico-culturali estranee al territorio». |
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Lunedì,
26 maggio 2008
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| LIONS VENEZIA HOST
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| Restaurato il
portale cinquecentesco della caserma dei carabinieri di San
Zaccaria |
| (M.T.S.) - Il bel portale
cinquecentesco della Caserma dei Carabinieri di San Zaccaria, è apparso, alla
caduta del drappo che lo velava, restaurato e ripulito. Con una semplice eppure
solenne cerimonia il Club Lions Venezia Host
nella persona della sua presidente Luisa Trevisan, ha voluto presentare alla
cittadinanza, il service. L'iniziativa rientra nelle attività a cui il Club si è
dedicato nel corso dell'anno sociale, seguendo gli indirizzi impartiti dalle
sedi distrettuale e nazionale, ma soprattutto alla salvaguardia e tutela delle
opere architettoniche e artistiche della città. Accolti dal Comandante
Provinciale dei Carabinieri di Venezia Vito Paparella e dal comandante della
Compagnia di Venezia, Gino Domenico Troiani, che hanno espresso la loro
gratitudine per il restauro, erano presenti il prefetto Guido Nardone,
l'Ammiraglio Mario Fumagalli, il Questore Carlo Morselli, il Comandante della
Guardia di Finanza Giulio Piller, le autorità lionistiche del Distretto
veneziano, il Presidente di Circoscrizione Roberto Cerruti e la delegata di Zona
Carla Salmistrari, e numerosi soci che hanno manifestato soddisfazione per
l'opera compiuta. Il restauro, eseguito dalla ditta Gal Sandi di Venezia, ha
richiesto due mesi e mezzo di impegno. È iniziato con la ricerca storico
archivistica per inquadrare il manufatto: portale in evidente stato di degrado
dell'ex Convento di Benedettine, ora sede della Caserma. Il progetto poi è stato
presentato alla Soprintendenza che l'ha autorizzato. L'intervento, eseguito a
mano con la finitura del bisturi, è durato circa un mese (10 marzo-14 aprile
2008). Una targa è stata posta accanto al portale, per ricordare questo service
dei lions veneziani. "E' nostro dovere - ha
affermato Trevisan - essere utili a chi ha bisogno, ma anche rivolgere il nostro
impegno alla cura e tutela di Venezia, consapevoli di fornire un servizio ai
veneziani e ai cittadini di tutto il mondo. Questo intervento costituisce motivo
di orgoglio per i Lions , traccia per i
presidenti che saranno chiamati dopo di me a governare questo importante
club". |
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Domenica,
25 maggio 2008
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| GAROFANO (RIS) AL
LIONS PADOVA CERTOSA |
| "Icona della nostra coscienza
nazionale" lo ha definito Riccardo Manconi, presidente del Lions Padova Certosa, presentando il tenente
colonnello dell'Arma dei Carabinieri Luciano Garofano alla vasta platea,
costituita anche dai rappresentanti dei Lions
Morgagni, Gattamelata, Elena Cornaro Piscopia. Laureato in Scienze Biologiche e
specializzato in Tossicologia forense, dal 1995 Garofano dirige il Reparto
Investigazioni Scientifiche (Ris) di Parma, la cui competenza territoriale si
estende a tutto il Nord Italia.
È docente di tecniche del sopralluogo e criminalistica nel master di Scienze
forensi nelle università di Parma e di Lecce e membro della prestigiosa American
Academy of Forensic Sciences. Una vasta esperienza: ha investigato su casi
giudiziari quali la strage di Capaci, il delitto di Erika e Omar, quelli del
serial killer Donato Bilancia, di Carretta e di Anna Maria Franzoni e di altri
delitti più recenti.
Dopo tanti attacchi, "per narrare in maniera trasparente la sua vita
professionale, soffermandosi sul contributo che la scienza in questi ultimi anni
ha dato all'attività investigativa", ha riunito in un unico volume "Delitti
imperfetti, atto I" e "Delitti imperfetti atto II". Ha spiegato che l'indagine
scientifica fa da supporto all'indagine tradizionale; ha lamentato la diffusione
da parte dei mass media di notizie che "dovrebbero rimanere riservate", il
chiacchiericcio di "esperti" che a turno traggono co5nclusioni da notizie
raffazzonate, "formulando sentenze mediatiche"; ha sostenuto che "le indagini
preliminari devono essere secretate, altrimenti è un gioco al massacro".
Ha osservato che dalle informazioni che si ricevono da giornali e televisione
si ha la percezione che gli omicidi siano aumentati, invece sono dimezzati: dai
1.400 del 1992 sono passati ai 621 del 2006, a differenza, però, di quelli di
prossimità, che fotografano il disagio vissuto dalle famiglie soprattutto al
Nord.
E dal momento che "ogni contatto lascia una traccia", Garofano ha sostenuto
la necessità di laboratori mobili per compiere analisi sul luogo stesso del
crimine e di disporre di una Banca dati del Dna, "per scagionare gli innocenti,
individuare i colpevoli e scoraggiare il crimine".
Alla conclusione della sua brillante conversazione, seguita da tutti con
molto interesse e attenzione, Garofano ha dedicato i tanti applausi che ricevuto
dai presenti ai suoi validissimi collaboratori.
Maria Pia Codato |
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Domenica,
25 maggio 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
| CONSELVE
Borsa di studio Lions
Oggi, alle 9,30, in sala Dante del Comune di Conselve si svolgerà la
premiazione, a cura del Lions Club, della
borsa di studio "L'acqua un bene prezioso da conoscere e salvaguardare". Il
concorso, rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado del
comprensorio, ha visto una notevole partecipazione, sono stati presentati sul
tema proposto: disegni, poesie e componimenti sia a titolo individuale che di
gruppo. «Attraverso la manifestazione - spiegano i soci del Lions - l'associazione ha inteso dare uno spunto
affinché le giovani generazioni prendano coscienza che le risorse naturali, ed
in particolare modo l'acqua, non possono più essere considerate inesauribili e
utilizzate senza alcun discernimento da parte dell'uomo». (st.m.) |
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Mercoledì,
21 maggio 2008
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| SPINEA Il tema è
legato al giardino di Villa Simion |
| Concorso di
scultura |
| Spinea
(D.T.) L'antico cedro della casa di riposo delle suore di Spinea abbattuto un
paio d'anni fa, rivivrà nelle opere di alcuni giovani artisti. La Biblioteca, in
collaborazione con il Lions Club di Spinea,
organizza un concorso-premio di scultura su legno "Il giardino della fantasia".
Scopo dell'iniziativa, valorizzare con opere di giovani artisti il giardino
della settecentesca villa Simion, attuale sede della Biblioteca comunale. Il
concorso si prefigge la realizzazione di un vero e proprio giardino-museo di
scultura contemporanea, che coniughi letteratura e scienze naturalistiche. Il
concorso è aperto a tutti gli studenti dell'Accademia di belle Arti di Venezia e
ai giovani scultori italiani e stranieri residenti e attivi in Italia che non
abbiano superato i 35 anni di età.
Le opere saranno realizzate all'interno del giardino di Villa Simion durante
un simposio previsto dall'8 al 16 settembre. Il tema del concorso è "La fantasia
legata al mondo delle favole". Per partecipare al concorso ogni concorrente
dovrà allegare un progetto composto da una parte grafica (massimo 50x70) e da un
bozzetto (altezza massima 50 cm). Info Biblioteca comunale "Villa Simion" via
Roma 265 - 30038 Spinea tel. 041.994691 - fax 041.54.11.822 e-mail
direzione@biblioteca-spinea.it sito web www.biblioteca-spinea.it. |
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Mercoledì,
21 maggio 2008
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| NOVITÀ EDITORIALI
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| «Il Polesine
cresce e non serve piangersi addosso» |
| Il Polesine è in cammino e lascia
dietro sé esperienze, ricordi, immagini che spesso l'hanno tatuato di luoghi
comuni, impedendogli di rinascere, finalmente, come creatura capace di ritrovare
in se stessa nuove forze di progresso. Se ne è parlato nei giorni scorsi,
all'Accademia dei Concordi, durante la presentazione del volume "Ieri, oggi,
domani. Il Polesine in cammino", a cura di Dario Cherubino Nicoli e del Lions club di Rovigo. Un'iniziativa editoriale
sostenuta dalla Concordiana che ha curato la pubblicazione del libro e che trova
radici in una mostra fotografica itinerante di qualche anno fa, "Mesopotamia
italica": l'archivio dell'arquatese Vittorino Vicentini, grazie al lavoro dei
figli, ha riportato alla luce il Polesine di ieri, basi per affrontare nuove
sfide ed essere integrato con ulteriori tematiche.
«Il volume rappresenta un quadro articolato e reale su come eravamo, come
siamo e ciò che ci caratterizza - spiega Renzo Moro, segretario Lions Club Rovigo -. Siamo una comunità in cammino,
dove i ritmi sono lenti ma l'identità ben plasmata. A Rovigo vi sono passato,
quotidianità, attese». Il messaggio lanciato dai numerosi intervenuti, durante
il pomeriggio, dal sindaco Merchiori, al presidente della Provincia Saccardin,
dal presidente dell'Accademia Costato, al curatore del libro Nicoli, sembra
univoco: non piangiamoci addosso. Risolleviamo la testa, con dignità,
consapevoli del valore del nostro territorio, migliore della tanto discussa
Camargue francese. «Sembra che si faccia come i Greci - puntualizza Costato -.
Nel timore che gli Dei ci puniscano per troppa felicità, non osiamo. Il nostro
territorio è migliore di quello sviluppatosi prima di noi».
«Questo progetto, partito due anni fa dalla mostra di Vicentini, ha dato un
forte impulso alla nascita del libro - spiega Nicoli -. Ci è sembrato mancasse
la voglia, il coraggio di aprlare del presente e degli ultimi anni della storia
del Polesine e le foto ci invitavano a fare di più. Il Polesine ha avuto seri
problemi, non soltanto l'alluvione del '51, ma anche i decenni in cui è stato
trascurato dalla classe politica che invece oggi rappresenta una chance per far
squadra e portare avanti nuove sfide. Abbiamo, a Rovigo, una serenità come poche
province vantano. Ma che ne sarà di noi, domani? La provocazione - conclude
Nicoli - è proprio questa, guardare avanti». Nel volume sono trattati i temi
sociali, la giustizia, l'immigrazione, la religiosità, l'istruzione, la
sicurezza idraulica del territorio, dal 1951 ai giorni nostri. I testi sono di
Vincenzo Altieri, Michele Bordon, Giuseppe De Stefani, Mariangela Goggia, Dario
C. Nicoli, Willy Pagani, Filiberto Tartaglia, Elisabetta Zanchetta. Contiene,
inoltre, gli interventi di Paolo Bordin, Gian Paolo Borghi, Giuseppe Fogagnolo,
Adriano Mazzetti, Giuseppino Padoan, Raffaele Peretto e le interviste ai
presidenti regionale Giancarlo Galan e provinciale Federico
Saccardin. |
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Martedì,
20 maggio 2008
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| LIONS CLUB
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| In 1350 a Caorle
per un Congresso nazionale da"incorniciare" |
| Caorle
Si è chiuso domenica il congresso nazionale Lions Club di Caorle. Numeri lusinghieri per questa
56. edizione: ben 1350 i delegati da tutta Italia. Positivo il giudizio
sull'organizzazione, definita perfetta dagli stessi soci lions , e, come sempre, calorosa l'accoglienza della
città e dei suoi operatori. "Abbiamo avuto un solo anno di tempo - spiega il
presidente del comitato organizzatore Roberto Adami - e siamo comunque riusciti
a dare vita, grazie al lavoro di squadra, al miglior congresso degli ultimi
anni". Intensi i lavori del convegno: eletto il nuovo presidente del consiglio
dei governatori italiani, il siciliano Salvatore Giacona, che a partire dal 1.
luglio andrà a sostituire Rocco Tatangelo. Eletti anche il rappresentante
italiano nel consiglio di amministrazione "Board" dei Lions , Enrico Cesarotti, ed il nuovo presidente del
distretto 108 - ta3 (province di Padova, Venezia, Treviso, Rovigo), Sandro
Castellana. Il congresso nazionale ha permesso ai Lions di fare anche il punto sulle numerose attività
benefiche dello scorso anno, in particolare per quanto riguarda la lotta alla
cecità ed ai disturbi visivi. Approvati, infine, il tema di studio nazionale,
"Ambiente, conoscerlo per salvarlo - Acqua ed energia, ricerca di alternative
per loro fonti e cicli" ed il "service" nazionale di solidarietà 2008/2009
rivolto a combattere la fame nel mondo. Non ce l'ha fatta ad essere ratificato
il service "Martina", proposto dal distretto 108 - ta3, dedicato alla
prevenzione dei tumori giovanili. Il progetto, hanno rassicurato i dirigenti del
distretto ta3, sarà comunque portato avanti a livello locale.L'anno prossimo
toccherà a Ravenna. Nel 2010 il congresso nazionale Lions sarà invece ospitato da Montecatini Terme:
Jesolo, che inizialmente aveva presentato la sua candidatura, l'ha poi ritirata.
Riccardo Coppo |
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Martedì,
20 maggio 2008
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| L’ANALISI
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| Fragola, l'oblio
dopo il boom degli anni '60 |
| di Orazio
Cappellari |
| Maggio, non è solo il mese delle
rose: lo è di tanti altri fiori, e dei primi frutti primaverili; anzi, del
primo, cioè della fragola. Dedico la consueta chiacchierata settimanale a questo
gustoso e colorato frutto che, per la sua forma e composizione di frutto
multiplo, dovuto all'evoluzione di tutta l'infiorescenza, è inteso dagli
agronomi con il nome di sorosio.
Assomiglia alle "more" dei gelsi e dei rovi, come specie autoctone o
all'ananas, come esotica. La coltivazione "del frutto della primavera", come ama
definirlo l'amico coltivatore, dalle nostre parti scivola irrimediabilmente
verso l'oblio dopo aver avviato una discreta e promettente presenza a partire
dagli anni '60 del secolo scorso sulla scia della fragolicoltura veronese ed
emiliana. Iniziò a localizzarsi, di preferenza, nei fertili terreni della fascia
rivierasca del Po e con espressive presenze anche nel medio e basso polesine.
La fragola passava dall'orto al campo con la conseguente specializzazione che
ha coinvolto i centri di ricerca per la costituzione delle nuove varietà, per la
coltivazione e difesa a pieno campo e sotto serra avviando, di fatto, una
"nuova" agricoltura fatta di conoscenze agronomiche e di notevoli anticipi
finanziari. " Il mercatotirava, si era nel boom economico", ama dire l'amico di
prima. La notevole richiesta di manodopera, soprattutto per la raccolta, era
soddisfatta in massima parte dalle aziende diretto-coltivatrici, e, in diversi
casi, anche da aziende più grandi dove questa non difettava. Andava tutto bene:
mancava solo la festa della fragola. Ci pensarono i produttori di Salara ad
onorare la "Fragaria vesca" organizzandola per metà maggio, nel pieno della
raccolta. I produttori di fragole sull'asse Salara - Ochiobello esponevano le
loro migliori produzioni, divise per varietà, per concorrere nella gara e
aggiudicarsi i trofei assegnati da una giuria di esperti. La festa prevedeva:
convegni con la partecipazione di studiosi sull'argomento, mostre, premiazioni,
degustazioni e quant'altro con il coinvolgimento delle istituzioni locali e
provinciali. Così, oltre alla festa del patrono, S.Valentino, e alle opere
d'arti conservate nella bella chiesa, fra le quali spicca un olio su tela che
raffigura Santa Maria Maddalena, attribuita al pittore quasi conterraneo
Giuseppe Antonio Ghedini di Ficarolo, dipinta nel 1768 e recentemente restaurata
con il contributo del Lions Club S.Maria
Maddalena- Alto polesine, Salara si attribuiva anche il titolo di capitale della
fragola.
Cambiando i tempi, venne meno la disponibilità di manodopera. Le fila dei
giovani, entusiasti coltivatori di allora, fatalmente declinavano per età e
numero. Oggi la fiaccola della coltivazione è mantenuta viva in poche aziende a
Ficarolo, Fiesso Umbertiano, in qualche azienda limitrofa e, ancor meno, a
Salara dove, imperterriti, resistono due coltivatori dei 46 che si contavano
negli anni d'oro. La surrogazione con manodopera comunitaria o extra non è
sempre agevole per una serie di ragioni, non ultima la ridotta presenza di un'
altra coltura, quale il pomodoro, che garantiva continuità di lavoro, terminata
la raccolta della fragola. |
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Lunedì,
19 maggio 2008
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| LIONS CLUB &
PANATHLON |
| Missoni e le
olimpiadi: «Sempre più discipline e nuove distanze, non se ne può
più» |
| «Ma che olimpiade è? Si aggiungono
discipline su discipline, si mettono le donne a fare anche il sollevamento pesi,
si moltiplicano le categorie del canottaggio e del pugilato, si inventano nuove
distanze nel nuoto. Non se ne può più!».
Con le sue frasi vivaci e colorite come i suoi tessuti, è Ottavio Missoni a
non nascondere qualche perplessità sul gigantismo delle olimpiade; l'ha fatto in
una serata organizzata dal Lions Club e dal
Panathlon di Este a tre mesi dal sipario a cinque cerchi di Pechino e affidata a
tre piacevoli voci: quella di Giovanni Ottoni vicepresidente del Coni del Veneto
e quelle di due grandi esponenti dei 400 ostacoli del passato, appunto Ottavio
Missoni (sesto alle olimpiadi di Londra nel 1948) e Salvatore Morale (bronzo a
Tokyo nel 1964)
Missoni, fresco campione del mondo over 85 del getto del peso (o come dice
lui del "butare la bala"), ha voluto sottolineare l'importanza dello sport,
"maestro di vita che ti insegna il rispetto dell'avversario". La sua bellezza -
dice - è la sofferenza dello sforzo, quella che si legge nelle facce stravolte
degli atleti alla fine della gara. «Il discobolo di Mirone è bello, ma è
bugiardo proprio perché manca la sofferenza dell'atleta: non è una sofferenza
negativa, non è una cosa imposta, è frutto della propria scelta, è un sacrificio
che si affronta volentieri».
«Prima di me - ha raccontato Morale - lo sport era fatto per hobby, ognuno
aveva il suo studio o il suo lavoro, ci si allenava sulla terra battuta, in
inverno ci si fermava. Dopo di me è cambiato tutto: sono arrivate le piste in
tartan, la televisione, gli sponsor, sono arrivati i soldi. Lo sport era un
momento educativo, oggi non so. D'un tratto lo sport è diventato spettacolo.
Viviamo un momento critico, non nascondo la necessità di dividere quello che è
sport-spettacolo - dove che il doping ci sia o meno interessa relativamente - da
quello che è sport in cui il giovane impara ad impegnarsi e a confrontarsi con
se stesso e con gli altri. Se non ci riusciamo, non so come si finirà. Oggi il
calendario è suicida, noi avevamo i campionati italiani, gli europei e i
mondiali. Oggi gli eventi sono tantissimi e ravvicinati: di fronte a questo
impegno continuo è impossibile che un atleta vi possa far fronte in maniera
naturale, ha necessariamente bisogno di additivi. Il doping esisterà sempre più
a meno che non si riduce il numero di impegni. Sarà possibile?».
Riccardo Piva |
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Domenica,
18 maggio 2008
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| Casa In-con-tra
Riapre alla Stanga il centro per mamme con i loro figli |
| In principio era Casa Talita,
appellativo che ricordava l'incoraggiamento evangelico "rialzati, oh donna", a
significare che qui transitavano bambine, ragazze, giovani e adulte in
momentanea difficoltà, pronte a rimettersi in forze e ripartire. Oggi è Casa
In-con-tra a testimoniare quella speranza di ricominciare e sottolineando
l'occasione per farlo insieme a operatori sociali ed educatrici. Dopo sette mesi
di chiusura il centro di via Fratelli Boscardin, zona Stanga, che ospita le
mamme con i loro figli, ha riaperto con il tutto esaurito: diciassette gli
ospiti di questa comunità residenziale. «Casa Talita, che ha una lunga storia di
collaborazione con le istituzioni nel servizio a mamme in difficoltà e ai loro
bambini, e attualmente si trova a lavorare a pieno regime - spiega la
responsabile Federica Gavin -, per sette mesi è rimasta chiusa. Una sorta di
pausa con le istituzioni, che ritenevano il tessuto sociale padovano non avesse
più bisogno di un servizio come questo, per poi ricredersi. Questo periodo di
inattività ha consentito di rilanciare il centro, costituire un nuovo staff,
pianificare un'assistenza mirata: qui trovano un tetto e un aiuto mamme, sia
italiane che straniere, con i loro bimbi anche piccoli o piccolissimi, donne
agli arresti domiciliari o momentaneamente in difficoltà, rimaste senza casa o
senza un lavoro. I nostri programmi di recupero investono la persona nella sua
completezza, fornendo sostegno di natura sia psicologica, sia concreta, aiutando
nella ricerca di un'occupazione e di un pieno reinserimento nella società».
A brindare a Casa In-con-tra ieri mattina anche gli assessori comunale e
provinciale alle politiche sociali, Claudio Sinigaglia e Massimo Giorgetti. E
sono proprio le istituzioni, insieme all'Usl 16, a segnalare i casi alla
responsabile Gavin, nuova coordinatrice del progetto nato dall'iniziativa di un
gruppo di soci del Lions Club San Pelagio che
tuttora forniscono supporto alla struttura, come volontari. Nella speciale casa,
di proprietà del Comune di Padova e data in concessione fino al 2013, hanno
trovato la molla per ricominciare tantissime mamme in difficoltà, alcune
alloggiate da diversi mesi, altre anche da un paio d'anni.
F.Capp. |
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Domenica,
18 maggio 2008
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| IL SEGRETARIO
CICAP AL LIONS CERTOSA |
| «Le molecole e gli atomi non barano.
Gli uomini sì». Affermazione del matematico statunitense Martin Gardner,
confermata dall'ingegner Simone Capeleto, segretario del Cicap (Comitato
italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), ospite, su invito
del presidente Riccardo Manconi, del Lions
Padova Certosa.
Capeleto ha spiegato che il Cicap, fondato da Piero Angela e con sede
nazionale nella nostra città, promuove indagini scientifiche e critiche sui
fenomeni paranormali e sulle pseudoscienze (medicine alternative, omeopatia,
astrologia, ufologia, fanta-archeologia, bio-architettura), per verificare se ci
sono trucchi o capire meccanismi fisici che sfuggono, avvalendosi del supporto
di scienziati e di studiosi di diverse discipline, come, per esempio, Silvio
Garattini, Margherita Hack, Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia. La vasta
esperienza consiglia di essere scettici, di non lasciarsi trasportare
dall'irrazionalità. «Dopo tutto si tratta di fenomeni di nicchia, che hanno un
risalto enorme nei mezzi di comunicazione per il loro aspetto affascinante e
suggestivo, ma che danno - ha sottolineato Capeleto - un'immagine distorta della
realtà. Noi facciamo costantemente controlli - ha continuato - proprio con i
professionisti dell'inganno, i prestigiatori. Silvan è socio del Cicap e si
presta a svelare tanti segreti». Capeleto ha riferito che è stato istituito
anche un premio, il "James Randi", che offre un milione di dollari a chi sia in
grado di dimostrare una qualunque facoltà paranormale o soprannaturale in
condizioni di adeguato controllo. Nessuno lo ha ancora vinto. E ha citato alcuni
casi accaduti nella nostra realtà, come, per esempio, quello del rabdomante che
voleva la conferma delle sue capacità di trovare l'acqua, ma il Cicap ha
dimostrato che il ritrovamentto era puramente casuale, e dei guaritori filippini
che compivano interventi chirurgici sul corpo dei pazienti a mani nude, senza
l'ausilio di alcuno strumento operatorio: si trattava di persone senza scrupoli
che intervenivano in casi disperati, abusando della credulità altrui, come ha
dimostrato nel 1977 Silvan, che ha replicato l'operazione di quei guaritori,
ricorrendo a diversi trucchi. Insomma Capeleto ha ripetuto che si tratta di
inganni e di suggestioni. Fino a quella prova contraria, che ancora non è stata
prodotta.
Maria Pia Codato |
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Domenica,
18 maggio 2008
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| La danza unisce
diverse abilità con i trenta artisti di "Ottavo giorno" |
| Con un pomeriggio di festa, musica e
spettacolo, dedicato alla danceability, in programma oggi alle 18.30 al
Palazzetto Gozzano in via Gozzano (zona Guizza) a Padova (ingresso libero),
l'Associazione Ottavo Giorno Onlus conclude il suo laboratorio annuale.
I trenta partecipanti al corso 2007/08, condotto da Marina Giacometti, Yuri
Roverato e Antonella Tomasutti, accompagnati dalla musica live della Piccola
Bottega Baltazar, si esibiranno in una dimostrazione di danceability. Nel corso
dello spettacolo Juri Roverato, danzatore diversamente abile e insegnante di
danceability, che da anni collabora con Ottavo Giorno, e la danzatrice Laura
Scudella presenteranno il nuovo lavoro "Ci vediamo?".
La danceability è una tecnica basata sull'improvvisazione che permette a
persone con diverse abilità di danzare insieme. I danzatori partecipano a un
percorso comune che permette loro di comunicare attraverso scelte autonome di
movimento, nel rispetto delle differenze.
L'eterogeneità del gruppo costituisce la prerogativa della danceability: le
differenze costituiscono un arricchimento di questa pratica dal punto di vista
espressivo.
Ottavo Giorno Onlus nasce a Padova nel 1997 per realizzare progetti di teatro
e danza che favoriscano l'integrazione di artisti diversamente abili sulla
scena. L'associazione è diventata un punto di riferimento per tutte le persone
che vogliono avvicinarsi a un tipo di teatro e di danza dove si valorizza
l'incontro di abilità differenti. Ogni anno organizza corsi di danceability,
teatro e danza, laboratori per le scuole e percorsi formativi per insegnanti e
operatori.
L'associazione "Ottavo giorno" è sostenuta da Ulss 16, Comune di Padova,
Provincia di Padova, Fondazione Cassa di Risparmio, Lions Club Padova Morgagni.
Oggi è un'occasione per avvicinarsi al meritorio lavorodi questa
associazione, che da ormai più di dieci anni di mobilita in favore degli altri.
Per informazioni: tel. 049 684811; e-mail: info@ottavogiorno.net;
www.ottavogiorno.net. |
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Venerdì,
16 maggio 2008
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| IN
BREVE |
| MOGLIANO
Domani le visite gratuite del Lions Club
Prosegue il programma delle viste mediche gratuite promosso dal Lions Club Mogliano per la prevenzione di alcune
gravi patologie che possono interessare tutti i cittadini. Domani, dalle 9 alle
12, presso il Centro anziani di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, sarà all'opera
l'equipe medica per le visite preventive contro il melanoma. Le formalità per
sottoporsi ai controlli sono ridotte al minimo indispensabile. |
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Giovedì,
15 maggio 2008
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| CAORLE
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| La città pronta
ad ospitare il Congresso nazionale dei Lions Club |
| Caorle
Caorle si prepara ad essere invasa dalla carica di oltre 5mila "Leoni". La
cittadina balneare ospiterà questo fine settimana il 56. congresso nazionale
Lions Club. Si tratta del più importante
evento annuale per questa associazione. "La più importante organizzazione
umanitaria al mondo" ha ricordato Maurizio Bertoldi, governatore del distretto
108-ta3 che comprende le provincie di Venezia, Treviso e Padova. Fondata nel
1917, l'associazione Lions Club International
è presente in 202 stati ed è universalmente riconosciuta per il servizio a
favore dei non-vedenti ed a quanti hanno gravi problemi di vista. A Caorle, che
nel corso del convegno annuale di Fiuggi dello scorso anno si è aggiudicata la
nomination per il 2008, si riuniranno i soci provenienti dai 1350 club sparsi in
tutta Italia per fare un bilancio delle attività 2007. Saranno presenti anche
soci provenienti da lions club esteri, in
particolare dalla Croazia, dalla Slovenia e dalla Svizzera. "Presenteremo
inoltre - ha proseguito Bertoldi - il service (termine lions usato per indicare i progetti di solidarietà)
"Martina", dedicato ad una ragazza morta di cancro al seno. Con questa
iniziativa vogliamo contribuire alla prevenzione dei tumori giovanili attraverso
un'attività di sensibilizzazione rivolta ai ragazzi di 4^ e 5^ superiore.
Abbiamo già contattato diversi istituti che si sono detti entusiasti per questa
possibilità". Le attività congressuali prenderanno il via domani venerdì 16 e si
concluderanno domenica sera, ma già sono arrivati in città i primi "leoni".
Riccardo Coppo |
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Domenica,
11 maggio 2008
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Cittadella Sarà ammainato domenica ... |
| Cittadella
Sarà ammainato domenica sera il grande tricolore issato venerdì sul pennone
del monumento ai Caduti in piazza Pierobon, durante la manifestazione
organizzata dagli alpini della città murata e dal Lions Club.Cittadella e tutto il Cittadellese, uniti
alla grande festa dell'81. adunata nazionale degli alpini. Numerose le bandiere
nazionali esposte, più di quelle in occasione dei mondiali di calcio a
significare la vicinanza della gente alle penne nere. Sono 17 i chilometri che
separano Cittadella da Bassano del Grappa e 90 anni fa, in occasione del primo
conflitto mondiale, qui c'era la seconda linea del fronte. Ora c'è tanta
amicizia, voglia di stare in allegria e grande spirito di solidarietà, per un
evento che sta superando i numeri di arrivi previsti: 400 mila persone. Ieri
Cittadella è stata piacevolmente "invasa" da molti gruppi che hanno voluto
osservare da vicino il centro storico e visitare la bella mostra nella Chiesa
del Torresino, con esposti vari reperti bellici della Prima Guerra Mondiale
(fino al 19 maggio, ingresso libero). «Un posto letto? Tutto esaurito» dicono
alle reception degli hotel dalle Terme Euganee a Levico. Gli alpini in zona,
ieri sera hanno visitato la città salendo gratuitamente sul camminamento rimasto
aperto fino alle 23, illuminato in modo suggestivo da centinaia di torce. Varie
le iniziative anche nei paesi limitrofi. A San Giorgio in Bosco un gruppo di
alpini ha raggiunto Bassano a piedi dopo essere stato accolto dal sindaco e dal
gruppo di Villa del Conte. A Fontaniva sono stati ospitati gli alpini del Gruppo
Boschese, la fanfara sezionale di Luino (Varese). Sette componenti del Gruppo
alpini di Cittadella, nato nel 1932 (primo presidente Alessandro Malatesta)
siederanno domenica in tribuna d'onore. E alla festa partecipano anche tanti non
alpini per lo più in gruppi organizzati. Tutti sono invitati a raggiungere
Bassano del Grappa utilizzando mezzi pubblici. Sono state organizzate speciali
corse dei treni ogni mezz'ora circa lungo la linea Padova-Cittadella-Bassano o
pullman di linea con corse potenziate. Per tutta la giornata di ieri sono stati
preallertati anche i volontari della Protezione civile di Cittadella e del
Distretto "Alta Padovana", pronti a supportare i colleghi operativi in caso di
necessità. Un evento indimenticabile.
Michelangelo Cecchetto |
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Sabato,
10 maggio 2008
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| CITTADELLA La città
ha accolto migliaia di "penne nere" provenienti da tutta Italia e dirette
all’Adunata nazionale di Bassano del Grappa |
| In festa con gli
alpini tra cori e solidarietà |
| Lungo le vie e le
piazze esposte centinaia di bandiere tricolori. Molto applaudita la fanfara
storica della sezione Ana di Vicenza |
| Citttadella
"Gli alpini, una delle parti buone dell'Italia" è stato detto dal palco in
Piazza Pierobon venerdì pomeriggio. La città murata idealmente e fattivamente
compartecipe della grande festa qual è l'adunata nazionale degli alpini numero
81 a Bassano del Grappa, con l'iniziativa solidaristica "Due occhi per chi non
vede" organizzata dal Lions Club di
Cittadella, Gruppo Alpini di Cittadella e Comune.
Manifestazione inserita nel programma ufficiale dell'adunata. Con quanto
raccolto nelle settimane precedenti e venerdì, si riuscirà a donare un cane
guida Labrador a un non vedente cittadellese, il trentenne Claudio Padovan. Il
legame di Cittadella con gli alpini è forte. Il locale gruppo presieduto da Ivan
Pontarollo è stato fondato nel 1932, la città murata è medaglia d'argento al
Valor Militare e qui ha giurato nel 2004 il 5 blocco dell'8° Reggimento del
Battaglione Gemona che ha ricevuto la cittadinanza onoraria.
E poi c'è il Monte Grappa all'orizzonte dietro ai merli delle mura
medioevali, il monte Sacro alla Patria. Ma nei momenti più particolari dedicati
all'Onore ai Caduti con la deposizione di una corona d'alloro al monumento in
Piazza Pierobon e all'alzabandiera, sono stati ricordati i morti di tutte le
guerre lanciando così un messaggio di pace e fraternità che non stona affatto
con il ruolo militare delle penne nere impegnate fortemente nella solidarietà.
Cittadella è un passaggio obbligato per chi giunge da Sud. E oltre a numerosi
cittadini, presenti alla manifestazione anche i gruppi alpini di Pescara,
Palmanova del Friuli, Muzzana del Turgnano (Udine), Sesto Fiorentino (Firenze),
Dozza (Bologna) e Montenars-Gemona del Friuli. Alcuni di questi alloggiati in
alberghi della zona. Grande la soddisfazione anche del Lions Club presieduto da Filippo Grasso con il
cerimoniere Francesco Andreotti a coordinare i vari interventi. A testimoniare i
valori della beneficenza alcuni giocatori del Cittadella Calcio con l'allenatore
Claudio Foscarini ed i Pulcini '97, '98 e '99. Applauditi la Fanfara in divisa
storica della sezione Ana di Vicenza, il complesso bandistico cittadellese Ciro
Bianchi e le prove di guida dei cani guida eseguite dagli addestratori del Lions Club di Limbiate (Milano).
Inaugurata nella chiesa del Torresino una mostra con reperti bellici e
fotografici della I Guerra Mondiale (aperta fino al 19 maggio). L'invito è che
tutti i cittadellesi espongano il Tricolore. Per raggiungere Bassano si
consiglia il treno. Le Fs hanno potenziato le corse della linea
Padova-Cittadella-Bassano con corse circa ogni mezz'ora.
Michelangelo Cecchetto |
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Sabato,
10 maggio 2008
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| (F.G.) Un fine
settimana dedicato ... |
| (F.G.) Un fine settimana dedicato
alle problematiche dell'alcolismo giovanile, con l'esposizione di agghiaccianti
rottami di auto incidentate sul corso dello spritz atestino: arriva anche
all'ombra della porta Vecchia il progetto Este in salute, grado zero
lucidamente, organizzato dall'azienda sanitaria locale, dall'assessorato alle
politiche giovanili del Comune, dalla Provincia, dagli alcolisti anonimi e dal
Lions club estense. Si parte oggi, alle 18,
durante l'happy hour dei bar Roma e Crystal di via Matteotti, dove si
concentrano ogni week end centinaia di ragazzi per l'aperitivo e per un drink di
inizio serata. La manifestazione propone un'animazione ad hoc con dj, prove
etilometriche gratuite. |
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Sabato,
10 maggio 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
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MONTEGROTTO
Spettacolo di cabaret per beneficenza
Il Lions Club Cadoneghe "Graticolato
Romano" in collaborazione con il comune di Montegrotto e Turismo Padova Terme
Euganee, stasera, alle 21,15, al palazzo del turismo di Montegrotto, organizza
uno spettacolo di cabaret. Ad esibirsi è la compagnia "Bepi e Maria". Il
ricavato della serata, il biglietto ha un costo di dieci euro, sarà devoluto al
favore del progetto dell'associazione Onlus "Centro di aiuto alla vita di Padova
(o.m.) |
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Venerdì,
9 maggio 2008
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| CORI ALPINI
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| Il Monte Pasubio
a Cittadella |
| Prosegue con rinnovata intensità
l'attività del coro "Monte Pasubio" di Rovigo, diretto da Pierangelo Tempesta.
Il gruppo polesano parteciperà questa sera alla rassegna nazionale di cori
alpini, promossa dall'Ana e dal Lions Club di
Cittadella in coincidenza con l'81. Adunata Nazionale che si svolgerà l'11
maggio a Bassano del Grappa e porterà nell'area interessata più di
quattrocentomila penne nere. Alla rassegna di Cittadella, intonata alla leggenda
alpina, prenderanno parte, oltre al Monte Pasubio, il locale coro Ana e la
formazione "Numeri atque voces" di Lamon. Seguirà, il giorno dopo, per il
sodalizio polesano, la trasferta di Melegnano), dove si terrà un altro concerto
promosso dal Cai locale. Altri tre concerti lo vedranno protagonista nella
seconda metà di maggio: il 22 a Badia Polesine, in occasione della chiusura
dell'anno accademico dell'Università Popolare Polesana; il 24 nella sede -
auditorium San Rocco di Grignano Polesine, assieme al coro "Plose" di
Bressanone; il 31, infine, a Ponte di Piave, ospite del 60. Gruppo Alpini.
Le numerose manifestazioni, imperniate sul repertorio classico della montagna
e i canti alpini, ripropongono il tema dell'origine dei cori popolari, tutti
uniti da questa grande anima alpina, che ha ispirato e tenuto vivi i sentimenti
della famiglia, della patria e della solidarietà e forza sociale.
Elisabetta Zanchetta |
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Giovedì,
8 maggio 2008
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| Gara di
solidarietà per aiutare il piccolo Elia |
| Jesolo
(G.B.) I sogni si possono realizzare, l'importante è non smettere mai di
crederci. E magari trovare qualcuno che ti possa aiutare a raggiungerli.
Esattamente com'è accaduto a Elia, un bellissimo bimbo di 5 anni, residente a
Jesolo con i propri genitori e che soffre di una malattia rara, l'atassia, che
gli impedisce di coordinare i movimenti e quindi di camminare da solo. I
genitori hanno cercato e provato tante terapie ma la svolta è arrivata dalla
Repubblica Slovacca, dove esiste un centro fisioterapico che per curare
l'atassia usa una particolare tutina elastica. Questa tecnica ha dato subito dei
buoni risultati tanto che con soli due cicli di tre settimane l'uno, Elia riesce
a stare in piedi, a parlare e a correre in bicicletta. Per guarire però servono
altri cicli ognuno dei quali costa 5mila euro. In questi mesi sono stati
numerosi i gesti di solidarietà e sostegno che i genitori di Elia, hanno
ricevuto tanto che è stato deciso di aprire anche il conto corrente postale
numero 88363312, le cui donazioni vengono accompagnate con la dicitura "Pro
Elia". L'ultima donazione è quella arrivata alla Polisportiva Cortellazzo con
1.500 euro. I genitori ringraziano quanti hanno voluto sostenerli, in
particolare i Comuni di Jesolo e San Donà, la scuola elementare Marco Polo di
Jesolo, i dipendenti del supermercato "Europa", il bar "Marangoni",
l'associazione Carabinieri di San Donà, il Lions Club. |
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Giovedì,
8 maggio 2008
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| IN
BREVE |
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MIRANO
Incontro dei Lions sui temi del bullismo
Oggi, alle 17, a Villa Belvedere di Mirano si terrà una conferenza-dibattito
sul tema. L'incontro, promosso dal Lions Club
Stra Riviera del Brenta Host, patrocinato dal Comune di Mirano, in
collaborazione con la locale Pro Loco, è aperto a tutta la cittadinanza, in
particolar modo a genitori e figli. Relatore sarà Lino Busato, psicoterapeuta e
profondo conoscitore delle problematiche giovanili. «È proprio il caso -
sottolinea Luciano della Costa, presidente del Club - di dimostrare alle giovani
generazioni che il mondo non appartiene ai violenti». |
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Giovedì,
8 maggio 2008
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| GOLF CLUB ALBARELLA
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| Appuntamento col
trofeo Lanca |
| Nel lungo ponte della scorsa
settimana l'Albarella GC ha ospitato due tornei. Giovedi si è giocata la 16.
edizione del circuito argenterie Boschi, una gara individuale. Nella 1,
categoria c'è stato il successo di Tommaso Sartori con 36 punti, in gran parte
ottenuti nelle buche finali, mentre al secondo posto si è piazzato Tiziano
Gnoato con 33 punti. Maggiore equilibrio nella 2. categoria dove si è imposto
Remo Cassanmagno con 39 punti, appena uno in più di Aurelio Crestale, giunto
secondo. Il vincitore si è distinto soprattutto per un ottimo gioco corto.
Vittoria netta di Giovanna Santarossa in 3. categoria grazie ad uno score di 38
punti conquistato con una prestazione molto regolare. Alle sue spalle si è
piazzato Enrico Volpones con 34 punti. Il miglior risultato Lordo, 28 punti, è
stato quello di Andrea Borghi. Donata Pozzan è stata la più brava tra le Ladies
con 34 punti, mentre con 37 punti Luigi Basso ha vinto tra i Seniores. Il premio
per il "nearest to the pin" è andato a Paolo Sartori. I vincitori delle varie
categorie disputeranno la finale del circuito in programma a fine novembre sui
percorsi di Punta Ala e di Toscana. Domenica il circolo albarelliano aveva in
calendario il Trofeo Lions Contarina Delta Po,
una "4 palle la migliore". Lo score migliore lo hanno consegnato Paolo e Tommaso
Sartori che hanno concluso con 40 punti, gli stessi ottenuti da Stefano e Marco
Zaffagnini, ma questi ultimi hanno dovuto accontentarsi della piazza d'onore a
causa del loro peggior punteggio nelle seconde nove buche. A fare la differenza
è stato il birdie ottenuto dai due Sartori nella penultima buca. Terzo posto per
Edda Boriani e Tiziano Gnoato con 39 punti. Nella graduatoria del Lordo si sono
imposti Adriano e Dario Dissette con 29 punti. Il premio speciale per la miglior
coppia mista è andato a Milena Biolcati e Giorgio Milani con 37 punti, mentre
tra i soci Lions hanno vinto Fiorenza Biasin e
Aurelio Crestale con 36 punti. Un riconoscimento è toccato anche a Isidoro
Bartolomei autore del "nearest to the pin" alla buca cinque. Domenica prossima
si giocherà il trofeo Immobiliare Lanca. |
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Giovedì,
8 maggio 2008
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| CITTADELLA. DOMANI
IN OCCASIONE DELL’ADUNATA CORI E CANI ADDESTRATI |
| Solidarietà
alpina per un non vendente |
| Cittadella. (M.C.) E' tutto pronto
per l'iniziativa benefica "Due occhi per chi non vede", che si svolgerà domani
pomeriggio nel centro cittadino. Manifestazione inserita tra gli eventi
collaterali alla 81^ Adunata nazionale degli alpini. E' organizzata dal Lions Club di Cittadella, Gruppo Alpini di
Cittadella e Comune, programmata nella città murata. È finalizzata alla raccolta
fondi per donare un cane guida ad un non vedente cittadellese, il trentenne
Claudio Padovan. Il programma prevede alle 15,15 l'alzabandiera in Piazza
Pierobon e la sfilata fino alla chiesa del Torresino. Alle 15,30 Inaugurazione
mostra sulla Prima guerra mondiale nella Chiesa del Torresino, alle 16,45
sfilata dal Torresino a Piazza Pierobon, alle 17 Onore ai caduti e concerto di
fanfare fino alle 17,30. Presenti la fanfara storica della Sezione di Vicenza e
il complesso bandistico comunale. Alle 20,45 ammainabandiera, alle 19 in Piazza
Pierobon dimostrazione cani guida addestrati per non vedenti ed alle 21 concerto
in Duomo con i cori Ana di Cittadella, Monte Pasubio di Rovigo e Numeri Atque
Voces di Lamon.
Durante la giornata funzionerà uno stand gastronomico e saranno venduti dei
souvenir per raccogliere fondi per l'acquisto di un cane guida. Presenti
numerose autorità e la squadra del Cittadella calcio. |
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Mercoledì,
7 maggio 2008
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| Mille Penne Nere
da Padova a Bassano ... |
| Mille Penne Nere da Padova a Bassano
del Grappa nelle giornate dell'adunata nazionale scarpona (l'ottantunesima), e
cioè dal 9 all'11 maggio prossimi: con la passione e l'entusiasmo di sempre.
Mille alpini della sezione (comprendente anche la provincia di Rovigo) con uno
striscione recante l'emblematica scritta "Monte Grappa la nostra Storia. Il
Ponte Amicizia e Solidarietà". Poche parole: come sempre, sintesi di
consapevolezza di sentimenti e di valori caratterizzanti chi ha prestato il
servizio militare in un Corpo glorioso e a naja finita ha aderito a
un'associazione d'arma che fa della memoria e degli interventi sul "fronte della
solidarietà" ragion d'essere.
Gli alpini padovani andranno dunque in massa all'adunata bassanese con in
testa il presidente Lino Rizzi, ma realizzeranno anche qualcosa d'altro,
nell'occasione. Sezione Ana, Gruppo di Cittadella, Lions club cittadellese, in collaborazione con il
Comune, hanno organizzato infatti una serie di manifestazioni per la raccolta
dei fondi necessari all'acquisto di una cane guida per ciechi all'insegna del
motto "Due occhi per chi non vede".
Svolgimento, a Cittadella venerdì 9 maggio. Per tutta la giornata sono
previsti una mostra di reperti bellici e fotografie e l'allestimento di una
trincea della Grande Guerra presso la Chiesa del Torresino; alle 15, apertura
dello stand gastronomico in Piazza Scalco; dalle 15,30 alle 17,30, concerto
della fanfara alpina (in divisa storica) della Sezione Ana di Vicenza nelle vie
cittadine; alle 18, sfilata dalla Chiesa del Torresino e per via Garibaldi,
accompagnata dal complesso bandistico locale, alzabandiera e deposizione di una
corona d'alloro al monumento ai Caduti in piazza Pierobon; dalle 19 alle 20,
dimostrazione ed esibizione di cani guida per ciechi ammaestrati nel centro di
addestramento Lions di Limbiate (Milano): alle
21, concerto di cori alpini nel Duomo di Cittadella - si esibiranno il complesso
vocale locale, il "Monte Pasubio" di Rovigo e quello di Lamon (Belluno)
Ma la raccolta di fondi per l'acquisto di un cane per un cieco (costo, 12mila
euro) non sarà limitato alla giornata.
La sezione Ana di Padova infatti ha reso noto che offerte potranno essere
versate sul conto corrente numero 122700 del Banco Desio Veneto filiale di
Cittadella - iban: 48 R 03327 62520 000000122700.
Giovanni Lugaresi |
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Lunedì,
5 maggio 2008
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| BADIA POLESINE
Convegno dei Lions |
| Energia
rinnovabile, la città all'anno zero |
| Manca pure la
programmazione |
| Il convegno organizzato a Badia
Polesine dal Lions Club Badia Adige Po, in
collaborazione con lo "Sportello energia e fonti rinnovabili" di Montagnana, su:
"Progettazione urbana, risparmio energetico e fonti rinnovabili", è risultato
quanto mai interessante per i contenuti espressi e per le prospettive
contretamente evidenziate, ma ha anche certificato che il comune di Badia
Polesine su queste tematiche è all'anno zero. I lavori sono stati aperti dal
presidente del Lions Club Badia Adige Po
Terenzio Zanini, dal sindaco badiese Paolo Meneghin e da quello di Montagnana
Giuseppe Mossa. L'assessore pronviciale Laura Negri ha sottolineato l'importanza
della programmazione energetica del territorio anche dal punto di vista
culturale, ha ricordato come negli anni scorsi si sia arrivati a una
programmazione della raccolta, trasporto e smaltimento dei Rsu in Polesine
secondo un modello preso ad esempio da altre province, ha posto l'accento sulla
cultura del risparmio energetico sostenuta economicamente nell'ultima Finanziara
del Governo e ha ricordato gli obbiettivi raggiunti dalla Provincia per la
diffusione del solare termico e del fotovoltaico. Molto articolate le due
relazioni svolte da Andrea Dian su "Ecosostenibilità, un approccio locale:
tecnologie per il risparmio energetico e le fonti di energia rinnovabile" (fra
le ditte che collaborano al progetto c'è anche la Zetalinea di Badia Polesine) e
Paolo Segala: "Il sistema di relazioni e i trasporti". Da entrambi sono venute
indicazioni precise su come in provincia di Padova si opera per lo sviluppo dei
Pati (Piani di attuazione territoriali intercomunali): dati concreti, progetti
già calati sul campo, azioni che dimostrano come ci si può muovere sia
all'interno dei Comuni singoli, sia fra Comuni contermini per ridurre le
emissioni di anidride carbonica come prevede il Protocollo di Kyoto. Non è noto
come Badia si stia muovendo su questo piano, ma di Pati non s'è mai sentito
parlare. Anche qui siamo all'anno zero. Ma l'attenzione sul locale è venuta
dalla relazione di Daniela Mascellani, architetto badiese vicino alla
maggioranza che amministra il Comune, su "Proposte concrete per l'ambiente e il
territorio". Un'articolata indicazione di azioni riportabili alla situazione
locale. Ne prendiamo alcune: "Organizzare il territorio per risparmiare suolo e
verde pubblico; distribuzione di impianti a biomasse come ramaglia e scarti di
potatura negli edifici pubblici; programmare l'installazione di sistemi
integrati per la produzione di energia pulita del solare termico sugli edifici
pubblici, campi sportivi, centri commerciali, case di riposo, piscine; attuare
un sistema premiante nel settore privato attraverso la riduzione di tasse
comunali come Ici o gli oneri di urbanizzazione e contributi economici per
incentivare l'uso del fotovoltaico e del solare termico nelle nuove costruzioni
e ristrutturazioni". Di ciò a Badia Polesine non c'è nessuna azione della
Giunta: basta osservare i nuovi impianti sportivi. Come sarebbe bello vedere
spogliatoi e tribune coperti di pannelli solari termici per l'acqua calda o il
fotovoltaico per l'illuminazione notturna e le caldaie funzionare anche a
ramaglie e scarti di potature!
Paolo Aguzzoni |
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Domenica,
4 maggio 2008
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| DIBATTITO AL LIONS
MESTRE TECHNÈ |
| Nuove sinergie
tra realtà locali con la crescita del dialogo |
| Far crescere il dialogo tra le
realtà sportive cittadine, per trovare nuove forme di sinergia.Si è tenuta
all'Amelia una interessante serata organizzata dal Lions Technè di Mestre, nella quale il presidente
Sergio Colorio ha voluto riunire le sei maggiori realtà sportive lagunari.
Presenti il Calcio Venezia, l'Umana Reyer (femminile), il VeneziaMestre
Rugby, il Dese Calcio a 5, il Tc Mestre, il Circolo Scherma Mestre,
rappresentati da dirigenti e alcuni atleti.
Insieme a loro anche l'assessore allo sport comunale, Sandro Simionato e il
direttore generale del Casino' di Venezia, Carlo Pagan, per sviluppare una
discussione a trecentosessanta gradi sullo "stato" dello sport della città di
Venezia, con molti riferimenti alle tematiche dell'impiantistica e delle
sponsorizzazioni. Particolarmente riuscito il taglio dato alla serata, fuori
dagli schemi formali, con un dialogo molto franco tra gli intervenuti e ricco di
spunti interessanti per il futuro. Un po' da tutti i dirigenti è emersa la
volontà di creare una sorta di "tavolo dello sport", per creare rete, fare
sinergia su aspetti comuni, pur ovviamente con tutte le peculiarità di ciascuna
disciplina. Entusiasta l'assessore Simionato, che ha offerto ampia disponiblità,
ma anche Carlo Pagan, che ha ricordato la scelta azienda del Casino' di Venezia
di supportare l'attività sportiva della città, scegliendo di veicolare il marcio
della casa da gioco veneziana in modo differente da schemi tradizionali.
"A me e ai soci ha fatto molto piacere - ha dichiarato soddisfatto Sergio
Colorio, presidente del Lion Technè - riscontrare il gradimento dell'iniziativa
che il nostro club service, che non si occupa eminentemente di sport, ha inteso
promuove. L'augurio è che possa essere uno stimolo e magari l'inizio di un
dialogo proficuo tra tutti gli attori, a vario titolo, del "sistema" sport
cittadino".
Luigi Polesel |
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Sabato,
3 maggio 2008
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| Come difendersi
dal bullismo I Lions invitano la psicologa |
| Stra
(S.B.) Si preannuncia davvero corale la partecipazione di genitori, figli e
insegnanti della Riviera del Brenta, al convegno-dibattito su "Il bullismo -
impedire la violenza ed educare al rispetto degli altri". L'iniziativa, promossa
dal Lions Club "Rosalba Carriera" in
collaborazione con i Lions della zona "B2,
avrà luogo martedì, alle 20.30, al Palazzetto dello Sport di via Loredan a San
Pietro di Stra. Relatore sarà la professoressa Anna Oliverio Ferraris,
psicoterapeuta all'Università "La Sapienza" di Roma.
«L'aggressività - sottolinea la professoressa Ferraris - fa parte della
natura umana, ma la violenza può essere tenuta sotto controllo fin
dall'infanzia. Che si tratti di ragazzini cresciuti in quartieri degradati, in
famiglie problematiche o con difficoltà di apprendimento, la società intera non
può ignorarli perchè dietro la loro violenza c'è sempre un messaggio da
decifrare. Agli adulti il compito di leggere e tradurre questi segnali "in
codice"». La qualificata psicologa si chiede chi è davvero il più debole tra
bulli e vittime. «Dobbiamo aiutare i nostri ragazzi, a scuola come in famiglia»,
conclude. Nel corso della serata presenterà anche il suo libro "Piccoli bulli
crescono". |
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Sabato,
3 maggio 2008
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| Cortometraggi, la
"città di domani" al Mestre Film Fest |
| Ultimi giorni per
aderire al corso-concorso Tra i relatori Mazzacurati, Bettin ed
Ellero |
| Mestre
Ultimi giorni per partecipare a "Mestre domani", sesta edizione di
"Raccontare Mestre" che propone quest'anno un titolo emblematico per una città
in continua trasformazione, impegnata a ideare e ad inventare il proprio futuro.
Ed è da queste considerazioni che nasce l'edizione 2008 dell'ormai consolidato
corso-concorso per giovani filmakers, patrocinato anche dai Lions Club mestrini, da sempre attivi e attenti alla
città e ai suoi giovani.
Sono previsti sei incontri a carattere tematico (l'architettura, la
comunicazione, il cinema, la fotografia, la scrittura, la società), che
accompagneranno durante questo mese la prima fase dell'iniziativa, consentendo
ai corsisti - giovani dai 18 ai 30 anni - di far propri spunti, suggerimenti,
provocazioni, dubbi, prospettive in ordine a ciò che potrà essere Mestre domani,
trovando poi il modo di esprimere nella forma cinematografica di cortometraggi
dalla durata massima di dieci minuti ciascuno l'immaginario di ciò che verrà:
non si tratterà necessariamente di fantascienza, ma di quel che ognuno vorrebbe
o non vorrebbe, teme o desidera.
Le immagini della Mestre che verrà prenderanno corpo nel corso di una serie
di incontri aperti gratuitamente alla cittadinanza, con l'aiuto di Francesco Dal
Co, Giorgio Camuffo, Carlo Mazzacurati, Alessandra Chemollo, Fulvio Orsenigo,
Roberto Ferrucci e Gianfranco Bettin. Tutta l'estate sarà riservata per girare e
poi appuntamento per tutti la sera del 7 ottobre al Candiani, quando i racconti
di Mestre domani inaugureranno l'undicesima edizione del Mestre Film Fest.
Gli incontri, tutti in programma alle ore 15, sono fissati per mercoledì 7
maggio con Francesco Dal Co (l'Architettura); lunedì 12 maggio con Giorgio
Camuffo (la Comunicazione); lunedì 19 maggio con Carlo Mazzacurati e Roberto
Ellero (il Cinema); mercoledì 21 maggio con Alessandra Chemollo e Fulvio
Orsenigo (la Fotografia); lunedì 26 maggio con Roberto Ferrucci (la Scrittura);
mercoledì 28 maggio con Gianfranco Bettin (la Società).
Il concorso mette in palio un primo premio di 1.000 euro, un secondo premio
di 500 euro. La domanda di ammissione dovrà pervenire alla Videoteca di Mestre
entro e non oltre lunedì 5 maggio. Bando e scheda d'iscrizioni sono consultabili
on line sul sito: www.centroculturalecandiani.it |
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Sabato,
3 maggio 2008
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| L'INTERVENTO |
| "Mai più bambini sordi", questo il
tema, del convegno organizzato l'11 aprile dai Lions Club di Conselve e Piove di Sacco, presso la
sala comunale di Conselve, al quale abbiamo partecipato con molto interesse noi
sordi, allievi dell'ISISS ITCG A. Magarotto di Padova, anche se, non essendo
stata prevista la presenza di un interprete abbiamo potuto seguire l'incontro,
solo grazie ad un servizio di interpretariato improvvisato. Presenti numerosi
addetti ai lavori, otorinolaringoiatri, audiofonologi, audiometristi e pediatri,
nonché il presidente della Fiadda, siamo rimasti un po' delusi per non aver
visto, invece, nessun rappresentante dell'Ens.
Si è trattato sicuramente di un momento di riflessione e di confronto su temi
di fondamentale importanza, dallo screening neonatale alle nuove tecniche
operatorie, una corretta e puntuale informazione, alcune proposte per superare
quella che viene considerata una condizione di emarginazione sociale. E' emerso,
infatti, che la cecità isola dalle cose e la sordità isola dalle persone, ma in
realtà, ciò accade solo quando non si accetta la sordità e le implicazioni
socio-culturali che ne derivano. In merito all'informazione, siamo concordi sul
fatto che è sicuramente importante che le famiglie abbiamo la giusta
informazione sulle possibilità di intervento, ma allo stesso modo crediamo che
una corretta informazione debba prevedere anche l'esistenza della comunità dei
sordi e della loro lingua. E' stato sottolineato che il primo periodo della vita
di un soggetto (0-3 anni) è determinante per l'acquisizione della lingua, ma noi
riteniamo importante che i genitori siano altresì informati sul fatto che, se la
Lingua dei Segni Italiana (lingua naturale per i sordi) viene acquisita nei
tempi giusti lo sviluppo dell'italiano può "appoggiarsi" su di essa. La lingua
dei segni, infatti, non pregiudica l'acquisizione del linguaggio, anzi, può
costituirne una solida base. Per quanto riguarda lo screening neonatale, non si
può certo negare che questo costituisca un passo fondamentale per un trattamento
efficace ed efficiente della sordità. Trattamento da intendersi però, non solo
come intervento chirurgico invasivo, ma anche come un percorso di educazione
verso il bilinguismo (italiano-lingua dei segni). Se è vero, infatti, come
sicuramente lo è, che una persona che ha riacquistato l'udito grazie
all'impianto cocleare è felice perché scopre che anche una pallina da tennis
colpita dalla racchetta fa un certo rumore, è altresì vero che riavere l'udito è
importante per le persone che lo hanno perso, e probabilmente non per chi non lo
ha mai avuto ed è riuscito ugualmente a realizzare un sano e sereno progetto di
vita. Ci rendiamo conto che l'impianto cocleare costituisce un importante
ausilio, ma non può essere fatta di un'erba un fascio. Noi riteniamo
fondamentale sostenere le persone sorde nel loro cammino evolutivo, offrendo
occasioni di crescita che non siano riconducibili esclusivamente ad un
intervento chirurgico e ad un impianto cocleare, purché il sostegno abbracci un
universo molto più vasto, senza che si ispiri a modelli e ad immagini
precostituiti. Lo sviluppo, l'equilibrio e l'integrazione dei bambini sordi
dipendono a nostro parere, non tanto da un intervento all'orecchio ma da una
vera e serena socializzazione, dall'accettazione della propria sordità, dall'uso
della lingua dei segni, e dal sentirsi parte anche della comunità dei sordi.
Alcuni allievi
dell'ISISS "Magarotto" |
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| GOLF CLUB ALBARELLA
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| Trofeo Lions
Contarina Delta Po |
| L'Albarella GC ha ospitato tre
appuntamenti. Giovedi scorso si è disputata una tappa del circuito Seniores Agis
Veneto, che ha visto una notevole presenza di partecipanti. In 1. categoria ha
vinto Maurizio Campana con 36 punti, seguito ad una lunghezza da Paolo Carraro.
Sempre con 36 punti Amedeo Medici si è imposto nella 2. categoria, davanti a
Ferdinando Baratto, con 34 punti. Nella 3. categoria il migliore è stato Vinicio
Paiaro con 36 punti, con Carla Martin seconda con 34 punti. Il premio del Lordo
è andato ad Enrico Renai con 22 punti, mentre Valeria Piacentini ha vinto tra le
Ladies con 34 punti. Premi anche per Laura Caldana e Natale Pennelli, vincitori
delle categorie Master e Super Master. Venerdi si è giocato il Golf Card America
Express Trophy nel quale c'è stata l'ottima prestazione di Carlo Cogo, vincitore
in 1. categoria con 41 punti. In seconda posizione si è piazzata Giovanna
Mettifogo con 39 punti. Nella 2. categoria la vittoria è andata, con 34 punti, a
Gianguerrino Bianchi che ha staccato di un punto Luigi Basso. Con 36 punti Guido
Previatello ha vinto nella 3. categoria con il minimo vantaggio su Marco
Varotto. Ottima prestazione per Gherardo Zarattini, vincitore nel Lordo con 38
punti. Sono andati a premio anche Bianca Reato, vincitrice tra le Ladies, Egidio
Rossetti, il più bravo tra i Seniores, Giuseppe Toffoli e Antonietta Chimento
per il "nearest to the pin". Domenica, infine si è giocato il torneo In Tour con
Green Pass Card. Tra i giocatori di 1. categoria si è imposto Michele
Buonincontri con 72 colpi, seguito da Egidio Rossetti con 73 colpi. Bella
vittoria di Tommaso Silvestri in 2. categoria con 69 colpi, tre in meno di
Pietro Gerosa, giunto secondo. Con 70 colpi Remo Cassanmagnago ha vinto nella 3.
categoria, distanziando di tre lunghezze Piera Cipriani. Il miglior score Lordo
è stato quello di Matteo Buonincontri con 76 colpi, mentre Valeria Piacentini,
con 72 colpi, e Arturo Mattavelli, con 73 colpi, sono andati a premio tra le
Ladies e tra i Seniores. L'Albarella GC ha in calendario oggi una tappa del
circuito Argenterie Boschi, mentre domenica si disputerà il Trofeo Lions Club Contarina Delta Po, una gara a scopo
benefico |
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Giovedì, 1
maggio 2008
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| SCUOLA DELLA
CARITà |
| A ridare ancora più prestigio al
grande passato della Scuola della Carità di via San Francesco, ha pensato di
recente Francesca Fantini d'Onofrio, direttrice dell'Archivio di Stato padovano,
capace di scovare documentazione inedita.
«L'archivio della Scuola della Carità - dice - è costituito da documenti
redatti dai confratelli dai primi decenni del Quattrocento sino all'Ottocento,
comprendenti 550 pezzi. All'interno dell'archivio si conservano numerosi fondi
privati appartenenti a famiglia padovane che destinarono i loro beni alla
Confraternita, affinché fossero impiegati per beneficenza. Si tratta di famiglie
di notabili, a volte sconosciute alla grande storia, quali Da Legname, San Vito,
Fulgoso, Malgarini, Restoro, Canarini, Zanchi e Cagnon. Proprio di quest'ultima
famiglia, originaria di Conselve, è il documento più antico, risalente al 14
settembre 1298, relativo alla vendita di una terreno a Legnaro».
Il numero più cospicuo di pergamene è del Trecento e Quattrocento e tra il
pezzi più preziosi e rari si annoverano una mappa del 1479 disegnata su
un'intera pelle di agnello e due catasti del Cinque e Seicento, impreziositi da
pennellate di oro zecchino. La documentazione è ora interessata dall'inventario
e dal restauro, finanziato dall'amministrazione provinciale di Padova e dai
Lions Club di Padova. Prima d'ora non si
conosceva né l'istituzione, né la provenienza dei primi devoti della Scuola
della Carità. La Fantini ha trovato il verbale notarile che ne fa risalire
l'Istituzione al primo gennaio 1419. In questo giorno, nella sala pretoria del
palazzo del Podestà, si conclusero i patti per l'istituzione della Fraglia di
"Santa Maria della Carità" nell'ospedale di San Francesco. Le parti contraenti
furono Sibilla de' Cetto, fondatrice dell'Ospedale di San Francesco, e i
rappresentanti della Fraglia di Santa Maria dei Servi, che avevano costituito il
primo nucleo di confratelli affiancanti i coniugi Bonafari nell'assistenza dei
malati. La Fantini fa risalire anche a questo atto la creazione della
meravigliosa pala lignea che per secoli ha ornato l'altare della Sala del
Capitolo della confraternita, opera di un anonimo artista veneto-emiliano,
conservata ora nell'azienda ospedaliera di Padova e recentemente restaurata. Nel
dipinto sono genuflessi Baldo e Sibilla Bonafari, fondatari della nuova
confraternita padovana, circondati dai confratelli. Su di loro domina la Madonna
con il Bambino, affincati dai santi Francesco e Caterina d'Alessandria, in un
tripudio di angeli musici.
Alfredo Pescante |
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Lunedì, 28
aprile 2008
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| BADIA POLESINE
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| Energie
rinnovabili, collaborazione con Montagnana |
| (P.A.) "Progettazione urbana,
risparmio energetico e fonti rinnovabili" è il tema del convegno che si svolgerà
mercoledì 30 aprile dalle 16.30 nella sala consiliare di Badia Polesine.
L'iniziativa, svolta in collaborazione fra il comune di Badia Polesine e
quello di Montagnana, è promossa dal Lions
Club Badia Adige Po e Sportello Energia che è un servizio del progetto di
Marketing territoriale "Attrazione d'investimenti - Settore energie e fonti
rinnovabili" finanziato dalla Regione Veneto con 180 mila euro.
Il programma del convegno seguirà questa scansione: saluto dei due sindaci
Paolo Meneghin (Badia Polesine) e Giuseppe Mossa (Montagnana); alle 17:
introduzione di Daniela Mascellani su "L'uomo cittadino lavoratore e
l'ambiente"; seguiranno gli interventi di: Andrea Dian su "Ecosostenibilità, un
approccio locale: tecnologie per il risparmio energetico e le fonti di energia
rinnovabile"; Paolo Segala: "Il sistema di relazioni e i trasporti"; Massimo
Nicoli: "Organizzazione dei servizi sul territorio". Le conclusioni saranno
tratte dall'assessore alla Cultura della Provincia Laura Negri e dall'on Luca
Bellotti; il convegno sarà coordinato da Terenzio Zanini che è sia presidente
del Lions Club Badia Adige Po che della Coop
Services di Este, il braccio operativo del progetto di Marketing territoriale
che ha la base presso il comune di Badia Polesine e si sviluppa un quasi tutti i
Comuni altopolesani.
Al termine del convegno è prevista una degustazione di prodotti locali
offerta dagli organizzatori.
Il progetto di Marketing territoriale si avvia alla sua conclusione e,
secondo le anticipazioni dei mesi scorsi, il bilancio definitivo sulle aziende
fatte nascere con questa iniziativa dovrà venire prodotto alla Regione Veneto
entro il mese di maggio. |
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Domnica, 27
aprile 2008
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| L’ALTRA METÀ DEL
CIELO |
| Ester Viviani,
moglie del senatore Paolo Giaretta, cantante dolce e grintosa
|
| di LUDOVICA
CASELLATI |
| «La vita è una e va vissuta
pienamente!». Questo sembrerebbe essere il motto di Ester Viviani, sposata da 35
anni con il senatore ed ex sindaco di Padova, Paolo Giaretta. Dopo aver
cresciuto due figli con l'uomo che giudica essere il migliore tra tutti quelli
che ha mai conosciuto, da un po' di anni la signora Giaretta ha deciso di
dedicarsi alle sue grandi passioni. «Nel '93 decisi di cominciare a prendere
lezioni di canto da una concertista. Fu seguendola che vinsi la mia timidezza
cominciando ad esibirmi in pubblico. Da allora le mie apparizioni si sono
moltiplicate: dalle feste dei Club Lions o
degli Ignoranti, a tutte le serate di beneficienza, a quelle organizzate con il
mio gruppo rock Emozioni». Ester Viviani è una dolcissima e grintosa signora
bionda, piena di voglia di vivere e di esprimere attraverso il suo talento tutta
se stessa. Sul palco si muove con grande disinvoltura e ha già avuto l'occasione
di cantare con grandi personaggi della musica classica e leggera. Ma il suo
impegno non si esaurisce qui. «Assieme ad altre amiche abbiamo creato una
compagnia "I Lions a Teatro" con la quale
mettiamo in scena alcune divertenti parodie di opere. Il 15 giugno saremo al
Verdi per beneficenza con una rivisitazione della "Vedova allegra"». L'unica
volta che il marito ha collaborato con lei è stato in occasione della
sessantesima edizione della mostra del Ciclo di Milano. «Paolo, da sempre
appassionato di biciclette, ha scritto la storia del ciclo all'interno di un cd
da me inciso dal titolo "Bicicantando". È stata la prima e unica volta che siamo
riusciti ad unire due differenti passioni». Ester Viviani segue poco la politica
anche perché il marito, una volta tornato a casa da giornate stressanti,
preferisce rilassarsi ascoltando il racconto delle sue performance. Rifugge la
noia e la routine, è vivace ed eclettica, sempre sorridente e con un grande
sogno nel cassetto che non vede l'ora di realizzare: incidere un disco e
diventare una cantante famosa |
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Sabato, 26
aprile 2008
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| Serata del Lions
sulle esperienze di solidarietà internazionale condotte in alcuni Paesi del
"continente nero". Premio a Daniela Colombo |
| Donne in prima
fila per dare una speranza all'Africa |
| Una serata del Lions club di Rovigo interamente dedicata a
"L'Africa chiama...", un continente non «considerato da un punto di vista
cinematografico o turistico, ma neppure supino né mortificato, certamente da
aiutare e salvare», come ha sottolineato Roberto Lubian, presidente
dell'associazione rodigina. Quattro donne hanno illustrato i diversi aspetti di
alcuni Paesi del continente nero, da quello esplorativo del secolo scorso a
quello della cooperazione che vede coinvolte innumerevoli associazioni di
volontariato, da grandi multinazionali a piccole Ong.
Il momento clou della serata è stata la realizzazione di un service
lionistico, con la consegna di una donazione a Daniela Colombo, presidente
dell'Associazione Donne allo sviluppo e già insignita del premio Due Torri d'Oro
per l'attività svolta, da quasi trent'anni, nell'ambito della cooperazione a
livello nazionale e internazionale, che mira a cambiare le politiche governative
dei Paesi del sud del mondo e a insegnare alle donne a camminare da sole. Il
service sarà destinato a una fase particolare del progetto dedicato a "La salute
della donna" e iniziato lo scorso anno a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso,
nel quartiere 27, una baraccopoli di recente immigrazione, dove l'aspettativa di
vita è bassissima, mentre altissimo è il tasso sia di mortalità infantile e
materna che di analfabetismo.
«Una struttura ecosostenibile, donata da uno studio di architetti romani, già
dotata di cisterna d'acqua e di pannelli solari e in un futuro imminente,
fotovoltaici. Un faro nel deserto - come ha potuto illustrare Daniela Colombo
coadiuvata dalla proiezione di suggestive fotografie - in cui trova sostegno
sanitario, ma anche psicologico e sociale, una comunità di 40mila persone, dove
si mira a combattere la pratica delle mutilazioni dei genitali femminili, la
diffusione dell'Aids, e alle donne si forniscono servizi ginecologici primari di
assistenza pre e post-natale, e prevenzione al cancro».
La donazione servirà a sostenere la parte dedicata agli adolescenti di
entrambi i sessi che qui hanno la possibilità di ritrovarsi in un ambiente sano,
fuori dalla strada: un "peer educational project", un programma di educazione
tra giovani alla pari, su problemi riguardanti la salute sessuale riproduttiva e
la prevenzione al diffondersi dell'Hiv.
Sempre di Africa hanno parlato le altre relatrici della serata. Maria Teresa
Pasqualini Canato ha illustrato la figura di un noto esploratore rodigino,
Giovanni Miani, che tra mille avventure e sacrifici, verso la metà dell'800,
andò alla ricerca delle sorgenti del Nilo, senza riuscire a realizzare il suo
sogno "maledetto", che lo condusse alla morte. Sandra Sparesato ha parlato della
sua esperienza di un mese e mezzo come medico volontario nell'ospedale della
missione di Gambo in Etiopia, una specie di fortino gestito da padre Renzo,
missionario della Consolata di Torino, una struttura dove molti degli ammalati
nel raggio di 100 chilometri trovano cure e medicine preziose, anche se a
pagamento (eccezion fatta per i malati di lebbra). Daniela Felc ha commentato un
video sul gemellaggio tra Rovigo e Satonevri, un centro formato da tre comunità
in una zona desertica del Burkina Faso, in cui si cerca, costruendo le strutture
richieste dalla popolazione locale, di sopperire alle loro prime necessità, con
la costruzione di due aule, un miglioramento del centro ambulatoriale già
esistente e la futura costruzione di una cisterna per acqua piovana.
Laura Degan |
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Giovedì, 24
aprile 2008
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| I 30 ANNI DEL
LIONS MORGAGNI |
| Il Lions Club "Padova Morgagni" celebra quest'anno il
30. anniversario della sua nascita, che risale al 1977. Molti, in questi anni, i
services realizzati secondo gli scopi istituzionali del Lionismo internazionale:
quest'anno, per i non vedenti e ipovedenti, è stata realizzata una "mappa
tattile" del centro storico di Padova che sarà collocata nell'atrio di Palazzo
Moroni.
Il Club, intitolato a Giovan Battista Morgagni, è gemellato con il Club
"Forlì Host" in quanto in tale città nacque l'illustre clinico. Nei giorni
scorsi, alle Padovanelle, ha avuto luogo la Charter Night, la festa di
compleanno del club cui sono intervenuti il presidente Claudio Lanzieri, le
massime autorità civili e militari, il Governatore distrettuale, molti
presidenti di Club e una rappresentanza del Club di Forlì. A San Massimo, la
chiesa che ospita la tomba di Morgagni, don Giovanni Brusegan ha officiato una
messa di ringraziamento e, dopo il rito, il professor Luciano Bevilacqua ha
tratteggiato la figura del clinico. |
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Mercoledì, 23
aprile 2008
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Cittadella «Desidero che i giovani ... |
| Cittadella
«Desidero che i giovani vengano informati ed educati ad aver cura della
propria salute». Questa la volontà di Martina, ragazza mancata a 28 anni per un
tumore al seno. Il desiderio si è concretizzato grazie all'associazione padovana
Volontà di Vivere e dal Distretto Lions 108
Ta3 Italy che hanno realizzato un service informativo sul cancro dedicato agli
studenti dai 16 ai 18 anni. Dopo i Lions club
Padova Jappelli e Certosa, anche il club di Cittadella, presieduto da Filippo
Grasso, ha promosso l'iniziativa a livello locale grazie ai soci Giovanni
Cirilli e Giuseppe Idotta. L'iniziativa coinvolge l'istituto d'arte Fanoli, dove
sono già avvenuti gli incontri, e il liceo Caro, dove si svolgeranno a breve.
Nei giorni scorsi agli associati è stato illustrato il service. Relatore Cosimo
Di Maggio, direttore dell'Unità complessa di senologia all'Istituto oncologico
Veneto e professore ordinario all'università di Padova. «Lezioni contro i
tumori, lezioni contro il silenzio» è il titolo del progetto che i Lions puntano a portare a livello nazionale. «Con un
linguaggio adatto ai giovani - ha spiegato Di Maggio - diamo utili informazioni
nella considerazione che l'80\% circa dei tumori è causato da fattori ambientali
e stili di vita scorretti. Molte di queste cause sono modificabili dal singolo,
purché siano conosciute e siano evitate fin da giovani. Le informazioni vengono
suddivise in tre gruppi: prevenzione primaria, diagnosi tempestiva e terapia
efficace. Consideriamo che alcuni tumori hanno una formazione che va dai 20 ai
40 anni». In modo specifico si parla di tumore alla mammella, al collo
dell'utero, al testicolo e di melanoma. Gli studenti hanno ribadito di aver
compreso ed apprezzato le lezioni desiderando diffonderle anche ai genitori.
Ulteriori info: www.progettomartina.it
M.C. |
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Martedì, 22
aprile 2008
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| STASERA LA
CONVIVIALE |
| Turismo «cafone»
Le proposte del Lions club |
| Cresce il risentimento dei veneziani
verso l'assalto alla città da parte dei turisti, con lamentele anche da parte di
coloro che di turismo vivono in virtù della loro attività, commercio o
professione che sia.
Luisa Trevisan è presidente del Lions Club
Venezia Host, e questa sera, assieme alla relatrice Nelli Vanzan Marchini,
affronterà in una conviviale proprio il tema dei flussi turistici in Venezia.
Anche perché Trevisan è una guida turistica "storica" della città, e conosce il
problema per averlo vissuto per tanti anni.
«È vero - esordisce Luisa Trevisan - non se ne può più, la città è
letteralmente invasa da persone per la maggior parte incolte, incapaci di
distinguere una chiesa da un museo, e non sembri esagerato: dopo aver visitato
la Basilica di S. Marco, con tanto di accurata spiegazione, qualcuno mi ha
chiesto quando saremmo andati a vedere la chiesa di Marco Polo, e questo è il
meno. A molti non interessa il quadro, il capitello, il periodo storico: si
preoccupano di far presto per andare a mangiare. Devo dire che la fretta del
pranzo fa da pari a quella "organizzata" da alcuni capigruppo per portare presto
la "mandria" nelle botteghe, per ovvi motivi».
Tutto è preordinato?
«Ci sono i "pacchetti" delle agenzie, d'intesa con i capigruppo e,
soprattutto, nel rispetto delle disposizioni impartite dalle "organizzazioni" di
piazza. Il turista è solo merce per il profitto del più forte, di chi comanda il
mercato».
Guide comprese?
«Potrei addirittura affermare che noi guide siamo, oggi, soltanto una specie
di intervallo ancora pulito e lecito tra accaparratori, battitori e capi zona di
una città "amministrata" come una volta lo era Chicago. Venezia è ormai una
città abbandonata, malridotta, terra di conquista della prepotenza organizzata,
e a nulla servono le donne arancione o i velleitari decaloghi di assessori
sprovveduti».Colpa anche del Comune?
«Veda, la pubblica amministrazione dovrebbe intervenire soprattutto
sull'abusivismo, anche sulle guide turistiche senza licenza, molte in città e
tranquillamente operanti, nonostante le segnalazioni e le denunce».
Già, ma come in concreto?
«Noi Lions presenteremo alla pubblica
amministrazione le nostre proposte e le nostre istanze, che sono quelle di ogni
cittadino. Chiederemo che vengano concretamente regolati i flussi turistici,
magari anche con il tanto impopolare pedaggio per chi viene a farci visita; che
venga posta più attenzione, e questa forse è utopia, all'abusivismo ed alle
organizzazioni che regolano il mercato del turismo in tutti i suoi aspetti; che
vengano "istruiti" i fruitori di questo unico e splendido centro storico, e a
tale scopo vedremo se sarà possibile pubblicare un "libro bianco" da affidare al
Comune e alla Regione perché facciano una campagna di informazione presso gli
operatori turistici almeno europei». |
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Martedì, 22
aprile 2008
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| In libreria la
seconda edizione dell'Atlante storico di Venezia |
| VENEZIA - A pochi mesi dall'uscita
nelle librerie del corposo e impegnativo "Atlante Storico di Venezia" firmato da
Giovanni Distefano, verrà presentata stasera alle 18, a Ca' Vendramin Calergi,
la seconda edizione. Riveduta e arricchita in appendice di due capitoli che si
aggiungono quindi ai 21 contributi di altrettanti autori sul ventaglio di
osservazioni legate alla vita sociale, scientifica, artistica e quant'altro fino
alla curiosa toponomastica, della Serenissima, con conclusioni che arrivano ai
giorni nostri. E riguardano, le novità, la Costituzione (Giovanni Scarabello) e
le Regate storiche (Giorgio e Maurizio Crovato). La serata è voluta dal Lions Club Angelo Partecipazio assieme a Fidapa,
Inner Wheel, Zonta Club. Parleranno dell'opera il vice direttore del Gazzettino,
Vittorio Pierorbon e il giornalista Leopoldo Pietragnoli. Distefano è
intervenuto sul libro fin dai risguardi.
Mantenuta la pianta di Venezia in apertura, ha sostituito invece quello di
chiusura che presenta ora una ariosa mappa francese a colori dei possedimenti
veneziani in Terraferma e nel Levante. L'impianto "narrativo", con qualche
integrazione, è rispettato. Contiene ora 1227 immagini (sono 1248 le pagine
complessive) e come spiega l'autore, l'Atlante è nato dall'esigenza di leggere,
cronologicamente, gli eventi che portarono alla nascita della città, al trionfo
della Serenissina Repubblica e alla sua fine, e da lì ai giorni nostri,
"attraverso gli occhi della Storia". Riporta in introduzione alcune righe dello
studioso australiano Philip Martin che dice essere stato in fondo Attila, con le
sue furiose devastazioni, i suoi assedi di Aquileia, l'inconsapevole padre
fondatore della città d'acqua. Le sue crudeltà portarono alla fuga delle genti
venete, "sul petto delle onde", verso le isole dell'Adriatico. Tre generazioni
dopo, Cassiodoro potè trovare un popolo unito in quella ch'era già Venezia,
protagonista di una economia che stava crescendo sul sale...Piero
Zanotto |
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Martedì, 22
aprile 2008
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| IN
BREVE |
| CHIOGGIA
Il Lions ricorda l'anniversario della
dichiarazione dei diritti
Il 60. Per ricordare degnamente il 60. anniversario della dichiarazione
universale dei diritti dell'uomo il Lions club
di Chioggia-Sottomarina ha incaricato il professor Antonino Papisca della
Facoltà di scienze politiche dell'Università di Padova, autorevole docente di
diritto internazionale, di illustrarne il significato. "La maggior parte dei
diritti proclamati - ha ricordato il relatore - sono diritti civili e politici,
come le libertà di ordine personale e dell'individuo e quelli politici in senso
stretto, tutti strumenti indispensabili per l'armonioso sviluppo della persona".
Essi rappresentano quindi "un bisogno vitale dell'essere umano, non un
capriccio, un lusso o un privilegio". Per garantire il rispetto di tali diritti
sono state nel tempo sottoscritte delle convenzioni internazionali e per
vigilare sull'applicazione una serie di Corti: da quella europea a quella
interamericana per finire a quella africana e a quella araba. Questo 2008, anno
europeo del dialogo interculturale rappresenta sicuramente un momento di
confronto tra persone di origine, religione e cultura totalmente diverse
attraverso il dialogo, la capacità d'ascolto, la collaborazione che sono gli
ideali a cui si ispira l'attività del Lions
club |
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Martedì, 22
aprile 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
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CITTADELLA
Incontro Panathlon e Lions Club
"Cittadella sede di tappa del 91. Giro d'Italia". Questo il tema
dell'incontro, strettamente su invito, organizzato domani, alle 20,15, ai Due
Mori, dal Panathlon e Lions Club della città
murata ed aperto anche a club vicini, dedicato all'importante avvenimento
sportivo programmato per il 23 maggio. Relatore Pierluigi Basso (m.c.) |
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Domenica, 20
aprile 2008
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| IN
BREVE |
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SPINEA
Prevenzione delle malattie oculari
Giornata di prevenzione delle malattie oculari oggi dalle 8.30 alle 13
organizzata dal Lions club Spinea nella Sala
del Caminetto della biblioteca. Il dottor Luciano Dalla Costa, direttore medico
oculista dell'ospedale di Camposampiero, sarà a disposizione per la misurazione
della pressione oculare nell'ambito della prevenzione del glaucoma, malattia
grave che colpisce milioni di persone nel mondo. |
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Domenica, 20
aprile 2008
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| Corti su "Mestre
domani" concorso per filmakers |
| Mestre
Al via "Mestre domani", sesta edizione di "Raccontare Mestre", con un titolo
emblematico di una città in continua trasformazione, impegnata a ideare e ad
inventare il proprio futuro. Ed è da queste considerazioni che nasce l'edizione
2008 dell'ormai consolidato corso-concorso per giovani filmakers, quest'anno
patrocinato e fatto proprio anche dai Lions
Club mestrini, da sempre molto attivi e attenti alla città e ai suoi giovani.
Sei incontri a carattere tematico (l'architettura, la comunicazione, il cinema,
la fotografia, la scrittura, la società) accompagneranno in maggio la fase
"maieutica" dell'iniziativa, consentendo ai corsisti - tutti giovani dai 18 ai
30 - di far propri spunti, suggerimenti, provocazioni, dubbi, prospettive in
ordine a ciò che potrà essere Mestre domani, trovando poi il modo di esprimere
nella forma cinematografica di cortometraggi dalla durata massima di dieci
minuti ciascuno l'immaginario di ciò che verrà: non necessariamente
fantascienza, com'è ovvio, ma quel che ognuno vorrebbe o non vorrebbe, teme o
desidera, auspica o deplora. Con l'aiuto di Francesco Dal Co, Giorgio Camuffo,
Carlo Mazzacurati, Alessandra Chemollo e Fulvio Orsenigo, Roberto Ferrucci,
Gianfranco Bettin, nel corso di una serie di incontri aperti gratuitamente alla
cittadinanza, prenderanno corpo qui e adesso le immagini della Mestre che sarà.
Tutta l'estate per girare e poi appuntamento per la sera del 7 ottobre al
Candiani, quando i racconti di "Mestre domani" inaugureranno l'undicesima
edizione del Mestre Film Fest. Il concorso mette in palio un primo premio di
mille euro, un secondo premio di cinquecento e la domanda di ammissione dovrà
pervenire alla Videoteca di Mestre entro e non oltre lunedì 5 maggio.
Gli incontri, in programma tutti alle ore 15, sono mercoledì 7 maggio con
Francesco Dal Co, l'Architettura; lunedì 12 maggio con Giorgio Camuffo, la
Comunicazione; lunedì 19 maggio con Carlo Mazzacurati/Roberto Ellero, il Cinema;
mercoledì 21 maggio con Alessandra Chemollo/Fulvio Orsenigo, la Fotografia;
lunedì 26 maggio con Roberto Ferrucci, la Scrittura; mercoledì 28 maggio con
Gianfranco Bettin, la Società. (Bando e scheda d'iscrizioni sono consultabili on
line sul sito: www.centroculturalecandiani.it). |
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Sabato, 19
aprile 2008
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| DOMANI
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| Il Lions club
festeggia i cinquant'anni insieme ai rappresentanti governativi del
Senegal |
| San Donà
Festa del Lions con il Governo del Senegal.
Lo avevano promesso, le autorità senegalesi, che sarebbero venute in Italia per
ringraziare personalmente tutti gli associati del Lions Club San Donà per il dono che gli era stato
fatto, ovvero la realizzazione di un complesso composto da scuola, ambulatorio,
sala operatoria e soprattutto un reparto di maternità per il villaggio di Diana.
E così faranno. Domani, domenica, ci sarà la festa per i 50 anni del Lions , che prevede anche una sorta di inaugurazione
italiana (a quella sul posto, in Africa, non potevano certo essere presenti
tutti gli associati) del 'Progetto Senegal': e presenti saranno anche un
delegato del Presidente, il Ministro degli Esteri, il capo del Gabinetto,
l'ambasciatore e il console senegalesi in Italia. Sarà anche un modo per
rafforzare la collaborazione tra Italia ed Africa, per dimostrare che
l'integrazione è possibile; è grazie, infatti, proprio alla presenza di una
cittadina senegalese (operaia in una ditta di Motta di Livenza), che il
presidente del Lions Club, Antonio Billotto,
ha potuto conoscere questa realtà.
Il progetto che è stato realizzato nel villaggio di Diana ha visto la nascita
di un reparto di maternità, una piccola sala parto attrezzata, una stanza per
degenze, il pronto soccorso, un ambulatorio per le visite, la farmacia
d'emergenza, la scuola con segreteria e direzione, le abitazioni per il
personale inviato dal Governo. Tutto attrezzato e ammobiliato, sempre grazie al
Lions . "Quando abbiamo fatto l'inaugurazione
del centro - ricorda Billotto, che ha voluto essere presente personalmente
all'avvenimento tanto desiderato - ci hanno fatto una grande festa, al punto che
sono venute anche varie autorità senegalesi, segno che questo centro era molto
atteso e di cui necessitavano, ma anche segno di un impegno di mantenerlo attivo
e di inviare il personale, medico e scolastico, necessario". Il programma della
giornata prevede alle 9 l'inaugurazione di una targa collocata all'incrocio tra
via Battisti e via Risorgimento, che ricorda i 50 anni del Lions Club di San Donà; alle 10 la consegna
dell'opera dell'artista Ferdinando Codognotto alla cittadinanza (in municipio),
quindi di seguito l'inaugurazione del service Progetto
Senegal. |
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Sabato, 19
aprile 2008
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| DONATA DAL LIONS
ANTENORE ALLA CLINICA OCULISTICA |
| Macchina parlante
per curare la retina |
| Una macchina parlante, ad altissima
tecnologia, donata alla Clinica oculistica dell'Università di Padova dal Lions Club Padova Antenore. Alla cerimonia di
presentazione della sofisticata apparecchiatura diagnostica per le malattie
della retina, a cui è stata apposta una targa del Lions , sono intervenuti il professore a contratto
nella stessa Clinica Diego Micochero, promotore dell'iniziativa, l'attuale
presidente del sodalizio Elena Bressan, il presidente in pectore Giovanni Borsa
e l'officer distrettuale per gli scambi giovanili Franco Gruden.
Il direttore della Clinica professor Edoardo Midena ha spiegato che la
macchina, realizzata ad Albignasego dalla Nidek, filiale di una ditta
giapponese, è "in grado di riprendere la retina in maniera assolutamente non
invasiva e guida con la voce il paziente durante l'esecuzione dell'indagine",
come ha dimostrato la dottoressa Stela Vujosevic, che si è sottoposta
all'analisi. Per stare accanto all'apparecchio basta un tecnico sanitario, con
evidente risparmio di risorse economiche. Il professor Midena ha sottolineato
che il Lions , che ha vivamente ringraziato,
ha dimostrato lungimiranza perchè lo strumento, che viene utilizzato all'interno
della struttura clinica, può essere portato anche verso l'utente. Ha, infatti,
annunciato che nei prossimi mesi saranno effettuate in città - in Prato della
Valle e in Piazza dei Signori - con unità mobili, due campagne di screening,
aperte a tutti i cittadini, dedicate alle principali cause di malattie oculari
che, se non ben diagnosticate, possono portare alla cecità. «Strumenti, però non
così sofisticati - ha osservato il professor Midena - sono già presenti nei due
centri diabetologici di Padova, con i quali siamo collegati via web, così
facciamo lo screening della popolazione affetta da diabete, circa quattromila
persone, alla quale vengono prescritte terapie avanzate. Questo progetto di
telemedicina, il primo a livello nazionale, che fa parte di una rete europea per
lo screening della retinopatia diabetica, sarà oggetto di tre simposi
internazionali, che si terranno rispettivamente in Florida, a San Francisco e a
Porto Rose». Insomma, quello che si legge sulla porta della sala in cui è stata
installata la nuova apparecchiatura: "European vision institute site of
Excellence", la dice lunga.
Maria Pia Codato |
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Sabato, 19
aprile 2008
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| CITTADELLA
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| Un Labrador
perchè Claudio possa vedere |
| Cittadella
(M.C.) "Due occhi per chi non vede" è il titolo dell'iniziativa benefica
organizzata dal Lions Club di Cittadella,
Gruppo Alpini di Cittadella e Comune, programmata per venerdì 9 maggio nella
città murata. È inserita nel programma ufficiale dell'81^ adunata nazionale
delle penne nere che si svolgerà a Bassano del Grappa l'11 maggio. Nasce dal
sodalizio di due grandi realtà del volontariato votate alla solidarietà. È
finalizzata alla raccolta di fondi, già cominciata, per donare un cane guida ad
un non vedente cittadellese, il trentenne Claudio Padovan, ed alla
sensibilizzazione verso le problematiche dei videolesi.
Padovan è cieco dalla nascita. Nato e residente a Cittadella, non lavora. Non
ha mai avuto un ausilio del genere e quando il Lions gli ha dato la notizia è stato felice. La
scelta è avvenuta dopo che il Lions ha
"sondato" il territorio.
Il Labrador viene addestrato nel centro cani guida del Lions Club di Limbiate (Milano) che ne consegna
circa una cinquantina all'anno. L'iniziativa è stata illustrata ieri mattina
alla presenza del vicesindaco Giuseppe Pan, del presidente Lions Cittadella Filippo Grasso, del cerimoniere
Francesco Andreotti, del presidente della Sezione alpini di Padova Lino Rizzi e
del capogruppo degli alpini cittadellesi Ivan Pontarollo. Ivo Bonaguro è il
responsabile del service Lions per i cani
guida.
Il programma prevede l'inaugurazione nella chiesa del Torresino di una mostra
con reperti bellici e fotografici della I Guerra Mondiale con l'allestimento di
una trincea. In piazza Scalco alle 15 apertura dello stand gastronomico. Dalle
15,30 alle 17,30 concerto della fanfara alpina in divisa storica della sezione
Ana di Vicenza che percorrerà le vie cittadine. Alle 18 sfilata dalla Chiesa del
Torresino lungo via Garibaldi, con il complesso bandistico cittadino "Ciro
Bianchi" e deposizione di una corona d'alloro al monumento ai Caduti in Piazza
Pierobon. Dalle 19 alle 20 sempre in Piazza Pierobon, dimostrazione ed
esibizione di cani guida per non vedenti. L'evento è sostenuto dal Banco Desio
Veneto con l'agenzia di Cittadella fortemente impegnata nella raccolta delle
offerte. Il costo di un cane guida è di 12 mila euro. |
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Sabato, 19
aprile 2008
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| IL
CONCORSO |
| Il titolo è emblematico, "Mestre
domani", ma è da questa città in continua trasformazione impegnata a inventare
il proprio futuro che si apre la sesta edizione di "Raccontare Mestre", l'ormai
consolidato corso-concorso per giovani filmaker (quest'anno patrocinato anche
dai Lions Club mestrini). Sei incontri a
carattere tematico (l'architettura, la comunicazione, il cinema, la fotografia,
la scrittura, la società) accompagneranno in maggio la fase "maieutica"
dell'iniziativa, consentendo ai corsisti - tutti giovani dai 18 ai 30 - di far
propri spunti, suggerimenti, provocazioni, dubbi, prospettive in ordine a ciò
che potrà essere Mestre domani, trovando poi il modo di esprimere nella forma
cinematografica di cortometraggi dalla durata massima di dieci minuti ciascuno
l'immaginario di ciò che verrà.
Con l'aiuto di Francesco Dal Co, Giorgio Camuffo, Carlo Mazzacurati,
Alessandra Chemollo e Fulvio Orsenigo, Roberto Ferrucci, Gianfranco Bettin, nel
corso di una serie di incontri aperti alla cittadinanza, prenderanno corpo le
immagini della Mestre che sarà. Tutta l'estate per girare e poi appuntamento la
sera del 7 ottobre al Candiani, quando i racconti di "Mestre domani"
inaugureranno l'undicesima edizione del Mestre Film Fest. Il concorso mette in
palio un primo premio di 1000,00 euro, un secondo premio di 500,00 e la domanda
di ammissione dovrà pervenire alla Videoteca di Mestre entro lunedì 5 maggio
2008. Gli incontri, in programma tutti alle 15, sono mercoledì 7 maggio con
Francesco Dal Co, l'Architettura; lunedì 12 maggio con Giorgio Camuffo, la
Comunicazione; lunedì 19 maggio con Carlo Mazzacurati/Roberto Ellero, il Cinema;
mercoledì 21 maggio con Alessandra Chemollo/Fulvio Orsenigo, la Fotografia;
lunedì 26 maggio con Roberto Ferrucci, la Scrittura; mercoledì 28 maggio con
Gianfranco Bettin, la Società. |
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Venerdì, 18
aprile 2008
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| ALLA CARIVE
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| Un premio a
Tullio Pozzan. E un grande convegno sulla sanità veneziana |
| E' l'unico italiano ammesso, con il
premio Nobel Rita Levi Montalcini, alla National Academy of Sciences degli Stati
uniti d'America. Mestrino doc, 59 anni, Tullio Pozzan è un candidato al Nobel
con le sue ricerche sulla biologia cellulare e in particolare sui meccanismi con
i quali le cellule comunicano con l'esterno e al loro interno. La sua ricerca si
è caratterizzata in questi anni per lo sviluppo di approcci metodologici
originali, mai finalizzati però alla pura tecnologia, ma sviluppati allo scopo
di comprendere più a fondo i fenomeni fisiologici e patologici in particolare a
carico del cuore e del sistema nervoso centrale. Tullio Pozzan porta il nome di
battesimo del nonno che di mestiere faceva pure lui il medico. E non un medico
qualsiasi perchè a Tullio Pozzan si deve in sostanza la nascita dell'Umberto I
tant'è che il padiglione del 1906 è intitolato proprio a Tullio. Il nipote di
Tullio, Giovanni Pozzan è l'attuale primario di Pediatria e il fratello Tullio e
un luminare della ricerca scientifica. Oggi la città che gli ha dato i natali lo
premierà. E' un modo per dimostrargli stima e affetto - spiega il prof. Antonio
Serena, ex primario di Dermatologia all'Umberto I, che ha proposto a tutti i
club service di Mestre di premiare Tullio Pozzan prima che lo faccia Stoccolma.
In qualche modo questo premio è anche un riconoscimento alla famiglia di Mario
Pozzan che tanto ha fatto per la sanità mestrina. Ma l'appuntamento di oggi è
importante anche perchè riunisce in un convegno coloro che decidono della e
sulla sanità veneziana. Lions , Rotary,
Panathlon, Round Table, Soroptimist e Club 41 hanno chiamato a raccolta infatti
sia chi si è occupato - l'ing. Girolamo Strano,responsabile unico del
procedimento per la costruzione del nuovo ospedale - o si occuperà - il
direttore sanitario dell'Ulss 12, Salvatore Barra - del nuovo ospedale di
Mestre, sia chi - Giancarlo Ruscitti, segretario generale regionale della
sanità, l'assessore Renato Chisso e il consigliere regionale Giampiero Marchese,
decide le politiche sanitarie del veneziano. Il tema dell'incontro infatti è "Il
nuovo ospedale di Mestre e il polo sanitario veneziano". L'idea è quella di
iniziare a ragionare sul nuovo ospedale per vedere quanto questa nuova
realizzazione sposta sul piano dell'organizzazione sanitaria in tutto il
veneziano. Conclude i lavori il direttore generale dell'Ulss 12, Antonio
Padoan. |
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Venerdì, 18
aprile 2008
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| PALLADIO E
L'ERBARIO |
| (M.P.C.) In occasione del
cinquecentesimo anniversario della nascita dell'architetto Andrea Palladio
(Padova 1508-Vicenza 1580) il Lions Club
Padova Host ha dato vita, come ha spiegato il presidente Riccardo Bastianello,
ad un service triennale "per restaurare e rendere fruibile al grande pubblico la
documentazione degli antichi architetti padovani alla cui scuola il Palladio si
è formato e cresciuto". La dottoressa Francesca Fantini D'Onofrio ha aperto le
porte dell'Archivio di Stato, da lei diretto, e ha accompagnato il presidente e
i soci del Club a visitare i documenti medioevali e moderni in esso custoditi,
illustrandone diffusamente i contenuti. Durante la conviviale, che è seguita al
ristorante Zuan della Bulesca, Fantini D'Onofrio ha fornito dettagli
sull'intervento di restauro che sarà realizzato dal Lions : riguarderà un Erbario molto prezioso, ma in
pessime condizioni, risalente alla prima metà del Settecento e costituito da
piante del territorio padovano, ciascuna con la denominazione in latino. Una
volta restaurato, sarà fatto esaminare da alcuni botanici, che illustreranno le
proprietà delle singole piante. Saranno poi recuperati quattro volumi di periti
agrimensori, volumi che illustrano le fasi preparatorie l'esecuzione di
un'opera. Il presidente del sodalizio ha consegnato alla direttrice
dell'Archivio la prima quota - 10 mila euro - del service triennale. Un impegno
davvero importante da parte di un Lions in
crescita: durante la serata sono stati presentati due nuovi soci, Massimo
Schiavon e Carlo De Simoni. |
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Mercoledì, 16
aprile 2008
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| SAN STINO DI LIVENZA
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| Il Lions club
"Liquentia" festeggia il primo compleanno |
| San Stino
(G.Pr.) Qualche giorno fa, il Lions Club
Liquentia di San Stino ha celebrato alla Tavernetta di Cittanova il primo
anniversario di nascita. Erano presenti i soci fondatori e le massime autorità
lionistiche guidate dal Governatore Maurizio Bertoldi. La cerimonia è iniziata
con la presentazione di due nuovi soci e la relazione del presidente uscente
professor Adriano Parpinel che è intervenuto sulle attività e le iniziative
effettuate dal club. Tra le più significative sono state ricordate la raccolta
di fondi per contribuire all'acquisto dell'ambulanza della Croce Bianca di San
Stino, per la costruzione di un pozzo per la raccolta dell'acqua in Burkina Faso
(Africa), la conferenza con gli "Amici del cuore" per prevenire le malattie
cardiache e la realizzazione del calendario "La pace nel mondo" assieme al Lions Club di Caorle. La serata si è conclusa con
l'invito a tutti i soci ad essere presenti alla premiazione dei ragazzi che
hanno partecipato al concorso "Un poster per la Pace", al teatro Pascutto. È
stata l'occasione per ammirare diciotto disegni degli allievi delle terze medie
di San Stino, La Salute di Livenza, Annone Veneto, Caorle, Torre di Mosto e
Ceggia. |
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Martedì, 15
aprile 2008
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| CONCERTO
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| Musiche di
Roberto Micconi nella chiesa di San Trovaso |
| VENEZIA (M.M.) C'è anche un pezzo
del maestro veneziano Roberto Micconi nel programma del concerto d'organo che si
terrà oggi, alle 19, nella chiesa di San Trovaso. L'antico organo a due tastiere
di 57 tasti, pedaliera di 18 pedali, con 25 registri costruito da Gaetano
Callido nel 1765, sarà suonato proprio da Micconi che eseguirà musiche di
Frescobaldi, Pasquini, Vivaldi, Galuppi, Lucchesi, Marchand, Bach. L'organista
titolare alla Basilica di San Marco offrirà il concerto alla cittadinanza per
fini benefici. Infatti il ricavato sarà devoluto al Libro Parlato un service del
lionismo italiano, promosso anche dal Distretto Lions 108TA3 e dai Clubs veneziani che hanno voluto
il concerto, con la finalità di consentire la lettura anche ai non e agli
ipovedenti. Il sionismo dispone oggi di una biblioteca sonora costituita da
testi di vario genere letti da alcuni donatori di voce e messi a disposizione
per persone con carenze di vista o affetti da dislessia. |
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Martedì, 15
aprile 2008
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APPUNTAMENTI TERZA ETÀ- Le lezioni ... |
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APPUNTAMENTI
LIONS LIDO -Alle 18, al convento di San
Nicolò, conferenza sul tema "Il futuro del Lido" a cura di Robeerto D'Agostino e
William Pinarello. |
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Sabato, 12
aprile 2008
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| LAMANNA AI
LIONS |
| Il decollo dell'Ospedale dell'Angelo
- previsto a partire da questa settimana con l'avvio del trasferimento dalla
sede dell'Umberto I a quella nuova a Zelarino - non sarà affatto un'impresa
facile. «Le aspettative collegate all'alta specialità che avrà il nuovo
ospedale, non possono essere disgiunte dalle preoccupazioni sul suo
funzionamento», spiega Onofrio Lamanna, ex ufficiale medico della Marina
militare che, come direttore sanitario, è stato uno dei padri della nuova
struttura; una struttura che dovrà qualificare Mestre come uno dei poli sanitari
d'eccellenza in Veneto, in Italia e per certi aspetti anche in Europa. Lamanna è
stato uno dei relatori al convegno "Le nuove frontiere dei trapianti d'organo:
il trapianto di nervi" organizzato dal Lions
Venezia-Marghera in collaborazione col Distretto 108. Le attese, secondo
Lamanna, nascono dal successo ottenuto realizzando in soli otto anni - record
nell'Italia delle "cattedrali nel deserto" e delle grandi incompiute - un
progetto pubblico di queste dimensioni, per decenni impantanato fra rinvii,
intoppi e ripensamenti: dalla scelta del luogo (Zelarino invece di Carpenedo,
per salvare il boschetto) ai progettisti (da Aymonino, ad Altieri e Ambasz).
Quali preoccupazioni? «Innanzi tutto - spiega - gli altissimi costi: il
finanziamento previsto dalla normativa è "in quota capitale", basato sul numero
di residenti, a parte alcune funzioni (pronto soccorso, rianimazione). Il fatto
che siamo un'azienda sanitaria, e non un'azienda-ospedale, pone il problema
della sostenibilità finanziaria del sistema». Secondo: il nuovo ospedale -
organizzato a "piastre", e con "eccellenze" come cardiochirurgia,
neurochirurgia, maxillo-facciale, chirurgia vascolare - «è soprattutto per
pazienti acuti, con brevi tempi di ricovero, mentre la tendenza in tutto il
Veneto è per l'allungamento delle degenze medie».
Terzo: c'è l'«ansia da prestazione dei medici: all'esordio nella nuova
struttura si sentono osservati e questo non facilita i loro compiti». Ultima ma
non minore preoccupazione: gli infermieri, «dal metodo "per compiti", passano a
quello "per funzioni": un lavoro a squadre per gruppi di pazienti. Ciò richiede
un cambiamento profondo nell'impostazione professionale e nuove assunzioni di
responsabilità». Lamanna non è affatto pessimista, ma è convinto venga ora la
parte più difficile: soddisfare le grandissime attese per un ospedale che, sotto
il profilo architettonico, è già motivo di orgoglio per i mestrini.
«La gente deve capire che esiste un diritto a essere curati nel modo
migliore, non un diritto alla salute» per non alimentare aspettative esagerate
nei "miracoli" della medicina, ha sottolineato al convegno del Lions , il primario di neurochirurgia Giuseppe
Trincia, intervenuto con il dirigente neurochirurgo del sistema nervoso
periferico e della mano Giorgio Stevanato: il loro reparto ha realizzato in
pochi anni centinaia di interventi, compresa una ventina di trapianti di nervi,
nuova frontiera molto promettente per il recupero di arti che, fino a tempi
recenti, dopo gravi traumi o patologie, erano considerati perduti.
Cristina Potì, medico legale Asl 12, ha spiegato che, nonostante la crescita
dei donatori d'organi, grazie alla legge del 1999 del "tacito consenso
consapevole" - una norma «assolutamente garantista» - la domanda resta purtroppo
ancora insoddisfatta, anche per i continui progressi della tecnologia medica. Il
rimedio: sensibilizzare la gente per vincere la barriera psicologica che spinge
i parenti talvolta a dire no alla richiesta di donare gli organi di un defunto
le cui funzioni cerebrali sono irreversibilmente cessate: paure o ritrosie
antiche stroncano le speranze di persone che con un trapianto - cornea, rene,
fegato, polmoni, nervi, cuore... - potrebbero tornare a una vita
normale. |
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Sabato, 12
aprile 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
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MONTAGNANA
Asta di beneficenza
La Sala Veneziana del Castel San Zeno ospita domani alle 17 un'asta di
beneficenza di arte moderna e contemporanea, organizzata dal Lions Club Este-Montagnana Host: sono una novantina
le opere che saranno battute, donate da galleristi e artisti, già visibili nella
giornata di sabato ella Sala Veneziana o nel sito www.arsvalue.com. (r.p.) |
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Venerdì, 11
aprile 2008
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| LIONS
CLUB |
| (P.A.) Il Lions Club Badia Adige Po ha festeggiato nei giorni
scorsi i suoi primi dieci anni di vita al Castello di Bevilacqua nel basso
veronese. «Moltissime sono state le autorità intervenute - spiega il portavoce
del Club Alberto Meloncelli che è stato uno dei primi presidenti - a cominciare
dal Generale di Brigata dei Carabinieri Giovanni Antolini e dal governatore
distrettuale del Lions Club International
Maurizio Bertoldi. La serata ha preso inizio con la cerimonia d'entrata di due
nuovi soci, Giorgio Ghiotti e Giovanni Saggiorato, rispettivamente di Merlara e
di Noventa Vicentina. Dopo la conviviale, ha preso la parola il Presidente del
consesso badiese, Terenzio Zanini, che ha ribadito l'importanza del lionismo per
quanto riesce a fare, a livello mondiale, nella lotta a problematiche gravissime
come la cecità nei Paesi del terzo mondo, e a livello locale con centinaia di
service (come si chiamano gli interventi sul territorio dei Clubs)". È stato Ivo
Bonaguro, past president e officer distrettuale, a raccontare ai presenti questi
primi dieci anni del Lions Club Badia Adige Po
soffermandosi sui sette cani-guida per ciechi donati, grazie all'Rpm del Gruppo
Riello di Badia Polesine, ad altrettanti non vedenti nel corso di questi anni.
«Bonaguro - continua Meloncelli - ha poi citato molte altre iniziative tra cui i
service sulla malattia di Alzheimer e quelli sulla dislessia, le migliaia
d'occhiali da vista raccolti per i Paesi poveri, gli stretti rapporti con il
mondo della scuola e le decine d'incontri a cui sono intervenuti relatori
d'eccezione come don Oreste Benzi, Gianantonio Stella e Carlo Pelanda. La serata
è stata chiusa dal Governatore Maurizio Bertoldi che ha ringraziato il Club di
Badia per il lavoro svolto nei suoi dieci anni di vita e i Presidenti che si
sono succeduti alla sua guida e ha insignito Lorenzo Pasini della Melvin John
Fellow, la più importante onorificenza lionistica, per la sua insostituibile
attività». |
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Mercoledì, 09
aprile 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
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Il Lions Club di Conselve e Piove di Sacco
organizza venerdì, in sala Dante, una serata sulla sordità infantile dal titolo
"Mai più bambini sordi". Saranno presenti numerosi specialisti in
otorinolaringoiatria che affronteranno in maniera approfondita il delicato
problema. La serata è aperta a tutti. (st.m.)CORREZZOLA |
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Lunedì, 07
aprile 2008
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| LA SERATA AL LIONS
CLUB CADONEGHE. SPETTACOLO A FAVORE DELLA MISSIONE DEI PADRI COMBONIANI
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| "Quelli della
sanità, amministratori e dintorni" attori per beneficenza |
| La vita è tutta una sorpresa in
divenire, il meglio è quello che deve ancora essere. "Mi dia l'almanacco più
bello che ha": il sindaco Flavio Zanonato, trench beige, valigia in mano e
giornali sotto braccio, ha riposto la speranza sull'anno che verrà, calcando per
la prima volta nella sua vita il palcoscenico in una rivisitazione del
leopardiano "Dialogo di un venditore d'almanacchi e di un passeggero". Lui
passeggero, il medico anestesista Baldo Licata venditore. E' "Il viaggio", lo
spettacolo organizzato sabato sera dal Lions
Club Cadoneghe Graticolato Romano, le associazioni "Biologi al servizio del
mondo" e "Gioacchino da Fiore", con il patrocinio del Comune in un teatro Verdi
da tutto esaurito. Simpatica la presidente del Consiglio comunale Milvia Boselli
calatasi per l'occasione nei panni del capostazione e del capitano di nave,
pronta a fischiare per traghettare gli spettatori attraverso le quattro stazioni
che hanno fermato in altrettante città: della gioia, della speranza, dell'amore,
dell'uomo. Bravi gli assessori all'ambiente Francesco Bicciato e al commercio
Ruggero Pieruz che hanno cantato melodie di oggi e di ieri. Due ore
spassosissime tra danza, poesia, cabaret: alla regia l'angiologo e consigliere
comunale Giampiero Avruscio (claudicante per i postumi di una caduta, si è
simpaticamente ribattezzato Avrusc' House), sagace come sempre il radiologo
Checco Candiani, come spiritosa tutta la compagnia "Quelli della sanità,
amministratori e dintorni": oltre a loro, il tecnico di radiologia Michela
Baraldo, il medico veterinario Chiara Bovo, il radiologo Antonio Mangano, il
nefrologo Giuseppe Puma, il ginecologo Rocco Scappatura, l'informatore
farmaceutico Andrea Scaiella, l'odontoiatra Lele Zambon, il chirurgo Nicola
Scaiella. Uno spettacolo bipartisan, non da dilettanti allo sbaraglio ma da
professionisti celati da camici bianchi e doppiopetti blu, "un'occasione
straordinaria - ha scandito il primo cittadino - davvero un bell'evento che dà
l'idea dell'identità della città che ha un suo cuore generoso al di là degli
scontri e delle passioni che talvolta ci vedono contrapposti, ma nelle cose
importanti siamo uniti, ed è questo quello che conta". Il ricavato della gustosa
e applauditissima serata, allietata dai giovani danzatori de "Il tappeto
volante", andrà al service "Acqua per la vita" a favore della missione dei Padri
Comboniani del distretto di Kanungu, nel sud-ovest dell'Uganda per la
realizzazione di un pozzo che consentirà di portare acqua potabile alla locale
scuola elementare nella quale studiano 400 bambini orfani o abbandonati
(prevista una spesa di 10 mila euro). "Grazie a tutti per questo viaggio - ha
chiuso Avruscio, poco prima che calasse il sipario - partenza Padova,
destinazione solidarietà". A politici e medici, attori non per caso ma per fare
un omaggio all'arte che fa star bene l'uomo e quindi è al contempo politica e
medicina, è andata un'opera dell'artista del vetro Jone Suardi.
Federica Cappellato |
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Sabato, 05
aprile 2008
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| INBREVE |
| MOGLIANO
Prevenzione dei tumori
Per iniziativa del Lions Club Mogliano
prosegue il ciclo delle visite mediche gratuite per la prevenzione di alcune
gravi patologie cliniche. Stamane, delle 9 alle 12, presso il Centro ricreativo
anziani di via Carlo Alberto Dalla Chiesa sarà all'opera l'equipe medica per le
visite preventive contro i tumori della bocca e delle prime vie respiratorie |
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Sabato, 05
aprile 2008
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| (E.F.) Questa
sera (20.30) all'auditorium ... |
| (E.F.) Questa sera (20.30)
all'auditorium della scuola di musica Coletti do San Vendemiano si tiene la
quarta edizione del Premio Piccola Orchestra Veneta, che verrà assegnato al
triestino Massimo Belli, violinista, didatta e direttore d'orchestra.
L'iniziativa è nata quattro anni fa da un' idea di Giancarlo Nadai, violinista
trevigiano (allievo come Belli e Michele Lot di Renato Zanettovich) e ha lo
scopo di mettere in rilievo delle personalità che abbiano, nell' ambito veneto,
dato particolare impulso alla musica. Il principio è quello di scegliere figure
che siano attive sia nell' ambito concertistico che in quello didattico o
divulgativo. La prima edizione, tenuta quattro anni fa, ha premiato il
violinista Michele Lot, poi don Mansueto Viezzer e l'anno scorso Chiara Opalio
come giovanissima promessa del concertismo. Quest' anno la scelta è caduta su
Belli come direttore d' orchestra, didatta e violinista. Il premio è voluto dal
comune di San Vendemiano su proposta di Giancarlo Nadai che ne è l' ideatore,
sarà dato durante il concerto di questa sera, in cui suoneranno giovani promesse
del violino.
Questa sera ( ore 20.30) al Teatro Eden di Treviso, tredicesima edizione del
concerto "Giovani Talenti" organizzato dal Lions club Eleonora Duse di Treviso. In scena Fiore
Favaro, Giulia Vazzoler,Denis Toppan e Tommaso Troncon, musicisti trevigiani
allievi del Conservatorio Pedrollo di Vicenza. Il ricavato della serata andrà al
service "Il libro parlato".
Questa sera al Teatro Accademico di Castelfranco (ore 20.45) si terrà il
concerto dei vincitori delle Borse di Studio intitolate al m° Davide Zambon . In
apertura l'Orchestra Giovanile del Conservatorio " A. Steffani" , diretta dal M°
Alberto Vianello eseguirà il Concerto per flauto dolce, archi e cembalo op. 10
n° 5 di Antonio Vivaldi e il Concerto per violino e orchestra in re maggiore di
Hans Millies. A seguire il concerto dei giovani musicisti del Conservatorio " A.
Steffani" vincitori delle borse di studio intitolate al M° Davide Zambon e
istituite dalla Sig.ra Pia Zago Zambon; gli allievi premiati : Leonardo
Bortolotto (viola da gamba) Eleonora Centa ( pianoforte), Andrea D'Incà (
trombone), Michele Uliana ( clarinetto) e Alessandro Cappelletto ( violino)
eseguiranno una composizione solistica dedicata ad ogni strumento. Chiuderà la
serata il Clarinettenensemble che, diretto dal M°Luca Lucchetta. |
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Sabato, 05
aprile 2008
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Cittadella "Aperitivi e digestivi ... |
| Cittadella
"Aperitivi e digestivi sono assunti dal 34\% dei ragazzi tra i 15 ed i 24
anni i quali, per il 21\% assumono superalcolici. Il 60\% dei giovani
consumatori beve birra, il 40\% vino. Si abbassa notevolmente la soglia di
avvicinamento all'alcol, già ad 11 anni, e non ci sono sostanziali differenze
tra ragazzi e ragazze".
Parole del medico Augusto Chiodini, coordinatore del Dipartimento delle
dipendenze dell'Asl 15, ospite nei giorni scorsi del Lions Club della città murata, presieduto da Filippo
Grasso, che ha trattato il tema: giovani ed alcol. Una valutazione ad ampio
raggio calata nella realtà locale del Cittadellese che, è emerso, non si
differenzia da altre zone del padovano. L'elemento preoccupante sollevato dal
relatore è stato quello che sta passando un messaggio culturale del bere nella
considerazione, che hanno anche troppe famiglie, che assumere sostanze a
gradazione alcolica, non abbia particolari effetti dannosi. Nulla di più
sbagliato considerato che è più facile e sotto certi aspetti "subdolo", il
percorso che porta dal consumo di alcolici alla dipendenza, con effetti negativi
sull'organismo, sia a livello fisico che psichico, anche irreversibili.
Si rende necessaria un'azione "combinata" che coinvolge la famiglia, la
scuola, le agenzie educative e le istituzioni. Quali gli organismi attivi nel
territorio? Dal 1978 nella città murata è attivo il gruppo degli Alcolisti
Anonimi che opera per il recupero degli alcol-dipendenti. Stesso scopo,
coinvolgendo anche i familiari, ha il gruppo Villaggio della speranza, fondato
nel 1990 da Chiodini, con sede nella Villa Imperiale di Galliera Veneta. Conta
circa 200 persone. Di recente realizzazione, sempre in uno spazio della Villa,
il centro diurno denominato Il Parco.Da alcune settimane ha preso il via il
progetto "Botticella" realizzato da Comune e Sert in collaborazione con le
scuole. Oltre alla previsione di incontri formativi per gli studenti, anche
delle elementari, vuole formare dei giovani "leader" affinchè illustrino ai
coetanei i rischi dell'alcol. Inoltre il Comune si è impegnato a non patrocinare
iniziative che abbiano in programma eventi che promuovono il consumo di alcolici
come feste della birra o spritz party. Una forte volontà nell'agire a livello
preventivo per la salvaguardia dei cittadini.
Michelangelo Cecchetto |
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Venerdì, 04
aprile 2008
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| BREVI |
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Lions , presidente è Roberto Boem
Il Lions Venezia Host, al termine
dell'assemblea generale dei soci, nel corso della quale è stato ribadito il
programma di attività già tracciato e proposto un nuovo service in favore della
città, sono state rinnovate le cariche sociali per l'anno 2008-2009. Il nuovo
Consiglio direttivo risulta così formato: presidente Roberto Boem; past
presidente Luisa Trevisan; 1° V. pres. Antonio Baldi; 2° V. pres. Daniele
Scavaortz; 3° v. pres. Andrea Rossi; segretario Paola Cella; tesoriere Francesco
Stentella; cerimoniere Giovanni Dalla Costa; censore Lorenza Bastianello;
officer Francesca Rech; consiglieri: Bruno Agazia, Gianpaolo Bevilacqua, Anna
Cimino, Ezio Coppi, Antonella Daneluzzi, Giovanni Spaliviero. Pres. collegio dei
revisori Domenico Lalli, membri Aldo Navoni e Roberto Penzo; pres. Comitato
soci: Camillo Dejak, membri Maurizio Vio e Daniela Francescut. |
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Venerdì, 04
aprile 2008
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| ATENEO VENETO
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| Confronto sulle
cellule staminali con l'immunologo Bottazzo |
| Oggi pomeriggio, dalle 18, nell'Aula
Magna dell'Ateneo Veneto si terrà la conferenza sul tema «Cellule staminali
adulte: il futuro della medicina rigenerativa», promossa da Ateneo Veneto e
Fidapa di Venezia in collaborazione con Inner Wheel, Lions Club "A. Partecipazio", Zonta Club. Relatore
sarà il professor Gianfranco Bottazzo. Introdurrà Luciano Lombardi.
L'immunologo Gianfranco Bottazzo, attualmente Direttore Scientifico
dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, parlerà delle cellule staminali adulte,
dello stato della ricerca, delle applicazioni pratiche e dei progressi nella
cura delle varie malattie. Le cellule staminali stanno lasciando i laboratori
per raggiungere il letto del malato. Ma il futuro è nelle cellule staminali
adulte e non embrionali.
La conferenza di Bottazzo farà il punto sulle conoscenze in questa branca
della "nuova scienza ", ne affronterà i problemi etici e normativi e,
soprattutto, costituirà una sorte di sguardo sul futuro. L'illustre ricercatore
veneziano, sarà introdotto dal giornalista scientifico Luciano Lombardi, già
conduttore di Check Up (Rai Uno), al quale recentemente il professor Umberto
Veronesi ha conferito il premio alla carriera per la migliore divulgazione
scientifica degli ultimi trent'anni. |
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Venerdì, 04
aprile 2008
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| Un convegno sulla
nuova frontiera del trapianto nervi |
| Il trapianto di nervi, una delle
specialità mediche di eccellenza dell'ospedale di Mestre, è il tema di un
convegno, sabato 5 aprile dalle 9,30 alle 13, all'hotel Russot di via Orlanda 4.
Organizzato dal Lions Club
Venezia-Marghera, presieduto dall'avv. Luigi Dalla Rosa il dibattito prevede
relazioni del direttore sanitario dell'ospedale Onofrio Lamanna, del direttore
della banca dei tessuti di Treviso Adolfo Paolin, di Cristina Potì medico legale
Asl 12 (interverrà sull'etica dei trapianti) e del dirigente di neurochirurgia
Giorgio Stevanato che parlerà, appunto, della microchirurgia ricostruttiva nei
trapianti di nervi. Conclusioni del primario di neurochirurgia dell'Umberto I,
Giuseppe Trincia. Coordina il giornalista del "Gazzettino" Maurizio Cerruti.
"Dal dicembre 2006, quando avvenne il primo trapianto di nervi in Italia -
spiega Giorgio Stevanato - l'ospedale di Mestre ha finora realizzato 18
trapianti di nervi con materiale fornito dalla banca dei tessuti di Treviso.
Questa nuova frontiera della chirurgia, fino a non molti anni fa ritenuta quasi
"da fantascienza", consente oggi di rimediare a lesioni che, distruggendo uno o
più tratti di nervi, creano gravi danni alla mobilità". Un paziente operato, un
maestro di sci di Cortina, porterà la sua testimonianza. Un incidente di moto
aveva compromesso la sua attività sciistica e alpina. Il trapianto a Mestre gli
ha ridato le funzionalità perdute. "Al convegno - sottolinea Stevanato - si
potrà fare il punto sulle eccellenze sanitarie del Nord Est, alle quali la nuova
struttura ospedaliera di Zelarino punta a dare un valido apporto". |
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Giovedì, 03
aprile 2008
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| CHIOGGIA - Lions
e Panathlon club di Chioggia in una comune ... |
| CHIOGGIA - Lions e Panathlon club di Chioggia in una comune
conviviale per affrontare il tema del diportismo nautico. Relatore per
l'occasione il presidente nazionale di Assonautica, Gianfranco Pontel. Il
settore del diportismo negli ultimi anni e contando solo sulle sue forze, cioè
senza aiuti di sorta, s'è incrementato al ritmo del 10 per cento l'anno. Il
numero degli addetti, ormai 95mila, rappresenta un significativo biglietto da
visita.
Non si tratta solo di parlare di barche, di appassionarsi su un modello
piuttosto che su un altro quando si affronta il tema del diportismo. Dietro e
per la funzionalità di un settore in crescita ci sono posti di lavoro che si
creano in settori solitamente di alta specializzazione.
Lo sviluppo del diportismo, Chioggia può esserne un'eloquente prova, comporta
la necessità di realizzazioni sempre più imponenti ed importanti: darsene,
officine, velerie e cantieri. Chioggia ha in serbo un grosso intervento del
genere che si prevede sviluppato sull'argine sinistro del Brenta. Le
potenzialità di Chioggia in questo settore sono state illustrate, nel corso del
meeting dal presidente dell'Assonautica di Venezia, Giorgio Perini. "La
posizione della nostra città - ha detto Perini - risulta senz'altro invidiabile:
si trova dentro la laguna, a pochi minuti di navigazione dal mare ed il suo
territorio è interessato da fiumi navigabili almeno nel tratto prossimo alla
foce. Andare per mare comporta averne esperienza e seguire le norme di
sicurezza, ha rammentato a conclusione dell'incontro il comandante la
Capitaneria di porto, Franco Maltese: il servizio di guardia costiera, le
informazioni meteorologiche rappresentano per chi va per mare un riferimento
certo.
G.B. |
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Giovedì, 03
aprile 2008
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| MUSICA CLASSICA
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| Teatro Eden, un
palco per giovani talenti |
| Pianisti,
chitarristi e saxofonisti dai 15 ai 20 anni si esibiscono sabato grazie al
Lions |
| Treviso
Hanno dai quindici ai vent'anni, e rappresentano un interessante osservatorio
sulla musica classica trevigiana. Sono Giulia Vazzoler (Treviso), Fiore Favaro
(Istrana), Denis Toppan (Col San Martino) e Tommaso Troncon (Treviso): studiano
pianoforte, chitarra e saxofono al Conservatorio di musica "Arrigo Pedrollo",
diretto da un altro trevigiano, il compositore Paolo Troncon. Saranno
protagonisti, grazie al Lions Eleonora Duse,
di un prestigioso debutto. Sabato prossimo al Teatro Eden (ore 20.30) si terrà
il tradizionale concerto dei "Giovani Talenti" organizzato e promosso ogni anno
dal circolo per dare visibilità e sostegno al talento musicale giovanile.
I sette interpreti (Tommaso Troncon si esibirà con il chitarrista Giulio
Quirici e Sebastiano Fischietti al contrabbasso) presenteranno un repertorio in
grado di soddisfare un'ampia platea: dal repertorio pianistico romantico (con
numeri di Chopin, Scrjabin e Liszt), alla musica chitarristica (Weiss, Giuliani,
Torroba) per concludere con il jazz (standard con improvvisazione: Good Bait, In
a Sentimental Mood, Blue Bossa, Just Friend). La serata, giunta alla tredicesima
edizione, ha il duplice scopo di promuovere (anche attraverso una borsa di
studio) i giovani strumentisti trevigiani e raccogliere fondi. Quest'anno la
scelta è caduta sul progetto "Libro parlato Lions ", un servizio gratuito che consente a persone
disabili della vista di "ascoltare" il contenuto dei libri, registrato su
supporto magnetico: audiocassette, cd, files in formato mp3. Con le ultime
tecnologie, inoltre, si è arrivati al "podcasting" che permette di scaricare gli
"audiolibri" resi disponibili dal "Centro del Libro Parlato Lions " sulla rete internet. Il service si propone
di dotare le biblioteche pubbliche provinciali di postazioni informatiche per
consentire ai non vedenti di richiedere in prestito "audiolibri", attraverso un
accesso riservato, al portale www.libroparlatolions .it. |
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Giovedì, 03
aprile 2008
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| APPUNTAMENTI |
| TREVISO
"L'ultima crociata" con Petacco
Oggi alle 18,30 all'Hotel Maggior Consiglio di Treviso sarà ospite del Lions club Loggia dei Cavalieri il celebre
giornalista - scrittore - storico Arrigo Petacco. Nell'occasione presenterà la
sua recente opera: "L'ultima crociata - Quando gli Ottomani arrivarono alle
porte dell'Europa" che si è rivelato un grosso successo editoriale. L'incontro,
aperto a tutti, permetterà di affrontare, in chiave storica, il delicato tema
dei rapporti fra cristiani e musulmani. Petacco è stato il giornalista Rai che
ha "inventato" le inchieste storiche in televisione. |
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Giovedì, 03
aprile 2008
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| MONSELICE
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| Il vescovo e il
banchiere spiegano il microcredito |
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| Monselice
Il Lions Club della Rocca "sposa"
l'esperienza del microcredito. Analizzandone metodi e finalità, sia in campo
internazionale che locale, in un convengo. Avrà luogo domani alle 18, al Cinema
Corallo per iniziativa del presidente del sodalizio monselicense Giorgio
Brigato. Vi prenderanno parte Antonio Finotti, presidente Fondazione Cassa di
Risparmio di Padova e Rovigo, mons. Lucio Soravito de Franceschi, vescovo della
Diocesi di Adria-Rovigo, mons. Alberto Peloso, arciprete della Parrocchia Duomo
di Monselice, don Gianfranco Zenatto, direttore Caritas di Padova, don Dante
Bellinati, direttore Caritas di Rovigo, Giorgio Ortolani, presidente del Centro
Servizi Volontariato di Padova, Luca Dall'Ara, direttore del Centro Servizi
Volontariato di Rovigo.
Il microcredito è uno strumento di sviluppo economico che permette di aver
accesso a servizi finanziari alle persone in situazione di necessità di modesti
importi economici. L'idea si è diffusa grazie al lavoro di Bank, la "banca
villaggio" fondata in Bangladesh nel 1976 da Muhammad Yunus (Premio Nobel per la
Pace nel 2006). I programmi di microcredito propongono soluzioni alternative
pianificando l'erogazione di piccoli prestiti a microimprenditori o gruppi di
questi che hanno forte necessità di risorse finanziarie, per avviare o
sviluppare progetti di auto-impiego. Caritas e centri di volontariato fungono da
garanti e "motori" dell'iniziativa. |
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Giovedì, 03
aprile 2008
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| LYONS CON PATCH
ADAMS |
| Zanonato sarà "un
passante" in un brano di Leopardi: sabato al Verdi politici e medici in scena
pro Comboniani |
| Il sindaco Flavio Zanonato reciterà
una rivisitazione del leopardiano "Dialogo di un venditore d'almanacchi e di un
passeggero", calandosi nei panni del passante che in vernacolo chiede numi, a
chi di lunari se ne intende (Baldo Licata, medico anestesista), se il prossimo
anno sarà felice. La presidente del Consiglio comunale Milvia Boselli diventerà
capostazione e capitano di nave, traghettando gli spettatori attraverso le
quattro stazioni che fermano in altrettante città: della gioia, della speranza,
dell'amore, dell'uomo. L'assessore ai lavori pubblici Luisa Boldrin si lancerà
in una performance musicale country, i colleghi all'ambiente Francesco Bicciato
e al commercio Ruggero Pieruz le canteranno. Melodie, danza, poesia, cabaret: è
il "Viaggio" ideato dall'angiologo e consigliere comunale Giampiero Avruscio,
che andrà in scena sabato sera al teatro Verdi, uno spettacolo in cui politici e
classe medica si mettono in gioco per raccogliere fondi a favore della missione
dei Padri Comboniani del distretto di Kanungu, nel sud-ovest dell'Uganda per la
realizzazione di un pozzo che consentirà di portare acqua potabile alla locale
scuola elementare nella quale studiano 400 bambini orfani o abbandonati
(prevista una spesa di 10 mila euro). Ad esibirsi sui testi dello stesso
Avruscio, di Licata e del radiologo Checco Candiani, la compagnia "Quelli della
sanità, amministratori e dintorni": oltre ai succitati, il tecnico di radiologia
Michela Baraldo, il medico veterinario Chiara Bovo, il radiologo Antonio
Mangano, il nefrologo Giuseppe Puma, il ginecologo Rocco Scappatura,
l'informatore farmaceutico Andrea Scaiella, l'odontoiatra Lele Zambon, il
chirurgo Nicola Scaiella. Nessuna prova corale, tutti gli attori reciteranno
strizzando l'occhio all'improvvisazione in questo curioso spettacolo organizzato
dal Lions Club Cadoneghe Graticolato Romano
con il suo presidente Armando De Crescenzo e il vice Antonella Cesarotto, le
associazioni "Biologi al servizio del mondo" e "Gioacchino da Fiore", con il
patrocinio del Comune. Al termine della serata, un saluto speciale alla città
verrà da Patch Adams, il medico-clown reso celebre dal film con Robin Williams.
I biglietti (20 euro palchi e platea, 10 euro loggione) sono disponibili al
botteghino del Verdi.
F.Capp. |
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Giovedì, 03
aprile 2008
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| CAMPODARSEGO
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| Serata di teatro
per Martina con nobili finalità educative |
| Campodarsego
(C.Bel.) Un invito alla sensibilizzazione ed informazione è emerso dalla
presentazione dello spettacolo "Una vedova un po' troppo allegra", che verrà
proposto domani alle 20.30. Lo spettacolo infatti, organizzato dal Comune di
Campodarsego, con l'Associazione Noi e il Cancro - volontà di vivere ed il
patrocinio del Lions Club International
destinerà il ricavato all'associazione, che sostiene i malati di cancro con
programmi di riabilitazione psico-fisica, ma punta soprattutto all'informazione
dei giovani sull'importanza della diagnosi precoce. La manifestazione è inserita
nel "Progetto Martina", giovane donna di Campodarsego colpita dal male, il cui
padre, Gianni Michelazzo, appoggia con l'associazione presieduta da Caterina
Tanzella l'opera di informazione nelle scuole su argomenti che spesso i giovani
ritengono non riguardarli. Insieme al sindaco di Campodarsego Paola Candiotto,
sono intervenuti alla presentazione Filippo Turino, direttore della filiale di
Campodarsego della Bcc Alta Padovana, che ospita presso il Centro AltaForum lo
spettacolo, la regista Stefania Ottaviani Menaldo, Ester Viviani Giaretta, una
delle attrici, il dottor Armando Ighiani, coordinatore del "progetto Martina"
per i Lions . |
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Martedì, 01
aprile 2008
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| TREVISO
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| Arrigo Petacco
presenta "L'ultima crociata" e le verità della storia |
| Treviso
Arrigo Petacco a Treviso per presentare la sua più recente opera: "L'ultima
crociata - Quando gli ottomani arrivarono alle porte dell'Europa". L'arrivo del
celebre giornalista e scrittore di personaggi ed eventi storici, inventore dei
servizi e delle inchieste sulla storia in televisione, è stato reso possibile
dal Lions club Treviso Loggia dei Cavalieri, a
cura della vicepresidente Elena Santomartino. La conferenza, aperta a tutti, si
terrà all'Hotel Maggior Consiglio giovedì alle 18,30.
Prendendo spunto dalla Lectio magistralis pronunciata da Benedetto XVI a
Ratisbona nel settembre 2006, che tante polemiche ha suscitato, Arrigo Petacco
ripercorre tutte le fasi della lotta millenaria del mondo cristiano contro
l'Islam. Con la consueta vivacità narrativa, l'autore rievoca queste pagine
fondamentali della storia europea, punteggiandole di una piacevole aneddotica e
descrivendone gli avvenimenti più significativi, come la conquista di
Gerusalemme, la caduta di Costantinopoli, la battaglia di Lepanto e i memorabili
assedi di Famagosta, Malta, Creta e Vienna.Ha cominciato a fare il giornalista a
17 anni sul "Lavoro Nuovo" diretto da Sandro Pertini. Passando via via dalla
cronaca nera alla storia, scoprendo e conservando il piacere della ricerca della
verità, senza mai dare nulla per scontato, nemmeno la stessa verità. È uno
scrittore di coraggio, che detesta l'ovvietà.
Sergio Zanellato |
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Martedì, 01
aprile 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
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MONSELICE
"Progetto Microcredito" al Corallo
Il Progetto Microcredito: esperienze ed esigenze nel territorio è
l'iniziativa che venerdì, alle 18, al cinema Corallo di Monselice è organizzata
dai Lions Club Monselice e Rovigo.
Interverranno i presidenti Giorgio Brigato (Monselice) e Roberto Lubian
(Rovigo), Antonio Mattiazzo, arcivescovo di Padova e Lucio Soravito De
Franceschi, vescovo di Adria Rovigo; don Gianfranco Zenatto, direttore Caritas
diocesana di Padova e don Dante Bellinati, direttore di quella di Adria Rovigo;
Alessandro Lion, direttore Centro Servizi per il Volontariato di Padova e Luca
Dall'Ara, direttore di quello di Rovigo; Antonio Finotti, presidente Fondazione
Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Coordina Dario Nicoli, giornalista de "Il
Resto del Carlino" (o.m.)SAONARA |
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Martedì, 01
aprile 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
| PIAZZOLA SUL BRENTA"I giovani e
l'alcol" in sala consiliare
"Non berti la vita" è il tema dell'incontro organizzato dal Lions Club Piazzola, oggi, alle 20.30, in sala
consiliare. La serata rientra nell'ambito delle iniziative che riguardano i
giovani e l'alcol ed è aperta a tutti e in particolar modo agli adolescenti e ai
genitori. Interverranno il dottor Mario Cionfoli, medico sociale del Vicenza
Calcio, Stefano Barino Officer Distrettuale Lions e don Luigi Tellatin, coordinatore regionale
dell'associazione "Libera. L'ingresso è libero. (ba.t.)CAMPOSAMPIERO |
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Lunedì, 31 marzo 2008
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| NOALE
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| È morto l'ex
sindaco Luigi Marazzato Aveva 71 anni |
| NOALE - (m.m.) E´ mancato ieri
mattina ai suoi cari e alla comunità noalese l´ ex sindaco di Noale prof. Luigi
Marazzato. 71 anni, di Cappelletta, pensionato, Marazzato era una persona
conosciuta in città e che da sempre collaborava con le istituzioni pubbliche e
private. Per un lungo periodo ha lavorato come insegnante all´istituto
professionale Ponti di Mirano. Nel quinquennio 1980-85 era stato primo cittadino
della Città dei Tempesta, eletto nelle file dell´ex Democrazia Cristiana, dopo
un´esperienza da assessore. Era entrato poi nel Consiglio dell´ACTV e dal 1998
aveva ricoperto il ruolo di presidente della Casa di Riposo "S. Maria dei
Battuti" fino al 2004. Per anni è stato alla guida dei Lions locali e attualmente era presidente del Gruppo
Sportivo Pescatori "Due torri", da appassionato di questa disciplina. Proprio
stamane, in occasione di una gara, si è sentito male e a nulla sono serviti i
soccorsi. Alcuni anni fa era stato operato al cuore ma si era ripreso e aveva
continuato la sua attività nel sociale. I funerali, ancora da confermare, si
svolgeranno nella Chiesa arcipretale di Noale mercoledì alle ore 16. Lascia la
moglie Maria e le figlie Barbara e Sonia. |
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Sabato, 29 marzo 2008
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| CA’ VENDRAMIN
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| Interscambio,
sindaci a confronto |
| "Delta: città-territorio" è il tema
dell'incontro pubblico che il Lions Club
Contarina Delta Po effettuerà oggi, alle ore 9, presso il Museo regionale della
bonifica a Ca' Vendramin di Taglio di Po. Le dieci amministrazioni comunali del
territorio di competenza del club s'incontreranno per vagliare le possibilità di
allacciare sinergie in settori strategici dei servizi al cittadino e dello
sviluppo del territorio. Interverranno i sindaci dei comuni di: Adria, Ariano
nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Pettorazza, Porto Tolle, Porto Viro,
Rosolina e Taglio di Po. «L'interscambio e la collaborazione tra i Comuni non è
una novità assoluta - afferma il presidente del Lions Club, ingegnere Italo Passarella, di Taglio di
Po - si tratta però di passare dalle parole ai fatti. I tempi ci sembrano maturi
e bisogna farsi trovare pronti per cogliere le opportunità. E' nostra intenzione
- conclude il presidente Passarella - proporre ai sindaci che sia inserito in
tutti gli Statuti comunali che l'amministrazionme comunale debba, tra gli altri,
istituire anche un referato specifico per i rapporti intercomunali». Questo il
programma della giornata: ore 9 inizio dei lavori con la relazione introduttiva
del presidente del Lions , Italo Passarella;
9,30 tavola rotonda con i sindaci, coordinata da Luigi Costato, presidente
dell'Accademia dei Concordi; 11,30 interventi conclusivi del presidente
Saccardin e degli assessori Coppola e Marangon. L'incontro si concluderà con un
aperitivo.
Giannino Dian |
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Venerdì, 28 marzo 2008
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| LIONS CLUB
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| Corsi di lingua
italiana per immigrati dall'Est e dai paesi arabi |
| (Gi.Di.) Corsi d'italiano per gli
immigrati europei ed extracomunitari presenti nei comuni di Taglio di Po, Ariano
nel Polesine e Rosolina. Li propone il Lions
Club Delta Po Contarina trovando il consenso dell'amministrazione comunale di
Taglio di Po. Alla riunione in municipio, oltre al sindaco, Margaret Crivellari,
il presidente del Lions Club, Italo
Passarella, il direttore del Centro territoriale permanentedi educazione degli
adulti di Adria e Bassopolesine e preside del liceo classico Bocchi, Antonio
Lodo, le due insegnanti per i due corsi di lingua italiana per stranieri: una
per gli stranieri provenienti dai Paesi Arabi e l'altra per quelli provenienti
dai Paesi dell'Est, c'erano gli stranieri interessati ai corsi residenti nei
comuni di Taglio di Po (18), Ariano nel Polesine (5) e Rosolina (4). Sia il
sindaco Crivellari che il direttore Lodo, hanno espresso il ringraziamento alla
dirigenza del Lions Club per l'iniziativa
assunta di organizzare assieme all'Amministrazione comunale e al Ctp questi
corsi d'italiano per stranieri (regolarmente iscritti all'ufficio anagrafe del
comune), per "creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del
mondo" e quindi una loro corretta integrazione. I corsi di italiano si terranno
nella sala biblioteca comunale di Taglio di Po (vicolo Oroboni, di fianco al
palazzo municipale) dalle ore 19 alle 21 e inizieranno il domani per il gruppo
di immigrati provenienti dai Paesi dell'Est, il 31 marzo per quelli provenienti
dai paesi arabi. |
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Venerdì, 28 marzo 2008
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| SAN ZACCARIA
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| Il Lions Club ha
dato il via al restauro del portale dell'antico convento |
| Il Lions veneziano continua il suo impegno per la
conservazione delle testimonianze storiche della città. E, stavolta, punta
l'attenzione sul portale dell'antico convento di San Zaccaria, ora sede del
Comando dei carabinieri.
Una volta c'erano le Benedettine nell'Abbazia attigua alla chiesa di S.
Zaccaria, ed una loro Abbadessa aveva fatto dono al Doge del "corno ducale" in
occasione della sua incoronazione. Poi, ogni anno, al Doge veniva rinnovato il
dono dell'originale cappello quando il giorno di Pasqua ritornava al convento "a
udir vespro", a ricordo e gratitudine della concessione del loro orto fatta
dalle monache in favore del Doge Sebastiano Ziani per l'ampliamento di piazza S.
Marco. Il convento, opera ricostruita nel XV secolo, è stato poi dismesso dalle
Benedettine ed ora è occupato dal Comando provinciale dei Carabinieri.
L'ingresso dell'attuale caserma di S. Zaccaria presenta un portale che si
ritiene risalga all'epoca della costruzione del convento. «Siamo da sempre
attivi nei "service" per il recupero di opere artistiche e storiche della città
- spiegano al Lions Club Venezia Host -. E,
proprio in questi giorni, è comparso davanti all'ingresso della caserma
un'impalcatura per il restauro del portale, curato da Gabriella Sandi della Gal
Sandi Srl».
La notizia dell'inizio dei lavori (che verranno terminati in un paio di mesi)
è stata data ai soci Lions dalla Presidente
del Lions Club Venezia Host Luisa Trevisan in
occasione della "Charter Night", la festa di compleanno del club lagunare
fondato 54 anni fa, nel corso di un gala all'hotel Monaco, alla presenza del
questore Carlo Morselli e delle massime autorità lionistiche. Il governatore dei
Lions , Roberto Bertoldi ha conferito la
Melvin Jones a Camillo Dejak e varie onorificenze a soci di vecchia militanza,
ed ha appuntato il distintivo sul petto di tre nuovi soci: Angelo Gino Manfredi,
Patrizia Zambelli e Ernesto Mazzorin. |
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Venerdì, 28 marzo 2008
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| CAMPODARSEGO.
"PROGETTO MARTINA" |
| Sostegno della
lotta contro il cancro |
| Campodarsego
(C.Bel.) Un invito alla sensibilizzazione ed alla informazione sulla materia:
è quanto emerso con la presentazione dello spettacolo "Una vedova un po' troppo
allegra", che verrà proposto venerdì 4 aprile, alle 20.30. Lo spettacolo,
organizzato dal Comune con l'associazione Noi e il Cancro ed il patrocinio del
Lions Club International, destinerà il
ricavato all'associazione, che sostiene i malati con programmi di riabilitazione
psico-fisica, ma punta soprattutto all'informazione dei giovani sull'importanza
della diagnosi precoce. La manifestazione è inserita nel "Progetto Martina",
giovane donna di Campodarsego colpita dal male, il cui padre, Gianni Michelazzo,
appoggia con l'associazione presieduta da Caterina Tanzella l'opera di
informazione nelle scuole. Insieme al sindaco Paola Candiotto sono intervenuti
alla presentazione Filippo Turino, direttore della filiale della BCC Alta
Padovana, che ospita presso il Centro AltaForum lo spettacolo, la regista
Stefania Ottaviani Menaldo, Ester Viviani Giaretta, una delle attrici, il dottor
Armando Ighiani, coordinatore del "progetto Martina" per i Lions . |
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Mercoledì, 26 marzo 2008
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| LIONS
GATTAMELATA |
| (M.P.C.) «Il nostro presidente
internazionle Mahendra Amarasuriya si è posto come tema del suo mandato la
"sfida al cambiamento" e il mio Club ritiene che uno dei settori in cui tale
cambiamento debba essere ricercato sia nel "modo di fare service"». Nicola
Cristiani, presidente del Lions Gattamelata,
che al ristorante Le Padovanelle ha festeggiato il ventinovesimo anno di
attività, ha spiegato: «Dobbiamo riuscire a convogliare una parte (solo una
parte perchè l'autonomia dei Clubs va salvaguardata) della cifra che annualmente
destiniamo alle attività di servizio ad un unico service di importanza
rilevante, in modo da ottenere che il beneficiario abbia un vantaggio concreto e
consistente e, di conseguenza, derivi all'associazione maggiore visibiltà. Nel
nostro distretto - ha continuato - i Lions
sono 50, ognuno devolve annualmente per i services circa 13 mila euro,
mettendoli insieme sono 650 mila. Se anche solo un terzo di questa cifra venisse
convogliata su un unico obiettivo, si potrebbero fare cose veramente
importanti». La proposta è stata accolta con favore dai rappresentanti dei
diversi club presenti. Cristiani ha poi ricordato che in un incontro tra lui, il
governatore Maurizio Bertoldi, il past governatore Roberto Adami, il socio Paolo
Gardini, e Vittorio Tabacchi è stata ufficializzata la donazione da parte di
Safilo di ben 100 mila paia di occhiali nuovi, da sole e da vista, quale
contributo alla campagna Sight First II. «Tale cifra, che rappresenta - ha
osservato Cristiani - circa un quindicesimo di quanto annualmente distribuisce
nel mondo l'associazione internazionale dei Lions (sono 45 mila), è stata raggiunta dal solo
Club Gattamelata». A Tabacchi, per lo straordinario gesto, e a Gardini, per
l'impegno nell'iniziativa, il governatore Bertoldi ha conferito la massima
onorificenza lionistica, il "Melvin Jones". |
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Domenica, 23 marzo 2008
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| CITTADELLA Ricco
programma di iniziative, a partire dal raduno del Vespa club di domenica 30,
fino al mese di giugno. Concerti jazz, classici e rock |
| "Primavera" con
teatro, miss, solidarietà e il Giro d'Italia |
| Cittadella
(M.C.) Ricco il programma delle iniziative organizzate da Pro Cittadella e
Comune per la primavera 2008. Un calendario ricco di appuntamenti anche
musicali. Ecco nel dettaglio. Domenica 30 marzo in Piazza Martiri del Grappa
dalle 10 alle 11 raduno del Vespa Club 2 tempi. Martedì 1 aprile nel Teatro
Sociale alle 21, Madre Coraggio di Bertold Brecht con Isa Danieli. Sabato 5
aprile nel Teatro Sociale alle 21 Ragazze in Rosa concorso di bellezza inserito
nel programma del Giro d'Italia. Sabato 19 aprile in Piazza Pierobon dalle 21,
presentazione ufficiale 13^ tappa del Giro d'Italia, domenica 20 aprile nel
Teatro Sociale alle 9, iniziativa di 50 e più Associazione Anziani del Terziario
Commercio. A maggio domenica 4 in Piazza Pierobon "Bici in Rosa", altra
iniziativa legata al Giro e venerdì 9 in Piazza Pierobon Due occhi per chi non
vede manifestazione di solidarietà organizzata da Lions Cittadella ed Alpini. Sabato 10 alle 21 nel
Teatro Sociale, commedia Come Angeli Bianchi e mercoledì 14 alle 21 nel Teatro
Sociale, In staea a filò commedia della compagnia Guido Negri. Venerdì 23 in
Riva IV novembre arrivo tppa del Giro d'Italia mentre domenica 25 in Piazza
Pierobon, Autoexpo. Sabato 31 alle 21 in Piazza Pierobon, sfilata di moda a cura
di Vivi Cittadella. Domenica 8 giugno in Piazza Pierobon Extempore di pittura
con il Club Vecia Padova
Per la musica ecco gli appuntamenti con la Filarmonica Cittadellese. Sabato 5
aprile alle 16 in Piazza Pierobon, "The mainstream of Jazz" Combo Filarmonica
dirige Michele Polga, domenica 20 aprile nella sala consiliare di Villa Rina
alle 17 Il pianoforte a quattro mani nei secoli con Alessandra Zago e Riccardo
Favero, domenica 18 maggio in Teatro Sociale saggi di fine anno della
Filarmonica Cittadellese, venerdì 13 e sabato 14 giugno in Palazzo Pretorio alle
21,15, concerto Hard Rock degli allievi della Filarmonica delle classi di
chitarra, basso, batteria e canto.
I concerti organizzati dal Collegium Symphonium Veneto nel Teatro Sociale
alle 21 sono: Venerdì 4 aprile con gli Archi Ensemble, giovedì 24 aprile con
l'Orchestra Filarmonia Veneta e mercoledì 21 maggio con l'Orchestra Collegium
Symphonium Veneto. |
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Sabato, 22 marzo 2008
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| ACCOGLIENZA
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| Immigrati, un
progetto per aiutare l'integrazione |
| Accoglienza degli immigrati in primo
piano a Porto Tolle. Per facilitare l'integrazione degli extracomunitari nel
tessuto locale, è nato un progetto, presentato in un incontro di carattere
socio-culturale, che si è tenuto na sala della Giunta comunale in municipio a
Porto Tolle.Gli ostacoli che i cittadini che provengono da altri Paesi
incontrano stabilendosi in Italia sono legati il più delle volte a disagi
economici.Molto spesso, però, accade che il nodo iniziale consista nella
difficoltà di comunicare con l'ambiente circostante, soprattutto per le
differenze di lingua e cultura.Il corso, proposto dal Lions club Contarina Delta Po, in collaborazione con
il Comune di Porto Tolle - assessorato all'immigrazione e cultura e con il Ctp
di Adria, vuole incentivare e sostenere la realizzazione di percorsi formativi,
finalizzati prevalentemente all'apprendimento della cultura e della lingua
italiana, nel territorio di Porto Tolle.Già in passato sono stati fatti corsi di
questo tipo, che favoriscono l'avviamento alla cittadinanza attiva. Al momento,
gli iscritti sono 13 ma chi fosse interessato a partecipare (il corso avrà la
durata di 30 ore ed è previsto l'inizio entro aprile) può comunicarlo, anche
telefonicamente, al seguente numero: 0426-394445 (dal lunedi al sabato dalle ore
8.30 alle 13).Condizione necessaria per partecipare al corso è essere in
possesso di regolare permesso di soggiorno.All'incontro in municipio, oltre
all'assessore Silvana Mantovani, erano presenti Italo Passarella, presidente del
Lions club, Antonio Lodo, responsabile del Ctp
e preside del liceo classico di Adria e l'insegnante del corso Greta
Budo.Gi.Di. |
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Venerdì, 21 marzo 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
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ESTE
Concerto pasquale su Telechiara
Viene trasmesso su Telechiara questa sera alle 20,30 (con replica domenica
alla stessa ora) il tradizionale concerto pasquale di canto gregoriano ospitato
mercoledì nel duomo di Este. Il concerto, giunto alla tredicesima edizione e
organizzato dal Lions Club Este, ha avuto una
grande cornice di pubblico che ha apprezzato la performance della schola
femminile In Dulci Giubilo con la solista Letizia Butterin e la direzione del
maestro Alberto Turco. (r.p.) |
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Giovedì, 20 marzo 2008
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| FESTA DELLE
CANDELE FIDAPA |
| (M.P.C.) All'insegna della
riflessione "Le donne, se sono unite, possono raggiungere le stelle", Gabriella
Villani, presidente della Fidapa, ha aperto all'Hotel Plaza la tradizionale
festa delle candele, che vede le socie di tutto il mondo, che operano nel campo
delle arti, delle professioni e degli affari, perseguire un comune obiettivo: la
promozione della donna e la costruzione di un mondo di giustizia e di pace.
A questo abbraccio universale hanno partecipato numerose autorità. Tra
queste, il prefetto Paolo Padoin, il generale Enrico Pino, l'assessore Monica
Balbinot, il consigliere comunale Giuliano Lenci, presidenti di Clubs cittadini,
il past governatore distrettuale Lions Luigi
Marchitelli, la past president della Fidapa Franca Coi Romagnoli, la presidente
distrettuale della stessa Mariella Montemurro, che ha parlato di un'associazione
che deve spiccare il volo, arricchirsi di iscritte, essere fucina di idee e di
nuovi progetti. L'anno sociale della sezione patavina della Fidapa, ispirato al
tema nazionale "Alla ricerca di un valore perduto: il rispetto", si è aperto con
incontri sulla musica, la letteratura, l'arte, la storia. Prossimo appuntamenti:
il primo aprile (ore 20), alle Padovanelle, presenti anche il Lions Elena Cornaro Piscopia e il Soroptimist,
Romanella Bitoni, presidente della Fidapa di Città di Castello, intratterà su
"Maria Antonietta, la lady del '700"; il 10 aprile (ore 16.30) visita guidata
alla mostra "Dal fuoco alla luce" allestita nel museo diocesano; il 3 aprile
(ore 17) "Passeggiata per Padova Romana" con la guida di Stefania Fabris e Maria
Grazia Grotto; il 7 maggio (ore 17) nella sala Anziani Renzo Pegoraro, direttore
della Fondazione Lanza, terrà una conferenza sulla bioetica; il 15 maggio visita
guidata alla mostra "La belle epoque" a palazzo Roverella (Rovigo); il 21 maggio
(ore 17) in Sala Paladin conferenza-dibatito su "La sicurezza e il rispetto per
la donna. La donna nell'Arma e in Polizia (rel. generale dei Carabinieri Roberto
Cirese); il 4 giugno, visita guidata all'isola di San Lazzaro degli
Armeni. |
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Mercoledì, 19 marzo 2008
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| Coro gospel
stasera al Toniolo per il Burkina Faso |
| MESTRE - Tappa veneziana questa sera
alle 21 al teatro Toniolo del service nazionale "I Lions Italiani contro le malattie killer dei
bambini", che si sta realizzando in Burkina Faso. Il ricavato del concerto di
musica gospel del coro "Voci in accordo" servirà infatti a costruire un pozzo in
un villaggio di quel paese e privo di acqua potabile. Gli obiettivi che il
progetto, promosso dai 17 distretti Lions per
un totale di 15 mila soci, ha già portato alla realizzazione di diversi pozzi
nei paesi africani, 13 dei quali nel solo Burkina Faso. Il coro di 40 elementi
che si esibirà al Toniolo è diretto da Ariella de Rossi ed eseguirà 20 brani di
musica spiritual e gospel. Il prezzo del biglietto è di 15 euro |
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Mercoledì, 19 marzo 2008
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| STASERA |
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CANZONI NAPOLETANE
Alle 20.45 all'auditorium Polliniconcerto di canzoni classiche napoletane
organizzato dal Lions club "Padova Morgagni";
il ricavato andrà in beneficenza per una mappa tattile del centro storico per
non vedentie ipovedenti, biglietto 15 euro. |
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Mercoledì, 19 marzo 2008
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| CITTADELLA |
| Cittadella. (G.F.) Luisa
Bertoncello, Laura Parolin e Laura Puppato. Sono loro le tre donne premiate dal
Lions club di Cittadella. Tre figure femminili
rappresentative del territorio che hanno avuto il merito di distinguersi nel
campo in cui operano e di riuscire nella difficile impresa di coniugare carriera
e famiglia.
Luisa Bertoncello ha due figli e 280 dipendenti. Amministratrice delegata del
gruppo Flash & Partners di Tombolo, la sua azienda è balzata agli onori
della cronaca per la campagna pubblicitaria shock contro l'anoressia (No-lita,
No-anorexia) del fashion brand "Nolita", curata dal fotografo Oliviero Toscani.
Il linguaggio non poteva essere più esplicito: sullo sfondo, la foto di una
ragazza nuda e scheletrica che chiede aiuto.
Laura Parolin è infermiera al servizio neo natale dell'ospedale di
Cittadella. Aderente alla comunità Papa Giovanni XXIII, oltre ai suoi due figli
suoi, ha adottato un bambino down e da settembre tiene in affido la bimba di
pochi mesi di genitori tossicodipendenti. «Rifarei tutto ma una settimana più
tardi - racconta la Parolin -. Giusto il tempo per il viaggio di nozze a Parigi
non fatto che è il sogno mio e di mio marito».
Laura Poppato è sindaco di Montebelluna, ha due figli "unici", perché nati da
padri diversi. Vicina al centro sinistra, è riuscita ad espugnare per ben due
volte una roccaforte di centro destra. Il segreto? «Coinvolgere i cittadini,
incentivare la raccolta differenziata e l'uso delle biciclette», afferma
definendosi «missionaria delle scoasse». Ha fatto entrare il suo Comune tra quei
pochi enti sono conformi alle prescrizioni del protocollo di Kyoto in materia
ambientale. Dopo la premiazione gli uomini hanno galantemente dedicato canzoni
alle dame presenti. |
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Martedì, 18 marzo 2008
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| SERVICE DEI LIONS A
FAVORE DI ORFANI E VEDOVE DEI MILITARI CADUTI IN SERVIZIO |
| Musica e
solidarietà: i Carabinieri alla Fenice |
| In quel gioiello, trionfo di luci e
colori, che è il Teatro La Fenice di Venezia i Lions padovani hanno assistito, insieme con gli
altri Clubs del Distretto 108Ta3, al concerto della Banda dell'Arma dei
Carabinieri, diretta dal maestro tenente colonnello Massimo Martinelli.
«In un clima generale connotato da incertezze, la presenza rassicurante dei
carabinieri costituisce motivo di tranquillità non solo sul piano dell'ordine
pubblico ma anche su quello dei valori dei quali danno costantemente
dimostrazione: lealtà, fedeltà alle istituzioni, serietà, senso del dovere,
rispetto e solidarietà verso il prossimo. Questi sentimenti hanno spinto l'anno
scorso il mio Club, Padova Certosa, nella ricorrenza del suo trentennale, ad
avviare - ha ricordato l'allora presidente Piero Dal Bello - il Service a favore
degli orfani e delle vedove dei carabinieri caduti nell'adempimento del loro
servizio, elevato a service distrettuale». Il governatore Maurizio Bertoldi ha
rivolto parole di vivo ringraziamento agli organizzatori della manifestazione e
ai protagonisti che, dal Guglielmo Tell all'Aida, da Candide al Canto degli
italiani, hanno eseguito con maestria un vasto repertorio, offrendo al
vastissimo pubblico un pomeriggio di autentico godimento.
Commovente il momento in cui l'onorevole Valentina Aprea ha consegnato la
medaglia della Camera dei Deputati a Chiara Soraggi, vedova del capitano Massimo
Sinigaglia e a Mariangela Tronchin, vedova dell'appuntato Vito Martellotti, e
poi al generale Libero Lo Sardo, al governatore distrettuale Maurizio Bertoldi,
a Piero Dal Bello, anima del Comitato service a favore del fondo assistenza per
l'Arma dei Carabinieri, al tenente colonnello Massimo Martinelli e a Savina
Confaloni, disinvolta presentatrice. Il generale Lo Sardo, per abbracciarli
tutti, ha pronunciato il nome dell'ultimo caduto del suo Reggimento, il
brigadiere Cristiano Scantanburlo, rispondendo: Presente!
Dal Bello, che ha ricevuto anche la tessera di socio benemerito dell'Arma, ha
ringraziato quanti hanno reso possibile la straordinaria manifestazione, tra
questi il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, il soprintendente della Fenice
Giampaolo Vianello, il colonnello Franco Montinaro, Capo di Stato maggiore della
Regione Carabinieri Veneto, e il tenente colonnello Stefano Lupi, ricordando che
fino al 14 giugno si può effettuare il versamento sul conto corrente intestato
a: Comitato service Carabinieri presso Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo,
sede di Padova Abi 06225 Cab 12183 C/C 1000/6308 Iban IT90 1062 2512 1831 0000
0006 308. Il ricavato sarà consegnato domenica 15 giugno al Verdi, in occasione
della rappresentazione "I Lions a teatro".
Maria Pia Codato |
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Martedì, 18 marzo 2008
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| CAMPOSAMPIERO
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| Serata del Lions
a favore dell'Enpa |
| Camposampiero
Il ristorante "Al Tezzon" ospita oggi, alle 20, una serata a favore dell'Ente
Nazionale Protezione Animali (Enpa), sezione di Padova, organizzata dal Lions Club di Camposampiero e dal suo presidente
Fabrizio Zampieri. La serata dal titolo "Regole Comportamentali di base per un
corretto rapporto uomo-animale domestico" avrà come relatrice Elisa Cestarollo,
specializzata in Svezia in una delle più grandi cliniche europee e vincitrice di
numerose borse di studio. Ospiti il presidente e numerosi esponenti dell'Enpa,
l'assessore al Commercio del Comune di Padova, Ruggero Pieruz, e il Nucleo
Guardie Zoofile della Provincia di Padova. |
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Domenica, 16 marzo 2008
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| LIONS
MORGAGNI |
| Per riscoprire il volto bello e
ultimamente troppo spesso trascurato di Napoli, non c'è modo migliore che
lasciarsi guidare dalla musica. L'occasione di unire, attraverso le note, il
Nord e il Sud della penisola, viene offerta mercoledì prossimo, 19 marzo, da un
concerto di beneficenza, che si terrà nell'Auditorium del Conservatorio Pollini
e che è stato organizzato dal Lions Club
"Padova Morgagni" in occasione del 30. anniversario della propria fondazione. Ad
essere proposte dal soprano Cecilia Tartaro e dal tenore Fulvio Veneri,
accompagnati al pianoforte da Franco Moro, saranno le intramontabili melodie che
hanno segnato la musica partenopea dalle origini ad oggi.
A spiegare lo scopo della manifestazione patrocinata dalla Regione Veneto e
dalla Provincia di Padova, è Claudio Lanzieri, presidente del sodalizio:
«L'obiettivo della serata è quello di raccogliere fondi finanziare una "mappa
tattile" del centro storico della città, ovvero un plastico tridimensionale in
scala che consenta a non vedenti ed ipovedenti di rendersi conto di come è fatto
il cuore di Padova». Con la soddisfazione di aver contribuito a questo originale
progetto, sarà ancora più facile lasciarsi conquistare da canzoni come "Torna a
Surriento" e "Reginelle", mentre sul finire dell'inverno il pensiero volerà già
ad amori appassionati nutriti di sole e di mare. L'appuntamento al Pollini è
alle 20.45. Ancora pochi posti disponibili, biglietti direttamente al botteghino
mercoledì sera (15 euro). |
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Venerdì, 14 marzo 2008
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| ROSOLINA Lo studente
è arrivato primo al concorso dei Lions |
| Alberto vince
ancora |
| È viva la soddisfazione a Rosolina,
alla scuola media "Marin Sanudo il giovane", in cui frequenta la II A, ma anche
in paese nelle altre scuole rosolinesi dell'Istituto comprensivo di
Loreo-Rosolina, per l' affermazione di Alberto Grossato nel concorso "Un poster
per la Pace", giunto alla ventesima edizione. Concorso indetto dal Lions International, e che il Lions Club "Contarina-Delta Po" ha esteso da Porto
Viro a tutto il Delta e pure ai Comuni di Cavarzere e Pettorazza, con cui esso
collabora felicemente da tempo per la divulgazione e l'affermazione di una
cultura di pace e di tolleranza fra i popoli.
E, sui 126 partecipanti, appartenenti a sette Comuni, vincitore è il giovane
rosolinese Alberto Grossato (non nuovo ai successi scolastici, basti ricordare
il risultato avuto alla Borsa di studio dell'Auser a Rosolina, al Palazzetto
dello Sport), seguito dal professor Tommaso Lucadamo, insegnante di Educazione
artistica.
Accanto alle parole di lode della dirigente scolatica Laura Cassetta e del
presidente Lions Italo Pasarella, il commento
sull'opera del professor Lucadamo, che dice: «Essa rappresenta il mondo,
sormontato da una colomba in volo, e retto dalle mani di bambini; è poi cinto da
un pentagramma, che lo avvolge. La tecnica - continua - è mista, con l'uso di
tempera più china, i colori sono decisi, per evidenziare i particolari». Le note
musicali, inoltre, indicano che la musica è armonia.
Ma alla "Marin Sanudo", anche lo scorso anno, ricorda Lucadamo, pure Erika
Sambo, allieva di II classe, aveva superato la fase provinciale del concorso
indetto dal Lions .
Enrico Mancin |
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Giovedì, 13 marzo 2008
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| IN
BREVE |
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STRAConcerto nella chiesa parrocchiale
La Parrocchia della Beata Vergine Maria di Stra, con il patrocinio del Lions Club Stra Riviera del Brenta Host hanno
promosso un concerto che si terrà domenica 16, alle 0re 21, nella chiesa
parroccchiale. Sul palco saliranno Paola Marzolla (soprano) Niccolò Dalla Costa
(Violino) ed Aldo Fiorentin (Organo). Saranno eseguite musiche di Mozart, Bach,
Verdi, Vivaldi, Massenet e Corelli. L'ingresso è libero. |
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Sabato, 8 marzo 2008
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| Professione,
etica e ricerca scientifica: la dottoressa trevigiana premiata dal
Lions |
| Treviso
Ca' dei Carraresi ha ospitato nel pomeriggio di ieri la celebrazione di un
traguardo storico per le donne del Lions : i
vent'anni della loro presenza nel prestigioso club service. Momento culminante
della giornata è stata la consegna da parte del governatore del Distretto 108 Ta
3 Maurizio Bertoldi alla prof.ssa Alessandra Graziottin, originaria di
Montebelluna, della seconda edizione del premio Donna Lions Melvin Jones nonchè del premio Donna Melvin
Jones alla prof.ssa Lilliana Brambilla, docente in quiescenza, di Padova.
Il convegno che ha ospitato la premiazione di Alessandra Graziottin era
dedicato al tema "L'etica femminile nella medicina e nella ricerca scientifica".
E proprio questo argomento è diventato motivo di assegnazione dell'importante
riconoscimento alla dottoressa trevigiana. Con il premio Donna Lions Melvin Jones si è voluto riconoscere l'impegno
professionale, l'etica, la ricerca qualificata, la presenza nel mondo della
medicina, il ruolo di promozione dell'informazione e della cultura medica di
Alessandra Graziottin, Donna Lions .
L'incontro è stato promosso da Maria Antonia Filippi Riccitiello, presidente
della commissione distrettuale "Lioness-Lions
, 20 anni di presenza femminile". |
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Venerdì, 7 marzo 2008
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| IN
BREVE |
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MOGLIANO
Visite gratuite, iniziativa del Lions
Per iniziativa del Lions Club Mogliano
prosegue il calendario delle visite mediche gratuite per la prevenzione di
alcune gravi patologie. Domani, delle 9 alle 12, presso il Centro ricreativo
anziani visite preventive contro il temuto melanoma della pelle. |
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Venerdì, 7 marzo 2008
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| LA STORIA
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| «Vi racconto come
nasce un profumo: per crearlo c'è chi distingue oltre tremila odori
naturali» |
| La festa della Donna celebrata in
tono gradevolmente provocatorio: la donna rivisitata nel suo lato seduttivo,
alla riconquista della femminilità "andata perduta" durante le battaglie per la
conquista dei diritti di parità con gli uomini. Il Lions Club di Rovigo ha voluto festeggiare l'8 marzo
parlando di "Profumo e seduzione": ospite e relatore della serata, Sandro De
Vanna un'attività commerciale sul Ponte di Rialto di Venezia, avviata dal padre
nel 1934. Con clienti di ogni parte del mondo, cura la gestione della propria
azienda nell'ambito della cosmetica ma dedicando uno sguardo molto speciale
dedicato ai profumi, tanto da essere prossimo a realizzare il "sogno della sua
vita": la creazione di un profumo raro e straordinario da dedicare a Venezia Ma
a quando le origini dei primi profumi? Bisogna prima risalire alle resine, alle
radici bruciate in Oriente dai Fenici in onore degli dei e in seguito dai Greci,
che riuscirono a creare situazioni olfattive particolari. La situazione cambiò
al tempo dei romani che utilizzarono fragranze ed unguenti per la cura della
persona e non più solo a scopi religiosi. Nel Rinascimento ma soprattutto dopo
la scoperta delle Americhe, fragranze insolite e mai conosciute prima furono
importate e si imposero sui mercati. Le scuole primarie rimasero per secoli la
francese e l'italiana, ma soprattutto la prima trionfò alla fine dell'800 e
durante la Belle Epoque, età in cui si lanciarono i primi profuni "moderni". E'
solo dopo la seconda guerra mondiale, negli anni 70 che gli stilisti italiani
salgono alla ribalta sul piano commerciale creando le "loro" fragranze in modo
da infastidire, e non poco, il primato dei cugini francesi."Creare un profumo è
un'opera d'arte - ha sottolineato De Vanna, dopo questo breve excursus storico -
è un quadro, un pezzo musicale, dove l'artsista è il cosiddetto "naso".Una
persona eclettica, geniale che, grazie ad una predisposizione naturale, arriva a
conoscere sino a 3.500 odori nel campo delle fragranze, a mescolarle e a creare
i suoi capolavori". Infatti il profumo si sviluppa in una piramide olfattiva, da
una nota di "testa", per passare ad una di "cuore", e poi a quella di "fondo",
cioè al fissaggio finale del prodotto. All'inizio si usavano solo essenze di
carattere naturale, adesso ci pensa la chimica".
Laura Degan |
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Mercoledì, 5 marzo 2008
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OGGI Mercoledì
5 marzo Santi: ... |
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SOROPTIMIST
Alle 20, all'hotel Plaza, riunione interclub con il Lions Elena Cornaro Piscopia. Sergio Garbato parla
sul tema "Acqua in musica". |
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Sabato, 1 marzo 2008
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| PORTO VIRO Cambio al
vertice del Contarina Delta Po |
| Angelo Cester
chiamato a presiedere il Lions club |
| Porterà il
service a festeggiare il quarantennale |
| È l'avvocato Angelo Cester di Loreo
il neo presidente del Lions club Contarina
Delta Po, che lo guiderà nell'anno sociale 2008-2009.
Un anno lionistico del tutto peculiare e dall'alta valenza simbolica, in
quanto segna il quarantennale di vita del club, autore di tanti servizi quale
quello sull'unificazione di Contarina e Donada in Porto Viro, evento poi
puntualmente realizzato. Lo studio aveva indagato in tutte le sue sfaccettature
il problema dell'unificazione e fu una preziosa base per gli amministratori
locali del tempo.
Ad aprile 2009 si celebrerà, poi, la Charter night del Lions , che segnerà il suo quarantesimo compleanno:
a celebrare la prima Charter fu l'avvocato Giorgio Cester, padre di Angelo, che
fu anche governatore del Distretto Lions 108
Ta (ora suddiviso in tre distretti).
Atttualmente tra i soci fondatori sono ancora iscritti Carmino Bonamico,
Giuseppe Avanzi, Giuseppe Cattozzo e Paolo Pianta. A fianco del presidente ci
saranno Italo Passarella quale past presidente, i due vice Massimiliano Ponzetto
e Rossano Cantelli, il segretario Mauro Mormile, il cerimoniere Leonardo
Rubinato e il censore Carmino Bonamico.
I membri del consiglio sono Romano Biasin, Wilmer Boscolo, Michele De
Agostini, Massimo Lanzieri, Andrea Marangon e Lidio Schiavi.
Enrico Mancin |
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Sabato, 1 marzo 2008
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| FIESSO UMBERTIANO
Riconoscimento a un’alunna da parte del Lions |
| Samantha premiata
per la pace |
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| L'istituto comprensivo di Fiesso
Umbertiano, in particolare la scuola secondaria di primo grado Gozzano Fiessese,
in questi giorni ha fatto parlare di sé grazie al Samantha Bombonati, della
classe 2.A. L'alunna, a Conegliano Veneto dove si sono trovati numerosi ragazzi
del Triveneto, ha partecipato al concorso "Un poster per la pace nel mondo"
ricevendo un importante riconoscimento da parte del Lions club.
La provincia di Rovigo era guidata da Roberto Lubian, al quale va il merito
grazie al suo impegno, della partecipazione attiva della scuole rodigine tanto e
nel periodo antecedente il Natale aveva già consegnato un riconoscimento in tal
senso a Samantha e ai suoi compagni che avevano l'adesione al concorso. Katia Lo
Presti, dirigente del plesso scolastico, ha tenuto a precisare che
l'affermazione di questa allieva da un incoraggiamento ulteriore all'istituto
comprensivo da lei diretto, sempre pronto a valorizzare l'operosità e l'impegno
delle classi e dei singoli.
Mario Rotili |
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Sabato, 1 marzo 2008
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| PANORAMA |
| TEZZE SUL BRENTA
I Lions trevigiani per Sammy Basso
Per Sammy, il bambino di Tezze colpito da una malattia rarissima, la Progeria
o Sindrome di Hutchinson-Gilford nota anche come sindrome da invecchiamento
precoce, i Lions Europa, Sile, Host e Mogliano
Veneto hanno organizzato per stasera al teatro Eden di Treviso, alle 20.30, uno
spettacolo per la raccolta di fondi. Si tratta di un musical dal titolo 'Madre
Teresa, amore senza limiti''. Protagonista la Compagnia teatrale Mendicanti di
sogni formata da 17 artisti tra cantanti, attori e ballerini, provenienti da
Schio e dintorni: un musical particolarmente significativo sulla vita di Madre
Teresa. |
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Sabato, 1 marzo 2008
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Mirano NOSTRO
INVIATO «Il ... |
| Mirano
NOSTRO INVIATO
«Il problema della sicurezza stradale va risolto con una serie di interventi
che tocchino i tre elementi che determinano, nell'ordine, ogni sinistro: il
fattore umano (che determina il 70\% dei sinistri), l'infrastruttura (20\%) e il
mezzo meccanico (10). Mettendo in campo tutte le forze disponibili, compresi gli
uomini della Protezione civile». L'assessore regionale alla Mobilità Renato
Chisso(foto) ha ribadito la gravità del problema alla platea di Mirano dove,
l'altra sera, ha partecipato all'incontro sulla sicurezza organizzato dal Lions Stra-Riviera del Brenta. Sulla scia dei dati
sul fenomeno, riproposti dalla presidente del Club Luisa Barban Trevisan, Chisso
ha lanciato l'idea di possibili soluzioni: «Premesso che non esiste un rimedio
risolutivo a un'emergenza tanto complessa, sono sicuro che l'aumento dei
controlli nei punti più a rischio, rappresenta il miglior deterrente alle
stragi, molto più della chiusura anticipata dei locali notturni che sarebbe come
dare un pannicello caldo a un malato terminale».
«Per potenziare i controlli - ha spiegato Chisso - occorre avere più uomini e
mezzi sul territorio. Per evitare l'errore della coperta troppo corta ovvero non
depotenziare altri servizi, ho avviato l'iter per chiedere l'utilizzo degli
uomini della Protezione civile come supporto alle forze dell'ordine, manca
ancora qualche passaggio burocratico, ma l'idea è senz'altro fattibile».
L'assessore ha affrontato anche il tema delle infrastrutture «ancora carenti
in Veneto perché scontiamo l'immobilismo degli anni 80 e 90. Ci siamo messi in
moto in ritardo e viviamo continue emergenze che dovrebbero finire con
l'ultimazione del Passante di Mestre (entro dicembre), la Valdastico sud, la
Pedemontana e le altre opere d'incentivo a sistemi alternativi come il metrò di
superficie». Qualcosa è migliorato con le rotatorie al posto degli incroci
pericolosi, ma allora - gli ha chiesto Ivano Berti (comandante della Polizia
locale di Mirano e Noale) perchè non premiare i Comuni più virtuosi? «Perchè c'è
ancora un 30\% di quegli incroci da sistemare, poi si potrà passare agli
incentivi».
Un altro dito nella piaga è stato messo sul tema dei limiti di velocità
assurdi che molti Comuni mettono sulle loro strade: «È per fare cassa, li ho già
invitati a rivederli perchè imporre i 30 km/h su strade a 2 corsie per ogni
senso di marcia è controproducente: nessuno li rispetta e tende poi a ignorare
anche i divieti più importanti».
Gi. Bi. |
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Venerdì, 29 febbraio 2008
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| IN
BREVE |
| TREVISO
Musical benefico dei Lions all'Eden
Si terrà domani sera, sabato, alle 20,30 al teatro Eden di Treviso lo
spettacolo benefico "Madre Teresa, amore senza limiti", musical proposto dai
Lion Europa, Sile, Host e Mogliano per raccogliere fondi da destinare a Sammy
Basso, il bambino vicentino colpito da una malattia rarissima, la Progeria o
Sindrome di Hutchinson-Gilford, nota anche come sindrome da invecchiamento
precoce. A proporre lo spettacolo, sulla vita di Madre teresa, è la compagnia
"Mendicanti di sogni", formata da 17 artisti tra cantanti, attori e ballerini
provenienti da Schio. |
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Venerdì, 29 febbraio 2008
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| MESTRINO La
struttura ha sede nel patronato ed è gestita dal gruppo associazione "Infermeria
Caritas" |
| Infermeria di
primo intervento |
| Gli infermieri
volontari in pensione supportati da un medico. Informazioni e
medicazioni |
| Mestrino
Un'infermeria nel patronato di Mestrino. Un posto dove le persone potranno
avere informazioni sulle patologie, sui rimedi, sulle strutture sanitarie
disponibili nel territorio e sulla prevenzione, ma anche ricevere assistenza in
particolare per le persone in difficoltà e gli anziani, seguendo le rigorose
prescrizioni mediche e utilizzando infermieri professionisti. Un'infermeria dove
si potranno anche effettuare piccole medicazioni, iniezioni prescritte dal
medico e alcuni test. Il nuovo spazio è stato inaugurato mercoledì sera, con la
partecipazione del vescovo Antonio Mattiazzo, concretizzando il sogno di don
Antonio Fasolo, l'ultimo parroco di Mestrino e dello stimato medico di famiglia
Giordano Pedron, entrambi deceduti prima di vederlo realizzato. A portarlo a
termine un gruppo di persone, costituitesi nell'associazione di volontariato
"Infermeria Caritas Mestrino", che hanno avuto largo appoggio dalla Caritas, dal
distretto 4 dell'Ulss di Rubano e dall'assessorato ai servizi sociali del Comune
di Mestrino per lo studio di fattibilità; nella realizzazione dell'infermeria
sono stati sostenuti dai parrocchiani, dei fratelli Barbieri, dell'AVIS di
Arlesega, del Lions di Mestrino, della Matel
di Caselle e del dottor Antonio Manzulli, che ha donato buona parte degli
arredi. "Sono una dozzina gli infermeri professionisti, quasi tutti in pensione,
che costituiscono il cuore pulsante, il gruppo operativo dell'infermeria e che
senza la loro vocazione, competenza e disponibilità questa iniziativa non
sarebbe mai decollata - ha spiegato Rodolfo Bolla presidente dell'associazione
di Mestrino - a darci un supporto anche il dottor Marco Pedron, medico di
famiglia a Mestrino che si impegna nel progetto del padre". L'infermeria non è
ancora stata avviata, la prossima settimana ci sarà un incontro per stabilire
orario di apertura, turni e un eventuale numero di telefono per avere
informazioni.
Barbara Turetta |
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Giovedì, 28 febbraio 2008
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| AL SOFITEL
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| L'ingegnere capo
del Comune ha spiegato al Lions come viene salvata la Venezia che crolla
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| «Questa è una città viva, ai cui
58mila residenti si aggiunge un ulteriore triplo di abitanti, senza contare i
flussi turistici, che rende Venezia, città antica per antonomasia, un centro
attivo e produttivo, pur rimanendo una città urbanisticamente particolare ed
unica che va salvaguardata e tutelata con estrema attenzione». Così l'ingegnere
capo del Comune, Ivano Turlon, invitato ad una conviviale del Lions Club Venezia Host presso l'hotel Sofitel, per
spiegare i problemi tecnici ed i progetti per fare di Venezia una città al passo
con i tempi. L'ospite, peraltro socio lions di
un club di Padova, servendosi di un video ha illustrato i vari tipi di
interventi operati soprattutto per la tutela della stabilità dei palazzi, delle
rive, del milione di metri quadri formato da calli, campi e fondamenta, nonché
del moderno sistema di scavo dei rii.
«Il maggiore risultato conseguito negli ultimi anni - ha spiegato Turlon - è
il monitoraggio delle opere di tutela, dopo aver diviso la città in varie zone
delle quali, grazie alle nuove tecnologie, viene "raccontata" una storia, una
sorta di anamnesi che ritorna utilissima ogni volta che dobbiamo intervenire per
esigenze di restauro o anche soltanto di qualche piccola 'riparazione'
strutturale. Al di là dei grandi progetti, dei quali altri si occupano, questa è
la realtà sulla quale in prima istanza dobbiamo essere attenti e vigili con
concretezza ed oculatezza, compito non più tanto difficile in virtù della
tecnologia che lavora in nostro favore. Al di là di questo si potrà anche
parlare di ponti utili o meno, di sublagunare, di terminali avveniristici: sono
progetti attuabili o utopistici, sui quali i veneziani hanno però il dovere di
essere presenti».
La presidente del Lions Club veneziano,
Luisa Trevisan, ha voluto richiamare i convenuti proprio su questo
coinvolgimento necessario dei cittadini, ed in particolare del Club Venezia
Host, il cui compito istituzionale primario è quello di rendersi utile alla
comunità nella quale vive, non solo con conversazioni conviviali, ma soprattutto
proponendosi alle istituzioni come stimolo per una giusta e concreta conduzione
della cosa pubblica. |
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Giovedì, 28 febbraio 2008
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PADOVA AMBROSINI E LA MUSICA Oggi ... |
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SICUREZZA
E PREVENZIONE
Il Lions Club Riviera del Brenta organizza
stasera alle 20.30 a Villa Belvedere a Mirano l'incontro "Sicurezza e
Prevenzione, bene irrinunciabile" con il procuratore capo di Treviso Antonio
Fojadelli e l'assessore regionale Renato Chisso, introdotti dalla presidente dei
Lions Riviera del Brenta, Luisa Barbato
Trevisan. |
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Mercoledì, 27 febbraio 2008
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| LIONS CLUB
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| L'immigrazione va
gestita con norme e piani d'integrazione |
| Il meeting del Lions club Contarina-Delta Po a Porto Viro sul tema
"Dall'emigrazione all'immigrazione", ha visto anche vari interventi di sindaci e
assessori che sono serviti a dare il polso di come il fenomeno sia vissuto nel
Delta. Un fenomeno che tutto sommato è vissuto abbastanza bene, perché in
provincia le presenze di stranieri sono sul 5-6 per cento e solo intorno al 15
si parla di soglia di pericolosità.
Antonio Lodo, nella duplice veste di sindaco di Adria e presidente del Centro
territoriale permanente, ha detto che il contatto con gli stranieri è
caratterizzato o dall'apertura e accoglienza, o dalla paura. L'obiettivo
perseguito come Ctp, ma anche a livello di Comune, è l'integrazione nel rispetto
delle varie culture. Su questo ha detto: «Ogni soggetto deputato faccia la sua
parte».
Il vicesindaco di Porto Viro, Geremia Gennari, ha espresso il sì della sua
città agli immigrati e alle varie iniziative in loro favore, ma ha ribadito che
vanno rispettati i cittadini, le leggi e i regolamenti. Silvana Mantovani,
assessore a Porto Tolle, guarda con positività al fenomeno immigrazione ed alle
varie iniziative per integrare gli stranieri, e ha espresso la positiva
valutazione sull'opera della Caritas e del Ctp in materia.
Margaret Crivellari, sindaco di Taglio di Po, ha dimostrato di guardare con
positività al fenomeno e ha anche rilevato che gli stranieri vengono da noi
perché ci sono problemi nel loro Paese «come li abbiamo avuti noi, come
emigranti». Articolato l'intervento del sindaco di Rosolina Luciano Mengoli, che
ha evidenziato l'opera del Comune in ambito scolastico e «all'interno della
classi, come amministrazione comunale, abbiamo sostenuto iniziative per
facilitare l'apprendimento della lingua, reputato essenziale. A Rosolina non vi
è grossa immigrazione straniera, solo circa 250 persone, ma l'immigrazione è un
fenomeno che si sta espandendo, e che deve essere risolto».
Più critico l'intervento del sindaco di Loreo, Bartolomeo Amidei.
«L'immigrazione va governata, cosa che oggi non avviene».
Enrico Mancin |
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Mercoledì, 27 febbraio 2008
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| LA CONFERENZA
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| Quell'antica
voglia di fare veneziana |
| «Venezia potrebbe svolgere un ruolo
economico importante in Europa, ma i veneziani dovrebbero discutere meno e fare
di più guardando al loro passato». Così l'ambasciatore d'Italia ad Atene,
Gianpaolo Scarante, a conclusione di una interessante conferenza "Venezia e
l'Egeo. Storia, diplomazia e vivere quotidiano", tenuta alla Biblioteca
dell'Istituto Studi Militari Marittimi dell'Arsenale, ospite dell'Ammiraglio
Comandante Mario Fumagalli. L'incontro è stato organizzato dal Lions Club del Lido di Venezia. L'ambasciatore,
veneziano di nascita, ha parlato, spaziando nella storia, nella geografia e
nella cultura, intrecciando passato e presente, della sua esperienza nel paese
dove il leone di San Marco è dovunque, e su quali reazioni e sentimenti il nome
di Venezia suscita nella vita di tutti giorni. Ha raccontato della IV crociata e
delle sue conseguenze, dei piani strategici escogitati da Venezia e delle
imprese di Enrico Dandolo. Di questo evento così lontano nel tempo "i Greci di
oggi parlano come di una ferita che brucia ancora, perché determinò un processo
storico che portò alla decadenza e alla impossibilità di realizzare il loro
sogno di avere come capitale Costantinopoli".
Ma la presenza di Venezia rivela anche aspetti positivi per le sue soluzioni
pragmatiche. Con la caduta dell'impero greco la Serenissima si trova a gestire
immensi spazi, per cui stabilisce che le famiglie veneziane possano abitare
quelle terre, stringendo legami culturali e commerciali. La Repubblica tiene
testa ai Turchi, consente ai Greci di poter studiare a Venezia e a Padova. Si
forma così una classe di studiosi e accademici che a loro volta trasmettono il
sapere nel loro paese. A Venezia si pubblicano libri in greco fin dal
Cinquecento. «Nel bene e nel male Venezia fa parte di un percorso storico che ha
contribuito a creare una Grecia moderna» - ha detto, ricordando la presenza in
città del prestigioso Istituto di Studi Bizantini, il fondo Bessarione alla
Marciana -. I veneziani attuali sono molto diversi dai loro antenati, dovrebbero
approfondire di più la conoscenza della loro storia e trarne esempio nello
spirito fattivo».
Maria Teresa Secondi |
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Martedì, 26 febbraio 2008
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| ITAS EINAUDI
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| Convegno sulla
dislessia a scuola |
| Va verso il completamento il
programma 2007-2008 dell'Istituto Comprensivo di Badia Polesine su: "La
dislessia e i disturbi specifici di apprendimento - Come si manifestano e come
si affrontano a scuola". L'iniziativa è stata organizzata dal Comprensivo
badiese in collaborazione con l'Associazione italiana Dislessia, il Lions Club Badia Adige Po, il Comune e il patrocinio
della Provincia. Momento importante di questa serie di iniziative è il convegno
pubblico che è stato programmato per giovedì prossimo, 28 febbraio, dalle 16.30
alle 19.30 presso l'aula magna dell'Itas "Einaudi" alle 19.30. L'incontro sarà
aperto dagli interventi di: Giorgio Miatto (dirigente scolastico del comprensivo
badiese), Paolo Meneghin (sindaco), Laura Negri (assessore provinciale Pi),
Renzo Paolo Vedova responsabile degli interventi educativi dell'Ufficio
Scolastico provinciale. Alle 17 gli interventi: aprirà Loretta Dal Martello
(badiese) presidentessa provinciale dell'Aid di Rovigo; seguiranno "Esperienze
con ragazzi": comunicazioni di Melissa Mescalchin, mamma d'un ragazzo con Dsa e
Franca Marangoni, docente di scuola primaria; poi toccherà a Mario Merchiori,
psicologo, psicoterapeuta e responsabile dell'ambulatorio specifico per i
disturbi dell'apprendimento dell'Ulss 3 di Bassano del Grappa e past presidente
del Comitato professionale dell'Aid, che svolgerà il tema: "Disturbi specifici
di apprendimento e aspetti psicologici"; chiuderà l'incontro Gianna Grisolla,
neuropschiatra responsabile Unità Operativa di Neuropschiatria infantile
dell'Ulss 18 di Rovigo su: "Il disturbo specifico d'apprendimento, la presa in
carico efficace". Alle 19.15 dibattito e poi chiusura dei lavori. L'incontro è
rivolto a docenti, amministratori, genitori, operatori Ulss, dirigenti
scolastici e a coloro che operano nel campo dei servizi alla persona. La
partecizione è gratuita e ai corsisti verrà rilasciato attestato di
partecipazione.
Paolo Aguzzoni |
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Martedì, 26 febbraio 2008
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| BREVI |
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LIONS CLUB
Progetti per Venezia al Sofitel
"Venezia sarà ancora ... Regina; progetti per una città al passo con i
tempi", è il tema che verrà trattato questa sera, alle 19,30 all'hotel Sofitel,
dall'ingegner Ivano Turlon nel corso di una conviviale del Lions Club Venezia Host. |
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Domenica, 24 febbraio 2008
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| La serata del Lions
Contarina Delta Po è stata dedicata al fenomeno dell’immigrazione
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| La difficoltà di
integrare |
| Riunione significativa del Lions club Contarina Delta Po al ristorante
Zafferano di Porto Viro, sul problema immigrazione, con gli interventi, oltre
che del presidente Italo Passarella, del direttore della Caritas clodiense don
Marino Callegari, di Dario Nicoli direttore della rivista "Tempo di Lions ", e di Antonio Lodo coordinatore del Centro
territoriale permanente di Adria e del Delta. Presenti, inoltre, vari sindaci e
assessori deltini.
Passarella ha letto uno stralcio del padre emigrato in Argentina nel 1947.
«Voglio presentare l'argomento partendo dal titolo, "Dall'emigrazione
all'immigrazione" - ha chiosato Passarella - e voglio parlare degli stranieri
che entrano nel nostro Paese, con la determinazione di costruirsi un benessere
per sé e la famiglia, come hanno fatto tanti emigrati italiani».
Don Callegari ha detto che la Caritas si occupa di immigrazione perché «è una
delle grandi svolte della nostra modernità». Le migrazioni hanno sempre
caratterizato la storia delll'umanità: un fenomeno oggi ben visibile, ha
rilevato, verso il quale vi possono essere sentimenti di accoglienza, ma anche
di paura. La Caritas, attraverso le parrocchie, ha conosciuto il fenomeno
migratorio, per esempio con le badanti. In questi venti anni è entrata in
contatto con la "zona grigia" del fenomeno, che ha avuto dei momenti inclusivi
con le cosiddette sanatorie. Attualmente si è cercato, insieme alla questura di
Rovigo, di fare una mappa dell'immigrazione «e oggi possiamo pensare a una
presenza regolare intorno alle 2.300 persone straniere: la provincia ha una
percentuale intorno al 5-6 per cento degli abitanti, mentre la soglia di
pericolosità è attestata intorno al 15. Oggi si guarda con estrema attenzione ai
"minori stranieri non acompagnati", che vanno a mendicare nelle strade».
Nicoli ha rimarcato che ancora nella seconda metà del secolo scorso, gli
emigranti erano «emarginati e considerati solo braccia da lavoro». Ora «si
contano tutti i clandestini che arrivano e poi ci si meraviglia perchè non si
integrino, ma in verità è la nostra società che non integra gli immigrati».
Questi ultimi, ha rilevato Nicoli, vengono a occupare posti di lavoro che gli
italiani non vogliono più. Quindi non dobbiamo presentarci come nemici per gli
immigrati, ma mostrare la nostra faccia migliore, insegnando loro che devono
rispettare, se vogliono essere ben accolti. Lodo, infine, ha illustrato le varie
iniziative per l'integrazione realizzate dal Ctp.
Enrico Mancin |
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Domenica, 24 febbraio 2008
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| GIUSTIZIA
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| Curtarello: «Il
magistrato non deve temere i politici» |
| «Il magistrato è soggetto solo alla
legge e deve solo applicarla, sia essa giusta o sbagliata, con correttezza e
lealtà. Così Dario Curtarello, procuratore aggiunto presso la Procura del
Tribunale di Padova ha concluso la sua relazione su "Questione: giustizia e
democrazia ", proposta ad una conviviale interclub del Lions e del Rotary Club di Rovigo.
Un tema scottante, da anni perpetuamente alla ribalta, iniziato con l'arresto
di Mario Chiesa il 17 febbraio 1992 (quasi un anniversario!) e che si auspica si
possa affievolire «grazie ad una correttezza spontanea nei confronti della cosa
pubblica ed una cultura della legalità e dell'onestà da parte del mondo della
politica e dell'economia», come detto dai presidenti dei club, Roberto Lubian e
Alberto Sichirollo.
Curtarello ha sin da principio evidenziato, citando Montesquieu, come in uno
stato democratico i tre poteri, legislativo, giudiziario ed amministrativo,
debbano essere affidati ad organi diversi ed indipendenti. Conseguentemente
risulta chiaro come la tensione tra potere politico e ordine giudiziario possa
condizionare e stravolgere non solo i mondi connessi, ma l'intero sistema. Viene
dato per scontato dal magistrato che giustizia significa legalità, imparzialità,
equalitarismo, che senza giustizia non si ha la tutela dei diritti fondamentali
della persona, che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge e che,
citando il collega Calogero, «negata la giustizia, che cosa sarebbero gli stati
se non bande di ladri!».
Un'invasione della magistratura nel mondo dei colletti bianchi ha provocato
da tempo uno stato di malessere ed è stata mal sopportata. «La magistratura non
deve temere il potere politico, non si devono riservare le inchieste solo per i
poveri cani», ha sottolineato Curtarello.
Durante il dibattito si è parlato di innegabili ritardi nello svolgimento dei
processi, dovuti sì a mancanza di personale e di mezzi, ma anche a norme
farraginose eccessivamente garantiste, a leggi ad personam, a troppe ... riforme
e controriforme. Un netto No alla separazione delle carriere («il pubblico
ministero deve lavorare con la cultura del giudice, e si deve valorizzare la
professionalità senza scambiare i ruoli»), un no alla privacy totale, pur nel
rispetto dell'onore e della libertà del cittadino («quando gli atti diventano
pubblici, un processo penale può essere pubblicizzato» e «dare tutela a tutto e
tutti, si finisce di non tutelare niente e nessuno»), ma auspicando pesanti
sanzioni e non solo pecuniarie per chi pubblica atti coperti da segreto
istruttorio. Un appello a valorizzare la professionalità della stampa, nel dare
notizie con un minimo di saggezza, evitando di calpestare i diritti delle
persone, con chiaro riferimento all'uso delle intercettazioni telefoniche. Evita
Curtarello di pronunciarsi sul caso Forleo e sul suo trasferimento («non conosco
le carte»), ma è un altro no è riservato alla sua esibizione televisiva e a
tutti i processi mediatici in genere («un'alterazione continua della realtà» e
«i processi si fanno nelle aule di giustizia non in televisione»), e conclude
con una visione ottimistica per questo paese, dotato di risorse e potenzialità,
pur esortando a «restare attenti e vigilare, a non assuefarsi a certe
disfunzioni, il che impedirebbe di cercare e di porvi rimedio».
Laura Degan |
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Sabato, 23 febbraio 2008
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| IN
BREVE |
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MOGLIANO
Esame gratuito
all'orecchio
Per iniziativa del Lions Club Mogliano
continua la campagna delle visite mediche gratuite per la prevenzione di alcune
gravi patologie. Stamane, dalle 9 alle 12, presso il centro anziani di via Carlo
Alberto Dalla Chiesa sarà all'opera l'equipe medica per il test gratuito
dell'apparato uditivo, che interessa i cittadini dai 12 anni in poi. |
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Venerdì, 22 febbraio 2008
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| Incontro del Lions
su un tema di scottante attualità |
| Una serata per
discutere sul nodo immigrazione |
| "Dall'emigrazione all'immigrazione"
è il tema dell'incontro di questa sera organizzato dal Lions club Contarina Delta Po, presieduto da Italo
Passarella, al ristorante Zafferano di Porto Viro.
«Lo scopo di questa serata - afferma il presidente Passarella - è quello di
dar vita a un'azione concreta di solidarietà in collaborazione con i comuni del
delta e che prevede la partecipazione del Centro territoriale permanente di
educazione degli adulti di Adria e Basso Polesine)».
Il programma prevede l'intervento nel dibattito dei sindaci dei comuni
deltizi e la presenza di don Marino Callegari, direttore della Caritas per la
diocesi di Chioggia, Dario Nicoli, socio del club e direttore della rivista
lionistica "Tempo di Lions ", Antonio Lodo,
sindaco di Adria e coordinatore del Cpt.
L'argomento è di attualità anche perchè l'Italia continua a essere una meta
preferita per tanti stranieri, sia provenienti da Paesi della Comunità europea
che da altre nazioni extraeuropee o addirittura di altri continenti.
Giannino Dian |
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Mercoledì, 20 febbraio 2008
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| TAGLIO DI PO Scelto
il lavoro di Alberto Grossato della 2.A della Sanudo quale opera migliore
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| Il Lions premia
la pace |
| È soddisfatto l'ingegnere Italo
Passarella di Taglio di Po, presidente del Lions Club Contarina Delta Po, per l'esito della
ventesima edizione del concorso "Un poster per la pace" ideato dal Lions international, che viene promosso in tutti i
continenti attraverso decine di migliaia di club, coinvolgendo gli adolescenti
della scuola media. Il vincitore di quest'anno, per il territorio del Delta, è
stato Alberto Grossato della classe 2.A della scuola media Marin Sanudo il
Giovane di Rosolina, seguito da Tommaso Lucadamo, insegnante di educazione
artistica, che si è dimostrato molto sensibile all'iniziativa e che per il
secondo anno ha portato un alunno al primo posto tra le varie opere valutate,
con grande soddisfazione anche del dirigente scolastico Laura Cassetta. Le altre
scuole medie partecipanti sono state quelle di Taglio di Po, Porto Viro, Porto
Tolle e Cavarzere.
«Ogni club decreta un vincitore tra le varie scuole o gruppi giovanili
coinvolti - ricorda Passarella - e tra i vari vincitori di club viene poi scelto
quello multidistrettuale (ossia su base nazionale). Infine, tra i vincitori di
ogni nazione, viene scelto quello assoluto. Questi, oltre ai meritati premi,
sarà ricevuto, con i genitori, al palazzo dell'Onu a New York, in occasione
della Giornata Lions con le Nazioni unite».
La grande risposta di ragazzi e relative scuole, continua Passarella, «in
termini di quantità e qualità degli elaborati, la dice lunga sull'apprezzamento
che questa iniziativa è andata via via conquistando nel corso di questi decenni.
Il nostro club, il cui territorio di riferimento è l'intero Delta e collabora
anche con Cavarzere e Pettorazza, partecipa ormai da qualche tempo
all'iniziativa. E se negli anni scorsi erano una cinquantina le opere
partecipanti, equivalenti ad altrettanti ragazzi, quest'anno si sono cimentati
ben 126 ragazzi. Siamo tutti particolarmente fieri dei risultati ottenuti,
perché abbiamo potuto coinvolgere sette comuni del nostro territorio. Alla fine
sono state cinque le scuole medie partecipanti e soprattutto decine le classi di
ragazzi che hanno lavorato e riflettuto sul tema: questo era e rimane il vero
obiettivo del nostro concorso».
Giannino Dian |
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Mercoledì, 20 febbraio 2008
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| CITTADELLA
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| Fiori al posto
delle medicine per curare ogni tipo di malattia |
| Cittadella
(M.C.) I rimedi floreali per la cura di stati d'animo negativi. La ricerca
del medico britannico Edward Bach all'inizio del '900, pioniere del settore, le
cui sperimentazioni sono state avvalorate dalla comunità scientifica. Questo
l'interessante tema dell'incontro organizzato dal Lions Club di Cittadella, presieduto da Filippo
Grasso, con Stefania Rossi, padovana, erborista e da vent'anni floroterapeuta,
collaboratrice da Telechiara nella rubrica Erboristeria e floriterapia.
«Il dottor Bach ha riconosciuto nello stato di malattia delle persone anche
cause di squilibrio più ampie che producono la disarmonia. Di qui la ricerca -
ha spiegato la Rossi - attraverso elementi naturali. Uno studio che incontra
quelli omeopatici ma che poi diventa specifico con l'utilizzo dei soli vegetali.
Per Bach la malattia è originata non solo dai "germi", ma anche dall'interazione
uomo-ambiente e tra l'uomo e le proprie sofferenze. Nelle ricerche trova tre
fiori principali arrivando a catalogarne 38 con proprietà terapeutiche». In
Italia solo recentemente è cominciata l'applicazione in corsia della
floriterapia, ad esempio sulle puerpere dopo il parto. Nel 1976 l'Organizzazione
mondiale della sanità ha riconosciuto questo metodo terapeutico raccomandandone
l'uso. |
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Lunedì, 18 febbraio 2008
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Padova NOSTRO
SERVIZIO Mentre, ... |
| Padova
NOSTRO SERVIZIO
Mentre, al di là dell'Adriatico, il Parlamento del Kosovo approvava la
nascita di uno Stato indipendente e sovrano, a Padova, nell'aula magna del Bo,
il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini parlando ai Lions del Distretto 108 Ta3 del Trattato di Lisbona,
definiva quell'evento un importante banco di prova per la politica estera
dell'Unione. Il premier Thaci ripeteva: "Mai più governati da Belgrado, ma
tolleranti verso la minoranza serba", Frattini si interrogava sulla reazione
della Serbia e dei ministri degli esteri dell'Ue che si riuniranno a
Bruxelles.«Per poter inviare una missione in Kosovo ho lavorato - ha confidato -
un anno e mezzo. Non è stato facile trovare cento magistrati disposti a partire
per Pristina e operare per il governo provvisorio del nuovo Stato». A dirigere
la missione giustizia sarà un magistrato italiano. «L'Europa - ha aggiunto - ci
ha regalato cinquant'anni di pace e prosperità; il progetto Erasmus ha permesso
a milioni di giovani di studiare in università europee; la moneta unica è stata
una grande acquisizione, essendo la lira esposta a fluttuazioni, quindi a
svalutazione; l'Europa ha garantito la libera circolazione interna, eliminando i
controlli alle frontiere e ora, con la propria Polizia, collabora alla lotta
contro il terrorismo e la pedofilia. Vi par poco?».
I problemi da affrontare sono ora l'ambiente, la sicurezza e l'immigrazione,
ma «quando il Trattato di Lisbona sarà ratificato si dovrà compiere - ha
concluso - un salto di qualità: dall'Europa economica a un'Europa politica che
abbia come obiettivo l'integrazione nel rispetto dei diritti fondamentali della
persona».
Maria Pia Codato |
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Domenica, 17 febbraio 2008
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| AULA MAGNA DEL BO
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| Frattini parla
del futuro della Ue |
| "Il futuro dell'Unione europea dopo
il Trattato di Lisbona" è il titolo della conferenza che Franco Frattini, vice
presidnete della Commissione europea, tiene oggi nell'aula magna del Bo, durante
una mattinata di lavori - dalle 9.45 alle 12.30 - organizzata dal Distretto 108
Ta3 del Lions Club.
Ad aprire l'incontro è il Governatore Maurizio Bertoldi. Seguono il saluto
del rettore Vincenzo Milanesi e l'introduzione del presidente del Consiglio dei
Governatori, generale Rocco Tatangelo. Alle 10.30 l'intervento di Frattini e
dalle 11.30 la discussione. Le conclusioni sono affidate al professor Ermanno
Bocchini, direttore internazionale Lions .
Modera l'incontro l'avvocato Wilma Viscardini.
L'iniziativa vuole far conoscere meglio ai cittadini l'Unione europea, le sue
istituzioni, le sue realizzazioni e le prospettive di sviluppo dopo il trattato
firmato a Lisbona il 13 dicembre scorso. |
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Sabato, 16 febbraio 2008
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| IN
BREVE |
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CONEGLIANO
Un poster per la pace
Oggi, alle 15.30 nell'aula magna dell'Istituto "Francesco da Collo" a
Conegliano si tiene la mostra premiazione dei disegni del XX concorso "Un poster
per la pace" indetto dal Lions international.
All'iniziativa hanno aderito oltre un centinaio di scuole medie del Veneto e del
Friuli Veenzia Giulia rispondendo allo spirito del concorso che vuole far
emergere sentimenti di fratellanza, solidarietà e pace tra i popoli,
coinvolgendo sempre più i giovani. Sarà premiata, in qualità di vincitore
assoluto, Marta Lazzarotto di Carmignano di Brenta. |
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Venerdì, 15 febbraio 2008
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| LIONS CLUB
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| La direttrice
della fondazione: il "sogno" di Pinault in Punta della
Dogana |
| «È la realizzazione di un grande
sogno: quello di portare tutte le opere della sua collezione personale al
"centro del mondo"».
Monique Veaute, l'amministratore delegato e direttore della Fondazione
Pinault intervenuta ad una conviviale del Lions Club Venezia Host all'Hotel Monaco, ha così
spiegato il motivo per cui François Pinault ha voluto fortemente Punta della
Dogana: perché tutto il mondo possa conoscere ed ammirare la sua collezione. «La
passione di Pinault per l'arte contemporanea è nata dopo l'acquisto del suo
primo quadro, ed è stata coltivata frequentando gli artisti, non solo quelli più
famosi - ha aggiunto Monique Veaute -. Ora Pinault vuole esporre le oltre 2.500
opere raccolte un po' dovunque nel luogo che egli ritiene più adatto a
riceverle, per offrirle al mondo». Monique Veaute ha poi risposto alle domande
pressanti dei soci del Lions Club, chiarendo
che Punta della Dogana non sarà in una posizione concorrenziale con le altre
realtà artistiche della città, perché la Fondazione Pinault intende coniugare,
soprattutto con la Biennale, un'unica realizzazione di grande, sontuosa offerta
di arte contemporanea.
Il sogno di Pinault si sta dunque realizzando, e un piccolo sogno lo ha
realizzato anche Luisa Trevisan, presidente del Lions Club veneziano: «Fin dall'estate scorsa,
quando madame Veaute è giunta a Venezia, ho sperato di poterla avere come nostra
ospite, e l'altra sera è venuta ad illustrarci il ruolo della Fondazione Pinault
ed i progetti che intende realizzare con il suo fattivo inserimento nella realtà
culturale della nostra città». |
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Venerdì, 15 febbraio 2008
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| SPINEA
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| Visite gratuite
della vista ed occhiali gratis per chi ne ha bisogno |
| Spinea
(m.v.)Tre sabati di visite gratuite della vista occhiali in dono per chi ne
ha bisogno. Anche quest'anno il Lions Club
Spinea ha deciso di riproporre il service "Occhiali per i non abbienti".
L'iniziativa, realizzata per la prima volta due anni fa, ha infatti riscontrato
un notevole successo . Così su richiesta dei Servizi sociali del Comune si è
deciso di organizzarla nuovamente. Il 9 febbraio, primio giorno di visita, è
stato un successo. Le altre due occasioni previste saranno sabato 16 e sabato
23. Ad effettuare le visite il dottor Roberto Zampini presso l'ambulatorio del
Centro Clinico Chimico. |
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Martedì, 12 febbraio 2008
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| Un veneziano ad
Atene |
| "Noi veneziani dovremmo studiare
meglio il nostro passato per affrontare con più dignità e consapevolezza il
presente". Queste le parole dell'ambasciatore d'Italia ad Atene, Gianpaolo
Scarante, che oggi alle 18 terrà una relazione nella Biblioteca dell'Istituto
studi militari marittimi dell'Arsenale sul tema "Venezia e l'Egeo. Storia,
diplomazia e vivere quotidiano". L'incontro è organizzato dal Lions Club di Venezia Lido. L'oratore racconterà
l'esperienza di un veneziano di nascita che, in qualità di ambasciatore, si
trova a rappresentare l'Italia in un Paese dove le tracce della storia di
Venezia sono importanti e diffuse. L'intento é quello di descrivere le
testimonianze lasciate e che si possono percepire ancor ora in Grecia, sia nei
luoghi sia nei greci d'oggi. "Lo star fuori da Venezia mi ha reso più veneziano,
più legato al passato, consapevole della grandezza di questa storia unica per
civiltà e popolo. Un passato che dovrebbe essere di esempio ai veneziani di
oggi". |
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Giovedì, 7 febbraio 2008
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| LIONS CLUB
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| "Donna canasta"
per ricordare Penzo |
| Il Lions di Rovigo ha voluto ricordare uno di suoi soci
più cari che hanno lasciato una traccia incancellabile nella nostra cultura,
Casimiro Penzo. A ricordarlo Gianfranco Schiesaro che richiamandosi a un
articolo di Sergio Garbato del 2003, lo ha definito "uomo comune e umano, un
personaggio sostanzialmente manzoniano, senza soverchie illusioni
sull'intervento della divina provvidenza", di certo uno dei protagonisti della
vita rodigina del dopoguerra dagli anni 50 agli anni 70. Nato nei primi anni del
secolo scorso, fu come tanti orfano della Prima guerra e visse la sua infanzia a
Bottrighe, pedalando ogni mattina verso le scuole di Adria, impegnato a
conseguire la media del 9 per vincere una borsa di studio. Diplomatosi maestro,
ha la prima cattedra a Bagnolo di Po, dove scopre quella che lui definì "l'unica
passione sconvolgente della sua vita, il teatro", scrivendo e rappresentando il
suo primo lavoro dal titolo pomposo "La Commedia....". Divenne attore oltre che
spettatore durante gli anni di insegnamento a Mestre e dopo la laurea in
Lettere, conseguita a Torino, ebbe una cattedra a Ozieri, in Sardegna, dove si
fidanzò e si sposò. Nel 1941 ci fu il rientro a Rovigo, dove sarà insegnante
alla scuola media sino alla fine degli anni 50, quando inizierà la sua carriera
di preside.
La sua attività culturale fu sempre intensissima. Fondatore e presidente
attivissimo per oltre 40 anni della società Dante Alighieri, collaboratore a
vari quotidiani, fondò e diresse la rivista "Autori polesani", ma il teatro
rimase il suo sogno, creando un Piccolo Teatro stabile diffondendo nel Polesine
il gusto per il teatro popolare e scrivendo copioni in dialetto che saranno
rappresentate dalle maggiori compagnie dialettali del periodo, quelle dei
Cavalieri e dei Micheluzzi: "Commendatore a rate", "47: morto che parla", "Donna
Canasta" e "Tre poveri veci", emersa da qualche suo cassetto solo di recente.
Durante la serata i presenti hanno potuto apprezzare alcune scene tratte da
Donna Canasta, grazie alla messa in scena della compagnia Il Mosaico. Ambientata
in una Rovigo prima, e in una Venezia poi, degli anni '50, Penzo dipinge con
arguzia e tratti precisi, oltreché con ironia pungente, una società che vuole
risollevarsi tentando scalate sociali facili e conducendo una vita frivola e
salottiera che vede al centro un gioco di carte in voga, la canasta. In questo
spaccato privato, quantomai moderno, emerge una nuova classe sociale che tra
battute e lazzi, mostra il suo amore per "i schei" e il successo, che si
consolida su un "ménage a trois", che soltanto un rigurgito di dignità finale da
parte del marito manderà all'aria: un tentativo in extremis da parte di Penzo di
salvare la parte "umana e comune" di un mondo ormai avviato a disconoscere
valori morali e ideali alla ricerca di una facile affermazione sociale.
Laura Degan |
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Lunedì,
4 febbraio 2008
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| Un service
distrettuale per l'anno 2007-08, una raccolta di ... |
| Un service distrettuale per l'anno
2007-08, una raccolta di firme per allontanare i giovani dall'alcol, innalzando
il limite di età da 16 a 18 anni, per sconfiggere una "malattia progressiva,
inguaribile e mortale", l'alcolismo. Il Lions
di Rovigo ha aperto la seconda sessione dell'anno sociale dedicata alla
legalità, richiamando la necessità del rispetto di alcune regole di convivenza
come fonte principale del vivere civile e affrontando una delle problematiche
odierne più rilevanti "I giovani e l'alcol": l'alcol visto sempre più spesso
come fonte di problemi in quanto induce molti ragazzi ad agire contro le regole,
contro la legalità.I dati e le argomentazioni sono stati presentate dal prof.
Franco Barina del Lions Club di Noale e dal
Prof. Marco Lazzarato del Club Badia Adige Po. Un filmato girato dalla RAI nel
centro di Roma, ha mostrato come non esista il rispetto di nessuna regola o
legge per quanto riguarda la distribuzione di bevande alcoliche e come esse
siano, il più delle volte, sconosciute agli stessi interessati. I dati sono
sconcertanti: 20.000 i morti per alcol all'anno, 2 milioni gli alcolisti
cronici, oltre 3 milioni le persone a rischio, 800.000 i giovani sotto i 16 anni
che assumono alcol, di cui una parte di bambini di 11 o 12 anni già carburati di
bacardi e red bull alle otto di mattina. Bevande alcoliche con una gradazione
superiore a 1,2 gradi consentita dalla legge, vendute a minorenni in locali
pubblici o in supermercati, senza alcun controllo da parte di esercenti senza
scrupoli. Da demolire, quindi, un modello culturale di droga, sesso e rock and
roll, scaturito dal '68, che ha imposto miti della sregolatezza, quale Vasco
Rossi con la sua "Vita spericolata", un fascino del proibito con il male sul
podio: «nostro obiettivo - ha concluso Barina - è sostituire sul podio il bene,
che diventa male, una specie di cortocircuito etico».
Far scoprire ai giovani le regole di vita da seguire, non come limiti, bensì
come beni che aiutino una crescita personale. Regole morali non legali,
comportamentali nello studio, nello sport, nel tempo libero, da far pervenire e
da applicare nell'ambito della comunità, della vita civile, in se stessi.
«Un'azione, quella del Lions , - ha
evidenziato Lazzarato - che vuole promuovere una campagna di sensibilizzazione
perchè la società si assuma una maggiore responsabilità e adotti iniziative più
incisive nei confronti di un problema che sta minando la nostra gioventù».
L'assessore provinciale Tiziana Virgili ha poi elencato le varie attività
promosse nel nostro territorio per arginare un fenomeno vieppiù dilagante: dal
progetto "locale amico" alla pubblicazione di "Occhio al bicchiere" in 40.000
copie da distribuire capillarmente tra i giovani, alla campagna "Stop alle
stragi del sabato sera", alla presenza diffusa di personale qualificato in pub e
discoteche, con incontri più efficaci di quelli imposti nelle scuole. «Più che
elevare il limite di età - ha concluso l'assessore - è ormai improcastinabile
l'applicazione delle leggi in vigore con un rafforzamento delle sanzioni nei
confronti di chi viola tali norme sia in spot tv, che nella vendita e nel
consumo».
Laura Degan |
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Sabato,
2 febbraio 2008
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| CITTADELLA |
| CITTADELLA. (M.C.) "Nel 2007
l'Agenzia delle Entrate del Veneto ha recuperato oltre 200 milioni di euro di
imposte non versate, di cui 5 milioni 282 mila dalla sede di Cittadella. In un
anno vengono effettuati circa 60 mila controlli e solo il 5\% è eseguito con il
meccanismo degli studi di settore. Abbiamo analizzato quel 5\% ed abbiamo visto
che se il dichiarato era 100, quello accertabile dagli studi di settore era 110
mentre quello che poi abbiamo verificato era 250".
Le parole sono di Ildebrando Pizzato, direttore regionale dell'Agenzia delle
Entrate. Nei giorni scorsi è stato ospite del Lions Club di Cittadella presieduto da Filippo
Grasso, relazionando su ruolo ed attività dell'Agenzia delle Entrate. La
struttura operativa della quale il bassanese Pizzato è a capo, è composta da 21
direzioni locali e due provinciali che comprendono le province di Trento e
Bolzano.
"L'Agenzia può considerarsi - ha detto il direttore - come un operatore
sociale poichè sempre più spesso tende a limitare le frodi che in questo momento
riguardano soprattutto la vendita di automobili e telefoni cellulari. Attraverso
il contrasto delle frodi si vuole dare correttezza al mercato e stabilizzazione
delle regole. I risultati sono per il momento scarsi perchè molto spesso a capo
di queste frodi vengono trovate persone che risultano nullatenenti".
Altro elemento evidenziato dal direttore riguarda l'entità media degli
accertamenti. A livello nazionale la media di ogni accertamento produce un
introito di circa 3 mila euro, nel Veneto si arriva ai 7 mila. Nel 2007 gli
accertamenti in Italia sono stati 350 mila, si dovrebbero raggiungere quest'anno
i 450 mila arrivando poi a 510 mila nel 2009. |
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Venerdì,
1 febbraio 2008
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| APPUNTAMENTI |
| APPUNTAMENTI
HOTEL MONACO -Alle 20, all'hotel Monaco, si terrà la convivale di gala e una
serata danzante del Lions Club Venezia Host
per la tradizionale Festa di Carnevale". |
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Venerdì,
1 febbraio 2008
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| Andrea Soggia
illustra il passaggio dalle cure con gli psicofarmaci a quelle con macchine a
infrarossi |
| I danni da
stress |
| (M.G.B.) Una macchina per combattere
lo stress? Oggi c'è. Se ne è parlato (ed è stata provata) durante una serata di
approfondimento, organizzata dal direttivo del Lions Club "Contarina Delta Po", presieduto da Italo
Passarella. A rendere più edotti i soci del Club sul problema "stress", Andrea
Soggia, «una laurea in odontoiatria, studi e passione per "l'altra medicina"
(omeopatia, medicina naturale, agopuntura), qualche escursione nel campo della
medicina estetica e, soprattutto, una convinta adesione agli studi sullo stress
attraverso quella Crm (Convogliatore di radianza modulante), che si delinea come
la terza via per affrontare - ha detto, presentando l'ospite, il presidente
Passarella - questo autentico "flagello del mondo occidentale", secondo la
definizione dell'Organizzazione mondiale della sanità». Come in ogni meeting,
l'intervento del relatore è partito dal concetto scientifico di stress, definito
come una risposta dell'organismo a certe situazioni di forte pressione, a cui si
adatta, reagisce ed elabora strategie di sopravvivenza. Ma quando tali strategie
rimangono nel cervello inconscio anche quando non sono più necessarie, possono
causare danni neuro-psico-fisico-relazionali. «Finora - ha precisato Saggia - si
affrontava lo stress e i danni da esso causati, con i farmaci o con la
psicoterapia. Oggi è stata messa a punto una macchina che, con i suoi impulsi ad
infrarossi, si mette in contatto con il cervello inconscio, rielabora quelle
informazioni che avevano prodotto le alterazioni, e consente di rimuoverle e
guarirle». Mentre si riaccende l'eterna diatriba tra fiduciosi e scettici, molti
si sottopongono ad una prima applicazione della macchina: alla fin fine non ci
sono controindicazioni, e allora perchè non provare? |
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Venerdì,
1 febbraio 2008
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| LIONS CLUB
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| "Progetto
Martina", malattie degenerative Lezioni di prevenzione nelle
scuole |
| Chioggia
Iniziativa del Lions club attraverso il
"Progetto Martina" per la prevenzione delle malattie degenerative, il cancro in
primo luogo. Presidente del Comitato distrettuale Lions per il Progetto Martina è Franco Galera. Il
programma per Chioggia prevede per oggi un incontro con gli studenti del liceo
Veronese; per il 15 di febbraio l'incontro riguarderà gli studenti del tecnico
Righi, per il 22 quelli del commerciale Cestari. A parlare di prevenzione sarà
il professor Cosimo di Maggio, ordinario di radiologia dell'Università di Padova
e direttore del Centro di senologia dell'Istituto oncologico veneto. Martina,
che dà il nome al progetto, è una giovane donna cui fu diagnosticato in ritardo
un tumore al seno. Insistette fino all'ultimo con le persone che le stavano
intorno per assisterla sulla necessità della prevenzione da fare soprattutto sui
giovani. perché "l'informazione aiuta a vivere".
"Riteniamo importante rendere consapevoli i giovani dei rischi che tutti,
anche loro, corrono - sottolinea Galera. È un errore pensare che i giovani
godono sempre di buona salute. Magari fosse così! Per questo spesso, anche da
parte dei medici di base, non si prendono in considerazione segni premonitori
del male e si interviene quando è troppo tardi. Stili di vita ed influenza
ambientale sono molto spesso fattori determinanti per il manifestarsi dei
problemi. Saperlo in anticipo consente di modificarli". |
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Domenica,
27 gennaio 2008
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| ESTE/MONTAGNANA
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| Monsignor
Brugnaro al Lions: «Turismo senza sfruttare i popoli» |
| Este
Il Lions Club Este Montagnana Host ha
ospitato in una conviviale dei giorni scorsi la visita di Monsignor Francesco
Giovanni Brugnaro, arcivescovo di Camerino e San Fermo ed osservatore permanente
della Santa Sede presso l'Organizzazione mondiale del turismo a Madrid. Per il
prelato si è trattato di un gradito ritorno a Este, che aveva conosciuto come
insegnante al Manfredini (fra gli altri aveva avuto come allievo l'attuale
presidente del Club, Attilio Fontana). La serata ha visto anche l'ammissione di
due nuovi soci del club, Guido Faustini e Paolo Lavagnini.
Monsignor Brugnaro ha intrattenuto i presenti sul tema del turismo
internazionale, fra tendenze, etica e sviluppo. Il fenomeno del turismo
internazionale, ha spiegato, nei prossimi anni aumenterà vertiginosamente per
l'apertura di nuovi mercati mondiali (Cina e India in particolare) e per la
sempre maggior facilità delle comunicazioni. Il vescovo ha ribadito l'esigenza
di uno "sviluppo etico" del turismo, che sappia cioè contemperare da una parte i
diritti del turista al massimo del servizio e dall'altro la dignità delle
popolazioni autoctone, affinché turismo non significhi sfruttamento di chi vive
in quei luoghi, possa piuttosto concorrere al suo benessere.
R.Pi. |
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Sabato,
26 gennaio 2008
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| IN
BREVE |
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NOALE
Chiude la mostra degli alunni della Pascoli
Si concluderà domenica la mostra che si tiene presso il Palazzo della Loggia
di Noale, a cura del Lions Club di Noale in
collaborazione con il Comune e la scuola media "Giovanni Pascoli" di Noale. La
mostra "Un poster per la pace" prevede l'esposizione degli elaborati degli
alunni della scuola che hanno partecipato al concorso internazionale dei Lions dal titolo "Pace in tutto il mondo". La mostra
rimarrà aperta sabato e domenica prossimi dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle
19. |
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Venerdì,
25 gennaio 2008
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| NOALE
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| Incontro con gli
esperti (aperto a tutti) sulla vaccinazione contro il tumore al collo
dell'utero |
| Noale
(l.g.)A Noale questa sera un incontro sulla vaccinazione del Papilloma Virus
responsabile del tumore al collo dell'utero, in Sala S. Giorgio alle 20.30. Da
gennaio, in Italia, unico paese d'Europa, è possibile vaccinarsi contro il
tumore al collo dell'utero. Ma perché questa massiccia campagna vaccinale, forse
perché il carcinoma del collo dell'utero rappresenta un importante problema
sanitario: in tutto il mondo è, infatti, il secondo tumore maligno nelle giovani
donne? Perché in Italia su 3500 casi, 1100 si concludono con un decesso? Perché
le prime ad essere coinvolte sono le dodicenni? Come possono richiedere la
vaccinazione? Che opportunità hanno le ragazze o donne più mature per prevenire
o accedere alla vaccinazione?. A questo e ad altre domande cercherà di
rispondere l'incontro organizzato dal Lions
Club e dal Rotary Club di Noale, in associazione con la Amministrazione Comunale
di Noale, aperto a tutti ed in particolare modo alle giovani donne. Nel corso
dell'incontro saranno illustrate le iniziative che la Regione e Asl 13, stanno
attuando con la vaccinazione contro il Papilloma Virus Umano (HPV), riconosciuto
dall'OMS quale causa scatenante del carcinoma del collo dell'utero. La serata
vedrà come relatori nella Sala "San Giorgio" di Noale il Dr. Franco Garbin
Direttore del Reparto di Ostetricia e Ginecologia della Asl 13, la D.ssa Adriana
Montaguti, Responsabile Screening ed il Dr. Dario Casadei Dirigente della
Sezione di Psicologia presso il reparto diretto dal Dr. Garbin che spiegheranno
alla popolazione le scelte operate in termini di età e di opportunità
dell'intervento stesso. |
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Lunedì,
21 gennaio 2008
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| VITA DI CLUB
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| Lions Club Lido,
un concorso scolastico all'insegna della solidarietà |
| (F.M.) L'adozione a distanza di una
studentessa universitaria del Bangladesh. Un contributo all'ospedale di
cardiologia della missione medico-veneziana nel Sudan. E, ancora, la
sponsorizzazione a livello locale del concorso annuale «Un poster per la pace»
indetto dal Lions International per
sensibilizzare i giovani sulla importanza della pace nel mondo. Sono questi i
tre service che il Lions Club Lido ha già
realizzato quest'anno nell'ambito di un intenso e variegato programma di
attività. Come ha riferito l'attuale presidente, Lorenzo Angelo, nel corso di
una festosa serata tenuta all'hotel Mabapa, in occasione della visita compiuta
dal neo governatore distrettuale Maurizio Bertoldi. A vincere il concorso
scolastico indetto tra gli alunni della scuola media Dante Alighieri, è stata
Sara Fusato, studentessa della classe I. E. Il cui poster dedicato alla pace,
prescelto per l'originalità e l'impegno dimostrati, avanzerà ora alla fase
successiva del concorso, a livello distrettuale, per misurarsi con altre opere
vincenti della zona. Nella fase conclusiva, quindi, un unico vincitore sarà
prescelto tra i 24 finalisti internazionali che si contenderanno il primo premio
assoluto. È in palio, oltre a una somma in denaro, anche un viaggio
completamento spesato per il vincitore e due familiari a New York dove si
svolgerà la premiazione durante la giornata Lions con le Nazioni Unite. Questo il nuovo
consiglio direttivo del Lions Club Lido per
l'anno 2007-2008. Presidente Lorenzo Angelo; past presidente Giulio Maio;
vicepresidenti Antonio Cescutti e Luigi Draghi; segretario Alessandro Paglia;
tesoriere Franco Piovesan; cerimoniere William Pinarello; censore Maurizio
Rosa. |
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Domenica,
20 gennaio 2008
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| ESTRAZIONI METANO
|
| Pianta: «Il Lions
contro la ricerca in alto mare» |
| (E.M.) Il Lions Club "Contarina Delta Po", dice "no"
all'articolo 31 del decreto "Milleproroghe" di recente approvato dal Consiglio
dei Ministri, il quale prevede la "proroga della commissione di studio sulla
subsidenza in Alto Adriatico". Per il Lions lo
dice Paolo Pianta, nome carismatico nella vita del "Contarina Delta Po", di cui
èsocio fondatore, ricoprendo nel tempo gran parte delle cariche previste dal
club, presidenza compresa, ed è stato di recente premiato anche dal Governatore
del Distretto 108 Ta3 del Lions , con la
"Melvin Jones", onorificenza per i 40 anni di impegno sociale nel Lions . Pianta, di solito pacato nelle sue
argomentazioni, questa volta entra "a piè pari nella questione, e dice: «La
cosiddetta "lobby della trivella", vorrebbe per l'ennnesima volta dimostrare che
si può estrarre il gas metano in alto Adriatico, senza provocare danni alle
coste». Pianta incalza ancora: "Il Lions Club
"Contarina Delta Po", per aver vissuto sulla propria pelle i drammi
dell'estrazione del gas e della subsidenza, e per aver dibattuto infinite volte
con scienziati, tecnici ed operatori del settore, non può aver fiducia su quelli
che saranno i risultati della commissione, perchè saranno ottenuti con modelli
matematici (e questo ce lo insegnava il professor Mario Zambon), che saranno
funzionali alle tesi che si vorranno dimostrare. Il grido di allarme del Lions Club "Contarina Delta Po" affidato al geometra
Paolo Pianta, non si ferma però qui, poichè viene rilevato che «con le
estrazioni, il risultato sarà che alcune società del gas si arricchiranno ed il
terreno polesano si abbasserà, proprio come sta succedendo a Ravenna, al largo
del cui mare viene estratto il metano». E, al fine di evitare «sicuri disastri»,
il Lions Club deltino chiede che tutte le
istituzioni (Regione, Provincia e Comune), tutte le associazioni di categoria e
tutte le associaizoni sindacali, prendano posizione sul'annosa questione, e si
facciano interpreti presso i parlamentari polesani, onde questi si adoperino per
eliminare il menzionato articolo 31 del decreto "Milleproroghe". |
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Domenica,
20 gennaio 2008
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| UN "CORTO"
SPECIALE |
| Quando si cresce alla scuola di un
grande maestro, qual è Alberto Terrani, attore e regista, direttore
dell'Accademia d'arte drammatica "Palcoscenico" di Padova, i risultati si
vedono. Dopo aver piacevolmente intrattenuto con una recitazione intensa di
poesie di Trilussa e di un pezzo tratto dall'Ippolito di Euripide, in coppia con
il suo allievo, Luca Bastianello, Terrani ha dato spazio a quest'ultimo,
versatile interprete di teatro classico e moderno, nonchè di fiction televisive,
che considera il fiore all'occhiello della sua scuola e del quale ha elogiato
l'eleganza del porgersi, l'accanimento, la forza, la volontà che lo portano al
successo, grazie anche al "magnifico padre che lo segue e lo sostiene".
Le straordinarie capacità interpretative e la forza espressiva del giovane
attore sono emerse anche dalla proiezione del cortometraggio "La trama di
Amleto" (regia di Salvatore Chiosi), evento speciale nella "sezione corto
cortissimo" alla 62. Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
Insomma Luca è un attore dal presente brillante e dal futuro assai promettente.
Al momento teatrale si è affiancato quello musicale che ha procurato
altrettante emozioni. Le interpretazioni del soprano Stefania Bellamio, del
pianista Roberto Rossetto e, in particolare, del violinista Alberto De Meis,
sottolineate da scrocianti applausi e richieste di bis, hanno contribuito a dar
vita, al ristorante La Bulesca, ad una serata definita "superba" dal vastissimo
pubblico presente, costituito dai soci di cinque Club cittadini: il Rotary
Padova Est, i Lions Padova Host, Piove di
Sacco, Abano Terme Gaspara Stampa, Ruzzante, da autorità tra le quali il
past-governatore Roberto Adami e l'onorevole Giustina Destro.
Maria Pia Codato |
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Sabato,
19 gennaio 2008
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| La dottoressa
ricopriva il medesimo incarico all’Usl 15 di Camposampiero-Cittadella. Prende il
posto di Giuseppina Bonavina che va a Verona |
| Maria Giacobbo
alla direzione dello Iov |
| Intanto il
professor Cosimo Di Maggio annuncia l’arrivo di un ecografo digitale per la
diagnosi precoce dei tumori |
| L'Istituto Tumori del Veneto,
insediato all'Ospedale Busonera di Padova, ha un nuovo direttore sanitario: sarà
la dottoressa Maria Giacobbo, proveniente da analogo incarico all'Usl 15
Camposampiero-Cittadella, a prendere il posto che fu di Maria Giuseppina
Bonavina, il 31 dicembre scorso "promossa" direttore generale dell'Usl 20 di
Verona. L'incarico (poi confermato di sei mesi in sei mesi) ha decorrenza primo
febbraio. Nata a Vicenza 55 anni fa, Giacobbo consegue la laurea in Medicina e
chirurgia all'Università di Padova nel 1976, tre anni più tardi la specialità in
Ematologia clinica e di laboratorio. Già direttore del Settore igiene pubblica e
coordinatore sanitario dell'Usl di Vicenza, nel 1995 diventa direttore sanitario
prima nella città del Palladio, poi ad Asolo, dal 2000 all'Usl Alta Padovana.
Dunque Giacobbo andrà a completare la squadra della direzione strategica
dell'Istituto oncologico veneto formata dal commissario straordinario Piercarlo
Muzzio e dal direttore scientifico Alberto Amadori (succeduto nei mesi scorsi al
professor Ermanno Ancona). Sempre dal primo febbraio entrerà in funzione la Pet,
tomografia ad emissione di positroni, di cui Padova era finora sprovvista; entro
un mese e mezzo verrà conclusa la realizzazione delle due sale operatorie, della
terapia intensiva ed entreranno in funzione al terzo piano del Busonera i primi
12 posti letto di degenza, così come richiesto dal Ministero della Salute per
confermare allo Iov lo status di Irccs (Istituto di ricovero e cura a carattere
scientifico), un ok definitivo che dovrebbe arrivare ad aprile. Intanto da ieri
lo Iov vanta un nuovo ecografo donato dal Forum italiano di Europa Donna, il
movimento di opinione per la lotta al tumore al seno fondato dall'oncologo
Umberto Veronesi. Si tratta di un ecografo digitale compatto destinato
all'utilizzo sia in sala operatoria, grazie alla presenza di una sonda dedicata,
sia in corsia; prodotto da Ge Healthcare Technologies, è stato acquistato grazie
al ricavato delle vendite delle 8000 "Piastre Rosa" durante lo scorso mese di
ottobre. «L'importante donazione - spiega il senologo Cosimo Di Maggio -
consentirà al centro di poter contare su nuove tecnologie per la prevenzione e
la cura del tumore al seno, che in Italia colpisce circa 37.000 donne anche in
giovane età». Contestualmente il Club Lions
Padova Jappelli del Distretto 108-Italy ha consegnato all'Istituto - per mano
del presidente Salvatore Santaniello, alla presenza dei soci Sandro Spada e
Armando Ighiani che si sono particolarmente dedicati a questo "service" - una
elargizione frutto della raccolta fondi avvenuta nel corso dell'annuale "Caccia
al tesoro" organizzata dal club e destinata alla prevenzione delle malattie
oncologiche.
Federica Cappellato |
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Mercoledì,
16 gennaio 2008
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| Idealmente Bruno
Munari torna in ... |
| Idealmente Bruno Munari torna in
Polesine e in quella Rovigo dove dal 17 al 30 aprile del 1972 all'Accademia dei
Concordi tenne una bella mostra delle sue opere. Domani alle 21.30 all'Hotel
Cristallo il Circolo dell'Arte di Rovigo dedicherà l'intera serata alla figura
del grande artista morto a Milano il 30 settembre del 1998 e del quale il 24
ottobre 2007 è ricorso il centenario della nascita. Il Circolo dell'Arte di
Rovigo ricorda il grande designer e artista, che è vissuto per diversi anni a
Badia Polesine sino alla metà degli anni '20, con un intervento di Marco
Lazzarato docente all'Accademia Belle Arti di Bologna. E' previsto anche un
contributo del critico d'Arte Guido Signorini.
In pratica si ritroveranno assieme due dei protagonisti della serata dedicata
a Bruno Munari e organizzata a Badia Polesine nei primi mesi dello scorso anno
per iniziativa del Lions Club Badia Adige Po
allora presieduto dallo stesso Lazzarato. Quella di giovedì sera per molti sarà
l'occasione per rivisitare la figura di quel grande e poliedrico artista che è
stato Bruno Munari che in Polesine ha vissuto anni importanti della sua vita.
Intanto continuano a sollecitare prese di posizione le criticabili iniziative
prese dal comune di Badia Polesine, non ultima la lapide sbagliata posta sul
modesto sasso servito per testimoniare l'intitolazione a Bruno Munari, il 18
novembre 2007, del parco vicino alla Vangadizza. Commenta il badiese Adino
Rossi: «Anche a me era sorto il dubbio dopo aver visto per la seconda volta una
pietra, ora con targhetta, in mezzo a un parco-giardino mal tenuto di pianura:
il grande maestro Bruno Munari non era già approdato a miglior vita da un
decennio? Ho un senso di profondo fastidio, visto il profondo amore per Badia
sempre dimostrato dal genio, verificare quanto miseri ci siamo dimostrati. Dal
sogno di un museo dopo l'acquisto dell'intera collezione opera all'asta
miliardaria a un sasso insesatamente posto in violenza al nostro ambiente.
Opposto a quanto insegnatoci dal maestro Bruno Munari».
Rossi si riferisce alle due date impresse sulla lapide: 1907-2007 quasi a
voler sostenere che Munari è morto lo scorso anno invece del 1998; il secondo
riferimento e all'iniziativa presa nei primi mesi del 2006 dal Comune per
portare a Badia Polesine l'archivio cartaceo di Bruno Munari di cui nessuno
parla più.
Paolo Aguzzoni |
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Martedì,
15 gennaio 2008
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| CAMPOSAMPIERO
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| Giovanni Rana
stasera ospite del Lions |
| Camposampiero
(N.M) Il cavaliere Giovanni Rana, presidente del Pastificio Rana spa, sarà
l'ospite d'onore alla conviviale organizzata dal Lions Club di Camposampiero, oggi, alle 20, alle
ristorante "Al Tezzon" di Camposampiero. La serata dal titolo "Imprenditori
veneti di successo" avrà come moderatore il professor Ferdinando Azzariti,
presidente Alea (Associazione laureati in economia aziendale di Ca'Foscari,
Venezia), nonchè curatore del Salone d'impresa. Saranno presenti noti
imprenditori e professionisti del Camposampierese. |
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Domenica,
13 gennaio 2008
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Padova Da
giornalista ha guidato ... |
| Padova
Da giornalista ha guidato per anni l'ufficio stampa di Palazzo Balbi. Ieri
Gianni Costantini, 66 anni, di Este, ha cambiato abito. In senso letterale. Con
la sua ordinazione a diacono, avvenuta ieri nella chiesa dell'Opera della
Provvidenza di Sant'Antonio a Sarmeola assieme a quella dell'insegnante di
religione Fabio Gomiero di Voltabrusegana, è passato a 33 nella diocesi
padovana, e a 273 nel Triveneto, il numero dei laici saliti al diaconato. La
figura del diacono nella cristianità viene da lontano e se dopo gli anni
Cinquanta del secolo scorso aveva perso un po' della sua presenza nella Chiesa,
con Paolo VI si ebbe una sorta di... rilancio, per così dire.
Il diacono è ministro di un ordine inferiore al sacerdote, ma con funzioni
ben precise: distribuire l'Eucaristia ai fedeli in chiesa e portarla a domicilio
ai malati, predicazione e amministrazione del Battesimo, operare sul fronte
della carità, e quindi impegno nella catechesi. Dei due laici ordinati ieri dal
vescovo di Padova, Antonio Mattiazzo, Costantini è assai noto per il lavoro
svolto come giornalista: negli anni Settanta al Gazzettino, quindi in Regione,
dove è stato a lungo capoufficio stampa della giunta veneta, e di recente è
stato nominato direttore generale di Telechiara. Laureato in lettere all'ateneo
patavino, sposato con tre figli, Gianni Costantini ha svolto diverse attività a
livello sociale, politico, religioso, con tanto volontariato.È stato insegnante
e preside nelle scuole medie inferiori, assessore comunale per nove anni nella
sua Este, prima di fare il giornalista a tempo pieno. Oblato benedettino nel
monastero padovano di Santa Giustina, presidente del Lions Club Este, nel 2003 aveva iniziato la
preparazione teologica al Sant'Antonio Dottore dei Frati Minori Conventuali di
Padova.
E ieri, nella chiesa dell'Opera della Provvidenza di Sant'Antonio di
Sarmeola, fra tantissimi fedeli (familiari e amici soprattutto) c'erano anche
l'ex ministro Fracanzani, l'ex presidente della giunta regionale veneta
Cremonese, mentre l'attuale presidente Giancarlo Galan ha fatto pervenire al suo
ex capoufficio stampa un messaggio di felicitazioni e di augurio per il
ministero che lo attende. Un ministero, quello del diaconato, che - come ha
avvertito monsignor Mattiazzo nell'omelia - rappresenta una grande servizio alla
Chiesa e al popolo di Dio.
G.L. |
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Sabato,
12 gennaio 2008
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| IN
BREVE |
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Lions club, visite medice gratuite
Per iniziativa del Lions Club Mogliano
prosegue il ciclo delle visite mediche gratuite per la prevenzione di alcune
gravi patologie. Stamane, dalle 9 alle 12, nei locali del centro ricreativo
anziani di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, sarà all'opera l'equipe di medici
oculisti per le visite preventive contro il glaucoma. Non servono particolari
formalità per sottoporsi all'esame gratuito della vista. E' sufficiente
iscriversi la mattina stessa delle visite. Le altre visite preventive riguardano
il melanoma, l'apparato uditivo e i tumori alla bocca e delle prime vie
respiratorie. L'iniziativa del Lions Club è
sostenuta dal comune di Mogliano. |
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Sabato,
12 gennaio 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
| CITTADELLA
Concerto di Capodanno benefico
Si ripete l'iniziativa di solidarietà del Concerto di Capodanno i cui fondi
saranno destinati a una iniziativa benefica nel territorio, organizzato da Lions Club, Panathlon Club e Rotary Club della città
murata, oggi, alle 20,45, nel Teatro Sociale di Cittadella. L'iniziativa si
svolge in collaborazione con la Filarmonica Cittadellese ed è patrocinata
dall'assessorato comunale alla Cultura. Sul palco l'Orchestra sinfonica degli
allievi del conservatorio di musica "Arrigo Pedrollo" di Vicenza, diretta da
Claudio Martignon. (m.c.) |
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Venerdì,
11 gennaio 2008
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| BADIA POLESINE
Istituto comprensivo e Aid |
| Lotta alla
dislessia nelle scuole inferiori |
| Anche per l'anno scolastico
2007-2008 l'Istituto comprensivo di Badia Polesine ha dato vita al "Progetto
chiamato dislessia" assieme all'Associazione italiana dislessia e la
collaborazione con il Lions Club Badia Adige
Po, il patrocinio del Comune, la sponsorizzazione della Bcc Padana Orientale San
Marco Rovigo e la collaborazione dell'Associazione genitori alunni scuola
materna statale "Pascoli" ed elementare "Pertini" del capoluogo. Il
coordinamento è viene svolto, come negli scorsi anni, dalla docente Lorella
Ghiotti. Il tutto per imparare a conoscere "La dislessia e i disturbi specifici
di apprendimento: come si manifestano e come si affrontano a scuola". Il
progetto si articola in due diverse fasi: "Il progetto di ricerca e azione:
screening classi prime delle elementari" e "Progetti di formazione". Lo
screening iniziale per le classi prime, dopo un incontro di formazione svoltosi
lo scorso mese di ottobre per i docenti, partirà martedì prossimo; il 13 e 14
maggio si svolgerà il secondo screening: in questo secondo caso i test saranno
anonimi. L'11 e il 13 di febbraio si svolgeranno i primi incontri per la
restituzione dei risultati dello screening del 15 di gennaio. L'articolazione di
questa fase di "Ricerca e azione" prevede per il 3 e 5 marzo incontri
"interattivi con gli insegnanti per l'individuazione e il monitoraggio in
itinere dei percorsi specifici di recupero dei bambini emersi in difficoltà", la
stessa modalità verrà attuata il 2 e 7 aprile. Lunedì 9 giugno ci sarà
"l'incontro finale tra insegnanti delle classi prime e la logopedista, per la
restituzione dei risultati del secondo screening e per fornire indicazioni per
gli anni scolastici successivi alla prima". Il progetto dislessia non si ferma
qui perchè prevede un corso di formazione e un convegno. Il corso, articolato in
due incontri e rivolto a insegnanti, operatori sanitari e dirigenti scolastici,
sarà tenuto nella sede delle elementari di via Petrarca da Patrizia Nagliati:
psicologa, neuropsicologa cognitiva e psicopatologa dell'apprendimento. Il primo
incontro si svolgerà il 7 febbraio dalle 16 alla 19 su: "Presentazione di un
caso clinico di un bambino/ragazzo con disturbo specifico di apprendimento"; il
secondo, sempre con lo stesso orario, verterà su: "Importanza dell'integrazione
degli interventi didattici a scuola e quelli educativi a casa". Il convegno,
aperto a tutti, si svolterà il 28 febbraio nell'aula magna dell'Itas "Einaudi"
dalle 16.30 alle 19.30: Loretta Dal Martello, presidente provinciale dell'Aid,
parlerà del ruolo dell'associazione, mentre lo psicologo e psicoterapeuta Mario
Merchiori interverrà su: "Disturbi specifici di apprendimento e aspetti
psicologici".
Paolo Aguzzoni |
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Venerdì,
11 gennaio 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
| MONSELICE
Convegno sulle cellule staminali
Alle ore 18,00 presso la Sala Consigliare del Comune si svolgerà un
importante Convegno - organizzato dal Presidente del locale Lions Club, Dr. Giorgio Brigato - su "Le cellule
staminali, biologia e applicazioni cliniche nelle malattie del sangue e degli
occhi". Relatori il professor Luigi Zanesco, Ordinario di Pediatria
dell'Università di Padova, la dottoressa Michela Pozzobon del Gruppo cellule
staminali, sezione trapianti di oncoematologia dell'Università di Padova, e il
dottor Diego Ponzin, medico Oculista, direttore di Fondazione Banca degli Occhi
di Mestre.
LEGNARO |
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Giovedì,
10 gennaio 2008
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| LE ALTRE
NOTIZIE |
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MONSELICE
Conferenza sulle cellule staminali
Domani alle 18, nella sala consiliare il Lions Club di Monselice, organizza un incontro sul
tema "Le cellule staminali - biologia e applicazioni cliniche nelle malattie del
sangue e degli occhi". I relatori sono Luigi Zanesco, ordinario di Pediatria
dell'Università di Padova Sezione Trapianti di Oncoematologia, Michela Pozzobon
del "Gruppo cellule staminali Sezione Trapianti di Oncoematologia
dell'Università di Padova, Diego Ponzin, Direttore di Fondazione banca degli
occhi di Mestre e Fabio Conte pediatra. Il moderatore dell'incontro è Giorgio
Brigato (om.). |
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Mercoledì,
09 gennaio 2008
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| LIONS PADOVA HOST
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| Terrani e
Bastianello inaugurano l'attività |
| All'insegna del detto di Seneca il
Giovane "lunga è la via dell'insegnare per mezzo della teoria, breve ed efficace
per mezzo dell'esempio", il Lions Club Padova
Host ha soffiato su cinquantatrè candeline tra gli applausi dei soci, dei
rappresentanti degli altri Lions , del
governatore distrettuale Maurizio Bertoldi, dell'assessore alle Politiche
culturali del Comune, Monica Balbinot, e di tanti altri ospiti.
Ha fatto gli onori di casa il presidente Riccardo Bastianello che, dopo aver
rivolto parole di riconoscenza e consegnato i riconoscimenti ai soci più
assidui, ha illustrato il programma dell'anno. Oltre ad effettuare due gite,
rispettivamente a Parma e in Provenza, il Club organizzerà incontri culturali di
spessore. Domani ospiterà l'attore e regista Alberto Terrani, direttore della
scuola di recitazione "Palcoscenico" del Teatro Stabile del Veneto, e Luca
Bastianello, suo allievo, che reciteranno brani shakeperiani. In
quell'occasione, in anteprima a Padova, sarà proiettato il cortometraggio "La
trama di Amleto", interpretato dall'attore Bastianello e selezionato per la 62.
Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, mentre il tenore
Maurizio Saltarin, accompagnato dai maestri Alberto De Meis (violino) e Roberto
Rossetto (pianoforte), interpreterà arie verdiane. Il 13 marzo Laura Zuccolo,
psicoterapeuta, affronterà il tema "Disagio giovanile: bullismo tra alcool e
droghe", mentre don Albino Bizzotto, responsabile dell'associazione "Beati i
costruttori di pace", analizzerà "Il rapporto tra i padovani e gli
extracomunitari". L'appuntamento del 10 aprile è all'Archivio di Stato dove la
direttrice Francesca Fantini d'Onofrio, dopo aver tenuto una conferenza su
"Palladio e Padova", in occasione del 250. anniversario della nascita del grande
architetto, guiderà alla visita dell'Archivio. Il 14 aprile Alberto Mirandola e
altri relatori daranno vita ad un dibattito su "Deglaciazione e buco
dell'ozono". Il 15 maggio Luigi Vasoin De Prosperi intratterrà su un argomento
pressochè sconosciuto: "La morte misteriosa a Padova del principe Federico
D'Orange Nassau, nel quadro della caduta della Repubblica veneta e della
dominazione francese e austriaca". Infine il 12 giugno Giorgio Zanchin,
professore di Neurologia all'Università e direttore del Centro delle Cefalee,
relazionerà su "La cefalea: una sofferenza per il paziente, un peso per la
società".
Maria Pia Codato |
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Martedì,
08 gennaio 2008
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| SPECOLA VATICANA
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| Padre Funes:
«Scienza e fede, non dicotomia ma simbiosi» |
| Il direttore della Specola Vaticana,
il gesuita Josè Gabriel Funes, su invito di Riccardo Manconi, presidente del
Lions Certosa, riunito al ristorante Le
Padovanelle con il Gattamelata, dopo essere stato presentato dal professor
Francesco Bertola, ordinario di astrofisica nella nostra università, ha
affrontato il tema "La relazione scienza-fede: dicotomia o simbiosi?".
«Mentre noi fisici - ha esordito - possiamo ricostruire la storia
dell'universo dall'iniziale big-bang ai giorni nostri, la Bibbia non può dare
una risposta scientifica alla creazione. Il linguaggio della Bibbia, infatti,
non è scientifico, ma poetico». Padre Funes ha sostenuto che scienza e fede non
sono in contraddizione (basti pensare che Galileo è stato un uomo di fede e di
scienza) e che la Chiesa non è contro la scienza, ma promuove la scienza. Ha
spiegato che la missione della Specola vaticana è quella di fare da ponte tra la
scienza e la Chiesa: spiegare agli astronomi la Chiesa e alla Chiesa
l'astronomia, per aprire la mente e il cuore all'universo, che non è uno solo
(ci sono infiniti universi). «Noi facciamo parte del sistema solare, una
galassia tra miliardi di galassie. Se, nell'ipotesi, esistesse la vita anche in
altre, non sarebbe un problema della fede. Per il credente il creatore
dell'universo è Dio, fonte di intelligibilità, bellezza, bontà, giustizia.
Giovanni Paolo II diceva - ha concluso il gesuita - che fede e ragione sono due
ali con le quali l'uomo si innalza verso la contemplazione di Dio. Dicotomia o
simbiosi? Io penso che scienza e fede possano avere una forma di vita associata,
traendo un beneficio reciproco. La fede è una grazia, un dono, che Dio ci dà,
dono che va coltivato con la vita, mentre la scienza aiuta ad essere più critici
nel pensare».
Maria Pia Codato |
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Domenica,
06 gennaio 2008
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| IL DIRETTORE DI
TELECHIARA SARÀ ORDINATO IL 23 GENNAIO A SARMEOLA INSIEME A FABIO GOMIERO
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| Costantini, il
giornalista diventa anche diacono |
| (G.Lu.) Un giornalista che viene
ordinato diacono non è cosa di tutti i giorni, soprattutto nel nostro tempo.
Eppure, il lungo cammino umano, morale e spirituale di Gianni Costantini, nato a
Este nel 1942, attuale direttore di Telechiara, con un lungo "cursus" alle
spalle, per quel che riguarda l'insegnamento, prima, per quanto attiene
all'attività giornalistica, poi, è arrivato a questo traguardo. Il diacono è una
figura con una sua specificità: non è un "mezzo prete", né un "chierichetto
cresciuto". Per la Chiesa è "uomo della soglia", con funzioni ben definite. Una
figura, peraltro, che viene da lontano, nella storia del cristianesimo, anche se
col passare del tempo, si era un po' - come dire? - "sbiadita". Si deve a Paolo
VI se il diaconato ha ripreso vigore, e il diacono si presenta "ministro di
ordine inferiore al prete", ma con funzioni di assistenza al medesimo
nell'esercizio del culto (distribuzione dell'Eucaristia ai fedeli, predicazione
e amministrazione del Battesimo), delle opere di carità, nonché come catechista.
Gianni Costantini sarà ordinato sabato 12 gennaio alle 16 nella chiesa
dell'Opera della Provvidenza di Sant'Antonio a Sarmeola, insieme a Fabio
Gomiero, trentaquattrenne padovano, celibe, già ottico, attualmente insegnante
di religione, che vive in comunità col parroco di Voltabrusegana. Sarà il
vescovo Antonio Mattiazzo a presiedere una concelebrazione di diversi preti fra
i quali il parroco di Santa Tecla di Este, Luciano Carraro.
Ma torniamo al nostro collega. Gianni, laureato in lettere, sposato con una
collega e padre di tre figli, fin dalla giovinezza ha svolto un'intensa attività
culturale, sociale, religiosa e anche politica. Ha insegnato nelle scuole medie
ed è stato pure preside. Al mattino a scuola, nel pomeriggio al lavoro nella
redazione del Gazzettino di Padova. Giornalista professionista al Gazzettino,
nel 1976 è passato all'Ufficio stampa della Regione; capoufficio nel 1980 e dal
1985 al 2004, capoufficio stampa della giunta regionale. Fra gli incarichi
pubblici ricoperti: consigliere d'amministrazione dell'Ospedale di Este e per
nove anni assessore sempre nel suo comune. Nel 2003 ha incominciato la
preparazione teologica al "Sant'Antonio Dottore" dei frati minori conventuali.
Impegnato da sempre nel volontariato, è anche oblato benedettino del monastero
di Santa Giustina ed è stato presidente del Lions Club di Este. |
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Venerdì,
04 gennaio 2008
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| Pubblichiamo un
intervento di Giancarlo ... |
| Pubblichiamo un intervento di
Giancarlo Rossi, socio fondatore del Centro Lirico.
Nel 2008 cade il decimo anniversario della morte di Iris Adami Corradetti,
celebre soprano tra le due guerre, maestra di grandi Artisti, in particolare di
Katia Ricciarelli e fondatrice del Centro Lirico di Padova. Al nome di Iris
Corradetti è intitolato un concorso internazionale di cantanti lirici, che si
svolge al Teatro Verdi di Padova dal 1985 e che riscontra sempre più un grande
successo. Un forte impulso al ritorno alla grande dell'opera lirica nella nostra
città è stato dato anche dalla collaborazione prestata alle iniziative del
Centro Lirico dal mezzosoprano Lucia Valentini Terrani, di cui pure si ricorderà
nel 2008 il decimo anniversario della morte.
Vorrei in questa occasione ricordare che il sodalizio artistico tra Alberto
Terrani e Lucia Valentini nacque a Padova 35 anni fa su iniziativa del Centro
Lirico, che al Liviano diede uno spettacolo in cui la prima parte di recitazione
drammatica venne affidata ad Alberto, la seconda parte musicale invece a Lucia.
Il sodalizio d'arte divenne in seguito anche di vita. Il Lions Club Padova Host, organizzando il prossimo 10
gennaio uno spettacolo musicale-teatrale affidato al tenore Maurizio Saltarin e
agli attori Alberto Terrani e Luca Bastianello, suo allievo, intende rievocare
un avvenimento e una formula di spettacolo particolarmente significativa nella
vita di Alberto.
Con questo intervento mi propongo di far conoscere a quanti non vi
parteciparono gli inizi di una grande carriera, la cui fama, in pochi anni, si
estese a tutto il mondo, nonché l'alba di una profonda indissolubile unione.
Giancarlo Rossi |
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Domenica,
30 dicembre 2007
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| IN
BREVE |
| PORTO VIRO
La cena degli auguri del Lions club
(E.M.) Serata degli auguri natalizi del Lions Club "Contarina - Delta Po". Il presidente
Italo Passarella, ha dato il benvenuto e presentato ufficialmente due nuovi
debuttanti nel Club deltino: Nicola Franzoso (studi ed esperienze di livello
assai elevato nella Marina Militare, ed ora collaboratore tecnico di un cantiere
navale), e Marco De Agostini (prima odontotecnico, ed ora attivo nell'azienda di
famiglia che commercia prodotti ittici), entrambi sposati e insieme ai figli.
Quindi un momento ancor più importante nella vita di un Lions Club: l'assegnazione del massimo
riconoscimento Lions a tre soci fondatori del
Club deltino, 40 anni fa: Giuseppe Cattozzo, Carmino Bonamico e Paolo Pianta: la
"Melvin Jones Fellow" (nella foto). Riconoscimento pure al Past presidente Luca
Ferro. Serata chiusa da un coro gospel di 25 elementi. |
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Venerdì,
28 dicembre 2007
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San Donà Il
sorriso dei bambini ... |
| San Donà
Il sorriso dei bambini per la nuova scuola, la soddisfazione dei medici per
l'ambulatorio che permetterà di effettuare le visite in un ambiente salubre e
adeguato, la felicità delle donne per il reparto di maternità. Tante belle
sensazioni che Antonio Billotto ha potuto raccogliere di persona a Diana, in uno
sperduto villaggio del Senegal: è lì che poco prima di Natale è stato inaugurato
il complesso di servizi realizzato grazie ai contributi del Lions Club di San Donà di cui Billotto è presidente.
"È stato emozionante vedere come si possa donare della felicità a delle persone
con dei servizi e delle strutture che per noi sono cosa normale e per loro di
vitale importanza e difficili da realizzare. Abbiamo fortemente voluto questo
progetto, lo abbiamo finanziato nella sua totalità, arredamenti compresi, e lo
abbiamo inaugurato". Il villaggio di Diana si trova a circa 300 chilometri a Sud
di Dakar; il Lions è venuto a conoscenza delle
esigenze dei suoi abitanti grazie a Koodou Ndiaje, senegalese di 29 anni che ora
fa l'operaio per una ditta di Motta di Livenza. La struttura realizzata si
sviluppa su un'area di circa 7mila metri quadrati ed è composta da sei corpi di
fabbrica che comprendono il reparto di maternità, la sala di accettazione e
d'attesa, una piccola sala parto attrezzata, un'altra per eventuali degenze; il
pronto soccorso, un ambulatorio per le visite, una farmacia d'emergenza; la
scuola che si articola in due blocchi di tre aule con servizi, una segreteria e
una direzione; un bilocale per ospitare il direttore e gli insegnanti assegnati
dal governo.
"Il giorno dell'inaugurazione - riferisce ancora Billotto - erano presenti
alcuni rappresentanti del governo che si sono complimentati per l'opera,
assicurando l'invio di personale; è un'altra delle cose che ci riempiono di
soddisfazione". La gente di Diana coltiva mais, mango, banane e dalle palme
ricava l'olio, vive di piccolo allevamento e di pesca. Per comprenderne le
difficoltà, basti pensare che, nella situazione in cui si trovava il villaggio,
le donne che dovevano partorire dovevano andare a piedi al villaggio più vicino,
non esistendo alcun mezzo di trasporto; ora questo problema è stato risolto
grazie al Lions di San Donà. Il progetto sarà
presentato a tutti in un incontro che si terrà il 20 aprile; il tutto rientra
nelle iniziative volute per il 50esimo anniversario del Lions Club.
Fabrizio Cibin |
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Giovedì,
27 dicembre 2007
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| La scuola del
carcere costruita dai detenuti |
| I fondi per le
nuove aule sono stati donati dai Lions club |
| Saranno i detenuti stessi ad
iniziare, tra pochi giorni, i lavori di costruzione di quattro aule scolastiche
adiacenti al carcere di Santa Bona, per tenervi i corsi superiori a loro
dedicati. L'annuncio, a margine della messa celebrata dal vescovo Mazzocato
nella casa circondariale il giorno di Natale, è stato dato dal direttore della
struttura Francesco Massimo e dal comandante della polizia penitenziaria
Giovanni Ministeri.
I fondi per la costruzione delle aule sono stati donati dai club Lions di Treviso, e destinati all'istruzione dei
detenuti e al loro recupero anche lavorativo. Un progetto, questo, che
sopperisce in maniera concreta alla necessità di spazi per i carcerati, che oggi
sono 250 e che a breve potranno fruire di aule per istruirsi da loro costruite.
E a giorni, precisamente il 13 gennaio alle 11, nel cortile interno del carcere
il vescovo inaugurerà una statua della Madonna in memoria dei poliziotti
trevigiani ora deceduti e precedentemente in servizio a Santa Bona.
Una collaborazione, quella della Diocesi con la casa circondariale, che dura
da diversi anni e che anche in passato ha risposto in maniera concreta alle
necessità della struttura: due anni da la Curia aveva stanziato i fondi
necessari alla costruzione di una stanza dignitosa per i colloqui tra i detenuti
e i parenti, mentre l'anno scorso erano state ridipinte le pareti delle celle
prima coperte dall'umidità. "Un segnale concreto per i carcerati, in questo
Natale, è stato anche l'alberello arrivato da alcune scuole medie del
territorio, con appese delle stelle di cartone con scritti dei messaggi - ha
spiegato il direttore dottor Massimo -. E' stata una bella occasione per un
rapporto tra carcere e territorio".La celebrazione della messa del vescovo
Andrea Bruno Mazzocato è stata partecipata da circa 50 detenuti, un quinto
dell'intera popolazione della struttura che oggi ne ospita 250. "Rispetto alla
capienza - ha spiegato il comandante della polizia Ministeri - sono il doppio,
ma un centinaio arrivano da Padova che ha un carcere sottodimensionato. Tra i
carcerati 70 sono magrebini e 34 rumeni". L'effetto indulto, ormai è
completamente sparito: "Sì, e il sovraffollamento è come prima un problema. Noi
ospitiamo soprattutto arrestati per spaccio e detenzione di stupefacenti o per
reati contro il patrimonio".
Per i detenuti, il vescovo ha avuto parole di speranza e comprensione: "Vi
auguro che il Natale vi porti la luce - ha detto nell'omelia -, anche se in
questi giorni il buio è soprattutto fuori da qui. Il mio auspicio è che venga la
luce vera, per me, per voi e per tutti i trevigiani che sono arrivati a questo
Natale un po' appesantiti. Quando ci sono tensioni, polemiche, dove il diverso
si guarda come un nemico, questo è il buio che cerca di entrare. Dio non si
preoccupa se uno è presidente della Repubblica o povero, se è in ospedale o in
carcere: questi non sono problemi di Dio che arriva in tutti e per tutti.Che il
Natale ci dia coraggio di guardare avanti con speranza, perchè la paura non
faccia chiudere in sè, tirando su cancelli nelle ville, mettendo allarmi o cani
da guardia. Il miglior sistema di difesa è di non aver paura di chi passa per la
strada".
Nel loro messaggio a fine celebrazione, i carcerati hanno chiesto al vescovo
di dare anche a loro una possibilità di speranza in un recupero: "Noi siamo qui
perchè abbiamo sbagliato, abbagliati dalla visione mistificata che il consumismo
dà di amore e di gioia. Ecco perchè dal nostro cuore eleviamo una preghiera a
tutte le persone che credono in Dio che è vita, affinchè per paura o fragilità
di fede non abbiano ad ostacolare il ravviarsi della luce nei nostri animi".
Un ringraziamento particolare, oltre al vescovo che ad ogni Natale e Pasqua
inizia le celebrazioni festive con la cerimonia in carcere, i detenuti l'hanno
rivolto anche al loro cappellano don Piero e a suor Bianca, e al coro di S. Bona
e San Liberale che ogni anno anima le messe.
Serena Masetto |
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Giovedì,
27 dicembre 2007
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| "Se insegni a
leggere ad un bambino ... |
| "Se insegni a leggere ad un bambino
educhi un uomo. Se insegni a leggere ad una bambina educhi un villaggio". Questo
lo spirito che ha improntato una serata raffinata ed elegante, organizzata a
villa Molin da quattro Lions : Padova
Carraresi, New Century Colli Euganei Dogi Contarini, Padova Jappelli, Cadoneghe
graticolato romano, col preciso obiettivo, come ha spiegato Manuela Meneghello,
presidente del Carraresi, di "dare a tanti giovani, con l'istruzione, speranza
di una vita migliore, sposando il progetto avviato da Giancarlo Grendene e dalla
sua famiglia per ricordare il figlio Raffaele mancato nel 2000 all'età di 25
anni".
Padre Virgilio Barbessi, da 40 anni in Ecuador, in occasione di un suo
rientro in Veneto aveva descritto il progetto di far crescere la ricettività
scolastica della struttura salesiana di Huzpud, che già dava istruzione a 500
maschi, per ospitare anche le femmine che dopo la quinta elementare non avevano
la possibilità di continuare gli studi. "Oggi, grazie all'impegno anche del
Lions Padova Ruzzante, del quale Grendene fa
parte, ad Huzpud abbiamo avviato - ha dichiarato, non senza emozione, Meneghello
- la prima classe media femminile e dato spazio complessivamente ad altri 800
giovani che possono studiare, dopo le medie, nell'Istituto agronomico salesiano.
Il nostro impegno continuerà con la costruzione di una casa famiglia per
ospitare 97 ragazzi abbandonati da entrambi i genitori". Attraverso un video
sono state mostrate tutte le fasi della costruzione della scuola, i volti di
padre Virgilio Barbessi e dei suoi collaboratori, degli studenti e delle
studentesse la cui formazione viene impartita secondo la dottrina di Don Bosco:
preghiera, studio, sport, lavoro, divertimento e giusto riconoscimento. Un
grazie di cuore è giunto da tanti giovani dell'Ecuador ai Lions padovani per la straordinaria iniziativa di
cui si sono fatti promotori.Maria Pia Codato |
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Sabato,
22 dicembre 2007
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| IN
BREVE |
| MOGLIANO
Visite gratis con il Lions Club
Per iniziativa del Lions Club Mogliano
prosegue il ciclo delle visite mediche gratuite per prevenire alcune gravi
patologie. Stamane presso il Centro anziani di via Carlo Alberto Dalla Chiesa
sarà all'opera, dalle 9 alle 12, l'equipe medica per le visite preventive contro
il melanoma. |
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Sabato,
22 dicembre 2007
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| (Gi.Di.)Tutto è
pronto per il viaggio ... |
| (Gi.Di.)Tutto è pronto per il
viaggio che il Lions Club Contarina-Delta Po
effettuerà in Argentina. La comitiva di 15 persone guidate dal presidente,
l'ingegner Italo Passarella di Taglio di Po è composto di soci e familiari del
sodalizio del Delta, ma anche da altri Lions
aderenti ai club di Rovigo, Venezia e Trento. La partenza della comitiva avverrà
dall'aeroporto di Venezia mercoledi 26 dicembre. La comitiva sarà ricevuta dalle
guide e dal personale di assistenza di "Les Amis Viajes" per il trasferimento in
hotel e la giornata si concluderà con il brindisi di benvenuto. Per i giorni
seguenti il programma prevede la visita della capitale e di alcuni cafè e
ristoranti di tradizione italiana ma anche di altri caratteristici locali
argentini: la città di Tigre e la Zona Norte del Gran Buenos Aires. Vi saranno
particolari esperienze naturalistiche con passeggiate a cavallo e in calesse, ma
anche l'opportunità di partecipare a spettacoli musicali e folcloristici. La
sera dell'ultimo dell'anno, dopo aver avuto l'intera giornata libera, alle ore
20 alla casa di tango "Esquina Carlos Gardel" andrà in scena la "cena tango
show" aspettando il nuovo anno. Suggestiva sarà l'escursione nei giorni 2 e 3
gennaio ai ghiacciai "Glaciar Uspala" e "Glaciar Perito Moreno". Nella parte
centrale del viaggio è prevista la visita della fondazione "P.U.P.I.: pour un
piberìo integrado" e quindi l'incontro con i responsabili Mara Sapia e Cecilia
Gambadori, già ospiti al meeting del 26 ottobre a Taglio di Po, per illustrare
la nascita di questa fondazione, voluta dal calciatore dell'Inter, Xavier
Zanetti e dalla moglie Paola, con l'obiettivo di affrontare le problematiche
della povertà e dell'emarginazione, dando impulso alla crescita dei ragazzi. «È
nostro fermo desiderio - afferma il presidente Passarella - sostenere il
progetto "Mamà amor" che si propone di costruire un centro di attenzione alla
prima infanzia per bambini da 0 a 3 anni che, per situazione familiare,
economica e sociale, si trovano in condizioni di alta vunerabilità
sociale». |
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| LOREGGIA
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| Gli studenti
premiati al concorso del Lions |
| Loreggia
(V.M.) Gli studenti delle scuole medie di Loreggia hanno partecipato al
concorso del Lions International "Una pace in
tutto il mondo". Iniziativa coordinata dai professori Maria Teresa Donato e
Silvia Meggiorin, che ha prodotto la bellezza di 181 elaborati artistici. Giunto
alla 3. edizione, l'appuntamento rappresenta un'iniziativa che contribuisce a
creare e maturare un senso di appartenenza a una comunità educante. Alla
premiazione erano presenti il presidente del Lions di Camposampiero, Fabrizio Zampieri,
accompagnato da Gabriele Piccolo e Ruggiero Marconato, ospiti del dirigente
scolastico Mariella Castellino e Laura Bastarolo, assessore di Loreggia. La
giuria del Lions ha premiato gli elaborati di
Andrea Giacomazzi, Giulia Zambello, Giada Pavan. Segnalati: Miriana Squizzato,
Erika Bano, Gianluca Ceccon, Elena Squarise, Serena Gottardello, Samuele Berti,
Davide Bottacin, Serena Bottacin e Giada Barichello. |
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Giovedì,
20 dicembre 2007
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| Non è la prima
volta che il gruppo ... |
| Non è la prima volta che il gruppo
Safilo, leader mondiale dell'occhialeria, si occupa di solidarietà: da anni
infatti il colosso "made in Padova" opera su più fronti per dare una mano a chi
ha bisogno e chiede aiuto. Dopo essere stata parte attiva nel progetto dei
giochi "Special Olympics" per bambini con infermità mentali e di "Orbis
International", la Safilo partecipa oggi ad un'iniziativa che sostiene nel mondo
chi ha problemi di vista e lo fa con una donazione di ben 100.000 nuovi
occhiali, da sole e da vista, che saranno destinati alle zone più disagiate
dell'Africa, nell'ambito del programma mondiale Lions International Sight First.
Con questa importante offerta, la Safilo e la Fondazione di Club Lions Distretto 108 Ta 3 si collocano tra i gruppi
che più sono impegnati in progetti operativi di contributo alla vista.
«L'iniziativa - ha spiegato Vittorio Tabacchi, presidente del gruppo Safilo - si
è allargata grazie alla collaborazione con il Governatore Lions ed insieme abbiamo operato a questo fine».
Sono circa 27 milioni le persone che, con il contributo dei Lions , hanno evitato la perdita della vista: merito
della campagna "Sight First", partita nel 1990, a cui anche la Safilo oggi
collabora.
«Abbiamo donato occhiali nuovi - ha sottolineato Paolo Gardini, promotore
dell'iniziativa -. Li metteremo in un deposito e poi li distribuiremo». «Anche
il bastone bianco per ciechi è un'iniziativa Lions - ha detto Maurizio Bertoldi, presidente
Fondazione - ora prende il via la seconda stagione contro la cecità».
Da oggi, attraverso la donazione Safilo, anche Padova si sente partecipe
della solidarietà verso coloro che hanno perso la vista, verso quanti sono
affetti da malattie degenerative agli occhi, in un progetto a livello mondiale.
Ines Thomas |
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Giovedì,
20 dicembre 2007
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Longarone Il
Gruppo Safilo, ... |
| Longarone
Il Gruppo Safilo, leader mondiale nell'occhialeria di alta gamma e lusso,
donerà alla Fondazione di Club Lions Distretto
108Ta 3 Onlus 100mila nuovi occhiali che saranno destinati alle zone più
disagiate dell'Africa nell'ambito del programma mondiale Lions International Sight First. Oggi, presso la
sede padovana di Safilo, il presidente Vittorio Tabacchi ha simbolicamente
donato gli occhiali alla Fondazione Lions ,
rappresentata nella circostanza dal presidente Maurizio Bertoldi e dal Past
governatore Roberto Adami, dal presidente del Lions Club Padova Gattamelata Nicola Cristiani e dal
socio Paolo Gardini, promotore dell'iniziativa. La cerimonia è stata anche
l'occasione per ribadire l'importanza che riveste per Safilo il valore della
solidarietà. Da sempre, infatti, il Gruppo è impegnato in attività sociali a
favore delle persone che si trovano in condizioni di difficoltà. Con questa
generosa donazione, il Gruppo Safilo darà la possibilità alla Fondazione So.San.
- Organizzazione Lions di Solidarietà
Sanitaria e ad altre strutture Lions che
operano nei Paesi in via di sviluppo di distribuire 100mila nuove montature da
vista e nuovi occhiali da sole delle collezioni di proprietà presso le strutture
ospedaliere in Africa in cui opera l'Organizzazione. «Ci sentiamo molto vicini a
questo progetto benefico ed è con grande piacere che devolviamo un numero
significativo di occhiali a Lions Club
International - dichiara Vittorio Tabacchi, Presidente del Gruppo Safilo -. La
vista è un bene prezioso ed è nostro desiderio fare in modo che anche
popolazioni lontane e disagiate possano disporre di occhiali che aiutino a
proteggerla. Grazie alla collaborazione con questa organizzazione sono certo
riusciremo nell'intento, mettendo i nostri prodotti a disposizione di chi ne ha
bisogno». La Fondazione, che fa parte del Lions Clubs International, la più grande
organizzazione di servizio esistente al mondo, ha avviato l'attività di raccolta
di occhiali aprendo nuovi canali per distribuirli alle popolazioni bisognose,
consolidando inoltre la collaborazione con molti Lions Clubs italiani e stranieri. |
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Martedì,
18 dicembre 2007
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| LIONS CLUB
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| Alcolismo
giovanile, una piaga che dilaga. Con le ragazze che bevono quanto i loro
coetanei |
| In attesa dell'entrata in vigore, il
10 aprile 2008, di una legge regionale contro l'alcolismo giovanile, che
regolerà apertura e chiusura delle discoteche, l'argomento è stato trattato
anche dal Lions Club Venezia Host con una
tavola rotonda a cui hanno aderito gli altri tre club della zona lagunare,
"Lido", "Angelo Partecipazio" e "Marghera", con il contributo della Cassa di
Risparmio di Venezia.
La presidente del club organizzatore, Luisa Trevisan, aveva chiesto
all'ufficio scolastico provinciale di sollecitare le scuole medie inferiori a
far partecipare gli alunni all'incontro, considerato che l'argomento interessa
direttamente i ragazzi, «ma purtroppo - ha lamentato la presidente Trevisan - le
scuole non hanno risposto, assenza totale di adesioni, nemmeno un ragazzo era
presente. Peccato, perché le relazioni hanno puntato proprio sul dilagare
dell'uso di alcolici da parte dei minorenni e sulla attività di prevenzione di
cui si fanno carico le istituzioni, ma che dovrebbero veder coinvolta la
famiglia e soprattutto la scuola».I relatori, coordinati dall'avvocato Bruno
Auricchio, erano mons. Dino Pistolato, direttore della Caritas veneziana e da
molti anni impegnato in una intensa attività di assistenza e prevenzione nel
campo del disagio giovanile, e Daniela Orlandini, psicologa e psicoterapeuta,
anche lei attiva nella prevenzione all'interno della Ulss, la quale ha dato
inizio alla conversazione tracciando con l'aiuto di un video la situazione
attuale fornita da indagini mirate e statistiche, facendo rilevare che
l'approccio all'alcol inizia addirittura in età prepuberale e che, purtroppo, le
femmine che consumano alcol si avvicinano in percentuale ai maschi. Con
conseguenze per loro più nefaste considerate le diverse facoltà biologiche che
rendono più difficile sopportare e "smaltire" gli alcolici, soprattutto quando,
già intorno ai 13 anni, si dedicano come i maschi oltre che allo spritz da
sorseggiare, anche corretto con superalcolici, per strada e nelle piazze, a
quella forma di "sport" importato dagli USA, il Bringe Drinking, la "abbuffata
di alcol" almeno una volta la settimana, lo "sballo" tout court".
«La piaga si allarga spaventosamente - ha ripetuto la Dr.ssa Orlandini - e a
poco o nulla servono le nuove leggi, mentre a risolvere il problema deve
soccorrere la prevenzione, educare i ragazzi a considerare l'alcol nocivo
specialmente prima della maggiore età». |
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Martedì,
18 dicembre 2007
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| NOALE
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| I poster degli
alunni della Pascoli in un concorso del Lions |
| Noale
(l.b.)Promosso a livello internazionale dal Lions Club International e organizzato quest'anno a
Noale dal Lions Club locale sul tema «La pace
nel mondo», ha avuto protagonisti a Noale i ragazzi della scuola media Giovanni
Pascoli. «La loro partecipazione - afferma il presidente del Lions Club Noale, Eleonora Rosso - è stata
numerosissima e particolarmente convinta anche perché non è mai mancata la
presenza dinamica del presidente Antonio Silvestri e quella fattiva degli
insegnanti che sono sempre stati disponibili e aperti a tutte le iniziative
educative e culturali che coinvolgono la scuola. La giuria composta da Eliseo
Carraro, Gianfranco Quaresimin insegnante all'Accademia e dal pittore maestro
Otello Manfrin, ha dovuto constatare con ammirazione l'elevato livello
complessivo del lavoro svolto dagli alunni decidendo di assegnare il primo
premio al poster dell'alunno Stefano Pigozzo della classe 2. B con la seguente
motivazione «Per l'originalità dell'interpretazione del tema proposto, per la
capacità di sintesi, per la sensibilità cromatica». A tutti i partecipanti del
concorso è andato l'elogio caloroso e incondizionato della giuria, del
presidente del Lions Club Noale Eleonora
Rosso, del vicesindaco Enrico Scotton e del preside Antonio Silvestri. Per
rimarcare il valore della grande partecipazione degli alunni all'iniziativa e
soprattutto il notevole livello di originalità e di creatività dei tanti lavori
presentati, la giuria ha deciso di fare una segnalazione speciale per il poster
di Martina Casarin della 3. D e per quello di Giorgio Cagnin della 1. A. Sono
stati inoltre considerati degni di una segnalazione anche i lavori di Marco
Stevanato della 2. B, Lisa Michieletto della 3. B, Filippo Scarpa della 3. B,
Riccardo Fascina della 2. A, Nicola Liviero della 2. F. Il Lions Club Noale, il Comune e la scuola media
collaboreranno per allestire un a mostra pubblica nel palazzo della Loggia di
Noale di tutti i poster presentati al concorso proprio per sottolineare
l'importanza educativa e culturale di quanto gli alunni hanno saputo esprimere
attraverso le immagini e il colore su un problema così grande e attuale come
quello della pace. |
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Martedì,
18 dicembre 2007
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APPUNTAMENTI
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LIONS CLUB - Questa sera, con inizio alle
20 all'Hotel Monaco di Venezia si svolgerà la tradizionale Festa degli auguri
del Lions Club Venezia Host, volta anche per
raccogliere fondi per curare i bambini ipovedenti e ipoudenti del terzo
mondo. |
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Domenica,
16 dicembre 2007
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| PORTO VIRO
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| Il governatore
Bertoldi in visita ai Lions |
| Il governatore del distretto 108 Ta3
Italy del Lions International, Maurizio
Bertoldi, ha visitato il Lions Club "Contarina
Delta Po" riunito, per l'importante occasione dal presidente Italo Passarella,
al ristorante Zafferano di Porto Viro. Un incontro positivo, che è servito a
condividere esperienze di vita vissuta e iniziative più volte sperimentate sul
campo. Accompagnato da Paolo Lenzi e Roberto Buzzo, rispettivamente segretario e
cerimoniere distrettuale, nonchè da Grazia Maria Riccitiello, presidente della
4. circoscrizione, il governatore (che nel corso dell'assemblea ha chiesto ai
lionisti del "Contarina Delta Po" di essere protagonisti con domande e
suggerimenti), ha potuto verificare, fin dai lavori preliminari del consiglio
direttivo, la vivacità del club deltino.
Bertoldi ha subito acceso i riflettori sui grandi obiettivi del Lions , fra i quali la lotta alla cecità curabile e
prevenibile della "Sight First", l'impegno a favore degli adolescenti con il
"Lions Quest" e il progetto "Martina",
finalizzato alla prevenzione dei tumori giovanili, tutti obiettivi sicuramente
impegnativi, ma quanto mai sentiti dai soci, proprio per la gravità dei problemi
affrontati.
Non è mancato il confronto tra gli ospiti e i soci convenuti sulle
problematiche più importanti e che non ha mancato di toccare qualche tasto
dolente della vita lionistica: dalle motivazioni dell'adesione dei soci agli
ideali e alle attività del Lions Club, alla
disponibilità a cambiare per essere in sintonia con una società che chiede una
presenza sempre più autorevole e di qualità, dall'esigenza di farsi promotori di
progetti e di idee, piuttosto che addormentare le coscienze con qualche
beneficenza mirata, alla generosità nel dedicare tempo e capacità in iniziative
di ampio respiro, all'impegno a favore del territorio e delle sue emergenze.
M.G.B. |
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Domenica,
16 dicembre 2007
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LIDO -Il Coro S. Ignazio di Lojola, diretto da Justine Rapaccioli, presenta il
suo Concerto di Natale. L'appuntamento è fissato alle 16.30, nella chiesa di
Santa Maria Elisabetta al Lido e l'iniziativa viene patrocinata dal Lions . |
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Domenica,
16 dicembre 2007
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Incontro letterario
per i soci Lions
Una numerosa presenza di soci Lions ha
accolto nei giorni scorsi al ristorante "Le Padovanelle" a Ponte di Brenta il
giornalista e scrittoreCarlo Panella (FOTO 5). Visibilmente soddisfatto,Nicola
Cristiani, presidente delLions Club Padova
Gattamelata, organizzatore dell'incontro. Presenti anche molti soci deiLions Clubs Elena Cornaro Piscopia,Certosa,San
Pelagio,Gaspara StampaeMorgagni. La ragione dell'incontro è stata la
presentazione dell'ultimo libro scritto da Panella dal titolo "Fascismo
Islamico". A presentare il volume la senatriceElisabetta Alberti Casellati,
moglie del socio avvocatoGiambattista Casellati, che ha aperto l'incontro con
l'autore. Una serie di domande e risposte tra il pubblico e lo scrittore ha
concluso l'interessante evento. |
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Domenica,
16 dicembre 2007
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| Chiesa dei Servi,
via libera al progetto di restauro |
| È arrivato l’ok
della Sovrintendenza. Il parroco: «Ora cerchiamo finanziamenti: enti e fedeli si
sono già fatti avanti» |
| La Sovrintendenza ai Beni Storici e
Architettonici del Veneto ha approvato il progetto preliminare per il restauro
della chiesa romanico-gotica di Santa Maria dei Servi, in via Roma, una delle
più antiche della città, legata alle vicende dei Carraresi. Fu edificata,
infatti, nel 1372, da Fina Buzzaccarini, pia consorte di Francesco il Vecchio,
sul luogo del palazzo, distrutto e raso al suolo, di Nicolò da Carrara che aveva
ordito insieme a Cangrande della Scala contro il principe di Padova. Francesco
il Giovane, per onorare la memoria dei genitori, la donò, nel 1392, ai padri
Serviti, che la ressero fino alla soppressione napoleonica del 1806. Furono
secoli di splendore per questa chiesa e l'annesso convento, che annoverava una
comunità di religiosi dotti e pii, tra cui Paolo Sarpi, e amanti dell'arte:
furono loro ad arricchirla di splendide opere, alcune delle quali oggi poco
leggibili.
Il 18 dicembre di 200 anni fa divenne parrocchia, inglobando altre quattro
comunità con le rispettive chiese, quelle dei Santi Egidio, Giuliana, Luca e
Canziano. Ha conosciuto diverse manomissioni, come l'abbassamento del soffitto
nel 1897, ma poi ha riacquistato la sua primitiva fisionomia con l'arrivo del
parroco monsignor Antonio Barzon. Si è dovuto però attendere il 1996 per vedere,
grazie alla sponsorizzazione della Banca Antoniana Popolare Veneta, il restauro
del cinquecentesco portico, del portale in legno e della Pietà di Jacopo da
Montagnana.
Con la nomina a parroco, nel 2003, di don Lino Bacelle ha preso corpo l'idea
di intervenire in modo globale per ridare splendore a questa "nave", lunga 57
metri e larga 17, che annovera la presenza di artisti del calibro di Giusto de'
Menabuoi, Bartolomeo Bellano, Jacopo da Montagnana, Giovanni Bonazza, Ludovico
Dorigny, Luca da Reggio, Matteo de' Pitocchi, Stefano dell'Arzere e Domenico
Campagnola. Restaurate subito alcune tele, grazie al Lions Padova Certosa (che si è assunto pure l'onore
dell'intervento sull'altare dell'Addolorata, capolavoro di Giovanni Bonazza
(1710), i cui lavori partiranno nel maggio 2008 e verranno conclusi ad ottobre),
don Lino ha pensato subito di coinvolgere la parrocchia in un intervento
decisivo. «Dal 2006 il consiglio pastorale e un'apposita commissione
parrocchiale hanno lavorato a stretto contatto con alcuni professionisti, ai
quali è stato affidato l'incarico delle indagini preliminari sullo stato di
conservazione della chiesa e poi del progetto di restauro, avendo come
interlocutori la Commissione Diocesana di arte sacra e la Sovrintendenza. Un
lavoro svolto che ha dato un risultato positivo, di cui siamo molto
soddisfatti». Si è però solo agli inizi. «Occorrono sostanziosi finanziamenti -
continua don Lino Bacelle - per un progetto ambizioso, capace di restiture a
Padova un brano importante delle sue vicende legate alla "insula storica dei
Servi". Abbiamo già la disponibilità di alcuni parrocchiani e di qualche ente,
ma confidiamo in un consistente contributo da parte della Fondazione Cassa di
Risparmio, già benevola nei nostri confronti». Dopo l'approvazione del progetto
definitivo il via ai lavori, che saranno eseguiti a stralci, in base alle
disponibilità economiche. Si interverrà sulle murature, che presentano numerose
crepe, sugli affreschi trecenteschi e cinquecenteschi, sull'intera struttura,
creando anche un nuovo impianto luce.
Alfredo Pescante |
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Venerdì,
14 dicembre 2007
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| I giardini a
Venezia, patrimonio da difendere |
| Venezia
(A.P.) Esiste davvero un giusto progetto di manutenzione dei giardini della
città che rimarchi le loro differenti caratteristiche? O, viceversa, tanto
prezioso patrimonio cittadino è troppo spesso e tristemente lasciato ad una
distratta, qualche volta persino inesperta, cura da parte di personale raramente
conscio del grande valore, storico e naturalistico che esso rappresenta? I
giardini di Venezia sono miracoli segreti, mondi di sorpresa, inattesi ambienti
di vita timida, nascosta fra fredde armonie marmoree. Anch'essi sono ricordi del
passato anche se non eroico. Sono ambienti che vivono in condizioni difficili,
nella salsedine. Trasmettono armonia, immaginazione, poesia. Vanno accuratamente
studiati, conservati, mantenuti intatti, preservati dall'incuria, distratta ed
insolente.
Questi - riassunti - i dubbi, le riflessioni gli appelli, emersi nel corso di
un appassionato dibattito, tenuto all'Ateneo Veneto a cura del Garden club, del
Lions club Angelo Partecipazio, di Estuario
nostro e del Dpw Italy. Relatori: l'arch. Maria Pia Cunico, docente dell'Iuav,
il prof. Patrizio Giulini, dell'Università di Padova, l'arch. Giuseppe Rallo,
soprintendente dei beni architettonici del Veneto orientale e curatore del parco
di villa Pisani di Stra. Moderatore il giornalista Mario Repetto. Sala
particolarmente affollata di signore, fatto alquanto indicativo. E vivaci le
accuse dirette all'assessore Belcaro. Molte le indicazioni. Per tutte sotto
denuncia le carenze della manutenzione dei Giardinetti reali, del Giardino
Papadopoli, del Giardino Savorgnan, la poca, spesso maldestra cura riservata nei
confronti delle alberature disperse nei campi. Invocata la totale apertura al
pubblico ed una ottimale manutenzione dei giardini della Biennale, nonché una
più attenta considerazione nei confronti delle alberature del Lido e di Mestre.
Ricordato come nel lontano passato i capitani delle navi che trafficavano nel
Mediterraneo fossero invitati dal Senato a portare a Venezia, non solo pezzi
d'arte ma anche piante esotiche ad adornare i giardini. Accenni di rimproveri
pure a privati. In qualche difficoltà Belcaro a difendersi anche se quanto il
Comune stanzia per il verde pubblico non è del tutto esiguo.
A conclusione l'invito dell'assessore a segnalare con tempestività ed
accuratezza luoghi trascurati e metodologie errate di intervento. Ha
accompagnato il dibattito la proiezione delle riprese della dott. Maria Piccolo,
vivaci, emblematiche illustrazioni di bellezze nascoste e misfatti. |
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Martedì,
11 dicembre 2007
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| Dialogo a tutto
campo sull'alcolismo giovanile |
| All'Auditorium della Caserma
Cornoldi si parlerà di "Alcolismo giovanile", oggi alle 18, nel corso di una
tavola rotonda organizzata dal Lions Club
Venezia Host, alla quale hanno aderito i Lions
Marghera, Lido e Angelo Partecipazio; invitati anche i Rotary di Venezia e
Mestre La Torre. La presidente di Venezia Host, Luisa Trevisan ha voluto
affrontare questo argomento di estrema attualità "per dare un contributo - ha
detto - all'esame di un aspetto molto dolente della nostra società. E' dai
giovani che si deve iniziare a debellare la piaga dell'alcolismo, e noi vogliamo
farlo coinvolgendo le scuole medie inferiori, i cui alunni sono i primi
destinatari del nostro impegno".
La manifestazione, sponsorizzata dalla Carive sarà articolata con la tavola
rotonda di oggi, a maggio una giornata di sport con i campioni veneziani,
mondiali e non, per spiegare ai ragazzi che "sport è meglio", mentre sarà
inviato un questionario nelle scuole per far partecipare i ragazzi al problema
che così da vicino li riguarda.
I relatori di oggi saranno Mons. Dino Pistolato, Daniela Orlandini ed un
alcolista anonimo, coordinati da Bruno Auricchio in veste di
moderatore. |
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Martedì,
11 dicembre 2007
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| Una città da
sollevare |
| La città affonda! E se noi
provassimo ad alzare le case?
Così ha esordito la presidente Luisa Trevisan nel presentare l'ingegner
Roberto Zago, della Società Soles di Forlì, ai soci del Lions Club Venezia Host riuniti in conviviale
all'Hotel Monaco.
L'incontro rientra nella serie di impegni che la presidente Trevisan si è
data per trattare argomenti che riguardino strettamente le problematiche di
Venezia, e magari avanzare sollecitazioni e proposte nel tentativo che le
autorità cittadine possano trovare le giuste soluzioni. Il relatore ha
illustrato il progetto per alzare anche oltre un metro i palazzi di Venezia,
sollevandoli con l'innesto di una piattaforma e con la spinta di martinetti
appositi, ad una velocità di un centimetro all'ora, in modo da consentire agli
abitanti di non abbandonare le case. Il vantaggio di questa operazione è
molteplice: si contribuisce ad ovviare al problema dell'acqua alta, si
guadagnano vani terranei risanati e più alti, e quindi idonei alle attività ed
al commercio, si valorizzano i palazzi.
«La fattibilità - ha precisato l'ing. Zago -, è sperimentata ed è una realtà,
come ho già relazionato ai tecnici ed al sindaco del Comune di Venezia, ma la
realizzazione dipende soltanto dal consenso unanime dei proprietari di un
palazzo, se singolo, o di più immobili tra di loro uniti». |
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Lunedì,
10 dicembre 2007
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| Nuovo service del
Lions club di Rovigo in collaborazione con la Pinacoteca |
| Laboratorio
didattico per studenti |
| Il dipinto, l'arte pittorica più in
generale, diventa spunto per disegni, per altri dipinti, per la narrazione di
storie fantastiche da parte di studenti della scuola primaria e secondaria di
primo e di secondo grado, ma pure della scuola dell'infanzia.
Con questo obiettivo il Lions Club di
Rovigo, grazie ad un nuovo service, ha inaugurato a Palazzo Roverella una sala
didattica e laboratori atti ad ospitare alunni dalla città, e non solo, dopo la
visita alle sale della Pinacoteca rodigina. Il Lions ha messo a disposizione tutto l'arredamento e
i materiali didattici necessari allo svolgimento di tale attività, dai
penarelli, ai colori, ai fogli da disegno.
La donazione è avvenuta durante una cerimonia a cui hanno partecipato Willy
Pagani, in rappresentanza del presidente Lions
, Roberto Lubian, e il presidente dell'Accademia dei Concordi, Luigi Costato,
che hanno evidenziato l'importanza di questa iniziativa che permette di andar
incontro alla diffusione della cultura pittorica tra i più giovani.
Gli studenti, con un biglietto d'ingresso di 1,50 euro, saranno guidati da
personale specializzato sia durante la visita alle sale della pinacoteca, che
nei laboratori, dove potranno meglio capire le tecniche e le varie tematiche
della pittura, dal paesaggio al ritratto, alle storie dei santi. I percorsi
potranno essere integrati con progetti in comune con gli insegnanti delle
scuole, per poi venire completati in un momento successivo in classe, anche a
seguito di due o più visite.
Si potranno espletare anche percorsi interdisciplinari con il coinvolgimento
di diverse materie, tra cui quelle letterarie o la stessa informatica, visto
l'interesse dei giovani per l'elaborazione delle figure al computer. Ora tocca
alle scuole attivarsi e usufruire di tali opportunità.Laura Degan |
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Lunedì,
10 dicembre 2007
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| AL VIA LA MARATONA
2007 A FAVORE DELLA RICERCA SULLA DISTROFIA MUSCOLARE |
| Operetta, canti
di Natale e danza per Telethon |
| Telethon 2007, la annuale maratona
televisiva per la raccolta di fondi per sostenere la ricerca scientifica sulle
malattie genetiche, si svolgerà da venerdì a domenica. La Uildm, l'unione per la
lotta alla distrofia muscolare, che ne è stata nel 1990 il principale promotore,
promuove in città e provincia alcune iniziative culturali di sensibilizzazione.
Primo appuntamento stasera alle 21, al Centro Congressi Altaforum di
Campodarsego (gentilmente concesso dalla Banca di Credito Cooperativo dell'Alta
Padovana), la Compagnia"I Lions a Teatro"di
Padova presenta"Il paese delle campanelle", libero adattamento dell'operetta "Il
Paese dei Campanelli". È un'allegra rivisitazione della nota operetta di
Virgilio Ranzato che ha sempre riscosso notevole successo di opinione e di
pubblico. La compagnia, nata a scopo benefico, è stata fondata da Stefania
Ottaviani Menaldo, regista e autrice dell'adattamento dei testi. Il cast è
formato oltre che dalla regista, da Ester Viviani Giaretta, Antonio Velo, Bruno
Magherini, Pierantonio Zanni, Renzo Cadamuro, Leonardo Ruben, Claudio Lanzieri,
Giusi Volpato, Marina e Benedetta Salzedo, Luisa Bilò, Enzo Stella, Mario
Boaretto, Andrea Martella, Marco Martini, Francesca Ferrari, Bruno Gentile e il
coro Chetta Alleva, Paulette Brega, Anna Cadamuro, ,Marina Giro, Marò Lanzieri,
Lucia Maluta, Antonietta Mattaliano, Donata Turlon, Viviana Stella. Seconda
serata giovedì alle 20.45, al Palazzo del Turismo di Montegrotto Terme (concesso
dal Comune di Montegrotto), con"Musica per Telethon Concerto di Natale", brani
musicali tratti dalla tradizione sacra e popolare italiana e anglosassone
eseguiti daigiovani mormoni veneti. L'ingresso agli spettacoli è gratuito,
offerta libera. Il ricavato verrà interamente devoluto a Telethon e alla Uildm
di Padova. Le modalità per donare a Telethon: a mezzo Banca (Bnl) e Poste (tutto
il tempo dell'anno); on line www.telethon.it; da venerdì a domenica con
telefonata ai centralini Rai; mediante Sms.Un'altra iniziativa sempre stasera:
alle 20,45, al Piccolo Teatro di via Asolo, la scuola di danza"Vivere la
Danza"di Padova con la collaborazione di Bnl Ag. 1 di Padova - Gruppo Bnl
Paribas, presenta la quarta edizione di"Passi di Danza per Telethon". L'intero
ricavato della serata sarà destinato anche in questo caso alla ricerca sulle
malattie neuro-muscolari. In programma esibizioni di allievi ed allieve
appartenenti ai corsi avanzati di importanti scuole e compagnie. Ingresso 11
euro, posto unico. Partecipano Manuel Barzon, Opera di Roma; Piero Debelli,
ballerino e coreografo; l'Accademia Internazionale Artinscena di Trieste; Ballet
Studio di Noventa Padovana (Pd); Cenacolo Arabesque endas di Ronchi dei
Legionari (Go); Fondazione Morello di Castelfranco Veneto; Danza & Company
di Manerba del Garda (Bs); Vivere la Danza di Padova. |
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Domenica,
09 dicembre 2007
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| IN ARRIVO
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PRO TELETHON
Domani, alle 21, al centro Altaforum di Campodarsego, la compagnia padovanaI
LIons a teatro presentaIl paese delle
campanelle, libero adattamento della celebre operetta. La serata è a favore di
Telethon 2007 e della Uildm di Padova. Ingresso a offerta libera. |
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Giovedì,
06 dicembre 2007
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| Telethon 2007, la
annuale maratona ... |
| Telethon 2007, la annuale maratona
televisiva per la raccolta di fondi per sostenere la ricerca scientifica sulle
malattie genetiche, si svolgerà nei giorni 14-15 e 16 dicembre. La Uildm, che ne
è stata nel 1990 il principale promotore, promuove alcune iniziative culturali
di sensibilizzazione, grazie alla generosa disponibilità di alcuni gruppi
artistici e al sostegno di enti pubblici e privati. La prima è prevista per
lunedì 10 dicembre, alle 21, al il Centro Congressi Altaforum di Campodarsego,
dove la Compagnia I Lions a teatro di Padova,
presenta Il paese delle campanelle, libero adattamento dell'operetta Il Paese
dei Campanelli. E' una allegra rivisitazione della nota operetta di Virgilio
Ranzato che ha sempre riscosso notevole successo di opinione e di pubblico. La
Compagnia si esibisce sempre a scopo benefico:questo infatti è il fine
principale per cui la stessa è stata fondata da Stefania Ottaviani Menaldo,
regista e autrice dell'adattamento dei testi. Il cast è formato oltre che dalla
regista, da Ester Viviani Giaretta, Antonio Velo,Bruno Magherini, Pierantonio
Zanni, Renzo Cadamuro, Leonardo Ruben, Claudio Lanzieri, Giusi Volpato, Marina e
Benedetta Salzedo, Luisa Bilò, Enzo Stella, Mario Boaretto, Andrea Martella,
Marco Martini, Francesca Ferrari, Bruno Gentile e il coro Chetta Alleva,
Paulette Brega, Anna Cadamuro, Marina Giro, Marò Lanzieri, Lucia Maluta,
Antonietta Mattaliano, Donata Turlon, Viviana Stella.
Giovedi' 13 dicembre, alle 20.45, al Palazzo del Turismo di Montegrotto Terme
ci sarà la serata Musica per Telethon Concerto di Natale, brani musicali tratti
dalla tradizione sacra e popolare italiana e anglosassone eseguiti dai giovani
mormoni veneti. Il programma prevede l'esibizione del coro e di cantanti
solisti, direttore di coro Gabriele Cocco.
Ingresso gratuito, offerta libera per Telethon e alla Uildm di
Padova. |
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Giovedì,
06 dicembre 2007
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| CITTADELLA Incontro
del senatore De Poli con i Lions |
| «Assistere gli
anziani, risorsa della società» |
| Cittadella
(M.C.) Giovinezza nell'anzianità. Sembrano due concetti in antitesi, ma nella
realtà non è così come dimostrato giovedì sera nella conviviale del Lions Club di Cittadella presieduto da Filippo
Grasso, che nella sede all'hotel Due mori, ha ospitato il senatore Antonio De
Poli, già eurodeputato e assessore regionali alle politiche sociali, relatore
sull'argomento con titolo: il giovanilismo nella vecchiaia.Un tema d'attualità
considerando che "in Italia il 18\% degli abitanti supera i 65 anni, nel 2050
saranno il 34\%, mentre il 4\% oggi supera gli 80 anni, sarà il 14\% nel 2050 -
ha esordito De Poli - Diventare vecchi è una condizione della vita naturale e
non si identifica necessariamente con una fase di dipendenza o mancanza di
autonomia, ma con un complesso di fattori. Da considerare - ha sottolineato il
senatore - che la vita media è di 78,3 anni per gli uomini ed 84,4 anni per le
donne. Attorno ai 75 anni oltre l'88\% di anziani non ha bisogno di aiuto,
superati i 75 anni di età oltre il 40\% delle persone ha bisogno di un sostegno
altrui. Sempre più anziani intraprendono varie attività, ad esempio in Italia il
19\% si dedicano allo sport, l'11\% al volontariato e il 6\% a corsi e
laboratori.L'anziano - ha ribadito più volte De Poli - è e deve essere
considerato una risorsa per tutta la società. Una persona perchè ha cessato il
lavoro non si deve bloccare, ma ha davanti a sè una serie molteplice di
possibilità per il proprio tempo. Ruolo importante nella considerazione della
giovinezza nell'anziano, l'estrazione sociale e la formazione culturale". E'
stata illustrata anche tutta la rete delle strutture di assistenza, partendo da
quella di base rappresentata dalla famiglia se possibile, ed evidenziata dalla
platea la necessità di un tutor per gli anziani trascurati dai
parenti. |
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Lunedì,
03 dicembre 2007
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| IL
TACCUINO |
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PEDIATRIA
Oggi alle 11 alla Clinica Pediatrica dell'Università di Padova il Lions Club Padova Morgagni consegnerà alla Direzione
della Clinica stessa un importante quantitativo di coperte e vassoi per la
colazione a letto, per i bambini ricoverati, frutto di una generosa raccolta
fondi da parte dei soci del Club, a titolo di ringraziamento a tutto il
personale medico e paramedico per l'impegno dimostrato in occasione del ricovero
dei nipoti di un socio. |
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Venerdì,
30 novembre 2007
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| Spettacolo a
favore dei non vedenti |
| Campodarsego. (N.M.) Spettacolo di
beneficenza stasera alle 21 all'Altaforum di Campodarsego promosso
dall'associazione "Gioacchino da Fiore" e Lions di Camposampiero a favore dei non vedenti.
Sarà uno spettacolo di musica, danza e cabaret dal titolo "Quelli della Sanità e
dintorni... ovvero Medici in recita". Il service "Sight First" promosso dal
Lions ha raccolto nel mondo circa 143 milioni
di dollari per ridare a milioni di persone il dono della vista. "Sight First"
lotta contro le principali cause di cecità: cataratta, cecità fluviale,
retinopatia diabetica e glaucoma. Grazie a tale programma, è stato possibile
restituire la vista a 7 milioni di persone, è stato possibile evitare che 20
milioni di persone subissero una grave diminuzione della vista. Lo spettacolo
percorre il passare del tempo, di situazioni, stati d'animo, emozioni e
sentimenti che simbolicamente rappresentano le "stagioni" della vita. I testi
sono di Giampiero Avruscio, Baldo Licata e Checco Candiani. Le coreografie di
Debora Ferrato. La videoscenografia di Cristina Casotto. La regia di Giampiero
Avruscio. Info giampiero.avruscio@gmail.com, tel. 348/5100032 e 347/4670847 |
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Giovedì,
29 novembre 2007
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| (Gi.Di.)Il
tagliolese Italo Passarella, ... |
| (Gi.Di.)Il tagliolese Italo
Passarella, 52 anni, ingegnere, sposato con due figli, è il nuovo presidente del
Lions Club "Contarina-Delta Po" che, per
quest'anno, ha sede a Taglio di Po. Infatti, il club, fino a qualche anno fa
aveva sede a Porto Viro ma ora la dirigenza ha deciso di togliere la sede fissa
e stabilirla, logisticamente, nel comune di residenza del presidente di turno.
Della nuova dirigenza, che guiderà il club nel nuovo anno, fanno parte, nel
ruolo di segretario, Andrea Marangon, ragioniere, di Porto Viro, come tesoriere,
Filippo Marangoni, architetto, di Porto Viro, e nel ruolo di cerimoniere,
Michele De Agostini, geometra, di Rivà di Ariano. «Questa sera - annuncia
Passarella - ci sarà la visita ufficiale del governatore Maurizio Bertoldi e
presenteremo il programma del nostro anno lionistico che prevede, come prossimi
impegni, la serata degli auguri (sabato 15 dicembre) e il viaggio dei lions in Argentina (da mercoledi 26 dicembre a
domenica 6 gennaio, con la visita, il 28 dicembre, alla fondazione Pupi di
Buenos Aires). |
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Sabato,
24 novembre 2007
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| La professoressa
Silvia Collodo, ... |
| La professoressa Silvia Collodo,
ordinario di Storia medioevale all'Università, è stata ospite del meeting del
Lions Club Abano Terme Euganee dove ha parlato
della figura di Marsilio da Padova. La docente ha bene illustrato la figura
dell'importante studioso nato a Padova verso l'anno 1275, medico e filosofo
formatosi allo Studio di Padova e successivamente insegnante e rettore della
Università di Parigi. In particolare, la discussione si è soffermata su quella
che sarebbe divenuta l'opera principale di Marsilio, il "Defensor pacis" ("Il
difensore della pace") del 1324 circa, dedicato all'imperatore Ludovico il
Bavarese, nel quale l'autore, in sintonia con i propri studi aristotelici,
concepisce lo Stato come l'organismo che consente all'uomo di vivere bene.
Perché ciò si realizzi, però, diventa essenziale la salvaguardia della pace per
la quale sono necessari la legge ed un Principe dotato della forza di governare
e di garantire, per l'appunto, la pace. Di contro, la funzione della Chiesa e
dei sacerdoti, per Marsilio, è meramente spirituale per cui è destituita di ogni
fondamento la pretesa del Papa di esercitare il suo potere sull'Imperatore e sui
governanti, pretesa che finisce per generare una forma di conflitto tra chiesa e
potere civile, la quale sconvolge e turba pericolosamente la pace. Le laiche
tesi di Marsilio hanno finito, come è facile intuire, per essere condannate
dalla Chiesa. |
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Giovedì,
22 novembre 2007
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| Il Lions ha donato
all’Accademia l’arredo di una "classe" |
| Laboratori
informatici al Roverella per le scuole |
| (f.br.)Un nuovo modo di approcciarsi
all'arte. Non con una semplice visitazione "mordi e fuggi" della mostra ma
attraverso laboratori che aiutino a comprendere le opere rielaborandole a
seconda della propria creatività e propensione. Il dipinto diventa strumento di
apprendimento, non solo oggetto di ammirazione ma soggetto di nuove invenzioni
artistiche. È a questo che ha pensato Turismo & Cultura quando ha ipotizzato
di aprire palazzo Roverella al mondo della scuola. Così l'Accademia, sempre
disponibile a promuovere l'arte in ogni sua forma alle nuove generazioni, ha
messo a disposizione una stanza del palazzo per accogliere i laboratori per gli
alunni delle scuole dell'infanzia e della primaria e secondaria. Il Lions poi ha fatto il resto, offrendo le
attrezzature, banchi, sedie, materiale didattico utili per consentire ai giovani
ospiti di lavorare con l'arte sia manualmente che graficamente. Sono già 90 le
scuole che hanno aderito al progetto e che faranno visita al Roverella per
scoprire, divertendosi, gli artisti che valorizzano la meravigliosa esposizione
rodigina. Si tratta di laboratori di fotografia digitale in cui si possono
utilizzare le tecniche di fotocomposizione per creare opere originali, oppure di
"web gallery", con cui sarà possibile gestire, ordinare, catalogare e
masterizzare vere e proprie collezioni di foto e immagini delle 150 opere
esposte. Si potrà inoltre immaginare di ridipingerle tutte con i colori e le
tecniche più amate. Tutte attività indirizzate non solo ad un pubblico giovane
ma anche adulto. «L'Accademia apprezza e ringrazia il contributo del Lions - afferma il presidente Luigi Costato - che ha
voluto completare le attrezzature dedicate ai laboratori attrezzando
adeguatamente un ambiente per i ragazzi, integrandosi al lavoro della Biblioteca
di palazzo Nagliati che sta avendo molto successo con 850 contatti al
mese». |
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Giovedì,
22 novembre 2007
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| SERATA ENAGASTROMICA
DEI LIONS AL PONTE DI BORNIO |
| Le tre "T" di
Raspelli per la buona cucina |
| «Una festa tra amici con un menù
tipico della nostra campagna polesana in un giorno di novembre», un ambiente
ideale il ristorante Al Ponte di Bornio, approntato dai Lions Club di Rovigo e di Badia Polesine-Adige Po
per un ospite insolito, il critico gastronomico più severo d'Italia, Edoardo
Raspelli. Nato per la carta stampata, giovanissimo al "Corriere di Informazione"
fu obbligato a passare dalla cronaca all'enogastronomia: da più di trent'anni le
sue critiche puntuali e taglienti di ristoranti, alberghi, ma anche piatti e
modelli alimentari attraversano grandi testate giornalistiche e al momento sono
pubblicate su "La Stampa " e l' "Espresso". Oltre a vari libri enogastronomici,
di cui l'ultimo "L'Italia in tavola".Ma cosa sono queste famose tre T? «Sono la
triade necessaria per una buona cucina! Terra, Territorio, Tradizione: solo così
si può sfuggire ad un'omologazione imperante, ritornando alle radici. Melaverde
è una trasmissione che valorizza, l'ambiente, l'agricoltura, la natura evitando
il pressapochismo dilettantistico di altre trasmissioni tv in cui gastronomia è
macchietta o marchetta». Nei cento e più ristoranti che ogni anno visita, troppo
spesso gli presentano "piatti basati su leggerezza, destrutturazione, piatti di
delusione e di totale inconsistenza, piatti per "scioccare gli sciocchi".
Imperversano piattini, emulsioni per anoressici sdentati, decorati con elementi
che nulla hanno a che fare col piatto, i cosiddetti piatti rivisitati. Il suo è
un andare alla ricerca e alla riscoperta della cucina della nonna, quella vera,
di una volta, basata su valori forse troppo forti e ormai difficili da trovare:
«il nostro burro, i formaggi, la carne non sanno più di nulla». E allora
analizziamo questi prodotti italiani famosi in tutto il mondo! Che cosa c'è di
più italiano della Nutella fabbricata con panna e olio di cocco importati, con
nocciole turche e con un marchio depositato in Argentina? E che dire della
mozzarella Mozzarì, fabbricata a Riga, in Lettonia, o dello Speck dell'Alto
Adige fatto con maiali...congelati tedeschi e olandesi, non certamente
altoatesini, o della Bresaola della Valtellina di carne bovina sicuramente, ma
di zebù brasiliano congelato? Un quadro desolante, a cui contribuiscono le norme
Cee, che ci impongono di consumare prodotti stranieri alquanto artefatti, e
un'informazione e una pubblicità reticenti che alludono alla genuinità di certa
merce, truffando il consumatore. La sua è vera ricerca di prodotti artigianali,
il recupero di un patrimonio culinario di piatti meno conosciuti per mangiare
bene, consapevole che "il mangiar bene non fa star bene"! Testimonial sincero di
questa crudele sentenza, confessa il raddoppio del peso nei primi 5 anni di
questo suo lavoro, un infarto del miocardio, qualche calcoletto e qualche stent,
ma...continua sorridendo "grasso è bello, un uomo senza pancia è un cielo senza
stelle, e non posso più dimagrire perchè sono diventato un'icona". Delude tutti
i presenti definendo il Polesine "terra povera, non baciata dal Dio della
cucina, strappata al mare, di grandi emigrazioni". Un giudizio positivo sul menù
proposto dal ristorante Al Ponte, patron Luciano Rizziato, brigata di cucina
giudata dalla moglie Giuliana, che ha soddisfato per la preparazione dei piatti
e per la tipicità i soci del Lions accorsi
numerosi.
Laura Degan |
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Mercoledì,
21 novembre 2007
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| CITTADELLA |
| Cittadella. Taglio del nastro ieri
mattina all'ospedale della città murata per l'inaugurazione dei nuovi spazi di
terapia intensiva coronarica all'interno del reparto di cardiologia e dell'area
degenze nel reparto di neurologia. Continua, al passo con la programmazione
dell'Asl 15, la profonda opera di rinnovamento dei reparti. Tale da permettere a
tutti gli addetti di operare al massimo della professionalità, che si riflette
sul servizio sanitario già di eccellenza, riconosciuta all'azienda sanitaria
dell'Alta Padovana.
Numerose le autorità presenti. Pietro Gonella direttore generale, Maria
Giacobbo direttore sanitario, Massimo Bitonci sindaco di Cittadella, Flavio
Frasson consigliere regionale, Roberto Marcato consigliere provinciale, il
direttore della cardiologia Mario Zanchetta, il direttore della chirurgia
vascolare Salvatore Ronsivalle, il direttore della neurologia Giuseppe Didonè e
molti altri tra primari, personale sanitario, amministratori e rappresentanti di
associazioni di volontariato come Rotary Club, Lions Club ed Amici del Cuore.
«I lavori sono stati progettati internamente dall'azienda sanitaria,
realizzati in sei mesi con un investimento di 300mila euro, ringrazio tutto il
personale che ha reso possibile questo - ha detto Gonella». Plauso alla
direzione e al personale - sono le parole di Bitonci - mi auguro che un'Asl come
questa venga premiata con maggiori risorse economiche».
Si tratta di sei posti letto suddivisi in quattro spazi su 200 metri
quadrati. «Tutte le attrezzature sono nuove - spiega Zanchetta - Una centrale
"regia" con gli operatori ha sotto controllo i parametri clinici dei pazienti
controllati anche da videocamere. Nel 2006 i ricoveri sono stati 850. La nuova
struttura permette una cura migliore degli infartuati». Responsabile della
terapia intensiva è il dottor Maurizio Rossi.
M.C. |
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Martedì,
20 novembre 2007
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| BADIA POLESINE
Mancava la targhetta sostituita da una busta in plastica fermata con il nastro
adesivo |
| Munari, un
marmetto semianonimo |
| Il figlio Alberto
testimonia invece l’amore dell’artista per la città in cui ha trascorso la
giovinezza |
| Basterà un colpo di vento e
spariranno le tracce dell'intitolazione del parco pubblico a Bruno Munari
avvenuta domenica mattina a Badia Polesine. Dopo l'ottima conferenza sulla
"Leggerezza dell'arte" che Alberto Munari ha dedicato all'opera di suo padre
Bruno nella sala del Consiglio comunale, ci si è spostati dietro il campanile
della Vangadizza per scoprire il cippo che testimonierà l'intitolazione al
grande poliedrico artista del quale il 24 ottobre è ricorso il centenario della
nascita. Via il telo azzurro, ecco apparire un anonimo pezzo di marmo grezzo
sopra al quale, fermata con il nastro adesivo, c'è una busta in plastica
trasparente contenente un foglio di carta con l'intitolazione prevista dal
Comune; dalla parte opposta quella del Lions
Club Badia Adige Po che verrà successivamente trasferita su supporto metallico
in Braille per i non vedenti. Un refolo di vento stacca i fogli che vengono poi
fermati sopra il cippo da due sassi raccolti per terra.
Va bene che l'arte di Munari era stata di una leggerezza incredibile, ma non
certamente così anonima come questo sasso sembra raccontare. Era talmente pronto
da tempo il programma per il centenario di Bruno Munari che occorrerà attendere
qualche giorno ancora per vedere al suo posto la lapide definitiva del Comune.
Si può parlare certamente di improvvisazione: profondamente delusi i presenti
alla cerimonia.
Accolto dal sindaco Paolo Meneghin e dall'assessore alla Cultura Silvia
Veronese, Alberto Munari si è trovato di fronte la sala consiliare gremita
immediatamente rapita da un modo così leggero di comunicare che il tempo è
volato. «Sono molto felice ed entusiasta - ha detto Munari che è psicologo e
docente universitario di fama non solo europea - di essere tornato a Badia
Polesine e vedere intitolato a mio padre quel parco dove durante gli ultimi anni
di guerra andavo a giocare con il mio amico Alberto Patrese (il fratello del
pilota di F1 Riccardo, ndr): avevo dovuto lasciare e Milano per giungere
sfollato dai nonni che vivevano qui. Mio padre è rimasto col cuore sempre
attaccato a Badia Polesine che rappresenta per noi qualcosa di molto caro».
Poi ancora riferimenti personali: «Ho imparato moltissimo da mio padre: il
suo laboratorio era a casa nostra e così vedevo tutto, stava sempre con me
bambino e quando non trovava i libri adatti me li ha fatti lui inventando quelli
per chi non sa ancora leggere».
Da qui è iniziata la sua conversazione sulla "Leggerezza dell'arte":
immagini, citazioni, riflessioni come "La leggerezza della maestria che è
mettere insieme consapevolezza, capacità e risorse", oppure "L'agire negoziale:
un agire che ha cura del dialogo fra il gesto e il pensiero" e ancora:
"Esercitare l'intelligenza del gesto e promuoverne la consapevolezza".
Alberto Munari ha chiuso la "lezione" con una foto scattata dal padre negli
anni badiesi: siamo nel foro boario probabilmente negli anni '20, c'è un calesse
in primo piano, non ci sono persone, ma secondo lo psicologo questa immagine
testimonia la leggerezza delle cose semplici. Quel foro boario non c'è più: è
stato distrutto alla fine degli anni '60 per far posto alla nuova scuola media
che lì non è mai sorta per problemi di insicurezza del terreno non diagnosticati
per tempo. Il sindaco Meneghin ha parlato di «lezione di vita», il presidente
del Lions Club Badia Adige Po Terenzio Zanini
ha aggiunto: «Bruno Munari era un gigante: oggi si recupera alla memoria un
modello straordinario».
Paolo Aguzzoni |
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Domenica,
18 novembre 2007
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| IN
BREVE |
| JESOLO
Lettino attrezzato donato al Pronto soccorso
I volontari donano un lettino attrezzato per il Pronto Soccorso e un
manichino per i corsi di primo intervento. Ancora un gesto di solidarietà e,
soprattutto, di attaccamento all'ospedale di Jesolo da parte di associazioni e
privati: con una semplice e concreta cerimonia, è stata consegnata della nuova
attrezzatura per il Pronto Soccorso; particolarmente gradito il lettino
attrezzato per la rianimazione. Il tutto è stato possibile grazie al contributo
del Club Frecce Tricolori, Vidotto Sport, la famiglia Calzavara, Aja,
Federconsorzi, Alisea, Jtaca, Apt, Consorzio Four Seasons e Lions Club, con il coordinamento di Avis, centro
tutela diritti del malato e l'Asl 10. "Conosco tante realtà di emergenza - ha
detto ringraziando il primario, Fabio D'Este - ma questo ambiente è particolare.
Si percepisce in tanti modi, oltre che con questa donazione, il grande
attaccamento della gente nei confronti dell'ospedale; è una situazione non
consueta, che non c'è dappertutto". "Una bella situazione - ha aggiunto l'aiuto
primario, Fausto de Ferra - con una bella sensazione di affetto da parte dei
cittadini che ci porta, tutti noi del settore, a fare ancora di più di quello
che già facciamo per il bene della salute della gente". Con la donazione del
lettino e del manichino, si arriva a dieci anni di sostegno materiale
all'ospedale. |
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Chioggia Chioggia città della ... |
| Chioggia
Chioggia città della pesca, Chioggia città del mare e capitale della pesca,
un settore che rappresenta sicuramente una risorsa ma anche un problema. Questo
il tema affrontato dall'assessore regionale Isi Coppola, ospite del Lions club di Chioggia Sottomarina. Un'occasione che
per la presenza dei rappresentanti delle principali Associazioni cooperative,
Enzo Fornaro per Federcoopesca ed Antonio Gottardo per Lega pesca, il Comune
rappresentato dall'assessore Nicola Boscolo Pecchie, ha consentito a Sandro
Scarpa, presidente del club di presentare a conclusione della serata un'analisi
approfondita, anche per lo stimolo degli intervenuti, tanto della pesca in mare
che dell'attività di laguna. Settore quest'ultimo per il quale l'assessore
Coppola non ha trattenuto gli spunti polemici che da sempre rivolge al Gral
ammettendo che qualche passo, anche per iniziativa regionale (il patto tra le
Province di Venezia e Rovigo per la semina) si sta timidamente facendo. Certo
che la laguna, in buona parte depredata delle proprie risorse, richiede
programmi seri a partire dalla cura da riservare al materiale da semina anche
attraverso il preingrasso delle larve per arrivare, si spera, ad un prodotto di
qualità regolarmente certificato attraverso il controllo della filiera.
Quanto alla pesca di mare i problemi sono di vario ordine. Si va
dall'annunciata iniziativa croata dell'area economica esclusiva, la divisione
del mare in due fette, alle catture sempre più scarse, ad una politica
comunitaria improntata su un modello di pesca nordatlantico. "La Regione - ha
sostenuto Coppola - ha operato sempre in prima linea con il progetto
trasnfrontaliero Adrifish per arrivare al marchio di qualità per il prodotto
dell'alto Adriatico, ha pronta una legge per incrementarne la produttività con
le barriere artificiali, ha sollecitato in ogni circostanza utile il Governo a
riconoscere e sostenere il ruolo delle Regioni in fatto di pesca. Chioggia, in
particolare, deve attivare il settore della trasformazione del prodotto e
ritentare, previo accordo dei diversi mestieri di pesca che devono fare sistema,
la strada del distretto". |
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Sabato,
17 novembre 2007
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| Il comune di
Badia Polesine, l'assessorato ... |
| Il comune di Badia Polesine,
l'assessorato alla Cultura, il Museo Civico "Baruffaldi" e il Lions Club Badia Adige Po, domani ricordano il
centenario della nascita di Bruno Munari, uno dei più creativi artisti che
l'Italia abbia mai avuto: era nato a Milano il 24 ottobre 1907 e vi è morto il
30 settembre 1998. Munari è stato definito: "Uno dei massimi protagonisti
dell'arte, del design e della grafica del XX secolo, dando contributi
fondamentali in diversi campi dell'espressione visiva (pittura, scultura,
cinematografia, design industriale, grafica) e non visiva (scrittura, poesia,
didattica) con una ricerca poliedrica sul tema del gioco, dell'infanzia e della
creatività". Alle 10.15 nella sala del consiglio comunale Alberto Munari terrà
una conferenza su "L'arte della leggerezza" sviluppata interamente sull'attività
del padre. Alle 11.30 si svolgerà la cerimonia di intitolazione del Parco della
Vangadizza a Bruno Munari. Alberto Munari, che in questi giorni tiene un corso
alla facoltà di Psicologia dell'Università di Padova, è psicologo ed
epistemologo e "Professor emeritus" dell'Università di Ginevra. Alberto Munari a
Ginevra ha insegnato Statistica per 10 anni e poi occupato per più di 30 anni la
cattedra di Psicologia dell'Educazione, ha diretto, dal 1974 al 2005, l'Unità di
Psicologia dell'Educazione. È dottore in psicologia genetica sperimentale ed è
stato allievo e collaboratore diretto di Jean Piaget al Centro internazionale di
Epistemologia genetica di Ginevra. All'inizio degli anni '70 ha contribuito alla
trasformazione del già prestigioso Institut Jean-Jacques Rousseau nella allor
nuova Faculté de Psychologie et des Sciences de l'Education dell'Università di
Ginevra, e ne ha assunto la presidenza sino al 1982. Come esperto Unesco ha
partecipato al rinnovamento dei sistemi educativi nazionali e delle politiche di
formazione degli insegnanti in Africa equatoriale. Ha insegnato presso le
università di Friburgo, Gand, Lyon, Macerata, Milano-Bicocca, Neuchâtel, New
York (Fordham), Palermo, Parma, Pavia, Rio de Janeiro, Roma, San Marino,
Trieste, Venezia, e attualmente è professore presso l'Università di Padova. E'
autore e co-autore di più di 150 pubblicazioni. Alberto Munari ha collaborato e
tutt'ora collabora con governi di diverse nazioni, enti pubblici e
organizzazioni private responsabili della formazione di formatori e del
personale insegnante di vari ordini di scuola, e da numerosi anni partecipa a
diversi programmi di formazione per operatori socio-sanitari e culturali,
formatori e quadri d'azienda, promossi da sindacati, enti locali e imprese
private.
Paolo Aguzzoni |
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Giovedì,
15 novembre 2007
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| Non poteva
mancare una serata conviviale ... |
| Non poteva mancare una serata
conviviale del Lions Club Venezia Host
dedicata alla celebrazione del trecentesimo anniversario della nascita di Carlo
Goldoni. «Questa manifestazione - ha detto la presidente del club Luisa Trevisan
- era doverosa per i lions e per i veneziani,
onorati di poter annoverare tra i propri concittadini un personaggio così
illustre, le cui opere hanno segnato la nostra vita fin dall'infanzia,
contribuendo a tenere saldo il legame con le tradizioni di una città che, anche
se lentamente, va verso un naturale rinnovamento».
La presidente Trevisan ha poi dato il benvenuto alle autorità lionistiche ed
agli ospiti convenuti ed ha presentato il relatore della serata, Enrico
Ricciardi, giornalista, regista ed autore di testi teatrali, il quale ha
illustrato la vasta produzione artistica del celebre commediografo ed ha
commentato un video con una scena del "Sior Todaro Brontolon", nella quale
compare, insieme con Cesco Baseggio, uno dei migliori e tra gli ultimi grandi
interpreti di Carlo Goldoni, quel Mario Bardella allora giovane attore, presente
alla conviviale del Lions , che si è esibito
in alcune letture da brani goldoniani, concludendo con una vivace ed esilarante
poesia in vernacolo di Domenico Varagnolo.
I Lions si auguriamo che anche questa
celebrazione sia di sprone alle autorità preposte a voler favorire la
costituzione di uno "stabile" del teatro veneziano |
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Giovedì,
15 novembre 2007
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| temi legati all’approvigionamento e alla risalita del nucleo salino nei fiumi
analizzati in un convegno del Lions Club |
| Rifornimento
idrico, problema aperto |
| E intanto mancano
ancora gli impianti di spinta necessari per quadruplicare la quantità d'acqua
dal megatubo sublagunare |
| Chioggia
Città d'acqua a contatto con il mare e la laguna, Chioggia deve fare i conti
col problema dell'acqua, quella potabile il cui approvvigionamento risulta in
qualche circostanza ancora critico, ma deve mettere in preventivo interventi
anche per ovviare agli effetti della penetrazione lungo l'asta dei fiumi del
cuneo salino per non parlare della sopravvivenza dello stesso tessuto urbano e
delle attività produttive.
Il tema delle "risorse idriche" ha interessato di recente il locale Lions club. Sandro Scarpa, il presidente, ne ha
affidato l'illustrazione a due esperti: l'ingegner Lino Tosini, direttore del
Consorzio di bonifica Delta Po Adige ed il dottor Adriano Tolomei, direttore ora
di Sst ma fino al luglio scorso a capo di Asp, che aveva la gestione del locale
acquedotto. Lunghi periodi di siccità, conseguenza di un'apparente modifica del
regime delle precipitazioni, le esigenze degli impianti industriali per la
produzione di energia, ma anche la necessità di non impoverire i laghi per
ragioni legate al turismo creano durante l'estate, complice anche l'aumentato
fabbisogno idrico per le colture, situazioni di crisi per il ridursi evidente
della portata dei fiumi, dell'Adige per quanto riguarda l'acquedotto di
Chioggia.
L'allacciamento alla rete veneziana per mezzo del megatubo non risponde
ancora in pieno alle difficoltà provocate in Adige dalla risalita del cuneo
salino. Mancano infatti ancora gli impianti di spinta necessari per
quadruplicare la quantità d'acqua attualmente conferita ed immagazzinata nelle
vasche di accumulo di Ridotto Madonna.
Da un lato vanno completati gli impianti per le reti idriche in fase di
realizzazione (quello che interessa Chioggia sarà ad anello e servirà anche
Cavarzere, Padova e la Riviera del Brenta) dall'altro bisogna bloccare la
risalita lungo le aste dei fiumi del cuneo salino, i cui effetti si fanno
sentire anche sulle colture. Per quanto riguarda il Brenta è ormai definito un
grande progettato finanziato per 15 milioni dal Ministero per le risorse
agricole e forestali. Da rivedere e potenziare anche il dispositivo realizzato
anni fa sull'Adige. |
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Mercoledì,
14 novembre 2007
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| STRA
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| Luciano Dalla
Costa medico oculista di Camposampiero è il nuovo presidente del Lions
Club |
| Stra
Luciano Dalla Costa, medico oculista che opera all'Ospedale di Camposampiero,
è il nuovo presidente del Lion Clus Stra Riviera del Brenta Host. Sarà
affiancato da Giorgio Zabeo (Past. pres.),Gianni Giordan e Massimo Camilli (
Vice pres.), Bonifacio Zago (segretario), Gianni Michelotto, Dino Beccaro,
Francesco Cincinnati e Giuliano Fiammingo, Massimo Camilli, Antonio Asquino,
Domenico Grandesso, Giorgio Monaro e Sebastiano Valenti. Il neo eletto che aveva
già ricoperto la prestigiosa carica nei primi anni novanta, si è immediatamente
attivato promuovendo un primo service a favore di una suora conosciuta in tutto
il Veneto per la sua attività a favore dei bambini del Kenya". Suor Nadia
Monetti è anche nel nostro cuore - ha dichiarato - e merita di essere aiutata.
L'abbiamo conosciuta attraverso i giornali quando aveva chiesto ai veneti di
aiutare Kasili, un bambino che aveva bisogno di essere operato alle gambe. La
risposta è stata commovente e straordinaria". Ma Dalla Costa ha già in cantiere
un altro porgetto che sarà presto realizzato. " Si tratta - dice - di un service
di grande impatto nel territorio. Tutto è iniziato quando siamo venuti a
conoscenza del caso di Martina, una giovane donna colpita da tumore alla
mammella, putroppo diagnosticato in ritardo. Prima di morire ha più volte
chiesto " che i giovani vengano accuratamente informati ed educarti ad avere una
maggiore cura della propria salute". I Lions ,
sensibilizzati, si sono prefissi due obiettivi. Il primo è mirato: informare i
ragazzi sui tumori più comuni e sulle possibilità di diagnosi e cura. " Tutti -
continua - sono convinti cher la migliore arma contro questo male sia la
prevenzione, pochi hanno recepito che la prevenzione richiede "conoscenza" e
"partecipazione attiva". Il secondo riguarda la tranquillità. " E' indubbio -
conclude - che il sapere come affrontare una malattia, il sapere che ci si può
vincere, da quella tranquillità che deriva dalla conoscenza". I ragazzi saranno
informati non in modo drammatico ma con tono cabarettistico per stimolarli ad
interagire con i medici relatori.
Silvano Bressanin |
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Mercoledì,
14 novembre 2007
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| CONSELVE Da oggi
l’autobus ecologico formato dai bimbi |
| Riparte il
Piedibus |
| Conselve
(St.M.) Riparte il Piedibus, da questa mattina e per il terzo anno
consecutivo. Un autobus ecologico con le gambe dei bambini al posto delle ruote.
Gli autisti sono i genitori volontari che accompagnano a scuola l'allegra
comitiva di bambini. Il Piedibus funziona ogni mercoledì, giorno di mercato e
momento critico per il traffico di Conselve. I bambini, come da consuetudine,
indossano una pettorina arancione o gialla e sono riconoscibili anche da un
cartello che porta la scritta Piedibus.
Il "mezzo di trasporto ecologico" viaggia con qualsiasi tempo e ai bambini
piace partecipare a questa iniziativa perchè durante il tragitto ridono e
scherzano; a volte si raccontano i loro sogni. E sono consapevoli che con il
Piedibus si contribuisce a mantenere più pulita l'aria del paese perchè si fanno
circolare meno auto. L'iniziativa vede coinvolti il comitato Piedibus, formato
da genitori volontari, la direzione didattica, l'amministrazione comunale e la
polizia municipale. Per questa prima giornata gli alunni saranno accompagnati da
alcuni componenti della banda musicale "G. Verdi" di Conselve, dalla dirigente
scolastica Catterina Pasqualin, dal sindaco Antonio Ruzzon, dal comandante della
polizia municipale Antonio Burattin, che, allegramente, insieme alla "gioiosa
combriccola", raggiungeranno i due plessi scolastici della "da Vinci" e della
"Valeri" dove saranno accolti dagli altri alunni ed insegnanti. Anche quest'anno
il Lions Club di Conselve contribuito al buon
esito dell'iniziativa. |
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Martedì,
13 novembre 2007
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| IN
BREVE |
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PORTO VIRO
Lions per aiutare i piccoli argentini
(M.G.B.) Il Lions Club Contarina Delta Po,
nel meeting, a cui sono intervenute Mara Sapia e Cecilia Gambadori, della
Fondazione "Pupi", opera a favore della fondazione nata su iniziativa del
calciatore dell'Inter Javier Zanetti. Si tratta di aiutare i piccoli a partire
dai 3 anni, per il recupero e reiserimento degli adolescenti anche attraverso lo
sport, di qualificazione e riqaulificazione degli adulti, con la creazione di
posti di lavoro, anche a mezzo microimprese. «La nostra collaborazione - ha
precisato il presidente Italo Passarella - si concretizzerà nel sostegno al
progetto "Mamà Amor" , il cui obiettivo è di costruire un Centro di attenzione
integrale alla prima infanzia per bimbi da 0 a 3 anni che, per condizione
familiare, economica e sociale , si trovano in una condizione di alta
vulnerabilità sociale». Un aiuto concreto, quindi, a quell'Argentina rimasta nel
cuore di Passarella, e in cui condurrà anche alcuni soci in viaggio, nel periodo
natalizio. |
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Domenica,
11 novembre 2007
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| CITTADELLA. IL CLUB
HA OSPITATO L’ASSOCIAZIONE L’ARME, LE DAME I CAVALIERI |
| Lions
riconoscente con chi fa cultura |
| Cittadella
(M.C.) Rappresentazioni di teatro e balli medievali, dimostrazioni pratiche
delle tecniche per i duelli d'arma tra cavalieri e soldati e ancora prelibatezze
della cucina del tempo. Una sorta di "viaggio" nella Cittadella di 800 anni fa,
quello di giovedì scorso nella serata organizzata dal Lions Club della città murata, presieduto da Filippo
Grasso, che ha ospitato l'associazione cittadellese L'arme, le dame i cavalieri,
presieduta da Ferdinando Amabile. Un'ambientazione certamente insolita nella
sede Lions all'hotel ristorante Due Mori.
Fiaccole all'esterno, stendardi nel salone e numerosi figuranti in costume come
lo sono stati maitre e camerieri del rinomato e storico locale.
«Un'occasione per conoscere in maniera approfondita una realtà associativa
importante che opera a Cittadella e non solo - ha detto Filippo Grasso nel
saluto ai presenti - che fa cultura, ricerca storica e che permette di far
vivere a Cittadella, suggestivi momenti della storia passata».
A Ferdinando Amabile il compito di illustrare le linee principali
dell'associazione fondata nel 1996, che conta tra soci effettivi e sostenitori
circa 150 iscritti, e del grande lavoro per realizzare le rappresentazioni
medioevali ambientate tra il 1200 ed il 1300. La più nota è Voci dall'Evo di
Mezzo. Notevole e prezioso anche il lavoro di fedele realizzazione di costumi,
suppellettili e molti altri oggetti dell'età medievale. Tutto attraverso
l'autofinanziamento e il contributo di altre realtà come il Comune di Cittadella
e il Lions locale.Nella serata anche l'invito
ad avvicinarsi a questa forma di volontariato adatta a tutte le età. La sede
associativa si trova nel Palazzo delle associazioni in via Marconi. È aperta
ogni mercoledì dalle 21. Info: www.armedamecavalieri.it |
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Giovedì,
08 novembre 2007
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Abano (ri.ba.)
«Luciano Lazzaro ... |
| Abano
(ri.ba.) «Luciano Lazzaro l'ho conosciuto da ragazzo e sono subito stato
colpito dalla sua grande passione legata alla sua terra, dall'amore per un
territorio che è poi andato rovinato da amministratori non capaci e da
imprenditori rapaci». Con queste parole dell'assessore alla Cultura Livio
Pezzato si è aperta la cerimonia di premiazione intitolata a Luciano Lazzaro,
grande storico e studioso del territorio termale. Nel corso della serata la
sorella di Luciano, Adriana Lazzato, ha poi donato al grande biblioteca del
fratello all'amministrazione di Abano in modo che quel patrimonio di libri e di
reperti possa diventare accessibile a tutti. La serata si è svolta con il
patrocinio della sezione del Lions Club delle
terme che fin dal 2005 hanno dato la loro disponibilità a sostenere il premio.
Nel corso della serata sono state poi premiata Elena Cazzuffi e Valentina
Schiavo per due tesi di laurea riguardanti lo stesso Luciano Lazzaro e il
comprensorio termale di Abano e di Montegrotto. A chiudere la serata sono stati
poi i colleghi e gli amici intimi di Lazzaro che hanno preso in mano il
microfono per ricordare l'importanza dell'uomo e dello studioso. (Nella foto:
Gabriele Scaltriti, Adriana Lazzaro, Elena Cazzuffi, Valentina Schiavo, Mario
Infanti). |
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Martedì,
06 novembre 2007
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| INIZIATIVE LIONS
PADOVA HOST |
| Il nuovo presidente del Lions Club Padova Host, Riccardo Bastianello, ha
inaugurato ufficialmente, all'hotel Bulesca di Rubano, l'anno sociale con una
serata di fervida convivialità. Numerosi i soci, gli ospiti e i presidenti dei
vari club Lions , con il past-governatore
Luigi Marchitelli. Dopo il saluto di benvenuto ai presenti, il presidente ha
illustrato le linee programmatiche dell'intenso programma sociale focalizzandone
i punti essenziali, in sintonia con lo spirito di solidarietà che anima il club,
attento a recepire e a realizzare urgenze e problematiche socio-umanitarie.
Pertanto sono stati proposti i seguenti services: Sight First, Pro Senectute,
finanziamento servizio nazionale cani guida per non vedenti, restauro mappe del
territorio (service triennale presso l'Archivio di Stato). rappresentazioni al
Teatro Verdi di Padova, Inter-meeting con i Leo Club Padova Certosa, Medoacense
ed altri.
Alcune iniziative sono finalizzate alla raccolta di fondi per la Fondazione
Onlus Lucia Valentini Terrani per le leucemie infantili, continuando a
promuovere la solidarietà verso sodalizi impegnati nel sociale e nella medicina.
Nel corso della serata, infine, c'è stata la presentazione di due nuovi
giovani soci: l'avvocato Luisa Panzarini Penasa e l'architetto Ivan
Jobstlaivizel.
A.A. |
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Sabato,
03 novembre 2007
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| (M.P.C.) Trentun
anni contrassegnati ... |
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| (M.P.C.) Trentun anni contrassegnati
da entusiamo, impegno, operosità. Il Lions
Club Padova Certosa li ha festeggiati al ristorante Le Padovanelle insieme al
governatore distrettuale Maurizio Bertoldi, autorità lionistiche, civili e
militari. Dopo aver ringraziato il suo predecessore Piero Dal Bello, il
presidente del sodalizio, Riccardo Manconi, ha assicurato che il programma del
nuovo anno sociale sarà "nel segno della continuità", col restauro conservativo
dell'altare dell'Addolorata, realizzato da Giovanni Bonazza tra il 1710 e il
1730 nella chiesa di Santa Maria dei Servi; darà un contributo per il
miglioramento della qualità della vita dell'anziano e per la prevenzione e cura
delle malattie oculari; aderirà al sevice distrettuale a favore degli orfani e
vedove dei Carabinieri caduti in servizio; organizzerà un meeting sulla
ricognizione dei resti mortali di Francesco Petrarca effettuata tra il 2003 e il
2006, sull'opera dello scultore Giovanni Bonazza e affronterà temi scientifici
in vista dell'anno galileiano (2009).
Il Club accoglierà il direttore della Specola vaticana, padre Josè Funes, che
esporrà il suo pensiero sui limiti della scienza e realizzerà un intermeeting
con l'Arma dei Carabinieri, ospitando i Ris di Parma. Senza trascurare visite a
mostre e musei, gite culturali e concerti. La serata si è conclusa con il
conferimento della massima onorificenza lionistica, il "Melvin Jones" ad Antonio
Botner Picecco, Francesco Gatto e Gianluigi Recarti, e la consegna di
riconoscimenti ai soci con trent'anni di iscrizione al Club e ai più assidui
alle riunioni. |
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Mercoledì,
31 ottobre 2007
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| (D.N.) Apertura
"comune" dell'anno ... |
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| (D.N.) Apertura "comune" dell'anno
sociale per i cinque Lions Club di Treviso e
Mogliano: è la prima volta che i sodalizi celebrano insieme l'inizio delle
attività, sottolineando così la volontà di affrontare congiuntamente i diversi
impegni im programma per il 2007-2008. Tra questi il primo è un convegno sul
futuro di Treviso che si terrà il 24 novembre a Casa dei Carraresi e a cui
parteciperanno personalità nei campi dell'urbanistica, della tutela
dell'ambiente e della sociologia. L'obiettivo è raccogliere idee per pensare
alla città di domani, alla luce delle esigenze che emergono oggi. A questo si
aggiungeranno poi altre iniziative, quali una tavola rotonda sulla prevenzione
dei giovani dalle dipendenze e in particolare dall'alcol e un seminario sulla
tutela dei minori dai rischi di internet e degli psicofarmaci. L'impegno dei
Lions si rivolgerà anche alla struttura
carceraria di Santa Bona attraverso la costruzione di aule didattiche, mentre
continueranno iniziative quali i corsi Lions
Quest sul disagio adolescenziale, i "Poster per la Pace" e le attività "Pro
Senectute" dedicate agli anziani. |
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Martedì,
30 ottobre 2007
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| «Sollevare i
palazzi si può» |
| Va avanti il programma del Lions Club Venezia Host, imperniato sulla
trattazione di temi che attengono al ruolo attuale di Venezia ed alla
realizzazione di opere che ne tutelino il patrimonio artistico, architettonico e
sociale. A tal fine la presidente Luisa Trevisan ha invitato per una conviviale
l'ingegne. Roberto Zago della società Soles, il quale ha spiegato come sia
possibile contribuire a risolvere il problema dell'acqua alta sollevando i
palazzi che sono più soggetti al fenomeno: una piattaforma posta sotto i muri
perimetrali, a mo' di vassoio, spinta da martinetti idraulici, è in grado di
sollevare 2-3.000 tonnellate ed anche più per oltre un metro, e ciò nel volgere
di una diecina di mesi e senza dover evacuare le abitazioni e con il risultato
ulteriore che, oltre al risanamento di tutto il palazzo, i vani terranei
verrebbero resi utilizzabili anche ai fini commerciali, con notevole aumento di
valore di tutto l'immobile.
Successivamente nel corso di un'altra conviviale il Lions veneziano ha ospitato il rettore d di Ca'
Foscari, Pierfrancesco Ghetti, il quale ha spiegato che va sfatata la "leggenda"
che Venezia è una città di vecchi, in quanto tra Ca' Foscari e Iuav ogni anno vi
sono oltre 3.000 iscritti molti dei quali, una volta laureati, scelgono di
rimanere a Venezia, in una città che li ha accolti bene, li ha inseriti nel suo
tessuto sociale per diversi anni e nella quale si apprestano ad iniziare le loro
attività professionali. Il prorettore Antonio Marcomini, ospite anch'egli della
presidente Trevisan, ha puntualizzato l'importanza della ricerca, richiamando la
necessità di trovare il modo di trattenere i "cervelli" che vengono formati
dall'Università. La presidente Trevisan ha poi annunciato che il 13 novembre il
club celebrerà con un'altra coviviale il trecentesimo anniversario della nascita
di Goldoni, con proiezioni ed attori dal vivo. |
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Martedì,
30 ottobre 2007
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| SAN DONÀ
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| Si inaugura a
dicembre il centro servizi del Lions Club in Senegal |
| San Donà
5 dicembre, nasce ufficialmente il centro servizi in Senegal del Lions Club. È quella la data scelta per
l'inaugurazione delle strutture didattico-sanitarie costruire nel villaggio
situato a 300 chilometri a sud di Dakar; è stata comunicata ufficialmente in
occasione dell'apertura del nuovo anno del Lions Clubs - Distretto 108. Un anno importante,
perché segna il 50. anniversario dalla nascita. E proprio in occasione di questa
ricorrenza, che il Club ha deciso di operare attraverso la realizzazione del
"Progetto Senegal" e di organizzare incontri e dibattiti, coinvolgere le scuole
(anche con borse di studio) per affrontare due temi di grande attualità, giovani
(alcool e droga) e climatologia.
Il progetto è nato quando Antonio Billotto, presidente del Club, ha
conosciuto Kodou Ndiaje, una senegalese di 29 anni operaia a Motta di Livenza,
che le ha raccontato la storia della sua gente e la necessità di avere aiuto.
"Nell'ascoltare questa storia mi sono commosso ed ho deciso di fare quanto
potevo per aiutarla, chiedendo appoggio e sostegno a favore di questa nobile
iniziativa a tutti gli amici e conoscenti che so essere sensibili". Il villaggio
di Diana è senza energia elettrica e servizi sanitari, difficile anche avere
l'acqua. Manca anche l'assistenza sanitaria e le donne per partorire devono
andare a piedi al villaggio più vicino. Il "Progetto Senegal" ha previsto la
realizzazione, su un'area di circa 7mila metri quadrati, una struttura composta
da sei corpi di fabbrica con il reparto di maternità, compresa anche di una
piccola sala parto attrezzata; il pronto soccorso, un ambulatorio, una stanza
destinata a necessari ricoveri, una farmacia d'emergenza; c'è poi la scuola con
servizi vicini, una segreteria e una direzione; per il direttore e gli
insegnanti, così come per il medico, previsto un bilocale all'interno della
struttura, che ha anche la funzione di vigilanza. Qualche giorno fa sono partiti
dall'Italia i due container con l'attrezzatura, quindi il 5 dicembre ci sarà
l'inaugurazione, alla presenza dei vertici del Lions Club di San Donà. |
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Martedì,
30 ottobre 2007
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LIONS CLUB
ROVIGO Equilibrio
psichico e salute
Lunedì 5 novembre alle 20 all'hotel Cristallo si svolgerà la riunione
conviviale del Lions . Interverrà Luigi
Grassi, direttore della clinica psichiatrica dell'Università di Ferrara,
studioso di fama internazionale, autore di numerose pubblicazioni sulle
relazioni tra salute ed equilibrio psichico. |
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Martedì,
30 ottobre 2007
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| (M.B.) Talita: è
il nome di una ... |
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| (M.B.) Talita: è il nome di una casa
di accoglienza, in via Boscardin alla Stanga, per mamme in difficoltà inaugurata
nel novembre del 2001. L'edificio è stato ristrutturato con l'aiuto del Lions club a cui si sono aggiunti i finanziamenti
pubblici di Regione e Comune. Da quasi un anno è però chiusa.
«E' un'attività che fa capo ai servizi sociali del Comune - spiega il
capogruppo dell'Udc in Consiglio comunale, Antonio Foresta - attraverso una
convenzione stipulata sino al 2013. Il nostro assessore al Sociale, nonché
vicesindaco, Claudio Sinigaglia, è a conoscenza che la struttura è chiusa e che
il suo patrimonio immobiliare è in completo disuso, oppure si preoccupa di darci
sempre e solo i numeri delle sue iniziative?».
«Non solo siamo a conoscenza che la casa di accoglienza - replica il vice
sindaco - è stata momentaneamente chiusa, ma siamo anche in grado di rassicurare
il consigliere Foresta dicendo che riaprirà a breve, forse già a novembre,
diversificando la sua offerta e il suo servizio».
«Le donne vittime della tratta della prostituzione - termina Claudio
Sinigaglia - non possono più essere inserite in programmi studiati all'interno
di progetti troppo lunghi, perché rimangono sempre meno tempo a prostituirsi in
una città; i loro sfruttatori infatti sono abili a cambiar loro continuamente la
zona. E così ora l'accoglienza va ripensata in un'altra maniera, e Talita lo sta
facendo. Ma nei prossimi mesi accadrà anche per altre realtà che operano nel
no-profit e nel privato sociale». |
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Domenica,
28 ottobre 2007
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| Innovativo service
del Lions club rodigino per aiutare chi soffre |
| Alzheimer, su
undicimila anziani ben 1.500 sono affetti dal morbo |
| Lubian: «Un aiuto
effettivo sia medico che sociologico» |
| Alzheimer è incubo, è paura di
malattia non curabile, di eventi non controllabili per tutte le persone che si
stanno avviando ad una tranquilla vecchiaia.
I dati lo dimostrano, visto che a Rovigo si riscontrano circa 1.500 affetti
da questa malattia su 11.000 anziani oltre i 75 anni. E il Lions Club di Rovigo è ancora una volta in prima
linea con un service innovativo, "Caffè Alzheimer", «un progetto che con il
coinvolgimento dell'Usl 18 è volto a portare un aiuto eficace e produttivo ai
malati di Alzheimer e alle loro famiglie, sia sotto un aspetto tecnico-medico
che sociologico-terapeutico» come ha evidenziato il presidente Lions , Roberto Lubian.
A parlare de "La gestione in famiglia della malattia", il dott. Pier Luigi
Del Santo, primario geriatrico dell'Usl 18, e il suo predecessore, dott. Carlo
Farina, da anni coinvolti nella diagnosi e cura della demenza senile. Si è
evidenziato come la diagnosi della malattia sia la parte fondamentale in un
percorso che ha inizio con una degenerazione delle cellule cerebrali e da
problemi cardiocircolatori.
«L'avanzare dell'età è uno dei fattori principali -ha esordito Del Santo -
dell'insorgenza della patologia e non si può modificare, ma ci si può proteggere
con un'adeguata attività cerebrale, con una partecipazione attiva alla vita
familiare e sociale, evitando l'isolamento». I sintomi sono noti: perdita di
memoria, disorientamento, incapacità di gestualità finalizzata, che poi
deteriorano in vagabondaggio, perdita di freni inibitori e mancanza di riposo
notturno. La raccomandazione principale è evitare un'autodiagnosi, in quanto
diagnosticare la malattia è compito di un centro specializzato (UVA), che deve
osservare a lungo il paziente e ascoltare le testimonianze dei familiari. «Una
malattia che esiste da 100 anni, ma che solo negli anni '80 si è collocata come
malattia degli anziani - ha precisato Farina, confermando che non esistono
terapie definitive, pur essendoci farmaci che coprono i disturbi di
comportamento e specialisti che rieducano nel riorientamento». Chi però subisce
danni altrettanto devastanti è la famiglia, specie le donne, visto che l'unico
luogo di cura per questi malati resta la casa. Sono varie le fasi che si
succedono nell'ambiente familiare dopo la diagnosi: da un processo di
adattamento, ad un coinvolgimento eccessivo a collera nei confronti del malato e
del mondo, al senso di isolamento e di colpa, alla rassegnazione dovuta
all'impotenza nei confronti della malattia. "Prendersi cura di chi cura " è
quindi un imperativo comune a cui non ci si può sottrarre e a cui "Caffè
Alzheimer" contribuirà con incontri demedicalizzati, due al mese, sotto la guida
di uno psicologo: obiettivo è svolgere un'attività di gruppo (15 nuclei
familiari), per comunicare, confrontarsi, dare e ricevere consigli sempre con lo
scopo preciso di non sentirsi isolati, abbandonati. Il presidente della
Provincia, Federico Saccardin, ospite alla conviviale, si è impegnato ad
affiancare il progetto con un contributo operativo fattivo, dimostrando vivo
interesse per tali situazioni di disagio che colpiscono i singoli ma coinvolgono
anche le strutture pubbliche, in questo caso una sanità che deve trasferire
l'assistenza medica sul territorio, in un ambiente che consenta di convivere con
una patologia cronica nel miglior modo possible.
Laura Degan |
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Sabato,
27 ottobre 2007
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| CITTADELLA Ospite
dei Lions, il direttore amministrativo dell’Asl 15, Igino Leopra, snocciola i
numeri di un investimento strutturale da 37 milioni di euro |
| «Entro il 2010
ospedale di un terzo più grande dell'attuale» |
| Cittadella
"Entro il 2008 saranno consegnati completamente rinnovati la Divisione di
ortopedia e l'Unità coronarica, nel 2010 la nuova piastra emergenze di 12 mila
355 metri quadrati con un investimento di 22 milioni 350 mila euro, nel 2009
saranno terminate le modernissime centrali tecnologiche con un investimento di
10 milioni di euro mentre altri 5 milioni saranno impiegati per l'ampliamento
del centro "Pontarollo" che sarà innalzato nella parte centrale portandolo
all'altezza delle attuali due "ali", con maggiore cubatura dedicata ai servizi
sociali ed assistenziali. Si passerà dagli attuali 54 mila 370 metri quadrati ai
73 mila 279 del 2010, con la superficie utile che aumenterà del 35\% mentre il
volume del 32\%. I parcheggi pubblici saranno 700".Non promesse ma dati concreti
suffragati da progetti esecutivi, cantieri conclusi, in corso ed altri di
imminente apertura, relativi all'ospedale di Cittadella. E' stato il direttore
amministrativo dell'Asl 15 Igino Eleopra, ospite del Lions Club di Cittadella presieduto da Filippo
Grasso, ad illustrarli nel corso della serata sul "Nuovo ospedale a servizio dei
cittadini". Un tema delicatissimo quello della sanità soprattutto quando si
vanno a toccare le strutture territoriali sulle quali sembrano sempre incombere
ridimensionamenti. Non è il caso del nosocomio cittadellese, e neppure del
gemello del camposampierese, come ha esposto in modo chiaro Eleopra."Non una
serie di lavori seppur imponenti e complessi - ha detto il direttore - Ma una
sfida che vede interagire Regione, Provincia, Comune ed altre realtà, che
credono nell'Asl 15 e nelle sue due strutture ospedaliere". Con l'auslio di foto
sono stati mostrate anche le ristrutturazioni dei reparti già compiute.
Interventi sono stati fatti anche dai medici di base Gilberto D'Amato e Pietro
Merola e dall'assessore comunale alla sanità Corrado Bolesani che ha
sottolineato il costante impegno dell'amministrazione per lo sviluppo del
nosocomio della città murata.M.C. |
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Venerdì,
26 ottobre 2007
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| MONSELICE
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| Quattro Lions
insieme per aiutare l'Africa |
| Monselice
(O.M.) Sarà una serata da ricordare quelle che vedrà riuniti i quattro Lions Club di Monselice, Arquà Petrarca, Conselve e
Badia Adige Po per ascoltare i relatori ed "Officer distrettuali", incaricati
del progetto "Lions italiani in Africa". Si
tratta di un'iniziativa di carattere umanitario che vede impegnati i Lions per migliorare le condizioni di vita di alcune
popolazioni africane.
L'iniziativa, promossa dalla sezione di Monselice, presieduta da Giorgio
Brigato, si terrà stasera alle 20 all'hotel Ceffri di Monselice. Ancora una
volta i Lions vogliono quindi essere
protagonisti nell'impegno sociale. «Il progetto, molto impegnativo, rientra tra
gli scopi della nostra associazione - afferma Brigato - Sono già stato ad un
primo incontro a Mestre dove è stato illustrato. Mi è piaciuto ed ho colto
l'occasione per coinvolgere tutte le sezioni dei Lions della Bassa Padovana e quella di Badia. La mia
proposta è stata accolto con entusiasmo dagli associati». |
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Mercoledì,
24 ottobre 2007
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CHIOGGIA
Lions Club, celebrato il bicentenario
Celebrato dal Lions club di Chioggia il
bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi anche "in ricordo di quei
pescatori chioggiotti che, inseguiti dalla flotta austriaca, riuscirono a
sbarcarlo sano e salvo sulla spiaggia di Magnavacca" perdendo nella circostanza
i bragozzi incendiati dagli austriaci. L'incontro ha ruotato intorno alla
relazione del dottor Claudio Modena, appassionato studioso di Garibaldi, che ha
messo in rilievo alcuni particolari poco noti della sua vita avventurosa. In
modo particolare l'influenza nell'educazione dell'eroe dei Due Mondi
dell'ambiente familiare ed il rapporto affettivo con Anita, morta proprio nel
corso del tentativo vano di raggiungere Chioggia e quindi Venezia, insorte
contro gli austriaci. Insomma, un "Garibaldi intimo, ma non meno vero e vibrante
di quello della consueta oleografia storica". La relazione di Modena è stata poi
completata da un intervento del dottor Franco Rocchetta. |
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Martedì,
23 ottobre 2007
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| (M.P.C.)
Atmosfera frizzante, un ... |
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| (M.P.C.) Atmosfera frizzante, un
ospite illustre, il senatore Renato Schifani, riconoscimenti ai soci. L'apertura
dell'anno sociale del Lions Club Padova
Gattamelata al ristorante Antico Brolo è stata davvero piacevole. Il presidente
Nicola Cristiani, dopo aver rivolto un sincero ringraziamento a Mario Boaretto,
che l'ha preceduto, ha osservato: «È mia convinzione che il raggiungimento degli
scopi lionistici sia conseguibile non solo in incontri specifici ma anche in
occasioni conviviali e culturali che servono a consolidare l'amicizia tra i soci
e spesso a raggiungere una migliore unità di intenti». Oltre a presentare gli
eventi in programma, ha annnunciato che si continuerà a realizzare il
"Giornalino del Club". «Perchè questi eventi - ha continuato il presidente -
possano rendere fruttuoso e piacevole l'anno che ci aspetta, occorrono alcune
componenti essenziali: un po' di fortuna, che ci auguriamo non ci manchi, un
valido consiglio direttivo e la disponibilità a collaborare, e questi ci sono,
soprattutto una concreta partecipazione dei soci agli incontri programmati, e
questa lascia un po' a desiderare». Dopo la presentazione ufficiale del nuovo
socio Maurizio Sgueglia Della Marra e la consegna dei riconoscimenti, il
presidente ha conferito il premio Chevron pietra migliare al professor Luigi
Zanesco "per i suoi 25 anni e più di servizio nel Club, dimostrando impegno
attivo a favore delle cause umanitarie sia nella comunità locale che in quella
globale". |
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Sabato,
20 ottobre 2007
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| SOLIDARIETÀ
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| Il Lions e la Rpm
donano un altro cane guida |
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| Al Castello di Bevilacqua (Verona)
nella serata di apertura ufficiale dell'annata lionistica del Lions Club Badia Adige Po, è stato consegnato a una
laureanda di Galliera Veneta (Padova) il quinto cane per non vedenti regalato
dalla Rpm Motori elettrici (Gruppo Riello) di Badia, addestrato alla Scuola Cani
guida di Limbiate dei Lions club italiani.
Quando arrivò ai suoi primi venticinque anni di attività, la Rpm decise di
festeggiare la ricorrenza regalando sette cani guida ad altrettanti non vedenti
delle sette province del Veneto, uno ogni anno: il primo è andato ad Angelo
della provincia di Rovigo, il secondo a Marco della provincia di Verona, il
terzo a Paolo della provincia di Venezia, il quarto a Francesco della provincia
di Treviso e il quinto a Valeria Scapin di Galliera. Nei prossimi anni gli
ultimi due cani guida andranno in provincia di Vicenza e Belluno.
Nell'aprire la serata il neo presidente Terenzio Zanini ha sottolineato che
«qualche volta non comprendiamo fino in fondo l'importanza di quello che
facciamo, ma stasera ci prendiamo una bella soddisfazione».
Ivo Bonaguro, responsabile per conto della Scuola cani guida di Limbiate del
distretto lionistico di Treviso, Padova, Venezia e Rovigo, ha ricordato come è
nata l'iniziativa della Rpm. «Il solo pensiero del buio assoluto è tremendo: il
cane guida fa uscire il non vedente dall'isolamento ed è grande per questo il
merito della Rpm. Ricordo ancora quel volto gioso di Adriano (Pedrini, dirigente
Rpm scomparso il 5 febbraio 2003, ndr) quando è venuto a dirmi della scelta
della ditta e se stavolta aiutiamo una ragazza che ha perso la vista a sedici
anni, è anche merito della sua sensibilità».
Il cane, un Labrador tedesco di un anno e dieci mesi, è stato consegnato a
Valeria dal presidente della Rpm Alessandro Riello che ha aggiunto che «è un
grande piacere notare quanto l'impegno che ci siamo presi sia così amato e così
voluto». Presenti anche due dirigenti della Rpm: Giovanni D'Andrea e Giovanni
Pedrini, figlio di Adriano.
Valeria, con Balù docile al suo fianco, ha detto che «avere un cane guida è
per me dire che ce la posso fare: Balù da me vuole solo coccole e in cambio mi
da moltissimo».
A novembre Valeria Scapin si laurerà all'università Ca' Foscari di Venezia in
Tecniche artistiche dello spettacolo, con una tesi su "Organizzazione di
percorsi per persone non vedenti in ambiti culturali, con test su Basilica di
San Marco, La Fenice e l'Arsenale". La laureanda ha 23 anni e il suo nominativo
è stato segnalato al Lions Club Badia Adige Po
dalla presidente dell'Unione ciechi di Padova.
Paolo Aguzzoni |
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Sabato,
20 ottobre 2007
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| CITTADELLA. SERIE DI
INIZIATIVE PER RICORDARE LA STUDIOSA |
| "Il mondo di
Gisla" fatto di amore per la cultura e la ricerca storica |
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| Cittadella
Chi si trova a compiere una ricerca storica su Cittadella o sull'Alta
Padovana, non può non trovare almeno uno scritto di Gisla Franceschetto. È da
considerare, a pieno titolo, la ricercatrice storica per eccellenza per la città
murata ed il territorio del mandamento.
Nata nel 1911 e morta nel 2005, la Franceschetto ha contribuito alla scoperta
e alla salvaguardia di molti documenti e all'apporofondimento storico. Per
questo è stata nominata ispettore onorario ai Beni ambientali e architettonici
di Cittadella e Camposampiero. Una cinquantina i quaderni monografici
pubblicati, numerosi i contributi giornalistici per riviste e quotidiani.
Proprio alla preziosa figura e all'opera di Gisla Franceschetto è dedicata la
mostra "Il mondo di Gisla", che sarà inaugurata oggi alle 18 al bar Borsa, al
piano terra del palazzo Franceschetto in piazza Pierobon, abitazione della
studiosa.
L'evento è stato ideato ed organizzato dall'associazione culturale locale "La
Zàgola" in collaborazione con Gino e Rodolfo Franceschetto, nipoti di Gisla, e
con il patrocinio di Comune, Pro Loco, associazione Architettando, Lions Club e Rotary Club. Una mostra fotografica su
"Cittadella ed i suoi dintorni", ritratti dai noti fotografi locali Luca
Casagrande, Carlomaria Corradin, Giancarlo Gennaro e Lucio Linguanotto, è
allestita nel Palazzo Franceschetto aperto al pubblico per la prima volta. Uno
degli edifici più belli del centro storico. Un percorso ideale tra gli ambienti
in cui ha vissuto la Franceschetto, e dove c'è la preziosa biblioteca,
recentemente catalogata, con oltre duemila volumi, alcuni dei quali rari.
Verrà inoltre presentato il catalogo della mostra, nel quale le foto esposte
sono affiancate da alcuni scritti di Bino Rebellato, amico della Franceschetto.
Verrà presentato in anteprima il volume "Gisla Franceschetto, un'illustre
cittadellese", pubblicato da Biblos, la prima raccolta completa di tutti i suoi
scritti. Programmati inoltre tre incontri. Giovedì 25 ottobre alle 21 nel Teatro
Sociale "La Cittadella perduta", in collaborazione con Architettando, sarà
dedicato alla figura di Gisla Franceschetto. Giovedì 8 novembre alle 21 nel
palazzo Franceschetto, "Racconti di fotografia" con le esperienze dei fotografi
in mostra e domenica 18 novembre con un intrattenimento musicale. La mostra, ad
ingresso gratuito, resterà aperta fino al 18 novembre. Orario: lunedì 10-12,
venerdì 18-21, sabato 16-21 e domenica 10-13 e 15-20. Info: 347.9653773.
Michelangelo Cecchetto |
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Venerdì,
19 ottobre 2007
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| E' stato
consegnato durante la ... |
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| E' stato consegnato durante la
serata di apertura dell'anno lionistico, il premio Melvin Jones ad Enrico Vidale
della Fondazione Banca degli Occhi. Il massimo riconoscimento per quanti
condividono l'ideale e la missione dei Lions
Club, è diventato motivo di orgoglio per Fondazione. La Melvin Jones Fellowship
(MJF), la principale onorificenza Lions ,
riconosce l'impegno di una persona per i servizi umanitari svolti e viene
assegnata a un individuo che compie un gesto benefico o per conto del quale è
stata effettuata una donazione. Già nel 2005 Piergiorgio Coin, fondatore
dell'organizzazione, era stato scelto dai Lions come destinatario del premio, per il suo
impegno sociale. Questa volta, distintivo e targa Melvin Jones sono giunti dal
Club Rosalba Carriera Stra Riviera del Brenta, conferiti dalla Past President
Patrizia Dal Mistro al responsabile del Fund Raising di Fondazione Banca degli
Occhi, per i meriti conseguiti nella diffusione della conoscenza di Fondazione e
della sua missione. La consegna è avvenuta nella sala principale della Barchessa
Barbarigo di Fiesso d'Artico, alla presenza della prof.ssa Luisa Barban
Trevisan, presidente del Lions Club Rosalba
Carriera, del Governatore del Distretto 108 Maurizio Bertoldi, del presidente
del Leo Club Alessandro Zuin e di numerosi altri esponenti dei Lions veneti. |
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Giovedì,
18 ottobre 2007
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| CAORLE
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| "Service" del
Lions club a favore degli anziani del centro Pertini |
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| Caorle
È stato presentato ufficialmente l'altro giorno il "service" che il Lions Club Caorle ha realizzato a favore del centro
anziani "Sandro Pertini". Si tratta di un progetto, pensato e realizzato dagli
ultimi tre presidenti del locale circolo Lions
, Radames Carbonera, Remigio Verlato e l'attuale Enzo Molena, in collaborazione
con l'amministrazione comunale. Il service, termine inglese che l'associazione
di volontariato utilizza per indicare i propri programmi di assistenza,
consisteva nell'allestimento, all'interno della struttura ricreativa per
anziani, di una rete di personal computer collegata ad internet tramite
connessione a banda larga. "Osservando che il mondo digitale si sta sempre più
inserendo nel contesto della nostra società - si legge nella nota diffusa dai
Lions di Caorle - abbiamo pensato che poteva
essere utile fornire alla popolazione anziana strumenti informatici e corsi di
formazione tali da familiarizzare ed apprenderne i suoi benefici". Grazie al
prezioso aiuto di un docente esperto in materia, Gianni Brocca, è già stato
individuato tra i soci del Centro Pertini un gruppo di "tutors", Franco Lo
Presti, Ezio Marchesan e Sergio Sari che, formati in modo specifico, avranno
successivamente l'incarico di affiancare ed offrire il loro aiuto a quanti
vorranno frequentare il corso di formazione.
Il corso di alfabetizzazione informatica sarà suddiviso in due fasi: la prima
si svolgerà in questo scorcio finale del 2007 e la seconda, per il
consolidamento delle competenze acquisite, sarà avviata con la primavera del
2008.
Riccardo Coppo |
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Giovedì,
18 ottobre 2007
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| IN
BREVE |
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| SAN DONÀ DI PIAVE
Antonio Martino ospite del Lions Club
L'ex ministro della difesa ospite del Lions
Club. Sarà l'onorevole Antonio Martino l'ospite della serata di oggi, giovedì,
alla trattoria Guaiane di Noventa, per l'appuntamento organizzato dal Lions nel programma annuale; si parlerà di
sicurezza. Prima l'ex ministro incontrerà, all'hotel Continental, il nuovo
direttivo di Forza Italia. |
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Mercoledì,
17 ottobre 2007
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| È Gabriele
Scaltriti il nuovo presidente ... |
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| È Gabriele Scaltriti il nuovo
presidente del Lions Club Abano Terme Euganee,
che venerdì scorso ha inaugurato ufficialmente il 41. anno dalla fondazione in
una serata nella sede del sodalizio all'International Hotel Bertha di
Montegrotto. Presenti varie autorità e, in particolare, il Past Governatore e il
Vice Governatore del Distretto 108 TA3 Italy, Roberto Adami e Sandro Castellana.
Il nuovo presidente ha presentato le iniziative che il Club ha programmato
per il nuovo anno sociale. Il Club in particolare rivolgerà le sue attenzioni
all'aiuto ad associazioni di solidarietà e di volontariato. Interessanti serate
saranno dedicate al padovano Marsilio da Padova con la presentazione della
professoressa Silvana Collodo (il 26 ottobre), alle risorse idriche, ai rapporti
tra Università e città, alle nuove scoperte nel sistema solare, alle cellule
staminali, ai segreti delle sabbie desertiche, ai percorsi dell'arte con
attenzione agli artisti veneti, all'Orto botanico.
Nel corso della serata, il Past Governatore ha consegnato al Past Presidente
Giampaolo Ometto la massima onorificenza, la Melvin Jones Fellow, quale
riconoscimento per l'importante opera prestata nella conduzione del sodalizio
nel suo quarantesimo anno di vita, e sono stati presentati ufficialmente i due
nuovi soci Lino Busato e Maurizio Magrini. Infine, il Presidente ha presentato
la sua squadra: il primo ed il secondo vice presidente Lorenzo Viscidi e Roberto
Zerbini, il Past Presidente Giampaolo Ometto, il segretario Matteo Mazzeo, il
tesoriere Roberto Meo, il cerimoniere Andrea Tessari ed i consiglieri Guido
Caputi, Antonio Bassi, Livio Riccitiello, Gino Parisatto, Michele Sedita. Sono
stati poi presentati i diversi comitati coordinati da Antonio Lovisetto
(rapporti con gli organi d'informazione); Michele Camolese (viaggi e
accoglienza); Michele Sedita (sport); Roberto Zerbini (Sight First II); Andrea
Tessari (presenze e partecipazioni); Sandro Castellana (services); Livio
Riccitiello (formazione lionistica); Antonio Bassi (Services nazionale e
distrettuale). |
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Martedì,
16 ottobre 2007
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| (M.P.C.) Compiere
vent'anni vuol ... |
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| (M.P.C.) Compiere vent'anni vuol
dire essere giovani, pieni di entusiasmo e di progetti. E tale è il Lions Club Abano Terme "Gaspara Stampa" che ha
festeggiato con numerose autorità, tra cui il governatore Maurizio Bertoldi e il
past governatore Roberto Adami, la ventesima Charter e l'inizio dell'anno
sociale. «Un'occasione - ha osservato la presidente Maria Antonia Filippi
Riccitiello - di "riflessione" sulle attività di servizio compiute per trarne
insegnamento, di "sfida intellettuale" per individuare le problematiche sociali
a cui proporre delle soluzioni, di "impegno operativo" per informare il nostro
operare alla solidarietà verso i più deboli e bisognosi». E ha continuato: «Il
nostro Club è diventato un punto di riferimento nel panorama cittadino di Abano
e nell'organizzazione distrettuale, grazie all'impegno di ciascuna socia e in
particolare delle diciannove presidenti che con intelligenza e passione l'hanno
guidato. Non posso non ricordare l'entusiasmo con cui abbiamo affrontato il
nostro primo service che anticipava di ben vent'anni il tema dell'alcolismo,
oggetto quest'anno di approfondimento distrettuale». Il Club, in questo anno
sociale, aiuterà le associazioni "Bambini emofiliaci" e "Per un sorriso". Per
festeggiare il ventennale, assegnerà un premio ad un giovane ricercatore
pediatra. Dopo la consegna di una targa alle socie fondatrici Elfriede Mioni
Albertin, Giovanna Uva Carraro, Maria Grazia Scanferla Calzavara, Maria Antonia
Filippi Riccitiello, Rita Cardaioli Testa, la presidente ha passato al
governatore una busta con il denaro necessario per l'acquisto di un cane da
addestare come accompagnatore per un non vedente. |
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Domenica,
14 ottobre 2007
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| MESTRE
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| Film Fest, i
vincitori: un'edizione sempre più internazionale |
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| Mestre
Un Mestre Film Fest sempre più internazionale (partecipazioni europee ma
anche da Stati Uniti, Canada, Giappone) si è concluso con una festa e con le
premiazioni. La giuria Short Stories presieduta da Claudio Bondì ha assegnato il
premio per il miglior cortometraggio internazionale 2007 (1.500 ) ex aequo a "La
quela" di Liz Lobato (Madrid, Spagna) e a "Jean Paul" di Francesco Uboldi
(Saronno). Menzione Speciale della giuria a "Lacreme napulitane" di Francesco
Satta (Bologna, Italia).
Il Premio speciale Dino Boscarato (1.000 ) è andato a "L'uomo selvatico" di
Stefano Chiuri (Parma, Italia). Il premio speciale Lions Club mestre è stato assegnato a "Nero pece" di
Marco Rizzo (Venezia). Il Premio corti & web è andato ad "Autoritratto" di
Matteo Fato (Pescara), mentre per la sezione Videoclip, la giuria presieduta da
Oliviero Toscani, ha premiato "April Woods" di Christian Rainer (Bologna),
menzione speciale a "Opus 23" di Marco Morandi (Bologna). La sezione
Videoforkids ha individuato i migliori video per ragazzi in "Bianco & Nero"
(Scuola Media Fusinato, Schio, Vi), "Il moto fa bene al cuore" (III F, Scuola
Secondaria di Primo Grado di Cernusco Lombardone, Lc) e a "Voci di fuori - voci
di dentro" (Daniele Zanon, detenuti del carcere minorile di Treviso, alunni ITT
Mazzotti di Treviso). |
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Sabato,
13 ottobre 2007
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Cittadella (M.C.) È Filippo ... |
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| Cittadella
(M.C.) È Filippo Grasso il nuovo presidente del Lions Club di Cittadella che giovedì sera nella sede
all'hotel Due Mori, ha inaugurato ufficialmente l'inizio del 28° anno di
attività alla presenza di varie autorità, in primis il vice governatore del
Distretto 108 ta 3 Italy, Sandro Castellan.
"Entusiasmo e Solidarietà" è il motto del neo presidente nell'ottica del
massimo coinvolgimento degli associati e di un'azione solidaristica rivolta ad
iniziative territoriali, nazionali ed internazionali secondo la "mission" del
Lions International: "Creare e promuovere tra
tutti i popoli uno spirito di comprensione per i bisogni umanitari attraverso
volontari servizi coinvolgenti le comunità e la coooperazione internazionale".
Tra le iniziative in programma: la donazione di un cane guida a un non vedente,
il concerto benefico di Capodanno, il progetto Martina per la prevenzione dei
tumori al seno, il service in Romania a favore dei bambini audiolesi e quello
per l'Africa per prevenire danni alla vista nell'età infantile. Interessanti
serate a tema dedicate all'informazione sanitaria, all'ospedale locale, a realtà
associative cittadellesi, a tematiche fiscali ed al tema distrettuale giovani e
alcool, oltre all'incontro con le Istituzioni, "oltre alla preparazione di due
importanti eventi sportivi e storici - spiega il presidente - e a momenti
ricreativi per la socializzazione". Past president del Club è Alessio Baggio,
Segretario Ivano Dalfreddo, tesoriere Paolo Velo, 1° vice presidente Giovanni
Cappello, 2° Andrea Mazzon e 3° francesco Andreotti che ricopre anche la carica
di cerimoniere, censore Antonio Conz e revisore dei conti Giorgio Gabborin.
Consiglieri: Tiziana Piva, Luigino Barin, Giulio Berto, Giovanni Cirilli,
Gilberto D'Amato, Nicola Maffei, Oddone Sartore, Angelo Velo e Rino
Zecchin. |
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Venerdì,
12 ottobre 2007
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| IN
BREVE |
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| CHIOGGIA
I programmi del Lions Club
Come da prassi nell'occasione dell'incontro che apre l'anno sociale il
presidente del Lions club
Chioggia-Sottomarina, dottor Sandro Scarpa ha presentato il programma
dell'attività che il club intende svolgere. Sono tre le direttrici attraverso le
quali si articoleranno le iniziative: la prima rivolta all'ambiente, ai
mutamenti climatici e alle loro conseguenze, la seconda dedicata all'analisi dei
settori economici della città, la terza sarà dedicata al tema dei diritti in
special modo per le persone che l'immigrazione porta nel nostro Paese. Una
serata sarà dedicata a Giuseppe Garibaldi, che ha legato il suo nome anche alla
città di Chioggia, nell'occasione del bicentenario della nascita. I services
avranno come argomenti la lotta all'alcolismo giovanile, la lotta alla cecità,
impegno che interesserà anche il Leo club ed infine prenderà avvio un service
pluriennale rivolto all'istituzione di una scuola d'arte e formazione per
scalpellini. All'incontro d'apertura del nuovo anno sociale sono intervenuti
rappresentanti Lions , il vescovo Angelo
Daniel e per il Comune il vicesindaco Sandro Todaro. |
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Giovedì,
11 ottobre 2007
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SCHIO
Lions club Schio e Poste per il Burkina
Faso
Il Lions club Schio e Poste Italiane hanno
dato vita a una iniziativa benefica, ad ampio respiro, a favore dei bambini
malati di aids del Burkina Faso. Lunedì la filiale di Bassano del Grappa di
Poste Italiane, responsabile dei 99 uffici postali del nord vicentino, ha
consegnato circa 1.800 buste di lettera al Lions club Filatelico Italiano. Buste, affrancate e
timbrate con vari annulli commemorativi, affidate dal direttore Livio Rado e dal
referente filatelico Sandro Borso al presidente del Lions Filatelico, lo scledense Dante Filippini. Alla
cerimomia di consegna erano presenti il presidente del Lions club Schio Giancarlo Piazza e Claudio Pasini,
governatore del distretto Lions 108TA1 Italy.
Le circa 1.800 buste in possesso del Lions
club Schio, ora in vendita per aiutare i bambini del Burkina Faso, sono state
raccolte dagli uffici postali del territorio. La consegna di lunedì tra Poste
Italiane e Lions Filatelico è ormai una
prassi, che nel 2006 ha registrato in Italia, per il mercato filatelico, un
passaggio enorme di vecchie buste affrancate: circa 18 quintali. Regolarmente a
scopo assistenziale. |
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Mercoledì,
10 ottobre 2007
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CARMEN DE VISINI
E FRANCO VIVIAN Un ... |
| CARMEN DE VISINI E FRANCO VIVIAN
Un invito al confronto tra tecniche e interpretazioni diverse della realtà,
la rassegna che a Villa Letizia ospita opere di Carmen De Visini e Franco
Vivian. Due momenti decisamente opposti di espressione artistica - "due
linguaggi che si incrociano, si controllano, si annullano per risorgere ed
esibire itinerari storici ed avveniristici". Il confronto proposto non è infatti
solo tra scultura e pittura, ma affonda le sue radici nella concezione stessa
dell'arte sollecitando il visitare ad una maggiore attenzione. Se infatti le
sculture - installazioni della De Visini rispecchiano una visione dinamica della
realtà in perfetta aderenza con la frenetica quotidianità dell'oggi,
racchiudendo il tutto nella cornice di un apparecchio televisivo al plasma,
dall'altra gli acquerelli di Franco Vivian si pongono come una occasione di
"riposo mentale", che vivifica lo spirito nell'attenzione ai mille spunti di
contemplazione della Natura. Un confronto che si completa nel dialogo tra
irrequietezza creativa e attenta visione poetica della realtà. Due modi diversi
di "raccontarsi e raccontare" : da una parte (De Visini) il gioco attento e
misurato di geometrie e volumi dove l'essenzialità del colore si fa scrittura;
dall'altra la lirica delicatezza con cui Vivian trasferisce sulla carta, con
l'immediatezza dell'acquerello, atmosfere e "momenti" del paesaggio, ora
dilatando ora concentrando i toni di una tavolozza che si esalta nella
preziosità di una luce quasi opalescente, ma ricca di trasparenze. Dando così
forma e colore alle sue sensazioni in parallelo a quelle "raccolte"nel volume
"C'è neve sulle cime".QUANDO L'ARTE È SOLIDARIETÀ
Donate con generosa partecipazione, da altrettanti validi e affermati
artisti, le oltre trenta opere della rassegna "L'arte aiuta la speranza" (Museo
Santa Caterina fino al 20 ottobre), organizzata dalla "Pro Senectude" con il
patrocinio del Comune e la collaborazione dei Lions , a sostegno di iniziative per anziani in
difficoltà. Al di là delle tecniche e delle concezioni diverse ogni opera
rappresenta, oltre al proprio valore artistico, un "moto del cuore". Dal nudo in
gesso di Andrea Ballis al drammatico "Cristo" in bronzo di Paolo Ballis; dai
fiori giganti di Patrizia Bambini, alla china preparatoria di un'opera in ferro
di Simon Benetton; dal fulgore solare di un "momento" di Olimpia Biasi, alla
vivace policromia di Gianna Bizzarro; dall'enfasi coloristica di Gianni Borta al
"deserto che vive"di Franca Battain; dalle eleganti fioriture Corrado Cecconato
all'idealizzazione del paesaggio di M. Costantini Conti; dalla natura morta di
Cristiano Cicogna al fascino dell'acqua di Graziella Da Gioz; dal "simbolismo"
degli oggetti di Walter Davanzo alla "damina" di Lino Dinetto ; dalla
essenzialità tonale di Franco Durante alla forza interpretativa di Sergio
Favotto; dal "luminoso" notturno di Giò Ferrante, alla dolce serenità degli oli
di Roberto Fontana, dalla poesia delle vedute di Angelo Gatto, alla forza
dell'acquerello di Gianna Gerombra , dal "sogno veneziano" di Mimma Girardis
alla netta grafia delle incisioni di Ennia Gobbo; dal trionfo coloristico di
Cesco Magnolato al lirismo interpretativo di Marinella Mirata; dalla forza del
segno di M. Pia Fanna Roncoroni alla felice tavolozza di Gina Roma,
dall'elegante vaso in ceramica raka di Luisa Misserville al trionfo bianco-nero
di Santorossi, dal luminoso "interno" di Renato Sartoretto al delicati nudo di
Silvano Sartori; dall'allegoria di Guido Speranza alle atmosfere dei paesaggi di
Ottorino Stefani, fino alle policrome "geometrie" di Xirò. |
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Martedì,
9 ottobre 2007
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| Ecco gli incontri
del Lions del Lido |
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| (F.M.) Un programma particolarmente
stimolante, fitto di iniziative, per festeggiare degnamente il trentennale del
sodalizio. Lo ha annunciato Lorenzo Angelo - neopresidente del Lions club Lido, succeduto a Giulio Maio -
all'apertura del nuovo anno sociale (il trentesimo appunto), festosamente tenuta
nell'ormai "storica" sede costituita dall'hotel Mabapa. L'appuntamento
inaugurale è fissato per martedì 30 ottobre: Ugo Bergamo e Carlo Nordio
parleranno sul funzionamento attuale della magistratura. Il 13 novembre, invece,
il dottor Mimmo Risica sarà presente per parlare della sua recente esperienza
ospedaliera in Africa. Sempre in novembre, martedì 27, Giorgio Levedianos
illustrerà il "lavoro" di monitoraggio cardiologico da lui compiuto nell'isola
di Pellestrina e al Lido. Da sottolineare, comunque, altri argomenti di tutto
rilievo già inseriti nel nutrito calendario. Come quello sull'emergenza
ambientale nel prossimo futuro, affidato allo scienziato Antonino Zichichi;
quello sulle cellule staminali (professor Gianfranco Bottazzo); sul disagio
giovanile (dottor Rossaro, psichiatra); sullo Stato federale (avvocato
Gianfranco Perulli). Il tutto corollato da altre piacevoli "divagazioni": una
gita in laguna (a Murano), una biciclettata, di concerto con gli amici del
Rotary fino a Pellestrina, una visita al Mose guidata da un esperto; e il
progetto di un tour in Sicilia, da effettuarsi in primavera.
Questo il nuovo Consiglio direttivo per il 2007-2008 del Lions club Lido (che vanta, quest'anno, ben tre
officers distrettuali: Sandro Castaldi, Maurizio Rosa e Gianluca Sabbadini).
Presidente Lorenzo Angelo; past president Giulio Maio; vicepresidenti Antonio
Cescutti, Mario Martinuzzi, Luigi Draghi; segretario Alessandro Paglia;
tesoriere Franco Piovesan; cerimoniere William Pinarello; censore Maurizio Rosa;
consiglieri Antonio Vianello, Primo Zanetti, Emanuela Perini, Roberto Bianchi,
Maurizio Pedrocco; revisori dei conti Antonio Marengo, Roberto Salamon, Maurizio
Zuin. |
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Martedì,
9 ottobre 2007
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Mestre Cinque
giorni di cortometraggi ... |
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| Mestre
Cinque giorni di cortometraggi arrivati a Mestre da tutto il mondo. Un
festival giunto quest'anno alla sua decima edizione e che richiama numeroso
pubblico anche da fuori città. Sarà inaugurato oggi, alle 21 al centro culturale
Candiani, il Mestre Film Fest. Con le sue consuete sezioni, Short Stories,
Videoforkids, Corti&Web, il Premio speciale Dino Boscarato - Il piacere del
gusto, il Premio Unicef e, da quest'anno anche il Premio Speciale Lions Club Mestre, il festival presenta un programma
ricco di proposte, di eventi e di presenze significative, una numerosa e
variegata selezione di corti scelti tra le centinaia giunti non solo da tutta
Italia, ma anche da vari paesi europei, Stati Uniti, Canada e Giappone.
La rassegna mestrina è cresciuta intorno a nuove leve. Giovani sono gli
autori, gli organizzatori, gli spettatori, coloro che selezionano i film, che ne
redigono il catalogo, che conducono incontri e dibattiti. Per questo motivo
particolare rilievo è dato ad alcuni appuntamenti collaterali come "Raccontare
Mestre/Mestre Novecento. Storie di donne", sezione che aprirà il festival. In
anteprima assoluta saranno proiettati i documentari di Caterina Ferruzzi sul
Rione Pertini, di Cecilia Irene Massaggia su via Piave e di Mila Trevisan sul
villaggio San Marco. Tre giovani registe documentano microstorie di
residenza-resistenza di cui sono protagoniste alcune donne.
Segnalazione a parte merita un altro cortometraggio sempre dedicato alla
realtà mestrina: "I'm from Mestre", commissionato da Confesercenti che
presentato il 19 settembre scorso all'interno del talk show intitolato "Mestre
ornitorinco", confezionato da B Movie su un idea di Samuele Costantini e Andrea
Bischero. Due adolescenti cercano di costruire una loro identità attraverso
quella della città stessa, resa difficile dalla crescita e dalle profonde
trasformazioni in corso. Attraversando Mestre i due ragazzi visitano proprio i
luoghi delle trasformazioni dal Vega al parco di San Giuliano, dal nuovo
Ospedale al Centro Culturale Candiani, incontrando molti dei protagonisti e
degli artefici di questi cambiamenti, apparizioni mute si limitano ad interagire
con i due ragazzi, in un reciproco gioco di sguardi e sorrisi, lasciando spazio
più alle immagini che alle parole. Con angoli di vista insoliti, vedremo così
una Mestre spesso inaspettata e che - come dice la protagonista - "a volte si
sente anche bella" nella speranza che un giorno anche i mestrini, che oggi se ne
vergognano, quando verranno interpellati da qualche straniero sulla loro città
di provenienza possano dire, senza esitare: "I'm from Mestre".
Ecco il programma di oggi: alle 16 MagicaForum 2007, è uno spazio a cura del
coordinamento cinema e scuola, saranno presentate produzioni video realizzate da
gruppi o singoli che operano nel volontariato. Alle ore 18 Circuito Off Venice
International Short Film Festival Palmarès dell'ottava edizione e alle ore 21
"Mestre Novecento. Storie di donne" presentazione dei documentari di Mila
Trevisan di Caterina Ferruzzi e di Cecilia Irene Massaggia. (Ingresso
libero) |
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| LIONS CLUB
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| Roberto Lubian:
«Salute, legalità e solidarietà al centro dei service» |
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| Un nuovo presidente per un nuovo
programma da attuare nell'amibito dell'anno sociale 2007-08, al Lions Club di Rovigo.«Si è pensato ad organizzare
meeting e service su due percorsi paralleli seguendo tre diverse direttive, in
modo da riuscire ad evidenziare i contenuti dei services con conviviali-incontro
organizzate a livello di club o interclub», così il neo-eletto, l'avvocato
Roberto Lubian, ha inquadrato il prossimo piano di lavoro dell'associazione
rodigina.
Le scansioni delle riunioni che presenteranno le tre tematiche saranno
trimestrali e si partirà col tema su "La salute" che verterà sia sul buon
funzionamento del corpo umano, con ospite un volto televiso, il dottor Raspelli,
sia sulle problematiche dell'Alzheimer. Seguirà il tema su "La legalità", che
collegandosi al service distrettuale "I giovani e l'alcool" analizzerà le regole
comportamentali da suggerire ai giovani.
Il terzo tema trattato tra aprile e maggio si incentrerà su "La solidarietà",
con riferimento ai due service verso il terzo mondo, sostenuti finanziariamente
dal club, e riguardanti il progetto in Mozambico dello stesso Lions rodigino e il progetto della ong Aidos
(Associazione italiana donne per lo sviluppo) nel Burkina Faso.
In questo percorso si inserirà il service collegato all'Accademia dei
Concordi, in atto da anni, per "Il restauro e la salvaguardia del patrimonio
artistico di Rovigo" e concernente la nuova mostra primaverile di Palazzo
Roverella sulla "belle epoque". Ad altri conviviali si rappresenterà la commedia
"Donna Canasta" a ricordo di un socio lions ,
Casimiro Penzo, da parte della compagnia teatrale "Il Mosaico", e un
commerciante veneziano racconterà fatti e aneddoti su un "binomio inscindibile:
profumi e seduzione delle donne".
Altri services già collaudati negli anni precedenti proseguiranno il loro
cammino: "Un poster per la Pace", il progetto di nuove professionalità per non
vedenti, il service per i malati di Alzheimer che vedrà la creazione di "Caffè
Alzheimer, una nuova struttura ideata per fornire un'adeguata informazione ed
assistenza alle famiglie del malato. «Scopo primario - sostiene Lubian - è
sollecitare una maggiore disponibilità, una risposta più proficua verso la
solidarietà da parte di persone rese maggiormente consapevoli dell'importanza di
preservare la propria salute e della tutela a loro fornita in questo campo dalle
istituzioni».
Laura Degan |
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| SANITÀ
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| L'arte dà
speranza agli anziani, oltre trenta artisti per la Pro
Senectute |
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| (la.si.) "L'arte aiuta la speranza"
è il titolo della manifestazione benefica che coinvolge 34 artisti trevigiani
mobilitati per sostenere gli anziani e le attività della Pro Senectute. Le opere
donate saranno esposte a Santa Caterina dal 5 al 19 ottobre, con inaugurazione
venerdì alle ore18. "Pittori e scultori hanno aderito con entusiasmo alla nostra
proposta" spiega il dottor Giorgio Tessari, presidente della Pro senectute. Il
sodalizio gestisce in collaborazione con Usl 9 e Comune un centro diurno in via
Callalta nel quartiere di Fiera e propone alle persone sole momenti di svago,
laboratori creativi, passeggiate lungo la Restera ed anche la possiblità di far
colazione e pranzare a costi contenuti. E' aperto tutti i giorni dal lunedì al
venerdì in orario continuato dalle 9 alle17.30.
La Pro senectute ha inoltre avviato un servizio trasporto in appositi
pulmini, per recuperare le persone e riportale a casa anche se abitano lontano
dalla struttura. Gli utenti sono assistiti da numerosi volontari del Lions , da un primario geriatra volontario e da una
assistente socio-sanitaria. E' inoltre prevista una attività di recupero
funzionale con attività motorie coordinate da due fisioterapisti.
Chi desidera ulteriori informazioni può contattare la segreteria al numero
0422/363036. |
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Giovedì,
4 ottobre 2007
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| IL BILANCIO
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| Un nuovo
direttivo per festeggiare i 20 anni del Lions club Angelo
Partecipazio |
| (F. M.) Vent'anni di intensa e
proficua attività. Un traguardo di tutto rispetto per un sodalizio femminile,
come il Lions club Angelo Partecipazio, che
continua ad operare con generose quanto variegate iniziative. Come ha voluto
sottolineare con orgoglio all'hotel Danieli la neopresidente Micaela Ronca Noto,
in occasione della festosa apertura del nuovo anno sociale, illustrata pure
dalla presenza di molte autorità cittadine e lionistiche.
Nella circostanza, Micaela Ronca Noto (ritornata alla guida del club dopo
undici anni) ha annunciato le linee direttive del suo nuovo mandato. Che sarà
imperniato, ovviamente, sui services nazionali e distrettuali prescelti
quest'anno. E cioè: quello dedicato all'Africa ("L'acqua e l'Africa"); quello
per curare le più comuni malattie degli occhi nei Paesi di minore sviluppo
(corredato dai services sul "libro parlato", sui cani guida e sulla raccoltà di
occhiali usati); il problema dell'alcoolismo nei giovani. Il primo appuntamento
all'hotel Danieli, l'11 ottobre, alle 17.30, sarà intanto con la dott.
Alessandra Semenzato, della Facoltà di Farmacia dell'Università di Padova, che
parlerà sui possibili inganni della pubblicità dei prodotti cosmetici e
nutriceutici nella cura della pelle. Nel corso della serata inaugurale sono
state pure "battezzate" due nuove socie: Adriana Scarpa Gallo e Caterina
Guarnieri Gorla.
Questo il nuvo Consiglio direttivo del Lions club Angelo Partecipazio per l'anno sociale
2007-2008. Presidente Micaela Ronca Noto; past president Carla Salmistrari (ora
divenuta delegata di zona); vicepresidente Wilma Partesotti; segretaria Carla
Faotto; tesoriera Grazia Boldrin; cerimoniera Carla Sguario; addetta pubbliche
relazioni Carmela Saccomani. | |
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Mercoledì,
3 ottobre 2007
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| Non si è fatta
attendere la risposta ... |
|
| Non si è fatta attendere la risposta
all'appello di don Lino Bacelle, parroco della chiesa di Santa Maria dei Servi,
per il restauro urgente dell'imponente altare di Giovanni Bonazza dedicato alla
Madonna Addolorata. Se ne farà carico il Lions
Club Padova Certosa, come assicura il suo presidente, il dottor Riccardo
Manconi. L'impegno del Club nel promuovere le iniziative e sostenere i costi dei
restauri di opere custodite nell'insigne chiesa tardo-trecentesca di via Roma è
infatti ben noto. Già nel corso del biennio 23005-2006 sono state riportate al
primitivo splendore e ripresentate alla città con cerimonie ufficiali tre
importanti tele, opere seicentesche del fiorentino Matteo Ghidoni, detto
Pitocchi e cioè "Il Crocifisso del miracolo della chiesa dei Servi", "Il
prodigio del pittore" e "Il miracolo della ruota del supplizio", nonché una
"Deposizione" del pittore francese Jean Raoux e le due statue marmoree dei santi
Filippo Benizzi e Giuliana Falconieri, che impreziosiscono i due lati del
maestoso altare composito, realizzato da Giovanni Bonazza tra il 1703 e il 1710,
ritenuto il suo capolavoro. Questi due manufatti sono stati ripresentati nella
loro nuova candida veste a un folto pubblico e ai soci del Club nel corso
dell'ultima solenne cerimonia nello scorso mese di febbraio.Ora, raccolto
l'appello di don Lino Bacelle, che dal 2003, anno in cui è stato nominato
parroco della vetusta e gloriosa chiesa fondata dalla carrarese Fina
Buzzaccarini, si è impegnato a riportare il tempio al suo pristino splendore, il
Padova Certosa ha deciso di sostenere con un service specifico l'esecuzione
completa dei necessari restauri, il cui termine è previsto entro gli ultimi mesi
del 2008.
Alfredo Pescante |
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| Sabato, 29 Settembre
2007 |
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| Mestre Film Fest
"corti" dal mondo |
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| Mestre
(r.i.) Hanno ricevuto centinaia di cortometraggi da tutto il mondo. Molti
quelli italiani, non sono però mancati video giunti da ogni angolo d'Europa, ma
anche da Giappone, Stati Uniti, Canada e Argentina. Apposite commissioni li
hanno visti e selezionati per giungere alla rosa dei migliori che parteciperà al
Mestre Film Fest. Una rassegna-concorso che compie dieci anni e che di edizione
in edizione è cresciuta in fama e contenuti fino a diventare uno dei momenti
centrali della produzione del Centro Culturale Candiani. In programma dal 9 al
13 ottobre il Mestre Film Fest si articola in numerose sezioni e altrettanti
appuntamenti. E se è diventato un evento ormai caratterizzante del Candiani, non
va scordato che è nato altrove. «Lo abbiamo ereditato da Leonello D'Este e
dall'associazione El Leon in Moleca che continuano ad onorarci con la loro
collaborazione - ricorda Roberto Ellero, direttore del Candiani e del Circuito
cinema comunale - e poi dal 2002 è approdato e cresciuto nelle sale del
Candiani». Una rassegna caratterizzata dai giovani. Quasi tutti giovani sono gli
autori, ma anche gli organizzatori, gli spettatori, coloro che selezionano i
film e che conducono gli incontri e i dibattiti.
«È con orgoglio che introduco questa decima edizione del Mestre Film Fest -
dice Luana Zanella, assessore alla Produzione culturale del Comune - è stato
esaudito un mio desiderio di convergere con il programma alla Mestre del
Novecento che si lega alla mostra che aprirà ad ottobre e di dare spazio ai
giovani del nostro territorio». Non a caso tra gli appuntamenti collaterali ci
sono i tre documentari "Mestre Novecento, storie di donne". Tre giovani registe
di Mestre - Caterina Ferruzzi, Cecilia Irene Massaggia e Mila Trevisan - hanno
realizzato tre documentari su via Piave, villaggio San Marco e rione Pertini
intervistando autorevoli donne del territorio.
Ma venendo al concorso vero e proprio ecco la sezione "Short stories". Solo
qui, come ha spiegato Elisabetta Da Lio del centro Candiani, sono giunti più di
duecento cortometraggi da ogni angolo della terra. Ne sono stati selezionati 28,
di cui 22 italiani (8 sono locali) e 6 stranieri. Numerosi i premi a
disposizione: il primo classificato riceverà 1500 euro del premio Cinit, ma ci
sarà anche il "Premio speciale Dino Boscarato - il piacere del gusto" di mille
euro e - novità di quest'anno - il "Premio speciale Lions Club Mestre" (mille euro al primo classificato
e 500 euro al secondo) per i migliori cortometraggi prodotti nel nostro
territorio. Questi film saranno proiettati al Candiani nelle serate del 10, 11 e
13 ottobre. C'è poi la sezione "Videoforkids" riservato alle scuole o ai registi
under 18. Spetterà invece ad Oliviero Toscani presiedere alla giuria che
selezionerà il migliore "Videoclips", una sezione coordinata da Stefano Ferrio.
Infine altri 500 euro andranno al miglior cortissimo di "Corti&Web", la
sezione seguita dall'assessorato alle Politiche giovanili del Comune che
consentirà di vedere i film, durante le giornate del festival, nel sito
www.shortinvenice.net.
Molti anche gli eventi collaterali: "I corti dal mondo" quest'anno legati
all'Iran in prosecuzione alla bella mostra di foto ora ospitata al Candiani e il
forum "Magica" su scuola e cinema. A chiudere gli spritz hour della Vida Nova,
l'osteria del Candiani, e nella serata conclusiva il concerto di Skary &
Fahrenheit 451. |
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| Venerdì, 28 Settembre
2007 |
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| STASERA IN CITTÀ E
DINTORNI |
| Jazz di
solidarietà con la Lupia Orchestra |
| Concerto al
Pollini. I Solisti e Cecilia Gasdia a Montagnana, festa per Ottavo Giorno alle
Maddalene |
| JAZZ
Stasera alle 20.30, all'auditorium Pollini, Concerto di Fine Estate
dellaLupia Jazz Orchestra, nata nel 1945. Dopo la scomparsa del fondatore il
maestro Adelino Marchiori, ha portato a termine la sua metamorfosi diventando
finalmente Jazz Ensemble sotto la guida dell'allievo, oggi maestro Daniele
Trincarato. L'attuale repertorio spazia dai classici della Big Band Era (Duke
Ellington, Benny Goodman, Glenn Miller) fino ad arrangiamenti più moderni del
jazz contemporaneo. Ingresso con offerta minima di 15 euro. Info 348-2427188. Il
ricavato della serata, a cura del Lions Club
Padova Elena Cornaro Piscopia, sarà devoluto per l'acquisto di cani per non
vedenti. |
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| Giovedì, 27 Settembre
2007 |
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| IN
BREVE |
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OLMO DI MARTELLAGO
Morto Busato, ex presidente del Lions
Spinea
Una folla commossa ha dato ieri, in chiesa a Olmo, l'estremo saluto ad Aldo
Busato, stroncato sabato da un male incurabile a 63 anni. Busato, che aveva
sempre fatto l'assicuratore (attualmente operava a Mirano come agente della
Cattolica), era molto conosciuto e stimato non solo a Olmo, dove abitava da
sempre, ma in tutta la zona, oltre che per il suo lavoro, per il suo impegno nei
Lions Club Spinea, di cui è stato anche
presidente negli anni '90. E con i Lions si è
distinto per aver sostenuto numerose iniziative di solidarietà, tra cui la
costruzione di un asilo in Romania e la dotazione di una sala multimediale per
la sua parrocchia, Olmo. Lascia, affrante dal dolore di una perdita così
pesante, la moglie Luciana e le figlie Arianna e Alessia, i parenti e i
tantissimi amici e conoscenti. |
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| Mercoledì, 26 Settembre
2007 |
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| Una scoperta di
importanza pari ... |
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| Una scoperta di importanza pari solo
a quella degli antibiotici o una rischiosa illusione per tanti malati terminali?
L'intento del convegno che il Movimento per la vita di Treviso e l'Associazione
italiana osteoporosi hanno organizzato il prossimo 5 ottobre a Treviso, è
dichiarato fin dal titolo: "La cellula dei miracoli: la staminale è la panacea
di tutti i mali?".
«Un titolo volutamente provocatorio - spiega Loredana Vido, pediatra, docente
all'università di Padova, e presidentessa dell'Associazione osteporosi -. Delle
staminali oggi se ne parla tanto, spesso in maniera scorretta: vogliamo capire e
far capire a cosa servono davvero. Perché le staminali rappresentano una
speranza per i malati di Alzheimer, ma nel terzo mondo ci sono madri che vengono
fatte abortire per recuperare queste cellule che poi ricche signore usano per la
chirurgia estetica». Per rispondere a tali e tanti interrogativi, i promotori,
in collaborazione con Fondazione Cassamarca, con il Campus biomedico di Roma e
il Centro aiuto alla vita e l'Associazione italiana Lions per il diabete, hanno radunato una schiera di
relatori di prim'ordine: tra gli altri, Joachim Navarro Valls, già portavoce
Vaticano con Papa Wojtyla; Paolo De Coppi, il ricercatore trevigiano noto per i
suoi studi sulle staminali del liquido amniotico; Gino Gerosa, cardiochirurgo
tra i primi ad eseguire un trapianto di staminali nel cuore; Giuseppe Basso, uno
dei massimi esperti di leucemie.
L'incontro, in programma dalle 16 all'Auditorium del Collegio Pio X a
Treviso, oltre ai temi scientifici, spazierà anche sulle implicazioni etiche
dell'utilizzo delle staminali: «Bisogna far in modo che la scienza sia per
l'uomo e non il contrario - sottolinea letizia Ortica, del Movimento per la vita
-. È necessario porre dei confini alla scienza, senza per questo limitarla».
Oltre 20 mila inviti sono stati distribuiti ai medici di Treviso, Padova,
Belluno e Venezia e il congresso sarà anche l'occasione per fare il punto sulle
iniziative in questo campo del Lions e delle
altre associazioni di servizio, come ha ricordato Giannantonio Ena, già
governatore del distretto lionistico Veneto.
Dopo il convegno, al Relais Monaco di Ponzano Veneto si svolgerà un
ricevimento di gala, durante il quale la soprano Donella Del Monaco terrà un
recital di canzoni "da battello" del '700 veneziano: il ricavato della serata
(per partecipare: 349 0902984, 0422 870066) sarà devoluto a favore della ricerca
e della protezione della maternità.
Mattia Zanardo |
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| Martedì, 25 Settembre
2007 |
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| LA SETTIMANA DI JAZZ
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| Marco Castelli al
Pedrocchi, Giacomazzi al Big Club |
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| Scatta giovedì al Caffè Pedrocchi
l'ora del black mood con gli appuntamenti di"Jazz Club", la serie di serate che
rievocano le suggestioni e le atmosfere dei primi jazz club americani: in scena
ilMarco Castelli Quartetche ospiteràLello Paretial contrabbasso. Il gruppo
presenterà l'ultimo lavoro "Patois", che vede la partecipazione anche diErmanno
Maria Signorelli, presente al Pedrocchi, un album ispirato alla melodia di Dulce
Pontes, Goran Bregovich, Luigi Tenco, una sorta di taccuino pieno di appunti di
viaggio dall'Africa all'Europa.
Si va subito a venerdì al Pollini (inizio alle 20.30) con il concerto di fine
estate dellaLupia Jazz Orchestradiretta daDaniele Trincanato. L'evento è
realizzato in collaborazione con il Lions Club
Elena Cornaro Piscopia e il ricavato sarà devoluto per l'acquisto di un cane
guida a favore dei non vedenti.
Continuano al Big Club di via Armistizio le jam del venerdì: questa settimana
il trio è capitanato dal chitarrista padovanoMichele Giacomazziinsieme aStefano
LionelloeRoberto Bullo, alla batteria: tutti i musicisti che interverranno alla
serata potranno partecipare alla jam. Al Cafè au Livre in via Zabarella doppio
appuntamento live: venerdìMatteo Titotto, chitarra,Carlo Santacatterina,
hammond,Iarin Munari, batteria, ricostruiranno le sonorità tipiche degli organ
trio degli anni Settanta, mentre sabato per la serata "Note di Poesia"
l'accompagnamento musicale è affidato allaLouis Lyons Organization, formazione
composta da Gabriele Grotto, alla batteria, Stefano Centomo, alla chitarra,
Andrea Trentin, alla tromba, Louis Lyons, alla chitarra e voce. Sempre venerdì
si chiude a Villa Obizzi di Albignasego la rassegna Jazz&Wine con il
concerto delGiuliano Perin Quartetcon Giuliano Perin, Franco Lion, Pierantonio
Tanzola e Andrea Cardin. Anche per quest'ultima sera l'esibizione sarà preceduta
da una degustazione di vini guidata con esperti di enologia e sommelier.
Matteo Mignolli |
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| Domenica, 9 Settembre
2007 |
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| PIOVE DI SACCO
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| E' morto Gino
Rossi per anni bancario e poi imprenditore |
| Piove di Sacco. (G.P.) Si è spento
all'età di 67 anni minato da un male incurabile Gino Rossi. Figura molto
conosciuta ed apprezzata a Piove e in tutta la Provincia per la sua capacità di
dirigente ed organizzatore. Ha iniziato la sua attività lavorativa all'interno
della Cassa di Risparmio passando praticamente per tutte le filiali di Padova e
Rovigo compresa quella piovese. Successivamente è stato direttore d'area del
Piovese e Conselvano. Da anni era iscritto al Lions dove ha ricoperto varie volte la carica di
presidente. In pensione dal '98 Gino Rossi aveva finalmente raggiunto il suo
sogno di aprire un'agenzia immobiliare in centro storico piovese. Lascia la
moglie Fernanda, i figlio Paolo, Luca e Lorenzo, le nuore e i quattro nipotini.
I funerali si svolgeranno in duomo lunedì 10 settembre alle ore 16. | |
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| APPUNTAMENTI |
| LO SCRITTORE
Magdi Allam ospite del Lions
Magdi Allam, il giornalista e scrittore nato in Egitto nel 1952, sarà al
Maggior Consiglio venerdì 7 settembre alle ore 20 invitato dal Lions club "Treviso Loggia dei Cavalieri". Allam,
nel corso di una cena-convegno al ristorante Tazio dell'hotel, presenterà il suo
ultimo libro "Viva Israele". La serata rappresenta la tappa d'avvio dell'anno
sociale del club, ma è aperta anche ai non iscritti. "In primo piano - afferma
la presidente Francesca Scattolin - poniamo l'impegno d'un lavoro comune per uno
scopo comune: quello della conoscenza reciproca fra individui italiani e
immigrati. Informazioni al 331/4993434. | |
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| PORTO
VIRO |
| Passaggio ufficiale delle consegne
ai vertici del Lions club Contarina Delta Po
tra il presidente uscente Luca Ferro e Italo Passarella, che guiderà il
sodalizio nell'anno sociale 2007-08, il 39. dalla fondazione. Quale è il
bilancio della presidenza Ferro? «Il più discreto dei presidenti - spiega Orazio
Bertaglia, socio che segue le pubbliche relazioni del Lions - ha portato il club al massimo
dell'apertura». Il Contarina Delta Po, infatti, ha toccato via via oltre la metà
dei Comuni di riferimento: da Porto Viro a Taglio di Po, da Porto Tolle a
Rosolina e Loreo, si sono moltiplicate le tappe e le occasioni di incontro. In
sintonia con la programmazione distrettuale, anche il Lions ha fatto partecipare i propri giovani al
concorso internazionale "Un poster per la pace", e grazie al programma di scambi
giovanili, ha potuto inviare un buon numero di polesani ad arricchirsi di questa
esperienza. Grande attenzione è stata dedicata al sociale: lo staff dirigenziale
ha creato le condizioni perché Regione e Anci si mpegnassero a sperimentare con
i Comuni deltini un modello di "bilancio sociale", e i soci del club hanno
partecipato attivamente al programma mondiale contro la cecità prevedibile e
curabile, specie per i Paesi in via di sviluppo. Sono stati poi rinverditi i
rapporti con le istituzioni: oltre ai già citati Regione e Anci, i dieci Comuni
di riferimento, gli Istituti scolastici di Porto Tolle, Taglio di Po, Rosolina e
Loreo, la comunità missionaria di Villaregia, le parrocchie (uscendo anche dai
propri confini per un incontro con il gemellato club di Foligno, nonché con una
visita a Berlino), e ci si è caratterizzati così più per le aperture
all'esterno, che per le "liturgie" interne. Ora il timone è passato nelle mani
di Passarella, che naturalmente e come sempre succede, darà la sua impronta
all'attività del sodalizio, con un'unica meta: il perseguimento della "mission"
del Lions .
M.Gabriella Bergo | |
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| Costantino Nigra,
patriota romantico |
| VENEZIA - (R.P.) È stata sicuramente
una vita intensa quella di Costantino Nigra, rivolta ad un unico obiettivo:
realizzare il sogno di Cavour di riunire sotto un'unica bandiera l'Italia.
Patriota dallo spirito romantico, apprezzato poeta e cultore delle belle arti,
il Nigra soggiornò a Venezia negli ultimi anni della sua esistenza (fu anche
membro onorario dell'università Ca' Foscari), in quello che oggi è divenuto un
raffinato hotel, il Ca' Nigra Lagoon Resort, nel sestiere di Santa Croce.
Proprio qui, si è tenuta la presentazione del libro "Io, Costantino Nigra" di
Roberto Favero che, nel sottotitolo "Unità d'Italia narrata da un protagonista
dimenticato dalla storia", ha voluto sottolineare quanto gli sta a cuore:
celebrare un personaggio che le cronache riportano con troppa parsimonia. A tale
scopo, Favero ha proposto al pubblico una piéce accattivante sotto forma di
lettura scenica, affiancato da tre attori, Federica Pozzi, Simona Quilico e
Francesca Siragusa. Il tutto, su invito dei Lions Club Venezia Host, Angelo Partecipazio, Lido e
Alto Canavese, e dell'Associazione culturale Nigra anavese. "Il mio intento - ha
spiegato Roberto Favero, studioso di fama - è quello di dare il giusto rilievo
ad uno dei protagonisti della Patria, prima nel processo di unificazione dal
1848 al 1870, poi punto di riferimento della diplomazia europea ed italiana
dell'Ottocento. Non solo, fu anche apprezzato filologo, storico, poeta e
ricercatore, e guadagnò stima e considerazione da parte di tutti i grandi
regnanti d'Europa, da Napoleone III allo zar Alessandro II, alla regina Vittoria
d'Inghilterra all'imperatore Francesco Giuseppe. Con Venezia ebbe sempre un
rapporto privilegiato, e mi piacerebbe che la città lo celebrasse
adeguatamente". | |
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| Grande
soddisfazione da parte Giampaolo ... |
| Grande soddisfazione da parte
Giampaolo Ometto per essere stato presidente del Lions Abano Terme Euganee proprio nell'anno in cui
il Club ha celebrato il quarantennale.
Nella serata conclusiva, festeggiata all'Hotel Bertha di Montegrotto, Ometto
ha preso in rassegna gli eventi più significativi che hanno contrassegnato
l'anno sociale 2006-2007: l'elezione alla carica di vice governatore di Sandro
Castellana, socio del Club, che si è arricchito di sei nuove e qualificate
presenze, la collaborazione con il Rotary Abano Montegrotto Terme per cui ha
ringraziato il presidente, Mario Angi, medico oculista "che ci ha fatto donare
al Cuamm medici per l'Africa diecimila occhiali da vista e ottomila lenti
graduate". Ha poi ricordato il concerto d'organo nella chiesa del Sacro Cuore di
Abano, il contributo offerto alla parrocchia per realizzare la bussola della
porta d'ingresso della chiesa, in ricordo di Gigi Mioni, la mostra di dipinti di
un altro socio fondatore del Club, Imerio Trevisan, il restauro ad Abano della
statua di Igea, dea della salute. E poi il concorso fotografico "Il territorio
euganeo, storia, arte, ambiente, cultura" realizzato in collaborazione con il
Gazzettino, che ha vivamente ringraziato. «In collaborazione con il Lions Gaspara Stampa, abbiamo raccolto - ha
ricordato Ometto - la somma di cinquemila euro a favore dei bambini di
Chernobyl, ospitati a Rovolon dall'associazione "Per un sorriso", somma ricavata
dallo spettacolo teatrale "Il paese delle campanelle" realizzato dalla Compagnia
I Lions a teatro, mentre con il Club Elena
Cornaro Piscopia abbiamo contribuito all'organizzazione del convegno
sull'ossigenoterapia tenuto al Bo. I due Club sono poi intervenuti alle serate
che hanno visto, in qualità di relatori, rispettivamente il presidente della
Provincia Vittorio Casarin e il direttore d'orchestra Paolo Olmi».
Ometto ha ringraziato tutti i suoi collaboratori, in modo particolare Antonio
Lovisetto, per aver curato la pubblicazione del volume sui primi quarant'anni
del sodalizio e l'album di fotografie selezionate e premiate al concorso. Dopo
aver salutato il presidente entrante Gabriele Scaltriti, Ometto ha consegnato al
dottor Jacopo Soranzo, che era affiancato dalla dottoressa Giorgia Dal Pos, un
contributo per le opere umanitarie che il Cuamm realizza a favore delle
popolazioni dell'Africa.
Maria Pia Codato | |
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| Amicizia e
operosità. Questi i ... |
| Amicizia e operosità. Questi i fili
conduttori di uno splendido anno di presidenza di Pietro Dal Bello del Lions Padova Certosa, che ha festeggiato il
passaggio delle consegne a Riccardo Manconi con una raffinata conviviale a lume
di candela nel parco e nelle sale di villa Molin. Tra le autorità, i senatori
Elisabetta Casellati e Paolo Giaretta e l'onorevole Valentina Aprea. Il
governatore distrettuale Roberto Adami ha insignito dell'onorificenza "Melvin
Jones Fellow" Gianluigi Recarti, Francesco Gatto, Giorgio Desideri, che hanno
ricevuto anche una targa dal presidente del Club, arricchito di un nuovo socio,
Riccardo Speranza. Dopo i ringraziamenti a tutti i collaboratori, Dal Bello ha
ricordato i momenti salienti del suo mandato: la presentazione del libro sul
trentennale del sodalizio, la restituzione alla comunità delle opere d'arte
restaurate nella Chiesa dei Servi, cerimonia accompagnata dal Coro Tre Pini, il
concerto al Verdi della Fanfara dei Carabinieri, con la collaborazione del
colonnello Franco Montinaro al quale ha offerto una targa, e la conduzione di
Savina Confaloni, il service a favore degli orfani e delle vedove dei
Carabinieri deceduti nell'adempimento del loro dovere, che ora si allargherà
all'intero Distretto. E poi conferenze sulla sicurezza, l'educazione e la
scuola, l'Italia nel mondo, i disabili e lo sport. Che dire della straordinaria
festa di San Valentino che ha avuto come protagoniste Annagloria, Gianna,
Valeria, Carla, Antonella? Dal Bello ha ricordato i vari service: "Il cielo come
laboratorio", a ricordo del quale all'Osservatorio di Asiago è stata posta una
targa, "Un aiuto per l'India", "Mai più bambini sordi", "Progetto Martina",
"Sigth First" per la lotta alla cecità nel mondo, il premio "Una vita per il
teatro" conferito a Bosetti e Bonfigli e "Una vita per l'Accademia della cucina"
ad Antonietta Mariacher. E le gite in Toscana, in Sardegna e a Roma, per
l'udienza con il Papa. Per ricordare il socio prematuramente scomparso,
Gianmaria Capuzzo, primario di Medicina di laboratorio, Dal Bello ha consegnato
un premio di studio alla dottoressa Anna Liverani, premio illustrato dai
professori Giampiero Giron, Mario Flebani e Claudio Ronco. E, dulcis in fundo,
ha ringraziato la moglie Antonella per averlo sempre sostenuto con una presenza
attiva e discreta.
Maria Pia Codato | |
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| APPUNTAMENTI |
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LIONS CLUB VENEZIA HOST - Alle 17.30,
all'hotel Ca' Nigra Lagoon Resort (Santa Croce 927), presentazione del volume
"Io, Costantino Nigra: l'unità d'Italia narrata da un protagonista dimenticato
dalla storia" curato da Roberto Favero. | |
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| Al congresso
tenuto all'Alta Forum ... |
| Al congresso tenuto all'Alta Forum
di Campodarsego è stato eletto governatore del Distretto Lions 108 Ta3 (Padova, Treviso, Venezia, Rovigo) per
l'anno sociale 2007-2008 il medico chirurgo Maurizio Bertoldi del Club di
Mogliano Veneto.
Suo vice è l'ingegner padovano Sandro Castellana del Club Abano Terme
Euganee. Il governatore uscente Roberto Adami, che fin dall'inizio del suo
mandato aveva insistito sulla necessità di dare visibilità all'associazione,
nella sua relazione morale ha osservato: «Ora in fase consuntiva possiamo dire
che abbiamo cercato di accendere le luci, di stimolare la voglia di fare, di
incentivare i soci a porre a disposizione della nostra associazione tempo,
capacità, esperienze per la realizzazione di validi progetti di servizio o di
iniziative sociali.
I club hanno operato ovunque con grande determinazione ed efficacia, portando
avanti moltissimi services, grandi e piccoli, in grado di offrire sostegno di
tipo culturale, sociale ed economico alla comunità.Hanno dimostrato di saper
operare insieme in diverse occasioni: il convegno sull'ossigenoterapia,
sull'informazione che aiuta a vivere, su energia e inquinamento, il concerto
della Fanfara dei Carabinieri e quello in ricordo dei Beatles, il recupero del
castello dei Carraresi, la cena al buio, servita da camerieri ciechi».Adami ha
espresso la propria soddisfazione per il fatto che, dopo anni di regresso, il
Distretto si è riavvicinato alla soglia dei 2.000 soci, grazie anche alla
nascita di tre nuovi Club (portando il numero a 50) e che risulta essere quello
che in Italia ha raccolto maggior numero di occhiali usati per la campagna
contro la cecità nel mondo. Tra le iniziative più importanti, la consegna del
primo premio Melvin Jones donna alla giornalista israeliana Manuella Dviri, che
dopo l'uccisione di un figlio da parte dei palestinesi, si sta adoperando per
promuovere iniziative di pace tra i due popoli.E' stato poi completato l'iter
burocratico della Fondazione Club Lions del
Distretto ottenendo, dopo le necessarie modifiche dello statuto, la qualifica di
onlus, il che consentirà, oltre a poter beneficiare del contributo del 5 per
mille, vantaggi fiscali ai donatori, siano essi privati cittadini o
imprese.Insomma per Roberto Adami è stato un anno laborioso, vivace, denso di
gratificazioni.
Maria Pia Codato | |
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| HANDICAP ADULTO
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| Vacanza al campo
"La prateria" |
| La stretta collaborazione e la
sinergia attivata dall'unità Handicap adulto e Sil dell'Ulss 19 di Adria,
diretta da Maria Chiara Paparella e il Lions
Club Contarina Delta Po, tramite il Mauro Mormile, presidente della commissione
scambi giovanili del distretto Lions Ta3, ha
fornito a due giovani diversamente abili del territorio l'opportunità di
partecipare al campo "La Prateria" per disabili, finanziato e gestito dai Lions a livello nazionale di scena a Domodossola dal
14 al 26 luglio. Un'opportunità che si inserisce nel quadro delle numerose
iniziative e progetti che l'unità offre nell'ambito della disabilità, in
particolar modo nel campo del turismo. Per partecipare al campo del Lions sono state individuate due persone che, per
età e caratteristiche, rientrano nei requisiti richiesti e che, inoltre, sono
stati seguiti durante l'anno in progetti terapeutico - riabilitativi per lo
sviluppo di percorsi di autonomia e socializzazione. Si è puntato, infatti, ad
una loro responsabilizzazione progressiva e ad un rafforzamento della proprie
capacità, utilizzando anche momenti informali come può essere, appunto, la
vacanza.
Tale momento, inoltre, diventerà per i partecipanti e le loro famiglie
un'occasione in più per mettersi alla prova: sia i ragazzi disabili e i loro
familiari e sia le due accompagnatrici sono statati seguiti, preparati e
monitorati. La vacanza permetterà, infine, di vivere in contatto con la natura e
partecipare agli eventi numerosi e di qualità che il Lions organizza in un nutrito programma. Per
completare il progetto di collaborazione con il Lions Club, alla conclusione dell'iniziativa saranno
raccolti i racconti dei partecipanti attraverso un diario, le foto e un
questionario, a testimonianza della loro esperienza e per una divulgazione a
tutti i membri del club. | |
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| ARIANO POLESINE
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| Il progetto
ortoterapia procede |
| (gi.di.) Il comitato etico per il
progetto di ortoterapia, ideato e gestito dalla direttrice dell'Unità disabilità
adulta dell'Ulss 19 di Adria, Maria Chiara Paparella, ha il compito di "tutelare
i diritti, la dignità, l'integrità, il benessere fisico, psicologico e sociale
delle persone diversamente abili coinvolte nel progetto, e può contribuire nel
proporre iniziative, anche innovative ed alternative, di sensibilizzazione su
tematiche inerenti ad una migliore integrazione delle persone disabili nel
contesto sociale".
L'azienda agricola "Ramello" di Giuseppe Belloni ad Ariano Polesine per la
realizzazione del progetto ha messo a disposizione un paio d'ettari di terreno.
Il comitato è formato da Maria Luisa Coppola, assessore regionale al bilancio e
pari opportunità; Alberto Monterosso, direttore generale Ulss 19; Giuseppe
Tonon, direttore servizi sociali Ulss 19; Maria Chiara Paparella, direttrice
Unità Operativa Handicap Adulto e Sil Ulss 19; Giuseppe Belloni, titolare
azienda agricola "Ramello" di Ariano Polesine; Giovanni Chillemi, dirigente
agenzia regionale "Veneto Agricoltura" e sindaco di Ariano Polesine; Giovanni
Vianello, presidente Bcc "S. Maria Assunta" di Adria; Massimo Ubertone,
Presidente Rothary Club Rovigo; Lorenzo Busatto, presidente Lions Club Rovigo; Italo Passarella, presidente
Lions Club Contarina Delta Po; Giovanni
Boniolo, docente università cattolica Milano; Luciano Guerrato, presidente della
Spa Guerrato di Rovigo; Rossano Cantelli, direttore generale Albarella Spa;
Frank Hoffrman, direttore amministrativo finanziario Porche Italia spa Padova;
Matteo Suriani, imprenditore di Rovigo; Ludovico Avanzi della società "Avanzi
f.lli" Ariano Polesine; Michele De Agostini della società "Mancin Nadia" di
Rivà; Paolo Mancin, presidente consorzio pescatori di Scardovari; Arturo Sigolo,
presidente cooperativa "U. Maddalena" di Adria; Alessandra Siviero, Moceniga
S.s,; Roberta Stefani, Socotherm Spa; Venerino Mazzocco, della Mazzocco
trasporti Srl di Porto Viro; Gino Navicella, Cmp Spa di Bottrighe; Leonardo
Vendemiati, azienda agricola; Andrea Andriotto, commercialista e Uber Bottaro,
progettista. | |
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| Ha coinvolto
emotivamente tutti ... |
| Ha coinvolto emotivamente tutti i
presenti. Il tema "I disabili e lo sport", suggerito da Mauro Lovo e proposto
dal Lions Club Padova Certosa, è stato
affrontato da Fabio Presca, referente nazionale "Sport disabili" del Panathlon
international, Claudio Carta, presidente del Comitato italiano paralimpico
veneto, Renato Zanovello, presidente del Panathlon Club di Padova e dall'ospite
della serata Alvise De Vidi, atleta tetraplegico trevigiano. Che, secondo il
Coni che lo ha premiato nel 2001, è "uno dei dodici migliori atleti italiani del
Novecento, accanto a Dino Zoff, Agostino Abbagnale, Sara Simeoni, Nino
Benvenuti, Domenico Fioravanti".
De Vidi è passato di vittoria in vittoria. Alle Paraolimpiadi di Sidney del
2000 ha vinto tre medaglie d'oro nella corsa e nel 2004 ad Atene si è laureato
campione del mondo di maratona e alle Paraolimpiadi di Torino è stato scelto
come portabandiera dell'Italia. All'età di diciassette anni - ora ne ha
quarantuno - a causa di un tuffo dal trampolino si fratturò due vertebre.
«Quando si è costretti in carrozzella, bisogna avere - ha detto - una grande
famiglia alle spalle, come la mia, che mi ha spronato ad uscire di casa, ad
allenarmi, a partecipare alle competizioni. E le vittorie mi hanno ripagato di
tanti sacrifici, ma la medaglia più bella è quella di vivere alla grande, andare
in giro, conoscere altri atleti, provare emozioni. La vita va vissuta fin che si
può e meglio che si può». «Un bell'esempio di atleta che di fronte alla
disabilità, che porta all'isolamento, alla perdita degli amici, alla sofferenza
della famiglia per un senso di colpa - ha osservato Presca - ha reagito,
dedicandosi allo sport che serve ai giovani per divertirsi, scaricare energie,
conoscere i propri limiti, vincere e anche perdere. Essere costretti in
carrozzina cambia la vita. Dovrebbero saperlo i bulli del sabato sera. Per far
conoscere il mondo dell'handicap, il Panthlon International tiene lezioni
teoriche e pratiche nelle scuole». La proiezione di un filmato ha mostrato come
disabili fisici e psichici possano praticare le discipline sportive a loro più
cogeniali, mettendosi in gioco.
Il presidente del Certosa Piero Dal Bello ha consegnato una targa per l'Aspea
e chiuso la serata leggendo una riflessione di Presca: "Lo sport rappresenta per
i disabili un traguardo da raggiungere per sentirsi liberi, sorridere,
accettarsi: gli stessi motivi che spingono tutti noi a praticare lo sport. Ma
l'esempio che loro ci danno attraverso le difficoltà che affrontano deve far
riflettere a come queste difficoltà vanno superate nello sport e nella vita e
servirci di esempio. Di questo saremo sempre grati a questi atleti, ma
soprattutto uomini".
Maria Pia Codato | |
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| Mercoledì, 11 Luglio
2007 |
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| PRO SENECTUTE
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| «Potenziare i
servizi agli anziani» |
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| "Noi ricominciamo continuamente a
vivere" scrive Montaigne, che esorta l'anziano, una volta conclusa la fase
produttiva, a riprogettarsi. La longevità comporta problemi di salute, mobilità,
solitudine, ma l'anziano in buone condizioni possiede una riserva di energie che
va utilizzata.
Per riflettere su "Gli anziani oggi", il Distretto Lions 108 Ta3 - Commissione Pro senectute ha dato
vita a Palazzo Moroni ad una tavola rotonda moderata dal giornalista Giuseppe
Jori. Erano presenti il vice governatore Maurizio Bertoldi, il presidente della
Pro senectute Girolamo Amodeo e il presidente della Commissione distrettuale
Antonio Botner Picecco. Quest'ultimo ha spiegato che la Pro senectute di Padova
riunisce dieci Club Lions che offrono da 40
anni un service agli anziani autosufficenti (centro diurno dell'Ira) e ora si
potenzierà coinvolgendo le altre città del Distretto: Treviso, Venezia, Rovigo.
«Sta cambiando la realtà dell'anziano: gode di buona salute e resta a lungo
autosufficiente, di conseguenza le sue richieste riguardano la qualità della
vita, attività come muoversi, viaggiare, divertirsi, stare in compagnia,
sfruttare le competenze acquisite negli anni, richieste che il Comune cerca di
assecondare». Riflessione di Aurora Mitaritonna che, a nome del vicesindaco
Claudio Sinigaglia, ha riferito sull'assistenza domiciliare fornita agli anziani
da personale specilizzato e su altri servizi (pasti a domicilio, servizio di
lavanderia, di pulizia ambientale, telesoccorso).
Meglio nella propria abitazione che in casa di riposo dove si entra sempre
più tardi e solo per necessità, come ha rilevato il presidente dell'Ira Tino
Bedin, che ha annunciato che dal primo luglio per gli istituti di riposo è
scattato un nuovo modello organizzativo: non più l'accreditamento ma
l'impegnativa, che può essere spesa in strutture residenziali, in centri diurni
o per l'assistenza infermieristica domiciliare. L'Ira si è proposta per la
creazione di trenta posti per persone che escono dall'ospedale e non sono ancora
stabilizzate. Giancarlo Rossi, membro della Commissione distrettuale, ha parlato
in difesa dei diritti dell'anziano, che è un "valore", e ha sostenuto
l'importanza di prepararsi alla vecchiaia fin da giovani. Se Eugenio Castegnaro,
medico geriatra dell'Ulss 16, ha spiegato il fenomeno dell'invecchiamento dal
punto di vista biologico, Fabrizio Cardin, geriatra gastroenterologo
dell'Università, ha sottolineato l'importanza che si sviluppi un'allenza
terapeutica tra gli specialisti, l'anziano e la sua famiglia perchè gestire la
malattia cronica è un'operazione complessa.
Maria Pia Codato | |
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| LE
MOSTRE |
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LIONS ARTE
All'ex macello di via Cornaro collettiva"Lions per l'arte contemporanea": espongono Paolo
Buzzi, Paola Giacon, Fabiana Guerrini, Serena Meggiorini, Cri Piccoli e Mauro
Verasani (fino all'8 luglio). | |
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| IN
BREVE |
| SPINEA
Massimo Franco è il nuovo presidente dei Lions Club Spinea. La Franco, 54 anni sposato, due
figli, è agente immobiliare e consulente immobiliare da oltre 30 anni. Collabora
da oltre dieci anni nella parrocchia di S. Vito e Modesto di Spinea nel
Consiglio parrocchiale per gli affari economici. E' socio del Lions Club Spinea da cinque anni ed ha ricoperto la
carica di consigliere per due anni, di cerimoniere per un anno e di vice
presidente per un anno. Massimo Franco succede a Tullio Casole.MIRA | |
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| OGGI LA
PRESENTAZIONE |
| Nasce il Lions
"Vigonza 7 campanili" |
| Oggi alle 18, nell'auditorium del
Comune di Vigonza, il gruppo dei soci fondatori, 23 tra uomini e donne, del
nuovo Lions Club di Vigonza celebreranno la
serata della Charter del nuovo Lions Club
Vigonza 7 Campanili. Nel corso della cerimonia, il governatore distrettuale
Roberto Adami presenterà ai soci del nuovo club la Charter ufficiale. I soci del
Lions Club Camposampiero, che hanno
sponsorizzato il Lions Club Vigonza 7
Campanili, saranno anch'essi presenti. La cittadinanza è inviata a partecipare.
Le riunioni del Lions Club Vigonza 7
Campanili si svolgeranno ogni due settimane al Ristorante ai Prati a Vigonza. Il
Lions Club Vigonza 7 Campanili è un gruppo
composto da uomini e donne, che collaboreranno ad una vasta gamma di attività di
servizio volontario a favore della comunità. Tutti coloro che s'identificano con
queste persone e desiderano maggiori informazioni o entrare a far parte del
Lions Club Vigonza 7 Campanili potranno
contattare la Maria Luisa Bano Roncato al seguente indirizzo e-mail:
info@roncatociak.com. | |
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